In marcia contro il blocco del settore edile e dell’economia cittadina

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Si è svolta lo scorso 26 ottobre la manifestazione denominata “Acerra, riaccendiamo i motori”, promossa dall’associazione TAU (Tecnici Acerrani Uniti), con sede a C.so Vitt.Emanuele II, nata a luglio scorso, presieduta dall’Arch.Hedayati e che conta 50 soci fondatori, tra cui ingegneri, architetti, geologi, geometri ed agronomi. Una manifestazione rivolta alle imprese edili, ai professionisti, ai fornitori edili, ma anche ai commercianti, agli artigiani e a tutte le categorie produttive cittadine. Infatti non sono mancati alcuni iscritti dell’Ascom, che hanno chiesto iniziative a sostegno del commercio locale. Alla fine, forse anche a causa delle avverse condizioni atmosferiche, si stimano in circa 200 le persone che hanno preso parte al corteo, snodatosi lungo alcune vie urbane e di cui faceva parte anche qualche mezzo meccanico, per invocare il risveglio economico di Acerra e per sensibilizzare gli amministratori locali circa la crisi del settore edile. Un’iniziativa intrapresa in qualità di addetti ai lavori, stretti nella morsa della crisi, ma anche come cittadini. I manifestanti poi giungevano in Comune, dove una delegazione a rappresentanza delle categorie incontrava il Sindaco Esposito, i neo assessori all’Urbanistica e all’Attuazione del programma, D’Anna e Del Pennino ed il presidente della Commissione comunale Urbanistica Stellato. Ad Acerra i tecnici sono 250, 80 operativi, con un condotto di 40 imprese, ferme. “Da tempo ormai non vengono rilasciati permessi di costruire – tuona l’Arch.Marzio Di Lauro, presidente di Impresa Italia – ma la nostra vuole essere solo una manifestazione pacifica, senza assumere etichette politiche. Vogliamo aprire un dialogo con il Comune, ma anche sapere se l’amministrazione è intenzionata o meno ad approvare in Consiglio comunale il Puc redatto l’anno scorso. Inoltre mi chiedo: che fine hanno fatto i 31 milioni di euro per la riqualificazione del quartiere Spiniello? La nostra città – conclude il professionista – non può sperare in uno sviluppo turistico, né industriale, né del terziario. E’ noto che si è fatta molta speculazione. Infatti la città ancora oggi soffre della mancanza di infrastrutture pubbliche e di una corretta pianificazione del territorio, in linea con i dettami dell’Unione Europea. Ecco perché lo sblocco dell’edilizia va attuato secondo programmi ecosostenibili e a tutela dei centri storici”. Unitamente ai dimostranti c’era una delegazione di cittadini proprietari di sottotetti posti sotto sequestro e quindi sfrattati, perché accusati di abusivismo, visto…

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Scuola: le precarie condizioni igieniche creano tensione tra le famiglie

