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Assunta un’altra unità a supporto dell’Ufficio Staff del sindaco Lettieri

A maggio scorso vi riferimmo della questione relativa all’implemento dell’Ufficio Staff del sindaco Lettieri, a seguito dell’approvazione della Delibera di Giunta n.43 del 05.05.2020, con la quale era stata assunta un’altra unità, ossia una 26enne del posto. Questione mossa, tanto per cambiare, dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, che così commentava: “Nuove assunzioni al Comune in piena emergenza coronavirus (che persiste ancora ndr). Numerose sono state le proposte avanzate al Sindaco per quest’emergenza e la cosa necessaria da fare, era quella di recuperare risorse economiche e trasformarle in aiuti ai commercianti ed alle famiglie in difficoltà. Ed invece si producono atti inopportuni dal punto di vista politico”. La vicenda, in data 15.05.2020, finiva anche su un noto quotidiano, che pubblicava un articolo dal titolo: ‘Nove collaboratori per il sindaco. L’accusa: spreco e favoritismi’, nel quale si leggeva: “Aumentano i collaboratori assunti direttamente dal sindaco nel suo staff, ma è subito polemica. Dai tre al massimo, che erano 13 anni fa, sono diventati nove. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso – esordiva il quotidiano – sono state tre nuove assunzioni a tempo determinato nel giro di due mesi. Il mega staff, che dovrebbe avere funzioni di supporto alle attività di indirizzo e controllo politico, è previsto dal Regolamento comunale, che ne disciplina il numero dei componenti. Ma prevede anche che l’assunzione scatti su ‘fiducia’ del primo cittadino. Una possibilità che ha scatenato in città polemiche e malumori. I costi preventivati per lo staff composto da nove persone ammonterebbero a circa 350 mila euro annui. E nel mirino sarebbero finite anche alcune nomine di staffisti, parenti di ex amministratori comunali, vigili urbani e di militanti, che hanno curato la campagna elettorale. ‘E siamo a tre, tanti sono gli staffisti assunti durante quest’emergenza. Se fossero stati epidemiologici, esperti economici, potrei anche capire. Ma così non è. Non era meglio destinare queste migliaia di euro in aiuti alle persone in difficoltà? I soldi ci sono, ma solo per chi dicono “loro”’ – accusò la Capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Auriemma. Interveniva sulla questione anche l’ex Assessore Pasquale Marangio, il quale dichiarava: ‘Fatti i dovuti calcoli se Acerra, con 60 mila abitanti, ha uno staff di nove persone a Roma, in proporzione, dovrebbe essere di 435; a Milano di 210,…

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Il Governo sospende l’invio delle cartelle esattoriali. In Campania ne arriveranno più di un milione

Com’è ormai noto il Consiglio dei Ministri, con il DCPM dello scorso 18 ottobre ha sospeso la riscossione, fino al 31 dicembre prossimo, delle cartelle esattoriali. In Campania le cartelle in arrivo, temporaneamente sospese per la moratoria, sono 1 milione e 95mila, un dato che porta la regione al secondo posto nella graduatoria nazionale, alle spalle del Lazio. E per Napoli e provincia, un territorio tradizionalmente ai primi posti delle graduatorie dei morosi, le cartelle sono più di 600 mila. Che saranno dunque recapitate dal I gennaio del 2021. Lo stop riguarda l’invio di nuove cartelle, i pagamenti di quelle già ricevute e la sospensione dei pignoramenti di pensioni e di stipendi. La data spartiacque per la ripresa dell’attività ordinaria di Agenzia delle Entrate e Riscossioni era lo scorso 16 ottobre. Da allora si doveva ripartire con la notifica degli atti di riscossione coattiva e con i suddetti pignoramenti e l’ex Equitalia poteva notificare le cartelle datate marzo 2020 per i soggetti in debito con l’erario, con gli Enti Pubblici e con quelli previdenziali privati. Una valanga di richieste di versamenti per cartelle di pagamento o per accertamenti esecutivi degli Enti territoriali, che comunque colpirà molte decine di migliaia di nuclei familiari e che metterà prevedibilmente a soqquadro il mondo dei lavoratori autonomi. Si tratterà di debiti relativi agli anni scorsi. Le cartelle dell’ex Equitalia avranno comunque importi relativamente più bassi del solito. Il 68% degli atti notificati in Campania (in tutto 740 mila) riguarda debiti al di sotto dei mille euro. Il 22% è per debiti compresi tra i 1000 ed i 5000 euro. Il residuo 10% (corrispondente a 109 mila notifiche) è per debiti al di sopra dei 5000 euro. Sbirciando tra i dati relativi alla tipologia delle morosità elaborati dall’Ufficio Studi dell’Ordine dei Commercialisti della Campania, si scopre che il 41% degli atti vengono contestati dai Comuni. E’ il caso delle sanzioni per violazioni del Codice della Strada e per i tributi locali, Imu e Tari in primis. Nel 36% dei casi, invece, si tratta di cartelle “targate” Agenzia delle Entrate e riferite, dunque, ad imposte non dichiarate, non versate, soprattutto per Irpef ed Iva o al disconoscimento di agevolazioni. Gli uffici dell’ex Equitalia, aperti solo su appuntamento a causa del Covid-19, si vedono intanto…

