Sorpresi a rubare in zona ferrovia, due arrestati

No Picture

Gli agenti del locale Commissariato, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa intervenivano, nei giorni scorsi, in via Giovanni XXIII, non lontano della stazione ferroviaria, per la segnalazione di due persone, che stavano asportando materiale ferroso ed alcuni componenti metallici dai binari della stazione. I poliziotti, giunti sul posto, sorprendevano due giovani, che stavano riponendo qualcosa nell’auto e li bloccavano, rinvenendo all’interno della vettura 14 bulloni, 5 giunture in ferro, 34 anelli in ferro, 32 metri di rame ricoperto da guaina e diversi arnesi atti allo scasso. C.G. e S. D’A., entrambi del posto rispettivamente di 37 e 36 anni con precedenti di Polizia, venivano arrestati per furto aggravato, mentre il materiale rinvenuto veniva sottoposto a sequestro.

LEGGI TUTTO »

Caos cantieri tra lavori fermi, negozi in crisi e disagi per i cittadini

No Picture

Sullo scorso numero pubblicammo un articolo relativo al caos cantieri ad Acerra, con la città che ne è invasa e con la conseguenza, che muoversi tra le strade cittadine è diventato, per auto e pedoni, difficoltoso e disagevole. Un disagio che, da mesi, coinvolge tutti: residenti, esercenti e clienti. Una situazione che sta infliggendo dei contraccolpi negativi al tessuto economico locale, visto che molti negozi sono intrappolati tra ruspe, transenne e pedane. Ebbene il giorno successivo, in data 7.11.2021, anche un noto quotidiano interveniva sulla vicenda attraverso un articolo, che di seguito riportiamo. “Cantieri lumaca, traffico in tilt e slalom di pedoni tra scavi e marciapiedi dissestati. Lavori fermi ormai da 5 mesi – esordisce l’articolo – al centralissimo Corso Italia con immancabili transenne e residenti costretti per lunghi tratti, ad utilizzare la strada tra le fila di auto incolonnate (anche se, in questi giorni, sembra che i lavori siano ripresi ad opera di un’altra ditta ndr). La ditta incaricata fu sollevata dall’incarico, perché destinataria di un’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Napoli, lasciando il cantiere aperto. A subirne le conseguenze sono stati anche i commercianti che, in qualche caso, sono ricorsi ad instabili passerelle di legno, che scavalcano i lavori di rifacimento dei marciapiedi e consentono l’accesso ai propri negozi. E non stanno meglio gli esercenti e i residenti del centro storico, da mesi ostaggio di cantieri aperti a marzo dell’anno scorso e non ancora ultimati. I lavori di rifacimento della nuova pavimentazione stradale sono stati completati solo lungo via Trieste e Trento e via Roma: poco più di un chilometro di strada, che conduce fino al Castello baronale. Ma da due mesi è in corso la pavimentazione dei 500 metri della contigua via Del Pennino. Un cantiere – prosegue il quotidiano – che, di fatto, ha tagliato la città in due, contribuendo a peggiorare il traffico cittadino, costretto a deviazioni infinite, per raggiungere Corso Italia e l’Asse mediano. E, a peggiorare ulteriormente la situazione, ci ha pensato l’apertura di un nuovo cantiere nella centralissima e contigua via Duomo, dove sono in corso d’opera i lavori di pavimentazione della strada e la messa in sicurezza dei percorsi pedonali fino al quadrivio con le vie Del Pennino, Roma e Trieste e Trento. Gli automobilisti diretti verso il…

LEGGI TUTTO »

