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In Consiglio comunale discusse le opere pubbliche da realizzarsi in città

Circa la seduta del Consiglio comunale datata 12.04.2019, di cui riferivamo in precedenza, in ordine alla variazione di Bilancio approvata, per aderire alla manifestazione denominata “Borghi e Castelli”, interveniva il Sindaco Lettieri, il quale diceva: “Chiedo al Presidente della Commissione Cultura, di convocare una commissione, per illustrare le attività, che saranno organizzate in città. Cercheremo di renderle strutturate, di levatura nazionale, così che rientrino nei vari circuiti regionali. L’intento è anche quello, di realizzare altri eventi settimanali, valorizzando la musica, il teatro, il cinema e tutte le branche culturali, che possano contribuire al rilancio culturale cittadino. Inoltre vedo che molte attività commerciali si stanno adeguando ad una nuova visione della città, che io comunque non reputo desertificata”. All’ordine del giorno del Civico consesso c’era anche l’approvazione della Delibera di Giunta comunale n.43 del 20.03.2019 e relativa ai lavori di realizzazione di un Palazzetto dello Sport Polivalente, ubicato a via Deledda e che comporta un impegno di spesa pari a 3 milioni di euro. Delibera poi approvata all’unanimità dei presenti. “Il palazzetto dello sport costituirà aggregazione per la comunità – si legge nella relazione istruttoria dell’atto amministrativo – e sarà strumento di diffusione di socialità, che permette alla Pubblica Amministrazione di utilizzare l’impianto, non solo come punto di offerta sportiva, ma molto più come luogo d’incontro e di sviluppo di politiche sociali attraverso lo sport. La crescita demografica registrata nell’ultimo decennio nel territorio comunale necessita di creare spazi di aggregazione per la comunità e di convivenza civile per gli abitanti…”. Su questo punto interveniva il Consigliere Paola Montesarchio, il quale diceva: “Sono favorevole alla Delibera, però abbiamo sul territorio opere già iniziate e non terminate. Pertanto si finanzia un’altra opera, mentre non si completano quelle già avviate. Compresa la tendostruttura, dove gli spogliatoi sono da sistemare”. A replicare era l’Assessore all’Urbanistica Giovanni Di Nardo, il quale diceva: “Non vedo una situazione così catastrofica. I lavori al Parco Urbano e all’Arcoleo stanno proseguendo, mentre per la piscina attingeremo ai fondi Pics”. Altra Delibera di Giunta approvata all’unanimità era la n.44 del 20.03.2019 e relativa ai lavori di realizzazione di un Parco Urbano Multifunzionale ed Ecosostenibile denominato Parco Akeru, ubicato in località “Lupara”, di 60 mila mq e che comporta un impegno di spesa pari a 8,5 milioni di euro. Fondi…

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Riceviamo e pubblichiamo.

L’amianto è ancora una di quelle piaghe, che colpisce la nostra città, creando danni all’incolumità delle persone e all’ambiente. Per questo, cogliendo l’occasione di un bando regionale, che stanziava dei fondi, attraverso i quali eseguire interventi di bonifica su edifici pubblici, abbiamo richiesto, ad inizio marzo, all’amministrazione comunale, di attivarsi per intercettare tali fondi ed impegnarli per il territorio. Tra gli edifici pubblici che, presumibilmente, contengono amianto, vi sono alcuni istituti scolastici, l’edificio del Giudice di Pace, il Civico Cimitero, l’ex Mattatoio comunale, lo Stadio comunale di via Manzoni ed il complesso abitativo Ice-Snei. Tra essi, quindi, ci sono luoghi ad alta affluenza e residenza abitativa. Finalmente il 27 marzo 2019, la Giunta comunale, con la Delibera n.50, dopo averla recepita, ha fatto sua la nostra richiesta. Siamo pertanto soddisfatti, di aver dato il nostro fattivo contributo. Il nostro operato al servizio della città come sezione cittadina del Movimento 5 Stelle continua con impegno e passione, dando voce a chi non ce l’ha.  