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Era un sospetto caso di meningite meningococcica al I Circolo didattico di Piazzale Renella (rivelatosi poi infondato), a creare il panico lo scorso 29 ottobre tra i genitori dei 1350 alunni che frequentano il plesso scolastico. E’ da settembre che le famiglie denunciano la scarsa igiene negli istituti primari cittadini e non sono mancate le proteste inscenate dai genitori. Intanto più della metà dei bambini disertava le lezioni. La situazione è degenerata a seguito della protesta degli addetti alle pulizie della Clean Service, ormai in cassa integrazione dallo scorso 15 giugno, con decurtazione dello stipendio e dell’orario di lavoro del 50%, per evitare possibili licenziamenti. Subito la preside Luisa De Simone inoltrava un esposto alle Forze dell’Ordine, al Sindaco e all’Asl, chiedendo di nuovo e con urgenza derattizzazione, disinfestazione e disinfezione degli ambienti scolastici. La missiva era successiva ad altre tre, inviate a settembre ma disattese. E si parlava del mercoledì successivo per l’effettuazione dei necessari interventi di sanificazione, con relativa chiusura della scuola. La tensione e l’agitazione delle mamme era dovuta anche ad una comunicazione dell’Asl Na 2 Nord – Dipartimento di Prevenzione UOPC inviata a loro dalla Preside il giorno precedente, in cui si parlava di “un’allerta sanitaria per un caso di meningite in Acerra e segnatamente nel nostro distretto sanitario. L’Ufficio Sanitario dispone la sorveglianza epidemiologia, raccomandando cura per l’igiene personale e generale. Per tutti è utile lavarsi accuratamente le mani con sapone sotto acqua corrente, usare fazzoletti monouso in caso di raffreddore, non condividere cibo, baci ecc…”. Il dirigente scolastico chiedeva a famiglie, collaboratori e docenti massima attenzione per l’igiene degli allievi e la pulizia dei locali. Il 25 ottobre De Simone segnalava all’Asl un caso sospetto di meningite contagiosa. Due giorni dopo giungeva la suddetta risposta dell’Asl, inviata a tutti i Circoli didattici ed inoltrata alle famiglie. Il caso di meningite riguardava un neonato di 4 mesi deceduto la settimana precedente, che ha parenti che frequentano la scuola in questione. “Rispettiamo il dolore di questa famiglia – dicevano i genitori – ma giovedì e venerdì il bimbo è stato portato a scuola, a prendere i fratellini. Chiediamo chiarezza alla preside e all’Asl. La meningite si trasmette anche attraverso uno starnuto. I nostri figli sono al sicuro?” I genitori lamentavano la presenza di topi,…

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Ex Montefibre: forte interessamento all’acquisto di una società coreana

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Nuovo capitolo della vicenda relativa allo stabilimento ex Montefibre. Una multinazionale coreana, infatti, sarebbe intenzionata ad acquistare il polo chimico-tessile dello stabilimento sito in contrada Pagliarone e le trattative con la Seda, società spagnola attualmente proprietaria degli impianti acerrani, fermi da oltre 6 anni per ristrutturazione, sarebbero vicine ad un punto di svolta. Il possibile acquirente è una grande multinazionale, la “KP Chemical Corporation”, con sede principale in Corea del Sud ma con filiali sparse praticamente in tutti i continenti. Nei mesi scorsi alcuni rappresentanti della società asiatica avevano visitato anche gli impianti acerrani riammodernati a giugno 2009, ma mai entrati in produzione a causa della crisi finanziaria, che ha colpito la suddetta società catalana. A Roma, presso il Ministero delle Attività Produttive, proseguono comunque intense le trattative per la cessione delle tre aziende, nelle quali è stata divisa anni fa la Montefibre e la KP sta esaminando l’intera documentazione prodottagli, per valutare se acquistare l’intera area o parte di essa. Ad attendere l’esito degli eventi sono circa 350 dipendenti (compresi i lavoratori dell’indotto), la cui cassa integrazione dovrebbe scadere con gradualità tra la fine di questo mese e febbraio 2011 e che difficilmente potrebbe essere prorogata. Il polo chimico locale è fermo dal maggio del 2004 per ristrutturazione e sarebbe dovuto ripartire nell’estate dell’anno scorso. Ma la Seda, che aveva comprato dai vecchi proprietari una parte della società, da mesi è intenzionata a vendere gli impianti di Acerra. La società iberica, che controlla Simpe, Fidion ed Ngp, le tre aziende che dovrebbero produrre rispettivamente il poliestere, il fiocco di poliestere ed assicurare la logistica del parco industriale, non avrebbe i fondi necessari (circa 18 milioni di euro), per riavviare la produzione. Attualmente è in funzione solo uno stabilimento, l’Infra, che impiega 35 operai, per produrre il polimero dal riciclaggio della plastica. Operativa è anche la centrale elettrica Fri-El che occupa 25 tute blu. Ed ai 70 dipendenti al lavoro, se ne aggiungono altri 20 (Ngp), che si occupano dei servizi amministrativi e della manutenzione del parco industriale. Finora tra capitali pubblici e privati sono stati spesi per la ristrutturazione dell’area industriale 150 milioni di euro, anche se l’attività produttiva non è ancora ripresa. Nei progetti di reindustrializzazione dell’area c’è anche il ripristino del vecchio depuratore da parte…

