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Commissione Politiche del Territorio: accolta la petizione del Movimento 5 Stelle sulle strisce blu

Lo scorso 15 febbraio si svolgeva la seduta della Commissione consiliare Politiche del Territorio, presieduta dal Consigliere comunale Paolo Rea. All’ordine del giorno c’era l’accoglimento o meno, da parte della Commissione, della petizione popolare promossa dal Movimento 5 Stelle, a sostegno della proposta avanzata dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, circa la questione relativa alla sosta a pagamento. Ecco di seguito il testo. “I sottoscritti cittadini chiedono a quest’Amministrazione: che la sosta a pagamento sia prevista unicamente lungo le vie principali della città, con costo massimo di 1 euro per ora. Che sugli stalli a pagamento sia prevista l’esenzione della tariffa per i disabili e le donne in stato di gravidanza. Che sugli stalli a pagamento sia prevista la possibilità di abbonamenti annuali per i residenti in prossimità. L’organizzazione di un sistema di mobilità cittadina che consenta di raggiungere agevolmente tutti i punti della città con i mezzi pubblici. La costruzione di nuove aree di parcheggio pubbliche in prossimità dei punti di interscambio dei mezzi di trasporto (pubblici/privati)”. Petizione che, sostanzialmente, veniva accolta dai componenti della Commissione, fermo restando la necessità di approfondire qualche punto. Ad intervenire era il Consigliere Auriemma, che diceva: “La questione non è tanto quella delle strisce blu in quanto tali, ma la riduzione della tariffa delle stesse, visto che a Pomigliano il costo è di 0,50 euro all’ora. Di introdurre poi la possibilità di un abbonamento, di prevedere le strisce rosa per le donne in dolce attesa e di esentare dal pagamento delle stesse i diversamente abili. Che non possono rientrare mai in quel discorso sulla mobilità sostenibile, portata avanti dal Sindaco, proprio perchè hanno una necessità, a dover usare l’auto per spostarsi. Soggetti che nei pressi di strutture pubbliche quali l’Asl, gli Uffici Postali ed altre trovano pochissime strisce gialle. Purtroppo – proseguiva l’esponente pentastellata – l’ultimo Piano Urbano Traffico risale al 2006 e va rifatto. Così come non c’è un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Inoltre le strisce bianche sono in un numero inferiore rispetto a quelle previste e da qui nasce l’avversità delle persone contro le strisce blu e, di riflesso, contro la pista ciclabile di Corso Vittorio Emanuele, che non viene vissuta come un elemento, che migliora la città ma come un problema. Occorre poi – aggiungeva la professionista –…

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Sicurezza e videosorveglianza: le comunicazioni del Sindaco in Consiglio comunale

Tra i punti all’Ordine del Giorno affrontati durante il Consiglio comunale dello scorso 25 febbraio, convocato anche questa volta per le ore 8:30 e tenutosi in un’aula consiliare praticamente deserta, c’era di sicuro quello delle comunicazioni del Sindaco relative alla Sicurezza ed alla Videosorveglianza, di cui riferiamo un estratto. “Si avvicina l’avvio della videosorveglianza in città – esordiva Lettieri – e visti anche gli ultimi episodi di camorra accaduti, desidero comunicare ed affermare chiaramente, che  la camorra e la criminalità fanno schifo, si alimentano con l’indifferenza e l’omertà. Noi sappiamo bene che le Istituzioni devono sempre essere attente ed evitare pericolose incursioni. La camorra e l’illegalità vanno combattute, anche garantendo la legalità negli appalti per i lavori pubblici. Abbiamo tutti il dovere di diffondere gli ideali della lotta alla camorra. Noi siamo fiduciosi, che le Forze dell’Ordine e la Magistratura individueranno i responsabili degli episodi di camorra del nostro territorio e queste persone saranno assicurate presto alla giustizia. Ed allo stesso tempo non abbiamo paura, di continuare a fare la nostra parte. In nome della legalità, infatti, abbiamo affidato la gestione delle gare importanti alla Stazione Unica Appaltante del Provveditorato alle Opere Pubbliche ed in nome della stessa legalità abbiamo qualche volta dovuto abdicare, parzialmente, al desiderio forte e sentito, di offrire velocemente servizi. E lo abbiamo fatto in cambio di procedure legittime e trasparenti. Anche nei bandi di gara indetti da questo Comune (ne sono stati fatti centinaia), abbiamo garantito la correttezza amministrativa, la legalità e la trasparenza. Questo Consiglio comunale sa bene che, in nome della legalità, l’amministrazione non ha esitato un attimo. La proroga all’adesione alla Stazione Unica Appaltante, come centrale unica di committenza – proseguiva il primo cittadino – si spiega, non perché la legge non fornisca strumenti adeguati al Comune, che possiede anche le professionalità necessarie a garantire la legalità, ma perché abbiamo aderito ad un protocollo di monitoraggio, che le Forze dell’Ordine hanno sottoscritto con Provveditorato e Prefettura. E, a proposito di gare d’appalto, permettetemi di ribadire nuovamente qualche ulteriore parola sull’appalto della mensa scolastica per la scuola dell’infanzia. Sappiamo molto bene, che garantire procedure di gara legali e corrette, comporta anche qualche pesantissimo sacrificio di economicità e di efficacia. E’ il prezzo che purtroppo si deve pagare, per assicurare la correttezza…