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Eccesso di deleghe al Segretario generale del Comune, il caso finisce in Parlamento

Fuoco amico sull’amministrazione di centrosinistra, capeggiata dal sindaco Lettieri che, da qualche tempo, sembra mostrare attenzione verso l’area di destra. A gettare benzina sul fuoco presentando, mercoledì 27 marzo, un’interrogazione indirizzata al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, sono stati i parlamentari Gennaro Migliore e Michele Fiano (entrambi del Pd), i quali “sperano” di sapere, il perché al Segretario generale del Comune vengano affidate, in modo continuativo, importanti e rilevanti deleghe dirigenziali. E ciò nonostante l’ampia e piena copertura di posizioni dirigenziali e in carenza di espresse disposizioni regolamentari. Le deleghe spaziano dalla Gestione Giuridica del Personale alle Relazioni sindacali e Formazione del Personale, passando per gli Affari Giuridico-Legali fino alla gestione dell’Ufficio Speciale per la Raccolta Differenziata ed Igiene Urbana. Tra le deleghe conferitele, stando al Decreto sindacale n.18 del 12.04.2018, c’è anche Ambiente e Riqualificazione Urbana; Suap ed Imprese Sociali. Insomma il vero “deus ex machina” dell’amministrazione Lettieri. Secondo i firmatari dell’interrogazione (destinata verosimilmente a rimanere lettera morta, così com’è già successo in un passato non tanto remoto), questo modus operandi ha “ingenerato la dissoluzione di ogni forma di controllo e di verifica, con l’avvio di un perdurante processo patologico di “snaturamento” e “sviamento” del ruolo del massimo funzionario dell’Ente di Viale della Democrazia, con la compromissione del livello generale di legalità e di imparzialità dell’azione amministrativa, com’è possibile desumere nei pareri dell’autorità amministrativa…”. La singolare vertenza (che si trascina stancamente da anni, tra l’indifferenza della stessa Prefettura di Napoli), fu trattata senza alcun esito anche durante la seduta del Consiglio comunale del 4 giugno 2018, scatenando come unica reazione la querela per diffamazione sporta dal Segretario generale (non presente in aula in quella circostanza) nei confronti dei Consiglieri comunali Paola Montesarchio (Pd) e Carmela Auriemma (Movimento Cinque Stelle), entrambe all’opposizione, che si erano rese promotrici di un’interrogazione consiliare. Nel documento presentato le opposizioni lamentavano “i troppi incarichi conferiti alla Piscopo dal Sindaco” e, a loro avviso, questo presunto “eccesso” di poteri nella mani di un Segretario comunale, sarebbe dunque anomalo. Tenuto conto dello stato dei fatti, i deputati Fiano e Migliore chiedono di sapere dal Ministro dell’Interno, “quali iniziative intende adottare, per quanto di competenza, per verificare se l’impropria e perdurante attribuzione di tali poteri dirigenziali al Segretario generale, possa prefigurare la carenza di piena legittimazione e…

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Servizio di refezione scolastica, chiesto al Dirigente al ramo di indire un’altra gara

