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Crimaldi: “Il comparto agricolo ed il commercio vanno rilanciati con idonee misure”.

Il Dott.Vincenzo Crimaldi, 59 anni, medico, sindacalista e docente, sostenuto dalla coalizione “Il Cambiamento, davvero”, composta da “Fratelli d’Italia” e dalle due liste civiche “Cittadini X Acerra” e “Fare Comune”, nell’annunciare alla città la sua candidatura a Sindaco del Centrodestra, in occasione delle elezioni amministrative del 12 giugno prossimo, ha proposto ai suoi concittadini anche un valido programma. Nel quale spiccano il rilancio dell’agricoltura, del commercio e del made in Acerra. Infatti, secondo Crimaldi, “Acerra ha un patrimonio enogastronomico e di biodiversità unico al mondo, ma ha anche la zavorra di essere percepita come Terra dei fuochi. Il commercio locale, invece, vive enormi difficoltà. Non solo la pandemia, ma anche l’assenza di politiche di sostegno, di un piano di rilancio culturale, di una situazione di degrado e di abbandono della città non incentiva il cittadino, a spendere in loco. Perciò – prosegue il candidato – Acerra deve tornare ad essere riconosciuta come terra del buono, ed essere punto di riferimento per buongustai ed esperi del settore. Occorre sostenere ed incentivare l’agricoltura di qualità, soprattutto quella che tutela la biodiversità e stimolare la rete di dialogo tra agricoltori, ristoratori e cittadini. Il commercio locale va difeso con forza e sostenuto, a partire da una defiscalizzazione più convincente, da incentivi, da un piano di sicurezza, che faccia stare sereni i cittadini, che di sera vogliono passeggiare in città da un piano di comunicazione e diventi costante e programmato. Pertanto propongo – incalza il medico – di favorire l’istituzione di un Consorzio territoriale del comporto agricolo, che stimoli le anime del territorio e rilanci un’idea virtuosa di agricoltura, proiettata sulla filiera corta. Occorre poi istituire un tavolo permanente di lavoro, presieduto dall’assessore all’Agricoltura, che coinvolga gli imprenditori agricoli, i ristoratori, i consumatori, nell’organizzazione di iniziative continue. Va attivato, inoltre, un dialogo con le istituzioni nazionali, per predisporre una Zona Franca Urbana sul nostro territorio, dove concentrare programmi di defiscalizzazione e decontribuzione. Va poi favorito lo sviluppo socio-economico dei quartieri e delle aree urbane caratterizzate da disagio. Va istituito – aggiunge il candidato a sindaco – uno sportello/punto ascolto comunale commercio ed agricoltura, che abbia la funzione di collegare le istituzioni ai problemi dei nostri imprenditori e di offrire a loro servizi di consulenza gratuiti. Occorre anche un piano di comunicazione, che…

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Elezioni comunali: l’Avvocato Francesca La Montagna: “La forza delle donne non ha confini”.

