Acerra fuori da Città del Fare. Il Sindaco senza la maggioranza in Consiglio comunale

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I rilessi della crisi amministrativa in atto si avvertivano anche durante il Civico consesso dello scorso 15 aprile, convocato su richiesta delle forze di opposizione ma, durante il quale, ci si atteneva strettamente ai punti all’ordine del giorno. Anche se le distanze tra il Sindaco e ciò che resta della sua maggioranza si allargavano. Bisognava deliberare, tra l’altro, all’atto di indirizzo politico-programmatico in merito all’uscita dalla società “Città del Fare SCpa”, che raggruppava 10 Comuni, tra cui Acerra. “Tale società – recita l’atto – di cui già non fanno più parte da qualche mese i Comuni di Pomigliano D’Arco e di Mariglianella, nata quale soggetto attuatore del Patto per l’occupazione, ad esaurimento delle connesse attività si è riconvertita in soggetto per la promozione di attività dirette al rilancio ed allo sviluppo produttivo. Terminata la fase di attività di gestione del patto per l’occupazione, il ruolo funzionale della società nei confronti del Comune di Acerra e, più in generale, lo scopo originario, è andato gradualmente ridimensionandosi. Pertanto, dovendo avviare la razionalizzazione delle partecipazioni societarie dell’Ente, è utile procedere all’immediato disimpegno, alla vigilia del Bilancio di previsione 2011, liberando risorse economiche per altre attività non duplicative. Occorre dunque cedere, a titolo oneroso, le azioni detenute dal Comune con diritto di prelazione degli altri soci ed esercitare il diritto di recesso”. L’uscita da Città del Fare passava con 16 voti favorevoli (quelli dell’opposizione e delle forze moderate della maggioranza) e 8 contrari (Sindaco compreso). “Il fatto che siano fuoriusciti i Comuni di Pomigliano e di Mariglianella deve farci riflettere. Ma soprattutto il disimpegno della Provincia di Napoli significa che la società non è strategica – dichiarava il Consigliere Laudando (Lista Trenta) – e, di conseguenza, nulla suggerisce la permanenza del nostro Comune nella compagine societaria. Le partecipate non sono argomento esclusivo della maggioranza del momento, ma purtroppo il Sindaco non ha mai voluto aprire un’analisi seria, limitandosi a slogan inefficaci. Ci fa piacere che tutta l’opposizione sia d’accordo nel sostenere unitariamente questa proposta – concludeva Laudando – perché vuol dire che è necessario eliminare tutti gli sprechi dell’Ente”. “E’ necessario che il Sindaco compia un atto d’onesta, nel senso del buon governo e della lotta agli sprechi e prenda atto che la nostra permanenza all’interno di questo organismo è inutile e…

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Due spacciatori extracomunitari arrestati a piazzale Renella

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Erano dei Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Maresciallo Vincenzo Vacchiano, a porre fine all’attività di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti praticata da due giovani pusher maghrebini. A finire con le manette ai polsi erano due egiziani, Ahmed Mohammed Yasser, di 27 anni e Gihad Maged, di 20 anni, entrambi senza fissa dimora. Da alcuni giorni la coppia di spacciatori, che operava a piazzale Renella, era tenuta sotto controllo dai Militari dell’Arma, che aspettavano solo il momento propizio per entrare in azione e per sorprendere i due extracomunitari, mentre cedevano dosi di droga ad acquirenti. Il loro atteggiamento inequivocabile faceva scattare l’operazione degli uomini della Benemerita, che fermavano i due per controlli e, dalle perquisizioni effettuate, venivano rinvenuti in loro possesso due grammi di cocaina e di 35 euro in denaro contante, ritenuti il provento dell’illecita attività. La coppia veniva trasferita in caserma, per l’espletamento delle procedure burocratiche di rito e, da qui, tradotta nel carcere napoletano di Poggioreale con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Un altro esempio di manovalanza straniera, assoldata al servizio della criminalità locale, poco disposta ad esporsi in prima persona nell’illecita attività della vendita di sostanze stupefacenti. Prosegue comunque sull’intero territorio urbano l’attività infoinvestigativa delle Forze dell’Ordine, tendente ad arginare l’azione della delinquenza acerrana.

