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Consiglio comunale: tutte bocciate le proposte di una minoranza alla ‘canna del gas’

Si teneva lo scorso 17 ottobre il Consiglio comunale straordinario ed urgente. Ma va fatta subito una premessa. L’opposizione, che conta tra le sue fila anche un’Onorevole, ne usciva con le ossa rotte. E non solo perché nessuna delle proposte di deliberazione dalla stessa avanzate veniva accolta. Ma soprattutto tali proposte erano quasi tutte irricevibili e riportanti parere negativo da parte dei Dirigenti. Ed anche perché tra i Consiglieri proponenti c’era quell’Andrea Piatto, al quale la maggioranza non risparmiava mai la domanda di rito, ossia: perché non l’ha fatto prima? Civico consesso che aveva, tra i punti all’ordine del giorno, la richiesta dei nove Consiglieri di opposizione, affinchè l’organo consiliare facesse un atto di indirizzo al Sindaco ed alla Giunta comunale in materia di pianificazione e salvaguardia dell’agricoltura. Nello specifico la minoranza chiedeva, con tale atto, di fermare: la colata (eventuale ndr) di cemento sui terreni agricoli; di ridurre il consumo di suolo; di investire nel recupero del costruito, per realizzare la transizione ecologica. Il tutto anche in linea con le osservazioni al Piano Urbanistico comunale pervenute dalla Città Metropolitana sul territorio agricolo. A relazionare in merito era l’Assessore Maria De Rosa che sul punto riferiva, che la perdita di suolo si riferisce all’insediamento urbanistico. Ricordava che tutte le istituzioni, ci richiamano alla difesa del suolo e non al degrado almeno fino al 2025. E ciò anche a garanzia dell’ecosistema, procedendo col sistema del minimo consumo del suolo. Quindi le aree non urbanizzate vanno utilizzate in modo consono. Lo stesso componente l’esecutivo targato d’Errico precisava, però, “che la richiesta formulata dalla minoranza sul consumo di suolo agricolo e verde appariva vaga e non circostanziata”. Il Consigliere Cuono Lombardi precisava, che “la proposta così come formulata va inserita in un contesto generale, altrimenti sembra, che chiunque abbia un lotto di terreno, debba sacrificarlo al non utilizzo per lo sviluppo della città. Il principio di consumo zero va bene – aggiungeva Lombardi – ma occorrono anche infrastrutture e strutture per le attività da farsi, agricoltura compresa”. Duro l’intervento del Consigliere Antonio Laudando il quale, ancora una volta, ‘massacrava politicamente’ (e per l’intera durata del Consiglio) il leader di Per Acerra Unita Piatto (poi uscito dall’aula, per non farvi più ritorno), dichiarando: “Chi siede ora all’opposizione ma che prima era in…

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Consiglio comunale: istituite le sette Commissioni consiliari permanenti

Durante il Consiglio comunale fiume (circa 8 ore la durata!!) di lunedì 17 ottobre era sempre l’opposizione, in merito alle vertenze crisi occupazionali territoriali, a richiedere che il Sindaco o un suo delegato, relazionasse sulle iniziative intraprese. Il riferimento era, nello specifico, alla vertenza Ipercoop, il centro commerciale che potrebbe chiudere, mettendo a rischio il posto di lavoro di oltre 130 persone. Sul punto relazionava l’Assessore alle Politiche del Lavoro, Francesca La Montagna, la quale diceva: “Ai lavoratori dell’Ipercoop, che abbiamo incontrato come Amministrazione comunale, abbiamo portato la massima solidarietà ed abbiamo ottenuto, di essere presenti al tavolo tecnico, che si terrà in Regione il 19 ottobre. In verità l’argomento, così come formulato dall’opposizione, è generico ed in contrasto con il Regolamento comunale. Pertanto non mi mette in condizione di affrontarlo. Comunque, al netto della crisi economica ed occupazionale, che colpisce l’intera nazione – aggiungeva la professionista – abbiamo chiesto a tutti i soggetti deputati, di occuparsi della vertenza. Dapprima non c’è stato alcun risultato, anche dopo l’incontro con l’Assessore regionale Marchiello. La cui segreteria ci relazionerà, sui provvedimenti da assumere in merito alla cessione del ramo d’azienda alla fine di gennaio 2023. Il Comune di Acerra resta aperto al dialogo ed al confronto”. E mentre il Presidente del Civico consesso Lettieri, evidenziava che l’opposizione non aveva prodotto alcun documento sul tema, si decideva di trattare l’argomento successivamente alla data di mercoledì 19 ottobre. Oltre a ciò otteneva 16 voti favorevoli e 9 contrari il punto relativo alla costituzione e composizione delle Commissioni consiliari permanenti. All’inizio l’opposizione voleva confermare le sette Commissioni già esistenti. La maggioranza rivedeva qualche indirizzo, aggiungendo qualche voce, che prima non c’era. Come PNRR. Ad esempio la voce bonifica del territorio finiva nella Commissione, che comprende la Transizione Ecologica. Ma la minoranza, poi, portava degli emendamenti. A questo punto il Consigliere Antonio Laudando sbottava, dicendo: “Visti gli emendamenti portati dalla minoranza, ricordo che durante l’ultimo Consiglio, la stessa disse alla maggioranza: andate avanti, nel formare le Commissioni. Ma due minuti dopo protocollarono altre proposte. Durante la riunione dei Capigruppo, poi, la minoranza non avanzava proposte ma solo il silenzio assoluto. Ora si viene in aula con proposte di accorpamento e scorporamento. Allora abbiamo capito, che dovevamo fare da soli – aggiungeva Laudando – anche…

