Cose di Acerra….

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Vorrei che qualcuno mi spiegasse, come sia possibile che un solo Consigliere comunale “faccia gruppo”. Accade nel 2010, eppure è vero: in dispregio al significato italiano di gruppo, che riguarda l’insieme di più persone, al Comune di Acerra basta un solo eletto di una lista per formare un gruppo. Roba da morire dal ridere. Succede anche che “il ridicolo” gruppo viene riconosciuto al Consigliere eletto in una lista e poi se ne esce. Vorrei, oltre ad una spiegazione, che il Presidente del Consiglio comunale si adoperasse, per non farci irridere. Vorrei che qualcuno mi spiegasse come mai Acerra (che continua a non differenziare i rifiuti e nei cassonetti ci trovi di tutto), non compare nell’elenco dei Comuni inadempienti formulato dal Sottosegretario  Guido Bertolaso. Eppure le ditte incaricate per la raccolta dei rifiuti vengono cambiate di frequente, a seguito delle continue gare indette dal Comune. Intanto al Pantano l’immondizia rimane dov’è, l’inceneritore funziona, ma nessuno informa la popolazione sui dati delle emissioni o sull’inquinamento. Ma allora, cosa succede?                                                                                                            Luigi Bigliardo

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L’imprenditore Cuono Pellini presenta ricorso in Appello contro la sentenza di condanna

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Quando il 6 aprile 2009 pubblicammo le motivazioni della sentenza emessa dal Tribunale di Nola contro l’imprenditore Cuono Pellini, titolare della “Pellini s.r.l.”, eravamo certi che l’imputato, difeso dai suoi legali, avrebbe presentato ricorso in appello contro la pesante condanna che, comunque, aprì uno spaccato giudiziale, di cui non si poteva non tenere conto nel corso dei futuri processi. Ed infatti lo scorso 17 giugno i difensori dell’imprenditore hanno depositato presso il Tribunale nolano l’atto di impugnazione avverso la suddetta sentenza (notificato al Comune il 2 luglio scorso), con cui hanno proposto appello contro il verdetto di colpevolezza del loro assistito. Dal canto suo il Comune, attraverso apposita Delibera di Giunta comunale, approvata il 27 agosto scorso dall’esecutivo guidato dal Sindaco Tommaso Esposito, si è costituito parte civile dinanzi alla Corte di Appello di Napoli, nel procedimento penale a carico del Pellini, autorizzando l’Avv.M.Balletta, già nominato difensore dell’Ente, a rappresentare e difendere il Comune anche nel nuovo giudizio. Cuono Pellini fu condannato il 14 novembre 2008 con sentenza n.1921/2008, emessa dal Giudice monocratico Dr.ssa Di Iorio, ad una pena di tre anni di reclusione e al pagamento di 15mila euro di ammenda per i reati di realizzazione di discarica abusiva, immissioni di esalazioni moleste e costruzione ed attivazione di impianto in contrada “Lenza Schiavone” in assenza di autorizzazione all’inquinamento atmosferico. Impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti ed oggetto di varie ingiunzioni di pagamento avanzate dal gruppo imprenditoriale e notificate al Comune (la somma complessiva che la ditta Pellini srl ha richiesto ormai ammonta ad oltre 10 milioni di euro, comprensivi di interessi, per il periodo che intercorre dal 15 novembre 2002 al 31 dicembre 2008). Somme contro il cui pagamento il Comune si è sempre opposto, costituendosi in giudizio. Oltre al pagamento una provvisionale di 100.000,00 euro in favore degli allevatori Mario e Vincenzo Cannavacciuolo (quest’ultimo morto di tumore qualche anno fa), rappresentati in giudizio dall’Avvocato Giovanni Bianco, che si è battuto nel corso dell’intero processo (durato circa due anni, nel corso del quale sono state celebrate oltre una dozzina di udienze dibattimentali), per far emergere quegli elementi sostanziali, per acclarare in modo inequivocabile il nesso di causalità tra lo sterminio del gregge dei Cannavacciuolo e gli incendi, verificatisi all’interno del suddetto impianto, dato in parte in…

