Il successo di “Amici di Ideacittà”

Grande successo dell’iniziativa dell’Associazione “Amici di Ideacittà” di Caivano che, in collaborazione con la Regione, hanno distribuito nei Comuni a Nord di Napoli, Acerra compresa, prodotti enogastronomici coltivati nella zona. L’iniziativa denominata “A Natale scegli la Campania”, organizzata dall’8 al 23 dicembre scorso, ha riscosso apprezzamenti anche tra i produttori agricoli locali, che hanno chiesto di ripetere l’iniziativa anche durante le prossime festività Pasquali. “E’ la dimostrazione che la crisi agricola – dichiara il Presidente di Amici di Ideacittà – è innanzitutto legata alla crisi ambientale di questi territori, troppo spesso interessati da sversamenti abusivi di varie tipologie di rifiuti, da roghi di sostanze nocive e pericolose e da bonifiche annunciate, ma quasi mai messe in atto”.

– Angelo Rega

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Riceviamo e pubblichiamo /2

Egregio Direttore, nulla di nuovo sotto il cielo di Acerra. Tutto come prima: i cittadini che si lamentano per le bollette, gli automobilisti per le strade scassate, gli ecologisti per il peggiorare delle situazioni ambientali, l’economia al collasso. E’ trascorso il 2009, è arrivato il 2010 e l’unica novità registrata che fa nota, è rappresentata dalla nascita di nuove aree (o aria) politiche che, lasciando l’opposizione strillata, si avviano avverso l’opposizione cercante: in cerca di qualche poltrona, alla faccia dei tanti buoni propositi sbandierati in campagna elettorale. Come si dice, se son rose fioriranno e ci terremo informati. Conosco Tommaso Esposito, la sua onestà intellettuale, il suo affetto per Acerra, la sua estrazione di vecchio socialista (non comunista) e mi meravigliai, quando lo seppi alla guida di una giunta contronatura (politicamente parlando), che andava dall’UDC all’AdC e con il Centro della Libertà. Credo che abbia molto sofferto, come soffre ora che è circondato dagli ex pretoriani di Marletta e so che soffrirà ancora, quando si vedrà offrire voti dai transfughi eletti nel centro destra. Qualcuno, suo ex compagno socialista diceva, scuotendo la testa, che era meglio fare una coalizione di larghe intese con partiti seri e buttare a mare tutti i questuanti. Forse, per il bene di Acerra, sarebbe opportuno pensarci un poco.

Luigi Bigliardo

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Grosso arsenale di fuochi illegali sequestrati al rione Gescal

Durante un servizio di controllo del territorio, effettuato a poche ore dall’inizio delle festività natalizie e alla ricerca di botti illegali, da utilizzare nella notte di S.Silvestro, gli agenti del locale Commissariato di Polizia, diretti dal Vicequestore Bianca Lassandro, rinvenivano un vero e proprio arsenale in un appartamento disabitato al quinto piano di uno stabile del rione Gescal. Il materiale esplodente, per la detenzione del quale veniva denunciato un 50enne del posto, P.P. era rappresentato da oltre sette quintali di prodotti illegali, che veniva sottoposto a sequestro dai poliziotti, impegnati in un’attività di contrasto alla detenzione ed alla vendita illegale di prodotti pirotecnici. Centottanta “cipolle”; centocinquanta trac con botta finale, oltre cento chilogrammi di quarta e quinta categoria (per il cui acquisto, uso e vendita occorre il porto d’armi) era l’ammontare del bottino rinvenuto dagli investigatori, che sequestravano anche batterie di lancio, mortai, fontane, razzi ed oltre duecento pezzi della cosiddetta “Folgore”, una mini bomba a forma di sigaro pericolosissima. Tutto materiale micidiale, anche di manifattura artigianale e privo di indicazioni ed istruzioni all’uso. L’abitazione semi arredata ed adibita a deposito della merce esplosiva risultava di proprietà del 50enne, il cui domicilio era un altro appartamento da lui occupato e sito a poca distanza da quello contenente l’ingente quantità di fuochi proibiti. L’accurata attività investigativa portava, dunque, gli inquirenti ad individuare l’arsenale nascosto e a trasferirne la custodia agli artificieri della Polizia di Stato, che trasferivano i fuochi illegali a Napoli per la loro distruzione. Un altro deposito illegale di fuochi d’artificio veniva rinvenuto nel quartiere Madonnelle dai Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Maresciallo V.Vacchiano. Una coppia di coniugi, infatti, aveva trasformato la propria abitazione di 80 mq e sita al primo piano di uno stabile in un deposito di botti, utilizzato anche come punto vendita di sigarette di contrabbando. Ammontava a due quintali, il quantitativo dei fuochi pirotecnici sequestrati e a 26 stecche le sigarette poste sotto sequestro dai Militari dell’Arma, che denunciavano alla Procura della Repubblica di Nola D.V. di 60 anni con precedenti specifici e la moglie A.F. di 59 anni, con l’accusa di detenzione illegale di materiale esplodente e contrabbando di sigarette.             