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Consiglio comunale, Zito: “Fu Piatto a giustificare e a proporre le strisce blu, quand’era assessore”.

Durante il Consiglio comunale dello scorso 17 ottobre era sempre l’opposizione, a chiedere al primo cittadino di relazionare in merito al rinvio dell’avvio del servizio di trasporto scolastico, nonostante il Bilancio approvato il 31 dicembre scorso. A riferire in aula era il Sindaco Tito d’Errico, il quale diceva: “Il Dirigente al ramo ha accertato, che il servizio era in essere. Poi è stata bandita una gara fino al 2024, con un importo pari a 178 mila euro. Era giunta una sola offerta di una ditta, poi esclusa per carenza di requisiti tecnici inerenti ai mezzi. Poi veniva avviata una procedura di gara negoziale riservata a 5 ditte. Gara andata però deserta. Visti i costi da sostenere, si è compreso che il bando di gara andava rivisto. E così a settembre 2022 è stata indetta una nuova gara sul Me.Pa per il 2023, appostando una somma pari a 175 mila euro. Ora – proseguiva la fascia tricolore – è giunta una sola offerta, ossia quella della ditta esclusa la prima volta, che però ha nuovi mezzi. Ditta che doveva integrare la documentazione, non adempiendo però a ciò. E così arriviamo al 14 ottobre quando, a seguito della rivisitazione del disciplinare di gara, doveva pervenire una nuova offerta a seguito di una nuova procedura. Entro oggi sono giunte due offerte, che sono al vaglio degli uffici competenti”. Dal canto suo l’opposizione si diceva non soddisfatta della relazione del Sindaco, perché gli studenti ancora non usufruiscono del servizio. Che intanto ha già preso il via giovedì 20 ottobre. Un’altra bocciatura per l’opposizione (15 voti contrari e 8 favorevoli) veniva alla proposta di deliberazione sulla regolamentazione della sosta a pagamento. La minoranza chiedeva, che il Consiglio comunale facesse atto d’indirizzo al Sindaco, alla Giunta ed ai Dirigenti competenti, di porre in essere ogni atto di rispettiva responsabilità per l’approvazione, entro i termini ordinari di approvazione del Bilancio di Previsione 2023 e nel rispetto delle prerogative degli organi istituzionali coinvolti, di un atto ricognitivo, che tenga conto: la sosta a pagamento dev’essere prevista solo nel perimetro del ‘centro abitato’ e solo nei giorni feriali. Devono essere previsti abbonamenti per residenti ed operatori economici, soprattutto per i mezzi usati in modo esclusivo per le consegne domiciliari. Oltre a consentire ai diversamente abili di sostare…

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Consiglio, bocciatura per la minoranza anche sulla pubblicazione dei dispositivi di liquidazione

