Noi Sud avanza ombre sull’operato del Sindaco sul P.U.C. Esposito annuncia querele

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Era il manifesto fatto affiggere in città lo scorso 12 settembre dal partito Noi Sud, rappresentato in Consiglio comunale dal Consigliere Domenico Tardi e dal titolo: “Grazie all’opposizione si discuterà del Piano Urbanistico Comunale in pubblico” e contenente evidentemente gravi accuse all’indirizzo del primo cittadino e della sua maggioranza, ad ispirare la conseguente iniziativa del Sindaco Esposito a tutela della sua attività amministrativa. Nel pubblico avviso si legge che “il PUC, proposto oltre 15 mesi fa sotto l’egida dell’amministrazione Marletta, non giace sepolto in un cassetto e la maggioranza del sindaco Esposito lo porta in processione presso studi tecnici e case private, affinché siano subdolamente apportate quelle modifiche, che lo resero indigesto a chi mira alle speculazioni ed ai propri interessi particolari in contrasto con il bene comune. Noi vogliamo invece – prosegue il manifesto – che il PUC sia discusso in pubblico tra i cittadini che lo hanno pagato, non nelle stanze del potere e perciò lo porteremo in Consiglio comunale. Di questo ha bisogno Acerra, colpita da paralisi nel campo del lavoro e dell’urbanistica, che aspetta questo PUC che potrebbe essere approvato nel più breve tempo possibile e senza modifiche. Invece è stata avviata un’intesa di spartizione, che nuoce agli interessi generali della città…..Il Sindaco ha avocato a sé la delega all’Urbanistica e si dimostra ancora una volta inconcludente ed inetto. Sottraiamo il PUC ai maneggi torbidi della maggioranza, che ne vuole fare merce di scambio”. Pronta giungeva la replica della fascia tricolore, che dichiarava: “Ad ispirare l’attività dell’amministrazione che presiedo sono stati, fin dal momento del mio insediamento, i principi della legalità e della trasparenza. Sono perciò gravi ed offensive le accuse riportate nel manifesto affisso in città dal movimento Libertà e Autonomia Noi Sud, che in Consiglio comunale esprime il capogruppo Domenico Tardi. A tutela dell’immagine mia e dell’azione trasparente della mia amministrazione – conclude Esposito – ho perciò già dato mandato ai miei legali di fiducia, al fine di verificare se sussistono ipotesi di reato e, in ogni caso, di chiedere all’Autorità giudiziaria di procedere, perché si accerti la verità dei fatti riportati nel manifesto”.

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Tar Campania: si può edificare in zona “R”- di Rispetto

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L’ultima sentenza del Tar contraria al Comune che abbiamo letto, in ordine di tempo, è la n.16517/2010 emessa dalla III sezione del Tribunale Amministrativo della Campania, presieduta dal Dr.Saverio Romano, e successiva al ricorso n.1488/2009, proposto dalla sig.ra Antonietta Palladino, rappresentata e difesa dall’Avv.Lipani, per l’annullamento del provvedimento del Dirigente della VI Direzione del Comune di Acerra, recante il diniego di rilascio di permesso di costruire di un edificio per la trasformazione di prodotti agricoli con annessa abitazione e di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente e del preavviso di diniego del 7.10.2008. I fatti. L’istante, coltivatrice diretta, proprietaria di un appezzamento di terreno alla Contrada “Capomazzo”, impugnava dinanzi al Tar Campania il provvedimento dirigenziale di diniego di rilascio di permesso di costruire, richiesto in data 2.11.2007, inteso alla realizzazione di un edificio per la trasformazione di prodotti agricoli e di un alloggio per il custode con la motivazione che “secondo le previsioni grafiche del P.R.G. e le norme tecniche di attuazione, le opere di cui all’oggetto ricadono in zona R (di Rispetto), dove è vietata ogni costruzione anche se a carattere provvisorio”. Dalla sentenza emessa dall’organo giurisdizionale campano si evince che la ricorrente specifica che la fascia di rispetto stradale, a cui si riferisce il diniego, non varrebbe ad impedire la parte edificatoria, atteso che il progetto proposto ricadrebbe esattamente in una parte del terreno della signora, non interessato dalla fascia di rispetto stradale. Il Comune non si costituiva in giudizio. “Il ricorso si presenta fondato e meritevole di accoglimento – scrive il Giudice – per la censura sostanziale, sopra sintetizzata, in virtù della quale l’inclusione della particella catastale nel vigente Prg comunale in zona di rispetto stradale, stabilita ai sensi del Codice della Strada, così da impedire ogni utilizzazione edificatoria anche della residua porzione, che si pone al di fuori di tale fascia di rispetto. Orbene, premesso in fatto che può considerarsi acquisita la deduzione di parte ricorrente, secondo cui il progettato edificio ricadrebbe al di fuori della suddetta fascia di rispetto, in una parte del terreno non interferita dalla presenza della struttura viaria (tesi prospettata adeguatamente in atti con puntuali riferimenti e non avversata in alcun modo dal Comune, che non si è costituito in giudizio), ne consegue in diritto in accoglimento della tesi…

