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Stop al reddito di cittadinanza dal 2024: ecco cosa cambia dopo l’alt della Meloni

Dopo i numerosi interventi della Premier Giorgia Meloni negli scorsi anni in riferimento ad aiuti economici da parte dello Stato, oggi è chiaro a tutti, che il Reddito di Cittadinanza, creazione del Movimento 5 Stelle sotto il Governo Conte, verrà gradualmente modificato. Non si tratta, dunque, di un’abolizione assoluta ed immediata ma di un cambiamento graduale, fortemente voluto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Meloni, volto all’incremento di assunzioni future nel mondo del lavoro. Una manovra che partirà dal 2023 e che sarà uno dei simboli del nuovo Governo per il 2024. Il Rdc, quindi, diventerà un sostegno temporaneo, per tutti coloro che non hanno un’occupazione professionale in vista proprio dell’entrata nel mondo del lavoro. Le modifiche apportate ricopriranno anche la fruibilità del reddito. Tutti coloro che lo percepiscono, infatti, saranno sottoposti a colloqui e corsi di formazione della durata di sei mesi, per trovare un’occupazione congrua ai titoli di studio o all’esperienza lavorativa, di cui si è già in possesso. Il reddito durerà, quindi, otto mesi, periodo in cui tutte le persone momentaneamente disoccupate saranno aiutate nella ricerca di un lavoro, che possa permettere il sostentamento economico. Un anno di transizione fino al 2024 in cui, secondo la Meloni, tutti dovrebbero riuscire a trovare un lavoro. Per coloro che, invece, sono impossibilitati a svolgere qualsiasi tipo di mansione professionale, ci saranno comunque aiuti economici mensili sotto però un altro nominativo. Inoltre ci saranno controlli molto più serrati da parte delle regioni ed in generale dello Stato. In questo modo, secondo il Governo Meloni, sarà concretamente possibile aiutare, chi è davvero in difficoltà, anche in caso di occupati, senza però sperperare soldi per i cosiddetti furbetti del reddito. Un anno cuscinetto, il 2023, durante il quale si continuerà a percepire il reddito per un totale di 8 mesi in cui, i soggetti compresi dai 18 ai 59 anni in grado di lavorare, dovranno obbligatoriamente accettare il lavoro che viene proposto. In caso di rifiuto, infatti, il sostegno economico verrà automaticamente abolito. Restano esclusi i nuclei con la presenza di minori, gli anziani sopra i 60 anni ed i disabili. Reddito di cui sarà privato anche chi risiede all’estero. Viene data possibilità di cumulare il reddito di cittadinanza con i redditi da lavoro stagionale entro il limite di 3000…

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Allocazione del Commissariato di Polizia nel I Circolo: fioccavano i comunicati stampa