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Alcuni punti del ricorso presentato in Appello dai legali del Pellini

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Volendo adesso riportare qualche passaggio del corposo ricorso presentato dai legali dell’imputato, nella parte in cui lo stesso è accusato del reato di realizzazione di discarica abusiva di RSU in concorso con De Chiara Luigi (già Dirigente del Comune di Acerra poi deceduto) gli avvocati, dopo aver ripercorso l’iter burocratico e tecnico inerente all’impianto della “Pellini srl”, sito in località “Lenza Schiavone”, scrivevano che “l’azione penale è stata esercitata nei confronti del solo Pellini Cuono, a dispetto dell’essenziale contributo causale dato dalle ordinanze commissariali e comunali ed ignorando con queste l’attività di gestione cui hanno concorso la Pomigliano Ambiente; la Igica s.p.a. ed il Consorzio di Bacino Napoli 2. Appare difficile misurare la responsabilità del singolo imputato Pellini Cuono titolare dell’area, senza l’opportuna e preliminare valutazione degli atti amministrativi e delle attività di gestione: situazione a cui pone solo parzialmente rimedio il Giudice monocratico in sentenza, affermando che “la realizzazione di una  discarica abusiva è la diretta conseguenza della negligenza di coloro, cui era stata affidata la gestione dell’impianto di stoccaggio in questione (ossia il Consorzio di Bacino Napoli 2 e le società che con esso collaboravano), nonché dei soggetti pubblici deputati alla funzione di controllo”….Secondo il giudice monocratico Cuono Pellini avrebbe concorso nel reato, prima mediante condotta istigatrice ed agevolatrice nella fase dell’emanazione; poi con condotta di partecipazione materiale; infine con condotta omissiva e consenziente. La prima attività di Pellini Cuono – si legge nel ricorso – conseguente all’emergenza creata dalla chiusura della discarica di Tufino, è consistita nell’aderire alle sollecitazione del Commissariato di Governo e del Comune, nel mettere a disposizione del Comune la propria area, impiegando autorizzazioni e cassoni scarrabili per convogliare rifiuti solidi urbani, in conformità alle prescrizioni dell’Ordinanza n.17 del 22.01.2001 del Sindaco di Acerra. L’eccezionale mole dei conferimenti ed il rapidissimo esaurimento dei cassoni indusse quindi il Comune all’adozione dell’Ordinanza n.18 del 23.01.2001, con cui si disponeva di convogliare i rifiuti sul piazzale coinbendato e cementato dell’impianto di compostaggio della Pellini. Solo al cospetto della conclamata inadeguatezza del sito autorizzato in contrada Lenza Schiavone, il Pellini manifestò in data 04.06.2001 la disponibilità dell’area attigua dell’estensione di circa 13.000 mq. Area per la quale in data 01.02.2001 aveva presentato Dia, per eseguire opere di recinzione e pavimentazione. Tale area, già il giorno successivo,…

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Proposto ufficialmente un Patto per Acerra in vista delle prossime regionali

