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L’ambientalismo non può essere solo una questione lessicale o un copia-incolla!

L’ambientalismo non può essere solo una questione lessicale o un copia e incolla. Va difesa, a denti stretti, l’unica terra che abbiamo e che garantisce la nostra esistenza. Siamo ad un punto di svolta: non esistono soluzioni alternative. Occorre rispetto, amore e bonifiche. Sono troppi i danni che l’uomo ha causato ed è ora di dire basta. Fermiamoci ed avviamo, attraverso una sana unione, quella “rivoluzione” verde, che ci ha indicato la Chiesa, poiché resta l’unica via d’uscita. Basta con l’ambientalismo di facciata, che usa pratiche diametralmente opposte. Non servono le parole e, soprattutto, sbaglia molto chi, oggi, lancia accuse gratuite soprattutto contro chi ha risvegliato nel mondo, in Italia e dalle nostre parti, quell’attenzione alla difesa dell’ambiente, quell’attenzione che spesso la politica politicante non ha avuto. Gli strilloni, quelli di sempre ormai, hanno fatto il loro tempo e sono soggetti conosciuti, giocano a carte scoperte. È troppo facile, oggi, puntare il dito contro coloro, che si sono attivati per recuperare, ciò che stiamo perdendo. Con la Chiesa al fianco della Chiesa, con chi si batte sul campo, vedi comitati e volontari per l’ambiente, siamo pronti a farci carico di sani principi ed azioni concrete, che mirino al recupero, di ciò che stiamo perdendo. Non c’è più tempo da perdere, poiché la strada è lunga e tortuosa. Occorre un progetto serio e veritiero, occorre intraprendere una rotta comune ed evitare una navigazione a vista. Occorre fidarsi della serietà e della competenza, di chi l’ambiente lo difende da sempre, da chi è ambientalista per mestiere e da chi lo pratica giorno per giorno, in religioso silenzio con il proprio lavoro. Dott Gennaro Iovino –geologo, ambientalista per professione. Candidato sindaco di Acerra  

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Le porte della Protezione Civile chiuse, a chi fa parte di altre associazioni di volontariato

Il Consiglio comunale di mercoledì 28 aprile, convocato in seduta ordinaria ed urgente, a porte chiuse ed in diretta streaming, tra i punti all’ordine del giorno aveva anche la Delibera di Giunta n.66 del 14.04.2021 di proposta al Consiglio comunale, avente ad oggetto “il Regolamento Funzionamento del Nucleo comunale di Protezione Civile”. Delibera che alla fine avrebbe ottenuto 17 voti favorevoli e 4 astenuti (i Consiglieri D.Zito, S.Di Balsamo, P.Montesarchio e C.Auriemma). Regolamento che era stato affrontato nella Commissione Statuto e Regolamento e circa il quale il sindaco Lettieri, nell’illustrarlo (tanto illustra tutto lui ndr), diceva: “E’ un Regolamento che disciplina le attività dei volontari del nucleo, che agiscono in sinergia con altre associazioni di volontariato operanti sul territorio, come sta avvenendo presso il centro vaccinale. Infatti la Protezione Civile, unitamente ai volontari della Croce Rossa Italiana e a quelli dell’associazione Le Aquile, sta assicurando assistenza alle persone, che si stanno recando presso la palestra della scuola elementare Buonincontro, per farsi somministrare il vaccino contro il Covid. Anzi consegneranno anche bottigliette d’acqua. E sugli emendamenti proposti dall’opposizione, mi sono già espresso ieri in Commissione”. Ed erano proprio i Consiglieri di minoranza Auriemma e Montesarchio, a leggere in aula tali emendamenti e a metterli agli atti del Civico consesso. Nello specifico l’esponente del Pd affermava: “A nostro avviso va rivisto l’articolo, che esclude dal Nucleo comunale di Protezione Civile, chi è iscritto ad un’altra associazione di volontariato. Ciò, infatti, visto anche il momento di emergenza che stiamo affrontando, non favorisce l’attività di volontariato dei cittadini e quindi è una misura che, anzichè includere, esclude. Inoltre, se il coordinatore è nominato dal Sindaco, ci sembra più corretto che il Vice-coordinatore sia nominato dal Coordinatore. La durata del quale, stabilita in ben 9 anni, appare eccessiva, considerato anche che è la stessa Autorità Anti-Corruzione, ad aver rivisto la durata degli incarichi ricoperti da funzionari, dirigenti e responsabili vari. Qui non si capisce il perché ed il senso di tale scelta. Altro punto – proseguiva Montesarchio – è quello, in cui non si dà l’opportunità di presentare memorie difensive al volontario, che subisse provvedimenti disciplinari. Sanzioni che dovrebbero essere comminate dal coordinatore o dal Dirigente, a seconda della natura delle stesse (richiamo verbale, sospensione temporanea, ecc.), mentre potrebbero essere sette i giorni…