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Permessi di costruire: piovono ancora ricorsi al Tar e diffide contro il Comune

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Mentre si attende che l’amministrazione comunale targata Esposito informi la cittadinanza sulle decisioni che vuole assumere in relazione al Piano Urbanistico Comunale (ex P.R.G.), approvato con Delibera di Giunta dalla passata amministrazione cittadina, è ancora la tematica delle concessioni edilizie non rilasciate dal Comune a tenere banco. In merito ai permessi di costruire, sono ormai tantissimi i ricorsi inoltrati dai cittadini contro l’Ente di Viale della Democrazia. Cittadini che battagliano attraverso i propri legali contro l’ostruzionismo del Comune, considerato anzi inadempiente verso le ragioni addotte dal cittadino richiedente. Concessioni che, almeno in alcuni casi, sono state ottenute attraverso la via del Commissario ad Acta, nominato dall’Amministrazione provinciale. In alcuni casi le centinaia di richieste di costruire protocollate in questi anni ed alle quali spesso il Comune non ha risposto, hanno prodotto una serie di contenziosi aperti con l’Ente comunale ed inoltrati alle autorità competenti. Senza contare le moltissime sentenze del Tar contrarie al Comune soccombente e di cui abbiamo dato pubblicazione in questi anni, con tanto di risarcimento economico delle spese legali sostenute a favore dei ricorrenti. I preavvisi di diniego da parte del Dirigente comunale all’Urbanistica, Arch.M.Santoro, sono intanto proseguiti anche con l’avvento dell’attuale amministrazione, che con Decreto sindacale ha confermato l’incarico al tecnico fino al 31 marzo 2013. I dinieghi causano atti di diffida, a provvedere alle richieste da parte dei cittadini richiedenti i permessi di edificare non solo contro il suddetto Dirigente, ma anche contro il Sindaco ed il Segretario generale. Dalla lettura di alcune diffide si evince che la richiesta avanzata riguarda la realizzazione di civili abitazioni in vari punti del territorio urbano e che, nonostante le ripetute sollecitazioni e gli anni trascorsi dalla richiesta, l’amministrazione omette di pronunciarsi in merito alla stessa. Ecco perché gli istanti avvertono che “ove l’inerzia perdurasse, non esiteranno ad adire le vie legali, ivi comprese quelle risarcitorie e penali”. Una serie di contenziosi che, alla fine, arrecheranno danni alle casse comunali, visto che gli aventi diritto ad edificare potranno richiedere al Municipio i danni morali e materiali subiti. Tra le motivazioni dei dinieghi addotte dal Dirigente, ci sono: aree, nelle quali ricade l’intervento previsto, non sufficientemente urbanizzate (come nel caso dei permessi di costruire richiesti a febbraio 2007 per via De Gasperi e per via Serao, che si…

