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La querela della Segretaria generale alle Consigliere comunali: Montesarchio ne parla in Consiglio

Durante il Consiglio comunale dello scorso 21 dicembre, si tornava a parlare della querela per diffamazione sporta dal Segretario generale, Maria Piscopo, nei confronti delle Consigliere comunali Paola Montesarchio (Pd) e Carmela Auriemma  (Movimento Cinque Stelle), entrambe all’opposizione. Notizia di cui avevamo riferito sullo scorso numero. Secondo quanto era trapelato, la Piscopo aveva querelato per diffamazione le due esponenti politiche locali, a seguito di un’interrogazione consiliare presentata e letta durante il Consiglio comunale del 4 giugno 2018. Nel documento presentato le opposizioni lamentavano “i troppi incarichi conferiti alla Piscopo dal Sindaco Lettieri”. Secondo le opposizioni questo presunto “eccesso” di poteri nella mani di un Segretario comunale, sarebbe dunque anomalo. L’iter giudiziario è alle battute iniziali, con la rituale elevazione di domicilio delle due ex candidate a Sindaco. Le deleghe, di cui alcune strategiche, attualmente detenute dalla Segretaria comunale e conferitele, stando al Decreto sindacale n.18 del 12.04.2018, sono: Gestione giuridica del Personale; Affari Giuridico-Legali; Relazioni sindacali e Formazione del Personale; Raccolta Differenziata ed Igiene Urbana; Ambiente e Riqualificazione Urbana; Suap ed Imprese Sociali. Le due Consigliere, inoltre, avevano diffuso un comunicato stampa congiunto, nel quale scrivevano: “La querela sporta nei nostri riguardi costituisce un evidente, quanto grave, atto politico, che ha come finalità il tentativo di condizionare e di limitare il libero esercizio della funzione istituzionale di Consigliere comunale. In questo modo nel Comune di Acerra riteniamo, pertanto, compromesse le libere dinamiche politiche e democratiche. Non ci spaventa questo atteggiamento – aggiungevano le due professioniste – anzi siamo convinte, che certe questioni meritano di essere approfondite anche nelle sedi amministrative competenti. Siamo serene e confidiamo nella giustizia con grande senso di responsabilità e dovere. Questo è l’atteggiamento che il nostro ruolo politico ci impone”. Un concetto ribadito, sostanzialmente, anche durate la seduta del suddetto Civico consesso, da parte del Consigliere Montesarchio. Che, però, si rivolgeva al Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto, con parole altisonanti, autorevoli ma, allo stesso tempo, “lesive” per lo stesso Piatto. Infatti nell’esporre, l’esponente del Partito Democratico diceva: “…Mi rivolgo a lei, Presidente, a cui riconosco competenza, imparzialità e giudizio”. E poi: “Dinanzi ad un fatto così serio, è d’obbligo una riflessione sul se e sul come lei, Presidente, oggi possa garantirmi il pieno rispetto dell’art.17. comma 3 e cioè la tutela delle prerogative dei…

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Riceviamo e pubblichiamo

Il Partito Democratico esprime il totale disaccordo all’aumento ingiustificato delle tariffe di sosta, che graverà sui cittadini acerrani. “Due euro l’ora – dichiarano i Dem – è una tariffa inaccettabile e daremo battaglia a riguardo”. L’intento dell’amministrazione comunale è drenare denaro ai cittadini, non considerando l’impatto negativo che ci sarà sugli esercizi commerciali già in crisi da anni. “Il Sindaco Lettieri – dichiarano i Consiglieri Comunali del PD Paola Montesarchio e Giuseppe Soriano – ha rivelato alla città il lato più cinico della sua Amministrazione, visti anche gli scadenti servizi al cittadino, che quotidianamente si esperiscono in città. Il sindaco si affretta – continuano i Consiglieri – a sponsorizzare video sulle opere di riqualificazione della città. Ma intanto, dietro questi tardivi interventi, nasconde stangate per i cittadini come l’aumento delle tariffe di sosta”. Il Partito Democratico ritiene che senza il potenziamento dei mezzi pubblici, l’attivazione di una navetta cittadina, forme di abbonamento agevolati per residenti e lavoratori nelle zone interessate, sia impensabile un costo così esoso delle tariffe di sosta, che rappresenterebbe solo un accanimento nei confronti dei cittadini. Neanche nelle grandi metropoli sono previsti così alti oboli di sosta a pagamento per la cittadinanza. Provvederemo a richiedere la convocazione di un Consiglio comunale, in quanto un tema così delicato e sentito non può prescindere dal coinvolgimento dell’intera Assise.   Il Partito Democratico