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Riemma (FDI): “Rimuovere le panchine è una barzelletta, si in città mancano controllo e sicurezza!”.

Non poco sorpresa ha destato la decisione del sindaco Lettieri, di rimuovere le panchine, per evitare il rischio assembramenti. Vincenzo Riemma, dirigente di Fratelli d’Italia e Presidente provinciale di Gioventù Nazionale, si è espresso convinto: “Quella del sindaco è stata una mossa da film Hollywood: ma qualcuno ne capisce il senso? Non servono colpi di teatro o tentativi improvvisati. Acerra, per fronteggiare la grave crisi pandemica ed economica di questi mesi, merita una strategia politica seria, che è clamorosamente mancata. E’ da mesi (8 proposte di Fratelli d’Italia Acerra protocollate il 03/06/2020) che, in modo preciso, chiediamo più controlli e più sicurezza in città. Nello specifico, come gruppo cittadino, abbiamo presentato 8 proposte semplici, chiare e fattibili, che non sono mai state prese in considerazione dalla maggioranza. Qualcosa di inaudito. La città è da mesi in stato di abbandono e molti quartieri (compreso il centro storico), sono diventati terra di nessuno e sono in preda al degrado. Non esiste – prosegue Riemma – alcuna percezione di controllo ed organizzazione sul territorio. Nemmeno in questi giorni, in cui Acerra ha un numero record di contagiati da Covid-19. Inoltre l’amministrazione comunale ha atteso la seconda ondata, senza muovere un dito. Anzi, molti sono stati gli atteggiamenti “friendly”, a cui abbiamo assistito durante le scorse regionali. Acerra non merita i teatrini, gli applausi facili e la propaganda spicciola. La città merita più controllo, più sicurezza, più rispetto per i commercianti, per le famiglie e per i lavoratori, che stanno vivendo mesi drammatici. Le nostre proposte – conclude l’esponente di centrodestra – continuano ad essere sul tavolo del sindaco. Si dia una sveglia. Serve meno cabaret e più buonsenso”.

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Vittoria conosce bene tutta la Provincia di Napoli. Ma non dove si trova la sede del Consiglio regionale

