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Edizione Integrale del 24 Settembre 2012

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Edizione Integrale del 12 Marzo 2012

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Per non dimenticare

Si avvicina la data di scadenza delle elezioni amministrative, previste per la prossima primavera ed in città si registra già un certo fermento. Con ritmo frenetico personaggi noti della politica locale si accingono a contattare il prescelto di turno, da inserire nelle liste per la candidatura al Consiglio Comunale (il quale difficilmente verrà eletto) e a riaprire le proprie sedi di partito, opportunamente (per loro) chiuse all’indomani delle elezioni amministrative del 2009 che, ricordiamolo,  videro affermare la coalizione ibrida del centro sinistra e l’investitura a Sindaco di Tommaso Esposito. L’attenzione degli addetti ai lavori è focalizzata sui proclami di campagne tesseramento e/o probabili congressi cittadini dei partiti di destra, sinistra e centro, al termine dei quali emergerà soltanto la supremazia del gruppo politico vincente sull’altro, ma di temi da affrontare sulla risoluzione delle problematiche locali o su quali iniziative porre in essere per lo sviluppo economico del paese, neanche un minimo accenno. Proviamo, allora, a tentare di spostare l’attenzione su argomenti che stanno più a cuore agli acerrani ma, soprattutto, facendo esercizio di memoria, focalizziamola su quali siano stati gli errori del passato. Acerra, una città a vocazione agricola, ha subito un ventennio e oltre di martirio, che l’hanno radicalmente trasformata e depauperata delle sue radici e culture. La devastazione del territorio causata dall’illecita attività di ecomafie, la programmazione del nostro territorio dalle istituzioni sovra-comunali (di destra e di sinistra) fin dall’Amministrazione Verone e le ordinanza di divieto di coltivazione emanate dal Sindaco Marletta, hanno compromesso seriamente la produzione e il buon nome dei prodotti agricoli nostrani che, con il duro lavoro dei contadini, unito alla fertilità delle nostre terre, si erano guadagnati il marchio DOP. Il blocco delle concessioni edilizie dal gennaio 2005, la mancata approvazione del Puc, gli onerosi ed iniqui balzelli, che ancora gravano sugli acerrani, il trasferimento di fondi destinati alla ristrutturazione delle scuole in favore del rifacimento del manto stradale di via Brescia, i buoni spesa distribuiti ai meno abbienti da utilizzare nella grossa distribuzione a danno dei commercianti locali hanno, poi, inferto il colpo mortale all’economia locale, già provata dalla crisi economica contingente. Una Shoah tutta acerrana perpetrata negli anni, continuata anche dall’ultima Amministrazione Comunale, col Sindaco Esposito costretto nelle vesti di Primo Levi. Ciononostante numerosi manifesti delle varie forze politiche, colmi…

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Liguori: “I pupari si preparano alla prossima campagna elettorale”

Il presidente dell’associazione O.Si.S. (Organismo di Sicurezza Sociale – sezione di Acerra), Alfonso Maria Liguori, attraverso un manifesto affisso in città lo scorso 27 novembre dal titolo: “Silenzi assordanti”, interveniva sul silenzio della classe dirigente locale, in merito alle tante problematiche, sopratutto ambientali, che affliggono il nostro territorio. “Il popolo acerrano ha cercato di riempire i silenzi, bevendo dolore – scrive l’ex Consigliere comunale – i silenzi sull’ambiente, sull’inceneritore, sulle discariche, sui roghi, sulle 4 centrali elettriche, sull’assenza di un elenco delle aziende inquinanti ubicate sulle nostre terre e sui zero controlli. Silenzi sulle scuole, sui problemi sociali e della povertà, sulla disoccupazione, sulle tasse. Silenzi sulla sicurezza, sugli sprechi, sui problemi dei giovani, abbandonati ai loro dilemmi, sulla mancanza dei servizi essenziali, anche per gli anziani e i meno abili. Chi, come lo scrivente, ha rotto il muro inesorabile del silenzio, duramente è stato attaccato da chi, da anni, dissemina sciupìo, iniquità e cattiva amministrazione. Silenzi devastatori della città. Gli acerrani hanno ingoiato solo apatie e bugie. Le mamme e gli insegnanti hanno cercato di riempire l’immorale silenzio con le lacrime, con la rabbia e con il disgusto. Dai loro occhi si intravede solo la sofferenza e la consapevolezza sulla perenne assenza della classe dirigente. E’ assordante questo silenzio che urla dentro – aggiunge Liguori – provocando solo senso di ingiustizia. E’ un silenzio non vuoto, interrotto solo da proclami elettorali e da maldicenze. Come le talpe, che dal silenzio delle valli mettono la testa fuori per sondare il terreno, così i pupari si preparano alla prossima campagna elettorale, indegno teatrino che interromperà per un mese i successivi 5 anni di indecorosi silenzi. Gli acerrani rivogliono la loro dignità”.

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