Il mancato avvio del servizio di refezione scolastica, com’è noto, anche questa volta, è rimasto impantanato nelle aule dei Tribunali amministrativi e si sta trascinando avanti a colpi di ricorsi intentati dalle ditte e di sentenze emesse dai giudici. Pertanto interi nuclei familiari, alunni ed insegnanti sono ripiombati nella stessa situazione di 4 anni fa, con un appalto che è gestito dalla Stazione Unica Appaltante con un importo, che ammonta a quasi 1,8 milioni di euro. Un’odissea per gli oltre 1000 bambini delle scuole dell’infanzia i quali, dallo scorso 8 gennaio, “usufruiscono” di una mensa autogestita, in attesa che parta il servizio effettivo. I bimbi, infatti, possono consumare a scuola un pasto preparato dai genitori, secondo un menù diffuso dagli istituti scolastici e dall’Asl. I genitori che invece non vogliono che i figli mangino a scuola, se li riprendono, perdendo però diverse ore di lezione. La questione, inoltre, è stata più volte affrontata in Consiglio comunale e nelle Commissioni consiliari, compresa quella Politiche Sociali, quando fu accolta la petizione popolare promossa dal Movimento 5 Stelle, a sostegno della proposta avanzata dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, ossia che il Comune intervenga subito con un affidamento temporaneo, che si prolunghi fino all’espletamento della gara. Un atto amministrativo che, secondo l’esponente pentastellata, può essere adottato. Raccolte pertanto centinaia di firme, che venivano protocollate dagli attivisti grillini al Sindaco Lettieri, all’Assessore alla Politiche Scolastiche Petrella ed al Presidente della Pubblica Assise Piatto. “I sottoscrittori della presente petizione chiedono che il Comune, in via transitoria, provveda ad effettuare un affidamento temporaneo (es.mese per mese) del servizio di refezione scolastica, che copra il periodo di vacanza della refezione, nell’attesa che la gara d’appalto giunga a soluzione”. Era questo il testo della petizione, in merito al quale il Dirigente all’Istruzione, Salvatore Pallara, aveva dichiarato, durante la Commissione di Vigilanza del 29 gennaio scorso, “ che l’affidamento temporaneo si può tecnicamente fare, laddove esiste un preciso indirizzo politico dato al Dirigente”. “Dobbiamo considerare che a maggio termina l’anno scolastico – dichiarava Auriemma – ed i disagi che stanno vivendo i bambini, le rispettive famiglie e gli insegnanti delle scuole dell’infanzia. I bambini che non rientrano dopo le ore 13:00, perché mangiano a casa, non stanno completando il modulo didattico. E su una classe di 40 bambini,…

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Tardi: “Altro che quarta linea dell’inceneritore. Occorre arrivare alla chiusura dell’impianto”.

In merito alla possibilità che la Regione Campania possa o debba portare a quattro le linee dell’inceneritore sito in località “Pantano”, così come dichiarato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e di cui riferiamo in precedenza, interviene il Consigliere comunale Domenico Tardi, il quale dice: “A seguito delle dichiarazioni rese dal Presidente De Luca e contrariamente a quanto da lui espresso, ritengo che si debba gradualmente ridurre la portata dell’impianto e le relative tonnellate di rifiuti da smaltire ogni giorno, fino ad arrivare alla chiusura dello stesso. Infatti è concreta la possibilità, che la quarta linea possa essere utilizzata per la termodistruzione dei rifiuti prodotti da Roma Capitale, anch’essa ormai alle prese con una grave emergenza rifiuti. Chi, invece, oltre ricoprire la carica di primo cittadino della nostra città – prosegue Tardi – è anche Consigliere della Città Metropolitana, dovrebbe seguire la questione con particolare attenzione ed informare la cittadinanza ed il Consiglio comunale sull’evolversi della stessa e sulle misure, che occorre adottare da subito, per scongiurare un ampliamento dell’impianto. Nel frattempo De Luca riveda il suo piano e cominci a rispettare il Piano regionale dei rifiuti, che prevede la realizzazione di un altro termovalorizzatore in provincia di Salerno e l’incremento della percentuale della raccolta differenziata, purtroppo ancora troppo bassa in molti Comuni campani. La Regione tenga conto del carico ambientale patito da Acerra e dai suoi abitanti e non infierisca sul nostro territorio già martoriato, per non creare conflitti altrove”.

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Tardi: “Con l’amministrazione Riemma valorizzammo l’agricoltura e gli agricoltori locali”.

