Mostra di pittura dal tema: “Rinascere attraverso il linguaggio pittorico”

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Una mostra di pittura, che è stata meta di molti visitatori, si è svolta dal 4 all’11 maggio scorsi presso la sala conferenze del Castello Baronale. Alla mostra d’arte collettiva sono intervenuti gli artisti Alfonso Trillicoso, De Rosa Giovanni, Francesco Manzi, Vincenzo Persico e Marco Fratiello e la stessa aveva lo scopo di mettere in risalto il progetto “Rinascere attraverso il linguaggio pittorico”. L’iniziativa, inoltre, è nata dall’esigenza di creare una coscienza alla cultura del territorio del Mezzogiorno d’Italia, il quale versa in gravi condizioni di degrado, che non risparmia neanche la sfera culturale. L’artista, invece, con la sua continua ricerca personale, cerca di mettere in mostra il bello che l’Arte, nella sua accezione generale, genera nelle nostre coscienze e, in quanto linguaggio universale, si pone al servizio della verità sulla natura della nostra cultura. Pertanto gli organizzatori della mostra auspicano un ritorno a quell’antica bellezza, che caratterizzava ogni luogo del Sud Italia, oggi forse irrimediabilmente perduto. Visto l’interesse suscitato nella comunità locale, non è da escludere che gli organizzatori della mostra la ripropongano in futuro.

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Depuratore ex Montefibre: sfiorata la rissa tra operai e comitati ambientalisti

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Momenti di tensioni, polemiche e rissa sfiorata davanti ai cancelli dell’ex Montefibre lo scorso 11 maggio, in occasione dell’arrivo della Rai per un servizio giornalistico. Infatti, ad andare vicinissimo allo scontro fisico, erano gli aderenti ai comitati ambientalisti e gli operai dell’ex colosso chimico acerrano, fermo per ristrutturazione ormai dal 2004. A fare da cuscinetto tra le due fazioni contrapposte gli agenti del locale Commissariato di Polizia, diretti dal Vicequestore Sergio Di Mauro. Di certo non sono mancati scambi reciproci di accuse ed insulti, ma alla fine è prevalso il buonsenso da ambo le parti. Oggetto del contendere la realizzazione del depuratore Ngp, autorizzato dalla Regione Campania alla fine di dicembre scorso, attraverso un’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), ma avversato dal Comune e dagli ambientalisti, che sulla questione hanno raccolto circa 2000 firme per indire un referendum popolare. Davanti ai cancelli era presente anche il Sindaco T.Esposito. Nonostante la tensione i giornalisti di Raitre alla fine riuscivano a realizzare il servizio, che sarebbe andato in onda il mattino successivo nell’ambito del programma di «Buongiorno Regione». “Volevamo semplicemente far capire il nostro dramma: se non parte il depuratore, che garantisce sicurezza e tutela dell’ambiente, qui non si ricomincerà a produrre a pieno regime e i possibili acquirenti dell’azienda scapperanno – spiegavano i delegati della Rsu di fabbrica – . I manifestanti non sanno che il depuratore è biologico e che non inquina, perché trasforma i rifiuti in un ciclo chiuso. Inoltre ci sono i codici di tutti i materiali che vengono smaltiti”. Dal canto loro i responsabili della federazione Assocampaniafelix e gli attivisti dei comitati «Donne del 29 agosto» e Osis, che hanno depositato lo scorso aprile le 1850 firme, rispetto alle 1250 necessarie a tenere la consultazione referendaria, ribattevano che “verranno sversati ogni giorno anche liquami pericolosi trasportati da aziende esterne all’area industriale con oltre 240 cisterne ed Acerra non può diventare il polo di smaltimento dei rifiuti tossici”. Nel quesito, la cui ammissibilità è al vaglio del Tribunale di Nola, si chiede al Sindaco di applicare un regio decreto del 1934 per bloccare la realizzazione del depuratore e di bloccare gli insediamenti industriali nocivi. “Già ci siamo opposti inutilmente alla realizzazione dell’impianto in sede di Conferenza dei Servizi ed ora abbiamo fatto ricorso al Tar contro la decisione…

