L’ex Comandante della Polizia Municipale chiede anche i danni patrimoniali e non

Nuova puntata della telenovela relativa alla vicenda del concorso, svoltosi nel 2009, per la copertura di 1 posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale di Acerra e che vide collocarsi, al primo posto, l’ormai ex Dirigente Col.Felice D’Andrea, seguito a ruota dal ricorrente Mario Miele (originario di un Comune del casertano, oggi 60enne, Tenente-Colonnello dell’Esercito in congedo e collocato in ausiliaria). Il cui ricorso al Consiglio di Stato sortì, il 31 maggio 2018, a distanza di 9 anni, la sentenza n.3719/2018 e, quindi, l’annullamento della graduatoria dei vincitori, di tutti gli atti ad essa connessi e coordinati ed i provvedimenti di immissione in servizio del suddetto Dirigente.

Con atto finale rappresentato dalla Determina dirigenziale n.1469 dell’11.12.2018, a firma del Dirigente al Personale, Maria Piscopo, con cui venne risolto il contratto di lavoro, che legava l’ormai ex Dirigente dei caschi bianchi ed il Comune.

Che, intanto, non procede all’assunzione del suddetto Miele, divenuto vincitore di concorso e che si è rivolto ai giudici per la nomina del Commissario ad Acta. Nomina fissata per dicembre prossimo.

Ex Dirigente che, intanto, in data 14.03.2019, aveva presentato ricorso al Giudice del Lavoro e Previdenza del Tribunale di Nola, agendo per l’accertamento dell’illegittimità del licenziamento intimatogli, chiedendo il reintegro nel suo posto di lavoro, con il pagamento delle mensilità intercorrenti dalla data del licenziamento fino alla data dell’effettiva reintegrazione, nonché al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali.

Il Comune, ovviamente, costituitosi in giudizio, contestava “l’ammissibilità del ricorso proposto, inapplicabile ai rapporti di lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, sostenendo la piena legittimità del licenziamento, trattandosi di un atto necessario e dovuto, per ottemperare al giudicato amministrativo”. In giudizio, con atto di intervento volontario, si costituiva anche il Dr.Miele.

Ebbene, con Decreto n.14280/2019 del 16 maggio scorso, ovvero otto giorni dopo la celebrazione dell’udienza, il Tribunale di Nola, nella persona della dott.ssa Maria Viola, rigettava il ricorso del D’Andrea e compensava le spese di lite tra le parti.

Il giudice incaricato, letti gli atti e le memorie, riteneva che “il contratto in questione sia affetto da un vizio di nullità, in quanto stipulato in violazione dell’art.97 cit. che ha individuato nel concorso quale mezzo di selezione del personale lo strumento più idoneo, a garantire in linea di principio l’imparzialità e l’efficienza della pubblica amministrazione”.

Dando per scontato il ricorso alla sentenza di primo grado da parte dell’ex Comandante (anche se sembrano poche le speranze, che questi possa tornare al suo posto in tempi brevi) il D’Andrea, agli inizi di questo mese, attraverso il proprio legale rappresentante, scriveva al Comune, per chiedere:

“Di revocare, in autotutela, la Determina di risoluzione del suo contratto di lavoro, perché illegittima e di disporre la sua reintegrazione nel posto di lavoro.

Di prendere atto della maturazione del suo diritto all’assunzione, per effetto delle disposizioni normative vigenti e, in ragione del difetto dei requisiti in capo al Miele di disporre, in via consequenziale, l’assunzione e/o costituzione del suo rapporto di lavoro con il Comune, avendone tutti i requisiti, nel posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale, anche in ragione della dedotta impossibilità giuridica del Miele, di assumere l’incarico.

Di risarcire tutti i danni di natura patrimoniale e non, a lui cagionati”. La questione, pertanto, si fa sempre più spinosa, visto e considerato che la responsabile del procedimento, ossia la Segretaria comunale (che è anche la Dirigente al Personale), sembra voler mantenere la decisione di non assumere il vincitore del concorso, invocando la legge Madia.

Infatti, con una nota datata 17.01.2019, il Comune ha ribadito che “è principio ineludibile stabilito dalla legge Madia, che vieta assunzioni a tempo indeterminato di un dirigente (con qualunque provvedimento avvengano), posto in stato di quiescenza pena la formazione di un danno erariale”.