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Questione randagismo: ancora una richiesta di risarcimento danni

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Tra le problematiche, alle quali abbiamo dato ampio risalto in questi anni, c’è di sicuro quella del randagismo e dei problemi di salute e sicurezza pubblica ad esso connessi, favoriti anche dall’assenza di un canile municipale cittadino, che costringe il nostro Comune alla stipula di onerose convenzioni con altri Comuni dotati di canili comunali. Una questione normata dalla legge regionale n.16/2001, attuativa della legge ordinaria del 14.08.1991, dall’attività dell’Asl Na 2 – Servizio Veterinario di Marigliano e che reca non pochi disagi e danni a tantissimi cittadini, spesso alle prese con branchi di cani randagi e con le aggressioni talvolta portate da alcuni di essi. Al di là, adesso, del rispetto o meno della legge, che obbliga alla compilazione del registro dell’anagrafe canina nel territorio comunale, considerati gli innumerevoli problemi di salute pubblica e privata, derivati dall’abbandono incontrollato di cani, vettori di malattie infettive e virali, nonché causa di incidenti stradali ed aggressioni a persone, la nostra attenzione è puntata su un atto di citazione, inoltrato in data 6.12.2010 al Comune dallo studio legale Minopoli-Ardolino-De Rosa in nome e per conto della sig.ra Lacina K. per il risarcimento danni susseguente ad un’aggressione subita da un cane randagio a giugno del 2010. Risarcimento non ancora quantificato, così come si evince dall’atto presentato dai legali della sventurata, che la rappresentano e difendono. L’istante asserisce che alle ore 22:00 circa, in via Filomarini, veniva raggiunta e morsa alla gamba sinistra da un cane randagio ed incustodito. A seguito dell’evento la malcapitata veniva trasportato presso la locale clinica Villa dei Fiori, dove le veniva diagnosticato la presenza di “Ferite Lacero Contuse” da morso di cane, come da certificati medici allegati alla pratica e le venivano prestate le cure del caso. Lesioni personali che inducevano lo studio legale ad invitare l’Amministrazione a contattarlo, per la definizione stragiudiziale della vicenda, visto che gli avvocati scrivono che “in base all’art.2043 del Codice Civile resta onere del Comune costruire i canili, risanare quelli esistenti ed assicurare la custodia ed il mantenimento dei cani nelle strutture sotto il controllo sanitario dei servizi veterinari. Resta onere dell’Asl provvedere alle attività di prevenzione ed al controllo del randagismo”. Il Dirigente del settore Affari Legali del Comune comunicava allo studio legale che per poter procedere ad un bonario componimento della…

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Dispetti e furti ai danni dell’agenzia di onoranze funebri “God’s Angels”

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Dispetti e furti ai danni dell’agenzia di onoranze funebri denominata “God’s Angels”. A denunciarlo presso la locale stazione dei Carabinieri agli inizi di questo mese era la titolare dell’agenzia, che ha sede in via Annunziata. In data 2 aprile, infatti, alle ore 10:30 circa i locali della suddetta agenzia erano stati oggetto di furto da parte di ignoti che, dopo essersi introdotti nell’agenzia, asportavano dalla stessa due cassette contenenti l’attrezzatura necessaria per lo svolgimento dell’attività lavorativa. Guanti in lattice, bustine congelanti, disinfettanti, cacciaviti, martello e l’occorrente per saldare le casse di zinco rappresentavano il “bottino” del colpo messo a segno dai ladri. Un episodio che comunque va ad aggiungersi ad altri furti dal valore di certo più simbolico che non economico, visto che la titolare denunciava ai Militari dell’Arma, agli ordini del Maresciallo V.Vacchaino, il furto di un addobbo funebre asportato all’esterno dell’abitazione di un defunto, il distacco di manifesti funebri affissi negli spazi ad essi destinati, il distacco dei fili della stampante presente nell’attività o una serie di telefonate anonime, effettuate sull’utenza telefonica propria dell’agenzia. Eppure la titolare asserisce di non aver ricevuto di recente minacce, né di aver avuto problemi con le altre aziende operanti sul territorio nello stesso settore e né di avere sospetti sul conto di qualcuno. Ovviamente a seguito della denuncia sporta dalla 46enne, gli uomini della Benemerita hanno iniziato le dovute indagini ambientali, tendenti a raccogliere elementi utili, che permettano di risalire agli autori ed agli eventuali mandanti di tali atti delinquenziali, sui quali comunque i tutori dell’ordine vogliono fare luce. E non è escluso che possano essere convocati alcuni dei dipendenti dell’agenzia come persone informati sui fatti, che riferiscano di eventuali dissapori intercorsi tra il personale dell’agenzia funebre e qualche addetto comunale al cimitero, in occasione di un qualsivoglia funerale.