Archiviato l’esito delle regionali del 20 e del 21 settembre scorsi, già avevamo scritto dell’elezione a consigliere regionale di Vittoria Lettieri, la 21enne figlia del primo cittadino Raffaele, eletta nelle fila della lista De Luca Presidente con 11.147 preferenze, di cui 7152 conseguite ad Acerra e le restanti negli altri Comuni. E per restanti intendiamo ben 4 mila preferenze, senza le quali la giovane studentessa universitaria di Giurisprudenza non sarebbe stata eletta. Amministratrice regionale, che ha invitato a votare per il presidente uscente Vincenzo De Luca, che proprio il padre Raffaele accusava, ad esempio, di non provvedere a bonificare il nostro territorio. La giovane, quindi, sedendo tra i banchi dell’emiciclo dell’aula consiliare regionale riservata ai Consiglieri di maggioranza, avrà di certo voce in capitolo, quando potrebbero essere deliberate scelte eventualmente lesive per il nostro già martoriato territorio, soprattutto sotto il profilo ambientale, a partire dagli insediamenti di aziende inquinanti o dalle mancate bonifiche del nostro territorio. Ma se durante il periodo della campagna elettorale la giovane candidata si era affidata ad una serie di video (magistrale quello in cui cammina a piedi nudi nella nuda terra e secondo solo a quello di Mino Damato, che nel 2007 camminò sui carboni ardenti), dopo essere stata eletta ha affidato alla stampa le sue prime dichiarazioni. Fonti non solo di ilarità, ma anche di riflessioni. La prima intervista è rilasciata in data 24.09.2020 al Quotidiano del Sud, che inizia testualmente: “Ho girato la provincia di Napoli palmo a palmo, incontrando ed ascoltando tanta gente…”. E qui una domanda sorge spontanea: considerato che la provincia di Napoli è composta da ben 92 Comuni, alcuni dei quali contano circa 100 mila abitanti; altri hanno un’estensione territoriale molto vasta ed altri sono raggiungibili solo via mare o via cielo, come ha fatto la protagonista del video-speranza, a girare palmo a palmo un territorio così sterminato, qual è la provincia napoletana? Mistero! Certo, la mappa delle preferenze ottenute nei vari Comuni sembrerebbe supportarla, visto che sono solamente 3 i Comuni, nei quali non ha conseguito nemmeno un voto. Mentre in altri vanta numeri importanti, come Napoli (596 voti); Pomigliano (195 voti); Caivano (170 voti); Afragola (155 voti); ecc. Ma secondo alcuni esperti politologi locali, tali preferenze potrebbero essere riconducibili anche “all’invasione” nel tessuto socio-economico-lavorativo acerrano…

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Auriemma: “Arriva la risposta del Ministro degli Interni sui fatti di camorra accaduti ad Acerra”.

Relativamente alla risposta del Ministro dell’Interno all’interrogazione a risposta scritta avanzata dal senatore Vincenzo Presutto sui fatti di camorra accaduti di recente ad Acerra e sulla situazione della criminalità nel territorio comunale ma anche dei Comuni limitrofi, siti nell’area a Nord di Napoli, il Consigliere comunale Carmela Auriemma dichiara: “Il 27 maggio scorso, dopo l’ennesimo omicidio di camorra verificatosi in città, posi la questione criminalità in Consiglio Comunale, durante il quale si registrarono spiacevoli episodi, che conoscete tutti ed il forte scontro di carattere istituzionale e non solo. (Il riferimento è al presidente del Civico consesso Andrea Piatto, che le tolse il microfono e che, per ben due volte, le disse: “Lei sta facendo la camorrista” ndr). In quell’occasione denunciai le piazze di spiaccio, che ormai sono sotto gli occhi di tutti in città ma, evidentemente, non sotto quelli dei componenti il Consiglio comunale. Piazza Duomo, Via dei Mille, Piazza Calipari e l’area prospiciente la stazione ferroviaria, solo per citarne alcune. A maggio il senatore Vincenzo Presutto ha interrogato il Ministro dell’Interno sulla questione sicurezza di Acerra. Il testo è consultabile all’indirizzohttp://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText…La risposta che è stata data, conferma quello che denuncia mesi fa, nel silenzio assordante di un Consiglio comunale distratto o impegnato a chiudermi il microfono. La spaccio di droga ad Acerra – prosegue il Consigliere – rappresenta il business di nuovi gruppi di criminalità organizzata anche emergente e gli omicidi del 2019 rientrano in una faida per il controllo del mercato. Ecco intanto uno stralcio della risposta del Ministro. “Preme sottolineare come nel predetto territorio non si registra più, come in passato, la presenza di una strutturata e prevalente leadership criminale. E questo è il risultato raggiunto grazie alle importanti operazioni di polizia, che hanno indebolito i clan storici e portato tra le fila dei collaboratori di giustizia i soggetti maggiormente rappresentativi delle cosche più influenti. I diversi episodi di violenza registrati nel 2019 sono invero maturati nell’ambito di un mutato scenario criminale, frastagliato, mutevole e caratterizzato da una frammentazione del controllo criminale tra vari gruppi, operanti tutti nell’ambito della gestione dell’attività illecite attività di traffico di stupefacenti e dell’estorsione ai danni delle attività commerciali della zona. In ordine al contesto criminale sopra delineato si evidenzia che, allo stato, sono in corso indagini coordinate dalla locale Direzione…

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Regionali, sarà Vittoria a difendere Acerra dagli insediamenti inquinanti e dalle mancate bonifiche?