Un concetto ribadito dal Comune, precisa l’avvocato di D’Andrea, nel giudizio amministrativo innanzi al Consiglio di Stato. La cui sentenza resterebbe oggi clamorosamente inattuata. Alla luce di tutti gli elementi emersi (a torto o a ragione) per le casse comunali si profila un pesante salasso, (che potrebbe essere addebitato dai giudici della Corte dei Conti) ai Dirigenti comunali “interessati” a tale vicenda.

Per adesso “addebitato”, però, con una nota, che vale quale costituzione in mora, dal Segretario generale al Dirigente della II Direzione (che si occupò all’epoca delle procedure concorsuali). Ed intanto per il Colonnello Miele si profila, ad occhio e croce, un risarcimento per oltre mezzo milione di euro.

 

Joseph Fontano

 

Leggi tutto »

Consiglio comunale, approvati dalla maggioranza una serie di progetti di riqualificazione urbana

Durante il Consiglio comunale di martedì 12 giugno la maggioranza, (contrarie o astenute una parte dell’opposizione) approvava il Dos (Documento di Orientamento Strategico), adottato con Delibera di Giunta n.71 del 30.04.2019 di proposta al Civico consesso.

Un documento che, come spiegato dal sindaco Lettieri, “partendo dalle progettualità realizzate, contempla tutti i futuri progetti finanziati con fondi comunali ed europei (PICS) sul territorio, mostrando una visione complessiva adeguata alle esigenze della città”.

Via libera, pertanto, ai lavori di riqualificazione urbana di via Sammarco, con interventi di messa in sicurezza dei percorsi pedonali e della viabilità di connessione. O a quelli di recupero dell’ex Macello, con la realizzazione del centro culturale ‘M.A.C.E.: mestieri-arte-cultura-eventi’ (dove l’opposizione pentastellata e del Pd si è astenuta).

Approvata dalla maggioranza anche la Delibera di Giunta comunale n.82 del 30.05.2019, avente ad oggetto “Le Madonnelle – Ludoteca e Parco Didattico per l’infanzia”. Progetto da realizzarsi su un terreno, che arriva fino all’ingresso della scuola Ferrajolo ed il cui esproprio è già iniziato.

Votato favorevolmente anche il progetto di potenziamento dell’illuminazione smart del centro storico, Castello dei Conti compreso, alla quale sarà possibile applicare il monitoraggio dell’aria.

Approvata dai Consiglieri di maggioranza (Giulio Stompanato compreso, quello che a dicembre scorso accusò la maggioranza capeggiata da Lettieri, di essersi spartita di tutto, pure le briciole) anche la Delibera di Giunta n.84, relativa ai lavori per la realizzazione del progetto “Il Palazzo delle Età: interventi di comunità per l’invecchiamento attivo, la prevenzione ed il sostegno alle fragilità degli anziani”, da realizzarsi nell’immobile dell’ex Casa del Fascio, che oggi versa nel degrado.

Esito positivo anche per i lavori di rifunzionalizzazione e valorizzazione del Castello dei Conti, per la realizzazione di una piattaforma informatica, che gestirà informazioni dell’antico edificio, un museo virtuale integrato nel sistema museale, un nuovo sistema informativo multimediale ed un sistema di proiezioni sulle pareti esterne in notturna, per illustrare la storia della città.

 

 

 

Leggi tutto »

Incidente stradale, auto finisce contro negozio

Un incidente (l’ennesimo) si verificava nei giorni scorsi in città alle ore 15.30 circa. Questa volta lo scontro avveniva tra una moto ed un’auto nell’incrocio tra via Pulcrano e via Petrella. Quest’ultima terminava poi la sua corsa contro un negozio, sito all’angolo.

Per fortuna in quel momento nessuno stava transitando lungo il marciapiede ed il locale era chiuso. Qualora l’attività fosse stata aperta, si sarebbe corso il serio rischio, che la vettura sfondasse anche la porta d’ingresso del negozio. Sul posto intervenivano i Carabinieri della locale stazione, che provvedevano ad effettuare i necessari rilievi, atti a stabilire la dinamica del sinistro e a far rimuovere i veicoli coinvolti nell’incidente con l’ausilio del Soccorso Stradale.