Sulla questione relativa all’agricoltura praticata nelle campagne del nostro territorio, interveniva il Consigliere comunale Domenico Tardi, il quale diceva: “Con l’approssimarsi della primavera, che è la stagione del risveglio dei sensi, anche di qualche componente il Civico consesso, particolarmente legato alle tradizioni agricole locali, voglio ricordare che durante l’Amministrazione comunale, retta dal Sindaco Michelangelo Riemma e che mi vedeva tra i banchi del Consiglio comunale, grazie ai fondi destinati all’agricoltura, per un importo di 50 milioni delle vecchie lire, un noto imprenditore locale, Francesco Pirolo, entrò a far parte del Consorzio “Agro Nocerino Sarnese Pomodoro San Marzano”. Ed ancora oggi la sua azienda ne fa parte. Azienda che produce prodotti di eccellenza, quali i pomodori ed i fagioli e che sono delle vere e proprie perle del nostro territorio. Consorzio di cui fanno parte anche altri agricoltori o imprenditori agricoli acerrani. Che spesso sono anche vittime di raid predatori notturni ad opera di delinquenti, che rubano macchinari, attrezzi o prodotti agricoli. Con tanto di danni materiali arrecati. Purtroppo – proseguiva il Capogruppo consiliare – è di alcune settimane fa la notizia che ad Acerra, che è tra i Comuni della provincia di Napoli a maggior vocazione agricola, si siano persi molti milioni di euro di finanziamento europeo a fondo perduto. Denaro destinato all’iniziativa “Da Terra dei Fuochi a Terra dei Sapori” per la tutela dell’ambiente e per la valorizzazione delle produzioni agricole. Infatti i fondi delle Azioni Urbane Innovative, riservati ai Comuni con una popolazione superiore ai 50 mila abitanti, sono andati perduti nell’agro acerrano a causa dei ritardi del Comune. Si sono perse cifre consistenti che l’Unione Europea, attraverso la Regione Campania, aveva messo a disposizione delle aziende locali. E’ clamoroso leggere sulla stampa, che l’Assessore alle Politiche Agricole, per dare una spiegazione al flop verificatosi, lo riconduceva sostanzialmente alla carenza di un organico adeguato in Municipio. Quando poi, nell’ultimo biennio, sono state fatte decine di assunzioni, anche a tempo indeterminato. Ed è così – aggiungeva il vulcanico Consigliere – che l’avviso di partecipazione è stato pubblicato dal Comune solo sei giorni prima della scadenza per la presentazione dei progetti. Un tempo insufficiente a garantire la preparazione delle domande di accesso ai finanziamenti, che richiedono tempi tecnici impegnativi. Il risultato è stato scontato: nessuno ad Acerra ha…

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I Circolo: entro dicembre il termine dei lavori

Una buona notizia emergeva durante il Consiglio comunale dello scorso 25 febbraio. Infatti, anche se con circa 6 mesi di ritardo, veniva dato riscontro all’interrogazione con risposta nel Civico consesso indirizzata, in data 06.09.2018, dal Consigliere comunale Carmela Auriemma all’Assessore all’Urbanistica ed ai Lavori Pubblici Giovanni Di Nardo e relativa allo stato dei lavori ed alla data di consegna del ristrutturando Primo Circolo didattico di Piazzale Renella. Ricordando che gli stessi lavori presero il via a maggio 2017. Ebbene il componente l’esecutivo targato Lettieri specificava che, stando al cronoprogramma dei lavori alla struttura (con riferimento al nuovo cronoprogramma, visto che quello precedente si riferiva a maggio del 2018), “i lavori al plesso scolastico saranno portati a termine entro il prossimo mese di dicembre 2019. Con tanto di collaudo dell’immobile e di consegna dei lavori”. E’ noto che la scuola fu interdetta attraverso l’Ordinanza n.9 dall’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi nell’ottobre del 2011, per i necessari lavori di ristrutturazione, adeguamento funzionale, miglioramento sismico e riqualificazione. Da ricordare inoltre che, con Decreto n.25447 del Provveditorato alle OO.PP della Campania e del Molise, era stato approvato il progetto dell’opera per un importo pari ad euro 6.770.000,00. Non senza dimenticare che, in data 24.03.2015, si verificò un incendio presso la palestra del plesso scolastico in questione. Cantiere dell’edificio scolastico che fu occupato, il 4 aprile 2018, dai disoccupati aderenti all’ex progetto regionale “Bros”, per rivendicare il loro diritto al lavoro e conseguente interruzione dei lavori. Disoccupati che avrebbero rinvenuto, di lì a poco, nella palestra della scuola, una vera e propria bomba ecologica, composta da serbatoi e vasche in amianto ed eternit, forse riconducibili allo stesso edificio scolastico. Una grande e significativa presenza di amianto nella cosiddetta “Scuola più Bella del Mondo”. Che, prima della fine dell’anno scorso, fu rimosso.