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A seguito di quanto verificatosi ai danni di Acerra in merito alla questione del depuratore della “Ngp-Bio Natura srl”, appare più che opportuno il documento di forte impatto politico dal titolo: “Patto per Acerra alle Regionali, verso la costruzione di una filiera politico-istituzionale sovralocale” presentato dal Dott. Luigi Montano a tutte le forze politiche, associazioni locali ed in particolare al Sindaco Esposito, al Vice-Sindaco Crimaldi ed al Presidente del Consiglio comunale Lettieri, perchè come massimi rappresentanti degli interessi dell’intera comunità locale ed avendo maggiore responsabilità nel garantire coesione politica, si facciano carico della convocazione di un tavolo comune per il coinvolgimento degli attori politici locali. Il tutto volto alla definizione di un percorso comune e condiviso, per fare uscire la città da quell’isolamento culturale e politico, che dura da troppi anni. Un messaggio chiaro e forte di richiamo alla responsabilità perchè – si legge nel documento – “si dia risposta con l’autorevolezza del ruolo alla domanda del processo di coesione,  presupposto del buon fine di un patto politico trasversale, volto alla costruzione di una filiera politico-istituzionale sovralocale, a partire da un accordo sulle Regionali. Acerra ha tutte le potenzialità per emergere, non solo per la ricchezza delle sue risorse territoriali, per la qualità delle risorse umane presenti, ma anche perché esprime una considerevole massa elettorale locale (oltre 40.000 cittadini aventi diritto), che da sola può far eleggere propri rappresentanti nei vari livelli istituzionali. Finora è mancata una maturità politica locale a fare squadra, quella coesione che in una terra da “emergenza continua” dovrebbe responsabilizzare tutti a produrre, in ragione di uno spirito di appartenenza, di amore verso la propria terra, una reazione  intelligente e forte in difesa del territorio”. In effetti, ogni appuntamento sovralocale, in particolare le elezioni Regionali, sono state occasioni di scontro fra attori locali troppo vecchi o nuovi improvvisati (un minimo di 10 candidati locali) che, puntualmente, non ha portato a nessun risultato. “Per evitare l’autofagismo locale ed il “nonnnulla”, basta avere “buon senso” e semplicemente aprirsi al dialogo comune, innescando una volta per tutte una forza “centripeta” attraverso un percorso trasparente: quella di un’alleanza fra soggetti affidabili che, con un’azione politica trasversale, s’impegnino a superare gli steccati ideologici, di partito o gli interessi di parte, facendo convergere i voti su uno-due candidati, che abbiano…

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Il Circolo politico del Pdl di Corso Italia e la sua attività socio-politica

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E’ nel pieno della sua attività il comitato politico del Popolo della Libertà, che ha sede ad Acerra a C.so Italia, 23 ed al quale afferiscono sia il Circolo politico “Azione Giovani” e sia la segreteria politica dell’On.Ermanno Russo, Consigliere della Regione Campania uscente. Una carica, che lo ha portato a presiedere la Commissione regionale speciale di Controllo in tema di Politiche Giovanili, Disagio Sociale ed Occupazione e che lo vede di nuovo candidato al Civico consesso regionale nelle fila del Pdl e a sostegno del candidato di centrodestra alla Presidenza della Regione Campania On.Stefano Caldoro. Presso la sede locale del Pdl è attivo lo Sportello del Cittadino A.A.V. (Associazione Acerrana Volontariato) – Centro Raccolta, che si occupa del disbrigo di pratiche burocratiche e di fornire assistenza fiscale per i modelli Isee, 730, RED o per pratiche relative a Detrazioni e Bonus. Vengono curate anche pratiche relative alle pensioni ed al sostegno al reddito e compilazioni di modelli. Cause di lavoro e previdenziali ed Infortunistica Stradale gli altri servizi gratuiti erogati dal suddetto Sportello. Coordinatore del Circolo è il sig.Vincenzo Cirillo, che ha sottolineato la valenza socio-politico della locale sede del Pdl, in quanto rappresenta un punto di riferimento importante per tutti gli aderenti e gli elettori del Popolo della Libertà, stante anche la mancanza di sedi del Pdl sul nostro territorio. Il perseguimento degli interessi della collettività, l’essere vicini alle problematiche che affiggono i cittadini acerrani e l’essere un reale punto di riferimento, per tutti coloro che si rivedono negli ideali del Pdl, sono il filo conduttore dell’operato del Comitato politico e dei suoi iscritti. Per ulteriori informazioni e contatti telefonare al 348.2406793.

