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Pubblicate sul portale del Comune le somme percepite dai Consiglieri comunali

Pubblicati, nei giorni scorsi, nel rispetto delle normative vigenti, i rendiconti dei gettoni di presenza percepiti dai Consiglieri comunali. I verbali di liquidazione erano infatti fermi allo scorso mese di marzo. Da quel momento in poi non era stato più possibile sapere, quanto avessero percepito. I dati fanno parte di quella documentazione e di quelle informazioni, che devono essere rese pubbliche sul sito istituzionale, secondo quanto prevede l’art.14 del Decreto Legislativo di marzo 2013. Al terzo punto del Decreto vi è, infatti, l’obbligo di rendere pubblici i compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica. Il problema relativo alla trasparenza è comunque sempre vivo, per quanto riguarda le Commissioni consiliari. Comunque sia da marzo ad agosto (mancano ancora gli ultimi due mesi) sono stati spesi oltre 18 mila euro. Da specificare, se si considera in questo computo il gettone di presenza pari a 32,54 euro lordi, che la somma è corrisposta ai Consiglieri comunali per la loro partecipazione alle sedute del Civico consesso ed alle Commissioni consiliari. A questi costi, inoltre, occorre aggiungere le indennità di funzione, ossia i rimborsi dal lavoro. Infatti il Comune versa all’ente o all’azienda, di cui il Consigliere è dipendente, la somma corrispondente alle ore di lavoro sottratte al proprio datore di lavoro, visto che il Consigliere è assente per motivi istituzionali ed usufruisce dei permessi retribuiti. E ciò dopo che il Consigliere, dipendente di una qualsiasi attività e partecipe alle attività istituzionali, allega copie degli atti giustificativi delle assenze dal lavoro, nonchè i tabulati per la corresponsione di quanto dovuto. Documentazione che è alla base delle richieste di rimborso, avanzate dal datore di lavoro del Consigliere al Comune e nel rispetto di quanto stabilito dagli articoli del Testo Unico degli Enti Locali. L’art.80, in particolare, specifica che “l’Ente, su richiesta documentata del datore di lavoro, è tenuto a rimborsare quanto dallo stesso corrisposto, per retribuzioni ed assicurazioni, per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore. Il rimborso viene effettuato dall’Ente entro 30 giorni dalla richiesta”. Ma di recente, al di là del dibattito sui costi della politica,  non sono mancate le polemiche per la mancanza della pubblicità data alle convocazioni delle Commissioni e per la mancata pubblicazione dei verbali delle sedute. In pratica quasi mai il cittadino è informato su…

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Commissione di Vigilanza: all’ordine del giorno l’irrisolta questione del cantiere