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Evviva la Legalità!!

Sarà stato il discorso tenuto dal Sindaco Lettieri durante il Consiglio comunale di lunedì 25 febbraio, durante il quale ha ripetutamente pronunciato la parola legalità. Sarà stata la volontà di dare un taglio netto ad un modus faciendi del passato. Ma, a nostro avviso, le dichiarazioni rese alla stampa dall’Assessore alla Polizia Municipale, alla Viabilità, alla Videosorveglianza ed alla Sicurezza Urbana, Vincenzo Iorio e relative alla possibilità che i rimorchi dei carri allegorici non omologati sfilassero in città, come avvenuto negli anni scorsi, meritano un plauso ed una particolare evidenza. “I possessori dei trattori – dichiarava l’Assessore alla stampa quotidiana – negli anni scorsi presentavano un’autocertificazione. Ma ora le regole sono cambiate. Se gli organizzatori non presenteranno i collaudi dei rimorchi, la sfilata non si potrà fare nemmeno domenica prossima (3 marzo 2019 ndr). E per regolamento comunale i Comitati bob possono chiedere soldi agli sponsor”. La speranza, adesso, è che la stessa attenzione, dedicata al tema della legalità in occasione dei festeggiamenti del Carnevale, sia dedicata presto dall’amministrazione comunale ad altre questioni cittadine, quali la legittimità della segnaletica orizzontale urbana, con particolare riferimento alle strisce blu, agli stalli di sosta ed ai parcometri, non abilitati ai pagamenti con bancomat o carta di credito, come recita la legge. Con i verbali elevati dai poliziotti municipali che sono a rischio annullamento, per non aver adeguato le strade, a quanto è previsto dal Codice della Strada. O alle due isole ecologiche cittadine, dove si continua a non rispettare il Decreto Ministeriale dell’8 aprile 2008, che parla di presidio dei centri di raccolta, durante le ore di chiusura degli stessi, anche per sottrarli alle cattive intenzioni di chi, introducendosi all’interno, potrebbe incendiare i rifiuti ivi presenti. Con conseguente disastro ambientale prodotto. O a qualche struttura pubblica, ancora occupata da persone non meglio identificate, quantunque la stessa appartenga al patrimonio comunale ed altro ancora.   J.F.  

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Commissione Politiche del Territorio: accolta la petizione del Movimento 5 Stelle sulle strisce blu

Lo scorso 15 febbraio si svolgeva la seduta della Commissione consiliare Politiche del Territorio, presieduta dal Consigliere comunale Paolo Rea. All’ordine del giorno c’era l’accoglimento o meno, da parte della Commissione, della petizione popolare promossa dal Movimento 5 Stelle, a sostegno della proposta avanzata dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, circa la questione relativa alla sosta a pagamento. Ecco di seguito il testo. “I sottoscritti cittadini chiedono a quest’Amministrazione: che la sosta a pagamento sia prevista unicamente lungo le vie principali della città, con costo massimo di 1 euro per ora. Che sugli stalli a pagamento sia prevista l’esenzione della tariffa per i disabili e le donne in stato di gravidanza. Che sugli stalli a pagamento sia prevista la possibilità di abbonamenti annuali per i residenti in prossimità. L’organizzazione di un sistema di mobilità cittadina che consenta di raggiungere agevolmente tutti i punti della città con i mezzi pubblici. La costruzione di nuove aree di parcheggio pubbliche in prossimità dei punti di interscambio dei mezzi di trasporto (pubblici/privati)”. Petizione che, sostanzialmente, veniva accolta dai componenti della Commissione, fermo restando la necessità di approfondire qualche punto. Ad intervenire era il Consigliere Auriemma, che diceva: “La questione non è tanto quella delle strisce blu in quanto tali, ma la riduzione della tariffa delle stesse, visto che a Pomigliano il costo è di 0,50 euro all’ora. Di introdurre poi la possibilità di un abbonamento, di prevedere le strisce rosa per le donne in dolce attesa e di esentare dal pagamento delle stesse i diversamente abili. Che non possono rientrare mai in quel discorso sulla mobilità sostenibile, portata avanti dal Sindaco, proprio perchè hanno una necessità, a dover usare l’auto per spostarsi. Soggetti che nei pressi di strutture pubbliche quali l’Asl, gli Uffici Postali ed altre trovano pochissime strisce gialle. Purtroppo – proseguiva l’esponente pentastellata – l’ultimo Piano Urbano Traffico risale al 2006 e va rifatto. Così come non c’è un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Inoltre le strisce bianche sono in un numero inferiore rispetto a quelle previste e da qui nasce l’avversità delle persone contro le strisce blu e, di riflesso, contro la pista ciclabile di Corso Vittorio Emanuele, che non viene vissuta come un elemento, che migliora la città ma come un problema. Occorre poi – aggiungeva la professionista –…