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La questione Comandante Polizia Municipale arriva anche in Consiglio comunale

Prosegue la telenovela relativa alla vicenda del concorso, svoltosi nel 2009, per la copertura di 1 posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale di Acerra e che vide collocarsi, al primo posto, l’ormai ex Dirigente Col.Felice D’Andrea, seguito a ruota dal ricorrente Mario Miele (originario di un Comune del casertano, oggi 60enne, Tenente-Colonnello dell’Esercito in congedo e collocato in ausiliaria). Il cui ricorso al Consiglio di Stato sortì, il 31 maggio 2018, a distanza di 9 anni, la sentenza n.3719/2018 e, quindi, l’annullamento della graduatoria dei vincitori, di tutti gli atti ad essa connessi e coordinati ed i provvedimenti di immissione in servizio del suddetto Dirigente. Con atto finale rappresentato dalla Determina dirigenziale n.1469 dell’11.12.2018, a firma del Dirigente al Personale ed al Contenzioso, Maria Piscopo, con cui venne risolto il contratto di lavoro, che legava l’ormai ex Dirigente dei caschi bianchi ed il Comune. Che, intanto, non procede all’assunzione del suddetto Miele, divenuto vincitore di concorso e che si è rivolto ai giudici per la nomina del Commissario ad Acta. Sulla vicenda interveniva, durante il Consiglio comunale datato 25.02.2019, attraverso una Questione di Attualità, sottoscritta anche dal Consigliere Giuseppe Soriano, il Consigliere Paola Montesarchio che, rifacendosi agli organi di stampa, ripercorreva in aula la vicenda, sottolineando come il Comune abbia, in sede giudiziaria e con memoria di costituzione innanzi al Tar Campania, asserito la non sussistenza di ostacoli all’assunzione del legittimo vincitore. “Il gruppo consiliare del Partito Democratico – dichiarava Montesarchio – mostrando preoccupazione per gli sviluppi, che potrebbero riflettersi negativamente sulle casse comunali. Tenuto conto dell’importanza e delicatezza della vicenda, chiede al Sindaco una più dettagliata ricostruzione degli avvenimenti, al fine di comprendere quali siano le motivazioni, per le quali non si sia ancora proceduto all’assunzione del Dott.Miele, costretto ad attivare un giudizio di inottemperanza che, già da solo, in caso di accoglimento, potrebbe produrre un danno ingente alle casse comunali”. A rispondere era la fascia tricolore che, in pratica, diceva: “Innanzitutto occorre premettere, che si tratta di una questione complessa e che prende avvio 10 anni fa. Se dovessero arrivare richieste di risarcimento danni da parte di qualcuno degli interessati a tale vicenda, il Comune si costituirà nelle sedi opportune, legalmente rappresentato. Nel frattempo abbiamo provveduto alla messa in mora dei componenti della Commissione, che valutò…

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Auriemma: “Proficuo incontro a Roma sulla vertenza lavoratori ex Consorzio Unico di Bacino”