Lo scontro non sembrava essere particolarmente grave, anche se il giovane conduttore della moto cadeva rovinosamente sul marciapiede. Subito veniva condotto in autoambulanza presso il Pronto Soccorso della clinica Villa dei Fiori, dove veniva sottoposto alle prime cure del personale sanitario che, dopo appositi esami strumentali, gli riscontrava la frattura di tre costole. L’uomo alla guida dell’auto, invece, non riportava alcun trauma, grazie anche allo scoppio dell’airbag.

Ad avere la peggio, relativamente ai danni materiali, era invece il titolare del negozio. L’auto, infatti, aveva distrutto parte del muro ed aveva incrinato la serranda, che a quel punto non poteva più essere aperta. Quello dei giorni scorsi purtroppo non è il primo sinistro stradale verificatosi in quell’incrocio.

L’anno scorso infatti, si verificò un incidente con una dinamica simile. Anche in quell’occasione la vettura terminò la sua corsa contro la serranda di quel negozio ed anche allora nessun pedone restò fortunatamente coinvolto nel sinistro.

Leggi tutto »

Opere edili abusive: eseguita la demolizione di un immobile a via Palmentella

Lo scorso 19 dicembre riferimmo di una costruzione, sita a via Palmentella, riconducibile ad un nostro concittadino di 61 anni, con opere realizzate in assenza del permesso di costruire e dell’autorizzazione sismica, come accertato dall’allora personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo effettuato nel 2002, con relativa produzione di un rilievo fotografico.

L’immobile, per civile abitazione, fu sottoposto a sequestro e fu poi interessato da un’Ordinanza di demolizione, a seguito della sentenza, emessa in data 24.04.2007, dalla VI sezione Penale della Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli; divenuta irrevocabile ad aprile dell’anno successivo e notificata allo stesso proprietario, che non aveva mai ottemperato alla stessa entro il termine dei 90 giorni concessi, come accertato a più riprese dalla Polizia Locale, né aveva ripristinato lo stato dei luoghi. A seguito di inottemperanza della suddetta Ordinanza, con provvedimento n.106 del 21.11.2012 le opere oggetto dell’Ordinanza di demolizione e che avevano conosciuto reiterate violazioni di sigilli, furono acquisite a patrimonio comunale e trascritte presso il Registro degli Immobili di Santa Maria C.V.

Immobile abusivo composto da un piano seminterrato allo stato grezzo, adibito a deposito-garage; un piano terra rialzato composto da 3 appartamenti completi in ogni finitura, arredati ed adibiti a civile abitazione. A dicembre 2017 i caschi bianchi accertarono la realizzazione di ulteriori opere edilizie abusive, quali due appartamenti siti al piano rialzato.

Le tre unità immobiliari rinvenute al piano rialzato risultavano essere occupate dai nuclei familiari dei figli del sopra citato 61enne, condannato per aver violato l’art.44 del DPR 380/2001. Pertanto erano ben 7 le persone accusate di aver occupato abusivamente un edificio di proprietà del Comune. Del tutto fu redatto anche un rilievo fotografico ed un’informativa di reato, trasmessa all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente.

E come si evince dalla relazione istruttoria della Delibera di Giunta comunale n.183 del 06.12.2018, approvata dall’esecutivo capeggiato dal Sindaco Lettieri, “non vi sono particolari e rilevanti interessi pubblici per la conservazione della suddetta opera, né c’è una deliberazione consiliare, che dichiari l’esistenza di prevalenti interessi pubblici”.

Pertanto la demolizione doveva avvenire a cura del Comune, che avrebbe proceduto in danno, ossia la spesa sostenuta dall’Ente comunale sarà addebitata ai responsabili dell’abuso. E l’Ufficio Abusivismo del Comune aveva trasmesso il progetto di demolizione del fabbricato in questione, che ammonta ad una somma complessiva pari a 70.807,00 euro, garantita tramite l’accesso al fondo per le demolizioni delle opere abusive, istituito presso la gestione separata della Cassa Deposito e Prestiti.

La Giunta comunale, dunque, approvava la perizia di stima con il relativo quadro economico, mentre il Dirigente dell’area Affari Legali e Contenzioso doveva provvedere a recuperare le somme in danno ai responsabili dell’abuso.