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Raid ai danni di due note farmacie locali. E’ allarme criminalità

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Veniva compiuto un raid, lo scorso 2 novembre, in una farmacia del centro cittadino, durante il quale venivano rapinati anche i clienti presenti in quel momento. L’increscioso episodio avveniva nella tarda serata  lungo il centralissimo Corso Vitt.Emanuele II. Due persone, poco prima dell’orario di chiusura, facevano irruzione nella farmacia, portando via i soldi contenuti al momento nella cassa. Il bottino ammonta a circa 600 euro. Non contenta del magro malloppo sottratto alla nota farmacia, già vittima in passato di altri simili episodi, la coppia di malviventi, armata di pistola e col volto coperto da sciarpe e berretti, prendeva di mira anche i tre clienti presenti, che venivano rapinati di soldi e preziosi. Una volta all’esterno dell’attività, i due balordi, a bordo di un due ruote, facevano perdere le proprie tracce. Ai titolari non restava altro da fare, che denunciare l’accaduto presso il locale Commissariato di Polizia, i cui agenti avviavano le dovute indagini, cercando di sfruttare i pochi elementi utili a disposizione. Pochi minuti dopo la scena si ripeteva anche nella farmacia sita a via De Gasperi. Anche in questo caso due malviventi (forse gli stessi di prima) portavano via soldi e rapinavano anche i clienti presenti. Giunti presso la farmacia a bordo di uno scooter di colore scuro la coppia, anche in questo caso formata da due giovani col volto coperto e dalla corporatura robusta, entrava in farmacia: uno, armato di pistola, si faceva consegnare il contenuto della cassa, circa 900 euro. Non contenti i due, mentre uscivano, rapinavano anche due clienti presenti. Ad uno veniva strappata la catenina dal collo e all’altro veniva portato via il borsello. Attenzione puntata da parte dei poliziotti del locale Commissariato anche su questo episodio. Ma è pieno allarme microcriminalità. Scippi, rapine e furti stanno avendo un’impennata pericolosa, che crea preoccupazione tra cittadini, amministratori, Forze dell’Ordine ed esercenti. L’ultimo episodio è relativo a qualche giorno fa, quando ignoti tentavano di penetrare di notte nel bar sito a via Vittorio Veneto. I ladri cominciavano a forzare la saracinesca del locale, nel tentativo di entrare e razziare prodotti ed eventualmente soldi, oltre che i tabacchi, in vendita solo di recente. Per fortuna dei titolari dell’attività scattava l’allarme, che metteva in fuga i malintenzionati.   Angelo Rega

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La signora Maria e la festa dei suoi primi 100 anni di vita