Veniva convocata lo scorso 22 ottobre la Commissione consiliare di Vigilanza, presieduta dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale poneva all’ordine del giorno la questione relativa al centro servizi, la cui realizzazione spetta alla società “Tekra” di Angri, che svolge, per conto del Comune, dal I febbraio 2017, il servizio cittadino di igiene urbana e risultata aggiudicataria dell’importante appalto settennale. Infatti, come si evince anche dalla Relazione Tecnica Illustrativa proposta dall’azienda e dall’art.10 del Contratto di Appalto, sottoscritto tra la società salernitana e l’Ente comunale l’appaltatore, a proprie spese, su un’area di proprietà comunale, deve allocare un adeguato centro servizi, previo parere vincolante dell’Ente sulla proposta progettuale presentata dall’appaltatore. Commissione alla quale erano presenti i Consiglieri S.Maietta, V.De Maria, G.Stompanato, P.Montesarchio e la stessa Auriemma) e durante la quale non era prevista l’audizione dei alcun Dirigente comunale. Ed era il sopra citato Consigliere Auriemma, che ricordava gli atti prodotti dall’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi, volti a stabilire tempi e modalità di realizzazione e di gestione di un vero cantiere e ricovero mezzi, che rispetti finalmente le normative vigenti e che non abbia nulla a che vedere con quello attuale. Che è fonte di disagi e di continui malumori per i dipendenti dell’azienda, soprattutto per la presenza (si fa per dire) di locali spogliatoio, di servizi igienici per il personale e di un ufficio “attrezzato”, di certo non idonei per l’espletamento dei servizi appaltati. A conferma di ciò (qualora ce ne fosse bisogno) c’è non solo la proclamazione dello sciopero dei lavoratori della Tekra per il prossimo 30 ottobre ma anche il verbale, composto da cinque pagine, datato 14 febbraio 2018, prontamente e debitamente evocato dal Consigliere pentastellato e relativo all’incontro, tenutosi al Comune e durato oltre 5 ore, tra i vertici della “Tekra”; la quasi totalità delle organizzazioni sindacali di categoria dei dipendenti della società e gli amministratori comunali, nelle persone del Sindaco Lettieri, della Dirigente al servizio Maria Piscopo, del Direttore Esecutivo del Contratto (DEC) e del Dirigente della Polizia Locale Felice D’Andrea, in qualità di osservatore. Tra i vari punti all’ordine del giorno c’era anche la questione del cantiere e dei servizi annessi. Unica questione sulla quale il Sindaco si riteneva parte in causa e che, per quanto di sua competenza, avrebbe cercato di velocizzare, relativamente…

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Commissione di Vigilanza: convocati i Dirigenti per evitare lo scaricabarile sul nodo cantiere

In merito alla Commissione di Vigilanza, presieduta dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale poneva all’ordine del giorno la questione relativa al centro servizi e, nello specifico, la Delibera dall’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi n.20 del 23.03.2012 e gli atti consequenziali, di cui si riferiva in precedenza, compresa una copiosa serie di atti amministrativi, note e documenti, uno dei punti cardini e, allo stesso tempo, gravi, evidenziati dal Consigliere pentastellato, era quello relativo al lavoro di centralina che, quotidianamente, viene effettuato contra legem all’interno del cantiere, attualmente gestito dalla società “Tekra”. In pratica si tratta del travaso dei rifiuti solidi urbani di varia tipologia, effettuato dai dipendenti dell’azienda salernitana dai gasoloni agli autocompattatori, come si evince dal rilievo fotografico fornito dal suddetto Consigliere. A tal proposito già a febbraio scorso gli agenti del Comando della Polizia Municipale, con tanto di relazione di servizio, attestarono che, all’interno del cantiere, alcuni autocompattatori stavano effettuando “lavoro di centralina”. Una nota che, con molta probabilità, sarà stata inserita nel fascicolo redatto dai caschi bianchi e trasmesso, si spera, come informativa di reato e non come trasmissione di atti, all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente. Tornando al centro servizi, Auriemma ricordava l’audizione in Commissione consiliare, a dicembre 2017, del Dirigente all’Igiene Urbana M.Piscopo, che pochi giorni prima era stata in Prefettura, a seguito dello sciopero dei dipendenti della Tekra, causato anche dalle condizioni del cantiere non idoneo. La stessa Piscopo disse che in 6 mesi si sarebbe dovuto realizzare il centro servizi, come da contratto stipulato tra il Comune e la società di Angri che però, fino ad oggi, non ha presentato alcun progetto, da realizzare nella zona Pip. Intanto la Dirigente all’Urbanistica C.Martone specificò che le autorizzazioni vanno rilasciate, dopo la presentazione di un progetto, che ancora non c’era. Da qui un rimpallarsi di responsabilità, per evitare il quale anche il Consigliere V.De Maria chiedeva l’audizione, nella prossima seduta della Commissione di Vigilanza, dei suddetti Dirigenti competenti e del legale rappresentante della società Tekra, affinchè forniscano i dovuti e necessari chiarimenti. Centro servizi di cui la ditta Falzarano, che ha svolto il servizio cittadino di igiene urbana sino al 31 gennaio 2017, aveva presentato all’Ente comunale la proposta progettuale, a cui mai però è stata data esecuzione. L’esponente dei grillini evidenziava che “la Tekra,…