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Depuratore ex Montefibre: il T.A.R. Campania si esprimerà il prossimo 8 luglio

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Come abbiamo più volte riferito in questi mesi relativamente al depuratore ex Montefibre, l’impianto è stato oggetto del rilascio, da parte della Giunta regionale della Campania in data 30.12.2009, attraverso il Decreto dirigenziale n.390, dell’Autorizzazione Ambientale Integrata, con cui si è autorizzato la “Ngp-Bio Natura srl”, ad esercire l’impianto Biac, sito nell’ex Montefibre e modificato al trattamento di rifiuti liquidi da soggetti esterni e per l’eliminazione o il recupero di rifiuti pericolosi e non (sebbene N.G.P. Bio Natura smentisca categoricamente). Notizia comunicata al Comune in data 7 gennaio 2010 ma “divenuta pubblica” per caso solo undici giorni dopo!!! E già evidenziammo che tale autorizzazione contrasta con quanto deliberato dal Consiglio comunale del 21 ottobre 2009 che prevede, tra l’altro, di limitare l’autorizzazione ad un impianto di depurazione delle acque reflue industriali (cioè canalizzate direttamente) con esclusione dei rifiuti liquidi (cioè delle acque reflue industriali non canalizzate direttamente). E con l’art.4 dell’Accordo di Programma, approvato con Delibera di Consiglio comunale n.18 del 5 aprile 2006, che fa espresso riferimento all’adeguamento, con ammodernamento, dell’esistente impianto di depurazione del sito industriale Montefibre/NGP, al fine di depurare le acque reflue delle aziende del sito e delle aree circostanti. Un impianto di trattamento e di smaltimento di notevoli quantità di rifiuti, quotidianamente inviati nella nostra città con le autocisterne. Un depuratore, che va ampliato, destinato a trattare circa 2400 tonnellate al giorno (100 tonn/ora) di liquami o, se volete, un milione e 800mila metri cubi di acque tossiche. Tutti, comunque, sono in attesa di conoscere l’esito del ricorso (n.1523/2010) presentato al T.A.R. Campania lo scorso 18 marzo avverso il Decreto regionale dall’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Esposito,  attraverso il proprio legale, l’Avv.Vincenzo Giuffrè, che ha vagliato gli aspetti tecnici della vicenda, per chiedere l’annullamento del suddetto provvedimento. Intanto occorre attendere il prossimo 8 luglio, data fissata per l’udienza pubblica, per conoscere le decisioni dell’organo giurisdizionale campano, susseguente alla costituzione in giudizio del Comune. Più volte i comitati civici ambientalisti avevano proposto al Sindaco di utilizzare i poteri, che gli sono conferiti sia dal Decreto regio del 1934, che gli consente l’emissione di un’Ordinanza, atta a bloccare il Decreto della Giunta regionale e sia dai Decreti ministeriali del maggio 2007 in base ai quali, dichiarando lo stato di disastro ambientale per diossina, ha il…

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Le associazioni ambientaliste contro Friel ed Italambiente. Presentata una denuncia alla Procura