Un’altra bocciatura (15 voti contrari ed 8 favorevoli) l’opposizione la collezionava durante il già citato Consiglio comunale “da incubo” datato 17.10.2022 quando, con la solita proposta di deliberazione, chiedeva che il Civico consesso facesse atto d’indirizzo ai Dirigenti dell’Ente, di pubblicare tutti i dispositivi di liquidazione e documentazione interna similare, all’Albo Pretorio del Comune, per consentire la consultazione degli eletti e dei cittadini, senza appesantire gli Uffici comunali, per richieste di accesso agli atti, favorendo la trasparenza amministrativa. Anche se, a tal proposito, sovviene una domanda. Infatti cosa significa ‘non appensantire’ gli uffici comunali? Ma se hanno assunto negli ultimi anni, attraverso regolari concorsi, anche con Piatto parte integrante della maggioranza, decine e decine di dipendenti al Comune, c’è anche il rischio di un surpluss lavorativo presso l’Ente comunale? A relazionare su una materia complessa e di cui citava una serie di normative vigenti, era il Vice-sindaco ed Assessore al Bilancio Partecipativo Gennaro Iovino, che diceva: “E’ un provvedimento speciale, che supera le normali procedure in materia di pubblicazione. E’ un atto endoprocedimentale, mentre gli atti relativi a contributi, sussidi ecc. vengono pubblicati. Vanno tenuti in debito conto i dati sensibili e personali trattati dai soggetti pubblici. La stessa Dirigente comunale all’Anticorruzione ed alla Trasparenza formulerà una richiesta di parere all’Anac e trasmetterà a questo organo consiliare le risultanze del quesito posto. Io stesso ho acquisito pareri illustri. Inoltre – proseguiva Iovino – il Dirigente alla I Direzione ha espresso la sua contrarietà alla pubblicazione, anche perché si finisce per violare la privacy delle persone e si va oltre gli standard necessari della divulgazione delle notizie occorrenti da divulgare. Quindi il Dirigente propende per un processo di minimizzazione della diffusione dei dati personali”. E mentre il componente l’esecutivo targato d’Errico leggeva in aula entrambi i pareri acquisiti dai due Dirigenti comunali, anche il Segretario generale dell’Ente Maria Piscopo riteneva, che occorre formulare un parere all’Anac ed attenderne la risposta. Ma quelle che lasciavano basiti più di tutto, erano le parole dell’onorevole, ex presidente della Commissione di Vigilanza ed avvocato, il consigliere Carmela Auriemma la quale, nel rivolgersi al Vice-sindaco, chiedeva perché, nelle more in cui si esprima l’Autorità Nazionale Anti-Corruzione, interpellata dal Comune non si procedesse, nel frattempo, alla pubblicazione dei dispositivi di liquidazione e documentazione interna similare…

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Il Puc ieri era buono, oggi no, domani nin so…

Lunedì 17 ottobre in Consiglio comunale Piatto, come già detto, replicava a Laudando, ricordando “che a marzo 2022 aveva preso le distanze dal nuovo Piano Urbanistico comunale elaborato dalla Giunta Lettieri, come in atti della Commissione di Vigilanza di allora”. Qualche ora dopo inviava un comunicato stampa, in cui evidenziava ‘come la maggioranza non si attivasse nella difesa del suolo agricolo e verde, tant’è che resta inascoltato l’appello del Vescovo’. Ma quando a settembre del 2021 proprio monsignor Di Donna era preoccupato per l’autorizzazione da concedersi ad un impianto di trattamento di rifiuti speciali liquidi, anche industriali, per un quantitativo massimo di 50 tonnellate al giorno in località Calabricito Piatto, in qualità di Presidente del Consiglio, rispose stizzito: “Le parole del Vescovo sono condivisibili. Ma il copione non è già scritto. L’amministrazione di Acerra ha già scongiurato, con una serie di ricorsi al Tar, l’arrivo di alcuni impianti…”. Parole pronunciate proprio quando l’Amministrazione comunale approvava ed inviava a Città Metropolitana il nuovo Puc. Che, di fatto, doveva bloccare l’insediamento del suddetto impianto. Eppure allora Piatto non criticò il nuovo strumento urbanistico. Anzi! Oltre a ciò Alessandro Cannavacciuolo scrive a Piatto: “Fino alla fine del tuo mandato non ho letto da nessuna parte la tua sfiducia verso il vostro Assessore nella Giunta Lettieri”.   J.F.