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Pulizia Casa comunale: il Tar Campania riaffida l’appalto alla “Scala Enterprise”

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Lo scorso 18 gennaio la cronaca giudiziaria faceva registrare l’ennesima sentenza contraria al Comune di Acerra, a seguito del ricorso n.4927/2009 proposto contro l’Ente di Viale della Democrazia dalla società “Scala Enterprise”, rappresentata e difesa dall’Avv.F.De Angelis e nei confronti del “Ccs-Consorzio Conai Service”, rappresentato e difeso dall’Avv.C.Serafino per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della Determina dirigenziale n.401 del 28.08.2009 di revoca dell’aggiudicazione provvisoria della gara, bandita il 3 marzo 2009 e relativa all’affidamento dell’appalto del servizio triennale di pulizia dei locali del Municipio e dell’ex Pretura, per l’importo a base d’asta di euro 1.034.366,00 ed affidato appunto alla società Scala Enterprise. Stando a quanto sentenziato dal Tribunale Amministrativo Regionale attraverso la sentenza n.51/2010 che ha annullato, per illegittimità, il suddetto atto dirigenziale, il Comune non poteva revocare l’appalto alla ricorrente, che il 21 maggio del 2009 veniva dichiarata aggiudicataria provvisoria della procedura aperta, gara espletata con il criterio del massimo ribasso (praticato dall’impresa di Napoli nella misura del 19,2%). Una sentenza, che era stata già preceduta dall’Ordinanza n.672 del 28 ottobre 2009 emessa dalla I sezione del Tar Campania (Presidente Dr.Antonio Guida), con cui aveva stabilito che “il mancato tempestivo pagamento dell’obbligazione contributiva da parte della ricorrente, adempimento assolto dopo pochi giorni, è riconducibile ad un mero errore materiale e non può essere considerato come una grave violazione”  Infatti, avviata la fase di verifica del possesso dei requisiti, il Comune comunicava alla società ricorrente che dagli accertamenti eseguiti erano emerse violazioni di natura contributiva, emergenti dal Durc (Documento Unico Regolarità Contributiva). La Scala Enterprise srl rendeva tempestivamente giustificazioni sulla situazione contestata, evidenziando l’insussistenza dei debiti tributari e rappresentando di aver eseguito, già a marzo del 2009, i propri versamenti contributivi mediante delega telematica. Il 27 agosto 2009 il Dirigente comunale riteneva sussistenti i presupposti per la revoca dell’appalto per mancanza dei requisiti. Disponeva, inoltre, l’incameramento della cauzione provvisoria e segnalava la vicenda all’Autorità di Vigilanza per i conseguenti provvedimenti sanzionatori. Da qui scaturiva il ricorso, che il Tar ha accolto, in quanto l’istante non era mai incorsa in precedenti violazioni od omissioni e, nella specie, aveva solo ritardato il tempestivo pagamento di una somma esigua. Lo stesso Presidente compensava le spese di giudizio ed ordinava che la sentenza fosse eseguita dall’autorità amministrativa. La sentenza, adesso, tira in ballo…

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I dieci anni di Episcopato di Mons.Giovanni Rinaldi

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Diocesi di Acerra in festa in occasione del decimo anniversario dell’ordinanza Episcopale di Sua Eccellenza Mons. Giovanni Rinaldi. Le celebrazioni hanno preso il via lo scorso 30 gennaio con una solenne concelebrazione eucaristica nel Duomo. “Festeggerò in famiglia, tra i fedeli ed i sacerdoti della diocesi”, spiegava l’alto prelato, dal carattere riservato e mai pervaso da spirito di protagonismo. “Il suo episcopato ha puntato sulla famiglia e sul recupero dell’identità culturale, storica e religiosa del territorio” – affermava il Sindaco T.Esposito. Il 7 dicembre di 10 anni fa, monsignor Rinaldi fu nominato vescovo di Acerra. Tre settimane dopo a Nola fu ordinato prelato dall’allora Cardinale Giordano ed il 27 gennaio si insediò nella nostra città in luogo di don Antonio Ribaldi, che raggiungeva lo stato di quiescenza, per sopraggiunti limiti di età. “Trovai una città in rivolta contro l’insediamento dell’inceneritore – ricorda il Vescovo – e senza pensarci su due volte mi schierai al fianco dei miei fedeli. Ad alcuni il mio impegno è sembrato eccessivo, ma io non ho nulla da biasimarmi. Non accettai di impartire la benedizione all’impianto, quando fu inaugurato il 26 marzo dell’anno scorso e, come chiesa, ci stiamo battendo per creare un osservatorio di tecnici neutrali, che controlli le emissioni ed il ciclo industriale dell’impianto, per salvaguardare la salute dei cittadini e dell’ambiente”. L’impegno sociale del Vescovo battagliero lo ha portato a marciare accanto agli operai dell’Ilmas e dell’Exide di Casalnuovo, da mesi senza cassa integrazione, ma anche al fianco dei dipendenti della clinica dei Fiori di Acerra e dell’ospedale di San Felice a Cancello, strutture penalizzate dai tagli alla sanità regionale. E più volte ha espresso solidarietà e sostegno ai senza lavoro locali. “La chiesa è un punto di riferimento per tutti ed appunto perché non vogliamo che la si impoverisca, abbiamo riaperto il Seminario, attualmente frequentato da nove aspiranti sacerdoti”, precisa don Rinaldi. Durante l’episcopato è stato creato un museo, una biblioteca diocesana, un consultorio familiare e, prossimamente, vi sarà la realizzazione di una mensa per i più poveri. In occasione dell’evento l’Amministrazione comunale, che è stata inviata alla manifestazione, ha fatto dono al dignitario ecclesiastico di un calice con l’incisione dell’avvenimento, recante la dicitura: “L’Amministrazione comunale 30.01.2010”. – Angelo Rega