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Commissione di Vigilanza: “sotto esame” la convenzione Comune – ScpA Acquedotti

Veniva convocata lo scorso 18 ottobre la Commissione consiliare di Vigilanza, presieduta dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale poneva all’ordine del giorno la questione relativa alla “ScpA Acquedotti”, la società che gestisce dall’ottobre del 2006 il servizio idrico integrato e di cui il Comune detiene una quota pari al 4,4%. La convocazione riguardava sia la Delibera di Consiglio comunale n.38 del 15.07.2005 (anche se va specificato, che la Delibera di Consiglio comunale della definitiva adesione alla società è la n.63 del 10.11.2005, che stabilisce che la convezione è trentennale, fino però alla costituzione dell’A.T.O.) e l’audizione dell’Arch.Di Gennaro. Presenti anche il Dirigente comunale competente Dr.F.Annunziata e l’Ing.di detta società Mieloni. Si iniziava con l’esposizione di Di Gennaro sulle attività svolte dalla società in questi anni, compresa la realizzazione di 10 chilometri di nuova rete idrica, con l’installazione di tubature anche di grosso diametro e fatte di un materiale migliore, meno soggetto a rotture varie, per risolvere la problematica della dispersione di acqua nel sottosuolo. Anche perché c’è uno sbalzo di pressione continuo tra il giorno e la notte e quindi occorre cercare di tenere costante tale pressione. Inoltre l’Architetto ricordava un progetto avviato nel quartiere Spiniello ed estendibile al resto del territorio comunale e che prevede la lettura, attraverso un misuratore, del flusso idrico immesso nel quartiere, con in più contatori installati ai piedi dei singoli edifici, che informano in tempo reale, con tanto di trasmissione dati su di un software, circa il flusso idrico di ogni appartamento del condomino. Ciò serve anche per individuare anche piccole perdite, che potrebbero danneggiare l’edificio e scovare eventuali prelievi idrici abusivi da parte dei cittadini. Poi si passava al tema caldo della pulizia e manutenzione delle caditoie ed agli allagamenti del nostro territorio, a seguito di fenomeni atmosferici avversi. A tal proposito il rappresentante della società precisava che la questione è annosa e che, per il passato, sono pervenuti contro la ScpA Acquedotti molti ricorsi da parte dei cittadini. Ricorsi che però sono stati vinti dalla società, perché è stato più volte dimostrato che il livello dei Regi Lagni si innalza, quando piove molto. E quindi l’acqua piovana, anziché defluire regolarmente negli stessi, torna indietro, a causa dei mancati interventi di manutenzione e di pulizia del corso d’acqua da parte…

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Auriemma ricorda i “boicottaggi” della maggioranza e la “trattativa” segreta con l’A2A