In vista delle elezioni comunali del 12 giugno prossimo, abbiamo posto qualche quesito all’avvocato Francesca La Montagna. Sulla base della sua esperienza come Consigliera comunale uscente, come giudica la figura delle donne in politica? “Credo, con estrema convinzione, che le donne possano contribuire in modo significativo alla vita politica di un paese, cosi come in tutti i settori della vita sociale. Noi donne – esordisce La Montagna – abbiamo una marcia in più. Ma spesso, ancora oggi, dobbiamo fare i conti con i pregiudizi e gli stereotipi della società. La donna è la colonna portante della comunità, partendo dal ruolo che riveste nella famiglia sino alle alte cariche, di cui è investita nei diversi settori lavorativi ed istituzionali. Lo dimostrano le battaglie vinte negli anni, partendo dalla conquista del diritto al voto. Quindi Evviva le donne”. E’ la sua seconda campagna elettorale, per poter conquistare uno scranno nel Civico consesso:  cosa sta traendo  da questa seconda nuova esperienza? “La campagna elettorale è un momento – prosegue l’avvocato – in cui si ha la possibilità, di ascoltare tante persone: dai confronti si ricavano le idee da realizzare. In virtù del lavoro che svolgo, ho preso consapevolezza del fatto che molto spesso le persone, non avendo punti di riferimento a cui rivolgersi, perché magari pensano, che costi caro il consulto di un legale, commettano errori grossolani, che possono essere evitati. Perciò serve comunicazione ed è per questo che, come esiste già in altre realtà comunali del Nord, ho pensato di istituire uno sportello legale Comunale, ovvero un servizio di supporto a favore, di coloro che hanno necessità di ricorrere al Giudice. Ovvero un punto informativo di primo aiuto e di orientamento, che illustra in modo chiaro ed esaustivo, come accedere alla macchina della giustizia. Ma la campagna elettorale, ahimè, è anche il momento, in cui senti parlare male dell’avversario; io non l’ho mai fatto. Anzi la mia competizione elettorale si basa su due punti cardine fondamentali: primo: non sparlare del tuo avversario politico; secondo: non fare mai promesse, che non sei in grado di mantenere”. Cosa le resta della sua recente esperienza politica e cosa vede nel futuro di Acerra? “Alle spalle – precisa la Consigliera – lascio un grosso bagaglio umano e professionale. Ho fatto parte di un’Amministrazione comunale,…

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Il fallimento politico delle opposizioni

(Articolo redatto in data 23.05.2022 su il Pappecio.it). Ad una settimana circa dalla presentazione delle liste elettorali, quello che salta subito all’occhio è l’assenza, o la sistematica diluizione, delle forze politiche di opposizione nelle due maggiori compagini, che si sono presentate alla guida della città. Infatti, se il candidato di centrodestra è apparso come una soluzione di ripiego, che porrà prettamente una questione di bandiera, per gli altri due candidati alla carica di sindaco troviamo, da un lato, un volto per un sistema politico decennale, D’Errico, dall’altro il principale esponente di un progetto che, dal 2004, riproponeva l’equazione Piatto-Lettieri. In tutto questo che fine ha fatto l’opposizione? Questa consiliatura passerà, a modo suo, negli annali, per essere stata per le opposizioni tra le più efficaci sotto il profilo tecnico-amministrativo ma, contemporaneamente, la più fallimentare sotto quello politico. Non era facile incidere contro un carrozzone che, l’ultima volta, era riuscito a far eleggere 18 Consiglieri di maggioranza, una forza schiacciante che, come denunciato (almeno fino a un paio di mesi fa) dalle due maggiori esponenti, vedeva anche il presidente del Consiglio comunale Piatto ricoprire il ruolo di giocatore e non di garante di quell’aula. Se questo non bastasse, le dinamiche del 2017 e le trasformazioni politiche di quest’ultimo lustro pareva favorire lo strapotere della maggioranza; infatti se da un lato il Pd si è trovato a guidare una coalizione eterogenea e senza una visione comune che subito si è disgregata, così come per un ridimensionamento anche strutturale come l’abbandono della storica sede di piazza Castello, il M5S aveva il compito di costruirsi e ritagliarsi uno spazio, mentre da Roma passavano dall’apoteosi del 2018 all’harakiri e nel contempo le dinamiche e le divisioni interne locali ponevano un clima bellico costante, che ha gravato su ogni programmazione. Nonostante premesse non promettenti le attività della Montesarchio, e in particolar modo dell’Auriemma, hanno superato le aspettative con quest’ultima, che si è sobbarcata anche questioni che sovrastano le “semplici” competenze consiliari. Circostanze che rendono ancor più eclatante e fallimentare la mancata sintesi di un progetto che, dall’opposizione, si potesse proporre alla guida della città. In questo l’esemplificazione di tutti gli errori di organizzazione è certamente rappresentata dal tavolo di “Madre Terra”. Come capita da anni prima dell’avvento di un’elezione, si è ripetuta l’ennesima ubriacatura mediatica senza tener conto del quadro e del contesto cittadino…

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Termovalorizzatore, ipotesi quarta linea: è un coro di no di Lettieri e dei candidati a Sindaco