A distanza di una settimana dall’esito delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre scorsi, non ci resta che consegnare alla storia i risultati emersi dallo spoglio delle schede, con particolare riferimento a quanto accaduto ad Acerra. Dove su 46145 aventi diritto al voto, si sono recati alle urne 26844 votanti, pari al 58,17 %. Innanzitutto la Campania sarà guidata, come da pronostico, da Vincenzo De Luca (quello che durante il lockdown minacciava l’irruzione dei Carabinieri armati di lanciafiamme alle feste di laurea), anche nei prossimi cinque anni, avendo ottenuto una percentuale di voti pari al 69,49%. Il che vuol dire che il governatore uscente ha intercettato i due terzi dei consensi, di coloro che si sono recati a votare. Un divario netto con il suo rivale di centrodestra ed ex governatore Stefano Caldoro, che si ferma al 18,06%. Risultato insoddisfacente anche per Valera Ciarambino, del Movimento 5 Stelle candidata alla presidenza della Regione, che ottiene il 9,93 % dei consensi. Ovviamente è già ampiamente nota a tutti la definitiva ripartizione e composizione dei seggi del neo Consiglio regionale della Campania. Volendo riportare l’attenzione ai candidati acerrani al Consiglio regionale campano, partiamo dalla candidata Vittoria Lettieri, la 21enne figlia del primo cittadino Raffaele, eletta Consigliera regionale nelle fila della lista De Luca Presidente con 11.147 preferenze (che ne fanno la più votata della lista), di cui 7152 conseguite ad Acerra e le restanti negli altri Comuni della Circoscrizione. La giovane, quindi, sedendo tra i banchi dell’emiciclo dell’aula consiliare regionale riservata ai Consiglieri di maggioranza, avrà di certo voce in capitolo, quando potrebbero essere deliberate scelte eventualmente lesive per il nostro già martoriato territorio, soprattutto sotto il profilo ambientale, a partire dagli insediamenti di aziende inquinanti o dalle mancate bonifiche del nostro territorio. Segue poi il candidato del Movimento 5 Stelle Alessandro Cannavacciuolo, che ha ottenuto 3099 preferenze, di cui 2352 conseguite ad Acerra. C’è poi il Consigliere comunale Giulio Stompanato, candidato nella lista Noi Campani, che ha ottenuto 3045 preferenze, di cui 1177 ad Acerra. Altro candidato a sostegno di De Luca era Tony De Laurentiis, che ha totalizzato 1711 preferenze, di cui 498 ad Acerra. Per la lista Liberal Democratici Moderati era candidata invece Rosanna Zito, che ha conseguito 1129 preferenze, di cui 485 in loco. A chiudere…

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Tra gli altri candidati locali bene Cannavacciuolo ad una manciata di voti dall’elezione