“La Doria non è un capitolo chiuso. Da oggi l’obiettivo è riportare i lavoratori di Acerra ad Acerra. Questi lavoratori ci hanno insegnato cos’è la dignità e noi gliela restituiremo”. E’ quanto annunciava nella serata di domenica 30 settembre il Consigliere comunale Carmela Auriemma, nel corso della manifestazione organizzata dalla locale sezione del Movimento 5 Stelle e denominata “Sotto le stelle, un anno in Comune”. Con i responsabili locali prendevano parte all’iniziativa anche il Consigliere regionale Tommaso Malerba e l’europarlamentare Isabella Adinolfi. I toni usati dal Consigliere pentastellato divenivano poi molto duri, quando si rivolgeva all’attuale amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Lettieri. “Un anno fa decidemmo di partecipare alla tornata elettorale – esordiva Auriemma  – perché il nostro obiettivo era quello di mandare un messaggio nuovo, di rompere una mentalità, che ha visto nel favoricchio, nel ti voto perché sei mio cugino oppure ti voto, perché se ho bisogno del certificato o di altro, non so chi chiamare una mentalità, che ha letteralmente dilaniato una città….Abbiamo cercato di fare un’opposizione costruttiva, presentando delle nostre proposte. E’ stato del Movimento 5 Stelle il primo emendamento approvato all’unanimità, in particolare gli emendamenti erano due e riguardavano il regolamento delle sale gioco e scommesse. Abbiamo cercato di fare un’opposizione costruttiva, ma non ci è stato permesso ed ogni Consiglio comunale era l’occasione, per utilizzare quello che dovrebbe essere la massima espressione della democrazia come un ring, un luogo per mostrare i muscoli e denigrare l’avversario, in un gioco duro, dove chi perdeva era solo la città. Abbiamo presentato modifiche al Bilancio per una manovra di oltre 1 milione e 400 mila euro. Videosorveglianza, centro di monitoraggio e ricerca ambientale, servizio streaming delle sedute consiliari e delle Commissioni, attività di marketing territoriale, campagna di prevenzione contro l’uso di droga ed alcolici, navette gratuite per il trasporto urbano, studio sul particolato delle polveri sottili, eliminazione delle barriere architettoniche, contributo assistenza indigenti ecc. – proseguiva il Consigliere – sono solo una parte degli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle, ma tutti bocciati con motivazioni assurde e pretestuose….Abbiamo fatto ripulire l’isola ecologica in meno di 24 ore, a seguito di un nostro sopralluogo. Ho scritto alla Commissione Ambiente per la questione degli sforamenti delle centraline di controllo della qualità dell’aria, in merito ai quali nessuno…

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Piano Urbanistico Comunale: ancora senza riscontro la nota inviata dal Consigliere Tardi

Sullo scorso numero riportammo la notizia, secondo la quale l’esecutivo cittadino, con Delibera di Giunta comunale n.120 del 31.07.2018 (assente illustre il Sindaco Lettieri il quale, però, di mattina c’era, visto che aveva partecipato ai lavori del Consiglio comunale), di indirizzo al Consiglio comunale, dava inizio all’iter di approvazione del progetto preliminare del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC). A cui seguivano, qualche giorno dopo, le dichiarazioni rese alla stampa dall’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo, secondo il quale “abbiamo notato che proprio alcuni terreni agricoli di proprietà di amministratori locali di punta e di tecnici comunali, grazie alla futura approvazione definitiva del nuovo piano urbanistico, potranno costruire palazzi e centri commerciali in quei vasti spazi, che la Giunta vuole trasformare. Noi però non staremo certo a guardare e denunceremo tutto alle autorità preposte”. Sono due, in particolare, le zone finite nel mirino degli ecologisti: una nei pressi della nuova variante Orientale e l’altra in via Mulino Vecchio. Adesso, a fronte dell’approvazione del suddetto iter, che dovrà portare all’adozione del nuovo strumento edilizio territoriale, sembra che non sia stata ancora riscontrata dall’Assessore all’Urbanistica Giovanni Di Nardo, la nota indirizzatagli dal vulcanico Consigliere comunale di maggioranza Domenico Tardi eletto nella lista civica “Fare” il quale, in data 13.07.2018, aveva chiesto “di conoscere quali parti delle linee di indirizzo di adozione del Puc dettate dalle Delibere di C.C. n.16 del 26.04.2007 e n.25 del 16.05.2013 sono ancora suscettibili di attuazione e quali no, rispetto alle indicazioni programmatiche del PTCP della Città Metropolitana di Napoli. Di conoscere ancora il Preliminare di Piano aggiornato all’attualità secondo il Regolamento di Attuazione del Governo dei Territori n.5 del 4.8.2011 e di conoscere, infine, se e come si sta procedendo alle modiche del Puc”. Lo strumento urbanistico attualmente vigente ad Acerra è il PRG, adottato con Delibera di Consiglio Comunale n.49 del 15.03.79 ed approvato con Delibera di Giunta Regionale della Campania n.8462 del 26.10.82, strumento oramai inefficace a disciplinare la trasformazione e conservazione del territorio comunale, anche in conseguenza dell’approvazione di piani sovraordinati, che ne hanno confermato tutta l’incapacità di governare i processi di modificazione del territorio sotto il profilo giuridico, sociale ed economico. Il Comune, già nel 2008, aveva manifestato la volontà di dotarsi di un nuovo strumento urbanistico, affidando la redazione del PUC allo Studio Benevolo….