L’impegno politico del Consigliere comunale Carmela Auriemma (Mov.5 Stelle), oltre a svolgersi nelle sedi istituzionali locali, viene portato avanti anche nelle sedi istituzionali sovracomunali, come dimostra l’incontro tenutosi a Roma il 20 febbraio scorso, presso il Ministero del Lavoro e relativo alla vertenza dei lavoratori dell’ex Consorzio Unico di Bacino di Napoli e Caserta (Cub). Un incontro, al quale partecipavano il Ministro Luigi Di Maio, il suo Consigliere Francesco Vanin, il Commissario liquidatore dott.Ventriglia e la stessa Auriemma e che era il prosieguo del lavoro portato avanti dal gruppo dei lavoratori di Acerra guidati da Giovanni D’Errico che, in questi anni, ha dato vita a numerose e clamorose manifestazioni di protesta, per tenere accesi i riflettori su questa delicata vertenza. “Una vertenza annosa ed ormai strumentalizzata dalla politica degli ultimi 30 anni – dichiara l’esponente pentastellata – al contrario, invece, di come l’affronta il Movimento 5 Stelle. In particolare a Roma è stata accolta la nostra richiesta di coinvolgere l’Inps, per poter ricostruire analiticamente la posizione previdenziale di questi lavoratori. Infatti abbiamo evidenziato a Vanin, che molti lavoratori avrebbero già l’età pensionistica. Tuttavia risulterebbe un ammanco di oltre 150 milioni di euro di contributi previdenziali mai erogati dalla Regione. Pertanto l’Inps ha avuto mandato dal Ministero, di ricostruire le singole posizioni dei singoli lavoratori. Da luglio 2018 – proseguiva la professionista – questo è il quarto tavolo, che il Ministero ha convocato su sollecitazione della sezione acerrana del Movimento 5 Stelle e degli stessi lavoratori ex Cub, attualmente retribuiti con i fondi del Piano Straordinario della Regione Campania. Il Ministero, quindi, in modo puntuale, sta seguendo la vicenda, cercando anche di trovare delle possibili soluzioni. A breve dovrebbe essere convocato un altro tavolo, per capire quanti di questi lavoratori ex Cub potrebbero essere collocati in pensione”.   Joseph Fontano

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Riceviamo e pubblichiamo

Pubblichiamo, di seguito, il comunicato stampa trasmessoci dall’ormai ex Commissario cittadino di Forza Italia, Salvatore Buonincontro. “Questo è quanto accade agli uomini liberi. In un paese democratico, quando gli uomini liberi fanno delle scelte, che sono nell’interesse comune, ma vanno contro corrente. Questi devono essere rimossi, sì vanno rimossi, perché danno fastidio. Però, come in ogni cosa, c’è il rovescio della medaglia. Questa è un’altra occasione che viene data ai cittadini liberi, per distinguere e capire chi intende fare la politica con valori ed ideali, mettendo a rischio le posizioni personali, senza avere paura di perdere la poltroncina, a differenza degli altri che, pur di rimanere seduti su quella “seggiola”, farebbero di tutto. Faccio chiarezza. Non essendoci stato, fino ad oggi, un serio intervento chiarificatore da parte della classe dirigente campana di Forza Italia, in seguito alla “querelle” dopo la pubblicazione del manifesto politico “Il rinascimento acerrano parte dal centro-destra”, avendo ricevuto un diniego dai dirigenti sovracomunali di Forza Italia alla pubblicazione di un nuovo manifesto politico, per una sana e costruttiva opposizione politica contro l’attuale maggioranza di centro,sinistra. Io non ci sto! Sono e resterò libero di fare le mie scelte e se queste non saranno condivise, chissà per quale astruso motivo, che mi piacerebbe tanto conoscere, io non ci sto! Non baratto i miei principi, la mia onestà intellettuale, la mia coscienza civile. Io non ci sto! Alla mancanza di autonomia di determinare la linea politica del partito a livello locale. Io non ho né padroni, né padrini. Io non ci sto ai compromessi, non vivo di politica, nè ho bisogno di politica per vivere. Continuo ancora ad intendere la politica al servizio dei cittadini e non i cittadini al servizio della politica. Constatata l’impossibilità di svolgere il mandato di commissario della locale sezione di Forza Italia, che mi fu affidato dall’On.Pentangelo a maggio 2018 per l’assenza di autonomia, nel determinare la linea politica locale da uomo, che intende la politica pulita, utile alla città e solo a quello, abituato ai fatti più che alle parole, comunico le mie dimissioni da Commissario cittadino e mi auguro che il mio successore, nominato dai vertici provinciali e regionali del partito, sia una figura lontana dagli inciuci e dalle beghe locali, avendo a cuore solo gli interessi della nostra…

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Commissione Politiche Sociali: accolta la petizione del Movimento 5 Stelle sull’affidamento temporaneo

