Blitz del Consigliere Auriemma presso l’isola ecologica non presidiata e vandalizzata

No Picture

Era il Consigliere comunale Carmela Auriemma ad effettuare, lo scorso 16 febbraio, un blitz (l’ennesimo) presso l’isola ecologica, sita in località Frassitelli, in aperta campagna e lontana dal centro cittadino, chiusa per circa tre mesi per i necessari lavori di adeguamento e per i quali furono spesi decine di migliaia di euro e poi finalmente riaperta al pubblico. Ma divenuta, inevitabilmente, oggetto di nuovi e continui atti vandalici e sottoposta a furti alla fine dell’anno scorso. Dopo quelli perpetrati già il 12 settembre del 2019, quando i soliti ignoti si introdussero all’interno del centro di raccolta, forzando il cancello del passo carraio con tanto di danni arrecati alla sbarra, posta davanti all’ingresso. Furono asportati l’impianto DVR, ossia il sistema di registrazione delle telecamere di sorveglianza (quindi anche i filmati del furto), alcuni elettrodomestici depositati tra i rifiuti ingombranti e gli impianti elettrici dai muri. Per fortuna non furono portate via le pompe di sollevamento, il cui costo ammonta a circa 12 mila euro. Ma i danni alla struttura erano talmente ingenti, da comportarne la chiusura al pubblico per diversi giorni, fino al ripristino della stessa. Perdurando tale stato di cose, Auriemma si recava sul posto e pubblicamente denunciava, dicendo: “Già durante il Consiglio Comunale del 25 ottobre 2017 precisammo, che le due isole ecologiche di Acerra devono essere presidiate, come prevede il Decreto Ministeriale dell’8 aprile 2008. E ciò, anche per sottrarli alle cattive intenzioni di chi, introducendosi all’interno delle stesse, potrebbe incendiare i rifiuti ivi presenti. Con conseguente disastro ambientale prodotto. Il Decreto Legislativo n.152/2006, inoltre, all’art.183 comma 5 specifica che “il centro di raccolta è un’area presidiata ed allestita senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica per l’attività di raccolta differenziata dei rifiuti urbani…”. In verità – proseguiva l’esponente dell’opposizione – l’anno scorso denunciammo anche lo stato di degrado, in cui versava l’isola ecologica di via Mulino Vecchio. A distanza di un anno, adesso, vi segnaliamo che la struttura in zona Frassitelli versa in un totale stato di abbandono, nonostante siano stati spesi migliaia di euro di denaro pubblico per il ripristino della stessa. Riteniamo che questa struttura sia molto importante, ai fini di una migliore gestione della raccolta dei rifiuti e per mantenere o incrementare la percentuale della raccolta differenziata in città….

LEGGI TUTTO »

Rischio crollo ponte a via Lenza, interdetta la circolazione con Ordinanza sindacale

No Picture

Era il crollo di circa un metro di diametro con avvallamento della parte restante del ponte di scavalco del Canale Mofito, sito a via Lenza, in una strada interpoderale di collegamento con via Calabricito e totalmente sprovvisto di parapetti laterali di protezione, a richiedere l’emissione dell’Ordinanza sindacale contingibile ed urgente n.2 del 5.2.2020. Atto amministrativo con il quale Lettieri ordinava l’immediata chiusura al traffico, per tutte le categorie di veicoli, con l’istituzione del segnale di divieto di transito del suddetto ponte di scavalco. Ed ordinava altresì al Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, nelle persone del Commissario straordinario regionale e del Direttore generale di provvedere, con inizio ad horas, ed ultimazione entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla notifica dell’Ordinanza, ad intraprendere tutte le opere necessarie ed idonee, ad eliminare lo stato di pericolo per la pubblica e privata incolumità, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza. Va da sé che, in mancanza di osservanza da parte del Consorzio, dell’esecuzione di detta Ordinanza, il Comune avrebbe applicato le relative sanzioni ed avrebbe proceduto d’ufficio all’effettuazione dei necessari lavori di consolidamento del ponte, atti ad eliminare il pericolo, con addebito delle spese sostenute a carico del soggetto inadempiente. Sembrerebbe che il pericolo fosse stato segnalato da alcuni cittadini nei giorni precedenti al Comando della Polizia Municipale di cui alcuni agenti, unitamente ad un Tecnico comunale, effettuavano un sopralluogo, predisponendo il transennamento d’urgenza con barriere metalliche per tutta la lunghezza del ponte, finalizzato alla protezione della voragine creatasi sulla sede stradale. Ovviamente la vetustità della struttura ed il continuo transito sulla stessa dei veicoli hanno inciso non poco, nel determinare le attuali condizioni di pericolo. Purtroppo, da un sopralluogo effettuato, constatavamo che ignoti, con senso di irresponsabilità, avevano scaraventato le transenne apposte dagli addetti alla squadretta di manutenzione ai lati della strada e segnalavamo alla Polizia Locale tale situazione. Che era contraria allo spirito dell’Ordinanza, ossia di inibire la circolazione a tutte le categorie di veicoli lungo la suddetta strada comunale, fino all’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del ponte.  

