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Riceviamo e pubblichiamo

Dopo mesi di stallo, il Consiglio Comunale elegge il Collegio dei Revisori dei Conti. A presiedere l’organo di controllo sarà R.Palmese e gli altri due membri saranno P.Forni e V.Petrella, entrambi giovani professionisti ed ex-Presidenti del collegio stesso. M.Camposano, Segretario di Lista Trenta afferma: “Abbiamo dato dimostrazione di come sia realmente possibile concretizzare la missione, che è nel nostro dna: creare le condizioni per far crescere una nuova classe dirigente locale giovane, trasversale, competente. Forni e Petrella sono due professionisti acerrani ed hanno già dato dimostrazione di affidabilità e competenza nella gestione del collegio. Dispiace leggere di un Sindaco che parla di franchi tiratori. Forse avevano accordi sottobanco che sono saltati. Fortunatamente la lottizzazione del collegio non è riuscita ed il Consiglio Comunale ha confermato il suo ruolo sovrano”. L’elezione del Collegio è arrivata attraverso un Consiglio comunale complesso, che ha determinato la clamorosa e netta sconfitta del Sindaco e del PdL. A.Laudando, Consigliere di Lista Trenta, dichiara: “Alla fine la coerenza vince sempre sulla meschinità. Un risultato che sembrava impossibile è diventato realtà, semplicemente perché abbiamo agito con serietà, mantenendo il gruppo unito su una posizione politica chiara: eleggere un collegio competente e non lottizzato, fatto di persone giovani e competenti. Non posso non sottolineare il lavoro dei Consiglieri di Forza Pdl e Mondella, che sono stati decisivi per raggiungere quest’importante vittoria. Non è solo la vittoria di Lista Trenta, Forza Pdl e Mondella, ma anche della buona politica contro gli accordi a tavolino, gli inciuci trasversali, i compromessi di basso profilo. Altri rincorrevano posti e visibilità e sono stati risucchiati dallo stesso meccanismo perverso che hanno messo in moto. Noi abbiamo pensato ad Acerra, ai suoi problemi, alla necessità di avere un organo di controllo di alto profilo tecnico. Ci godiamo questa vittoria, che conferma ancora una volta il nostro ruolo centrale, decisivo e vincente nell’opposizione”.

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La maggioranza si spacca ed il Sindaco Esposito si dimette

A meno di un anno dalla sua proclamazione a Sindaco di Acerra, Tommaso Esposito ha rassegnato le dimissioni, protocollandole nella mattinata dello scorso 10 aprile, dopo averle firmate davanti al Vice-Segretario generale del Comune. Esposito adesso ha 20 giorni per ritirarle, altrimenti Acerra sarà guidata di nuovo dai Commissari prefettizi e sarà chiamata ad un nuovo turno elettorale, da tenersi in autunno. Fatale al primo cittadino l’elezione del collegio dei Revisori dei Conti, tenutasi durante il Consiglio comunale del giorno precedente, in quella che è già stata definita come la “giornata dei lunghi coltelli”. Un tema (forse uno dei tanti), sul quale non è stato trovato un punto di convergenza interno. Maggioranza pertanto spaccata e dimissioni inevitabili. Di certo c’è che la seduta del Civico consesso, che ha eletto dopo 8 mesi i revisori dei conti, è stata burrascosa e probabilmente è divenuta rovente, quando è stata messa a votazione l’immediata esecutività della Delibera, votata dai 19 presenti in aula (Sindaco compreso). Alla base, quindi, della decisione della fascia tricolore, la nomina di due revisori indicati dalla minoranza. “Con gli sgambetti e i trucchetti di mestiere non si va da nessuna parte e non si potrà mai governare Acerra ed è per questo che mi vedo costretto a prendere atto dell’impossibilità di continuare a svolgere il mandato conferitomi dagli elettori” – tuonava il Sindaco, che non mette in discussione la professionalità dei neorevisori. Ed è bagarre anche nell’Udc, che non è riuscito a far eleggere all’interno del collegio un suo rappresentante, legato da vincoli di parentela ad un ex  Assessore della passata amministrazione, a causa di alcuni franchi tiratori della maggioranza, che hanno fatto convergere i propri voti su due nomi indicati dalle opposizioni. Unico rappresentante di maggioranza eletto su indicazione dell’Alleanza di Centro (guidata dal Presidente del Consiglio comunale R.Lettieri) è stato R.Palmese. Gli altri due sono P.Forni e V.Petrella, proposti dalle opposizioni. “Il problema non è sulla professionalità degli eletti, ma è politico in quanto la maggioranza non si è dimostrata coesa. I gravi problemi della nostra città, come ho avuto modo di sperimentare con il personale impegno profuso in questi mesi, richiedono un alto senso di responsabilità da parte di tutti ed in questo modo non si va avanti” – aggiungeva Esposito, che ritiene al…