Il mancato avvio del servizio di refezione scolastica che, com’è noto, anche questa volta, è rimasto impantanato nelle aule dei Tribunali amministrativi e che si sta trascinando avanti a colpi di ricorsi intentati dalle ditte assurgeva, suo malgrado, a protagonista anche della Commissione consiliare Politiche Sociali, presieduta dal Consigliere Antonio Laudando e svoltasi giovedì 15 febbraio, alla presenza di alcune mamme. All’ordine del giorno c’era l’accoglimento o meno, da parte della Commissione, della petizione popolare promossa dal Movimento 5 Stelle, a sostegno della proposta avanzata dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, ossia che il Comune intervenga subito con un affidamento temporaneo, che si prolunghi fino all’espletamento della gara. Un atto amministrativo che, secondo l’esponente pentastellata, può essere adottato. Raccolte pertanto centinaia di firme, che venivano protocollate dagli attivisti grillini al Sindaco Lettieri, all’Assessore alla Politiche Scolastiche Petrella ed al Presidente della Pubblica Assise Piatto. “I sottoscrittori della presente petizione chiedono che il Comune, in via transitoria, provveda ad effettuare un affidamento temporaneo (es.mese per mese) del servizio di refezione scolastica, che copra il periodo di vacanza della refezione, nell’attesa che la gara d’appalto giunga a soluzione”. Era questo il testo della petizione, in merito al quale il Dirigente all’Istruzione, Salvatore Pallara, aveva dichiarato, durante la Commissione di Vigilanza del 29 gennaio scorso, “che l’affidamento temporaneo si può tecnicamente fare, laddove esiste un preciso indirizzo politico dato al Dirigente”. Ad illustrare la petizione era il Consigliere Auriemma, che diceva: “Dobbiamo considerare che a maggio termina l’anno scolastico ed i disagi che stanno vivendo i bambini, le rispettive famiglie e gli insegnanti delle scuole dell’infanzia. I bambini che non rientrano dopo le ore 13:00, perché mangiano a casa, non stanno completando il modulo didattico. E su una classe di 40 bambini, circa 12 di essi non fanno il rientro. Ma in altri Comuni limitrofi, come a Marigliano, a Brusciano ed altri – proseguiva la professionista – stanno facendo un servizio temporaneo, avendo chiesto, a chi lo sta facendo in modo stabile, un’estensione del contratto in essere nel proprio Comune. Infatti sono ditte, che già hanno superato tutte le fasi tecniche e che potrebbero preparare i pasti anche per le mense locali. L’affidamento diretto è possibile fino a 150 mila euro, con una procedura che prevede un invito a gara per almeno…

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Commissione di Vigilanza, il Dirigente conferma: l’affidamento temporaneo si può tecnicamente fare

Anno scolastico nuovo, problemi vecchi. Il riferimento è al servizio di refezione scolastica che, com’è noto, non è ancora partito, facendo ripiombare interi nuclei familiari, alunni ed insegnanti nella stessa situazione di 4 anni fa. Servizio, il cui appalto è gestito dalla Stazione Unica Appaltante (S.U.A.) con un importo che ammonta a quasi 1,8 milioni di euro, che è rimasto di nuovo invischiato nelle aule dei Tribunali amministrativi e che si sta trascinando avanti a colpi di ricorsi intentati dalle ditte e di sentenze emesse dai giudici. Un’odissea per gli oltre 1000 bambini delle scuole dell’infanzia i quali, dallo scorso 8 gennaio, “usufruiscono” di una mensa autogestita, in attesa che parta il servizio effettivo. I bimbi, infatti, possono consumare a scuola un pasto preparato dai genitori, secondo un menù diffuso dagli istituti scolastici e dall’Asl. I genitori che invece non vogliono che i figli mangino a scuola, se li riprendono, perdendo però diverse ore di lezione. Dinanzi a tutto ciò il Movimento 5 Stelle dava vita ad una petizione popolare, a sostegno della proposta avanzata dal Consigliere comunale e Presidente della Commissione consiliare di Vigilanza Carmela Auriemma, ossia che il Comune intervenga subito con un affidamento temporaneo, che si prolunghi fino all’espletamento della gara. Un atto amministrativo che, secondo l’esponente pentastellata, può essere adottato. Raccolte pertanto centinaia di firme, che venivano protocollate dagli attivisti grillini al Sindaco Lettieri, all’Assessore alla Politiche Scolastiche Petrella ed al Presidente della Pubblica Assise Piatto. Sulla vicenda refezione scolastica si svolgeva martedì 29 gennaio la Commissione di Vigilanza, presieduta dalla stessa Auriemma. Commissione alla quale prendevano parte i Consiglieri Maietta, Gallo, Zito, Montesarchio, Soriano, Catapane e la stessa Auriemma, oltre ad alcuni genitori e durante la quale c’era l’audizione del Dirigente all’Istruzione Salvatore Pallara. Il quale illustrava la situazione dal punto di vista tecnico-giuridico evidenziando che, “allo stato, ci sono due contenziosi aperti. Uno relativo al ricorso presentato al Tar Campania dalla società esclusa, la New Food, che ha avuto sentenza favorevole e contro la quale ha presentato riscorso al Consiglio di Stato la Stazione Unica Appaltante. Il 22 gennaio, inoltre, la New Food ha presentato un altro ricorso, contro la S.U.A., il Comune e la società affidataria del servizio, la Global Service dicendo, in sintesi, che la SUA deve astenersi da qualsiasi…