Al termine del Consiglio comunale tenutosi lo scorso 3 novembre alla presenza di una folta rappresentanza di alunni, genitori e docenti del plesso di piazzale Renella e dell’istituto ‘Munari’ e durante il quale tornava alla ribalta la questione del Primo Circolo didattico (di cui abbiamo riferito sullo scorso numero), soprattutto a seguito dell’approvazione della Delibera di Giunta n.36 del 27.10.2022 di proposta al Consiglio, avente ad oggetto “la riconferma della concessione in comodato d’uso al Ministero dell’Interno di alcuni locali del plesso scolastico di piazzale Renella” (Delibera che otteneva 15 voti favorevoli, mentre l’opposizione era presente ma non partecipava alla votazione), per allocarvi il locale Commissariato di Polizia, giungevano vari comunicati stampa. Tra questi quello dell’ufficio stampa del Comune, nel quale si legge: “Abbiamo approvato una Delibera, che punta ad aumentare la sicurezza, mantenendo in città la sede del Commissariato di pubblica sicurezza, lasciando allo stesso tempo inalterata l’offerta formativa del plesso principale del Primo Circolo a piazzale Renella. In più l’intera zona del rione Ferrovia non perderà nemmeno una, delle 14 aule che ospitano circa 300 alunni tra scuola dell’infanzia e primaria”. E’ quanto sottolinea il Sindaco Tito d’Errico a chiusura della seduta di Consiglio comunale, che ha visto l’approvazione della proposta contenuta nell’apposita Delibera di Giunta. “Quest’Amministrazione, che anche oggi si è dimostrata responsabile del mandato di governo ricevuto dai cittadini, si rende disponibile da subito ad un confronto aperto con i dirigenti scolastici, l’Associazione Genitori e tutti i soggetti coinvolti nell’offerta formativa, per trovare soluzioni condivise, che possano garantire il meglio a tutto il mondo della scuola del nostro territorio. Mi dispiace – conclude il primo cittadino – che i consiglieri di opposizione abbiano abbandonato l’aula, nonostante all’ordine del giorno ci fossero quei punti e quegli argomenti da loro stessi richiesti in sede di convocazione del Consiglio. Si è persa, a mio avviso, un’occasione per confrontarsi nella sede opportuna su temi importanti per la città”. Qualche ora dopo la coalizione “X Acerra Unita” inviava un comunicato stampa, nel quale si legge: “Uscire al momento della votazione, dopo che Sindaco e maggioranza avevano votato contro la nostra richiesta (e di tutti i dirigenti scolastici presenti) di sospensione dell’atto, che conferma la sottrazione di aule e spazi didattici al Primo circolo e, conseguentemente, all’Istituto Munari, è stato…

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Commissariato nel I Circolo: genitori e docenti si autotassano a difesa della scuola

In merito all’allocazione della sede del Commissariato di Polizia nel Primo Circolo di piazzale Renella e della relativa approvazione, da parte dei Consiglieri comunali di maggioranza, in data 3.11.2022, della Delibera di Giunta n.36 del 27.10.2022, martedì 8 novembre il Consiglio d’istituto del plesso scolastico diramava il seguente comunicato stampa. “Il Consiglio di Istituto del 1 Circolo didattico “Don Antonio Riboldi” ha deliberato, all’unanimità, di impugnare la decisione dell’Amministrazione comunale, di dare parte del plesso alla Polizia di Stato. La Dirigente Scolastica, il personale docente e non docente, i rappresentanti dei genitori, all’unanimità hanno deciso, di difendere in ogni sede il plesso di piazzale Renella. Preso atto delle decisioni assunte dal Comune – recita la Delibera del Consiglio d’istituto – in merito agli spazi da destinare ad altra attività, rammenta che la disponibilità dell’Ente aveva esaurito i suoi effetti a dicembre 2020, come previsto con Delibera di Giunta comunale n.183 del 20/12/2019. La ristrutturazione ha riguardato l’intero plesso destinato “per natura” a scuola e pertanto bene patrimoniale indisponibile. Nessun atto di dimensionamento scolastico comunale prevede preliminarmente la razionalizzazione degli spazi e la rafforzata motivazione di non utilizzo della parte di plesso per le funzioni proprie dopo la data di dicembre 2020. E’ rimasta inascoltata la richiesta della Dirigente scolastica, condivisa da tutte le componenti della scuola, di un tavolo di confronto un minuto prima dell’adozione di atti, che limitassero la programmazione del 1 Circolo. Si stabilisce – chiude il Consiglio dello storico istituto – di far valere in tutte le sedi, anche attraverso l’impugnativa di atti valutati illegittimi, nei modi e nelle forme legittimate dall’ordinamento. Le spese verranno sostenute senza l’utilizzo del bilancio, ma con autofinanziamento volontario e dedicato del personale dipendente e dei genitori”. La vicenda, che ormai ha assunto tutta la fisionomia di una telenovela, proseguiva durante la stessa giornata con un altro comunicato stampa, questa volta a firma dei nove consiglieri comunali d’opposizione del gruppo X Acerra Unita, nel quale si legge: “L’autonoma decisione del Consiglio di istituto del Primo circolo di impugnare la Delibera del Consiglio comunale del 3 novembre, che sottrae spazi alla scuola, per destinarli ad attività diverse da quelle educative, con autofinanziamento del personale e dei genitori, merita di essere sostenuta. Destineremo al Primo Circolo didattico il nostro gettone di presenza…

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Allocazione del Commissariato nel I Circolo: riflessioni non avanzate dall’opposizione ma…!