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Finalmente emanata l’Ordinanza sindacale relativa al divieto di utilizzo di petardi e botti

Le ultime ore del 2018 “regalavano” alla comunità locale l’Ordinanza sindacale n.55 del 30.12.2018, relativa al “Divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio pirotecnici di qualsiasi tipologia sul territorio comunale”. Un atto più volte atteso e sollecitato all’amministrazione comunale da alcuni cittadini attraverso le pagine di questo giornale. Con tale atto amministrativo il Sindaco Lettieri ordinava, con decorrenza immediata e fino a revoca dell’atto, il divieto di utilizzo di artifizi pirotecnici ad effetto esplodente, benché in libera vendita, su tutto il territorio comunale, fatta eccezione per eventuali spettacoli autorizzati e tenuti da professionisti. Ed ordina anche il rafforzamento del controllo del divieto di vendita in forma ambulante e/o comunque illecita di ogni tipo di artifizio pirotecnico, con contestuale immediata rimozione delle baracche usate per la vendita. Stabilisce, inoltre, fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti, che l’inosservanza delle disposizioni previste dall’Ordinanza comporta l’applicazione della sanzione pecuniaria di 200,00 euro (somma compresa entro il minimo di 25,00 euro ed il massimo di 500,00 euro). Delle violazioni commesse dai minori risponderanno gli esercenti la potestà genitoriale, ovvero i soggetti tenuti alla loro sorveglianza. Nei casi di comprovata necessità gli organi di vigilanza, oltre all’applicazione della sanzione pecuniaria amministrativa, procedono al sequestro dei fuochi, ai fini della confisca, conformemente al disposto di cui alla Legge n.689/81. Raccomanda, poi, di non raccogliere artifici inesplosi, che dovessero rinvenirsi per strada. Il Comando della Polizia Municipale è incaricato della vigilanza sull’esecuzione dell’Ordinanza, trasmessa a tutte le Forze dell’Ordine. Dalla lettura del dispositivo dell’Ordinanza emerge che “è sempre più diffusa la consuetudine di festeggiare nelle festività di ogni genere ed in particolare la notte di Capodanno, con il lancio di petardi, botti e fuochi d’artificio pirotecnici di qualsiasi genere. Ogni anno, a livello nazionale, si verificano infortuni anche di grave entità alle persone, a causa di simili prodotti. Petardi che, trattandosi di materiali esplodenti, sono in grado di provocare danni fisici anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia, sia a chi ne sia fortuitamente colpito. In conseguenza a tali pratiche si possono altresì verificare danni materiali al patrimonio pubblico e privato, come pure all’ambiente dovuti, oltre che per l’inquinamento acustico, anche per l’aumento delle polveri sottili nell’aria. Tale condotta può rappresentare, per l’incompetenza all’uso e…

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Non votata in Consiglio la mozione sulla violenza di genere. L’ira del Consigliere Auriemma