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Mensa scolastica: la maggioranza boccia in Consiglio l’ipotesi di un affidamento temporaneo

Tra i punti all’Ordine del Giorno affrontati durante il Consiglio comunale dello scorso 30 gennaio, tenutosi in un’aula consiliare, che s’appresta a diventare tecnologicamente molto avanzata, ma nella quale non si riesce nemmeno ad accendere i riscaldamenti, c’era di sicuro quello del mancato avvio del servizio di refezione scolastica, di cui si riferiva nella pagina precedente. Presenti in aula molti genitori, a testimoniare i disagi, che il mancato avvio di tale servizio arreca alle famiglie ed al corpo docente. Ad illustrare in aula la mozione del Pd, tesa ad avere un affidamento temporaneo del servizio, era il Consigliere comunale Paola Montesarchio, il quale dichiarava: “Propongo sulla questione un confronto tra tutte le forze politiche, per arrivare ad una soluzione della problematica, visto che la mensa rappresenta anche un momento educativo e di socializzazione per i bambini, un riferimento per l’attività didattica degli insegnanti e per gli orari delle famiglie, alle prese con vicende burocratiche legate all’attivazione del sevizio. Ecco il perché della mozione, che chiedo che sia votata (sarà invece bocciata ndr), visto che fino a 40 mila euro, mediante affidamento diretto o procedura negoziata, il Comune può far partire l’affidamento in via temporanea del servizio, rinnovabile fino alla completa aggiudicazione dello stesso. Il tutto nel rispetto dell’equilibrio del Bilancio comunale. Chiedo pertanto di sapere, se l’amministrazione comunale vuole da subito attivare il servizio nell’interesse della comunità, in un periodo pari a 45 giorni rinnovabile. Tra l’altro – aggiungeva il Capogruppo – non si capisce cosa fa o ha fatto la maggioranza, per risolvere la questione, visto che tra quattro mesi termina anche il periodo utile alla refezione. Nè perché il Consigliere Antonio Laudando non ha mai convocato la Commissione Politiche Sociali e Scolastiche, deputata ad affrontare nel merito la questione, sulla quale non abbiamo mai fatto demagogia”. Sulla tematica interveniva poi l’Assessore alle Politiche Scolastiche, Milena Petrella che, senza tanti giri di parole, faceva intendere che la strada indicata dalla Montesarchio era poco percorribile e fattibile. Infatti ricordava che “la refezione scolastica è un servizio pubblico a domanda individuale. E ciò significa che l’Ente comunale, non è obbligato ad erogarlo. Ma sia perché l’affidamento mensile è poco percorribile; sia perché le fatture emesse dalla precedente società, erogatrice del servizio, superavano i 40 mila euro di importo; sia…

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Mensa scolastica, Lettieri dichiara: “In aula urla chi non ha figli”. Scoppia la bagarre

