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Auriemma: “Acerra ormai è una città lontana dai bisogni reali dei cittadini”.

“Acerra vive un momento difficile, il Sindaco si è barricato nel palazzo e continua a non coinvolgere né le forze di opposizione, né la Città. Le decisioni vengono prese da due, tre persone, con la conseguenza che Acerra è lontana dai bisogni reali dei cittadini”. E’ questa la frase, con la quale il Consigliere comunale Carmela Auriemma inizia la sua disamina di alcuni punti dell’attività amministrativa del sindaco Lettieri e dalla maggioranza che lo sostiene. “Voglio partire dai concorsi, banditi dal Comune e che si stanno espletando da mesi. Infatti faccio un appello a tutti i ragazzi di Acerra: partecipate! E fatelo convinti, in quanto sono tanti i ragazzi scoraggiati che mi contattano e che neanche ci provano, a farlo un concorso al Comune di Acerra. Si fanno in giro i nomi dei prossimi vincitori delle prove concorsuali e se ne parla, come se si parlasse del totocalcio. C’è il totonomi. Certo, a guardare i nomi degli ultimi assunti, mi viene in mente il titolo di un film: “Una famiglia in Comune”. Ovviamente – prosegue Auriemma – non metto in dubbio il valore ed i meriti dei neo assunti. Ma comprendo chi mi fa notare, che i più bravi sono o elettori di Lettieri, o collaboratori del Sindaco o parenti di Consiglieri di maggioranza. Io ai giovani dico, che devono partecipare, provarci ed impegnarsi fino in fondo. Per non parlare poi del PUC, sul quale pende ancora la bocciatura da parte della Città Metropolitana. Tant’è vero che – continua il Consigliere – ha proposto ricorso avverso la Determina della Città Metropolitana. Intanto le accuse mosse da un Consigliere di maggioranza circa il diretto o indiretto collegamento tra molti terreni divenuti edificabili ed alcuni Consiglieri di maggioranza ed Assessori sono vere o no? L’ho chiesto in Consiglio comunale, ho chiesto una smentita. Ma nulla. Di recente, poi, mi sono soffermata molto sul Bilancio e sono convinta, che non è così “in salute”, come vogliono farci credere. Io non sono un tecnico, ma analizzando gli incarichi professionali, che il Comune conferisce ad avvocati, ho ricostruito alcune posizioni debitorie ed ho scoperto quella richiesta di pagamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E poi quella avanzata dalla Fibe. Debiti che ho denunciato in sede di Bilancio lo scorso dicembre. Ma sono…

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Bilancio, Auriemma riceve risposte “parziali” ai milioni di euro di debiti dovuti dal Comune

“In sostanza i Comuni recuperano con la tariffa il costo complessivo del ciclo di gestione dei rifiuti e quindi si sostituiscono anche alla Sapna, per recuperare la quota che spetta ad essa. I Comuni, per legge, avrebbero dovuto versare alla Sapna le sue spettanze, nel giro di pochi giorni dalla riscossione delle tariffe. Ebbene, molti Comuni non lo fanno. Nell’esaminare il bilancio della Sapna, ho riscontrato che anche il Comune di Acerra figura come Ente debitore nei confronti della società provinciale!! Ho chiesto quindi ai Dirigenti competenti chiarimenti. Ma vi dico, per certo, che le posizioni debitorie del Comune non finiscono qui”. E’ con queste parole, che il Consigliere comunale Carmela Auriemma concludeva, sullo scorso numero, la sua disamina (iniziata già nei mesi scorsi, ma non ancora terminata) sulle varie posizioni debitorie dell’Ente di Viale della Democrazia nei confronti di soggetti ben specificati e, nel caso di specie, della Sapna, ossia della società provinciale che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti. Ed in effetti, in data 6.2.2020, la professionista scriveva al Dirigente del settore Igiene Urbana S.Pallara; al Dirigente ai Servizi Finanziari G.Cascone ed al Segretario generale M.Piscopo, evidenziando che aveva riscontrato una serie di crediti verso terzi, da una nota allegata al bilancio, in cui la Sapna precisa che nella citata “voce di crediti verso terzi”, rientrano anche quei crediti oggetto di contenziosi giudiziari contro i Comuni debitori. E chiedeva contezza di ciò. Ebbene, lunedì 10 febbraio il dott.Pallara, nel riscontrare la nota del Consigliere, rispondeva che, “allo stato, non risultano presso la sua Direzione atti o documenti riferibili all’eventuale posizione debitoria del Comune nei confronti di Sapna, né alcuna azione giudiziaria della società provinciale nei confronti del Comune”. In pari data, però, il dott.Cascone, nel rispondere alla nota, specificava che “agli atti dell’Ufficio risultano due dispositivi di pagamento relativi a debiti verso la Sapna, per i quali si provvederà ad emettere i rispettivi mandati di pagamento. Il primo, per un importo pari a 115.866,94 euro (riferito al periodo gennaio-agosto 2019); il secondo, per un importo pari a 206.237,32 euro (riferito al periodo settembre-ottobre 2019). Ma Auriemma, non convinta affatto delle risposte fornite a seguito della sua richiesta, avrebbe inoltrato un’altra nota, sempre avente ad oggetto le posizioni debitorie Sapna/Comune di Acerra. “In attesa di comunicarvi l’esito…