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Riceviamo e pubblichiamo

Ancora una volta si fa una forzatura alla Città Metropolitana sul PUC A distanza di quattro mesi dalle elezioni comunali del 12 giugno scorso si continua ad avvertire, così come già durante la campagna elettorale, un silenzio esagerato da parte del nuovo Sindaco e della sua Giunta sul ‘Progetto Acerra’, presentato dalla coalizione che lo sosteneva. Anzi, alla vecchia maniera, si avvertono segnali inquietanti, che provengono da iniziative ed atti, adottati nel chiuso di poche stanze del palazzo bianco di Viale della Democrazia lontane dal popolo, continuando ad offendere la democrazia. Non è giusto, che una città piena di valori come Acerra, non abbia da vent’anni il suo nuovo ‘disegno di città’, ossia il Piano Urbanistico comunale (Puc) e non si capisce, come si sia potuto amministrare e gestire la cosa pubblica senza la carta programmatica dello sviluppo socio-economico e della gestione del territorio in virtù della crescita o decrescita demografica e degli interventi pubblici e privati nel patrimonio immobiliare cittadino, nelle infrastrutture e nei servizi. Perciò si cancella definitivamente uno stadio, seppur a favore di un parco urbano, senza averlo sostituito con un altro e non si prende in considerazione di costruire una caserma dei Carabinieri o un Commissariato di Polizia, sacrificando aule scolastiche del plesso di piazzale Renella. Acerra, città storicamente e tradizionalmente a vocazione e ad economia agricola, ha bisogno di essere riconosciuta come tale, attraverso un rilancio di tutte le attività del settore, creando una filiera completa per la trasformazione dei prodotti e la loro commercializzazione perseguendo, così come prescrive anche la legislazione statale e regionale e la coerenza alle strategie dei Piani sovracomunali, l’obiettivo della riduzione del consumo dei suoli, promuovendo processi di rigenerazione territoriale urbana, rivolti al contenimento dell’espansione urbana ed al rinnovamento del patrimonio urbanistico ed edilizio esistente. Allora si dica alla città, se lo studio sociologico e storico del popolo acerrano, che ha determinato il tipo di economia e le linee di sviluppo scelte nei fallimentari tre tentativi di formazione del Piano Urbanistico comunale, provochi anche crisi politiche, cambi di Sindaci e strani chiacchiericci su eventuali conflitti d’interesse. Si intraprenda allora un percorso di ascolto dell’intera cittadina, perché lo richiede la democrazia ed il concetto che la ‘Città è di tutti’. E quindi qualsiasi progetto, che riguarda il suo sviluppo…

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Ufficio staff, i consiglieri di minoranza scriveranno alla Corte dei Conti

Ancora fari puntati sugli staffisti assunti al Comune e relativo aumento delle spese per la politica. A riaccendere la questione era un noto quotidiano attraverso un articolo, pubblicato in data 20.10.2022, in cui si legge: “Staff del Sindaco nell’occhio del ciclone: ad occuparsene sarà probabilmente la Corte dei Conti. L’esposto ai giudici contabili sarà sottoscritto dai nove consiglieri di opposizione, non appena entreranno in possesso dei contratti firmati dagli 11 staffisti nominati in un sol colpo dal Sindaco Tito d’Errico, su esclusiva sua fiducia. “Non sono state scelte preventivamente le figure professionali occorrenti, né se n’è verificata l’eventuale presenza tra i dipendenti comunali. Quindi non si capisce, cosa dovranno fare questi undici staffisti e se aggiungono qualcosa alla macchina comunale. Ma non solo: anche per coloro, che sono stati assunti part-time, è prevista la possibilità di essere remunerati per lo straordinario e le indennità previste dal contratto” – spiega Andrea Piatto, il candidato sindaco uscito sconfitto dalle elezioni comunali del 12 giugno scorso. Fin dal primo momento quelle 11 nomine hanno scatenato polemiche infinite. Il loro costo per il Comune ammonterebbe a circa 300 mila euro all’anno.

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Maria Pia La Ventura è il nuovo Presidente cittadino di Gioventù Nazionale (FDI)

La Ventura, classe 2003, diventa il più giovane Presidente di circolo di Gioventù Nazionale (GN) a livello regionale e tra i più giovani d’Italia. La stessa si era già presentata alla città con una brillante affermazione personale tra le fila di Fratelli d’Italia alle recenti amministrative. Prosegue così la tradizione della destra giovanile acerrana che, da vent’anni, riesce a rinnovarsi. Maria Pia La Ventura dichiara in una nota: “Sono felice e sento la responsabilità e la bellezza di questo momento, ma so bene che si tratta di un punto d’inizio. C’è tanto lavoro da fare e voglio proseguire il mio percorso con ancora più passione e dedizione. Desidero contribuire alla crescita della mia città ed essere punto di riferimento ed esempio per tanti giovani acerrani. La politica, quella vera, arricchisce e sa donare emozioni e spero, che tanti giovani scoprano la bellezza della militanza e della cittadinanza attiva. Noi ci siamo”. Soddisfatto il presidente GN della federazione provinciale di Napoli Vincenzo Riemma. “Auguro un buon lavoro e faccio i miei migliori auguri a Maria Pia che, in questi mesi, ha dimostrato di meritare questa responsabilità più di chiunque altro, nonostante la giovanissima età. Avrà la responsabilità di farsi testimone di un percorso che viene da lontano, dal fronte della gioventù, in una città che giace da anni in un preoccupante vuoto e declino politico. Cresce così e si rinnova in provincia il nostro movimento, che vuole radicarsi sempre più sui territori. Direi che da Acerra proviene un bel segnale di novità, che va nella direzione giusta”.