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Ampliamento di via Nobile: acquistate dal Comune due particelle di terreno

Circa il Consiglio comunale tenutosi nella mattinata dello scorso 28 aprile, convocato porte chiuse ed in diretta streaming, tra i punti all’ordine del giorno c’era anche la Delibera di Giunta n.72 del 20.04.2021 di proposta al Consiglio comunale, avente ad oggetto “l’acquisto di due porzioni di terreno site in via Nobile, al fine dell’allargamento per miglioramento della sicurezza stradale della predetta via”. Delibera che veniva votata all’unanimità dei presenti. Strada, ubicata a ridosso del complesso residenziale “Ice-Snei”, in cui sono in corso lavori di rifacimento e che, a seguito di segnalazioni ricevute, si è valutata la necessità di allagare la sede stradale mediante l’allargamento del tratto iniziale. Una volta interpellati, i proprietari delle porzioni di suolo, site in fasce fronte strada, hanno dichiarato la propria disponibilità a cederle al Comune, per permettere l’allagamento della sede stradale e la realizzazione di un marciapiede. Accettando integralmente l’offerta economica del Comune, per un ammontare complessivo di 6 mila euro. Un botta e risposta tra il Consigliere Carmela Auriemma ed il sindaco Lettieri si verificava, invece, per la Delibera n.36 del 3 marzo 2021 di Variazione al Bilancio, per riqualificare e mettere in sicurezza alcune strade del centro storico, tra cui via Casoria, via Verolino e via Filomarino. A tal proposito l’esponente pentastellata diceva: “E’ già dall’anno scorso, quando si è diffusa la pandemia nel mondo, che l’amministrazione comunale doveva rivedere il Bilancio, per riscriverne i capitoli alla luce delle conseguenze soprattutto socio-economiche, determinatesi per la cittadinanza. Con la necessità di dare vita ad una scaletta delle priorità, da affrontare. Una rivisitazione che è stata fatta anche dal Governo nazionale ma non da quello locale. Sono atti amministrativi, che portano ad un ulteriore indebitamento dei contribuenti, perché vengono accesi mutui ed impiegate risorse, che comporteranno interessi da pagare. E non si tratta, di voler rallentare la crescita o il miglioramento del tessuto urbano cittadino, tant’è vero che il mio voto alla Delibera di via Nobile è stato favorevole”. Replicava il primo cittadino, il quale asseriva: “Quella dei 5 Stelle è una visione completamente diversa di amministrare una città. Essi preferiscono l’immobilismo alla dinamicità di quest’amministrazione. Io invece ritengo che, proprio in questo momento, è il caso di accelerare con i lavori pubblici, che stiamo realizzando sul territorio cittadino”. Alla fine la Delibera…

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Approvato in tempi record il Bilancio consuntivo, la soddisfazione di Piatto