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“Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti a questa festa, organizzata in mio onore ed in particolare il Sindaco, che non ha fatto mancare la sua presenza. In tanti hanno fatto sentire il loro affetto per me e ne sono davvero felice”. Queste le parole di Maria Migliore, residente a via Piave, che lo scorso 27 ottobre ha tagliato l’invidiabile e storico traguardo dei 100 anni. Madre di 5 figli di cui la prima ha 77 anni, la neo centenaria fu sposata al sig.Domenico Petrella, scomparso 30 anni fa. Nonna di 14 nipoti, la signora ha seguito i festeggiamenti organizzati in suo onore dai propri familiari presso la stessa abitazione in cui risiede. Foto ricordo della nonnina, nata il 27 ottobre del 1910, con i familiari e con i vicini di casa, non sono di certo mancate. L’anziana, a dispetto dell’età, gode di buona salute e non è afflitta da alcuna patologia particolare, se non dalle consuete patologie che interessano gli anziani, come ad esempio l’ipertensione. Ma ancora si preoccupa di prendersi cura del cane e di sbrigare qualche faccenda domestica. E pare che il segreto della sua longevità stia nell’alimentazione, che prevede il consumo di tanta frutta e verdura, anche se non mancano i dolci, tra i quali quello preferito resta la sfogliatella ed un bicchiere di vino a pranzo. All’assistenza offerta dalle badanti, la signora preferisce la vicinanza e l’ausilio dei familiari, in virtù del grande valore da sempre attribuito alla famiglia. Presente anche il Sindaco Esposito che, a nome suo e dell’intera Amministrazione comunale, ha regalato alla signora Maria fiori ed una targa, su cui è scritto: “Alla Signora Maria Migliore per i suoi 100 anni. Gli anni compiuti sono traguardi raggiunti. Sono tempo avuto in dono. L’Amministrazione Comunale le augura buon compleanno. Che il suo tempo possa scorrere sempre piacevolmente tra il calore della sua famiglia”. Lo stesso primo cittadino, accompagnato dall’Assessore D’Anna, dichiarava: “Sono traguardi che aiutano l’intera comunità ad unirsi, per cui volentieri testimoniamo la nostra vicinanza ed il nostro affetto alla festeggiata ed alla sua famiglia. D’altra parte in molte città è in uso questa pratica e noi speriamo di presenziare alla festa di tanti altri centenari”.   Joseph Fontano

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Esposto dei Consiglieri Laudando e Tardi sugli incarichi conferiti ai Dirigenti

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Erano i Capigruppo consiliari A.Laudando (Lista Trenta) e M.Tardi (Noi Sud) a chiedere, attraverso un esposto inviato alla Procura regionale presso la Corte dei Conti, all’Ispettorato della Funzione Pubblica, al Sindaco Esposito, al Segretario generale Dr.ssa Piscopo ed al Dirigente del servizio Gestione del Personale del Comune, di verificare la legittimità delle procedure di assunzione degli incarichi dirigenziali a tempo determinato presso l’Ente di Viale della Democrazia. La nota fa riferimento al non rispetto della “riforma Brunetta”, ossia al Decreto Legislativo n.159/2009, che ha abrogato la norma del Tuel, che consentiva al primo cittadino la nomina di dirigenti a contratto a tempo determinato. Pertanto sono finite nel mirino dei due Consiglieri comunali le nomine da parte del Sindaco del Dirigente all’Informatica Ing.V.Ascoli (Delibera di Giunta di gennaio 2010); di quello all’Urbanistica Arch.M.Santoro e di quello ai Lavori Pubblici Arch.C.Martone (decreti sindacali di marzo 2010) e di quello al Cimitero, Contenzioso e Personale Dr.F.Annunziata (nominato a tempo determinato con determina di febbraio 2009 dall’ex Sindaco Marletta ndr). Il documento evidenzia che in materia di incarichi dirigenziali a tempo determinato il parere della Corte dei Conti (sezione Puglia 2010), rilasciato in risposta alla richiesta del sindaco di Giovinazzo, sottolinea come la normativa di riferimento sia la citata riforma Brunetta, che “non consente più al Sindaco di nominare dirigenti a tempo determinato entro il precedente tetto del 5% della dotazione organica della dirigenza e dell’area direttiva”.  La corretta applicazione della legge “consente la nomina di dirigenti a contratto a tempo determinato e non vincitori di concorso, in dotazione organica (caso Martone) e fuori dotazione organica (Ascoli, Santoro e Annunziata) nella sola percentuale dell’8% dei dirigenti in dotazione organica (e non anche dell’area direttiva unità del personale area D), che per il Comune di Acerra corrisponde ad una sola unità. Unica posizione consentita risulta di fatto quella occupata da Annunziata”. Quindi – scrivono i due esponenti della minoranza – i decreti sindacali di nomina di Santoro e di Martone e la Delibera di nomina di Ascoli sarebbero nulli per incompatibilità con la riforma Brunetta ed il tutto comporta danno erariale per l’Ente comunale”. La questione percentuale pertanto si scontra anche con due articoli del regolamento del Comune di Acerra, che in tal modo non trovano più applicazione. Per quanto concerne la nomina…

