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Acerra, certificati anagrafici online gratuitamente dal 15 novembre

A partire dallo scorso 15 novembre i cittadini acerrani possono scaricare i certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita, per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi agli sportelli comunali dell’anagrafe, collegandosi al portale. https://www.anpr.interno.it/. Possono essere scaricati, anche in forma contestuale, i seguenti certificati: Anagrafico di nascita; Anagrafico di matrimonio; di Cittadinanza; di Esistenza in vita; di Residenza; di Residenza AIRE; di Stato civile; di Stato di famiglia; di Stato di famiglia e di stato civile; di Residenza in convivenza; di Stato di famiglia AIRE; di Stato di famiglia con rapporti di parentela; di Stato Libero; Anagrafico di Unione Civile; di Contratto di Convivenza. Per accedere al portale https://www.anpr.interno.it/  è necessaria la propria identità digitale (Spid, Carta d’Identità Elettronica, Cns) e, se la richiesta è per un familiare, verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia, per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento, per verificare la correttezza dei dati e poterlo scaricare in formato pdf o riceverlo via mail. Il Comune di Acerra da tempo ha fatto proprie tutte le innovazioni dell’Anagrafe Nazionale ANPR, un sistema integrato, efficace e con alti standard di sicurezza, che consente ai Comuni di interagire con le altre amministrazioni pubbliche. Permette ai dati di dialogare, evitando duplicazioni di documenti, garantendo maggiore certezza del dato anagrafico e tutelando i dati personali dei cittadini. Gli indirizzi programmatici dell’Amministrazione Comunale e l’alto livello di informatizzazione raggiunta ha fatto sì, che il Comune sia stato tra i primi Comuni d’Italia a subentrare nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) sin dal 19 dicembre 2017.

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Riceviamo e pubblichiamo

La mostra “I Vescovi di Acerra nel XX secolo”, nel Museo diocesano dal 22 ottobre al 12 dicembre 2021, ha lo scopo di portare alla luce «il carisma e l’operato dei Pastori» alla guida della Chiesa locale nel ‘900. L’esposizione, la cui inaugurazione sarà preceduta da una tavola rotonda venerdì 22 ottobre 2021 alle ore 18.00 nella Biblioteca vescovile di Acerra in piazza Duomo, «presenta per ogni Vescovo il profilo biografico, il ritratto, lo stemma episcopale, beni ed oggetti d’arte» rappresentativi del suo operato. Dalla lettera di Francesco De Pietro (1900-1932) contro la legge sul divorzio, al pastorale di Nicola Capasso (1933-1966); dalla macchina per scrivere, usata da Antonio Riboldi (1978-1999), per denunciare anche la violenza della camorra, alle opere realizzate da Giovanni Rinaldi (1999-2013). Quattro opere realizzate dai docenti dell’Istituto statale “Bruno Munari” di Acerra offrono una lettura contemporanea del ministero dei Vescovi nella comunità cristiana e nel territorio. Video inediti rimandano a momenti particolari della vita della Chiesa e delle città delle Diocesi. Antonio Pintauro – Direttore UCS Diocesi di Acerra

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“EcofoodFertility”: scoperto un indicatore precoce di danno da inquinamento ambientale per le donne