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Civico cimitero: regolamentata la traslazione delle salme

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Novità assoluta nei servizi cimiteriali, a seguito della regolamentazione della traslazione, ovvero dello spostamento del feretro da un loculo ad un altro. A partire dal 1 settembre, infatti, tale servizio viene disciplinato e calendarizzato, per offrire un maggiore supporto all’utenza. Una tipologia di attività che parte con un programma mensile, attraverso il quale vengono indicati giorno ed orario dello spostamento in presenza del medico dell’Asl, del responsabile dei servizi cimiteriali e della ditta convenzionata col Comune per l’esecuzione del servizio. Soddisfatto della disciplina dell’attività è il Vicesindaco, nonchè Assessore al Cimitero Antonio Crimaldi, che afferma: “La disciplina della traslazione rappresenta una novità assoluta per Acerra. In tal modo si può raggiungere un duplice obiettivo: da una parte, oltre all’osservanza del dettato regolamentare, il Comune può avere la contezza dell’effettiva posizione del defunto. Quest’attività da noi disposta consente all’Ente l’aggiornamento in tempo reale dell’anagrafe cimiteriale. Dall’altra c’è un vantaggio per il Comune, che deriva dagli introiti previsti dall’apposita tabella su operazioni certe e programmate. Continua su questo tipo di attività la massima attenzione da parte dell’Assessorato – sottolinea l’esponente dell’UDC – per poter avere un cimitero, che sia il vanto dell’intera comunità”. Nello specifico la riorganizzazione, l’ammodernamento e la regolamentazione dei locali servizi cimiteriali sta rappresentando un modello imitato a livello nazionale, un esempio di snellimento delle procedure da sbrigare. Il sistema di abbattimento dei ¾ dei costi per le quinte e le seste file dei loculi con concessione a 25 anni anziché a 99, è stato adottato anche da alcune amministrazioni comunali del centro-nord, che hanno contattato direttamente l’Assessorato retto da Crimaldi. “Così – spiega il vicesindaco – l’Ente comunale ritorna in possesso dei loculi ogni 25 anni, anziché costruire sempre nuovi cimiteri”.

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La gente si ammala ma……

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L’inquinamento prodotto oggi sarà pure buona parte eredità dal passato, ma intanto si continua e minaccia la salute e l’ambiente. L’ex Presidente della Provincia di Napoli Amato Lamberti in una lettera-denuncia inviata al Capo dello Stato afferma che nella nostra terra avvelenata non si dovrebbe coltivare più nulla. Un nuovo studio del Cnr indica che i tumori sono superiori 30 volte oltre la media. Parole drammatiche quelle di Lamberti, sociologo e coordinatore dell’Osservatorio contro la camorra. Che ha deciso di prendere carta e penna e di scrivere al Presidente Giorgio Napolitano, per spedire al Quirinale un appello accorato: «Ci aiuti lei. Qui il dramma ambientale è quotidiano e sta avvelenando tutti». L’accusa di Lamberti è agghiacciante e le sue parole sono sopportate da numerosi studi. Ultimo quello del geologo Giovanni Balestri che ricorda il ritrovamento in falda di sostanze cancerogene e tipologia dei rifiuti in essa smaltiti. In Campania si muore ancora di tumore per inquinamento ambientale e delle falde acquifere e gli abitanti di numerose masserie  utilizzano ancora i propri pozzi per uso alimentare. Ugualmente in zona si trovano numerose attività agricole e zootecniche, che utilizzano l’acqua estratta dalle falde per l’irrigazione ed il beveraggio. Una bomba ecologica che in pochi anni esploderà. «La situazione di inquinamento è certificata da Asl, Procure, Istituto Superiore di Sanità. Io non voglio danneggiare l’economia – spiega Lamberti – ma servono subito interventi. Il Ministero dell’Ambiente dovrebbe convocare subito un tavolo. I contadini dovrebbero fare solo biodiesel, coltivando mais e patate. Certamente ne guadagneremmo in salute: secondo uno studio in uscita del Cnr, redatto con l’Università Federico II ed il Suor Orsola, al quale ho collaborato insieme ad altri, in alcune zone il tasso di tumori è superiore alla media. Ad Acerra, Giugliano e nell’area nord non nascono solo pecore malformate, ma anche bambini malformati». Un’altra piaga di avvelenamento quotidiano è quello degli incendi dei rifiuti. La maggior parte dei residui bruciati sono frutto di lavorazioni tessili, manifatturiere e pneumatici. Materiali che dovrebbero essere recuperati, ma che vengono smaltiti illegalmente, perché costa di meno ed i controlli sono scarsi. A volte vengono dati pochi spiccioli a persone senza scrupoli, affinchè appicchino le fiamme, per far sparire ogni traccia dello sversamento illecito. Poi c’è il mercato dei pneumatici, su cui sfugge ogni tipo di…