LEGGI TUTTO »

Crollava in pieno centro il tetto in amianto di un’abitazione. Tragedia sfiorata

No Picture

Che il centro storico cittadino versi ormai da anni in una situazione di abbandono e di assoluta precarietà, è cosa nota. E non lo dimostrano solo le serrande delle attività commerciali, chiuse da tempo immemore. Ma ad evidenziarlo ogni tanto, ci pensano soprattutto la mancata manutenzione da parte dei proprietari o eredi degli immobili e le avverse condizioni metereologiche, come in occasione del forte vento, soffiato nelle giornate di mercoledì e giovedì 5 e 6 febbraio che causava, nel tardo pomeriggio, non solo il crollo di alcune tegole da un manufatto ormai abbandonato a via San Gioacchino, che richiedeva anche l’intervento dell’autoscala dei Vigili del Fuoco. Ma anche quello di un intero tetto di amianto di un palazzo abitato a via Caporale. Lungo la quale, per fortuna, non transitava nessuno in quel momento, né qualcuno dei residenti era uscito di casa. Pertanto non si registravano vittime o feriti. Ma tanta paura sì. Infatti il crollo della copertura in legno con manto in lastre latero-cementizie, provocava danni anche ad un balcone posto al primo piano dell’unità immobiliare, che fa parte dell’edificio posto di fronte ed il danneggiamento della copertura di un suppenno di un altro edificio. Detto crollo faceva accorrere sul posto gli agenti della Polizia Municipale, il personale dell’Ufficio Tecnico comunale ed i Vigili del Fuoco. Ma ne seguiva anche un problema per la pubblica e privata incolumità. Infatti il temuto cemento-amianto nell’impatto al suolo si frantumava in migliaia di pezzi. Sul posto si portava anche il personale della ditta specializzata inviata dal Comune per la rimozione e messa in sicurezza dell’eternit. Ma sul posto si presentavano anche alcuni ambientalisti locali, che segnalavano l’inconveniente alle autorità competenti. Uno dei quali, Alessandro Cannavacciuolo, ben presto ingaggiava un duello verbale con il responsabile dell’azienda, poiché contestava al titolare dell’impresa la modalità di esecuzione delle operazioni, finalizzate alla messa in sicurezza del rifiuto speciale e pericoloso. “La ditta ha maneggiato l’amianto – raccontava Cannavacciuolo – creando un ulteriore pericolo per la salute di tutti. E’ inaccettabile che quintali di eternit frantumato, siano stati manipolati con una pala, una paletta ed una scopa, senza prima essere stati incapsulati. Inoltre, durante il trattamento della sostanza molto pericolosa, è stato comunque consentito il passaggio dei cittadini, anche di bambini, attraverso via Caporale che, invece,…

LEGGI TUTTO »