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Chiusura dell’inceneritore: botta e risposta Lettieri-Auriemma

Durante l’incontro con i lavoratori ex Montefibre dello scorso 3 settembre, tenutosi sia all’esterno dell’impianto, sito in località “Pagliarone” che al Comune e relativo al rinnovo della mobilità scaduta a novembre 2017 anche per l’anno prossimo ed alla reindustrializzazione dell’area Asi di Acerra,, il Sindaco Lettieri ribadiva al Senatore e Sottosegretario allo Sviluppo Economico Andrea Cioffi, quanto aveva già chiesto in mattinata in Comune, ossia: «Non dobbiamo trascurare anche il tema della chiusura, più volte richiesta, del termovalorizzatore di Acerra, il cui avvio ha coinciso con il blocco di molte realtà industriali sul nostro territorio. Infatti in questi anni abbiamo più volte fatto presente, che quando è stata rilasciata l’autorizzazione all’esercizio del termovalorizzatore, non si è tenuto conto della sommatoria con le immissioni in atmosfera delle aziende in zona Asi e, in particolare, della vicina società Friel, la quale usa come combustibile l’olio di palma. Abbiamo chiesto più e più volte, che si tenga conto di questa sommatoria. E tra l’altro la norma attuale, regionale o nazionale, consente ancora ulteriori autorizzazioni di attività inquinanti sul territorio, senza tenere conto di questi fattori inquinanti». Puntuale e piccata arrivava la risposta del Consigliere comunale Carmela Auriemma (Mov.5 Stelle), la quale sul proprio profilo facebook scriveva: “Non sapevo di avere un sindaco grillino. Il mio sindaco parla di chiusura dell’inceneritore. Bene. Se pensa veramente che l’inceneritore è l’inizio della fine di Acerra, restituisca immediatamente i 240 mila euro che ha avuto dall’A2A (la società lombarda che gestisce l’impianto del Pantano ndr). E se è un bravo Sindaco, i fondi per la videosorveglianza li troverà da qualche altra parte. Non è necessario chiedere l’elemosina al nostro detrattore!!”. Oltre a ciò il Consigliere di opposizione aggiungeva: “Visto che il primo cittadino si è espresso sulla tematica inceneritore, vorrei ricordare che circa lo studio sulle ricadute previsto dall’AIA rilasciata nel 2014, il Comune rinunciò a nominare dei propri tecnici, lasciando di fatto all’A2A la possibilità di scegliere i consulenti, che poi hanno redatto lo studio. Il contributo di 240 mila euro, che di recente ha avuto Lettieri dall’A2A, dimostra chiaramente che il nostro Sindaco intrattiene rapporti e trattative con i gestori del tanto criticato impianto. Perché inoltre – concludeva la professionista – il Sindaco non interviene sullo sforamento delle centraline, che monitorano la qualità…

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Tra amianto e stato dei lavori: le interrogazioni del Consigliere Auriemma sul I Circolo didattico