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Edizione Integrale del 27-09-2010

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Inceneritore: accordi non ancora rispettati e niente soldi al Comune

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Riprendiamo le pubblicazioni riservando, anche questa volta, grande risalto alla tematica ambientale. Ed è il quesito, posto con sempre maggiore frequenza dalla collettività, a riproporre alla nostra attenzione l’inceneritore o termovalorizzatore, che dir si voglia, al di là delle legittime preoccupazioni che l’attività dello stesso può avere sulla nostra salute. Il quesito ricorrente è relativo ai vantaggi economici e non solo, che l’impianto del Pantano doveva arrecare all’intera comunità locale, ma che fino ad oggi non si sono visti. Il riferimento specifico è al “ristoro” economico, ossia alle somme che doveva ricevere il Comune di Acerra, a seguito dell’approvazione dello schema di protocollo d’intesa tra il Comune stesso, nella persona dell’allora Commissario prefettizio L.Latella e la struttura del Sottosegretario di Stato per l’emergenza rifiuti, come si evince dalla Deliberazione del Commissario n.15 del 26 marzo scorso. Lo stanziamento garantito al Comune fu di 3,2 milioni di euro all’anno. Una somma contestata dall’ex Assessore A. Perotti, che non esitava a mostrare una lettera (da noi già pubblicata tre anni fa), che la Fibe inviò al Comune a febbraio 2003. Nella missiva, firmata dall’allora responsabile della gestione utenti della società costruttrice dell’inceneritore, S.Asprone, si invitava il Comune a comunicare le coordinate bancarie per accreditare le somme maturate per il ristoro ambientale. Oltre 6 milioni e 308 mila euro che il Comune avrebbe dovuto introitare solo per il 2002, ma che non sono mai giunti nelle casse dell’Ente di Viale della Democrazia e che potevano essere spesi in opere di pubblica utilità. Adesso, visto che anche gli altri punti del suddetto accordo non hanno trovato esecuzione, compresi quelli inerenti alla tutela e bonifica ambientale e quelli sottoscritti ad agosto del 2009 dall’attuale Vicesindaco e che prevedevano per il nostro Comune un ristoro pari a 16 milioni e 200 mila euro, è stato il Segretario generale del Comune, nonché Dirigente dell’Ufficio Ambiente, Dr.ssa Maria Piscopo, a scrivere al Ministro dell’Ambiente, On.S.Prestigiacomo, avanzandole una richiesta di incontro immediato. “Si rammenta che il Comune di Acerra – si legge nella missiva del Dirigente – a seguito della presenza sul territorio del termovalorizzatore, ha stipulato un Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente ed il Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, teso ad una serie di interventi, aventi come obiettivo principale…

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Istituito dall’Amministrazione cittadina l’Osservatorio Ambientale comunale