A margine del Consiglio comunale tenutosi lo scorso 28 aprile a porte chiuse ed in diretta streaming, arrivava anche il commento del Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto il quale, circa l’approvazione in tempi record del Bilancio Consuntivo, diceva: “In questo scenario Acerra è il primo Ente comunale, ad aver approvato il Rendiconto di Gestione 2020. E’ il segnale inequivocabile, che c’è stato un lavoro incessante con risultati lusinghieri. Nonostante la gestione economico-finanziaria abbia risentito della fase Covid e della conseguente crisi pandemica, si segnala un avanzo di amministrazione, conseguenza di una tenuta complessiva della spesa e di un’attività di recupero dell’elusione tributaria“. L’ok al documento economico-finanziario, senza avvalersi della proroga concessa, è giunto al termine di un percorso che, come sottolineato anche dal sindaco Lettieri, ha riguardato risorse umane del Municipio, Giunta e Consiglio comunale, in un contesto di confronto sereno e costruttivo, seppur nel distinguo delle legittime posizioni politiche. Intanto, sempre per restare in tema di svolgimento delle sedute del Civico consesso (l’auspicio resta la riapertura al pubblico dell’aula consiliare, con il ritorno in presenza dei cittadini, visto che ormai hanno riaperto anche gli zoo ai visitatori), si è sottolineato un sistema tecnologicamente avanzato, che rende ‘multimediale’ il Consigliere comunale. E’ quanto ha adottato la presidenza del Consiglio comunale, che fa un salto in avanti rispetto all’era pandemica grazie ad un progetto all’avanguardia, già adottato dal Parlamento Europeo, dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica. Si tratta di un’applicazione, che riproduce il terminale fisico presente nell’aula consiliare: con un semplice tablet ed un collegamento internet (wifi o connessione dati) un Consigliere comunale potrà partecipare e votare, come se fosse in aula da qualsiasi parte del mondo. Il progetto è stato fortemente voluto dal presidente del Consiglio Comunale, i cui costi saranno recuperati grazie ai fondi del Recovery Plan. “Siamo il primo Comune d’Italia, a dotarci di questo tipo di tecnologia – sottolinea Piatto – ed in maggioranza ci siamo detti, che l’obiettivo è portare la città oltre la pandemia e ci dobbiamo riuscire a tutti i livelli, anche studiando soluzioni tecnologiche, in grado di semplificare l’attività politica. Saremo un esempio, portando le istituzioni acerrane su standard europei”. Di certo una piccola nota a margine è d’uopo. Infatti, nonostante il recente ‘ingresso trionfale’ della tecnologia nella sala consiliare…

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Gennaro Iovino: “Agricoltura acerrana, una risorsa da potenziare”.

Quando si parla di Acerra, sembra sempre che il campo dell’agricoltura faccia parte del passato, come se ormai fossimo diventati solo terra di inquinamento e spazzatura. Non è assolutamente così, perché ad Acerra, anche in questo momento, si stanno coltivando dei prodotti, che sono un vanto per la nostra terra. Tra questi, ad esempio, troviamo il pomodoro di San Marzano dell’agro Acerrano, una vera eccellenza. Troviamo i carciofi, le patate, i fagioli cannellini, ecc. E quindi questa vocazione agricola, da sempre parte del nostro territorio, non dev’essere abbandonata ma, anzi, dev’essere accresciuta o, per meglio dire, coltivata. E perché non iniziare dalla scuola, vero punto di riferimento culturale e sociale? Proprio per questo, tra i punti più importanti del mio percorso da primo cittadino, c’è quello di far sì, che cresca l’offerta formativa scolastica con la nascita di un polo di istituti tecnici tra cui un Istituto tecnico con indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria. Provate solo ad immaginare, quale binomio possa essere avere sul territorio dei giovanissimi studenti conoscitori della materia e con un occhio al futuro, che possano collaborare, sul loro stesso territorio, con le tantissime aziende agricole, che si impegnano quotidianamente nella coltivazione di ottimi prodotti. Sarebbe un processo, che porterebbe un beneficio enorme a tutta la filiera ed alla crescita dell’intero comparto e che ci permetterebbe di ottenere di nuovo la fama di Campania Felix. Ma cultura e studio sono due aspetti fondamentali anche in altri settori ed è per questo che, oltre all’indirizzo Agrario, chiederò anche la nascita di un Istituto Tecnico con indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie ed un Istituto tecnico con indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio. Questo ci permetterà, di avere immediatamente due vantaggi immediati. Prima di tutto i nostri giovani avranno a loro disposizione un’offerta formativa di altissimo livello, per poter seguire ogni loro passione. In secondo luogo poi, ricominceremo a diventare attrattori di persone che provengono da fuori Acerra e che, nel breve e medio termine, possono anche dare un contribuito all’economia acerrana. Conosceranno i nostri prodotti, le nostre eccellenze ed i nostri negozi. Ma i benefici di avere un’offerta così importante sono soprattutto quelli legati al futuro. Avremo una classe di cittadini formati sotto tutti i punti di vista e che, sicuramente, potranno dare un contributo attivo alla vita…