Bruciano i rifiuti metallici del sito di stoccaggio di un’azienda in zona Asi

No Picture

Un vasto incendio scoppiava nella notte tra il 13 ed il 14 febbraio nella locale zona industriale. Le fiamme divampavano intorno all’una di notte nell’impianto di stoccaggio di rifiuti ferrosi della ditta Eurometal, che era stata autorizzata per l’esercizio dell’attività di vendita all’ingrosso di materiali di costruzione e messa in riserva di rifiuti non pericolosi. I Vigili del Fuoco, una volta allertati, si portavano sul posto ed avviavano le operazioni di spegnimento dell’incendio di grandi proporzioni, alimentato da alte fiamme, mentre gli agenti del Commissariato Polizia di Stato garantivano, che tutte le operazioni si svolgessero in sicurezza. Operazioni che si protraevano per diverse ore, fino a che la situazione non tornava di nuovo sotto controllo. Dal sito di stoccaggio, un deposito esterno dell’azienda, che si trova in contrada Pagliarone, si alzava una colonna di fumo nero e denso, mentre l’odore acre invadeva la zona ed arrivava anche ad alcune abitazioni presenti in zona. Per le operazioni di spegnimento arrivavano i Vigili del Fuoco di Napoli e di Caserta, anche con autobotti contenenti schiumogeno. Naturalmente gli inquirenti avviavano le dovute indagini, per stabilire se le cause dell’incendio fossero di natura accidentale o dolose e per comprendere l’esatta dinamica dei fatti. Nel sito sarebbero stati stoccati anche vernici e materiali plastici. Nelle stesse ore giungevano sul posto anche gli ambientalisti della zona, tra cui Alessandro Cannavacciuolo, Michele Pannella e Vincenzo Petrella, dei “Volontari antiroghi Acerra”, che riferivano anche di continue esplosioni avvertite durante il rogo e di un odore insopportabile, che aveva invaso la zona. I tre, con l’ausilio di un drone, filmavano dall’alto l’incendio e le immagini venivano diffuse su facebook. Nel video si vedeva l’incendio ancora nel vivo, che avvolgeva una montagna di rifiuti ferrosi, mentre si distinguevano i lampeggianti dei mezzi dei caschi rossi all’opera. “E’ l’ennesimo incendio che si consuma nella Terra dei fuochi, l’ennesimo disastro ambientale. Innanzitutto, chiediamo di verificare i materiali contenuti nel deposito incendiato e se erano tutti autorizzati, per capire a cosa si va incontro e che tipo di sostanze sono state immesse nell’aria. Per questo abbiamo chiesto un immediato intervento dell’Arpac” – era il commento del Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, espresso nelle ore successive al rogo. Più tardi il personale dell’Agenzia regionale per la Protezione Ambientale si portava nell’area interessata…

LEGGI TUTTO »

Rogo in zona Asi, si indaga per conoscere le cause dell’incendio. Sequestrato l’impianto

No Picture

Il vasto incendio scoppiato nella notte tra il 13 ed il 14 febbraio nella locale zona industriale nell’impianto di stoccaggio e smaltimento di rifiuti ferrosi della ditta Eurometal, di cui riferivamo in precedenza, accendeva i riflettori sulla circostanza che tali incendi, ad intervalli regolari, colpiscono piazzole, stock di rifiuti, scarti di lavorazione, insomma materiale destinato ad essere smaltito e di difficile trasferimento. Rifiuti che vanno dismessi o trasferiti attraverso pratiche e procedure lunghe e dispendiose, mentre di solito si “salvano”, quelli che si smaltiscono a basso costo e che producono incassi certi. Una circostanza che merita di essere indagata, fermo restando che quello di Acerra è un incendio doloso, per il quale i titolari della Eurometal vanno considerati parte offesa, in attesa che vengano condotte verifiche da parte degli inquirenti. Un rogo sul quale indagano le Procure sia di Napoli che di Nola, dal momento che un incendio di simili proporzioni può anche divenire oggetto d’indagine di un ufficio distrettuale. Roghi dolosi che, nelle linee generali, hanno lo stesso comune denominatore, ossia quello commerciale. Si incendia ciò che è costoso da smaltire, che dev’essere smaltito in altri impianti o fuori regione. C’è poi l’infinita emergenza ambientale, che ha consentito di sbloccare soldi, finanziamenti, risorse. E che ha una certa influenza sull’agenda politica e sui capitoli di spesa regionali in modo altalenante. A periodi di mobilitazione collettiva e di interessi pubblici (con tanto di risorse pubbliche da mettere a disposizione), corrispondono periodi di minore attenzione. E’ in questo scenario, che va calato l’incendio nella locale zona Asi. Chi ha agito lo ha fatto, sapendo bene che il prossimo 24 maggio Papa Francesco sarà in visita proprio ad Acerra. Un megafono mondiale, un occhio globale per la Terra dei fuochi. Quanto basta ad accentuare, in modo criminale, i caratteri di un’emergenza che, negli ultimi anni, era ritornata in un alveo regionale, finendo per essere relegata ad un problema di qualche Comune di provincia. E’ in questo scenario, che hanno agito i piromani. Ed è in questa dimensione che è logico attendersi, nelle prossime settimane, nuove prove di forza, per rendere plateale l’emergenza della Terra dei fuochi. Un movente mediatico, ma anche commerciale. Alimentare emergenze, per creare nuovi investimenti, per sbloccare nuovi fondi, investimenti, incentivi, in un contesto in cui si…