Verso una città sostenibile

No Picture

La produzione di energia e l’efficientamento energetico sono obiettivi da raggiungere, per ottenere una città sostenibile. Ma come si produce l’energia, che cos’è ma, soprattutto, a che serve? La domanda è molto complessa, ci sono varie fonti di energia: quella fossile che è non rinnovabile e poi c’è quella rinnovabile, che è sempre a disposizione dell’uomo. Il Sole è un esempio di fonte di energia rinnovabile, perché esso è il carburante della vita, senza il quale saremmo fermi. Produrre energia a basso costo e, di conseguenza, ottenere un risparmio economico, potrebbe essere la risposta. Ma come ricavare energia a basso costo? Sfruttando il vento, il sole e le risorse geotermiche, ossia il calore prodotto dalla terra. Un’altra questione ambientale aperta è la presenza dello smog cittadino. Notevoli emissioni di polveri sottili nell’ambiente sono state notificate dall’Arpac. Città come Acerra hanno sforato per 49 volte la soglia dei 35 giorni nell’anno solare con una media di PM10 al giorno superiore ai 50 microgrammi/metro cubo, mentre città come San Vitaliano hanno subito 87 sforamenti e Pomigliano D’ Arco 70 giorni di sforamento, Volla con 68 e poi Aversa con 51. Apriamo così la questione smog, come afferma il Prof.Paolo Stella Richter durante il convegno dal titolo: “I centri storici tra norme e politiche”. La questione dei centri storici solo in parte consiste nella conservazione edilizia ed architettonica dell’esistente, poiché quello che prevale è la vita, le attività che vi si svolgono, piuttosto che gli edifici che li compongono e, purtroppo, poco può fare l’urbanistica, almeno quella tradizionale, nell’accesso e nella circolazione dei veicoli a motore. Allacciandomi a questa premessa, posso dire che la motorizzazione creatasi nei paesi sviluppati costituisce un problema ambientale e quindi sociale e culturale. E’ il momento di poter decidere, se farci erodere dalle automobili a combustione, oppure utilizzare quelle ibride ed elettriche. E’ il momento di inculcare nella mente dei cittadini, che è arrivata l’era della trasformazione. E’ stato calcolato, che oltre l’80 per cento degli spostamenti in ambito urbano inferiore ai 2 chilometri è fatto con mezzi motorizzati, mentre si potrebbero coprire in 10 minuti in bicicletta, in 30 minuti a piedi, percorrendo in ore prestabilite aree pedonali, oppure utilizzando il car sharing e car pooling. Ora pongo a Voi una domanda: a che serve…

LEGGI TUTTO »

A Nola il Comune premia chi va al lavoro in bicicletta

No Picture

Venti centesimi per ogni chilometro percorso in bici sul tragitto casa-lavoro fino ad un massimo di 50 euro mensili per ogni lavoratore: è l’incentivo riservato ai lavoratori maggiorenni, residenti sul territorio comunale di Nola, che hanno sede lavorativa in una città della Campania e che utilizzano la bicicletta, anche a pedalata assistita, per il percorso casa-lavoro. Sono questi i requisiti principali del bando “Bike to work”, varato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Minieri con l’Assessore ai Trasporti Elvira Caccavale. C’è tempo fino al 15 marzo 2022 per aderire all’iniziativa. Oltre 8 mila euro il budget complessivo messo a disposizione ed interamente finanziato dalla regione Campania. Il lavoratore dovrà dimostrare l’utilizzo della bicicletta attraverso l’attivazione sul proprio smartphone di un’apposita App (Strava) che segnerà, di volta in volta, il percorso effettuato. “Un progetto importante per Nola che –  spiega l’assessore Caccavale – mira ad aumentare la percentuale di persone, che rinunciano all’automobile in favore di un mezzo più sostenibile per gli spostamenti casa-lavoro. La bicicletta, d’altronde, ha tutte le caratteristiche, per essere un mezzo di spostamento competitivo, con benefici concreti per l’ambiente e per il benessere psicofisico, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria. Sono certa – conclude – che ci sarà un bel riscontro”. “Un progetto sicuramente innovativo – aggiunge il sindaco Minieri – che ha lo scopo, di contribuire ad una diversa cultura del concetto di mobilità e di rispetto del benessere di ognuno di noi. Azioni come queste vanno non solo incoraggiate ma ampliate a platee sempre più numerose. Un piccolo esperimento che, come ci auguriamo, se dovesse funzionare oltre le previsioni, potrebbe diventare parte integrante della nostra programmazione”. Intanto, sulla stessa falsa riga di Nola, si stanno muovendo altri Comuni della provincia di Napoli, tra cui Quarto e San Giorgio a Cremano.