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Bilancio, il Consigliere Auriemma “scova” altri milioni di euro di debiti dovuti dal Comune!!

Di recente vi riferimmo di una serie di somme/debiti dovuti dall’Ente comunale a soggetti ben specificati. Un filone avviato, manco a dirlo, dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, che volle vederci chiaro su un incarico di assistenza legale affidato all’avvocato Antonio Sasso. E ciò perché ammonta ad 1.246.325,98 euro, oltre ad ulteriori interessi fino al soddisfo la somma richiesta, l’8 novembre 2019, al Comune di Acerra, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso apposita ingiunzione di pagamento emessa per il recupero del credito erariale. Poi fu la volta dei 3,5 milioni di euro dovuti dal Comune alla società Fibe, a saldo delle fatture/note di credito emesse dalla stessa nel periodo compreso tra il 2004 ed il 2005, comprensivi di penali ed interessi, visto che il Comune non ha adempiuto all’obbligo di pagamento per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti effettuato. Un importo che, ad oggi, il Comune avrebbe già dovuto corrispondere, visto che siamo in presenza di una Diffida e Messa in mora, datata 7 novembre 2019 a firma del Commissario ad Acta. Somma che fece andare su tutte le furie la suddetta professionista durante il Consiglio comunale del 20 dicembre scorso, quando la stessa denunciò “che non gli erano stati forniti gli atti richiesti, per svolgere la sua funzione istituzionale, ma che era stata costretta ad apprendere da questa testata giornalistica dell’esistenza di tali situazioni debitorie”. Ovviamente anche su questa fondamentale ed importante problematica è emersa (ma non è una novità) tutta la sterilità e l’inadeguatezza dell’attività politica svolta dall’altra locale forza di opposizione, ossia il Partito Democratico che, dopo quasi tre anni di presenza nel Civico consesso e dopo essersi rifatto il “look” cittadino, è riuscito ad occuparsi di una tematica vitale per gli Acerrani, ossia il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre!! Tornando ai reali problemi di Acerra, a certificare la lunga lista dei debiti, che affliggono l’Ente, è la suddetta Auriemma, la quale dichiara: “In presenza dell’approvazione, da parte del Civico consesso, di debiti fuori bilancio, molti dovuti a sentenze di condanna per errata stima delle indennità di occupazione per le procedure espropriative chiesi di nuovo, come già fatto durante vari Consigli comunali, di avere contezza di tutti i giudizi tutt’ora pendenti e riguardanti l’indennità di occupazione del suolo e la…

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Proposta dei Consiglieri Auriemma e Zito per la stabilizzazione degli ex LSU