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Riceviamo e pubblichiamo

Nella giornata di martedì 11 ottobre si è tenuta un’assemblea del Partito Democratico di Acerra, per svolgere delle riflessioni sulle recenti elezioni politiche e sulle amministrative di giugno. È stata un’assemblea partecipata ed intensa, con tanti proficui contributi e sollecitazioni interessanti. Nelle prossime settimane si intensificheranno i passaggi, anche locali, che condurranno al Congresso Nazionale. Il PD di Acerra si dovrà dare un rinnovato gruppo dirigente ed una nuova guida politica attraverso il Congresso cittadino, che sarà celebrato nei tempi tecnici previsti. La fase congressuale sarà l’occasione, per rilanciare l’azione politica del Partito Democratico, che ha bisogno di recuperare la sua piena autonomia e capacità di iniziativa nella realtà locale. Il PD assicura piena disponibilità al confronto con la coalizione “Per Acerra Unita”, con l’auspicio che essa sappia ricercare il giusto coinvolgimento e condivisione sui temi, nonché con le altre forze politiche e civiche alleate nelle recenti elezioni politiche, non facendo mancare il proprio appassionato apporto con idee, proposte e programmi. Nel corso dell’assemblea è stata ribadita l’indisponibilità del PD a partecipare alla Giunta ombra che, invece, dovrà essere espressione dei gruppi consiliari di opposizione. La Giunta ombra potrà rappresentare uno strumento stimolante nella misura, in cui saprà esercitare una funzione di governo anche dall’opposizione. Il PD si propone di svolgere, nel prossimo periodo, momenti di confronto e di iniziativa sulle questioni, che interessano la nostra città. Partito Democratico – sezione di Acerra

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Vittoria Lettieri: “Approvato il mio emendamento che tutela Acerra dall’arrivo di nuovi impianti”.

Lo scorso 19 ottobre passava in Consiglio regionale la volontà popolare e l’esigenza di prevenire gli effetti cumulativi potenzialmente impattanti in considerazione della diversa tipologia di impianti preesistenti. A riferire su ciò era il Consigliere regionale Vittoria Lettieri, la quale dichiarava: “Sulla proposta di aggiornamento del Piano regionale per la Gestione dei Rifiuti Speciali in Campania, in discussione in Consiglio regionale, ho presentato un emendamento, per evitare una modifica, che danneggiava il territorio di Acerra ma anche altri territori campani, nei quali ci sono altri impianti industriali di trattamento e di smaltimento dei rifiuti. La proposta di aggiornamento, infatti, non riproduceva il criterio assolutamente escludente previsto, invece, dal vigente Piano regionale del 2012. E’ evidente il perché di questo mio emendamento: la mancata riproposizione dell’agglomerato Asi di Acerra come “zona rossa” lede l’interesse della comunità acerrana e del territorio, a non subire il possibile aggravio del carico ambientale causato dalla possibile localizzazione di nuovi insediamenti industriali per la gestione di rifiuti considerato che, attualmente, Acerra è gravata anche dalla presenza dell’unico termovalorizzatore della Campania. La buona notizia – proseguiva Lettieri – è che, in seguito a questa mia osservazione, la Delibera di Giunta regionale relativa all’aggiornamento del suddetto Piano è stata emendata con il parere favorevole della Commissione e della Giunta con un criterio escludente ancora più ampio, che riguarda anche altri territori. Da qui – aggiungeva il Consigliere – il mio voto favorevole. Infatti per la valutazione di tale carico potrà tenersi conto del numero degli impianti autorizzati in relazione all’area territoriale interessata, della rilevanza degli impianti in relazione al volume di rifiuti trattati su base annua ed alle rispettive caratteristiche. L’emendamento è stato sottoscritto anche da Pd ed approvato a maggioranza con l’astensione del M5S e di FI”.

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