In merito all’allocazione della sede del locale Commissariato di Polizia nel Primo Circolo didattico di piazzale Renella e della relativa approvazione, da parte dei Consiglieri comunali di maggioranza, in data 3.11.2022, della Delibera di Giunta n.36 del 27.10.2022, si esprimeva anche la dott.ssa Maria Calabria la quale, probabilmente, focalizzava alcuni aspetti della vicenda, che nessun esponente dell’opposizione consiliare enunciava dettagliatamente nella Pubblica Assise. Considerazioni che di certo rappresentano il sentire comune di molti cittadini della comunità acerrana. Ed in un suo articolo inviatoci, senza troppi fronzoli, scrive: “Cappuccetto…accanto al lupo! Questa è stata la risposta di mio padre, uomo che la divisa della Polizia di Stato l’ha vestita per oltre 35 anni, quando gli ho chiesto, cosa ne pensasse dell’idea, di ‘piazzare’ un Commissariato all’interno di una scuola. La maggior parte di noi è portata a percepire una sorta di sicurezza, all’idea che uomini in divisa siano accanto ai nostri figli. Ma… discorso diverso è convivere con ciò, che comporta lo svolgimento delle normali attività di polizia nella quotidianità. Un Commissariato svolge tutte le attività proprie di una Questura: ordine di sicurezza pubblica (in luogo di manifestazioni pubbliche, se c’è una retata, dove pensate vengano condotti gli arrestati per foto segnaletiche e prassi burocratica?); accesso di sorvegliati con obbligo di firma (e non sono sempre banchieri condannati per frode o per truffa…). Per non parlare delle famiglie dei pregiudicati che, molto spesso, si accalcano all’ingresso del Commissariato, una volta avuta la notizia dell’arresto di un proprio caro (non per cospargere di fiori e belle parole il percorso dei poliziotti). L’opposizione consiliare, i Dirigenti scolastici, i Consigli d’istituto delle scuole e l’Amministrazione comunale dovrebbero preoccuparsi, non tanto degli spazi sottratti alla cultura e all’istruzione (unica criticità su cui è stato posto l’accento), ma della consapevolezza di assumersi il rischio della convivenza tra bambini e l’ambiente della “vita da Commissariato di Polizia”. Chiediamo, giusto per avere delle testimonianze consone al caso nostro, ai familiari degli agenti uccisi nella sparatoria in Questura a Trieste, verificatasi il 4 ottobre 2019 quando, dopo un fermo per un motorino rubato, un ragazzo con problemi psichici sfilò l’arma ad un agente, sparando contro due poliziotti e ferendoli mortalmente, se la coabitazione tra un Commissariato ed una scuola può essere una scelta vincente. Intanto apprendo la…

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Il Sindaco d’Errico: “E’ una città con più vitalità giovanile e maggiormente vissuta dalla gente”.