Ebbene martedì 11 giugno 2019 si dava seguito alla suddetta Delibera. Sul posto erano presenti gli agenti del Comando della Polizia Municipale, un tecnico comunale coordinatore per la sicurezza, numerosi agenti della Polizia di Stato ed il personale della Croce Rossa.

Il mezzo meccanico, una volta raggiunta l’area, non impiegava molto tempo, ad infliggere i primi colpi letali ai pilastri ed alle altre parti del fabbricato che, in meno di 48 ore, venivano giù.

Non si registravano momenti di tensione o problemi di ordine pubblico, come talvolta accade in queste occasioni.

In capo all’Ente c’era anche l’obbligo di rimuovere e smaltire a discarica i mobili e le suppellettili, che gli occupanti non avessero spontaneamente sgomberato entro il giorno 11. Incarico poi affidato ad una ditta di Napoli.

 

J.F.

Leggi tutto »

Quasi mai osservata l’Ordinanza sindacale emessa contro le deiezioni canine

Risale ormai al 6 novembre 2013 l’Ordinanza sindacale n.33, che reca in calce la firma del sindaco Lettieri, emanata per affrontare la problematica delle deiezioni dei cani abbandonate in strada.

L’Ordinanza obbliga tutti i proprietari di cani, a raccogliere immediatamente gli escrementi prodotti dai loro animali su area pubblica o di uso pubblico, centro abitato, parchi pubblici, marciapiedi dell’intero territorio comunale, così da preservare l’igiene ed il decoro dei luoghi.

L’Ordinanza obbliga i proprietari dei cani o le persone, che sono incaricate momentaneamente della custodia degli animali, di munirsi di apposite pinze, palette e sacchetti di plastica per la raccolta delle deiezioni e di provvedere immediatamente alla completa pulizia dei luoghi pubblici. Per i trasgressori dell’obbligo è prevista una sanzione pecuniaria amministrativa da 150,00 a 300,00 euro, ai sensi dell’art.7-bis del Decreto Legislativo n.267/2000.

I trasgressori del suddetto obbligo sono ammessi al pagamento in misura ridotta, consistente nell’importo di 50 euro, da effettuarsi entro 60 giorni dalla contestazione immediata della violazione o dalla notificazione della violazione. Ovviamente contro questo provvedimento ciascuno può presentare ricorso.

Ma se l’obiettivo dichiarato dal primo cittadino era quello “di rendere la città più decorosa e rispettosa delle regole”, va detto che tale obiettivo non è stato per nulla conseguito, visto che la situazione del decoro urbano è divenuta del tutto insostenibile, soprattutto per i pedoni, che trovano difficoltà nel circolare agevolmente sui marciapiedi, a causa della massiccia presenza delle deiezioni canine abbandonate incautamente dai cittadini su marciapiedi e strade, quando accompagnano il proprio cane a fare i bisogni.

Ad essere incaricato di far rispettare l’Ordinanza, comminando le relative sanzioni, è il Comando di Polizia Municipale che, com’è noto, ha nel Cap.Domenico De Sena, il suo attuale Vice-Comandante e che di recente ha conosciuto un notevole incremento delle unità, grazie ai neo-assunti. I quali potrebbero “presidiare” un pò di meno le strisce blu, per dedicarsi di più a tale servizio (e a far ottemperare i cittadini alle varie Ordinanze sindacali emesse).

Azione di contrasto al fenomeno che, evidentemente, dev’essere svolta in modo più continuo ed efficace. In tal modo si vedranno più cittadini rispettosi dell’Ordinanza, quando passeggiano con i propri amici a quattro zampe e meno aree pubbliche imbrattate e rese impraticabili.

Troppo spesso, infatti, l’incuria dei proprietari o conduttori dei cani, che insudiciano i luoghi pubblici, provoca disagio e rischio per la collettività. Utile, a tal proposito, potrebbe essere l’installazione in città di una segnaletica, simile a quella presente in altri Comuni.

L’Ordinanza si è resa necessaria, anche perchè non esistono altri rimedi tipici, per tutelare la pubblica salute. Gli obblighi dell’Ordinanza non si applicano ai non vedenti conduttori di cani guida e a persone con evidenti problemi di handicap. Ovviamente, una volta raccolte, il cittadino può conferire queste deiezioni in uno dei 50 contenitori metallici per la loro raccolta, acquistati dal Comune a febbraio del 2014.