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Celebrato il decimo anniversario della Giornata della Memoria

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Anche quest’anno, in occasione del 63° anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, l’Associazione “Eidos”, presieduta dal Dott.Luigi Montano, ha organizzato lo scorso 27 gennaio, presso il teatro “Italia” la X Giornata della Memoria, istituita dal Parlamento Italiano attraverso la legge n.211/2000. Alla manifestazione hanno aderito anche l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco T.Esposito e la Diocesi di Acerra ed ha visto la partecipazione di autorità civili e religiose, di docenti e studenti degli istituti scolastici presenti sul territorio. Una manifestazione, che ha lo scopo di non far mai dimenticare cosa ha significato la Shoà, la più grande tragedia vissuta dall’umanità, ossia lo sterminio di milioni di persone e, soprattutto, degli Ebrei. Un evento sentito in particolare ad Acerra, dove assume un significato maggiore, visto che la nostra città ha dato i natali a Mons. Gennaro Verolino, nominato “Giusto fra le Nazioni”, che nel corso della sua attività pastorale, contribuì a salvare migliaia di vite umane dalla furia nazista. Durante la cerimonia commemorativa è stata conferita la cittadinanza onoraria di Acerra a Gyorg Adam, collaboratore di Mons.Verolino a Budapest nel 1944. Proiettato durante la manifestazione anche il film-documentario “Storia di un Giusto”. – Angelo Rega

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Questione Ilmas: Monsignor Rinaldi scrive al premier Berlusconi