Aperta la strada al fronte “femminile” del progetto di ricerca EcoFoodFertility (www.ecofoodfertility.it). Scoperto un indicatore precoce di danno da inquinamento ambientale per le donne. È il PSA (antigene prostatico specifico) proteina sintetizzata dalle cellule della prostata, utilizzato per alcune patologie prostatiche, in particolare del cancro alla prostata (il tumore più frequente negli uomini). L’importante scoperta, pubblicata su Int. J. of Environmental research and Public Health (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34444582/) e ripresa da diversi quotidiani nazionali e testate web nei giorni scorsi, è il frutto del progetto di ricerca EcoFoodFertility (www.ecofoodfertility.it), coordinato da un nostro concittadino, il Dott.Luigi Montano, UroAndrologo dell’ASL Salerno e Presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana. In effetti il progetto che si sta conducendo da tempo nelle diverse “Terre dei Fuochi” non solo in Italia, finora aveva riguardato lo studio, in particolare, del seme maschile, come indicatore precoce e predittivo di danno da inquinamento ambientale, dove lo “Spermatozoo Sentinella della Salute Ambientale e Generale”, viene considerato come una sorta di “ape” della qualità ambientale del territorio. “Questo studio, completa il progetto – dichiara il Dott. Montano – comprendendo anche il gentil sesso”. D’altronde la prevenzione primaria e pre-primaria delle patologie non solo riproduttive, ma di tutte quelle cronico-degenerative, che affliggono in particolare le nostre aree e quelle a più alto inquinamento, rappresenta l’obiettivo principale del progetto. Pertanto scoprire i primi segni di danno alla salute da inquinamento e quindi indicatori precoci e predittivi, come sembrano essere quelli riproduttivi maschili ed ora anche femminili, permette di fornire nuovi strumenti di valutazione di impatto ambientale utili ai policy makers, per avviare modelli innovativi per la sorveglianza sanitaria e la prevenzione primaria”. Fino a qualche anno fa si credeva, che questa proteina fosse presente solo nel maschio. Invece è dosabile a bassi livelli anche nelle donne. Alcuni studi hanno scoperto, che un’elevata percentuale di pazienti affette da tumore maligno mammario, presentavano valori di PSA nel siero cinque volte superiore a quello di donne sane e/o affette da patologie mammarie benigne e che tale PSA diminuiva dopo asportazione chirurgica del tumore maligno. Sulla base di questo dato e sui risultati di un’altra ricerca, che ha dimostrato come il PSA veniva prodotto in quantità maggiori dalle cellule prostatiche sotto stimolo di alcuni inquinanti in laboratorio, è partito questo studio pilota su 119 donne…

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Incontinenza urinaria femminile: il Dott.Guglielmo Pepe intervistato da ‘Eccellenze Italiane’ (Odeon Tv)

Il dott.Guglielmo Pepe, chirurgo ginecologo, è nato a Napoli nel 1955. Dopo gli studi classici, consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’ateneo napoletano nel 1982. Nel 1990 conclude il corso di Ostetricia e Ginecologia presso la Fondazione Internazionale Fatebenefratelli di Roma. Nel 1992 consegue il perfezionamento in Chirurgia Ginecologica presso l’Università di Ljubljana, in Slovenia. Nel 1993 riceve il Diploma Europeo di Chirurgia Isteroscopica presso l’Hopital Antoine Beclere di Parigi. Da anni si occupa della diagnosi e terapia chirurgica – riabilitativa dell’incontinenza urinaria femminile, oltre che della chirurgia del pavimento pelvico femminile. Ha all’attivo oltre tremila interventi di chirurgia ginecologica. Molto importante è il suo impegno nelle problematiche e nei disturbi della menopausa. Specifica è la sua competenza nella Sindrome Genito Urinaria. Varie pubblicazioni scientifiche sono a suo nome, come pure notevoli sono i convegni, cui ha partecipato. Da luglio 2019 è opinion leader di Indiba Deep Care per il ringiovanimento vaginale e l’utilizzo della tecnologia Deep Care RGN Indiba per l’atrofia vaginale, cistite ricorrente, incontinenza urinaria e vulvodinia. In merito all’incontinenza urinaria femminile, il Dott.Pepe ha di recente rilasciato un’intervista alla televisione Odeon Tv Eccellenze Italiane…, iniziando a specificare cosa essa sia. “Per incontinenza urinaria femminile si intende una perdita di urine volontaria ed incontrollata – esordisce il professionista – che può variare da poche gocce a quantità notevoli, in relazione alla gravità del problema. Si calcola che in Italia circa 2 milioni di donne soffrono di tale patologia e spesso si tratta di un problema, di cui la donna tende a non parlarne, ritenendolo troppo intimo e, in alcuni casi, invalidante. Tutto ciò innesca un meccanismo, che coinvolge aspetti fisici, relazionali e psicologici, con importanti risvolti relazionali, peggiorando ovviamente la qualità della vita”. Alla domanda se esiste una classificazione o tipologia dell’incontinenza urinaria femminile, il Dott.Pepe risponde: “Senza scendere troppo nei tecnicismi classificativi, esistono fondamentalmente tre tipi di incontinenza urinaria femminile, ossia: incontinenza da stress, nella quale la perdita di urine avviene durante uno sforzo, quale colpi di tosse, risate starnuti, sollevando un peso o durante un rapporto sessuale. C’è poi un secondo definito da urgenza, dove la perdita è preceduto da un forte desiderio minzionale addirittura irrefrenabile. Infine il terzo tipo è definito misto, nel quale coesistono sintomi comuni ai due precedenti. Tutti…

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L’Italia sul tetto d’Europa. Ma può arrivare anche su quello del mondo