Al lavoro quotidianamente con il suo esecutivo, per affrontare i problemi che affiggono il nostro territorio, incontriamo il Sindaco Tito d’Errico, per evidenziare con lui quei pochi ma importanti segnali positivi, che cominciano ad interessare la comunità acerrana, soprattutto sotto il profilo socio-culturale ed economico. Punto di partenza sono allora i fine settimana dei giovani universitari organizzati in città ed anche gli altri eventi, come quelli che si svolgono al Parco Urbano di via Manzoni o presso il Castello dei Conti. “Sono tutti momenti di crescita importanti per la nostra collettività – esordisce il primo cittadino – a partire dai fine settimana organizzati dall’associazione Youth, che non è solo un’associazione culturale, ma anche di valorizzazione dell’identità locale. In questo modo stiamo rivitalizzando il centro storico con iniziative ludiche e sociali, di cui beneficiano anche le attività commerciali. Il trend, che vedeva i giovani acerrani spostarsi sistematicamente verso i Comuni limitrofi, si sta invertendo. Anzi è da altri luoghi, che ci si sposta verso la nostra città. L’offerta culturale, poi, è stata arricchita da una serie di eventi, nei mesi di settembre e di ottobre, patrocinati dall’Amministrazione comunale, consistenti in spettacoli musicali, teatrali, concerti, rassegne cinematografiche e convegni – prosegue la fascia tricolore –  ai quali abbiamo anche presenziato. Non ultimo il raduno e relativa sfilata delle auto d’epoca, che vanno dal 1930 al 1960, tenutosi domenica 30 ottobre nel Castello dei Conti e che ha fatto registrare una grande partecipazione di pubblico con amatori e collezionisti provenienti non solo da tutta la Campania ma anche da altre Regioni. Molto interessanti sono risultati anche i convegni sulle attività locali, dove si sono valorizzate e raccolte idee, a supporto di attività proprie della nostra città, quali l’agricoltura e l’artigianato, con la partecipazione di esperti del settore. Ed anche il cinema, com’è noto, è uno strumento di marketing territoriale e volano di sviluppo per i giovani. Così come il Teatro Italia, in tal senso, resta una delle prime forme associative, che la città ricordi ed al quale siamo tutti legati. Ed il cinema con, ad esempio, il film ‘Quel posto nel tempo’, contiene scene girate nel centro storico locale, che stiamo ulteriormente riqualificando e valorizzando, a partire dalla sicurezza urbana. Vorrei anche ricordare – aggiungeva il professionista – l’iniziativa dello scorso…

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Il Consiglio comunale approva l’allocazione del Commissariato nel I Circolo didattico

Si teneva lo scorso 3 novembre il Consiglio comunale, durante il quale tornava alla ribalta la questione del I Circolo didattico (a cui si faceva riferimento in precedenza) soprattutto a seguito della Delibera di Giunta n.36 del 27.10.2022 di proposta al Consiglio, avente ad oggetto “la riconferma della concessione in comodato d’uso al Ministero dell’Interno di alcuni locali del plesso scolastico di piazzale Renella”. Con la relazione istruttoria che ricostruisce la vicenda e che specifica: “Rilevato che, preliminarmente alla formalizzazione degli atti di concessione dei locali, occorre procedere all’individuazione degli stessi ed alla successiva modifica della destinazione d’uso diversa da quella attuale. Con nota del 12.09.2022 il Sindaco chiedeva al Questore ed al Prefetto di Napoli, se persiste la volontà all’esecuzione della concessione dei locali al Commissariato di Polizia. Il 30.09.2022 il funzionario del Ministero dell’Interno aveva anticipato ai funzionari del Comune il positivo accoglimento da parte del Ministero della proposta del Comune. E che sarebbero seguite ulteriori comunicazioni”. Pertanto l’esecutivo targato d’Errico ha incaricato i Dirigenti al Patrimonio ed ai Lavori Pubblici, di predisporre tutti gli atti di loro competenza. Ed anche quello del Servizio Finanziario, di individuare le risorse finanziarie per le propedeutiche e consenquenziali attività, finalizzate all’allocazione del Commissariato”. Sì perché già nel 2019 l’allora Giunta, che parlò di “interesse pubblico che si andrebbe a realizzare, attraverso la concessione dei suddetti spazi allocativi, sia in termini di sicurezza, che come ulteriore presidio di legalità per il territorio e la comunità locale, deliberò che “resteranno a carico del Comune i costi per l’installazione dell’aria condizionata e per l’adeguamento degli accessi e che la materiale esecuzione della Delibera è subordinata all’accoglimento della stessa, da parte del Ministero dell’Interno, entro e non oltre il 30.11.2020”. Ed è bene anche ricordare che, con Decreto n.25447 del Provveditorato alle OO.PP della Campania e del Molise, era stato approvato il progetto dell’opera per un importo pari ad euro 6.770.000,00. Lavori che presero il via a maggio 2017, mentre la struttura fu consegnata ad agosto 2020, a distanza di nove anni dalla sua interdizione. Inoltre va ricordato che, quando l’ex Commissario prefettizio Marcello Fulvi, con Delibera n.24 del 2011, comunicò ai Ministeri competenti, che il Comune optava per l’intervento di ristrutturazione dell’immobile scolastico, rinunciando all’acquisizione della Casina Spinelli, per destinare i relativi…