LEGGI TUTTO »

Progetto EcoFoodFertility: Luigi Montano “Paladino Italiano della Salute”

No Picture

Martedì 26 ottobre, presso la prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, il dott.Luigi Montano, nostro concittadino, UroAndrologo dell’ASL Salerno e Presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU), ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di “Paladino Italiano della Salute”. E’ stato Walter Ricciardi, ex Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, attuale Consigliere del Ministro della Salute e Presidente della Federazione Mondiale di Sanità Pubblica, a consegnare l’importante riconoscimento per il progetto di ricerca EcoFoodFertility, che Montano ha ideato e che coordina da diversi anni. Un esempio concreto di cittadinanza attiva ed innovazione scientifica nata dal territorio e per il territorio. Il progetto, partito dalla “Terra dei Fuochi” in Campania, grazie alla partecipazione congiunta di scienziati, associazioni e cittadini secondo i principi della “Citizen Science”, oggi coinvolge diverse aree a rischio ambientale, non solo d’Italia (Terre dei fuochi d’Italia e d’Europa) attraverso una rete indipendente denominata Rete Interdisciplinare per la Salute Ambientale e Riproduttiva (R.I.S.A.R.), costituitasi fra ricercatori di diverse università e centri di ricerca prevalentemente pubblici. EcoFoodFertility mira a proporre nuovi modelli per la valutazione dell’impatto ambientale sulla salute e per la prevenzione primaria e pre-primaria delle patologie cronico-degenerative. Attraverso un innovativo metodo d’indagine scientifica individua, nel seme maschile, un indicatore particolarmente sensibile e precoce di danno ambientale e di salute generale (il seme “sentinella” della Salute Ambientale e Generale), valutando come e quanto gli inquinanti ambientali influenzano negativamente la salute delle popolazioni, che vivono in tali aree e quali misure concrete di contenimento e prevenzione sarebbe necessario adottare in attesa dei tempi della riqualificazione territoriale e del disinquinamento delle aree di residenza, declinato nell’hashtag #intantomidifendo. «I risultati delle ricerche sui territori più a rischio – ha commentato Montano – hanno svelato alti rischi riproduttivi nei giovani di determinate aree territoriali, che confermano il declino particolarmente importante della qualità seminale negli ultimi decenni riportato da studi epidemiologici non solo nei paesi occidentali, ma anche ancor di più, in questi 15 anni, nelle aree ritenute a forte fecondità, come Africa, Asia, India. Sebbene misure di intervento come il modello della dieta mediterranea con alimenti biologici, ad alto potere antiossidante e detossificante, si siano dimostrate, nei nostri studi appena pubblicati, potenzialmente capaci di modulare e/o ridurre gli effetti degli inquinanti sulla salute riproduttiva, è evidente che c’è necessità di un’accelerazione…

LEGGI TUTTO »

Il maxi rogo di Arzano è un ulteriore colpo alla già precaria situazione ambientale territoriale

No Picture

Un altro duro colpo veniva inferto, di recente, alla già precaria situazione ambientale che vive il nostro territorio, più conosciuto come ‘Terra dei Fuochi’. Un vasto incendio, infatti, si verificava nei giorni scorsi, alle 7:00 circa del mattino, ad Arzano, in località “Squillace”, nella zona industriale, in un capannone adibito a deposito ingrosso gestito da cinesi, interessando un’area di 3 mila metri quadrati. Dallo stesso immobile si levava una densa ed alta colonna di fumo nero, visibile a decine di chilometri di distanza ed un odore acre, che sarebbe arrivato addirittura a lambire il centro di Napoli ed i Comuni della provincia, così come il fumo spinto dal vento. Le fiamme coinvolgevano anche un capannone attiguo, adibito alla lavorazione di carte e cartoni. Sul posto, allertati da residenti e passanti, giungevano i Carabinieri della locale stazione, i poliziotti municipali e numerose squadre di Vigili del Fuoco. Le operazioni di spegnimento si rivelavano da subito complesse, visti i materiali altamente infiammabili presenti nei capannoni, quali centinaia di bombolette spray e quelle piene di gas, utilizzate per caricare gli accendini e duravano per vari giorni, visti i continui focolai che si accendevano. Ingenti ovviamente i danni alle strutture avvolte dalle fiamme, ma per fortuna non si contavano vittime o feriti. In poco tempo una parete del capannone veniva giù, mentre le altre risultavano pericolanti. Struttura poi sottoposta a sequestro. Sulle cause del rogo nessuna ipotesi veniva esclusa, compresa quella di un corto circuito o di un incauto comportamento. Ma neanche la pista dolosa, in attesa della perizia dei caschi rossi, che indirizza le indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord e condotte dai Carabinieri. Subito il primo cittadino, Cinzia Aruta, diramava un comunicato, in cui chiedeva ai cittadini di tenere porte e finestre chiuse e di evitare spostamenti non necessari, anche per non intralciare le strade ai mezzi di soccorso. Disponendo, tra l’altro, l’installazione di una centralina da parte dell’Arpac, per il monitoraggio dell’aria appestata per ore da un odore nauseabondo. Sull’episodio interveniva anche il Consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che commentava: “È davvero improbabile che tutti questi incendi, che stanno colpendo aziende del nostro territorio, siano frutto soltanto di coincidenze. Chiediamo alle Autorità ed alla Magistratura, di accendere un riflettore su questo fenomeno e di aprire un fascicolo….