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Al Ristorante-Pizzeria “La Lanternina” protagonista è stata l’antica cucina dei Romani

Che le novità gastronomiche, proposte alla propria clientela e ai tutti i buongustai dal Ristorante-Pizzeria “La Lanternina”, sito ad Acerra alla via Vitt.Veneto, 69 siano ormai note, lo si sapeva già. Tra le pizze che hanno maggiormente trionfato di recente, oltre alle oramai famose “Stella” e “Cono”, c’è la pizza con risotto alla pescatora; quella con le castellane alla siciliana, ossia un formato di pasta con salsicce e melanzane, che ben si adattano alla pasta della pizza; la pizza con le trofiette alla nerana, ossia una pizza guarnita con vegetali, pronta a soddisfare il palato anche degli appassionati alla cucina vegetariana. Naturalmente la formula della bontà dei prodotti utilizzati, del buon servizio offerto alla clientela e della vasta gamma di pietanze proposte, è perseguita a pieno titolo dal titolare dell’attività commerciale, il sig.Vincenzo Feldi, che sostiene la tesi della rinnovata proposta gastronomica, che si traduce in una serie di novità e specialità, da proporre ad una clientela, i cui gusti cambiano di continuo e che sono tesi alla ricerca di nuovi piatti da degustare. E proprio in quest’ottica può inquadrarsi l’iniziativa denominata “A Cena con i Suessulani”, organizzata lo scorso 10 dicembre dalla sezione dell’Archoeclub in collaborazione appunto con la Lanternina. Un invito a cena raccolto da oltre 80 persone, che hanno voluto degustare le pietanze della cucina degli antichi romani, facendo un vero e proprio tuffo nel passato. Un banco di prova severo ma entusiasmante allo stesso tempo per Vincenzo ed i suoi collaboratori, che si sono cimentati con piatti, non certo tipici della nostra alimentazione quotidiana e che hanno richiesto studio, ricerca della materia prima e massima dedizione, affinché la serata riuscisse nel migliore dei modi. “Panis bucellatus cum moreto” (bruschetta spalmata con crema di formaggio alle erbe aromatiche); “Asparagorum patina” (tortino di asparagi); “Caseus ovillus et caprinus” (caciottine di pecora e di capra con miele); “Lagana” (sfogliatine croccanti al pepe e garum); “Frusta porcina ex iure mali” (spezzatino di maiale alle mele annurche); “Fabata crustula” (crocchette di fava) sono solo alcune delle portate, che sono state servite ai partecipanti alla cena, che comprendeva anche dolci e frutta tipici della cucina di Roma. Durante la serata la sommelier Gigliola Landolfo ha illustrato le ricette proposte nel menù, in una sorta di “visita guidata gastronomica”, che precedeva la degustazione della portata. Il tutto, ovviamente, accompagnato da un ottimo vino. Alla fine l’indice di gradimento dei banchettanti è stato palese ed è stato esternato attraverso i complimenti e gli applausi rivolti al titolare del noto locale e al suo staff. “Plaudiamo alla professionalità e all’arte culinaria profuse dal personale della Lanternina” – dichiarava soddisfatta la sommelier. A tavola sedevano non solo nostri concittadini, tra i quali il Sindaco, ma anche avventori provenienti dai Comuni limitrofi. Un appuntamento gastronomico che, a quanto pare, farà di nuovo tappa alla Lanternina, questa volta alle prese con un altro viaggio nel passato culinario e, precisamente, nella cucina del Medioevo. Per saperne di più telefonate allo 081/520 0413.    