Sempre che ci sia la possibilità di farlo. Infatti molti di questi raccoglitori di colore verde non esistono più e gli altri vengono usati perfino per il conferimento di rifiuti di varia tipologia e quasi mai per la frazione, a cui sono destinati.

E spesso i contenitori sono talmente strapieni, che divengono inutilizzabili, anche da parte di chi vi vorrebbe depositare le deiezioni canine. Una scena che è facile constatare nei vari quartieri cittadini, dove i contenitori sono stati anche danneggiati o privati del logo adesivo, recante l’immagine di un cane ed un motto, che recita: “Luisito ama il pulito”.

Né la situazione è migliorata da quando la società “Tekra srl” espleta il servizio cittadino di igiene urbana. Infatti, tra i servizi che deve garantire l’impresa salernitana, c’è anche la rimozione, durante il servizio di spazzamento, degli escrementi presenti su suolo pubblico, che rientrano tra i cosiddetti rifiuti casuali. E allora?

 

Joseph Fontano

Leggi tutto »

Al Castello dei Conti un concerto in memoria del clarinettista Giovanni De Falco

E’ stato uno dei protagonisti della scuola napoletana di clarinetto ed ha portato il nome della sua città nel mondo. Ed è per questo che nella serata di sabato 8 giugno, nel piazzale De Cardenas, all’interno del Castello dei Conti, veniva ricordato il maestro Giovanni De Falco, prematuramente scomparso il 26 febbraio scorso all’età di 63 anni.

E come poteva essere ricordato, se non con un omaggio musicale e, quindi, con un concerto dei suoi stessi allievi, che compongono l’ensemble Panarmonia, attualmente diretta dal maestro Mauro Caturano?

Manifestazione alla quale partecipavano anche molti musicisti dei Conservatori della Campania. De Falco non aveva mai dimenticato le sue radici acerrane, nonostante abbia trascorso oltre quarant’anni della sua vita a Salerno, dove aveva frequentato il Conservatorio di Musica intitolato a “Giuseppe Martucci”.

Acerra ha voluto dimostrare, con una serata dedicata alla sua figura di eccelso artista e docente, che gli sarà sempre grata.

Ad organizzare il concerto in ricordo di De Falco, è stata la Civica Scuola di Musica “Raimondo Sorrentino” guidata, fino a poco tempo fa, dal maestro Modestino De Chiara, con il patrocinio morale gratuito del Comune di Acerra, come da Decreto dirigenziale n.47 del 28.05.2019 e dello stesso Conservatorio napoletano.

Un evento che è caduto a breve distanza dalla chiusura della “Settimana della Musica” e del premio intitolato all’ex Sindaco Immacolata Verone, deceduta pochi giorni prima dell’artista. De Falco inizia la sua carriera al Conservatorio di San Pietro a Majella. Sulle orme del suo maestro Giacomo Miluccio, riesce a collezionare una serie notevole di performance a livello internazionale.

Da solista ed attraverso concerti con rinomate orchestre, diventa protagonista in scenari di grande prestigio, a partire dal Teatro San Carlo e, passando poi, per diversi appuntamenti in giro per l’Europa, innanzitutto Salisburgo ed anche negli Stati Uniti.

Festeggia i 50 anni di attività nel 2015 e, negli ultimi tempi, torna nel Conservatorio di San Pietro a Majella, da cui era partito da giovane di belle speranze, allievo appunto di un big del clarinetto come Miluccio. Ed occupa la cattedra, che era stata del suo maestro. Continua ad insegnare con impegno e dedizione, formando schiere di giovani musicisti.

E non solo produce generazioni di musicisti eccellenti, ma anche docenti di licei musicali e ad indirizzo musicale. Il suo magistero è stato dunque svolto nei Conservatori di Musica della Campania ed è stato promotore di iniziative musicali e ricercatore dei fenomeni musicali della tradizione di Acerra.

Nella serata a lui dedicata veniva svelata una targa in suo ricordo, prima dello svolgimento del suddetto concerto con brani classici.

La notizia del prematuro decesso di De Falco, in pochi minuti, face il giro del web. Tra i primi a postare un suo ricordo Modestino De Chiara, amico da sempre del più giovane collega.