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Addetti alle pulizie all’Asl: dallo stato di agitazione all’accordo raggiunto

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Un altro fronte dell’emergenza occupazionale, apertosi di recente in città, è quello relativo agli addetti alle pulizie impegnati anche presso gli uffici delle Asl, che fanno parte del distretto Na 2 Nord. Infatti dallo scorso 31 marzo 10 addetti alle pulizie, 7 assegnati al Distretto sanitario 46 di Acerra e 3 al plesso 47 di Casalnuovo erano ormai degli ex lavoratori, in quanto licenziati. Fino al 31 marzo lavoravano con la “Ecolux” di Roma, mentre dal giorno successivo il servizio è espletato in forma affidataria per 4 mesi dal gruppo “Sam srl”. Ma datosi che non c’era stato accordo tra l’azienda uscente e quella subentrante in merito al passaggio di cantiere, nella mattinata dello scorso 2 aprile i sindacati proclamavano lo stato di agitazione, con tanto di assemblea permanente, svoltasi a via Flavio Gioia, dove ha sede il locale Distretto sanitario. Il lavoratori rivendicavano l’applicazione dell’art.4 comma A del contratto collettivo, secondo il quale per tutelare i livelli occupazionali, l’aggiudicatario è obbligato ad assorbire tutti i lavoratori dipendenti dell’impresa di pulizia già in servizio e ad attuare condizioni normative retributive non inferiori a quelle risultanti. In questo caso 8 sono a part time e 2 a tempo pieno. Sembrerebbe che dall’incontro, tenutosi due giorni prima presso l’Ufficio provinciale del Lavoro tra addetti, sindacati e Sam, era emerso che la Ecolux si era aggiudicata l’appalto nel 2007 a 2,44 euro per la pulizia di una superficie pari a 3552 metri quadrati, mentre la Sam, per la stessa superficie, ha ottenuto l’appalto a 7,04 euro, anche perché era venuta a conoscenza di un contratto di solidarietà. I lavoratori replicavano che tale contratto era decaduto, allorchè i rapporti lavorativi tra azienda e dipendenti sono cessati. La Sam precisa anche che i metri quadrati ed il numero delle ore dichiarate dall’azienda uscente produce una resa tale, che riassumerebbero le 10 unità lavorative a tre ore giornaliere. “Perché tagliare stipendi ed ore, ledendo la dignità dei lavoratori – chiedeva il sindacato Filcams-Cgil di Napoli – e perché l’Asl in questi giorni è latitante, non seguendo la vicenda con la dovuta attenzione e facendo pagare le conseguenze di tale situazione all’anello più debole della catena, ossia ai lavoratori?”. Nel frattempo, però, si lavorava ad una risoluzione della problematica attraverso la convocazione un tavolo con…

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Le proteste e le preoccupazioni degli abitanti di Corso Europa