Con una nota trasmessa, tra gli altri, al Sindaco Lettieri ed al Presidente del Consiglio comunale Piatto, i Consiglieri Carmela Auriemma e Domenico Zito, nello spirito di ricoprire la propria carica pubblica, per rendere un servigio alla comunità locale segnalavano, il mese scorso, che “nella Legge di Bilancio 2020 dello Stato all’art.1 (commi 495-497) sono introdotte diverse misure, con il fine di proseguire nel processo di stabilizzazione dell’intera platea dei lavoratori ex LSU da parte di Pubbliche Amministrazioni. In particolare – prosegue la nota – le suddette misure permettono l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori in oggetto, anche con contratti di lavoro a tempo parziale ed in deroga alla dotazione organica, al piano di fabbisogno del personale ed ai vincoli assunzionali previsti dalla vigente normativa. La suddetta Legge di Bilancio prevede una dotazione economica a favore delle Amministrazioni, che mettono in campo processi di stabilizzazione dei soggetti impiegati in lavori socialmente utili o in attività di pubblica utilità. E’ prevista una storicizzazione delle suddette risorse stanziate per la stabilizzazione dei LL.SS.UU. incrementandole, a decorrere dal 2020, nella misura di 9 milioni di euro annui. Il processo assunzionale è da attuare entro il 31 dicembre 2020 ma, per poter accedere al riparto delle risorse stanziate, le amministrazioni interessate devono presentare istanza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica entro il 31.01.2020”. Considerando che il Comune di Acerra – prosegue lo scritto – vede attualmente impiegati LL.SS.UU. con progetti socialmente utili attivati presso l’Ente e che i LL.SS.UU. da circa 20 anni hanno rappresentato una sorta di “anomalia del sistema”, essendo i precari del pubblico impiego per eccellenza, senza diritti né certezze, con contratti rinnovati di anno in anno e che un’Amministrazione comunale dovrebbe mettere in campo qualsiasi azione, intenta a ridurre condizioni di precariato all’interno del proprio territorio e, a maggior ragione, nell’ambito del proprio Ente. Pertanto – concludevano i due Consiglieri – gli scriventi chiedono alle SS.VV. ciascuna per la propria competenza, di valutare tale opportunità e di dare mandato agli uffici preposti, affinchè si proceda celermente all’avvio di tutte le procedure necessarie per la stabilizzazione dei soggetti impiegati presso il Comune di Acerra, in lavori socialmente utili o in attività di pubblica utilità. E, di conseguenza, di presentare entro il 31.01.2020 istanza alla…

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Commissione Ambiente: affrontata la questione del rifiuto tal quale conferito nell’inceneritore

Veniva convocata lo scorso 15 gennaio (e purtroppo, anche questa volta, alla faccia della trasparenza, non pubblicata sul portale del Comune) la Commissione consiliare Ambiente, presieduta dal Consigliere comunale Salvatore Maietta, il quale poneva all’ordine del giorno l’audizione dell’Assessore all’Ambiente e all’Igiene Urbana Cuono Lombardi, in merito ai conferimenti di rifiuto tal quale nell’inceneritore di Acerra nei giorni compresi tra il 7 ed il 9 gennaio scorso. Commissione che, in sostanza, si rivelava alquanto sterile e con finalità meramente “informative”. Presenti erano, oltre a Maietta, i Consiglieri Gallo, Montesarchio, Iovino e La Montagna, mentre nessun Dirigente al ramo veniva convocato. “Quello verificatosi dal 7 gennaio e per tre giorni – esordiva Lombardi – non è un problema di poco conto e sul quale hanno scritto tanto gli organi di stampa. Martedì 7 gennaio sono giunti presso l’inceneritore i compattatori dell’Asia, la società che effettua il servizio di igiene urbana a Napoli ed hanno sversato rifiuti non differenziati nell’impianto. Sul posto c’era anche personale della Polizia Locale, che ha provveduto ad un controllo documentale degli automezzi. Va premesso, però, che il Comune di Acerra non era informato di tutto ciò. Infatti, dopo che l’Asia aveva chiesto alla Sap.Na. la società che gestisce il ciclo integrato provinciale dei rifiuti, di poter conferire 600 tonnellate di rifiuti tal quale nell’inceneritore, in quanto gli Stir erano saturi ed il quantitativo di spazzatura prodotta durante le festività natalizie era risultato ingente, la Regione Campania, alle ore 18:33, autorizzava l’Asia al conferimento. A seguito di ciò – aggiungeva Lombardi – il sindaco Lettieri, lo scorso 13 gennaio, incontrava i vertici di Città Metropolitana, Sapna e Regione. E, da un lato, chiedeva che partissero gli Ato (Ambiti Territoriali Ottimali) e, dall’altro, otteneva (per adesso come impegno verbale) che, qualora vi saranno mutamenti alla pianificazione ordinaria dei flussi di trasferimento dei rifiuti nell’impianto acerrano, il Comune debba esserne informato preventivamente e convocato a tutela della salute dei propri cittadini. Una necessità, però, mai prevista fino ad ora”. Eppure tali conferimenti in impianto sono autorizzati per legge, come previsto dal disposto della sentenza del Tar Campania n.6407/2018. E perché, allora, fino ad oggi, il Comune di Acerra non aveva mai chiesto agli organi sovracomunali, di essere informato preventivamente, nel caso di conferimenti straordinari di rifiuti non differenziati?…