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Le proteste degli ambientalisti, di cui riferivamo a pagina 5, non hanno risparmiato Friel, ossia la centrale a biomassa sita in contrada Pagliarone, che produce energia elettrica e contro la quale veniva presentata lo scorso 17 maggio una denuncia alla Procura della Repubblica di Nola, inviata anche al Sindaco Esposito. A firmare l’esposto erano i responsabili della federazione Assocampaniafelix, del comitato «Donne del 29 agosto» e delle associazione Osis, Endas e Raggi di Sole. Le accuse sono di “minaccia a salute e sicurezza pubblica in violazione degli articoli 32 della Costituzione italiana, 2 e 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo ed al principio di precauzione dell’atto costitutivo dell’Unione europea”. L’atto evidenzia anche che “l’impianto opera, non disponendo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, che risulta provvisoria (decreto regionale 210/2006) e quindi illegittima, perché priva di una data di inizio e di fine della suddetta attività”. Emerge poi dalla documentazione che il Direttore dello stabilimento ha dovuto fornire agli agenti della Polizia Municipale e all’Ufficio Tecnico comunale la certificazione relativa all’azienda. Lo scorso 9 aprile infatti i Vigili Urbani, su richiesta del Segretario generale del Comune, Dr.ssa M.Piscopo, effettuarono un sopralluogo, volto ad accertare autenticità e validità dell’autorizzazione stessa, necessaria al regolare funzionamento dell’impianto. La Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’A.I.A. prevista per il 12 maggio scorso è stata rinviata al 23 giugno prossimo. Clima ostile da parte delle associazioni ambientaliste anche contro la società Italambiente, che il 28 aprile scorso ha ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale, come da Decreto dirigenziale n.527 e trasmesso al Comune dalla Regione Campania in data 13.05.2010. Autorizzazione relativa all’esercizio dell’impianto mobile di recupero dei rifiuti solidi inerti, nonostante il regio decreto invocato dal primo cittadino durante la Conferenza di servizio. L’impresa tratterà e smaltirà materiali inerti, scarti di lavorazione industriale, rifiuti da bonifica e fanghi. Nel provvedimento si legge che la Regione Campania rileva, che l’eventuale procedura d’impatto ambientale non risulta attuabile nell’ambito dell’autorizzazione, perché va riferita ad un progetto specifico per un sito determinato. Risultando stabiliti il sito ed i quantitativi di rifiuto da trattare, può avviarsi la procedura di valutazione di impatto ambientale, che comporterà obbligatoriamente la sospensione dell’installazione dell’impianto fino all’espletamento della V.I.A stessa. Friel ed Italambiente sono state anche oggetto di discussione del Consiglio comunale dello scorso 19 maggio, convocato su…

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Il Sindaco di Budapest ad Acerra per onorare la memoria di Mons. Verolino

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Adesso è ufficiale: Acerra e Budapest sono due città unite nel ricordo di Mons.Gennaro Verolino, il prelato scomparso 5 anni fa all’età di 99 anni e che nel 1944 si adoperò, nella capitale ungherese, per la salvezza di 25mila ebrei destinati alla deportazione nei lager nazisti e ricercati dai soldati tedeschi. A Budapest, intanto, gli hanno intitolato una scuola primaria per bambini disabili in un quartiere centrale della città magiara e presto diventerà cittadino onorario ungherese. Ad annunciarlo era il 58enne Sindaco di Budapest Gabor Demszky, in visita ad Acerra dal 12 al 14 maggio scorsi insieme alla moglie Anikò Nemeth, cantante lirica, in occasione di una visita privata in Italia, appunto per onorare la memoria dell’allora giovane segretario della nunziatura apostolica a Budapest. Il Major della capitale ungherese veniva ricevuto nel palazzo vescovile dal Sindaco Esposito e dal Vescovo Rinaldi per una due giorni, che ha sancito il gemellaggio tra le due città ed il conferimento della cittadinanza onoraria a Gyorgy Adam che, insieme a Monsignor Verolino (che lo aveva salvato dalla deportazione) nel 1944, distribuì quei salvacondotti falsi, che evitarono ad oltre 25mila ebrei ungheresi di finire nei campi di sterminio nazisti. «E per l’inizio del prossimo anno scolastico desidererei che una scuola acerrana si gemellasse con quella a Budapest, perché solo così ci sarebbe una vera integrazione tra le due città» – spiegava il primo cittadino di Budapest, assistito per la traduzione linguistica dalla titolare della British School di Acerra. Il Sindaco Demszski depositava una corona di fiori sulla tomba del “Giusto tra le nazioni” nel cimitero di Acerra, in cui riposa dal 2005 Verolino. Una cerimonia toccante, a cui partecipavano anche Mons.Rinaldi ed il Sindaco Esposito. «C’è un uomo straordinario, che unisce questa città a Budapest, che per anni non ha fatto parte dei libri di storia e di cui solo per caso se ne è ricostruita l’impresa. Il suo coraggio sia di esempio anche per le nuove generazioni. Grazie a lui e a quelli come lui oggi a Budapest vivono 200 mila ebrei e perciò gli conferiremo la cittadinanza onoraria” – rivelava commosso la fascia tricolore ungherese, da 20 anni ininterrottamente alla guida di Budapest. Monsignor Verolino è stato un eroe schivo, che ha tenuto in serbo per 60 anni la sua storia…