LEGGI TUTTO »

Auriemma propone l’istituzione del “Garante dei Diritti della Persona Diversamente Abile

No Picture

Con una nota trasmessa lo scorso 6 febbraio al Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto, il Consigliere Carmela Auriemma proponeva, che il Consiglio comunale deliberasse circa l’istituzione di un Regolamento comunale del “Garante dei Diritti della Persona Diversamente Abile”. Il documento, composto da 5 pagine specifica, tra l’altro, che “al Garante è affidata la protezione e la tutela non giurisdizionale dei diritti dei diversamente abili residenti o temporaneamente presenti sul territorio comunale di Acerra, mediante azioni positive, mirate alla promozione degli obiettivi di qualità della vita, integrazione sociale, inserimento socio-lavorativo, autonomia e vita indipendente, qualità dell’assistenza e maggiore accessibilità dei servizi, nel rispetto dei principi costituzionali sanciti dagli articoli della Carta Costituzionale, dalla Convenzione Onu per le persone con disabilità e dalla Legge regionale n.7 del 2015”. Specifica, inoltre, che “le funzioni esercitate dal Garante, che è a supporto dell’Amministrazione comunale, sono quelle di segnalare e/o promuovere tutte le iniziative opportune, per assicurare la piena promozione e la tutela dei diritti delle persone disabili, con maggiore attenzione all’integrazione ed inclusione sociale. In particolare il Garante promuove e diffonde una cultura dei diritti delle persone con disabilità, nella prospettiva costituzionale della piena inclusione sociale, della qualità dell’assistenza e delle cure, del perseguimento possibile della vita indipendente. Raccoglie segnalazioni in merito a presumibili violazioni dei diritti dei diversamente abili, provenienti da associazioni e da cittadini. Segnala e raccomanda azioni normative e legislative a favore dei diritti delle persone con disabilità. Monitora sulla tutela dei diritti delle persone con disabilità e segnala eventuali violazioni alle competenti istituzioni e, ove necessario, all’autorità giudiziaria. Assume ogni iniziativa, volta ad assicurare che le misure di inclusione sociale e promozione della qualità della vita, delle cure e dell’assistenza per le persone con disabilità, siano attuate in conformità dei principi e delle norme stabiliti dalla Costituzione, dalle convenzioni internazionali, dalle Leggi dello Stato e dai Regolamenti. Segnala agli organi e/o uffici comunali fattori di rischio, pericolo o di danno per i soggetti interessati, dei quali venga a conoscenza in qualsiasi forma…”. “Il grado di civiltà di una comunità di una città si misura, su quanta attenzione rivolge ai propri membri, che vivono una disabilità – commenta la professionista – e già tre anni fa, in occasione dell’approvazione del Bilancio, presentammo un emendamento sulla rimozione delle barriere…

LEGGI TUTTO »