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Tardi: “O l’Amministrazione denuncia i giornalisti o il Bilancio di Previsione non è veritiero”.

Tra i punti all’ordine del giorno affrontati durante il Consiglio comunale dello scorso 20 dicembre e tenutosi in un’aula consiliare quasi deserta, c’era quello inerente all’approvazione della Delibera di Giunta n.171 del 20.11.2019, avente ad oggetto “l’approvazione dello schema di Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022”. Un atto amministrativo poi approvato con 16 voti favorevoli e 3 contrari ed illustrato in aula dall’Assessore alle Politiche Finanziarie Gerardina Martino. Ovviamente non poteva non risuonare in aula l’eco delle posizioni debitorie del Comune nei confronti di soggetti terzi e, in primis, della Fibe e di cui si riferiva in precedenza. Pertanto ad aprire le danze era il vulcanico Consigliere Domenico Tardi, il quale diceva: “Non vedo appostate nel Bilancio comunale le somme divulgate dai giornali in questi giorni (riferimento al quotidiano “Roma” ed al periodico ’“Oblò” ndr). Se il Bilancio è stato redatto in modo veritiero, allora l’amministrazione comunale deve denunciare i giornalisti, che hanno divulgato i dati, che qui leggo. Mentre ai Consiglieri comunali non è consentito esserne a conoscenza. Se invece è conforme a quanto divulgato dalla stampa, allora non lo reputo veritiero. Tra l’altro – incalzava Tardi – non vedo inseriti gli oneri concessori dovuti dai costruttori per circa 6 milioni di euro”. Critica avverso il Bilancio era anche il Consigliere Paola Montesarchio che, tra l’altro, dichiarava: “Il mio voto non è solo legato ad una valutazione del documento di bilancio presentato, ma anche agli ultimi anni di quest’amministrazione. Ed è un voto decisamente contrario. E’ un Bilancio di Previsione, in cui è difficile intravedere posizioni debitorie, che pure ci sono. Dire che l’amministrazione acerrana è efficiente, perché è tra le prime ad approvare il Bilancio comporta anche che, tra qualche mese, ci ritroveremo qui, a votare continue variazioni. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti – proseguiva il Capogruppo del Partito Democratico – evidenzio la sciagurata gestione del servizio di raccolta dei rifiuti da parte della società Tekra e non si vede neppure una progettualità che, attraverso la differenziata, sia capace di trasformare il rifiuto in risorsa, con un beneficio di costo per i cittadini. Mancano atti coraggiosi su: scuole; trasporto pubblico; imprese; ambiente; agricoltura, a cui restano anche in questo bilancio le briciole. Siamo tra periferie abbandonate, zero politiche di rilancio del commercio ed assenza di…

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Auriemma: “Ma gli atti relativi al Bilancio li devo apprendere e ricevere dai giornalisti?”.