LEGGI TUTTO »

Si riprende col cellulare mentre insulta i Carabinieri e posta il video sui social: denunciato

No Picture

Si recava presso la Caserma dei Carabinieri di Casalnuovo per apporre la firma quotidiana, per assolvere all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, a cui è sottoposto. Ma prima di bussare al citofono della Tenenza, si riprendeva con il telefonino domandandosi, con espressione afflitta, quasi fosse una vittima, se quella era una vita da fare. E poi pronunciava delle offese contro i Militari dell’Arma. Pochi minuti dopo l’uomo postava il video che, in breve tempo, diventava virale, sul noto social Tik Toc. Ebbene, se ci fosse in palio il premio Oscar della stupidità, questo se lo aggiudicherebbe senz’altro A.A. di 28 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, sottoposto alla misura cautelare della firma quotidiana presso la locale Tenenza dei Carabinieri, manco a dirlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Le sue “esternazioni” contenute nel video sono finite sia all’attenzione dei Militari che, da tempo, monitorano i social, che del Consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che, a sua volta, lo ha girato alle Forze dell’Ordine. “Questi cialtroni vanno colpiti in modo sempre più duro – ha detto Borrelli – e ci vuole tolleranza zero per comportamenti simili. Bene hanno fatto i Carabinieri a denunciarlo per vilipendio. Un ottimo segnale che arriva da parte dello Stato nei confronti di questi detrattori, che non solo violano la legge, ma si permettono pure di insultare chi, ogni giorno, è in strada per proteggerci”. Il giovane veniva poi riconvocato in Caserma e denunciato in stato di libertà per il reato di vilipendio alle Forze dell’Ordine. Infatti per i Carabinieri era stato semplice, estrapolare il video postato sul web. L’uomo, che usa solitamente i social, aveva pensato bene di filmare con il telefonino la “scocciatura”, definita nel filmato con parole irripetibili, della firma in caserma. Il video inizia con un’inquadratura tipo selfie, che rimanda il 28enne con espressione seccata davanti al cancello d’ingresso della tenenza. Poi, in uno stretto dialetto, diceva: “E’ questo è tutte le mattine. Mi sono proprio rotto il c…”. Quindi, volgendo lo sguardo verso la Caserma e rivolgendosi ai Carabinieri, sbottava: “Questi pezzi di m…”. Il monologo veniva interrotto dalla voce di uno dei Militari che, al citofono, chiedeva chi fosse. Il giovane, cambiando tono di voce, risponde, declinando il proprio nome ed aggiungendo: “Devo firmare”. Qualche…

LEGGI TUTTO »