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La replica dell’Assessore all’Ambiente ed all’Agricoltura Marangio

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Di lì a poco sarebbe arrivata dal Comune, affidata ad un comunicato stampa, la replica dell’Assessore all’Ambiente e all’Agricoltura P.Marangio, che di seguito pubblichiamo. “In questi giorni, in una nota dell’associazione “Nuova Italia”, costola locale del PDL, sono state rivolte all’Amministrazione Comunale alcune critiche rispetto all’azione svolta a favore del mondo agricolo, ritenuta inadeguata e poco attenta ai problemi del settore. È chiaro che con le mistificazioni e le strumentalizzazioni politiche non si va da nessuna parte. La verità – recita il comunicato stampa – è che i Comuni non esercitano alcuna funzione o competenza diretta nel settore primario, del tutto afferenti all’Unione Europea, allo Stato e, in misura più contenuta, alla Regione. Il Comune ha agito concretamente, in questi mesi, attraverso l’adozione di provvedimenti e di iniziative che, in via indiretta, potranno aiutare il settore agricolo che vive, da diversi anni, una delle stagioni più difficili. In primo luogo l’Amministrazione Comunale è consapevole che, nel caso di Acerra, la priorità, anche per l’agricoltura, è il risanamento ambientale. Pur nell’esiguità delle risorse disponibili, in otto mesi sono stati realizzati molteplici interventi di bonifica di competenza comunale, dall’Area Pip all’Arcoleo e in diverse strade di campagna, con la possibilità, con il bilancio di previsione, di dare copertura ad altri interventi già individuati e programmati. L’altro fondamentale ambito di azione – prosegue l’assessore – è stato il reticolo dei Regi Lagni, dove Acerra è protagonista del più importante intervento di bonifica degli ultimi decenni, non solo per quello che è stato finora fatto, in collaborazione con la Regione Campania, l’Arpac ed il Consorzio di Bonifica del Basso Volturno ma in particolare perché, dopo circa quaranta anni, i collettori fognari della città finalmente saranno collegati al depuratore. Con il Consorzio è stato anche convenuto che saranno realizzati, nelle prossime settimane, gli interventi di manutenzione e pulizia dei canali secondari della zona del Pantano. L’Amministrazione ha tempestivamente predisposto un intervento di ripristino dell’importante arteria dei Frassitelli, una strada del tutto impraticabile, che serve una delle più significative aree di produzione agricola del territorio e a giorni inizieranno i lavori. E’ imminente, invece, la trasmissione alla competente commissione consiliare la bozza di un regolamento, per istituire la Consulta Comunale per l’agricoltura, un organismo in cui, stabilmente, gli agricoltori, attraverso propri rappresentanti, potranno contribuire…

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La Pigotta protagonista dell’iniziativa di solidarietà promossa dall’Amministrazione cittadina