Joseph Fontano

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Il gruppo consiliare Mpa all’attacco dell’Osservatorio sull’inceneritore

Attraverso un manifesto affisso in città e dal titolo: “L’Osservatorio sull’inceneritore non esplica la sua funzione?” il gruppo consiliare dell’Mpa denuncia, che il Comune di Acerra si vede non riconosciuto in sede politico-amministrativa al tavolo tecnico sull’impianto. “L’inceneritore continua ad inquinare – dichiara il Consigliere D.Tardi – e l’Osservatorio non adempie alla sua funzione di controllo delle emissioni. Il Comune di San Felice a Cancello, invece, riceve ristori economici ed occupazionali, mentre Acerra non riceve un bel niente, nonostante gli accordi sottoscritti a marzo 2009. La classe politica locale deve chiedere ciò che gli spetta e non deve delegare tecnici poco professionali…I cittadini di Contrada San Giovanni lamentano, da giorni, la caduta di cenere nera sul bucato e sulle coltivazioni. Questa è una situazione inaccettabile e l’osservatorio è manchevole, poiché non aggiorna la città sulle questioni ambientali. Gli Acerrani non dovranno più pagare la Tarsu e dovranno avere la riduzione delle bollette dell’energia elettrica. Inoltre chiedo, fin d’ora, lo smantellamento dell’Osservatorio”.

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Edizione 05 Gennaio 2010

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Breve profilo del giornale Oblò

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Il giornale Oblò viene fondato l’11 settembre del 2002 da un gruppo di amici, che volevano dare vita ad una nuova iniziativa editoriale quindicinale, con l’intento di iniziare un discorso di confronto e di impegno con le città di Acerra e di Casalnuovo. Un organo di informazione indipendente, che si prefiggeva di seguire con obiettività, imparzialità e spirito critico le vicende amministrative, ambientali e socio-culturali ed economiche del nostro territorio. Oblò da allora si è mosso lungo tali direttive, interagendo con i cittadini e con le istituzioni e dando spesso voce a chi non ce l’ha. Informare e riportare con obiettività. Questa è stata da sempre la linea editoriale di Oblò, che negli anni è divenuto un punto di riferimento per l’intera cittadinanza, grazie anche alle tematiche affrontate, ad un linguaggio semplice utilizzato, ad una distribuzione capillare e gratuita di tale organo di informazione ed alla formula del giornalismo d’inchiesta, l’unica che permette di fare luce sulle troppe e molteplici anomalie, che spesso finiscono per essere parte integrante delle varie decisioni assunte in “alto loco” e che hanno conseguenze dirette sulla nostra vita e sulle nostre scelte. Nel 2004, per garantire una più capillare e costante informazione nei due Comuni, nei quali veniva prodotto e distribuito il giornale, fu pubblicata un’edizione prettamente casalnuovese ed una esclusivamente acerrana con il nome di Oblò-Magazine (aut.n.110/V1/2004 del 30.04.2004). Direttore responsabile del giornale è il Dr. Joseph Fontano iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 26/07/1999. Oblò Magazine è l’organo di informazione dell’associazione culturale senza scopo di lucro “ORIZZONTI” (c.f. 04752621211) , con sede in Acerra (Na) alla via P. Nenni 1 ed  il cui legale rappresentante è il Dr. Joseph Fontano

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Edizione 15 dicembre 2009

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Edizione 7 dicembre 2009

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