Un mezzo di comunicazione, anche locale, con il trascorrere degli anni diventa, al netto dei giudizi di chi lo segue, un testimone dei fatti, degli eventi, dei personaggi e, insomma, dei tempi, in cui ha operato, trasferendo dati, notizie, informazioni ai lettori ed alla comunità tutta. Un concetto che affiora, soprattutto in alcuni momenti particolari, che riguardano l’intero tessuto sociale quali, ad esempio, le elezioni amministrative. Perciò non potevamo non ricalcare le celebrazioni, le soddisfazioni e le gioie, che la Nazionale italiana ha dato ad un’intera nazione, trionfando agli Europei di calcio dopo ben 53 anni dall’ultimo successo. Aggiungere di più, a quanto è stato già scritto e detto in questi giorni, sarebbe superfluo e difficile. Soprattutto se si volesse entrare in un’analisi tecnica delle prestazioni offerte dall’Italia. Anche se, purtroppo, ospite non gradito ma onnipresente resta pur sempre questo maledetto virus. Ma intanto è stato bello vedere, che milioni di tifosi italiani, sparsi per il mondo, condividessero le stesse emozioni e nello stesso momento. Una Nazionale che fa ben sperare anche per i prossimi mondiali, che si disputeranno in Qatar perchè, al di là delle qualità tecniche e fisiche, grazie soprattutto al lavoro ed alle doti del Commissario tecnico, Roberto Mancini, questo gruppo ha un’identità ed uno stile ben preciso e consolidato. E, non a caso, abbiamo posto proprio la foto del gruppo alla base di quella, che testimonia il trionfo azzurro. E basterà non mutare tale stile ed identità, per poter rivivere altri splendidi momenti, come quelli vissuti per un mese, fino a domenica 11 luglio 2021!  

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L’improvvisa dipartita di Peppe, di cui ricordiamo la grande cultura e gli esilaranti monologhi

Era lo scorso 2 febbraio, quando si spegneva improvvisamente Giuseppe Tanzillo, per tutti Peppe, attore di teatro, speaker radiofonico ed intrattenitore televisivo. Il 65enne spirava nella clinica “Villa dei Fiori”, dov’era stato ricoverato qualche giorno prima per un malore. Aveva passato circa 40 anni tra palcoscenici e studi radiofonici e televisivi. Era un profondo conoscitore della lingua inglese, che insegnava insieme alle materie letterarie. La notizia della sua morte, in breve, faceva il giro della città, destando profonda commozione e numerosi post sui social, perché Peppe era molto ben voluto ed apprezzato da tutti, grazie alla sua lunga carriera di attore nelle compagnie teatrali cittadine. Tutti ricordano le sue performance ed i suoi monologhi brillanti, costruiti con un’ironia, che lasciava trasparire una cultura solida e vasta. Ma anche le sue interpretazioni del teatro classico napoletano, che gli sono valse la “militanza” nelle compagnie teatrali cittadine. Negli anni ’80 condusse programmi radiofonici di successo in alcune emittenti locali, con lo stile di quelli che Renzo Arbore realizzava per le reti nazionali. Ma anche programmi culturali. Infatti riuscì a mettere insieme, intorno ad un microfono, l’allora Vescovo Antonio Riboldi ed i rappresentanti dei Testimoni di Geova, dei Mormoni e degli Evangelisti, favorendo un dialogo tra diverse religioni, alquanto inusuale per quei tempi. Dal 1986 e per circa 20 anni ha recitato poesie ed aneddoti a Teleakery nell’ambito di “Classico Napoletano”, un programma di musica e cultura partenopea molto seguito. Tanzillo lascia la moglie ed un figlio. I funerali venivano celebrati mercoledì 3 febbraio nel Duomo di Acerra e ad officiare era don Gustavo Arbellini il quale, tra l’altro, diceva: “La presenza di tante persone qui stamani, a dare l’ultimo saluto a Peppe, sta a testimoniare che egli ha agito, durante la sua vita, con generosità, altruismo, spesso dando gratuitamente lezioni, a chi non aveva la possibilità economica di corrispondergli del denaro”.