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Nessun candidato Acerrano eletto al Consiglio regionale della Campania

Come purtroppo si temeva alla vigilia, nessuno dei 10 candidati di Acerra a ricoprire la carica di Consigliere regionale della Campania è stato eletto. Anche per i prossimi 5 anni, dunque, nessun Acerrano siederà tra i banchi del Civico consesso regionale, composto da 60 Consiglieri. Nessun rappresentante locale, dunque, ci rappresenterà alla Regione, alla guida della quale vi sarà per il prossimo quinquennio il Presidente Stefano Caldoro, che subentra ad Antonio Bassolino, dopo aver nettamente battuto il candidato del centrosinistra e Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Sono tre, stando a quanto riferito dagli addetti ai lavori, i motivi per i quali nessuno dei candidati acerrani ha conquistato un seggio nella pubblica assise regionale. Il primo (e forse reale motivo) è l’eccessivo numero di preferenze espresse dagli elettori Acerrani a favore dei candidati di altri Comuni. Infatti, su 24.065 votanti (su un totale di 43.526 aventi diritto al voto, divisi in 52 sezioni), solo 5427 voti sono stati attribuiti ai candidati locali!!! Il secondo motivo sarebbe da ricercarsi nel fatto che 10 candidati, in una sola città, sono comunque troppi. Il terzo sarebbe da attribuire all’astensionismo, considerato che solo il 55% degli aventi diritto al voto si sono recati alle urne. Alla fine i voti validi sono stati 23.193; le schede non valide sono state 872, di cui 155 bianche, 679 nulle e 38 contestate e non assegnate. Il candidato locale, che ha conseguito il maggior numero di voti, è stato l’attuale Vicesindaco A.Crimaldi (UDC), che ha conseguito un totale di 3205 voti, seguito dal Consigliere comunale V.De Maria (Alleanza di Popolo) con 1296 voti e dall’Avv.M.Puopolo (Mpa-Nuovo PSI-PRI ed altri) con 983 voti. Più distaccati, con le rispettive preferenze riportate accanto troviamo: l’Avv.C.Malinconico (Rif.Com.-Sin.Europea-Com.Italiani) 821; il Dott.L.Montano (Campania Libera) 573; A.Tagliamonte (La Destra) 565; A.Grillo (Mpa-Nuovo PSI-PRI ed altri) 434; l’Ing.R.Brucci (Libertà e Autonomia Noi Sud) 424; S.De Maria (Campania Libera) 166 e A.Rubino (La Destra) 101. Il partito più votato è stato l’UDC, che ha ottenuto 5615 voti, per una percentuale pari al 25,1%, seguito dal Pdl, che ha ottenuto 4185 voti, per una percentuale pari al 18,7% e dal PD, che ha ottenuto 3409 voti, per una percentuale pari al 15,2%. Questo è il quadro che emerge dai dati relativi alle elezioni regionali del 28…

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L.Bigliardo: “L’elettorato acerrano si conferma ballerino, di tipo esterofilo. Nasce la Nuova Italia”