La necessità di avere la quarta linea del termovalorizzatore, così come evocato di nuovo dal Presidente Vincenzo De Luca e di cui riferivamo in prima pagina, suscitava delle nette prese di posizione da parte dei candidati a Sindaco alle amministrative del 12 giugno prossimo e dell’attuale Sindaco Lettieri. “Con noi non ci sarà nessuna quarta linea, mai! Come abbiamo fatto in altre occasioni – dichiarava l’attuale primo cittadino – continueremo ad opporci in tutte le sedi e lo ribadiamo ancora una volta, nessuna quarta linea. Noi siamo per la dismissione dell’impianto. Acerra già ha pagato un prezzo altissimo per incenerire i rifiuti di tutta la Campania”. Netta anche la posizione del dott.Tito d’Errico, candidato Sindaco della colazione ”Una Città per Stare Bene”, il quale diceva: ”Se sarò Sindaco, non accetterà mai una quarta linea del termovalorizzatore. Infatti il presidente De Luca propone una soluzione non adeguata per Acerra e per gli acerrani. Occorre rivedere il ciclo dei rifiuti in Campania”. Anche il candidato Sindaco della colazione “Il Cambiamento, davvero”, il dott.Vincenzo Crimaldi è fermamente contrario a tale proposta e dichiarava: “De Luca deve smetterla di considerare Acerra la pattumiera della città di Napoli e dell’intera area Metropolitana. Siamo stanchi di questa politica del centrosinistra che, da anni, vede la nostra città come la soluzione ai problemi degli altri. Il peccato originale di Acerra è il termovalorizzatore: da qui nascono tutte le problematiche di questi anni. Non ci sono impianti di trattamento intermedi per i rifiuti, il capoluogo fa raccolta differenziata solo in teoria, non c’è traccia di una politica ambientale. L’ultima volta hanno anche tentato di inviarci i rifiuti provenienti dalla Tunisia. Chi paga tutti questi errori? Acerra. E’ ora di dire basta a questo scempio – aggiungeva Crimaldi – ed è l’ora di riqualificare il territorio”. Andrea Piatto, invece, candidato Sindaco della coalizione “X Acerra Unita, diceva: “In una campagna elettorale dove proponiamo il superamento dell’inceneritore e, per la prima volta, inseriamo nel programma elettorale l’ecologia circolare, ci troviamo a dover discutere di ampliamento del termovalorizzatore e di una quarta linea. Ancora una volta, come nel 2004, si chiede alla comunità acerrana, di dover sobbarcare sulle proprie spalle il peso del ciclo dei rifiuti in Campania, agitando lo spauracchio dell’emergenza. Come nel 2004 so da che parte…

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Auriemma non parla più dei costi della politica. Il caso del candidato ‘complice’ del voto di scambio

Uno dei cavalli di battaglia di questi 5 anni del Consigliere Carmela Auriemma, ossia della coriacea oppositrice al ‘sistema’ retto dal duo Lettieri-Piatto (al netto, poi, della decisione di legare il proprio destino a quest’ultimo che, in Consiglio comunale, la definì Camorrista, senza che la grillina abbia mai presentato querela!!), era quello della riduzione dei costi della politica. Infatti combatteva per ridurre il numero delle convocazioni delle Commissioni (quelle inutili ed improduttive) ed attaccava il continuo implemento dell’Ufficio staff del Sindaco, con l’assunzione di ulteriori unità. “Nuove assunzioni al Comune in piena emergenza coronavirus – tuonava la portavoce pentastellata – e pare, che i soldi per i commercianti e le famiglie in difficoltà non siano disponibili, ma solo per chi dicono loro. Mi sembra chiaro, che il sistema non si ferma neanche durante l’emergenza Covid”. Senza dimenticare il feroce attacco all’amministrazione comunale (con tanto di denuncia all’Anac), che spese 3700,00 euro di denaro pubblico per il buffet del 23 dicembre 2021 per il tradizionale scambio di auguri tra l’amministrazione ed i dipendenti comunali. Eppure adesso la lady di ferro della buona politica non spende più una parola, sulla necessità di ridurre i costi della politica!! Neanche ora che tali costi gravano anche sulla comunità acerrana, a seguito della legge n.234/2021, che ha parametrato il trattamento economico complessivo delle indennità degli amministratori italiani. Per cui lo stipendio del Sindaco di Acerra, ad esempio, dal I gennaio 2022 è passato dai 4.131,66 euro al mese agli attuali 6210,00 euro. Quello della Co-Sindaca (carica priva di qualsiasi fondamento giuridico e che, in realtà, è quella del Vice-Sindaco), ammonta agli attuali 4.657,50 euro. Intanto sta facendo discutere (e non poco), un post di Alessandro Cannavacciuolo, che così recita: “Trovo inaccettabile, vergognoso, distruttivo, far candidare soggetti, che si sono resi complici del voto di scambio ad Acerra (accertato dalla Magistratura) in una forza politica, che si è sempre contraddistinta e che ha fatto dell’onestà il suo cavallo di battaglia. La fretta e l’ingenuità non possono essere motivi di giustificazione”. Appare fin troppo evidente che il noto ambientalista (e forse non è l’unico), conosca l’identità del candidato che, almeno per motivi di opportunità, non andava inserito nella lista, che ha valori ‘stellati’.   J.F.