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Quella volta che Maradona giocò nel fango dello stadio di Acerra per aiutare un bambino malato

Il decesso di Diego Armando Maradona, avvenuto mercoledì 25 novembre, per un “insufficienza cardiaca acuta”, riporta alla memoria la partita di beneficenza giocata dal campione argentino nell’ex Stadio comunale di Acerra (cancellato dalla protervia del sindaco Lettieri). Infatti nel pomeriggio del 18 marzo 1985 Maradona disputò una partita amichevole, che vide contrapporsi il Napoli, tra le cui fila giocarono anche Giuseppe Bruscolotti, Antonio Carannante, Marco De Simone, Pietro Puzone e la locale squadra dell’Acerrana. Scopo dell’incontro era quello di raccogliere fondi, da destinare ad un bambino napoletano, al fine di consentirgli di essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico in una clinica estera. Il compagno di squadra, nonché acerrano Pietro Puzone, insieme al capotifoso Pasquale D’Angelo, scomparso pochi anni fa, avevano organizzato quella singolare partita. Allora il Napoli lottava per non retrocedere ed il Presidente del club partenopeo, Corrado Ferlaino, non concesse l’autorizzazione a giocare per timore di infortuni. Ma Maradona non volle sentire ragioni e, contravvenendo al divieto del Presidente, pagò di tasca propria una clausola dell’assicurazione versando, senza battere ciglio, 12 milioni delle vecchie lire e le spese del pullman. Della partita fece parte anche Hugo, fratello di Maradona, il capo degli Ultras Gennaro Montuori, più noto come ‘Palummella’ ed Ernesto Milano, il preparatore atletico di Diego. Per tutta la mattinata aveva piovuto a dirotto ed il campo da gioco era ridotto ad una fangaia. Ma nonostante le avverse condizioni metereologiche gli spalti dello Stadio avevano fatto registrare il tutto esaurito. Presenti c’erano circa 10 mila spettatori, che fecero registrare un incasso di circa 20 milioni di lire, donati ai familiari del bambino. Il riscaldamento del famoso calciatore avvenne tra le auto parcheggiate. Poi il boato e l’ingresso in campo in quello stadio, che ha lasciato il posto alla villa comunale, che poteva essere costruita in un’altra area del territorio comunale. Durante la partita Maradona segnò una rete con la mano, ma l’arbitro non gliela convalidò. “Gli annullai un gol fatto con la mano, lui riconobbe l’errore e a fine partita si congratulò con me” – racconta il direttore di gara di quell’incontro, l’ex Vigile Urbano Pasquale Castaldo, oggi 64enne poliziotto municipale in pensione. Una storia che ha raccontato molte volte ai figli ed ai nipoti e che è parte integrante della sua vita. “Sono tifoso…

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Filippo, così chiamato in famiglia e da tutti noi, era il Vicesegretario del Comune di Acerra

Mai avrei pensato, di scrivere queste parole. Da una ventina di giorni non t’incontravo all’angolo della strada, dove parlavamo dei problemi del Paese, che abbiamo servito con passione. Pensavo: Filippo è al Nord, nello studio notarile della figlia Mariella. Poi, al primo mattino del 31 ottobre, la telefonata che non ti aspetti: Filippo se n’è andato. A 72 anni, lasciando tutti noi attoniti, se n’è andato in punta di piedi, contrariamente a come aveva vissuto, lontano dai clamori e dalle ipocrisie di queste dolorose occasioni. È stato uomo delle istituzioni, attivo, carico di energia vitale, che trasmetteva agli amministratori, indipendentemente dal colore politico. Pensate, Filippo ha attraversato la prima e seconda Repubblica, stimato dai Sindaci, dai Commissari Prefettizi e dai colleghi per la sua professionalità. Sportivo, ha dato l’impulso giusto per lo sviluppo del calcio, del tennis e del basket, praticato da suo figlio Filippo. Funzionario e cittadino attivo, mi stimolavi a scrivere le lapidi, per conoscere gli uomini e la storia di Acerra. Purtroppo la tua forza immunitaria non è stata sufficiente, a sconfiggere la malattia virale, che si è presentata con tutta la sua gravità e crudeltà. Tutti gli amici, tristi, ti hanno aspettato al cimitero, per salutare i tuoi familiari Antonietta, Mariella, Filippo con la moglie Messina, distrutti dal dolore e te, caro amico Filippo.   Antonio Santoro

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La dipartita dell’ex Vice-Segretario generale Vincenzo Castaldo. Tanti gli attestati di affetto e di cordoglio