Acerra, certificati anagrafici online gratuitamente dal 15 novembre

No Picture

A partire dallo scorso 15 novembre i cittadini acerrani possono scaricare i certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita, per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi agli sportelli comunali dell’anagrafe, collegandosi al portale. https://www.anpr.interno.it/. Possono essere scaricati, anche in forma contestuale, i seguenti certificati: Anagrafico di nascita; Anagrafico di matrimonio; di Cittadinanza; di Esistenza in vita; di Residenza; di Residenza AIRE; di Stato civile; di Stato di famiglia; di Stato di famiglia e di stato civile; di Residenza in convivenza; di Stato di famiglia AIRE; di Stato di famiglia con rapporti di parentela; di Stato Libero; Anagrafico di Unione Civile; di Contratto di Convivenza. Per accedere al portale https://www.anpr.interno.it/  è necessaria la propria identità digitale (Spid, Carta d’Identità Elettronica, Cns) e, se la richiesta è per un familiare, verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia, per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento, per verificare la correttezza dei dati e poterlo scaricare in formato pdf o riceverlo via mail. Il Comune di Acerra da tempo ha fatto proprie tutte le innovazioni dell’Anagrafe Nazionale ANPR, un sistema integrato, efficace e con alti standard di sicurezza, che consente ai Comuni di interagire con le altre amministrazioni pubbliche. Permette ai dati di dialogare, evitando duplicazioni di documenti, garantendo maggiore certezza del dato anagrafico e tutelando i dati personali dei cittadini. Gli indirizzi programmatici dell’Amministrazione Comunale e l’alto livello di informatizzazione raggiunta ha fatto sì, che il Comune sia stato tra i primi Comuni d’Italia a subentrare nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) sin dal 19 dicembre 2017.

LEGGI TUTTO »

Edizione integrale del 7 novembre 2021

Clicca qui per scaricare l’edizione integrale del 7 novembre 2021

LEGGI TUTTO »

Inaugurato il Centro Sportivo diocesano per ragazzi e bambini in difficoltà

No Picture

Veniva inaugurato lo scorso 29 ottobre il Centro Sportivo diocesano per ragazzi e bambini in difficoltà, fortemente voluto dal Vescovo Antonio Di Donna. La struttura si trova alle spalle della Cattedrale del Duomo, con ingresso a via Bixio, nel cuore del centro storico. Una struttura sportiva polivalente, realizzata su iniziativa dell’Ufficio diocesano dello sport, in collaborazione con il Centro diurno della Caritas per i minori a rischio e gli oratori. Un gesto concreto per i ragazzi della Diocesi, che si è concretizzato nella realizzazione di un campo polifunzionale di calcio a 5 in erba sintetica, pallacanestro e pallavolo. Un’azione decisa contro la dispersione di bambini e giovani per strapparli, in molti casi, ad attività di microcriminalità, delinquenza e spaccio di sostanze stupefacenti. Ma che è anche un luogo, in cui educare i bambini di tutte le parrocchie alla gioia dello sport quale scuola di vita e di comunità. Ed è così che, alla presenza di Autorità civili comunali e regionali Monsignor Di Donna benediva il campo, finanziato dai fondi straordinari dell’Otto per mille della Chiesa cattolica e dalla Diocesi. Il presule, per il quale il nuovo centro è «un’opera, segno contro la povertà educativa di molti bambini del quartiere e delle nostre città ed un presidio di legalità in un luogo spesso teatro di microcriminalità e spaccio», salutava i rappresentanti dei ragazzi delle parrocchie accompagnati da sacerdoti, educatori e dai responsabili delle Associazioni sportive del territorio. «Il campo, insieme al Centro diurno per bambini a rischio ed in difficoltà della Caritas, sono il fiore all’occhiello dell’impegno della Chiesa sul fronte del disagio sociale» – affermava il Vescovo. La struttura, che è completa di docce, spogliatoi, di un impianto di illuminazione e di uno di videosorveglianza, è una perla tra le case del quartiere ed ha visto la direzione tecnica dei lavori da parte dell’Ing.don Gustavo Arbellino e dell’Ing.Gioacchino Maddaloni. Il centro diurno, che si trova all’interno del Palazzo Vescovile, accoglie da due anni, ogni giorno, 70 bambini tra i 5 ed i13 anni che, durante l’anno, sono seguiti dalla Caritas. In esso si pratica doposcuola ed attività laboratoriali di informatica, cucina, cinema, teatro, canto e creazioni artistiche con l’aiuto di decine di volontari. Intanto al campo sportivo arrivano anche i bambini degli oratori ed i ragazzi più grandi, che si…

LEGGI TUTTO »
eXTReMe Tracker