L’analisi del voto, che avevamo iniziato in precedenza, prosegue qui con il Movimento Cinque Stelle, che si attesta al secondo posto tra i partiti più votati con il 16% circa e quasi 4.000 preferenze. A primeggiare è il candidato acerrano Alessandro Cannavacciuolo, giunto quinto nella lista provinciale e ad una manciata di voti dall’elezione. Per lui sicuramente un ottimo risultato, capace di bissare i voti delle scorse regionali. Ma anche qui c’è un altro lato della medaglia. Cannavacciuolo ha conquistato oltre 2300 preferenze. Ci sono però 1700 persone che, pur votando il Movimento, hanno preferito non scrivere il suo nome. In pratica Cannavacciuolo avrebbe potuto essere eletto solo con i voti di Acerra. Mistero! Rispetto a cinque anni fa il M5S perde in percentuale, ma guadagna 500 voti. Bene il Partito Democratico che, con oltre 3000 preferenze, è sul podio. Ottimo il risultato di Nicola Marrazzo (che però non gli sono valsi la rielezione), supportato dal Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto e da Maietta, oltre che forse da un Assessore. Marrazzo porta a casa oltre 1500 voti, ovvero metà del risultato totale. Quindi, al momento, persiste la condizione di due anime del PD, che solo nelle elezioni fanno finta di stare insieme, ma qualche sorpresa potrebbe esserci nell’aria. Chissà però come sarebbe andata a finire, se Lettieri non fosse stata eletta proprio per quei voti, ma nessuno ha la palla di vetro. Rispetto al 2015 il Partito Democratico perde quasi 500 voti e diversi punti percentuali. Una menzione particolare va alla lista Centro Democratico, dove il neoeletto Consigliere regionale Giovanni Mensorio ottiene 772 preferenze. Un risultato eccezionale, frutto anche del lavoro dell’ex Consigliere comunale Vincenzo De Maria e del neoconsigliere Salvatore Di Balsamo. Il centro destra, invece, ne esce con le ossa rotta, conquistando in generale solo il 6% tra Lega, Forza Italia, UDC e Fratelli D’Italia. Gli unici a salvarsi sono proprio gli esponenti del partito della Meloni, primi nella coalizione anche se con il 3% (quasi). Buon risultato per il neoconsigliere regionale Marco Nonno (182 voti), seguito da Marta Schifone (139) e da Lucia Romasto (91 preferenze). Anche se c’è ancora da capire, quante siano le correnti all’interno. Lega e Forza Italia sono poi totalmente assenti dalla competizione elettorale e dalla città. Eppure sono quasi…

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Consiglio comunale, rinviata la nomina del Vicepresidente. Di Balsamo (assente) nuovo Consigliere

Si svolgeva lo scorso 10 settembre, a porte chiuse, il Consiglio comunale convocato in seduta ordinaria ed urgente. I cui lavori dovevano essere trasmessi in diretta streaming, anche se ciò non accadeva, a causa di problematiche tecniche. Consiglio comunale che, tra i punti all’odine del giorno, aveva anche la convalida alla nomina di Consigliere comunale di Salvatore Di Balsamo, in surroga del Consigliere Vincenzo De Maria, che aveva protocollato le sue dimissioni lo scorso 31 agosto. De Maria, Consigliere di opposizione ed eletto nella lista “Movimento di Popolo” per la terza consiliatura consecutiva, aveva specificato, che la sua “era una decisione di carattere professionale, a seguito dei nuovi incarichi regionali, presa di sua spontanea volontà, in quanto non in conflitto con i nuovi impegni assunti”. Pertanto subentrava al suo posto il primo non eletto della suddetta lista civica. E qui il primo colpo di scena. Il neo Consigliere di minoranza, quantunque “ricercato” nell’emiciclo dell’aula consiliare, non c’era!! Ed è così, che l’aula ne votava la nomina “in contumacia” e ne registrava la prima assenza ufficiale. Certamente non mancheranno le occasioni al neo componente il Civico consesso, per riferire i motivi della sua assenza e per far registrare, anche attraverso la sua presenza, il suo esordio tra i banchi dell’aula consiliare. Ma visto che De Maria ricopriva anche la carica di Vice-presidente del Civico consesso, si doveva procedere anche all’elezione del nuovo Vice del presidente Andrea Piatto. E qui il secondo colpo di scena. Infatti alla nomina non si riusciva a giungere, poichè per l’opposizione erano presenti solo due Consiglieri, Domenico Zito e Carmela Auriemma ai quali si univa, pochi secondi prima che venissero dichiarati conclusosi i lavori della Civica Assise, il Consigliere Giuseppe Benito Soriano. Dopo essersi consultate, le “forze” di opposizione optavano per il rinvio del punto all’ordine del giorno. Altro punto posto all’attenzione della Pubblica Assise era la Delibera di Giunta comunale n.72, di indirizzo al Consiglio, avente ad oggetto “l’Approvazione del Documento Unico di Programmazione 2021/2023 per la presentazione al Consiglio comunale”. Atto amministrativo votato con 14 voti favorevoli e 2 contrari. Nell’occasione, poiché la società mista “Scpa Acquedotti”, che svolge il servizio idrico integrato, è una compartecipata del Comune, che detiene il 4,4% delle quote e l’argomento riguardava il Bilancio consolidato, il Consigliere Auriemma…