Spirava, nella serata dello scorso 30 ottobre, all’età di 72 anni, l’ex Vice-Segretario generale e Dirigente del Comune di Acerra il dott.Vincenzo Castaldo. stroncato dal Covid-19 e risultando, pertanto, la quarta vittima in città dall’inizio della pandemia. La notizia si diffondeva in poco tempo nella comunità locale e grande era la commozione per la morte dell’ex funzionario comunale, da tutti conosciuto come Filippo. Sposato e con figli, si spegneva al Policlinico di Napoli, dov’era ricoverato da alcune settimane. La sua morte coglieva un pò di sorpresa i numerosi amici e conoscenti, in quanto le sue condizioni di salute erano andate, con il passare dei giorni, migliorando. Nulla faceva presagire ad un decesso così repentino. Tantissimi attestati e messaggi di cordoglio e di affetto giungevano da parte di semplici cittadini, di tutte le forze politiche cittadine e dell’amministrazione comunale. «Era infaticabile, ha fatto parte della storia amministrativa per oltre 40 anni. Da lui tutti abbiamo imparato e siamo stati accompagnati» – commentava il sindaco. Castaldo era molto conosciuto e benvoluto in città: per quarant’anni ha ricoperto l’incarico di Vicesegretario generale e di Dirigente di varie Direzioni presso l’Ente di Viale della Democrazia. «Nel mio ruolo di Vicesindaco e di consigliere comunale – ricordava il Segretario del Pd, Carmine Siracusa – ho sempre apprezzato la sua disponibilità, a tutte le ore del giorno ed anche nei giorni festivi. Il confronto con lui, sugli atti da adottare, era costante, sebbene nel rispetto dei nostri differenti ruoli». “È stato il Dirigente, con cui ho lavorato meglio – diceva il Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto – per l’umiltà che aveva e la disponibilità totale. L’ho visto piangere il giorno in cui, chiusi io e lui nella sua stanza, ha capito che con la legge Fornero, era obbligato a lasciare il suo incarico al Comune. Aveva due famiglie: quella anagrafica e quella degli oltre 300 dipendenti comunali che, pur con rapporti alterni, come avviene in ogni comunità, lo hanno sempre ascoltato e collaborato. La sua stanza ho voluto che fosse la mia stanza da Presidente del Consiglio comunale”. Acerra, dunque, ha perduto un pezzo della sua storia ed un esempio di attaccamento al lavoro e di conoscenza delle funzioni amministrative. I funerali venivano celebrati nella mattinata di domenica I novembre. All’esterno del Civico cimitero il sacerdote procedeva…

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Riunito il coordinamento del Distretto sanitario locale e dei medici di base

E’ stato riunito nella mattinata di lunedì 24 febbraio 2020, in tavolo permanente, dal Sindaco Lettieri, l’Ucad, il Coordinamento del Distretto sanitario locale e dei medici di base, per coordinarsi e decidere percorsi di informazione alla popolazione. Oltre al Sindaco e all’Assessore Nicola De Matteis erano presenti il Dott.Pasquale Bove, Dirigente Distrettuale, i medici di Medicina generale e Pediatria Dott.Tommaso Esposito, Dott.Vincenzo Crimaldi, Dott.ssa Filomena Esposito e Dott. Salvatore Iasevoli. Dal tavolo di coordinamento è emerso, che la città di Acerra ha innalzato il livello di allerta ed è pronta ad affrontare eventuali situazioni critiche anche grazie al lavoro dei medici di base. Dal coordinamento di sono giunte nuovamente delle raccomandazioni alla cittadinanza e, in particolare: Coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare assolutamente in Pronto Soccorso, ma devono chiamare i medici di base, che valuteranno ogni singola situazione e spiegheranno che cosa fare. Per informazioni generali chiamare il numero 1500, ossia il numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute. Inoltre, coloro i quali si trovino in presenza di vendita di prodotti alimentari in maniera non conforme alle norme, ad esempio vendita di prodotti esposti all’aperto, devono evitarne l’acquisto. Per le ulteriori misure di prevenzione da adottare, si rinvia a quelle dettate dal nostro Ministero della Salute: – Lavarsi le mani accuratamente. – Evitare il contatto ravvicinato con persone, che presentino sintomi respiratori acuti. – Evitare di toccare con le mani non preventivamente lavate la bocca, il naso e gli occhi. – Coprire bocca e naso in caso di sternuto o tosse, meglio se con l’incavo del gomito. – Usare fazzoletti di carta monouso, da gettare in un sacchetto chiuso. – Pulire le superfici con disinfettanti a base di alcol o di cloro. – Usare la mascherina, solo se si sospetta di essere malato o se si assistono malati. – Non assumere autonomamente terapie, ma seguire i consigli del medico. – In caso di sintomi sospetti non recarsi al Pronto Soccorso, ma chiamare il 112 o il 1500. – Evitare luoghi affollati. – Seguire fedelmente le indicazioni fornite dalle autorità competenti.

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