Villa dei Fiori, entusiasmante esibizione della fanfara dei Carabinieri

No Picture

Grande entusiasmo e partecipazione per l’esibizione, tenutasi nella mattinata di giovedì 6 febbraio presso l’Auditorium del centro di riabilitazione “Gf di Villa dei Fiori”, della fanfara dei Carabinieri del X battaglione. A fare gli onori di casa è stato l’Ing.Francesco Ciccarelli, accompagnato dall’intero staff-management. La fanfara, diretta dal Maresciallo Luca Beraldo, come suo solito ha dato il meglio di sé, facendo salire l’entusiasmo alle stelle sia dei grandi che dei piccoli pazienti. Toccante ed incisivo era l’intervento del Capitano Marco Califano che, con parole semplici ma intrise di sensibilità, toccava l’animo dei presenti. In prima linea, oltre a Califano, c’erano il Comandante della locale stazione dei Carabinieri Giovanni Caccavale, il sindaco Raffaele Lettieri ed il primo cittadino di Castello di Cisterna Aniello Rega. Ad organizzare l’evento, che trovava l’appoggio del team manager della struttura sanitaria, era stata la dott.ssa Angela Di Tuoro, una professionista semplice ed “umile”, sempre pronta a stare dalla parte dei più deboli. Per l’intera durata dell’entusiasmante mattinata nell’Auditorium oltre al Direttore sanitario della clinica Villa dei Fiori, Silvio Capizzi, erano presenti tutti i Direttori di tutti i Reparti del presidio sanitario d’eccellenza (Aveta, Caiazza, Del Genio, Guarini, Leva, Graziani, Saviano e Maresca). Al termine dell’esibizione, durata poco meno di due ore, l’ingegnere Ciccarelli donava una targa ricordo al Direttore della fanfara dei Militari dell’Arma. Infine la prestigiosa fanfara veniva salutata da un caloroso applauso dei presenti, sia degli addetti alla riabilitazione delle persone, che di coloro che ivi sono ricoverati. “Questa manifestazione significa unità e concordia – diceva l’Ing.Ciccarelli – e siamo onorati di aver ospitato nella nostra struttura la fanfara dei Carabinieri. I quali, seppur è vero che sono artisti, sono pur sempre pronti, a dare il loro contributo in caso di emergenza. Infatti sono sempre Carabinieri”. L’iniziativa, in origine nata soprattutto a favore dei bambini, si è poi trasformata in una grande festa per tutte le persone degenti, che hanno potuto assistere al concerto della fanfara, seguito con grande partecipazione ed entusiasmo dai presenti, tanto che hanno auspicato che l’evento possa ripetersi di nuovo. Di certo c’è, che iniziative come queste rappresentano anche un momento di grosso sollievo dalle difficoltà quotidiane, che comporta un ricovero ospedaliero e sono la prova, che in questi territori è ben radicata la cultura della legalità ed…

LEGGI TUTTO »

Edizione Integrale del 5 Febbraio 2020

No Picture

  Clicca qui per scaricare l’Edizione Integrale del 5 Febbraio 2020

LEGGI TUTTO »

Bilancio, il Consigliere Auriemma “scova” altri milioni di euro di debiti dovuti dal Comune!!