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Si è svolta presso il teatro Italia il giorno 24 maggio la manifestazione denominata: “Acerra città dei bambini e delle bambine. Ogni Pigotta adottata è una vita salvata”, promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Tommaso Esposito e, nello specifico, dall’Assessorato alle Politiche Scolastiche e Sociali, retto dall’Assessore Immacolata Verone. “Anche quest’anno non è mancata l’attenzione dell’Amministrazione locale verso l’infanzia ed i giovani – dichiara l’assessore – per favorirne la crescita armonica, in rapporto con l’ambiente umano, culturale e naturale ed aderendo al progetto Uniti per i bambini, sottoscritto con l’Unicef e con l’Anci. Un’adesione che impegna a promuovere iniziative, che mirino a rispettare la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e a favorire ed accrescere la conoscenza ed il rispetto del territorio, con particolare riferimento ai temi di natura culturale e socio-ambientale, a partecipare a campagne di sostegno al Diritto alla salute, all’istruzione dei bambini del Sud del mondo. Il sostegno dato al progetto Ogni Pigotta adottata è una vita salvata – conclude Verone – ha consentito di ampliare il cerchio della solidarietà. Infatti le bambole sono state realizzate dagli studenti delle scuole cittadine, dalle nonne, dai diversamente abili e da tanti volontari. La Pigotta, in dialetto lombardo, che corrisponde alla nostra “Pupata”, è la tradizionale bambola di pezza fatta a mano, con cui hanno giocato tante generazioni e che sono state consegnate ai bambini ed alle bambine acerrane nati nel 2010”.   Angelo Rega

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Progetto “Più Europa”: gli interventi previsti illustrati dall’Assessore Falco

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Novità in vista per la riqualificazione urbana della nostra città attraverso il progetto “Più Europa”, che porterebbe nelle casse comunali 30 milioni di euro, anche per il rifacimento del quartiere Spiniello. Una serie di incontri nella maggioranza hanno definito gli ambiti d’intervento all’interno del rione periferico. Le opere da realizzare si dividono in 4 aree: La città sicura, che prevede il parco urbano di relazione, interventi di messa in sicurezza dei percorsi pedonali e viabilità di connessione carrabile e ciclopedonale, la riqualificazione degli spazi esterni al IV Circolo Didattico e la manutenzione straordinaria allo stesso plesso scolastico. Il secondo ambito riguarderà “Il Cuore della città”, con la realizzazione della piazza del mercato, di un centro socio-culturale ed il mercato rionale. Il terzo intervento prevede la costruzione della “Città della scuola”, un campus scolastico dell’obbligo. Infine la “Città ed il territorio”, con una sezione didattica del museo della cultura contadina dell’agro acerrano. L’area di intervento misura circa 85 ettari ed è caratterizzata da un sistema complesso e molto spesso confuso, di residenze e spazi abbandonati e da un sistema più vasto di aree libere, in parte destinate all’agricoltura. La costruzione di civili abitazioni non è stata accompagnata negli anni dalla realizzazione di infrastrutture necessarie, in grado di riequilibrare il consistente carico urbanistico dovuto ai nuovi insediamenti. Lo Spiniello è abitato principalmente da residenti provenienti da Napoli o dai Comuni limitrofi, che hanno sviluppato quel senso di “estraneità” ai luoghi. Allo stesso tempo il Piano Urbanistico Comunale, nell’ambito del progetto di riqualificazione delle periferie, prevede comparti di ristrutturazione urbanistica finalizzati al recupero urbano ed alla creazione di nuove infrastrutture. “Nell’attuale situazione – spiega l’Assessore all’Urbanistica Enzo Falco – il disordine del quartiere e l’insufficiente dotazione di infrastrutture penalizzano fortemente il territorio, anche da un punto di vista della rendita fondiaria ed immobiliare e dalla capacità di attrarre insediamenti privati. La logica dei comparti perequati previsti dal Puc – prosegue Falco – non può che favorire il meccanismo d’attuazione degli interventi previsti dal Più Europa, in quanto prevede la cessione gratuita al Comune del 70% del comparto per la realizzazione di infrastrutture. E’ del tutto evidente che tale criterio consentirebbe al Municipio di risparmiare una quota consistente degli espropri, che nell’ultima ipotesi risulta largamente sottostimata. E’ necessario, quindi, in sede di…

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Anziano fulminato in aperta campagna