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Riceviamo e pubblichiamo

“Dopo aver svenduto il territorio ai napoletani ed agli afragolesi, cedendo parte del territorio al centro commerciale ‘Le Porte di Napoli’, prendendosi il traffico e lo smog e cedendo utili e tasse, un altro duro colpo viene inferto dalla costruenda ferrovia Napoli-Bari. La stessa opera, a mio parere inutile, (come l’autostrada Napoli Bari sempre semideserta), ha sconquassato il già scassato territorio acerrano, devastato da antiestetiche ed inquinanti sopraelevate ed il paesaggio, deturpato da mastodontici ponti. E, ancora una volta, Afragola prende i benefici dalla stazione e noi le negatività. La storica stazione di Acerra trasloca e, con la scusa di eliminare i passaggi a livello i politici acerrani, che hanno proprietà lungo il tragitto, pensarono bene, di evitare la soluzione interrata, moderna ed attuale, optando per questo scempio. Nel mondo, oggi, si scavano gallerie sotto il mare, si abbattono le sopraelevate, si costruiscono trafori che mettono in collegamento nazioni diverse. Solo qui, Regione, Governo etc. pensano di costruire inceneritori, impianti di produzione di biogas, sopraelevate (e chi più ne ha, più ne metta) schifezze e roba varia. Il motivo? Perchè hanno capito che qui la dignità e la difesa del territorio sono sparite. Gli Acerrani veri non ci sono più. Oggi ci abitano quelli che, per meno di venti euro, vendono il proprio voto. Fate un giro per questa città: traffico, strade scassate, caditoie otturate, sversatoi abusivi di rifiuti di ogni genere, reati contro il patrimonio pubblico e privato a iosa, accattonaggio ad ogni angolo di strada, attività commerciali al collasso, abusivismo e tanto altro. La stessa piazza Duomo non si chiamerà più cosi, ma piazza Lumumba. Volete scommetterci?”.   Luigi Bigliardo  

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Gennaro Iovino: “Tra poco via i passaggi a livello. Un’occasione da non sbagliare!”.