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Hanno indirizzato al Sindaco Esposito lo scorso I aprile una lettera, in cui esprimevano tutta la loro preoccupazione e rabbia per le condizioni, in cui sono costretti a vivere. Il riferimento è ai residenti del parco “Porte di Napoli”, sito a C.so Europa, che hanno scritto al primo cittadino, così come hanno già fatto con i sindaci delle passate amministrazioni, affinché rivolga la sua attenzione alla problematica sicurezza e sorveglianza, di cui i suddetti abitanti lamentano l’assenza. “Noi cittadini paghiamo le imposte – si legge nella missiva – per avere dei servizi, che di fatto sono inesistenti. Solo per citarle gli avvenimenti succedutisi da aprile 2010 ad oggi a danno della nostra piccola realtà, le facciamo un breve elenco, di ciò che abbiamo dovuto subire: Furti in appartamenti, furti di auto e motocicli, scasso e furto dei citofoni esterni e danni al cancello pedonale, atti intimidatori di vario genere ed incendi dolosi di autovetture parcheggiate all’esterno del parco. Non facciamo cenno di quanto già è avvenuto prima di questa data, perché oltre ad altre intrusioni in abitazioni, vi sono anche gli atti di vandalismo effettuati sul patrimonio comunale, agli automezzi privati danneggiati ad opera di ignoti e ai furti. Corso Europa sembra veramente terra di nessuno!! Pertanto – concludevano i residenti esasperati – le chiediamo di intraprendere dei seri e celeri provvedimenti vista la gravità della situazione ed inoltre chiediamo la Vostra disponibilità ad incontrare una nostra delegazione”. Ed è così che gli abitanti firmatari della lettera restavano in attesa di un positivo riscontro al loro scritto.

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Anziani, un Centro contro l’emarginazione

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L’istituzione di un Centro polifunzionale al servizio degli anziani è stata deliberata dalla giunta comunale. Una decisione importante sulla strada della realizzazione da parte dell’Amministrazione, guidata da Tommaso Esposito e dell’assessore Immacolata Verone, delle politiche volte ad aiutare e aggregare i soggetti più deboli ed esposti a fenomeni di emarginazione, vittime di egoismi e deficienze familiari e sociali. La sede del Centro in via Nobile, nel parco Ice Snei, stessa area che ospiterà il presidio e lo sportello contro i maltrattamenti alle donne. Il Centro per gli anziani avrà caratteristiche e requisiti strutturali, funzionali e organizzativi previsti dalla legge regionale n.11 del 2007 e dal regolamento di attuazione del 23 novembre 2009. Si prevedono nel Centro – che avrà una ricettività di trenta utenti – attività di animazione e socializzazione, indirizzate allo sviluppo e al recupero dell’autonomia. Da adeguare, tra l’altro, spazi per l’assistenza, l’offerta di servizi e prestazioni per i disabili, attività culturali, di laboratorio e ludico-ricreative. Per l’attivazione del presidio sono stati stanziati nel bilancio comunale 30mila euro per il primo anno di attività. Le modalità di gestione saranno definite con un atto successivo, secondo la normativa regionale. Con deliberazione del Coordinamento Istituzionale e monitoraggio verrà definito l’inserimento del servizio nella programmazione di Ambito della seconda e terza annualità. Circa le figure professionali da utilizzare, sono previsti un coordinatore (in possesso di uno dei titoli di laurea tra psicologia, sociologia, scienze dell’educazione, scienze della formazione e scienze del servizio sociale); personale addetto al servizio di pulizia; operatori con qualifica idonea per assistere disabili; figure professionali in relazione alle attività laboratoriali e ricreative. E a questo personale possono aggiungersi volontari del servizio civile.

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Una lapide in ricordo del sindaco Aversano che acquistò il Castello dal conte Spinelli

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Un omaggio dell’Amministrazione comunale all’ex sindaco Achille Aversano: una lapide marmorea è stata collocata nell’androne del Castello Baronale in ricordo dell’acquisto dell’antica fortezza da parte del Comune. Sulle note dell’inno di Mameli con il complesso bandistico della Civica scuola di musica, la lapide è stata scoperta dal primo cittadino Tommaso Esposito. L’avvocato Aversano, il 16 maggio del 1925, acquisì a patrimonio pubblico il castello, ceduto dal conte Carlo Spinelli. E’ stata una cerimonia semplice, cui sono intervenuti anche alcuni parenti dell’ex sindaco. Nel sottolineare il valore di questo grande patrimonio acerrano, il sindaco Esposito ha ricordato come il Castello rappresenti il cuore e la storia della città: un complesso che ospita notevoli tesori culturali, artistici e storici, quali il teatro romano, i musei della maschera e della civiltà contadina, la Scuola di musica, la Biblioteca comunale. E qui è prevista anche l’apertura del museo archeologico. Sull’importanza dell’identità e della memoria legate a questo evento si è soffermato l’ex sindaco Antonio Santoro, sostenitore dell’iniziativa in ricordo di Aversano.   – Angelo Rega