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Una tragedia si verificava nel tardo pomeriggio di alcuni giorni fa in aperta campagna quando un uomo, Gaetano Tardi di 68 anni, è morto fulminato, mentre stava lavorando nei campi in località “Candelara”. Con lui si trovava il fratello. Immediati, da parte di quest’ultimo, i tentativi di soccorrerlo, dopo aver anche allertato i sanitari del 118 ed i Carabinieri. Sul posto giungeva una pattuglia della locale stazione, agli ordini del Comandante V.Vacchiano. Ma i Militari dell’Arma e l’autorità giudiziarie intervenute sul posto non potevano fare altro, che constatare il decesso dell’anziano. Il 68enne, infatti, era morto sul colpo, vittima del mutamento delle condizioni atmosferiche verificatesi all’improvviso. Vento, pioggia e conseguente grandinata coglievano inaspettatamente l’uomo, impegnato nel lavoro agricolo, colpito all’improvviso da un fulmine, che non gli lasciava scampo. La scossa elettrica, che gli ha attraversato il corpo, gli avrebbe anche ustionato la pelle. I funerali venivano celebrati all’indomani della sciagura nella chiesa dell’Annunziata.

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Barbiere dona al Museo Civico gli attrezzi della sua collezione

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“L’Arte del Barbiere. Il Sig.Tardi Vincenzo, “Il Barbiere” dalla sua antica collezione dal 1940 dona al Museo Civico di Acerra gli Attrezzi del Mestiere”. E’ questa la frase che troviamo incisa sulla targa donata ad un artigiano locale, il signor Tardi, appunto, di professione barbiere e custodita nella teca sistemata all’interno del Museo del Folklore e della Civiltà Contadina, nella sala denominata “Il Lavoro ed i Mestieri”. Un’ala del Castello appartenuto ai feudatari della città, ospitante aratri e vecchie suppellettili, per cercare di far rivivere il folklore e la cultura contadina di Terra di Lavoro, l’antica Liburia, a cui è dedicata una sezione dell’esposizione. E lì, dove vi sono gli attrezzi che documentano come, ad esempio, i contadini procedevano alla cottura degli alimenti ed alla lavorazione del pane, c’è una vetrinetta disposta su 5 livelli, contenenti gli attrezzi da lavoro donati dal sig.Tardi al suddetto Museo. Rasoi, forbici, asciugamani, spazzole, pettini, pennelli, recipienti, saponi, vasetti di brillantina solida, ampolle per profumi ed altri oggetti adoperati sia dal genitore dell’artigiano, che esercita la sua attività nel salone, sito a C.so della Resistenza e sia dallo stesso sig.Vincenzo, che continua l’attività trasmessagli dal padre. Non mancano le fotografie, sistemate accanto agli attrezzi che si trovano in un ottimo stato. L’iniziativa del sig.Vincenzo, bene accolta dall’Associazione culturale “Acerra Nostra” e dalla Direzione del Museo, ha lo scopo di preservare la memoria e gli attrezzi di un lavoro artigianale, la cui pratica ha richiesto sempre professionalità ed un pizzico di estrosità e che si pone a metà tra la cura dell’igiene della persona e quella della sua immagine, volta a renderla più presentabile. Di certo il nostro concittadino è entusiasta e soddisfatto, di aver potuto dare un contributo alla valorizzazione ed alla conservazione delle nostre tradizioni, affidando ad un’istituzione locale, molto visitata anche dalle scolaresche cittadine e non, il suo piccolo ma prezioso “tesoro”. E da una pergamena, rilasciatagli dal Museo ed intitolata “O Barbiero”, possiamo leggere: “E’ o primme viziose! Tene ‘a paga d’o surdate e i vizi d’o generale; ‘a capa liscia e ‘e sacche mosce. Così l’arguzia popolare osava definire la tipica figura d’o barbiere, che era annoverato tra gli operatori denominati Artisti. Si presentava piuttosto ricercato nel vestire, ben pettinato, coi capelli tirati e lustri di brillantina ed…

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