Tra gli esponenti politici locali intervenuti a seguito delle elezioni regionali dello scorso marzo, abbiamo raccolto le dichiarazioni reseci dall’ex Commissario cittadino di Forza Italia Rag.Luigi Bigliardo. Qual è la sua valutazione politica circa le ultime elezioni regionali, in particolare sul dato elettorale di Acerra? “L’elettorato acerrano si conferma un elettorato ballerino, sostanzialmente di tipo esterofilo ed  amante del caporione, quello che un tempo veniva chiamato galoppino elettorale. Ricordo che alle ultime elezioni comunali – afferma il ragioniere – gli Acerrani si fecero condizionare e sedurre, da coloro che andavano recitando slogan del tipo padroni a casa nostra o peggio no afragolesi. Questi stessi personaggi adesso hanno fatto votare mariglianesi, puteolani, ischitani, napoletani e fatto trombare tutti i candidati di Acerra. E ciò è molto grave. Inoltre credo che, votando in questo modo, ad Acerra si possa solo nuocere. Infatti, già il voto espresso per il Consiglio comunale è risultato un’anomalia rispetto al quadro generale. Il centrodestra oggi amministra tutte le province della Campania, la Regione e gran parte dei Comuni. Solo Acerra non cambia – prosegue Bigliardo – non ha discontinuità con le Giunte, che in questi anni hanno prodotto zero, dalla Giunta Verone a quelle di Riemma e Marletta, fino a quella attuale guidata da Esposito, che fa rimpiangere addirittura il predecessore. Il fatto, poi, che nessun acerrano sieda lì dove si decide, fa in modo che altri decidano per gli Acerrani e negli ultimi trent’anni i politici campani hanno deciso che Acerra diventasse la pattumiera del Mezzogiorno”. Questo voto può influire sugli assetti della Giunta del Sindaco Esposito? “Prima delle elezioni ho sempre ritenuto Tommaso Esposito un politico coerente. Oggi non più. Infatti, tenere in Giunta un Vicesindaco, che alle ultime regionali si è candidato nel centrodestra o peggio un Presidente del Consiglio comunale (già eletto in una formazione che sostiene al Governo il centrodestra), che ha fatto propaganda per i candidati dello schieramento di Caldoro, dovrebbe preludere ad un chiarimento. Ma ce n’è abbastanza per dimettersi. Inoltre – aggiunge l’ex Commissario – nulla è cambiato rispetto a Marletta: dai dirigenti alle società di raccolta dei rifiuti”. Il Pdl, però, perde consensi rispetto alle ultime politiche, mentre l’UDC vanta di essere il primo partito. “Va considerato il dato omogeneo. Alle ultime regionali AN e Forza…

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Manca il numero legale: approvato solo un documento pro disoccupati

La seduta del Consiglio comunale dello scorso 23 marzo aveva, come punti all’Ordine del Giorno, anche una discussione relativa alla questione politica. La Pubblica Assise, infatti, era chiamata a dibattere sull’interrogazione consiliare presentata dal gruppo consiliare del Pdl e dal Consigliere comunale di Rifondazione comunista G.De Laurentis. Oggetto della mozione era il chiarimento sulla posizione del Vicesindaco, nonché Assessore ai Lavori Pubblici ed al Cimitero A.Crimaldi, candidato al Consiglio regionale della Campania con l’Udc (a sostegno del candidato presidente del centrodestra Stefano Caldoro), mentre ad Acerra è parte integrante dell’amministrazione di centrosinistra. Oltre a tale questione politica, che comprendeva anche le delucidazioni che il Sindaco doveva fornire in merito alla sostituzione in Giunta dell’Assessore Granata con l’Assessore De Matteis, il Civico consesso era chiamato alla nomina del Vicepresidente dell’Assise e a quella dei componenti il Collegio dei Revisori dei Conti. Questi due temi, tra l’altro, vanno avanti da alcuni mesi, puntualmente proposti ad ogni convocazione di un nuovo Consiglio comunale ma mai affrontati. Ebbene, anche questa volta, il parlamentino locale non riusciva ad affrontare nessuno dei temi in discussione, visto che ad un certo punto veniva a mancare il numero legale. L’unico documento che veniva votato all’unanimità dei presenti era quello di sostegno alle iniziative di contrasto alla disoccupazione, concordato tra Regione Campania e Provincia di Napoli per i corsisti del progetto “Bros”, di cui molti presenti nell’aula consiliare. “Il Consiglio comunale, ascoltati la relazione dell’Assessore Verone e gli interventi dei cittadini intervenuti – recita il suddetto documento – preso atto della riunione del 24.02.2010 sulle attività relative alla convenzione stipulata in data 10.07.2009, per individuare strategie operative finalizzate all’elaborazione del progetto Bros, di cui si allega copia, riconferma la volontà del Comune di Acerra a porre in essere tutte le iniziative di propria competenza, utili alla realizzazione di quegli interventi, che possano coinvolgere i soggetti che hanno maturato esperienze formative prevalentemente nel campo ambientale, dalla bonifica alla vigilanza, alla riqualificazione del territorio. Si impegna a sostenere pressi i Ministeri competenti, la Regione Campania e la Provincia di Napoli la realizzazione degli obiettivi del progetto Bros”. Ma la fuga dall’aula consiliare di alcuni Consiglieri di maggioranza, causa della caduta del numero legale, provocava anche una presa di posizione del Sindaco Esposito che, attraverso un comunicato stampa, dichiarava: “L’impegno…