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Nominato un nuovo sacerdote nella Diocesi di Acerra

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Lo scorso 9 aprile, nella locale Cattedrale del Duomo gremita di fedeli, Mons.Giovanni Rinaldi, Vescovo di Acerra, ha ordinato un nuovo sacerdote, l’ottavo da quando è pastore nella nostra Chiesa. Si tratta di don Stefano Maisto, nato a Napoli nel 1980 da papà Antimo e mamma Anna Salzano. Ultimo di quattro figli, all’età di 10 anni si trasferisce ad Acerra. Consegue il diploma di ragioniere e per qualche tempo pratica la professione. Nel suo profilo vocazionale il giovane sacerdote racconta di una laica Ida, donna di grande fede ed umanità, che chiamò telefonando a casa, un ragazzino ancora spaesato. Un giovane come gli altri, con i suoi sogni, le sue ansie e la sua sete di verità. Nella parrocchia di San Giuseppe, sita nel quartiere Madonnelle, Stefano incomincia a conoscere più approfonditamente il Signore e a desiderare di più non solo dalla vita quotidiana di ogni giovane, ma anche della stessa vita ordinaria della parrocchia, fatta di apprendimento e di animazione catechetica e liturgica. Una spinta alla scelta vocazionale arriva sia dalla frequentazione di un corso vocazionale ad Assisi, che dall’incontro avuto con don Giovanni D’Alise, attuale Vescovo di Ariano Irpino. Compiuti 24 anni, sarà Mons.Rinaldi ad inviarlo nel 2004 al Pontificio seminario campano interregionale a Napoli, mentre importanti per la crescita spirituale ed umana del neo sacerdote sono le esperienze di volontariato proposte dal seminario, quali l’opera prestata presso la mensa del Carmine a Napoli e presso i carceri minorili di Nisida e Torino. Il 14 settembre dell’anno scorso don Stefano viene ordinato Diacono nella Cattedrale acerrana da Mons.Rinaldi. Attualmente sta completando gli studi teologici con la licenza in teologia morale. Il rettore del Pontificio seminario campano descriveva il giovane Stefano come aperto, intelligente, con capacità di eloquio e capace di intraprendere una molteplicità di relazioni personali. “Ogni vocazione è un gran mistero – afferma il neo sacerdote – ed è ben riuscita, solo se risponde seriamente ad una domanda altrettanto seria. Solo scoprendo l’Eterno che accompagna la nostra storia, che è dentro la nostra umanità, ogni uomo può accorgersi della propria profonda e straordinaria natura di creatura di Dio. Ho sempre scelto – aggiunge don Stefano – di parlare chiaro e schietto con i giovani nella parrocchia di San Giuseppe. Ed è bello vedere le file…

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Ad Acerra nasce Aicast: ne assume la guida Nicola De Matteis

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L’Aicast – Associazione, Industria, Commercio, Artigianato, Servizi e Turismo della Provincia di Napoli – vede la luce anche ad Acerra: la guiderà il commercialista e già Assessore alle Attività Produttive Nicola De Matteis. L’Associazione, facente parte del Sistema Confindustria, è un’associazione democratica e pluralista, che rappresenta i soggetti economici, imprenditoriali e professionali orientati alla produzione, organizzazione ed erogazione di servizi alle persone ed alle imprese, alle comunità ed al sistema economico e sociale più ampio. Aicast svolgerà una funzione di rappresentanza generale e unitaria delle imprese, delle attività professionali, dei lavoratori autonomi e degli imprenditori pensionati che si riconoscono, in particolare, nei settori dell’industria, delle piccole e medie imprese della distribuzione commerciale, del turismo, dei servizi e della logistica nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale, dell’attività dell’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori ed agli utenti. La delegazione comunale di Aicast ha già chiesto al Comune di Acerra di partecipare ai tavoli di confronto per il rilancio del tessuto economico della città.

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