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La risposta del Dirigente all’esposto dei Consiglieri Tardi e Laudando

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Ecco uno stralcio della risposta fornita al Sindaco dal Dirigente Dr.Annunziata e relativo all’esposto dei due Consiglieri citato a pagina 13. “I Consiglieri comunali Laudando e Tardi nell’istanza richiamata in argomento asseriscono la “non applicabilità” dell’art.110 del d.lgs. 267/2000 dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n.150 del 27/10/2009 (Decreto Brunetta) e che i contratti dei dirigenti a tempo determinato in servizio al Comune di Acerra“sarebbero nulli per manifesta incompatibilità con la norma di cui all’art.19 del d.lgs.165/01 modificato con le innovazioni del d.lgs.150/09”. A sostegno della loro tesi riportano la Deliberazione n.44/PAR/2010 del 17.06.2010 della Corte dei Conti Sez.Regionale Puglia. La stessa Corte dei Conti – scrive il Dirigente – nell’esprimere il “parere” sopra richiamato, afferma che “allo stato attuale la dottrina risulta divisa sulla interpretazione delle nuove disposizione”.“Da una parte si ritiene che l’art. 110 del d.lgs n.267/2000 sia una norma speciale e che ai sensi dell’art.1 comma 4, del medesimo decreto la stessa non possa essere variata se non mediante una modificazione espressa”.“Dall’altra si sostiene che prevale la successione delle norme e quindi, le modifiche si applicherebbero immediatamente agli Enti Locali” (Deliberazione n.44/PAR/2010 del 17.06.2010 della Corte dei Conti Sez.Regionale Puglia). L’art.110 del D.lgs. 267/2000 (“Incarichi a contratto”) prevede: Comma 1. “Lo statuto può prevedere che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato, fermi restando i requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire”. Comma 2. “Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi negli enti, in cui è prevista la dirigenza, stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, contratti a tempo determinato per i dirigenti e le alte specializzazioni, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5% del totale della dotazione organica della dirigenza e dell’area direttiva e comunque per almeno una unità” (Per Acerra il 5% è pari a 3 unità). Attualmente, ai sensi della normativa sopra richiamata, sono stati stipulati complessivamente n.4 contratti a tempo determinato, di cui due rientranti nell’ipotesi del comma 1 (Annunziata e Martone) e due rientranti nell’ipotesi del comma 2 (Santoro e Ascoli). I contratti a tempo determinato con…

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Edizione Integrale del 08-11-2010

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Clicca qui per scaricare l’edizione integrale del 8 Novembre 2010

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Crisi amministrativa definitivamente risolta?