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Consiglio comunale mancato: le dure critiche dell’opposizione

Ma non mancavano le aspre critiche dell’opposizione, a seguito della mancanza del numero legale in aula. “Dopo le regionali urge un incontro – affermava il Consigliere Bigliardo – e la maggioranza deve seriamente riflettere sull’opportunità di mandare a casa questo Sindaco inetto, che non ha appoggio dalla sua maggioranza”. “Avevamo chiesto che venissero discusse dal Sindaco le dimissioni del Vicesindaco di sinistra candidato al Consiglio regionale a destra – spiegava il Consigliere del Pdl Di Fiore – perché non si può sostenere De Luca ad Acerra e Caldoro a Napoli. E’ politicamente discutibile e moralmente scorretto. Il Pdl e Caldoro non vogliono i voti di certi mestieranti, apprendisti stregoni. Avevamo chiesto che si rimuovesse questa scandalosa anomalia di marca Udc del candidato regionale Crimaldi, che non ha avuto neppure il coraggio di presentarsi in Consiglio comunale, perché teme tutti. Certamente non è all’altezza di un dibattito politico. Il Crimaldi stesso è convinto che non andrà oltre il ponte di Napoli, tanto che non ha trovato il coraggio morale e politico di dimettersi da vicesindaco o di mettere il suo mandato a disposizione del sindaco come era doveroso che facesse. Che vergogna.”. Su questo punto il Consigliere De Laurentis   dichiarava: “E’ evidente che la maggioranza non ha voluto discutere di questa grave incoerenza politica. Se è normale che Crimaldi si sia candidato nel suo partito politico di provenienza, meno normale è che il Vicesindaco di una coalizione, che vede governare un sindaco del centrosinistra, si trovi a chiedere l’elezione di un Presidente della Regione di centrodestra. È un’anomalia più grave ancora di quella di tanti Consiglieri della maggioranza, che fanno campagna elettorale per rappresentanti del centrodestra. Tutto questo conferma quanto dicevamo noi della Sinistra in campagna elettorale e cioè che c’era in atto un grosso ‘inciucio’, che votare per gli uni poteva essere votare per gli altri, che nessuna delle due grandi coalizioni di centrodestra e centrosinistra avrebbe garantito stabilità di governo e risoluzione dei problemi dei cittadini. Il non permettere, con la fuga, di fare queste considerazioni, è un segnale di grande sbandamento di chi oggi amministra Acerra, nonché di scorrettezza istituzionale. Si è dimostrato vigliaccheria e non rispetto per le opposizioni e per la Città, che si interroga su tutto questo. Si è aspettato fino all’ultima settimana…

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Le prime reazioni dei politici locali susseguenti alle dimissioni del Sindaco

Abbiamo qui raccolto le prime reazioni degli esponenti politici locali, esternate il giorno successivo alle dimissioni del Sindaco Esposito. “Esprimo solidarietà ed allo stesso tempo disponibilità, nel ricucire gli strappi creati per rilanciare l’azione di governo – dichiarava il Presidente del Civico consesso R.Lettieri  – ed in qualità di Presidente del Consiglio comunale, seconda carica istituzionale, esprimo la mia solidarietà al Sindaco, che deve rivedere la sua posizione nell’interesse della città, che ha bisogno di un Sindaco e non di un Commissario prefettizio. Politicamente Tommaso Esposito è stato scelto 10 mesi fa dai nostri concittadini e, pertanto, deve andare avanti nell’azione amministrativa intrapresa. Di conseguenza riceverà da me il massimo sostegno per rilanciare l’azione di governo, laddove lui ritenga vada modificata”. Rammaricato anche il Capogruppo del PD nel Civico consesso C.Siracusa, che commentava:  “E’una brutta pagina per la maggioranza che sostiene il Sindaco ed il Consiglio comunale. Ci siamo trovati di fronte ad un voto trasversale, che ha eroso la maggioranza. Ma – spiegava il Consigliere – ci sono i margini per riprendere il cammino con questa maggioranza senza rimpasti ed allargamenti. Dobbiamo recuperare forze ed energie per governare la città, rispettando il mandato degli elettori. Dobbiamo riprendere il cammino con una conferenza programmatica, in cui rilanciare l’attività della maggioranza, facendo prevalere un grande senso di responsabilità nei confronti di Acerra”. Deciso il commento del Capogruppo di Progetto Acerra, A.Piatto, che affermava: “Le tensioni della recente campagna elettorale si sono “sfogate” nel voto sull’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti. Le dimissioni del Sindaco, rassegnate con alto senso di responsabilità, devono rappresentare un forte richiamo per la coalizione al rispetto degli impegni assunti con la città. Dispiace prendere atto che il progetto politico-amministrativo non è stato anteposto alle prerogative ed iniziative delle singole soggettività, franchi-tiratori facilmente individuabili e che il Sindaco, anziché alzare ombre su tutti, farebbe bene ad indicare alla città. In tale quadro, pur avendo garantito il necessario e leale sostegno consiliare con il nostro voto sulle scelte condivise, auspichiamo che questa crisi sia innanzitutto l’occasione per rilanciare un metodo politico corretto, con un atto di responsabilità e di protagonismo dello stesso Sindaco. Invitiamo il Sindaco a ritirare tempestivamente le dimissioni, lavorando da subito alla costruzione di un’Amministrazione comunale, capace di competere su un terreno di…

