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La nuova sede della lista civica “Centro per la Libertà”

E’ stata inaugurata lo scorso 27 dicembre la nuova sede della lista civica “Centro per la Libertà”, sita a C.so della Resistenza,15 e fortemente voluta dal Consigliere Domenico Rao, che ne è il rappresentante in Consiglio comunale. Durante la manifestazione di inaugurazione, che ha visto la presenza di vari esponenti politici locali, primo tra tutti il Vice-Sindaco Antonio Crimaldi (UDC), si è proceduto anche alla nomina del nuovo Segretario del movimento politico, nella persona di Immacolata Carducci, che ha accettato l’incarico con grande entusiasmo. “Sono stato sempre attento alle problematiche dei cittadini di Acerra – dichiarava il Consigliere Rao – ed abbiamo voluto questa nuova sede, dotata anche di supporti informatici, perché sia un punto di riferimento per tutti i cittadini, che vogliano rappresentarci le loro proposte ma anche i loro problemi, ai quali cercheremo di dare una soluzione e di portarli nelle sedi istituzionali”. Dal canto suo la neo Segretaria, già responsabile del Banco alimentare e di altre Associazioni di volontariato, nel suo discorso inaugurale marcava la base cristiana del “Centro per la Libertà” e le sue origini, che sono in linea con gli enunciati di don Sturzo e di De Gasperi e con lo spirito caritatevole, che sarà il filo conduttore dell’operato della nuova sede e di tutti gli iscritti, che vogliono dare un contributo concreto al miglioramento delle condizioni sociali della nostra città.

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Assegnati altri 86 mila euro alla Misia. Duramente criticato l’Assessore Granata.

Quello sulla “Misia srl”, ossia sulla società partecipata che gestisce la sosta cittadina a pagamento e di cui il Comune detiene il 98% delle azioni, mentre il restante 2% è ad appannaggio dell’Aciconsult ed i cui sei lavoratori, tra i quali tre (LSU), lamentavano la mancata corresponsione dello stipendio e la mancata riscossione degli arretrati risalenti a due anni fa, è stato l’unico punto all’Ordine di Giorno del Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 22 dicembre. Società, il cui CdA è attualmente presieduto dal Presidente, nonché consulente comunale, Ing.Vito Ascoli, nominato alcuni mesi fa dall’allora Commissario straordinario Dr.ssa Latella e che negli ultimi anni ha sempre chiuso in passivo il proprio bilancio. Infatti, già la Pubblica Assise a luglio del 2008 votò per la ricapitalizzazione dei debiti contratti dalla società per le attività prefisse, assegnandole uno stanziamento pari a 70.000,00 euro. Oltre a ciò il bilancio consuntivo della società nel 2008 si chiuse con un passivo di 14 mila euro, ma le perdite per il semestre luglio-dicembre 2009 ammontavano già a 37 mila euro. Dalla relazione consegnata dal Presidente del Cda per ripianare i debiti e ripristinare i parcometri rotti, si evince che occorrevano circa 90 mila euro. Pertanto la Giunta comunale con Delibera n.38 del 9.11.2009 deliberò, tra l’altro, di riconoscere a mero titolo di corrispettivo per le prestazioni rese dagli operatori della sosta un compenso di 8,00 euro per ogni multa valida emessa dagli stessi. Fermo restando che i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie, accertate dai suddetti operatori, spettano al Comune ai sensi dell’art.208 del Codice della Strada. E ciò per garantire gli stipendi, in attesa di un’eventuale ristrutturazione. Non senza dimenticare la Delibera approvata dal sopra citato Commissario straordinario, con cui sospese tutti gli affidamenti e gli incarichi contrattualizzati e non contrattualizzati in essere a favore della Misia, fino alla definizione delle verifiche e degli approfondimenti tecnici, giuridici e contabili. Tornando, adesso, ai lavori del Civico Consesso, i Consiglieri comunali si ritrovavano due proposte di deliberazione: la Delibera di Giunta comunale n.70 e relativa “all’Approvazione delle Modifiche Statutarie Misia srl” e la n.71, relativa alla “Ricapitalizzazione Misia – prelevamento dal fondo di riserva” (in pratica destinare alla società altri 86.000,00 euro). Già attraverso un’interrogazione consiliare proposta dal Pdl durante l’infuocato Consiglio comunale del giorno 18…

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Riceviamo e pubblichiamo /2

Egregio Direttore, nulla di nuovo sotto il cielo di Acerra. Tutto come prima: i cittadini che si lamentano per le bollette, gli automobilisti per le strade scassate, gli ecologisti per il peggiorare delle situazioni ambientali, l’economia al collasso. E’ trascorso il 2009, è arrivato il 2010 e l’unica novità registrata che fa nota, è rappresentata dalla nascita di nuove aree (o aria) politiche che, lasciando l’opposizione strillata, si avviano avverso l’opposizione cercante: in cerca di qualche poltrona, alla faccia dei tanti buoni propositi sbandierati in campagna elettorale. Come si dice, se son rose fioriranno e ci terremo informati. Conosco Tommaso Esposito, la sua onestà intellettuale, il suo affetto per Acerra, la sua estrazione di vecchio socialista (non comunista) e mi meravigliai, quando lo seppi alla guida di una giunta contronatura (politicamente parlando), che andava dall’UDC all’AdC e con il Centro della Libertà. Credo che abbia molto sofferto, come soffre ora che è circondato dagli ex pretoriani di Marletta e so che soffrirà ancora, quando si vedrà offrire voti dai transfughi eletti nel centro destra. Qualcuno, suo ex compagno socialista diceva, scuotendo la testa, che era meglio fare una coalizione di larghe intese con partiti seri e buttare a mare tutti i questuanti. Forse, per il bene di Acerra, sarebbe opportuno pensarci un poco. Luigi Bigliardo

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Il gruppo consiliare Mpa all’attacco dell’Osservatorio sull’inceneritore

Attraverso un manifesto affisso in città e dal titolo: “L’Osservatorio sull’inceneritore non esplica la sua funzione?” il gruppo consiliare dell’Mpa denuncia, che il Comune di Acerra si vede non riconosciuto in sede politico-amministrativa al tavolo tecnico sull’impianto. “L’inceneritore continua ad inquinare – dichiara il Consigliere D.Tardi – e l’Osservatorio non adempie alla sua funzione di controllo delle emissioni. Il Comune di San Felice a Cancello, invece, riceve ristori economici ed occupazionali, mentre Acerra non riceve un bel niente, nonostante gli accordi sottoscritti a marzo 2009. La classe politica locale deve chiedere ciò che gli spetta e non deve delegare tecnici poco professionali…I cittadini di Contrada San Giovanni lamentano, da giorni, la caduta di cenere nera sul bucato e sulle coltivazioni. Questa è una situazione inaccettabile e l’osservatorio è manchevole, poiché non aggiorna la città sulle questioni ambientali. Gli Acerrani non dovranno più pagare la Tarsu e dovranno avere la riduzione delle bollette dell’energia elettrica. Inoltre chiedo, fin d’ora, lo smantellamento dell’Osservatorio”.

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