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Erano il Sindaco Esposito e l’Assessore all’Ambiente P.Marangio, attraverso una nota, ad annunciare l’istituzione dell’Osservatorio Ambientale comunale. “Nella seduta del 21 luglio scorso – recitava il comunicato – la Giunta comunale, non appena gli atti lo hanno consentito, ha istituito l’Osservatorio comunale. Il Comune si dota di una struttura tecnico-scientifica di alto profilo, con la funzione di supportare e coadiuvare gli organi comunali nelle valutazioni connesse alle vicende del termovalorizzatore di Acerra e complessivamente sullo stato dell’ambiente, con la funzione di proporre anche le iniziative e le misure conseguenti”. L’organo si articolerà in tre componenti, nominate dal Sindaco. Saranno scelti tra esperti delle Scienze e del Diritto Ambientale, Medicina ed Epidemiologia provenienti dall’Università e dal mondo della Ricerca scientifica, da amministrazioni pubbliche con competenze in materia, da enti di ricerca riconosciuti, da aziende sanitarie locali e dal mondo delle professioni. “Le problematiche ambientali – spiegava il primo cittadino – hanno assunto, nel corso degli anni, una rilevanza primaria per il sano ed equilibrato sviluppo della comunità ed in particolare l’ambito d’azione istituzionale, amministrativa e politica più significativa nella difesa e salvaguardia della più importante risorsa di Acerra, ossia il territorio. L’Amministrazione sta ponendo in essere tutte le iniziative indispensabili, per dare ai cittadini le certezze e le risposte attese, pur nella consapevolezza che i grandi obiettivi, che si intendono conseguire, dipendono dalla complessiva azione  amministrativa e tecnica di altri organi dello Stato e di altri enti territoriali, in particolare la Regione Campania. Se ad Acerra si sta operando, è giunto il momento che anche a Roma e a Napoli si agisca, non solo attraverso i tagli ai fondi necessari”. Intanto, alla notizia della riduzione periodica delle tonnellate di rifiuti giornaliere bruciate dal termodistruttore che, a fronte delle 60mila tonnellate, che può bruciare in un mese a giugno, ad esempio, ne aveva incenerite solo 35.661, rispondeva il Generale Morelli, responsabile dell’unità operativa e della struttura di stralcio, il quale specificava che “periodicamente qualche linea si ferma per la necessaria manutenzione, visto che si tratta di un impianto dalla tecnologia sofisticata come quella di un aereo”. La prima delle tre linee fu avviata il 26 marzo del 2009. La seconda e la terza rispettivamente il 2 e l’8 maggio 2009. Superata la fase di avviamento e di messa a punto,…

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Volete guadagnare mangiando? Adesso è possibile

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E’ il sogno di tutti. Essere pagati per mangiare. Se avete una passione per il cibo ed un palato fine, potete candidarvi come assaggiatori di professione. Il “Consensory Center di Adacta” a Casalnuovo di Napoli sta cercando assaggiatori. Naturalmente, prima di essere scelti ci sono delle prove da superare, che consistono nel riuscire a distinguere i 5 sapori (dolce, amaro, salato, acido e umami) sciolti nell’acqua e nel riconoscere, solo dal profumo, degli aromi utilizzati in cucina. Una volta superata la selezione, parteciperete alle sedute di addestramento, in cui vi verrà spiegato come funzionano i nostri organi di senso e come effettuare il riconoscimento, la memorizzazione e la misurazione degli stimoli. A questo punto sarete passati dall’essere un semplice consumatore all’essere un giudice qualificato, un professionista dell’analisi sensoriale. Lavorerete in gruppo con altri giudici chiamato panel e diretto da un panel leader. Parteciperete a sedute di assaggio, in cui vi verrà chiesto di compilare una scheda su PC assegnando dei punteggi a determinate caratteristiche del prodotto. La scheda di assaggio varia in base al tipo di prodotto e viene costruita attraverso una discussione condotta nel panel stesso dal panel leader. Così, alla fine, dalle valutazioni espresse dai giudici si otterranno informazioni sulle caratteristiche sensoriali del prodotto, che serviranno per lo sviluppo di nuovi prodotti o a migliorare la qualità di quelli presenti sul mercato. L’unico rischio è quello di farsi prendere la mano, assegnando dei punteggi alle pietanze anche a casa… incorrendo nelle ire del cuoco di turno! Se siete interessati, avete del tempo libero da poter dedicare a questa attività, abitate nella zona di Acerra e di Casalnuovo di Napoli ed avete i seguenti requisiti: età compresa fra i 18 ed i 60 anni; disponibili a partecipare ad incontri di assaggio prodotto di mattina e/o di pomeriggio; non fumatori; assenza di allergie o intolleranze alimentari; non essere sottoposti a qualsiasi tipo di dieta (per diabetici, ipocalorica ecc.); non soffrire di problemi all’olfatto o al gusto, allora potete partecipare alle selezioni, inviando una mail all’indirizzo: consensory@adactainternational.com Oppure potete telefonare allo 081 7613232 e, per ulteriori informazioni, consultare il sito www.adactainternational.com. Le selezioni si terranno nei giorni 27 – 28 e 29 settembre prossimi e per partecipare alle stesse occorre telefonare al numero suindicato entro e non oltre il…