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Questione “etica”: Pdl e Rifondazione chiedono un Consiglio comunale straordinario

Veniva inoltrata lo scorso 2 marzo una richiesta al Presidente del Consiglio comunale, affinché convocasse una seduta straordinaria del Civico consesso (poi fissata in data 23.03.2010), durante il quale il Sindaco riferisse sulla sostituzione in Giunta dell’Assessore Granata con l’Assessore De Matteis e sulla candidatura al Consiglio regionale dell’Assessore ai Lavori Pubblici, nonché Vice-Sindaco Crimaldi nelle fila dell’UDC. La richiesta di chiarimento politico arrivava congiuntamente, attraverso una mozione, dai gruppi consiliari del Pdl e di Rifondazione comunista. Una questione etica sollevata dai Consiglieri comunali dei due schieramenti di opposizione, visto che il partito di appartenenza del Vicesindaco alle amministrative regionali del 28 e 29 marzo prossimi concorre con il centrodestra, mentre ad Acerra sostiene una coalizione di centrosinistra. “Considerando la portata delle deleghe del vicesindaco – sosteneva in data 5.2.2010 il capogruppo del Pdl G.Bigliardo – in un momento cruciale come questo, nel quale si stanno decidendo il piano triennale delle Opere Pubbliche, annualità 2010-2012 (già approvato il 26 febbraio scorso dall’esecutivo guidato dal primo cittadino ndr) e l’ultimazione del civico cimitero (già consegnato al Comune il giorno 3 marzo ndr) sarebbe stato opportuno che Crimaldi avesse fatto da spettatore. Sopratutto dopo la sua scelta nella precedente  campagna elettorale per le comunali. Il Sindaco congeli le sue deleghe fino alla fine della campagna elettorale, considerando tutti i candidati sullo stesso piano”. Dal canto suo il Consigliere De Laurentis dichiarava: “E’ un’altra anomalia tipicamente acerrana. Mi sembra giusto che se ne parli in Consiglio comunale, quale espressione di confronto democratico. Anzi, è anche il momento per tirare le somme su questi mesi di amministrazione Esposito, spiegando le intenzioni future. Sulla scelta di De Matteis non si può accettare che un cambio della guardia in un Assessorato così importante avvenga in silenzio. E’ stato approvato un ordine del giorno, nel quale il Consiglio comunale si impegnava ad approvare il bilancio entro fine marzo, ma c’era ancora Granata. Ora De Matteis come intende procedere?”. Intanto, però, Crimaldi già chiariva la sua posizione nei giorni antecedenti la Pubblica Assise, dichiarando: “Il mio partito sta già lavorando da tempo alla realizzazione di un percorso di aggregazione, che porti alla formazione di un centro moderato, moderno e riformista. Grazie a questa logica, le posizioni dell’UDC, sia a livello locale che sovracomunale, nascono soprattutto dall’adesione…

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“Adesso si può” è il mio slogan in questa campagna elettorale