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Torniamo nuovamente ad occuparci dell’Ilmas, l’azienda piemontese produttrice di componentistica aereonautica ed aerospaziale, con una sede nella locale zona Asi e che dalla scorsa estate è a rischio fallimento. Da 9 mesi i 185 dipendenti non percepiscono nè salario, né cassa integrazione, perché l’azienda è in amministrazione controllata. E sono ormai innumerevoli le manifestazioni inscenate dai dipendenti dell’azienda. Da luglio 2008, ossia da quando i titolari della ditta hanno portato i libri contabili in tribunale, l’azienda è retta da un amministratore straordinario, che dovrebbe ridefinire un nuovo piano industriale in vista di un rilancio dell’attività produttiva. “Siamo ridotti sul lastrico, perché da maggio non percepiamo un euro – spiegavano gli operai – perciò vogliamo la cassa integrazione e conoscere quale sarà il nostro futuro occupazionale”. Per la concessione della Cig, c’erano stati degli intoppi burocratici, che avevano bloccato il via libera da parte del Ministero del Lavoro. In effetti la prima richiesta per la cassa integrazione per la ristrutturazione, legata ai 18 milioni di euro mai erogati da Sviluppo Italia per l’ampliamento aziendale, dopo l’assorbimento dei lavoratori dell’ex Exide, si era trasformata in cig per esubero, a seguito dell’aumento del personale. E nemmeno il tavolo negoziale dell’11 gennaio scorso presso la Prefettura produceva un’accelerata della ratifica del Decreto di assegnazione della cig straordinaria. Poi finalmente la situazione si sbloccava lo scorso 18 gennaio, quando veniva ratificato dai vertici del Ministero del Lavoro il documento per la concessione della cassa integrazione straordinaria, anche se la situazione resta critica per le 185 tute blu dell’Ilmas, molte delle quali sono state costrette a fare debiti per potere andare avanti. E sulle loro teste aleggia lo spettro della serrata e della perdita delle commesse da onorare con i big internazionali dell’industria aeronautica da parte del Ministero del Lavoro. Ma da quando è stato ratificato il Decreto, nessun compenso è stato corrisposto agli operai. Tant’è che il Vescovo, Mons.Giovanni Rinaldi, solidale con i lavoratori, scriveva nei giorni scorsi una lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi e al Sottosegretario alla Presidenza Letta. “Duecento famiglie da nove mesi senza reddito, senza cassa integrazione. Assurdi tempi burocratici per firmare atti dovuti. Aiutate i lavoratori dell’Ilmas – scriveva il prelato. – Quest’infinita vertenza è iniziata nel 2004 quando, inspiegabilmente, la multinazionale americana Exide decise di licenziare i…

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PATTO PER ACERRA ALLE REGIONALI

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La nostra città, che ha un cuore antico, ma troppo spesso dimentica del suo passato anche recente, è poco propensa a riconoscere i suoi limiti ma, ancor di più, le proprie risorse locali e le sue migliori energie. Sospesa fra ciò che era e ciò che non è ancora, per quella sorta di plebeismo storico presente nel capoluogo e maggiormente sentito in periferia, che tanto soffoca il potenziale innovativo, pur esistente e l’espressione di quel coraggio necessario per ambire a traguardi di sviluppo vero e duraturo per il territorio di riferimento. Se la nostra città, al pari di altre realtà limitrofe, respira un clima socio-culturale di basso profilo, vivendo in un contesto ambientale di scarsa qualità, la cui consapevolezza è peraltro flebilmente percepita dai più e peggio ancora da chi governa, è anche vero che la spinta per un suo ravvedimento, prima che sia troppo tardi, non può che avvenire da quella reazione cosciente e responsabile di persone che, leggendo la realtà, propongono soluzioni migliorative, attraverso un’azione politica da classe dirigente all’altezza del compito. É perfino superfluo affermare che da troppo tempo il nostro territorio è area quasi “privilegiata” da interventi, che nulla hanno a che fare con le caratteristiche storico-ambientali proprie. Interventi, fra l’altro, mal governati per assenza di riferimenti certi sovralocali, in grado di ascoltare e agire secondo indicazioni locali. Ma a questa mancanza di riferimenti sovralocali affidabili, c’è da dire che finora è mancata una maturità politica locale a fare squadra. Quella coesione che in una terra da “emergenza continua” dovrebbe responsabilizzare tutti a produrre in ragione di uno spirito di appartenenza, di amore verso la propria terra, una reazione intelligente e forte in difesa del territorio. Rinnovato spirito di coesione, carica ideale e una mentalità giusta, avanzata e pronta alla sfida, possono sottrarci da quella perenne etichetta di territorio ‘soggiogato’ ed ‘ai margini’. Per fare ciò non c’è che una via, quella di un’alleanza fra soggetti affidabili che con un’azione politica trasversale s’impegnino a far uscire Acerra da quell’isolamento culturale e politico-istituzionale, nella quale è impantanata ormai da troppo tempo. Così, di fronte all’imposizione ed alla sospensione di democrazia in un territorio già vessato e ritenuto sacrificato dalle Istituzioni sovralocali, è necessario prendere atto di ciò, essere consapevoli di tale situazione e reagire con…

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