Solo qualche settimana fa è stato posizionato il primo ponte della nuova tratta della Napoli–Bari che, finalmente, risolverà l’annoso problema dei passaggi a livello, che bloccano e dividono in due l’intera città. Ora però c’è una nuova sfida che, nei prossimi anni, ci attende, ovvero come valorizzare al meglio quel percorso, in cui passano al momento i binari e renderlo il fulcro della nostra città. Ovviamente sarà necessario un confronto tra le varie realtà cittadine. Ma l’occasione che si presenta è di quelle da non sbagliare. E se rendessimo quel percorso, che per decenni è stato un problema per tutta la cittadinanza, un parco verde lungo diversi chilometri. Un percorso pedonale e ciclabile immerso tra piante, alberi e fiori, giostrine per i bambini e panchine, per chi cerca un pò di riposo. Un polmone verde per la nostra città che si aggiunge al Parco Urbano, al Parco di via Manzoni ed al futuro Parco Akeru. Acerra, quindi, potrebbe non solo ritrovarsi con quattro polmoni verdi, capaci di purificare l’aria, troppo spesso carica di polveri sottili, ma quel percorso che attraversa tutta la città, sarebbe perfetto, per invogliare i cittadini a lasciare l’auto a casa e spostarsi a piedi. Questo produrrebbe tantissimi effetti positivi, tra cui la reale possibilità, per noi cittadini, di passeggiare in un luogo salubre, raggiungere varie zone della città anche a piedi o in bici e non solo. Potremmo creare degli eventi culturali, spettacoli itineranti e tutto ciò che ci serve, per portare il nome della città in alto, avvicinando anche persone provenienti dalle aree circostanti e, quindi, dando anche un aiuto importante alle attività commerciali locali. Poi c’è anche un altro aspetto, che non bisogna trascurare. Questo parco, lungo diversi chilometri, inizierebbe dai confini della città, dando quindi modo alle frazioni di Pezzalunga e Gaudello, di avvicinarsi al centro di Acerra, così come il centro di Acerra si avvicinerà a loro. Un sogno? Assolutamente no: questo maxi parco potrebbe essere realtà e sarà sicuramente al centro del mio mandato da Sindaco. E sin dall’inizio bisognerà puntare su una questione in particolare, ovvero la sicurezza. È necessario che le persone, sia di giorno che di notte, si sentano sicure di passeggiare e di passare del tempo all’interno del Parco. Infine un dettaglio assolutamente da non…

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Fratelli d’Italia Acerra, l’attenzione al tema famiglia

La sezione locale di Fratelli d’Italia ha organizzato l’evento: “La famiglia: vero motore della società”, che ha posto l’attenzione su temi complessi, come il mancato sostegno alle famiglie che desiderano un bambino, la denatalità record, l’incertezza nel futuro, il ddl Zan. Coinvolti ospiti di livello nazionale come il Dott. Gandolfini, neurochirurgo di fama mondiale e presidente nazionale del Family Day; l’On Maresa Bellucci (FdI), capogruppo Commissione Infanzia ed Adolescenza e la giornalista Flaminia Camilletti. Ha moderato l’evento Vincenzo Riemma, che aggiunge: “FDI Acerra ha il desiderio di porsi come nuova classe dirigente. E, per questo, seguiremo un percorso di webinar e dibattiti, che toccheranno diverse tematiche. Per ognuna di esse faremo uno studio preliminare ed una sintesi, per arrivare a formulare delle proposte scritte, che vogliamo inserire nel nostro programma, da presentare alla città. Il tema della famiglia è da sempre a noi caro ed in un mondo, che sgretola valori e radici, diventa ancor più importante parlarne. Abbiamo coinvolto ospiti illustri, perché con loro vogliamo avere un’interlocuzione credibile e duratura. Vogliamo farci portatori, ad Acerra, delle istanze del mondo pro life e pro family. Rispettando le diverse sensibilità, pensiamo fermamente che la famiglia resti una e sia il vero motore della società, da tutelare con forza e con idee. Ad Acerra si nasce sempre meno e tantissimi nostri giovani emigrano, perché non trovano più le condizioni, per mettere su famiglia. Si pensi che dal 2017 il numero degli Acerrani è in forte decrescita e pare che nessuno se ne accorga. Alla luce di ciò pensiamo che amministrare la città, voglia dire dare soluzioni a questi quesiti. Bisogna invertire il trend e stare vicino alle giovani famiglie, che desiderano mettere al mondo un bambino, ma che hanno terrore del futuro e di una politica che non ascolta. Noi ci siamo”.

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Acerra e Cultura: un binomio che deve diventare indissolubile