Durante il Consiglio comunale dello scorso 3 dicembre, il Consigliere comunale Carmela Auriemma (Mov.5 Stelle) presentava e leggeva in aula una mozione, avente ad oggetto: “Piano d’azione integrale contro la violenza di genere”. Purtroppo le polemiche non mancavano. Infatti, quantunque l’esponente pentastellata invitasse l’Amministrazione comunale ad adottare alcune misure, atte a superare la violenza di genere, partendo dalla prevenzione, il documento non veniva posto in votazione. Ma, su proposta del Consigliere Antonio Laudando l’aula consiliare, a maggioranza (si asteneva il solo Consigliere Gennaro Iovino), votava per portare la mozione in Commissione Politiche Sociali, per approfondirlo ed eventualmente modificarlo. Inutili si rivelavano i tentativi della Auriemma e della Montesarchio, di sviluppare nel Civico consesso la discussione. Grande delusione e rabbia veniva palesata dall’irriducibile Consigliere grillina, la quale affermava: “Era mio desiderio condividere con la maggioranza ed, in particolare, con le Consigliere donne, che siedono tra gli scranni della Pubblica Assise un percorso, che mira a combattere qualsiasi forma di violenza all’indirizzo delle donne. E mi dispiace constatare, che a sostegno di questo atteggiamento ostruzionistico, ci siano state proprio le componenti femminili del Consiglio comunale, piegatesi agli ordini maschilisti di un primo cittadino, poco sensibile a tale questione. Evidentemente il tema della violenza contro le donne è un argomento, che la maggioranza-burattina, che sostiene Lettieri, ritiene non importante e rinviabile ad altra data. Reputo pertanto – proseguiva la professionista – l’atteggiamento della maggioranza irrispettoso dinanzi ad un argomento così delicato ed uno schiaffo all’indirizzo di tutte quelle donne, che hanno subito violenza. Del resto mi risulta che il Comune, non si è mai costituito parte civile nel processo, che vide condannato alla pena detentiva di 4 anni un agente di Polizia Municipale, accusato di reiterati abusi ai danni di una donna, commessi durante il suo servizio”. Pubblichiamo di seguito alcuni estratti della suddetta mozione contro la violenza di genere. “Premesso che con l’espressione violenza di genere si indicano tutte quelle forme di violenza, da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori del cosiddetto stalking allo stupro, fino al femminicidio, che riguardano un vasto numero di persone, discriminate in base all’appartenenza ad un genere ed, in particolare, quelle forme di violenza nei confronti delle donne, perché appartenenti al genere femminile. L’art.1 della dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le…

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Impianto ludico sportivo Gescal: l’interrogazione del Consigliere comunale Soriano

Riportiamo, di seguito, l’interrogazione a risposta scritta trasmessa dal Consigliere comunale Giuseppe Benito Soriano (Pd), in data 07.12.2018, all’Assessore allo Sport Milena Tanzillo e a quello ai Lavori Pubblici Giovanni Di Nardo e relativa all’impianto ludico sportivo, sito a via Deledda. “Premesso che con deliberazione del Commissario straordinario n.8 del 22.03.2012 è stato approvato, con i poteri di cui all’art.42 del Decreto Legislativo 267/2000, il Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli impianti sportivi comunali. Che la deliberazione del Consiglio comunale n.34 del 30.09.2014 ha approvato, con gli opportuni emendamenti, le modifiche per il Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli impianti sportivi comunali, giusta deliberazione di Giunta comunale n.128 del 19.04.2014. Che con deliberazione di Giunta comunale n.15 del 9.2.2016 veniva individuato un ulteriore “impianto ludico sportivo Gescal”, da concedere in gestione a terzi a titolo oneroso. Che in data 2.5.2016 la IV Direzione Istruzione, Sport e Salute approvava l’avviso pubblico per la concessione a terzi dell’impianto ludico sportivo Gescal, ubicato in Acerra alla via Deledda in applicazione alla Delibera di Giunta comunale n.15 del 9.2.2016. Considerato che ad Acerra, ad oggi, si presenta la forte necessità di strutture sportive fruibili per le tante associazioni sportive e per i tanti ragazzi, che trovano difficoltà a reperire sul territorio comunale strutture adeguate alle esigenze della pratica sportiva. In particolare il quartiere di via Buozzi necessita di strutture per la socialità e di spazi per l’aggregazione giovanile. Tutto ciò premesso, interroga gli Assessori in indirizzo per sapere, se l’avviso pubblico in riferimento all’affidamento a terzi dell’impianto ludico sportivo Gescal abbia sortito effetti e quali sono le iniziative che, ad oggi, il Comune ha messo in campo, per rendere fruibile detto impianto”.