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Sicurezza e videosorveglianza: le comunicazioni del Sindaco in Consiglio comunale

Tra i punti all’Ordine del Giorno affrontati durante il Consiglio comunale dello scorso 25 febbraio, convocato anche questa volta per le ore 8:30 e tenutosi in un’aula consiliare praticamente deserta, c’era di sicuro quello delle comunicazioni del Sindaco relative alla Sicurezza ed alla Videosorveglianza, di cui riferiamo un estratto. “Si avvicina l’avvio della videosorveglianza in città – esordiva Lettieri – e visti anche gli ultimi episodi di camorra accaduti, desidero comunicare ed affermare chiaramente, che  la camorra e la criminalità fanno schifo, si alimentano con l’indifferenza e l’omertà. Noi sappiamo bene che le Istituzioni devono sempre essere attente ed evitare pericolose incursioni. La camorra e l’illegalità vanno combattute, anche garantendo la legalità negli appalti per i lavori pubblici. Abbiamo tutti il dovere di diffondere gli ideali della lotta alla camorra. Noi siamo fiduciosi, che le Forze dell’Ordine e la Magistratura individueranno i responsabili degli episodi di camorra del nostro territorio e queste persone saranno assicurate presto alla giustizia. Ed allo stesso tempo non abbiamo paura, di continuare a fare la nostra parte. In nome della legalità, infatti, abbiamo affidato la gestione delle gare importanti alla Stazione Unica Appaltante del Provveditorato alle Opere Pubbliche ed in nome della stessa legalità abbiamo qualche volta dovuto abdicare, parzialmente, al desiderio forte e sentito, di offrire velocemente servizi. E lo abbiamo fatto in cambio di procedure legittime e trasparenti. Anche nei bandi di gara indetti da questo Comune (ne sono stati fatti centinaia), abbiamo garantito la correttezza amministrativa, la legalità e la trasparenza. Questo Consiglio comunale sa bene che, in nome della legalità, l’amministrazione non ha esitato un attimo. La proroga all’adesione alla Stazione Unica Appaltante, come centrale unica di committenza – proseguiva il primo cittadino – si spiega, non perché la legge non fornisca strumenti adeguati al Comune, che possiede anche le professionalità necessarie a garantire la legalità, ma perché abbiamo aderito ad un protocollo di monitoraggio, che le Forze dell’Ordine hanno sottoscritto con Provveditorato e Prefettura. E, a proposito di gare d’appalto, permettetemi di ribadire nuovamente qualche ulteriore parola sull’appalto della mensa scolastica per la scuola dell’infanzia. Sappiamo molto bene, che garantire procedure di gara legali e corrette, comporta anche qualche pesantissimo sacrificio di economicità e di efficacia. E’ il prezzo che purtroppo si deve pagare, per assicurare la correttezza…

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