No Picture

Di recente vi riferimmo di una serie di somme/debiti dovuti dall’Ente comunale a soggetti ben specificati. Un filone avviato, manco a dirlo, dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, che volle vederci chiaro su un incarico di assistenza legale affidato all’avvocato Antonio Sasso. E ciò perché ammonta ad 1.246.325,98 euro, oltre ad ulteriori interessi fino al soddisfo la somma richiesta, l’8 novembre 2019, al Comune di Acerra, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso apposita ingiunzione di pagamento emessa per il recupero del credito erariale. Poi fu la volta dei 3,5 milioni di euro dovuti dal Comune alla società Fibe, a saldo delle fatture/note di credito emesse dalla stessa nel periodo compreso tra il 2004 ed il 2005, comprensivi di penali ed interessi, visto che il Comune non ha adempiuto all’obbligo di pagamento per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti effettuato. Un importo che, ad oggi, il Comune avrebbe già dovuto corrispondere, visto che siamo in presenza di una Diffida e Messa in mora, datata 7 novembre 2019 a firma del Commissario ad Acta. Somma che fece andare su tutte le furie la suddetta professionista durante il Consiglio comunale del 20 dicembre scorso, quando la stessa denunciò “che non gli erano stati forniti gli atti richiesti, per svolgere la sua funzione istituzionale, ma che era stata costretta ad apprendere da questa testata giornalistica dell’esistenza di tali situazioni debitorie”. Ovviamente anche su questa fondamentale ed importante problematica è emersa (ma non è una novità) tutta la sterilità e l’inadeguatezza dell’attività politica svolta dall’altra locale forza di opposizione, ossia il Partito Democratico che, dopo quasi tre anni di presenza nel Civico consesso e dopo essersi rifatto il “look” cittadino, è riuscito ad occuparsi di una tematica vitale per gli Acerrani, ossia il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre!! Tornando ai reali problemi di Acerra, a certificare la lunga lista dei debiti, che affliggono l’Ente, è la suddetta Auriemma, la quale dichiara: “In presenza dell’approvazione, da parte del Civico consesso, di debiti fuori bilancio, molti dovuti a sentenze di condanna per errata stima delle indennità di occupazione per le procedure espropriative chiesi di nuovo, come già fatto durante vari Consigli comunali, di avere contezza di tutti i giudizi tutt’ora pendenti e riguardanti l’indennità di occupazione del suolo e la…

LEGGI TUTTO »

Contravvenzioni elevate dai Vigili Urbani con le immagini di telecamere non omologate!!

No Picture

(Articolo pubblicato in data 04.12.2019). Qualche settimana fa pubblicammo un articolo, con il quale ci chiedevamo se ci fosse qualcuno, all’interno del Comando della Polizia Municipale, che avesse letto e conoscesse la circolare del 2016, a firma del Direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella quale, ad un certo punto, si legge che “l’eventuale infrazione del Codice della Strada possa essere accertata in modalità automatica, con la possibilità della contestazione differita, solo previa l’utilizzo di un dispositivo omologato ovvero approvato da questo Ministero”. E quindi paventavamo che incombeva il rischio annullamento per tutte le contravvenzioni (elevate nel corso degli ultimi mesi), grazie all’utilizzo delle telecamere poste in vari punti della città per il controllo del territorio. Un fatto grave, anzi gravissimo, che poteva certamente essere evitato, considerato che (lo sanno tutti), quelle telecamere tanto decantate, non sono omologate per essere usate, per contravvenzionare gli automobilisti, che guidano vetture prive di copertura assicurativa o della prescritta revisione. Ovvero c’è l’eccezione: la contestazione è possibile, a condizione che la stessa sia immediata, così come sta capitando di recente. Naturalmente, per avere ragione, occorre impugnare la contravvenzione dinanzi al Giudice di Pace o al Prefetto che, accogliendo il ricorso, si vedrà costretto a condannare al risarcimento dei danni il Comune. Insomma un danno nel danno, che potrebbe costare al Comune più di quanto ha incassato, così come accadde negli anni scorsi per i canoni idrici pregressi, tutti ampiamente prescritti, con migliaia di euro di denaro pubblico sborsato, per retribuire le parcelle degli avvocati. Tornando alle contravvenzioni, quelle che il personale della Polizia Locale poteva anche annullare in regime di autotutela, al fine di evitare che il contravvenzionato ricorra, giustamente, al Giudice di Pace o al Prefetto le stesse, rilevate in piena estate e notificate solo ad ottobre, il responsabile del procedimento, oltre a non accorgersi, che non veniva indicato il luogo dell’infrazione rilevata (essenziale per la validità della contravvenzione), sembra aver omesso il tipo di apparecchiatura utilizzata con l’omologazione della stessa. Adesso le stesse direttive sono contenute in un’altra circolare, questa volta del Ministero dell’Interno, datata 8 febbraio 2019, in cui si ribadisce, tra l’altro, “che il dispositivo targa system costituisce un semplice supporto per l’operatore, che aveva direttamente accertato il transito del veicolo, cioè l’effettiva circolazione dello…

LEGGI TUTTO »
eXTReMe Tracker