Circa la questione refezione scolastica, affrontata durante il Consiglio comunale dello scorso 30 gennaio e di riferivamo in precedenza, interveniva il Consigliere Carmela Auriemma (Movimento 5 Stelle), i cui emendamenti presentati unitamente ai Consiglieri Catapane e Zito, erano stati (come al solito) bocciati. “Su questa questione – esordiva l’esponente pentastella – sono state fatte troppe strumentalizzazioni e sono state fornite informazioni con un’approssimazione ed un’ignoranza pazzesca. E va precisato che il Comune si assume un impegno, quando indice una gara. I post del candidato a sindaco di Fratelli d’Italia sulla questione li ricordo bene e mi sarei aspettata un coinvolgimento, attraverso gli stessi, della maggioranza. Che invece resta quasi sollevata da ogni responsabilità politica. Adesso, se non c’è la malafede, quantomeno c’è il non conoscere l’abc della politica. E’ stato fatto credere alle mamme, che tutta questa situazione di stallo venutasi creare e che nasce dal ricorso alla giustizia amministrativa della società esclusa New Food, ex Quadrelle, è stata dovuta alla mancata convocazione della Commissione di Vigilanza da me presieduta. Innanzitutto – proseguiva il Consigliere – la questione Quadrelle mi fu portata all’attenzione da un rappresentante locale di Fratelli d’Italia, comprese alcune sentenze del Tar relative ad alcuni abusi edilizi, che riguardano il centro cottura, che usava la ditta e la cessione del ramo d’azienda che in molti, compreso questo rappresentante di FdI, riteneva vietata da contratto. Si lasciava intendere addirittura che, come Presidente di Commissione, potevo rescindere un contratto!! Un’ignoranza totale. La cessione del ramo d’azienda ha come unico limite, quando c’è un contratto in essere, che si perfeziona in termini di efficacia nei confronti della stazione appaltante, quando questi ne prende atto, dopo aver verificato che il nuovo soggetto ha gli stessi requisiti tecnici. Credo invece che il vero nervo scoperto riguardi la mancata qualità dei pasti e su questo l’opposizione tutta si è mossa attraverso un’interrogazione. Circa poi la petizione popolare messa in atto dal Movimento 5 Stelle – concludeva l’esponente grillina – che ha raccolto centinaia di firme, essa ha già ottenuto i primi risultati, perché ha acceso il dibattito su questo tema. Del resto essa è in linea con il concetto di partecipazione democratica diretta. Ho incontrato in questi giorni molte mamme e molte di loro oggi sono presenti in aula. Le stesse…

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Consiglio comunale, ecco scrive la stampa a seguito delle dichiarazioni di Lettieri

Circa la questione refezione scolastica, affrontata durante il Consiglio comunale dello scorso 30 gennaio e di cui riferivamo in precedenza, con particolare riferimento alla frase del sindaco “se ad urlare in aula è proprio lei, che non ha figli, allora l’intervento è solo politico”, dai presenti attribuita al Consigliere Carmela Auriemma (circostanza poi smentita dal primo cittadino) un noto quotidiano, nel riportare la frase della fascia tricolore, così scriveva: “Parole che sono state interpretate da più parti come profondamente sessiste e discriminatorie. L’intervento di Lettieri è stato la risposta a quello immediatamente precedente della Consigliera comunale di opposizione del Movimento 5 Stelle l’avvocato Auriemma, che non ha figli. Questa sua espressione sindaco – la contro-replica in Consiglio comunale della Consigliera – si commenta da sola. E’ di un livello talmente basso, che non so nemmeno come definirla. Andare sul personale è sempre un modo infelice, di affrontare i problemi. Ad ogni modo il primo cittadino – si legge ancora sul giornale – non ha risposto in pubblico al commento stizzito dell’unica esponente pentastellata all’opposizione. La polemica è scoppiata dopo la presentazione di una mozione del Pd con emendamenti del Movimento 5 Stelle e di altri Consiglieri dell’opposizione. Mozione che punta all’affidamento temporaneo del servizio di refezione scolastica per le scuole dell’infanzia, attualmente sospeso, nelle more dell’aggiudicazione. Quindi il botta e risposta tra il sindaco e la Consigliera”. L’articolo poi prosegue, riportando le dichiarazioni post Civico consesso della professionista, che dichiara: “Lettieri mi ha poi comunicato in privato, che la sua frase non era riferita a me, ma a qualcuno presente nel pubblico, che non ha figli. Comunque io non gli ho risposto nemmeno. Il problema sono le donne, che stanno con lui e mi riferisco agli Assessori ed alle altre Consigliere comunali di maggioranza che, davanti a quest’affermazione, non hanno mosso un dito. E nessuna di loro ha preso le distanze dalle parole del sindaco”. Anche qualche altro organo di comunicazione on line riportava la frase del sindaco, specificando che l’affermazione aveva causato la reazione delle donne presenti tra il pubblico e che “si lasciavano andare a commenti quali Vergogna! Oppure E’ uno schifo!”. Più tardi anche la locale sezione del Partito Democratico inviava agli organi di informazione un comunicato stampa nel quale, tra l’altro, si leggeva: “Durante…

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