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Allocazione del Commissariato nel I Circolo: troppo divergenti le posizioni degli attori in campo

La seduta del Consiglio comunale di giovedì 3 novembre, che aveva come argomento principe la questione dell’allocazione della sede del locale Commissariato di Polizia nel Primo Circolo didattico, si teneva alla presenza di una folta rappresentanza di alunni e docenti del plesso di piazzale Renella e dell’istituto ‘Bruno Munari’. Ad illustrare la Delibera di Giunta n.36 del 27.10.2022 di proposta al Consiglio e a ripercorrerne l’intero iter era il Sindaco Tito d’Errico, il quale evidenziava anche come il 21 giugno dell’anno scorso, in occasione della visita ad Acerra dell’allora Prefetto di Napoli Marco Valentini, fosse stata avallata dallo stesso la richiesta di portare avanti l’iter dell’allocazione del presidio di legalità. Dopo che il Consigliere Cuono Lombardi precisava, che occorreva tenere distinti il punto inerente il Primo Circolo da quello relativo al Munari, interveniva il Consigliere Andrea Piatto, il quale diceva: “C’è un comunicato della Prefettura, nel quale non si evince, che il Comune abbia chiesto al Prefetto Valentini in visita ad Acerra, l’allocazione del Commissariato nella scuola. In realtà tutti erano in attesa, che il Ministero dell’Interno non rispondesse ed io invitai la Dirigente del Primo Circolo, a non fare un braccio di ferro con le istituzioni. Nella Delibera, inoltre, manca il passaggio sull’utilizzo dei beni patrimoniali del Comune come da Regolamento comunale, che vieta azioni come nel caso di specie. E quindi negli spazi del Primo Circolo posso allocare, ad esempio, la Scuola Civica di Musica, ossia realtà che hanno a che fare con la scuola. E poi – aggiungeva Piatto – se passa la Delibera, avvieremo una raccolta di firme, per impugnarla dinanzi al Tar. Una Delibera carente dal punto di vista tecnico-giuridico, mentre nel Bilancio comunale approvato non c’è traccia, di voler procedere alla sua fattibilità. Noi come opposizione preferiamo valorizzare la scuola dell’obbligo e non un Ente statale, quantunque si tratti di un Commissariato di Polizia”. A prendere la parola era anche Isabella Bonfiglio, Dirigente del I Circolo, che dichiarava: “Parlo anche a nome dell’istituto Munari, che ha necessità di aule e di spazi per i laboratori. Naturalmente voglio, che sia garantita la sicurezza sul territorio comunale. Ma quando mi consegnarono l’edificio scolastico, mi dissero che il precedente Dirigente scolastico aveva chiesto solo un’area della scuola. Ma non si era parlato di dimensionamento, prospettandomi…

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Consiglio comunale: l’opposizione abbandona l’aula. Laudando stigmatizza tale comportamento