“Giovanni De Falco è stato un eclettico musicista e concertista –  scrisse, tra l’altro, De Chiara – e comunicò con il suo clarinetto il messaggio superiore dei sentimenti e della bellezza dell’arte musicale.

Alla culla dei musicisti di Acerra iniziò la sua fulgida carriera, svolta poi nei Conservatori di Musica e nelle Orchestre. Ha girato il mondo con la sua arte, senza mai abiurare le sue origini…”.

 

Elvira Castaldo

Leggi tutto »

Edizione Integrale del 5 Giugno 2019

 

Clicca qui per scaricare l’Edizione Integrale del 5 Giugno 2019

Leggi tutto »

Dalla “Terra dei Fuochi” alla “Terra del Buono”: il messaggio educativo della “Pizza della Fertilità”

Al Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia di Bari, svoltosi dal 23 al 25 maggio, oltre all’ennesimo riconoscimento (Premio Platinum per la migliore comunicazione scientifica) al progetto di ricerca EcoFoodFertility, che si sta conducendo nelle aree inquinate non solo d’Italia, il Dott.Luigi Montano, medico acerrano, responsabile del primo Servizio in Italia di “Medicina dello Stile di Vita in UroAndrologia” presso l’Asl di Salerno, nonché Presidente Nazionale della Società Italiana di Riproduzione Umana, ha presentato nella sezione congressuale dedicata ad Alimentazione e Salute la “Pizza della Fertilità”.

Sintesi fra tradizione enogastronomica, innovazione scientifica, gusto e qualità. Questa pizza, con i suoi ingredienti ricchi di sostanze antiossidanti e detossificanti della Dieta Mediterranea, è stata rappresentata in un vero e proprio progetto di educazione alimentare di oltre 20 pagine, corredato da una corposa bibliografia scientifica.

“Una pizza “ecologica” o meglio “eubiotica”, “buona per la Vita” – commenta il dott. Montano – totalmente coerente con un indirizzo di sostenibilità ambientale ed alimentare, grazie sia alla scelta di produttori, che utilizzano sistemi di coltivazione biologica aderenti alla Rete Eubiotica della Salute Ambientale del progetto EcoFoodFertility, che alle materie prime, a partire dalle farine BIO di grani antichi, macinati a pietra di tipo 1 e 2, Olio Extravergine di Oliva BIO delle colline salernitane ed avellinesi, pomodori San Marzano e del Piennolo BIO, aglio, origano, capperi, alici.

Un sostegno alla fertilità ed alla salute generale per la ricchezza di sostanze antiossidanti e detossificanti come: polifenoli, carotenoidi, fibre, zinco, ferro, selenio, vitamine A, C, E, vitamine del gruppo B, grassi omega 3, quercetina, Licopene”. Infatti, il messaggio di salute e qualità, che viene sintetizzato nella “Pizza della Fertilità” – continua Montano – che abbiamo scelto perchè alimento simbolo dell’Italianità nel mondo, rientra nelle attività di prevenzione primaria e preprimaria del Progetto di Ricerca EcoFoodFertility a sostegno della salute riproduttiva nelle aree a rischio ambientale, che si stanno concretamente declinando attraverso strategie alimentari e nutraceutico-funzionali di contenimento del danno ambientale alla salute (bonifica dell’uomo inquinato)”.

Certo è che il progetto, oltre all’impatto scientifico delle sue scoperte sui nuovi indicatori di danno e nuovi sistemi di prevenzione, sta producendo da tempo una serie di azioni, volte allo sviluppo di un’agricoltura sana, veramente biologica, per favorire lo sviluppo di una filiera agroalimentare locale di qualità.

A tal proposito ricordiamo proprio altre due iniziative prodotte da EcoFoodFertility in riferimento ai Campi Eubiotici, Orti della Fertilità, il primo dei quali è proprio ad Acerra in via Sannereto.

D’altronde – conclude Montano – la funzione sociale del medico è anche quella di educare ad una maggiore consapevolezza alimentare tanto necessaria, per riorientare l’agroalimentare verso sistemi di produzione più rispettosi dell’ambiente, al fine di proteggere la fertilità la salute umana”.