Il Consiglio comunale di venerdì 20 dicembre 2019 relativo all’approvazione dello schema di Bilancio di Previsione 2020/2022 proseguiva con l’intervento del Consigliere Carmela Auriemma, che creava non poco imbarazzo e tensione non solo a Lettieri ed alla sua maggioranza, ma anche al Dirigente comunale ai Servizi Finanziari. “Oggi siamo qui, ad approvare un Bilancio di Previsione, il 20 di dicembre – esordiva il Consigliere – e questo è motivo di vanto per l’amministrazione. Ma anche l’anno scorso, entro il 31 dicembre, fu approvato il Bilancio. Eppure neanche un mese dopo il Civico consesso fu convocato, per approvare un debito fuori bilancio di circa 50 mila euro, a seguito di una sentenza di aprile 2017. Ora, calcolando anche i 6 mesi per un’eventuale impugnazione, già a dicembre dello stesso anno tale sentenza risultava definitiva. E nell’ottobre del 2018 l’avvocato del Comune confermò che occorreva pagare. Perché allora non è stata considerata nel Bilancio di Previsione del 2018 e neanche del 2019? Da qui c’è la necessità di sapere quanti contenziosi sono in atto, che potrebbero dar vita a debiti fuori bilancio. Ed ancora – proseguiva la professionista – potrei citare anche un debito fuori bilancio di quasi 800 mila euro, per il quale si è ricorsi lì dove, non si doveva ricorrere, ossia in Cassazione. Detto questo, è gravissimo che io debba conoscere dai giornali, che abbiamo debiti fuori bilancio con la società Fibe. Ho più volte reiterato agli uffici competenti la richiesta, di ricevere gli atti entro i tre giorni previsti dal Regolamento, per poter fare una discussione in Consiglio comunale. Eppure non mi è stato trasmesso nulla. Perché non mi viene fornita la documentazione? Perché i Consiglieri comunali vengono sistematicamente limitati nell’esercizio delle proprie funzioni? Devo fare un altro ricorso al Tar, per avere i documenti spettanti? O devo ricoprire il mio ruolo grazie all’operato dei giornalisti? Devo chiedere gli atti al Direttore dell’Oblò? Siamo arrivati all’assurdo che io, per avere informazioni sul bilancio, devo leggermi l’Oblò! In quale punto del Bilancio si evincono le somme riportate dalla stampa che, tra l’altro, sono cresciute a dismisura tra interessi e penali dal 2005 ad oggi? Presidente Piatto, la investo di questa questione. E’ ovvio che tutto è partito dalla mia richiesta di atti relativi ai 14.500,00 euro corrisposti…

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Lettieri: “E’un bilancio che mostrerà i suoi benefici fiscali l’anno prossimo”.

A replicare nell’aula consiliare all’intervento del Consigliere Carmela Auriemma era un visibilmente imbarazzato e teso Lettieri il quale, con i soliti toni propagandistici, diceva: “Il Comune sta lavorando molto, per fare una manovra di equità fiscale con riduzione delle tasse ai contribuenti, che vedranno i benefici sulle loro bollette l’anno prossimo. Il contrario di ciò che dicono al Governo. Ciò viene dal lavoro delle Commissioni e dell’Assessorato al Bilancio, che poi sarà seguito dall’approvazione del Piano Economico Gestionale. Abbiamo confermato i servizi erogati anche alle fasce deboli. Intanto – proseguiva il primo cittadino – un Consigliere presenta emendamenti, che spostano somme da un capitolo all’altro. Un altro, invece, dice che il Bilancio non è trasparente e quindi non ci si può mettere mano. Io le ritengo fake news scritte da qualcuno e lette in Consiglio comunale. Quindi non si possono votare emendamenti ad un bilancio non trasparente. Vedo che si parla dell’inceneritore, che io reputo un inquilino, che si deve sfrattare. Ma fino a quando sta qui, deve versare all’Ente i ristori ambientali. E circa le somme richieste dalla Fibe, noi le contrastiamo fino all’ultimo grado di giudizio, perché abbiamo responsabilità di Governo. La vicenda dell’inceneritore non c’entra con il bilancio ed abbiamo scritto anche al Ministero, che ci ha risposto. Sulle somme richieste dalla società Fibe c’è qui il Dott.Gennaro Cascone, che può fornire le delucidazioni richieste”. Dirigente che, sollecitato dall’opposizione a fornire chiarimenti, riferiva in aula, lasciando però più di qualche perplessità. E diceva: “In bilancio, con la creazione di un nuovo fondo per spese di Contenzioso, c’è la copertura delle somme richieste dalla società Fibe. Un fondo che conta 2 milioni di euro in più, oltre a quelli già appostati. Si tratta di debiti scaduti e già messi a bilancio, interessi maturati compresi. Non vi sono motivi di preoccupazione, perché non abbiamo mai avuto problemi a pagare e perché sono somme messe nel computo dei residui passivi dell’Ente. Il Comune, come altri, tende sempre a perseguire l’istituto della compensazione, visto che ci sono dovute somme derivanti dai ristori ambientali”. Di certo, sapendo che qui non è possibile usufruire di nessuna compensazione, la risposta del Dirigente lasciava inevasa una semplice domanda, ossia: perché fino ad oggi non si sono pagati i debiti, su cui gravano penali,…