Cultura e Acerra sono un binomio, che è possibile portare avanti nei prossimi anni? Assolutamente sì. Anzi deve e sarà uno dei punti principali della mia campagna elettorale ma, soprattutto, del mio mandato da sindaco. La cultura, oltre a dare motivo di orgoglio alla cittadinanza, fa risaltare Acerra a livello nazionale. Acerra deve stare alla cultura ed alla maschera di Pulcinella, come Venezia sta alla maschera di Arlecchino. Tutto ciò può e dev’essere un volano per l’economia. Ovviamente bisogna farlo nel modo giusto e, quindi, ponendo al centro del dibattito pubblico la cultura a 360 gradi, così da poter racchiudere i diversi aspetti della nostra città che, messi insieme, diventano unici e paragonabili alle grandi altre città d’Italia. Non dico di poter mettere a confronto Acerra a metropoli come Napoli e Roma. Ma sfido qualcuno, a trovare una città di 60 mila abitanti con un Castello Baronale in pieno centro storico, con dei tunnel sotterranei che lo collegano a diverse strutte poste nelle vicinanze. Esiste una città che ha una storia di oltre duemila anni e che presenta degli scavi archeologici, appena fuori la città ed in cui ogni volta che si scava, emergono testimonianze del passato e reperti? Ed infine Acerra è la città di Pulcinella e da qui deve partire la nostra azione amministrativa per l’asse della cultura. Bisogna, ad esempio, creare un percorso con altre città della zona e far sì che Acerra ne diventi capofila. La nostra città ha tutte le caratteristiche, per poter diventare meta di turisti. Abbiamo una scintilla, che dobbiamo solo far ardere e crescere sempre di più grazie ad eventi mirati, che continuino ad accendere i riflettori sulla nostra città in senso positivo. Naturalmente non si tratta di un progetto a breve termine. Se però proseguiamo nel nostro intento, senza pensare ai soli fini elettorali, ma dando effettivamente un’idea chiara e precisa del nostro progetto, potremo riuscirci. Nelle prossime settimane e mesi non mancheranno occasioni, per approfondire nel dettaglio questo discorso. Ma voglio lasciarvi con un solo pensiero. Immaginatevi Piazza Castello, quindi a due passi da quella che era la casa di Pulcinella, tornare ad essere il centro culturale della nostra città e ricca di piccole botteghe, ristorazione delle nostre antiche tradizioni culinarie ed attività dedicate alla nostra amata maschera?  …

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Riceviamo e pubblichiamo

“Acerra svolta a destra”. Fratelli d’Italia scende in campo Si è svolto ieri (mercoledì 7 aprile 2021) il primo incontro del mese di aprile per Fratelli d’Italia intitolato “Acerra svolta a destra”, con ospite d’eccezione l’On.Andrea Del Mastro, membro della Camera dei deputati e Commissario FdI della provincia di Napoli. Il segretario Mimmo Camposano ha aperto l’incontro, fornendo un quadro completo della classe dirigente di centrodestra acerrana in previsione delle future elezioni amministrative del 2022, illustrando il progetto di una nuova struttura organizzativa modello ed indirizzata ad una politica proficua. Camposano dichiara: “L’attuale scenario politico locale acerrano sembra sia solo orientato nella formazione di “carrozzoni elettorali”, creati con il solo obiettivo di affrontare e vincere le elezioni, facendo gli interessi di pochi e non curando le esigenze degli elettori. Il nuovo formato della classe dirigente di Fratelli d’Italia ha come obiettivo, di costruire un percorso alternativo, fatto di approfondimenti tematici e confronto con la cittadinanza e dei corpi intermedi, rappresentanti della realtà commerciali ed imprenditoriali di Acerra”. All’On. Del Mastro è stata presentata la squadra, che stilerà il nuovo piano del centrodestra a trazione Fratelli d’Italia: Mimmo Camposano, Raffaele Barbato, Ottavio Maione, Vincenzo Crimaldi, Giuseppe di Giovanni, Vincenzo Riemma e Annalisa Stringile, con la collaborazione ed il supporto di Stefania Casoria e Vincenzo D’Anna. Nel mese di aprile saranno affrontati i fondamentali temi della famiglia e del lavoro, in collaborazione con la rappresentanza nazionale e regionale di Fratelli d’Italia e del centrodestra, di associazioni e di esponenti dell’Istituto “Stato e Partecipazione”. Conclude l’On.Del Mastro, evidenziando la singolarità della programmazione e dell’attenzione metodica, non solo per risolvere i problemi dell’amministrazione locale, ma anche per la creazione della base per un nuovo sviluppo economico e sociale della città”.  

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