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Veniva risolta lo scorso 10 ottobre attraverso il Decreto sindacale n.14, dopo un lungo e serrato confronto tra le forze politiche, la crisi amministrativa che attanagliava l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Esposito e derivante dalla coalizione “Acerra Guarda Avanti”, che alle comunali di giugno dell’anno scorso ebbe ragione dello schieramento di centrodestra. A seguito, quindi, della rinnovata intesa politico-programmatica raggiunta dalla coalizione di maggioranza il Sindaco firmava i decreti di nomina degli Assessori che compongono la Giunta Comunale, che è passata da 6 a 9 componenti. Della stessa fanno parte tutti i componenti dell’esecutivo uscente, ad eccezione di Vincenzo Falco (IdV), dimessosi in data 10.06.2010 ed ora sostituto dal Consigliere Antonio D’Anna, il cui seggio nel Civico consesso viene occupato da Domenico Brasile, primo non eletto alle ultime amministrative e, per ironia della sorte, zio del neo assessore Luigi Brasile, eletto in quota Centro per la Libertà. Con Giuseppe Del Pennino (Intesa Civica ma priva di Consiglieri in Consiglio comunale) e Gennaro Capone (Cattolici Democratici), dei quali vengono riportate deleghe e dichiarazioni a pagina 10, si completa il quadro delle new entry nella Giunta targata Esposito. Restano in capo alla fascia tricolore le competenze proprie di Ufficiale di Governo, Elettorale, Anagrafe, Stato Civile, Affari Generali, Trasparenza, Controllo di Gestione, Servizio Civile, Coordinamento Più Europa. In pratica nel nuovo esecutivo sono state rappresentate anche quelle liste civiche, che hanno eletto un solo Consigliere nella Pubblica Assise e che in un primo momento erano state escluse dalla prima compagine amministrativa varata all’indomani delle elezioni. Attualmente il primo cittadino dovrebbe contare su una maggioranza di 16 Consiglieri su 30. Due in meno rispetto alla colazione risultata vincente nell’estate del 2009. Al momento si sarebbero collocati fuori dalla maggioranza i Consiglieri Zito ed Affinito (ora confluiti nel gruppo misto). Ma non potevano mancare le polemiche e gli scontenti, susseguenti a tale iniziativa politica. Infatti, appena varata la nuova Giunta, subito scoppiava la grana interna ad Italia dei Valori, tant’è che il Commissario cittadino del partito, l’ex Assessore V.Falco, che aveva proposto quale assessore l’ex sindaco di Rifondazione Comunista Marletta, dichiarava: “Apprendo con meraviglia e stupore la composizione della nuova Giunta, che risolve la crisi amministrativa che dura da 4 mesi. Ma non avendo partecipato in qualità di Commissario cittadino dell’IdV alle decisioni…

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Nuova Giunta comunale: le riserve e le critiche espresse dai Cattolici Democratici

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Nella lettera inviata in data 11.10.2010 al Sindaco, ai Capigruppo consiliari ed ai Segretari politici da Nicola Bruno, Segretario dei Cattolici Democratici e a cui si faceva riferimento in prima pagina, si legge: “Con la presente, nel confermare il mio personale sostegno e quello della forza politica, che mi onoro di rappresentare, la informo che ho appreso con stupore della formazione del nuovo esecutivo, che dovrebbe rilanciare l’azione amministrativa della nostra comunità. Non avendo ancora espresso nessuna indicazione in merito, come convenuto con la sottoscrizione degli accordi stipulati – prosegue il Segretario – resto in attesa di sue indicazioni, al fine di individuare le migliori risorse, atte a rappresentare la nostra formazione politica e continuare a dare un fattivo contributo all’azione politica amministrativa del nostro Comune. Nel ribadire di non essere a conoscenza di eventuali azioni individuali poste in essere da persone appartenenti alla nostra formazione politica, qualora lo ritenesse utile, la invito a contattare esclusivamente lo scrivente per eventuali comunicazioni. Certo di un suo sollecito e positivo riscontro alla presente”. Di certo una nota che contribuiva a rendere ancora più confuso il quadro politico. Che risultava ancora meno stabile, a seguito di un articolo apparso su un quotidiano in data 14.10.2010 dal titolo: “La nuova giunta non placa le polemiche” in cui si legge testualmente: “Altra nomina ed altra spaccatura, quella che si è avuta nel partito Centro per la Libertà, di cui il segretario politico Tina Carducci rivendica la leadership ed alza il tiro nei confronti della nomina di Luigi Brasile, ma rassicura la maggioranza, garantendo l’appoggio del partito sia all’amministrazione sia ai punti programmatici per il rilancio dell’azione di governo, mentre la decisione del nuovo assessore – secondo la nota del segretario – non è stata concordata collegialmente, in quanto il nuovo assessore è espressione del consigliere Rao”. E che la presenza in Giunta comunale dell’Assessore D’Anna sia una scelta fatta a mero titolo personale dal Sindaco, in sintonia con il gruppo consiliare ma non con la segreteria politica del partito, era confermato da un comunicato stampa congiunto, a firma dell’On.Formisano e dell’avv.Capasso, rispettivamente segretario regionale campano e segretario provinciale di Napoli di Italia dei Valori e nel quale si legge: “Ribadiamo la totale fiducia politica al commissario cittadino prof.Falco, per la posizione assunta sulla…

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