La “Pizza della Fertilità” è possibile gustarla, a partire dal 20 giugno prossimo ad Acerra, presso la pizzeria di Vincenzo di Fiore, data in cui è prevista la manifestazione di chiusura del progetto di ricerca con i ragazzi (18-22 anni), che hanno in quest’ultimo anno partecipato alla sperimentazione finanziata dal Ministero della Salute.

 

Elvira Castaldo

Leggi tutto »

Comando della Polizia Locale nel caos, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

Tornano ad accendersi di nuovo i riflettori (ed ormai accade con una certa frequenza) sul Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Vice-Comandante Cap.Domenico De Sena titolare, dal 6 marzo scorso, come da Decreto dirigenziale, anche della posizione organizzativa.

Stavolta a dare fuoco alle polveri sono stati i rappresentanti delle tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil), che hanno sottoscritto il verbale dell’assemblea sindacale, tenutasi venerdì 24 maggio presso il Castello dei Conti, poi trasmesso al Sindaco Lettieri, ai Dirigenti comunali, al Prefetto di Napoli ed alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Documento con il quale veniva proclamato lo stato di agitazione del personale del Comune di Acerra e la richiesta di avvio della procedura di raffreddamento. E ciò, a fronte dei presunti atti di discriminazione, consumatisi negli ultimi tempi in danno di un gruppo di appartenenti al corpo della Polizia Locale, che sembra essere frazionato in due tronconi, compresi i numerosi provvedimenti disciplinari attivati, la gestione delle ferie del personale, i provvedimenti di concessione di congedo d’ufficio e l’equilibrio tra i turni di lavoro.

Problematiche già evidenziate in un precedente documento, datato 5.4.2019 e pubblicato dalla stampa, nel quale venivano denunciati comportamenti discriminatori, consumatisi in danno di un gruppo di appartenenti al corpo della Polizia Locale, culminati in provvedimenti organizzativi, in cui il personale non era stato equamente distribuito tra i turni di servizio ed in cui il personale di nuova assunzione a tempo indeterminato e parziale, pari a ben 16 unità lavorative, veniva posizionato interamente in un turno di servizio, a scapito dell’altro, aggravandone anche il carico di lavoro.

Alla medesima parte di personale “punito” veniva impedito l’accesso ad ogni attività di formazione e lo stesso era stato oggetto di un provvedimento punitivo di messa in ferie forzate nel periodo immediatamente successivo all’inizio dell’anno 2019 e costretto a fare ferie forzate, per un periodo che, in alcuni casi, ha superato i 50 giorni consecutivi, con rilevante danno economico relativo alla mancata percezione delle indennità connesse alla presenza.

Situazioni rappresentate all’Amministrazione comunale, che mai ha convocato però i sindacati, nonostante un’esplicita richiesta. Anzi i lavoratori partecipanti all’assemblea di aprile venivano esclusi dallo straordinario elettorale con un nuovo provvedimento punitivo, nel quale venivano inseriti i neo assunti, come da Determina dirigenziale n.502 dell’8.4.2019 e con compiti di ordine pubblico.

Di certo le tre sigle sindacali evidenziano una criticità non da poco, soprattutto quando hanno specificato, che “il personale di polizia locale, ai sensi e per gli effetti della legge 65/86, svolge solo compiti ausiliari di ordine pubblico e sotto il comando della Questura”. Compiti di ordine pubblico che possono essere effettuati, solo se si è in possesso del relativo Decreto prefettizio, delle tutele assicurative di legge e delle attrezzature messe a disposizione (pistola compresa) del personale impiegato.

Che, nel caso specifico, è privo di qualsiasi esperienza pregressa sia in materia di ordine pubblico, che in attività lavorative connesse al servizio elettorale. Inoltre dal documento si evince che, alla fine di maggio venivano notificati, sempre ad esponenti del gruppo dei perseguitati 3 convocazioni, per la prima decade di giugno, dinanzi alla Commissione che compone l’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari (UPD) il cui iter, pur ossequioso delle previsioni di legge, per la tempistica, le modalità e le motivazioni di contestazione, ha più le caratteristiche di un piano precostituito di attacco, che quella di reale esigenza di garantire il corretto svolgimento delle prestazioni lavorative nell’Ente.