E’ arrivato il momento di eleggere un nostro rappresentante al Consiglio Regionale Campano. Siamo stufi di subire scelte, spesso gravose, sul nostro territorio, senza che ci sia mai stata data la possibilità di opporci. Basta con lo scempio del territorio ad opera del sinistro Bassolino. A proposito, dov’è finita la bonifica? Ci siamo lamentati che il nostro paese è terra di conquista elettorale dei politici di turno, non di Acerra, i quali imperversano in questo periodo, per poi scomparire sistematicamente dopo le elezioni. E’ giunto il momento che gli Acerrani prendano coscienza e diano, una volta per sempre, una prova di maturità politica e di orgoglio. Non disperdiamo i voti. Perciò votate un Acerrano e possibilmente me, uno che ha sempre militato coerentemente nel centrodestra, senza politica dei due, tre, quattro ed anche cinque forni, come nel caso di qualcuno. Ogni allusione è puramente voluta. Grazie anticipatamente per la fiducia. Chi mi conosce, sa bene con quanta determinazione, professionalità, operatività ed onestà ho ricoperto importanti cariche politiche, quali la Presidenza della Commissione Edilizia, la Presidenza del Consiglio comunale durante l’Amministrazione Riemma. Un primo riconoscimento da voi l’ho avuto con il clamoroso successo elettorale conseguito alle politiche del 2008, con Berlusconi presidente con più di 13.000 voti, purtroppo penalizzato dal sistema elettorale. Spero che questo successo si ripeta, ma con esito migliore, ossia con la mia elezione al Consiglio Regionale. Oltre alla difesa del nostro martoriato territorio, in tutte le sedi mi batterò sulle problematiche relative all’occupazione, specialmente dei giovani, i quali devono essere aiutati ad aver fiducia e responsabilità, affinché non cadano in situazioni spiacevoli. Mi impegnerò con fermezza a favore della meritocrazia a tutti i livelli, sopratutto in quei posti chiave di alta professionalità e responsabilità, perché non è giusto che questi ruoli debbano essere ricoperti da persone, che appartengono a questo o a quel politico potente di turno, vedi Bassolino e compagni, a dispetto delle competenze. Mi riferisco in particolar modo alla Sanità, uno dei settori vitali per eccellenza. Solo così si eleverà il livello culturale e di preparazione degli addetti, altrimenti si genererà giustamente sempre sfiducia nella politica. Questi sono impegni, unitamente ad altri non meno importanti, degli uomini e delle donne di “Noi Sud – Libertà ed Autonomia”. Questo nuovo partito del Sud si…

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Elezioni amministrative regionali: è iniziato il conto alla rovescia

I cittadini campani si recheranno alle urne il 28 ed il 29 marzo prossimi, per eleggere il Presidente della Giunta regionale ed i 60 membri del Consiglio regionale. I cinque candidati alla presidenza della regione Campania sono: Stefano Caldoro, appoggiato da una coalizione di centro destra composta da Pdl, UDC, Popolari Udeur, AdC, Noi Sud, Alleanza di Popolo, Lista Riformista e La Destra. Vincenzo De Luca, sostenuto da uno schieramento di centrosinistra, formato da PD, IdV, Sinistra Ecologia e Libertà, Campania Libera, Alleanza per l’Italia, Verdi e Lista Bonino-Pannella. Roberto Fico, appoggiato dal Movimento 5 stelle; Paolo Ferrero, sostenuto dalla Federazione di sinistra e Michele Antonio Giliberti, leader di Forza Nuova, gli altri aspiranti alla poltrona di Governatore della nostra regione. Per poter esercitare il diritto al voto, gli elettori dovranno presentarsi al seggio di riferimento muniti di scheda elettorale e documento di riconoscimento valido. È proclamato eletto presidente della Giunta regionale il candidato, che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale. Il presidente eletto è, di diritto, componente del Consiglio regionale, così come il candidato alla carica di presidente, che consegue un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato presidente. Il Consiglio Regionale si compone di 60 consiglieri eletti nelle rispettive circoscrizioni elettorali delle 5 province campane, così ripartiti: Napoli (32 consiglieri); Salerno (11); Caserta (9); Avellino (5); Benevento (3). I Consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale, sulla base delle liste circoscrizionali provinciali con applicazione di un premio di maggioranza legato al presidente eletto. In virtù del premio di maggioranza, le liste collegate al candidato proclamato eletto alla carica di presidente della Giunta regionale ottengono almeno il 60% dei seggi del Consiglio. Nel calcolo delle percentuali di seggi del Consiglio non è conteggiato il seggio che spetta al presidente eletto. La votazione per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per l’elezione del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda. La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di presidente, al cui fianco sono riportati il contrassegno del gruppo di liste ovvero i contrassegni dei gruppi di liste riunite in coalizione, con cui il candidato è collegato. Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di presidente e per una delle…

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