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Consiglio comunale: contro il Sindaco le gravi e dure le parole di Stompanato passato all’opposizione

Tra i punti all’Ordine del Giorno approvati durante il Consiglio comunale dello scorso 3 dicembre, c’era la “Realizzazione di un Nuovo Collettore Fognario sulla strada provinciale Caivano-Cancello. Formalizzazione delle procedure di acquisizione gratuita degli immobili (terreni). Proposta R.F.I.” Punto che veniva votato all’unanimità dei presenti. Collettore circa il quale il Sindaco Lettieri diceva, che “l’opera non può risolvere il problema della fuoriuscita delle acque nere dalla condotta fognaria, che si sta verificando lungo via Mulino Vecchio, ma che serviva per alleggerire la portata delle acque piovane di alcuni quartieri, convogliandole verso altri punti di captazione. Sistema fognario in via di adeguamento, come si evince dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche e già finanziato”. Ma a rubare la scena ai lavori del Civico consesso era il passaggio dalla maggioranza all’opposizione del Consigliere Giulio Stompanato, Presidente della Commissione consiliare Attività Produttive ed eletto a giugno 2017 con la lista civica La Giusta Direzione, conseguendo ben 561 preferenze. Il quale, in un intervento molto duro all’indirizzo del Sindaco e della maggioranza ed attraverso frasi, che di certo non depongono a favore, di chi riveste il ruolo di amministratore, tra l’altro, diceva: “C’è un tempo per agire ed uno per riflettere. In questi 18 mesi ho assistito alla lottizzazione dell’Ente comunale e l’unico impegno serio che ho notato, è stato nella spartizione di tutto, anche delle briciole. Infatti tutte le forze di maggioranza presenti in Consiglio comunale sono state accontentate con Assessorati, Consigli di Amministrazione, Staff. Noi della Giusta Direzione abbiamo rifiutato qualsiasi incarico, perché avevamo capito da subito, che la libertà di poter dire la propria, cozzava con il sistema “padronale” del Sindaco. Una volta ultimata la spartizione, la maggioranza si è liquefatta. Non è stato mai più convocato un tavolo politico, nonostante le nostre ripetute richieste. Su richiesta dei commercianti di Corso Vitt.Emanuele – proseguiva Stompanato – esasperati per le lungaggini dei lavori di riqualificazione, per la costante crisi che il commercio sta vivendo, per una localizzazione discutibile della pista ciclabile, in qualità di Presidente di Commissione convocai subito la riunione, per ascoltare i miei concittadini in sofferenza. Ma mai mi sarei aspettato che il Sindaco, mi chiamasse la sera prima e mi chiedesse di rinviare a data da destinarsi la Commissione. A quel punto non ho esitato: se devo…

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Commissione di Vigilanza: all’ordine del giorno vi fu l’irrisolta questione del cantiere