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Raccolta differenziata: rischio concreto di sanzioni economiche per il nostro Comune

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Relativamente alla questione raccolta differenziata, della stessa vi riferimmo alla fine di luglio, quando puntammo il nostro obiettivo sul servizio cittadino di igiene urbana, attualmente espletato dalla “Falzarano srl”, ossia dall’impresa di Airola che opera in città dallo scorso 16 giugno, in quanto proclamata aggiudicataria provvisoria della gara relativa al periodo di cinque anni, in virtù di un’offerta al ribasso di appena l’1,86% praticata sull’importo di euro 35.255.000,00. In quell’occasione documentammo (con l’ausilio delle immagini)  gli “sforzi” compiuti dalla società beneventana, per incrementare la percentuale dei rifiuti urbani differenziati ad Acerra, soprattutto nell’area che ospita il mercato settimanale, al termine dello stesso. E, come si evinceva dalle foto, gli operatori provvedono a ripulire l’area, ricolma di immondizia, che viene accumulata e poi caricata indifferenziata nell’autocompattatore dal mezzo meccanico!!! Scarti di verdure, di frutta, carta, cartone, plastica, alluminio, contenitori di polistirolo, vetro ed altro ancora vengono raccolti e gettati nell’automezzo. E tutto ciò, nel mentre si pretende dai titolari degli esercizi commerciali di depositare la frazione organica dell’umido nei contenitori a loro distribuiti qualche mese fa!!! Ora va evidenziata una lettera inviata al Prefetto di Napoli, all’Assessore regionale all’Ambiente G.Romano ed ai Sindaci di tutti i Comuni della provincia di Napoli lo scorso 6 agosto dal Presidente della Provincia L.Cesaro e dall’Assessore provinciale all’Ambiente G.Caliendo, avente ad oggetto: “Obiettivi minimi della raccolta differenziata”. Con la stessa l’Amministrazione provinciale segnala la necessità che fissa i valori minimi della raccolta differenziata al 25%, ai sensi della legge n.123/2008, al 35% ed al 50%, da raggiungere entro il 31 dicembre degli anni 2010 e 2011, come stabilito dalla citata disposizione legislativa. “La lunga fase emergenziale terminata con il D.L.195/2009, convertito in L.26/2010 – si legge nella suddetta lettera – ed i tempi residui di funzionamento dei due impianti di discarica di Chiaiano e Terzigno impongono una più stretta collaborazione tra i diversi Enti interessati alla realizzazione di azioni fondamentali per lo sviluppo di un corretto ciclo dei rifiuti in Campania. In particolare occorre attivare tutte le procedure indispensabili, a ridurre la quantità di rifiuti da inviare in discarica tra cui, prioritariamente, il raggiungimento di elevati livelli di raccolta differenziata, come peraltro sancito dalla Delibera del Consiglio provinciale n.37 del 24.05.2010”. Lo stesso Cesaro, poi, sottolinea l’importanza che i Comuni inviino, con cadenza…

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