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Il Consigliere Auriemma a marzo 2021 parlava di “atti gestiti dalla Lettieri-Piatto s.p.a.”.

Sembra ieri (era marzo dell’anno scorso), quando riferivamo del progetto della napoletana “New Green Fuel srl”, di realizzare un impianto di produzione di gas metano (poi autorizzato ndr) dal trattamento di oltre 80 mila tonnellate di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, di scarti vegetali e di legno, con tanto di ira da parte degli ambientalisti. Progetto che “provocava” anche la reazione del Consigliere Carmela Auriemma, la quale disse: “Le moratorie del Sindaco sono tutte farlocche. Basta leggersi gli atti dei Consigli comunali gestiti da Lettieri-Piatto s.p.a. degli ultimi 12 anni. Farse, sceneggiate, che hanno coinvolto tutte le forze politiche degli ultimi dieci anni. Per anni si è parlato di una moratoria approvata nel Civico consesso. La moratoria non è mai esistita. Scoprii e denunciai – proseguì la neo Co-sindaca – in un Consiglio comunale del 2017 che, in realtà, quella moratoria non era mai stata approvata. La mozione in realtà fu rinviata in Commissione consiliare e mai approvata. Insomma l’ennesimo inganno. Ricordo che un’altra richiesta di insediamento di un impianto fu respinta e mi riferisco a quella della “Cisette”, fermata dal Tar e contro la quale dovetti attivarmi, soprattutto durante la Pubblica Assise del 29 settembre 2017. Infatti fino ad allora il Comune non aveva fatto nulla di concreto…”. Intanto si ipotizza, che la Piatto-Lettieri s.p.a. possa essere sostituita dalla Piatto-Auriemma s.n.c. Per fare solo cose buone giuste, naturalmente.

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Interessante botta e risposta televisivo tra i candidati a Sindaco Piatto e Crimaldi