Lo scorso 22 ottobre si svolse (e ne riferimmo ampiamente l’esito) la Commissione consiliare di Vigilanza, presieduta dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale pose all’ordine del giorno la questione relativa al centro servizi, la cui realizzazione spetta alla società “Tekra” di Angri che svolge, per conto del Comune, dal I febbraio 2017, il servizio cittadino di igiene urbana e risultata aggiudicataria dell’importante appalto settennale. Infatti, come si evince anche dall’art.10 del Contratto di Appalto, sottoscritto tra la società salernitana e l’Ente comunale l’appaltatore, a proprie spese, su un’area di proprietà comunale, deve allocare un adeguato centro servizi, previo parere vincolante dell’Ente sulla proposta progettuale presentata dall’appaltatore. Commissione durante la quale non era prevista l’audizione di alcun Dirigente ed in cui si discusse, dunque, della Delibera dall’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi n.20 del 23.03.2012 e degli atti consequenziali, compresa una copiosa serie di atti amministrativi, note e documenti. Tutti volti a stabilire tempi e modalità di realizzazione e di gestione di un vero cantiere e ricovero mezzi, che rispetti finalmente le normative vigenti e che non abbia nulla a che vedere con quello attuale. Che è fonte di disagi e di continui malumori per i dipendenti dell’azienda, soprattutto per la presenza (si fa per dire) di locali spogliatoio, di servizi igienici per il personale e di un ufficio “attrezzato”, di certo non idonei per l’espletamento dei servizi appaltati. E tra i punti cardini e, allo stesso tempo, gravi, evidenziati dal Consigliere pentastellato, c’era quello relativo al lavoro di centralina che, quotidianamente, viene effettuato contra legem all’interno del cantiere gestito dalla “Tekra”. In pratica si tratta del travaso dei rifiuti solidi urbani di varia tipologia, effettuato dai dipendenti dell’azienda dai gasoloni agli autocompattatori, come si evince dal rilievo fotografico fornito dal suddetto Consigliere. A tal proposito già a febbraio scorso gli agenti del Comando della Polizia Municipale, con tanto di relazione di servizio, attestarono che, all’interno del cantiere, alcuni autocompattatori stavano effettuando “lavoro di centralina”. Una nota che, con molta probabilità, sarà stata inserita nel fascicolo redatto dai caschi bianchi e trasmesso, si spera, come informativa di reato e non come trasmissione di atti, all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente. Un punto fermo è quanto dichiarato (e messo a verbale) dal Sindaco Lettieri, in data 14.02.2018, quando durante un incontro, tenutosi…

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Commissione di Vigilanza: assenti i Dirigenti convocati. Il cantiere resta ancora un miraggio!!

Adesso, in merito all’articolo pubblicato in precedenza e relativo al centro servizi, anche per porre fine allo “scaricabarile” sul nodo cantiere, mercoledì 28 novembre il Consigliere comunale Carmela Auriemma, Presidente della Commissione consiliare di Vigilanza, convocava una seduta della stessa sulla medesima tematica, prevedendo l’audizione di due Dirigenti comunali: quello all’Urbanistica C.Martone e quello all’Igiene Urbana M.Piscopo, affinchè fornissero i dovuti e necessari chiarimenti. Oltre ad un responsabile della società “Tekra”. Commissione che si preannunciava non meno interessante di quella di fine ottobre, visto che veniva “evocato” un documento, datato 09.06.2015 e quindi precedente a quello redatto a settembre dello stesso anno dall’Asl e dall’Arpac, nel quale il personale sanitario aveva scritto, che l’area non è idonea, a svolgere attività di cantiere temporaneo. Infatti tale verbale, redatto alla fine della Conferenza dei Servizi tenutasi al Comune sulla questione cantiere ed alla quale prendevano parte l’allora Dirigente Responsabile al Suap Ing.Vito Ascoli; quello all’Urbanistica Arch.C.Martone; quello all’Igiene Urbana Dr.ssa M.Piscopo ed un Ufficiale della Polizia Municipale, delegato dal Comandante Felice D’Andrea, che fino al 23 marzo 2018 ha ricoperto il ruolo di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, così si concludeva: “Dopo ampia discussione la Conferenza dei Dirigenti, relativamente all’insediamento del cantiere Falzarano (lo stesso di quello di Tekra ndr) nell’area ex Ilsa, prende atto delle dichiarazioni dell’Ach.Martone, per cui l’area è autorizzata esclusivamente per parcheggio”. E non è la prima volta, che l’Architetto Martone attestava che la suddetta area, è destinata specificatamente a parcheggio autoveicoli, come indicato nel certificato di agibilità rilasciato in data 12.02.2014 al sig.A.A. in qualità di legale rappresentante della società proprietaria dell’area. Infatti lo aveva specificato anche il 13 maggio del 2015, nel riscontrare una nota della Piscopo di due giorni prima e relativa al trasferimento del cantiere da parte della Falzarano in detta area. Purtroppo nessuno dei due suddetti Dirigenti si presentava in Commissione, per sopraggiunti motivi istituzionali, con la Martone che inviava alla Commissione una nota, con la quale ribadiva la propria disponibilità a fornire qualsiasi chiarimento, anche con relazione scritta alle richieste avanzate. A tal proposito il Consigliere Vincenzo Piscitelli, nello spirito di addivenire ad una conclusione dell’annosa vicenda centro servizi, proponeva al Presidente di Commissione, di porre per iscritto i quesiti ai Dirigenti competenti e riceverne risposta nella…