Durante il Consiglio comunale dello scorso 3 novembre, sull’argomento Primo Circolo e relativa allocazione in esso della sede del Commissariato di Polizia (e che, inevitabilmente, si incrociava anche con la situazione dell’istituto ‘Munari’), il Consigliere Cuono Lombardi precisava: “Per anni non abbiamo avuto spazi scolastici a disposizione, a seguito dell’interdizione del Primo Circolo. I Dirigenti sono stati bravi, a trovare soluzioni concrete ed oggi abbiamo una situazione migliore, circa la distribuzione degli alunni nelle classi. Certo vogliamo migliorare. Ma a via Diaz presso la scuola dell’Infanzia abbiamo circa 300 alunni, che dovremmo spostare a piazzale Renella, per fare spazio al Munari. Creeremmo, di certo, non pochi disagi a tutte le famiglie, che abitano in quel quartiere. Città Metropolitana ha dato la sua disponibilità, a mettere risorse e noi stiamo lavorando, alla ricerca di ulteriori aule”. A rispondere a Lombardi era il Consigliere Vincenzo De Maria, che affermava: “Io chiedo al Sindaco il ritiro della Delibera e di ragionarci su. Anche perché il Commissariato ha rinnovato il contratto fino al 2026, cioè per altri 6 anni. L’istruzione va difesa e propongo di trasferire gli alunni del plesso di via Diaz a via Buonincontro”. A difendere la scelta della maggioranza era invece il Consigliere Filippo Di Marco, che diceva: “Nel 2011 il Primo Circolo fu interdetto alla platea scolastica perché inagibile e tutti hanno fatto grossi sacrifici. Poi abbiamo ricavato 20 aule a piazzale Renella e 10 aule a via Diaz. Ma nel frattempo abbiamo sempre auspicato, che i giovani di Acerra restassero nel proprio Comune e valorizzassero il centro storico e le attività commerciali presenti. Come sta avvenendo da qualche tempo. Ora che si sta allocando un presidio di legalità al centro della città, per garantire maggiore sicurezza a tutti, la minoranza lo contesta. Oltre a ciò i genitori degli alunni di via Diaz sono preoccupati per l’eventuale spostamento delle classi da quella sede verso il centro, dove aumenterebbe il traffico ed il caos. Qui nessuno sta colpendo le attività didattiche o gli spazi a disposizione”. E mentre il primo cittadino specificava, che “c’era la volontà, da parte dell’Amministrazione comunale, di convocare un tavolo permanente tra le parti, anche un minuto dopo aver approvato la Delibera di Giunta, che mira a coniugare sicurezza cittadina ed istruzione”, interveniva il Consigliere…

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Consiglio comunale, Lettieri: “Sarà la città a prendere atto dell’atteggiamento della minoranza”.