Come già accennato in precedenza, è noto che il Primo Circolo didattico di Piazzale Renella fu interdetto attraverso l’Ordinanza n.9 dall’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi nell’ottobre del 2011, per i necessari lavori di ristrutturazione e riqualificazione. Cantiere del plesso scolastico occupato, lo scorso 4 aprile, dai disoccupati aderenti all’ex progetto regionale “Bros”, per rivendicare il loro diritto al lavoro e conseguente interruzione dei lavori. Disoccupati che avrebbero rinvenuto, di lì a poco, nella palestra della scuola, una vera e propria bomba ecologica, composta da serbatoi e vasche in amianto ed eternit, forse riconducibili allo stesso edificio scolastico. Una grande e significativa presenza di amianto nella cosiddetta “Scuola più Bella del Mondo”. Una situazione molto pericolosa, anche perché il materiale tossico e nocivo era stoccato, senza rispettare le normative in materia di sicurezza. Della rimozione dell’amianto era stato incaricato il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania e Molise, attraverso l’avvio del procedimento intentato dal Comune nei suoi confronti in data 12.04.2018 e da portarsi a termine entro 30 giorni dalla notifica dello stesso. Da allora i lavori all’edificio sono completamente fermi, mentre nulla si sa della sorte dell’amianto. A cercare di fare luce sulla vicenda era, lo scorso 6 settembre, il Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale produceva due interrogazioni con risposta in Consiglio Comunale. La prima indirizzata all’Assessore all’Ambiente, nonchè Vice-sindaco Cuono Lombardi e relativa proprio alla questione dell’amianto. La seconda indirizzata all’Assessore all’Urbanistica ed ai Lavori Pubblici Giovanni Di Nardo e relativa allo stato dei lavori ed alla data di consegna del plesso, ricordando che gli stessi presero il via a maggio 2017. Di seguito il testo della prima interrogazione. “La sottoscritta…rappresenta quanto segue. Premesso che con deliberazione della Giunta Regionale n.339 del 10.07.2012, si è inteso dare attuazione all’Accordo di Programma sottoscritto il 18.07.2008 e denominato “Programma strategico per le compensazione ambientale nella Regione Campania”, con annesso allegato tecnico, contenente l’elenco delle criticità ambientali e degli interventi di compensazioni richieste dai Comuni, nel cui territorio hanno sede impianti di gestione rifiuti e impianti di discarica. Con convenzione n.0902100, in data 05.12.2012 e successivo atto modificato rep.0203093 in data 21.03.2014, stipulati tra la Regione Campania ed il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche Campania-Molise, sono stati regolati i rapporti per l’attuazione degli interventi di cui all’allegato n.1 della…

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Tardi: “Bene l’appello del Sindaco alla chiusura dell’inceneritore. Acerra non sia la vittima della Regione”.

In merito alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Lettieri lunedì 3 settembre, relative alla chiusura dell’inceneritore e di cui riferivamo in precedenza, si esprimeva il Consigliere comunale di maggioranza Domenico Tardi, eletto nella lista civica “Fare”. Il quale dichiarava: “A mio avviso bene ha fatto il Sindaco, ad accendere i riflettori sull’inceneritore di Acerra e a chiederne la chiusura, in quanto la Regione Campania più volte ha ribadito la necessità di costruire una quarta linea, visti anche i continui stop alle altre linee, come verificatosi di recente e conseguenti anche al fatto, che l’impianto funziona a ciclo continuo. Regione che potrebbe anche avere l’intenzione di modificare i codici Cer ai rifiuti, in modo da poter bruciare nell’impianto del Pantano anche le ecoballe, di cui è disseminata la Regione. Non senza dimenticare che, presso il termovalorizzatore di Acerra potrebbero essere trasferiti i rifiuti di altre Regioni italiane, prima tra tutte quelli del Lazio e soprattutto della Capitale, che si trova in una situazione di difficoltà. Perché Acerra deve subire tutto ciò, visto anche che la nostra città ha raggiunto un’ottima percentuale di raccolta differenziata, grazie all’impegno profuso dai cittadini e dalle recenti amministrazioni comunali? Più che altro – proseguiva Tardi – non dimentichiamoci che il Piano regionale sul ciclo integrato sui rifiuti, così come trasmesso a suo tempo a Bruxelles, prevedeva 3 inceneritori in Campania, di cui uno nei pressi di Salerno e che, invece, non sono stati mai realizzati, eccezion fatta per quello di Acerra. E ciò ha comportato pesanti sanzioni nei confronti dell’Italia da parte della Comunità Europea, con esborso di denaro pubblico per milioni di euro. Oltre a ciò, tanto per rimanere in tema di rifiuti, a breve a Pomigliano D’Arco sarà realizzato un impianto di compostaggio che, residenzialmente, si trova sul territorio pomiglianese ma che, in pratica, interessa in pieno il territorio acerrano. Com’è successo per altri siti industriali e commerciali che, ufficialmente, “risiedono” nei Comuni limitrofi ad Acerra ma che, di fatto, insistono sul nostro territorio. Fa bene il primo cittadino a ricordare tale vicenda, anche se dovrebbe richiamare maggiormente alle proprie responsabilità la proprietaria dell’inceneritore, che è proprio la Regione Campania, governata da Vincenzo De Luca. Circa la questione relativa allo stabilimento “La Doria” – aggiungeva il Consigliere – che è un fiore all’occhiello…