Si teneva nei giorni scorsi un confronto televisivo tra candidati a Sindaco in vista delle amministrative del 12 giugno prossimo. Presenti il candidato della coalizione “X Acerra Unita”, Andrea Piatto e quello della coalizione di centrodestra “Il Cambiamento, davvero”, Vincenzo Crimaldi. Alla reiterata richiesta di questi, “di ripulire tutte le liste delle due coalizioni ‘Centro, Sinistra’ e ‘Centrosinistra’ dalla presenza dei parenti di tutti gli assunti dal Comune in questi ultimi tempi o che hanno vinto una borsa di studio negli anni, in cui entrambi hanno governato insieme”, Piatto rispondeva che “due partiti di opposizione, Pd e M5S, oggi nella sua coalizione, avevano proposto in Consiglio comunale l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulle modalità dei concorsi banditi ed espletati dal Comune. Proposta poi bocciata, seguita anche dalla mancata trasmissione di atti richiesti dall’opposizione”. Qui Crimaldi replicava, dicendo che “è proprio da Pd e M5S, che si aspettava una pulizia delle liste, soprattutto per una questione di opportunità e di moralità, analizzando i curricula dei candidati, in nome della trasparenza evocata soprattutto dai grillini. Anche per questo le coalizioni, che fanno capo ai candidati Tito D’Errico (assente al confronto, ma di cui entrambi parlavano bene) e Piatto, sono due facce della stessa medaglia, che hanno governato la città per 10 anni. Pertanto l’unica vera alternativa è la sua coalizione”. Convinto anche che “d’Errico non sia controllato dal sindaco uscente Lettieri”. Piatto ricordava anche, che era stato costretto, a scrivere al Difensore Civico regionale, per avere la costituzione in giudizio del Comune in un procedimento penale, circa un candidato al Consiglio comunale, che è in una condizione di non eleggibilità”. Bene. Ma l’ineleggibile in questione è, per caso, il protagonista dell’articolo dal titolo: “Consigliere licenziato dopo pedinamento, ricorso respinto”, pubblicato dal quotidiano Roma in data 25.07.2016? Ed in cui si legge, tra l’altro, che “i vertici dell’impresa datrice di lavoro del Consigliere che, insospettiti dalle reiterate assenze, per motivi istituzionali, dell’impiegato consigliere, chiedono ed ottengono un incontro con i massimi vertici del Comune, per comprendere la posizione dell’attivissimo politico e, a quell’incontro, invece di presentarsi l’esponente istituzionale deputato a fornire le risposte, si sarebbe presentato un collega, amico dell’attivissimo Consigliere, il quale avrebbe motivato (senza convincere) il lavoro del Consigliere poi pedinato, prima di essere licenziato”? Se è lui, allora…

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Barbato: “Piatto in grossa difficoltà dopo confronto televisivo con il candidato di centrodestra Crimaldi”.

“In poche battute il Candidato a Sindaco Piatto, durante il confronto televisivo – dichiara il candidato al Consiglio comunale Raffaele Barbato – ha rinnegato la scelta della pista ciclabile su Corso Vittorio Emanuele (da noi sempre contestata); ha contestato il Puc, dopo che per oltre 10 anni non ha mai detto una parola di contrarietà (e dopo che, insieme a Lettieri, sfiduciò il Sindaco Marletta proprio sullo strumento urbanistico) ed ha avanzato dubbi e perplessità sul Bilancio comunale, dopo aver espresso per anni l’Assessore al Bilancio nella Giunta Lettieri! Ed ha ammesso, di non avere il controllo dei suoi oltre 300 candidati circa i loro eventuali rapporti con i ‘concorsi comunali’, parlando sempre da solista. Questo voto non può ridursi ad una lotta per il potere tra i due schieramenti di centrosinistra. Fratelli d’Italia con Vincenzo Crimaldi sono l’unica vera e credibile alternativa ad oltre 10 anni di gestione amministrativa della nostra città”.  

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Evangelista, candidato al Consiglio comunale: “Sviluppo e tutela dell’ambiente nel mio impegno”.