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Recupero ristori ambientali

In merito ai 3,5 milioni di euro che il Comune deve alla Fibe spa ed alla Fibe Campania, oltre alla somma di 1.246.325,98 euro, oltre ad ulteriori interessi fino al soddisfo richiesta, l’8 novembre scorso, al Comune dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica Amministrativa, attraverso apposita ingiunzione di pagamento, con Determina dirigenziale n.1585 del 23.12.2019, il Comune affidava l’incarico di assistenza legale all’avvocato Antonio Sasso, per la rappresentanza dell’Ente in relazione alla diffida nei confronti dell’Unità Tecnica Amministrativa, a “provvedere al pagamento dell’importo complessivo di 8.383.530,00 euro, relativi al recupero dei ristori ambientali”. Un incarico per il quale è stato corrisposto al legale una somma pari a 14.542,78 euro.

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La Polizia nel Primo Circolo didattico: l’aspra critica di Stompanato all’amministrazione Lettieri

L’eco della Delibera di Giunta n.183 del 20.12.2019, approvata dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri ed avente ad oggetto la “concessione in comodato d’uso gratuito al Ministero dell’Interno di alcuni locali siti nell’edificio scolastico di piazzale Renella” riscontrava, tra l’altro, anche la contrarietà del Consigliere comunale Giulio Stompanato il quale, il 23 dicembre scorso, dalla sua pagina facebook, criticava aspramente l’infelice ed inopportuna scelta dell’amministrazione comunale. “Credo che tutti sappiano, che mi sono dissociato da quest’amministrazione – esordiva il Consigliere – accomodandomi tra i banchi dell’opposizione. Questo è accaduto perché mai, ripeto mai, come Consigliere comunale e rappresentante di una Lista civica, che ha sostenuto il Sindaco alle ultime elezioni amministrative, sono stato messo al corrente, di quelli che erano gli indirizzi programmatici e le scelte. Mai ho avuto il piacere, di essere partecipe ad un tavolo politico. Purtroppo tutto questo non succedeva, perché ero io che venivo emarginato. Semplicemente era ed è, il modus operandi della gestione Lettieri. Tutto ciò accadeva in un contesto in cui vedevo ignavi, finti Masanielli, tanti “capipopolo senza popolo”, che trovavano la loro valvola di sfogo, per lamentarsi solo ed esclusivamente fuori ai bar, sui marciapiedi, mentre nelle sedi opportune, gli stessi scappavano. Questo lo dico con cognizione di causa e con assoluta certezza dimostrata dai fatti, incontrovertibili, verbalizzati nelle sedute di Commissione consiliari, da me presiedute. Ovviamente la storia si ripete. Il tutto avviene, come al solito, in sordina. Infatti – proseguiva Stompanato – la consegna imminente della struttura riqualificata del Primo Circolo didattico alla città, viene accompagnata da una Delibera, nella quale l’Amministrazione concede a titolo gratuito in comodato d’uso, su richiesta della Prefettura di Napoli, alcuni locali della struttura, di cui l’entità della superficie, degli spazi, non è dato sapere, per una sede del Commissariato di Polizia. Tutto ciò è assurdo!! Una scuola con centinaia di bimbi non può ospitare un Commissariato di Polizia. Per motivi logistici, pedagogici. Solo per dirne una, immaginiamo un’improvvisa operazione della Polizia durante l’orario, in cui centinaia di genitori affollano la strada, per accompagnare o prelevare i propri figli a scuola. Cosa succederebbe? Ve lo dico io: il panico. Questo schiaffo Acerra non lo può subire, bisogna reagire!!! Per quanto mi riguarda tenterò le strade opportune, politiche e non, affinché si capisca, se un edificio…

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