UPD dinanzi al quale dovranno presentarsi tre suoi appartenenti, tra i quali un Ufficiale, “rei” di non aver svolto bene il proprio lavoro. Da qui, in particolare, la richiesta dei lavoratori alle organizzazioni sindacali dell’attivazione, attraverso la Prefettura, di un tavolo di raffreddamento conseguente e contestuale alla dichiarazione dello stato di agitazione, finalizzato ad aprire un tavolo di confronto con l’Amministrazione, per ricercare eventuali soluzioni condivise, relative alle frequenti controversie connesse ad inesistenti forme di confronto con il Sindaco, il Dirigente ad interim e l’attuale reggente del Comando.

E, nel mirino, finiva il suddetto Vice-Comandante dei caschi bianchi, nominato a dicembre scorso a tale carica, dopo il licenziamento dell’ex Comandante Col.Felice D’Andrea.

 

Joseph Fontano

 

Leggi tutto »

Polizia Locale, sotto accusa l’ingerenza del Sindaco ed i ruoli “fantocci” dei “Superiori”

Lo stato di agitazione del personale del Comando della Polizia Locale, attualmente diretto dal Vice-Comandante Cap.Domenico De Sena e la richiesta dei lavoratori alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil (rispettivamente rappresentate dai delegati territoriali Ciro Serino, Giuseppe Ciniglio e Luigi Martelli),  attraverso la Prefettura, dell’avvio della procedura di raffreddamento, di cui riferivamo in precedenza produceva, dunque, venerdì 24 maggio, il relativo documento.

Che, specificava, ancora, “che tale reggenza sta incidendo profondamente sull’autonomia della Polizia Municipale, con un ruolo preponderante del Sindaco, il quale non si limita a dare indirizzo politico e ad esercitare la funzione prevista dalla Legge 65/86, ma diventa protagonista anche delle scelte operative ed organizzative, visto che il Dirigente preposto non ha alcun tipo di esperienza nella gestione amministrativa della Polizia Locale, occupandosi di gestione dei servizi finanziari ed il Vice-Comandante continua a riferire, che quanto sta accadendo, è frutto di volontà non dipendente da se stesso, implicitamente supportando le tesi sopra esposte”.

Frasi che, a dire il vero, si commentano da sole e che, di certo, si rivelano poco edificanti per il ruolo svolto dal Vice-Comandante che, come più volte abbiamo scritto, sta sempre di più scalando tutti i gradini della notorietà. E circa il quale un noto quotidiano ha ribadito, “che questi ricopre tale ruolo, senza essere in possesso dei necessari requisiti di legge”.

Inoltre le organizzazioni sindacali parlano di nuovi provvedimenti di ferie forzate, comprese nel periodo tra giugno e settembre 2019, senza però che i lavoratori abbiano presentato il proprio piano ferie per il periodo estivo, già precedentemente richiesto con apposita circolare, i cui termini di presentazione delle domande scadevano il 31 maggio.

Ed al quale tutto il personale della Polizia Municipale ha puntualmente ottemperato. Da qui la diffida all’Amministrazione comunale, dall’adottare simili provvedimenti, che saranno segnalati agli organi di controllo preposti. Infine vi è da segnalare l’estremo ritardo nell’applicazione di alcuni istituti contrattuali previsti nel contratto decentrato, quali l’indennità di servizio esterno.

Ecco pertanto la proclamazione, da parte delle sigle sindacali, dello stato di agitazione del personale del Comando della Polizia Locale, con la disponibilità ad incontrare sin da subito il Sindaco ed il Dirigente alla Polizia Municipale, al fine di affrontare e risolvere la questione con accordi di reciproca soddisfazione e rispetto istituzionale, instaurando nel contempo corrette relazioni sindacali.

Sigle che preannunciano, in caso di mancato riscontro, ogni mobilitazione possibile a sostegno della vertenza, ivi comprese l’indizione di ulteriori assemblee sindacali, nonché la proclamazione eventuale di uno sciopero del personale, da dichiararsi secondo le forme di legge.

Già ad aprile i sindacati avevano denunciato che, in alcuni casi, nel Comando non si sia favorita nemmeno la conoscenza personale tra colleghi dello stesso corpo, visto che sembra esserci poca affinità e comunicazione tra i neo assunti ed i decani, messi immotivatamente da parte. Di certo la tensione resta alta nel Comando della Polizia Locale, dove da mesi serpeggia un evidente malumore.

 

J.F.

Leggi tutto »
eXTReMe Tracker