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Lo studio legale Sparviero annuncia il suo ingresso nelle file del partito della “Lega con Salvini Premier”.

Dopo un’attenta ed accurata disamina della situazione politica in Italia e delle azioni portate avanti con determinazione e grinta dal suo leader, il Vicepresidente del Consiglio, nonché Ministro dell’Interno Matteo Salvini, siamo giunti alla conclusione che le nostre ideologie ed il nostro indirizzo politico-amministrativo coincidano in grandi e salienti punti. Prima fra tutti quello di assicurare al popolo Italiano linee giuridico-politiche, per combattere con forza e determinazione corruzione ed illegalità che, da anni, attaccano l’Italia, provocando fenomeni, che creano nella concezione nazionale ed internazionale un senso di sfiducia, causa di problemi economici ed esistenziali. Fenomeni che si ripercuotono nella vita quotidiana, come avvenuto nel fallimento della Banca Etruria e di altri istituti di credito, dove un gran numero di persone hanno visto bruciare i risparmi di una vita e che sono costati agli Italiani un incremento del debito di circa 20 miliardi di euro. Un secondo punto è rappresentato dal nuovo mercato della schiavitù, in cui persone spinte dalla speranza di un futuro migliore, affrontando lunghi viaggi sui gommoni, finivano nelle mani di uomini spietati, che hanno l’unico scopo di accaparrarsi i grossi guadagni ed in cui l’Europa, forte di accordi sottoscritti dal Governo Renzi, additava i porti italiani, come gli unici che dovevano accogliere questi sbarchi. Solo con una lotta ai tavoli europei, intrapresa dal Ministro Salvini e da altri componenti del nuovo Governo, si è riusciti ad ottenere la dislocazione in altri porti di numerosi sbarchi. Il nostro studio ha avuto la fortuna di ammirare uomini come il leader della Lega, recarsi ai tavoli di Bruxelles e lottare contro un regime bancario, che negli ultimi anni ha ridotto il popolo europeo in ginocchio, utilizzando esclusivamente ideologie liberali-finanziarie che, dietro al ricatto dello spread, gestivano coercitivamente le manovre finanziarie degli ultimi anni dell’Italia e degli altri Paesi comunitari. Grazie all’alleanza avvenuta con il M5S, la Lega ha intrapreso un cambiamento delle linee politiche del nostro Governo, dove al centro viene messo il Popolo Italiano. Alla base di ogni decisione e manovra vi è il “Populismo”, termine coniato per evidenziare l’incapacità di tutti i suoi esponenti di amministrare l’Italia. Che invece noi interpretiamo come vero principio della Carta Costituzionale, in cui il Popolo è il vero detentore della sovranità ed i suoi interessi hanno la priorità su ogni…

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Riceviamo e pubblichiamo

Verso un modello di amministrazione condivisa! Dai voce alle tue idee, alle tue proposte ed alle tue segnalazioni. Ogni venerdì pomeriggio, dalle ore 18:00 alle ore 20:00, presso la locale sede del Movimento 5 Stelle, sito in via Leonardo Da Vinci 7, è aperto alla cittadinanza lo Sportello Segnalazioni. Vi aspettiamo!

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