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Commissione di Vigilanza: all’ordine del giorno l’avvocato del Sindaco pagato con soldi pubblici

(Articolo pubblicato in data 20.06.2018). Veniva convocata lo scorso 12 giugno la Commissione consiliare di Vigilanza, presieduta dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale poneva all’ordine del giorno sette Determine dirigenziali datate 7.05.2018, firmate dalla Segretaria comunale, che funge anche da Dirigente al Contenzioso e riferite agli incarichi affidati all’avvocato Francesco Picca, dietro compenso di 2036 euro per ogni singolo procedimento, che vede protagonista il Sindaco Lettieri. Si tratta di sei querele per diffamazione presentate dalla fascia tricolore contro gli autori di alcuni post su facebook e contro due quotidiani a tiratura regionale, “rei” di aver pubblicato notizie ritenute false. Nonché della difesa del primo cittadino dall’accusa di omissione d’atti d’ufficio per una mancata bonifica di un terreno denunciata dall’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo. Ma (situazione che si sta verificando spesso) la seduta della Commissione andava deserta per mancanza del numero legale. Commissione alla quale erano assenti i Consiglieri di maggioranza, mentre erano presenti quelli di minoranza (Zito, De Maria, Auriemma, Catapane, Montesarchio e Soriano) e durante la quale non era prevista l’audizione dei alcun Dirigente comunale. Già qualche ora prima era stato divulgato alla stampa un comunicato, a firma dei Consiglieri di opposizione, per chiedere la convocazione del Consiglio comunale, attraverso il quale chiedere la revoca delle suddette Determine, con cui il Comune si è fatto carico del patrocinio legale del Sindaco Lettieri per vari procedimenti penali in corso. “Raffaele Lettieri pagherà l’avvocato che lo difende, nei procedimenti che lo vedono coinvolto, con i soldi dell’Ente comunale – scrivono i Capigruppo consiliari – è incredibile, ma è così. Le determine dirigenziali, con cui si conferisce mandato ad un consulente legale esterno per la difesa del primo cittadino, appaiono palesemente in contrasto con l’articolo 5 del Regolamento Comunale Servizi Legali e con l’art.86 comma 5 del Tuel che non ammettono in alcun caso la concessione di patrocinio legale per gli amministratori, riconoscendo al massimo il rimborso “ex post” delle spese legali in caso di assoluzione. Non si può consentire – prosegue il comunicato – che si gestiscano le risorse economiche comunali, come se fossero patrimonio comunale del Sindaco, ed è evidente che sia stato seguito, con superficialità, un iter procedimentale in contrasto con norme di legge ed in violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. Su quanto accaduto chiediamo chiarezza…

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