Giovanni Evangelista, 27 anni, una lunga militanza nelle attività rivolte alle tematiche sociali del territorio acerrano, candidato nella lista “Siamo Acerra” a sostegno del candidato Sindaco Tito D’Errico in occasione delle elezioni amministrative del 12 giugno prossimo, si ripropone agli elettori della sua città, dicendo: “Il mio impegno in politica vuole tenere in debita considerazione anche la tematica ambientale. Ma non quella affrontata con superficialità e mistificazione. Infatti – esordisce Evangelista –  quando il 7 maggio scorso fu presentata la coalizione “X Acerra Unita”, che ha come candidato a Sindaco Andrea Piatto, l’ambiente è stato posto come tematica cruciale del suo programma elettorale. Ma pochi giorni prima, in occasione della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad Acerra per la Festa della Liberazione, c’era anche il Presidente della Regione Vincenzo De Luca il quale ribadì, che ad Acerra va tutto bene e che è un territorio monitorato. Ebbene nulla veniva detto da Piatto, nè dalla Co-sindaca Carmela Auriemma, in risposta alle affermazioni del Governatore “sceriffo”. Da ciò occorre partire, per rendersi conto degli impegni, che la suddetta coalizione vuole assumersi, per tutelare l’ambiente ad Acerra. Non senza dimenticare le contraddizioni dello stesso Piatto. Il quale, nel rispondere al Vescovo Antonio Di Donna, che era preoccupato sul pericolo dell’insediamento, in località Calabricito, di un nuovo impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti liquidi pericolosi, poi autorizzato con tanto di Decreto regionale, disse che ‘ancora non era stata detta l’ultima parola’. Confidando, quindi, nella riadozione, da parte della Giunta, del nuovo Piano Urbanistico comunale (Puc), avvenuta in data 30.09.2021. Quello stesso Puc che, invece, qualche settimana dopo, Piatto avrebbe aspramente criticato! Noi invece – aggiunge il giovane candidato – intendiamo tutelare l’ambiente, istituendo aree pedonali ecologiche, navette gratuite per il trasporto pubblico, il bike sharing, la piantumazione di specie arboree, che trattengano i metalli pesanti, ecc. Così come va potenziata la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, offrendo incentivi, a chi raggiunge alte percentuali di rifiuti differenziati. E vanno ripetute più di frequente le iniziative, quali il conferimento nel proprio quartiere degli ingombranti, onde evitare che le persone possano abbandonarli in modo illecito. Resta sottinteso, che occorre nominare un Dirigente all’Ambiente, che coniughi esigenze ambientali e quelle socio-sanitarie della popolazione. Altro punto che merita il nostro impegno è lo…

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Riemma: “Noi coerenti e leali coi cittadini. Fratelli d’Italia riporta la politica in città”.

La campagna elettorale è entrata ormai nel vivo e la città è in un clima di grande attesa per il responso delle urne del 12 giugno prossimo. A commentare l’attuale clima elettorale, che si vive in città, è Vincenzo Riemma, Dirigente di Fratelli d’Italia, che dichiara: “Ovunque sono spuntati comitati elettorali, propaganda, bandiere, manifesti, candidati che testimoniano una frenesia ipocrita, perché sappiamo tutti, che passato “il santo” finirà la “festa” ed il rischio che torni il vuoto politico, a cui siamo abituati, è altissimo. In questi ultimi venti anni ad Acerra abbiamo assistito ad un lento ed inesorabile declino della politica locale. Incoerenza, continui cambi di bandiera e di casacca, civismo di interesse, teatrini e giravolte in Consiglio comunale e ci hanno abituati davvero al peggio. La politica è serietà – aggiunge l’esponente di centrodestra – poiché resta la forma più nobile di servizio alla propria comunità. Non possiamo abituarci a Consiglieri comunali senza visione e rispetto per ciò che rappresentano. Che intendono il presente ed il futuro della città come una mera questione di palazzo e che, in cinque anni, non hanno fatto un solo intervento nel Civico consesso, nemmeno sulle tematiche più scottanti ed attuali per la città. Non a caso, in questo periodo, è un pullulare di simboli civici che, di politico, hanno ben poco e servono soltanto per difendere un seggio elettorale, in barba alla visione ed alle idee. Io penso che per la svolta serve il fuoco della passione, ma soprattutto tanto studio, consistenza e preparazione, perché gli acerrani meritano una classe di Consiglieri comunali degna. Fratelli d’Italia – prosegue il giovane Dirigente – oggi è l’unico argine di questa deriva. Contro due facce della stessa medaglia di sinistra, quali sono gli altri due schieramenti che si contrappongono, nei fatti divisi su tutto e uniti soltanto dall’interesse di palazzo, noi abbiamo preferito la strada della coerenza, della libertà di pensiero e azione. Lo facciamo con un programma scritto dopo mesi, anni di studio e confronto con la città, insieme ad una squadra di dirigenti, professionisti, persone per bene, in difesa di quella politica pura, che è l’unica che può davvero portare un valore aggiunto in città. Ormai il livello locale segue lo stesso passo del nazionale. Così come Giorgia Meloni da sola si…

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