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Riceviamo e pubblichiamo

“Da diverse settimane, soprattutto in alcuni quartieri della città, i cittadini lamentano disservizi sulla fornitura idrica e sulla qualità dell’acqua erogata. Diverse segnalazioni sono giunte al gestore del servizio, l’Acquedotti Scpa, anche di guasti ed occlusioni della rete con diversi interventi effettuati. Di fronte alle numerose proteste dei cittadini, il gestore ha comunicato sul sito internet, che le possibili anomalie nell’erogazione della risorsa idrica sono imputabili ad accumuli di detriti provenienti dalle condotte regionali e che, comunque, non compromettono la qualità e potabilità dell’acqua, come attestato dai controlli supplementari effettuati. Il Partito Democratico di Acerra evidenzia che questo problema, non è una questione degli ultimi giorni, ma perdura da settimane, se non da mesi. I cittadini che posseggono impianti idrici dotati di filtri, intercettano residui catramosi o comunque tali, da destare preoccupazioni fondate e comprensibili.Il Partito Democratico chiede al Sindaco e ad Acquedotti Scpa, di andare oltre le formali rassicurazioni. L’acqua è un bene primario, di straordinario ed insostituibile valore.Il Partito Democratico, infine, chiede che sulla qualità dell’acqua si pronuncino gli organi pubblici, autorevoli e soprattutto terzi. Si incarichi immediatamente, quindi, l’Arpac di effettuare più prelievi e di svolgere le analisi chimiche e batteriologiche richieste e previste dalla legge”.   Partito Democratico – sezione Acerra

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Auriemma: “Acerra destinata ad essere il polo della monnezza. Chi raccoglie l’appello del Vescovo?”.

L’avvio del nuovo anno scolastico e la riapertura delle scuole, impongono l’adozione di misure di sicurezza a causa del Covid-19. E ciò, al netto della questione Primo Circolo di piazzale Renella, nel quale l’amministrazione targata Lettieri, attraverso la Delibera di Giunta n.183 del 20.12.2019, vuole insediare la sede del Commissariato della Polizia di Stato, suscitando la contrarietà degli esponenti dell’opposizione cittadina e di frange della società civile, come abbiamo già più volte riportato su questo giornale. Sostenitori del no a questa soluzione, che pongono i diritti degli alunni come prioritari e che hanno avanzato anche alcune proposte circa l’allocazione della sede del Commissariato, visto che immobili di proprietà comunale certo non mancano. A rimarcare ciò era di nuovo il Consigliere comunale Carmela Auriemma, che diceva: “Vi sono altre strutture nella disponibilità dell’Ente comunale, in cui allocare la sede del Commissariato. Ed il Primo Circolo deve ospitare solo il personale scolastico e gli studenti. Il sindaco non può arroccarsi in posizioni personali. E’ necessario un sano dibattito in città con tutti i protagonisti. Le soluzioni ci sono – proseguiva l’esponente pentastellata – anche per far sì, che il Commissariato abbia una sede degna del suo ruolo istituzionale. Ma la scuola è dei bambini ed il plesso di piazzale Renella dev’essere destinato ad essi. Circa il servizio della refezione scolastica, spero che sia tutto pronto, perché esso possa partire. Anche se personalmente non ne sono convinta. Certo ora bisognerà capire, come coordinare questo servizio con le prescrizioni anticovid, perché è necessario che i bambini siano in totale sicurezza”. Poi la professionista affronta altre tematiche di attualità, dicendo: “Ambiente e lavoro sono i temi, che più attanagliano il nostro territorio. La mancanza di uno sviluppo economico serio, fatto di investimenti che puntano sul lungo periodo oggi, con la crisi economica acuita dal lockdown, si fa sentire ancora di più. Acerra ha un potenziale inespresso che, purtroppo, nessuno ha saputo cogliere, non so se per incapacità o perché fa comodo così. O perché così è più facile destinarla alla “munnezza”. Il Vescovo, unica voce autorevole in Città, chiede alla politica un maggiore impegno, chiede lealtà alla nostra Città ed ha ragione. Si parla di un altro impianto, ma in realtà in Regione ci sono altri cinque-sei procedimenti di autorizzazioni di altrettanti impianti di…

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