Dopo che l’opposizione si era allontanata in blocco dall’aula consiliare, abbandonando i lavori del Consiglio comunale dello scorso 3 novembre, venivano approvate all’unanimità dei presenti tre Delibere di Giunta di proposta al Consiglio comunale. La n.39/2022, avente ad oggetto “Gli Stati Generali dell’Agricoltura”, che prevede la realizzazione di un convegno articolato su due giornate, che si terranno il 5 ed il 6 dicembre prossimo. Con l’obiettivo di promuovere il confronto ed il dibattito sulle grandi trasformazioni, che il mondo agricolo sta vivendo ed essere collettore di esperienze di innovazione tecnologica e di modelli sostenibili di produzione. Ed anche di sostenere le aziende agricole, soprattutto quelle di dimensioni minori e/o in condizioni svantaggiate e di dare valore a tutti gli operatori di settore, ad un’agricoltura intesa quale settore strategico per l’economia di straordinaria importanza per il futuro dell’umanità. La n.41/2022, avente ad oggetto “Atto di indirizzo – indagine esplorativa di mercato finalizzata a ricevere manifestazione d’interesse ai fini dell’acquisizione, da parte del Comune di Acerra, di terra e ruderi ubicati nel territorio del Comune, da adibire a parchi pubblici ed aree con scopo ludico-ricreativo e sportivo”. Quindi anche con l’intento, da parte dell’Amministrazione comunale, di promuovere politiche urbane, che puntino sulla riqualificazione funzionale degli spazi pubblici, sia in centro che in periferia, per favorire alla cittadinanza intera condizioni, che consentano maggiori opportunità di socializzazione e di fruizione dei servizi da parte dei giovani, dei bambini, delle famiglie e degli anziani. E la n.40/2022 avente ad oggetto “l’adesione alla Carta degli Intenti della RE.A.DY – Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per Orientamento Sessuale ed Identità di Genere”. Circa l’abbandono dell’aula da parte di tutti i componenti l’opposizione, il Presidente del Civico consesso Raffaele Lettieri commentava: “Aspettiamo che i Consiglieri dell’opposizione, che sicuramente stanno seguendo lo streaming, rientrino in aula, anche perché hanno messo all’ordine del giorno dei punti, di cui non procederanno nemmeno all’illustrazione. Se poi vogliono usare in modo distorto la democrazia e male le istituzioni, allora sarà la città a prendere atto del loro comportamento. Che è grave, perché sono andati via dall’aula, per far cadere il numero legale e perché non hanno fatto prevalere le loro tesi”. E tra i punti da loro proposti e bocciati dalla maggioranza, c’era anche “la realizzazione di un Parco…

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Consiglio comunale: votato all’unanimità un documento di solidarietà alle donne iraniane

Durante il Consiglio comunale fiume (circa 8 ore la durata!!) di lunedì 17 ottobre veniva votato all’unanimità dei presenti un documento presentato dal comitato “Donne del 29 agosto”, indirizzato al Sindaco Tito d’Errico; al Presidente del Consiglio comunale Lettieri ed ai componenti la Pubblica Assise, avente ad oggetto la ‘richiesta di solidarietà a sostegno delle donne iraniane insorte per il riconoscimento dei loro diritti’. Dalla lettura del documento emerge, che “il comitato non può tacere di fronte alla violazione dei diritti umani in nome di assurde regole imposte alle donne iraniane da una teocrazia retriva. La morte assurda di Masha Amini, uccisa a 22 anni dalla polizia morale con percosse, per aver indossato il velo in modo non perfetto, ha dato il via a manifestazioni in tutto il paese, che vengono represse violentemente con feriti, morti ed arresti. Una giovane donna di 20 anni – prosegue il documento – Hadis Najafi, anch’essa colpita a morte, mentre tagliava i propri capelli biondi in segno di protesta per l’imposizione del velo, è divenuta simbolo della lotta. Le manifestazioni coraggiosamente continuano, ma hanno bisogno di sostegno e vicinanza di tutti i paesi, che si professano democratici. Pertanto le Donne del 29 agosto chiedono, che tutti i membri del Consiglio comunale esprimano solidarietà alla popolazione iraniana in rivolta e condannino le ingiustificabili ed assurde repressioni delle autorità iraniane e la violazione dei diritti umani”. Tra gli interventi nel Civico consesso c’era quello del Consigliere Cuono Lombardi, il quale diceva: “Non posso fare altro, che associarmi a questo documento. E’ dal lontano 2012 che seguo e cerco di diffondere la storia di Samira, che era una ragazza somala, che ha avuto praticamente la stessa sorte di Amini. Aveva 21 anni ed il diritto, di cui fu privata, era quello di praticare sport. Era una velocista ed essendo riuscita a scappare dalla Somalia, partecipò alle olimpiadi di Pechino nel 2008. Ma lei vuole tornare nella sua patria, proprio per dare forza alle altre donne sotto il profilo della libertà. Voleva fare sport, un gesto che per noi è normalissimo. Ma in quei paesi le privazioni sono tante e quindi, dopo tanti anni, la storia si sta ripetendo. Pertanto – proseguiva Lombardi – ognuno di noi non può, che condividere questo grido di libertà e…

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