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Tardi: “O l’Amministrazione denuncia i giornalisti o il Bilancio di Previsione non è veritiero”.

Tra i punti all’ordine del giorno affrontati durante il Consiglio comunale dello scorso 20 dicembre e tenutosi in un’aula consiliare quasi deserta, c’era quello inerente all’approvazione della Delibera di Giunta n.171 del 20.11.2019, avente ad oggetto “l’approvazione dello schema di Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022”. Un atto amministrativo poi approvato con 16 voti favorevoli e 3 contrari ed illustrato in aula dall’Assessore alle Politiche Finanziarie Gerardina Martino. Ovviamente non poteva non risuonare in aula l’eco delle posizioni debitorie del Comune nei confronti di soggetti terzi e, in primis, della Fibe e di cui si riferiva in precedenza. Pertanto ad aprire le danze era il vulcanico Consigliere Domenico Tardi, il quale diceva: “Non vedo appostate nel Bilancio comunale le somme divulgate dai giornali in questi giorni (riferimento al quotidiano “Roma” ed al periodico ’“Oblò” ndr). Se il Bilancio è stato redatto in modo veritiero, allora l’amministrazione comunale deve denunciare i giornalisti, che hanno divulgato i dati, che qui leggo. Mentre ai Consiglieri comunali non è consentito esserne a conoscenza. Se invece è conforme a quanto divulgato dalla stampa, allora non lo reputo veritiero. Tra l’altro – incalzava Tardi – non vedo inseriti gli oneri concessori dovuti dai costruttori per circa 6 milioni di euro”. Critica avverso il Bilancio era anche il Consigliere Paola Montesarchio che, tra l’altro, dichiarava: “Il mio voto non è solo legato ad una valutazione del documento di bilancio presentato, ma anche agli ultimi anni di quest’amministrazione. Ed è un voto decisamente contrario. E’ un Bilancio di Previsione, in cui è difficile intravedere posizioni debitorie, che pure ci sono. Dire che l’amministrazione acerrana è efficiente, perché è tra le prime ad approvare il Bilancio comporta anche che, tra qualche mese, ci ritroveremo qui, a votare continue variazioni. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti – proseguiva il Capogruppo del Partito Democratico – evidenzio la sciagurata gestione del servizio di raccolta dei rifiuti da parte della società Tekra e non si vede neppure una progettualità che, attraverso la differenziata, sia capace di trasformare il rifiuto in risorsa, con un beneficio di costo per i cittadini. Mancano atti coraggiosi su: scuole; trasporto pubblico; imprese; ambiente; agricoltura, a cui restano anche in questo bilancio le briciole. Siamo tra periferie abbandonate, zero politiche di rilancio del commercio ed assenza di…

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Auriemma: “Ma gli atti relativi al Bilancio li devo apprendere e ricevere dai giornalisti?”.

Il Consiglio comunale di venerdì 20 dicembre 2019 relativo all’approvazione dello schema di Bilancio di Previsione 2020/2022 proseguiva con l’intervento del Consigliere Carmela Auriemma, che creava non poco imbarazzo e tensione non solo a Lettieri ed alla sua maggioranza, ma anche al Dirigente comunale ai Servizi Finanziari. “Oggi siamo qui, ad approvare un Bilancio di Previsione, il 20 di dicembre – esordiva il Consigliere – e questo è motivo di vanto per l’amministrazione. Ma anche l’anno scorso, entro il 31 dicembre, fu approvato il Bilancio. Eppure neanche un mese dopo il Civico consesso fu convocato, per approvare un debito fuori bilancio di circa 50 mila euro, a seguito di una sentenza di aprile 2017. Ora, calcolando anche i 6 mesi per un’eventuale impugnazione, già a dicembre dello stesso anno tale sentenza risultava definitiva. E nell’ottobre del 2018 l’avvocato del Comune confermò che occorreva pagare. Perché allora non è stata considerata nel Bilancio di Previsione del 2018 e neanche del 2019? Da qui c’è la necessità di sapere quanti contenziosi sono in atto, che potrebbero dar vita a debiti fuori bilancio. Ed ancora – proseguiva la professionista – potrei citare anche un debito fuori bilancio di quasi 800 mila euro, per il quale si è ricorsi lì dove, non si doveva ricorrere, ossia in Cassazione. Detto questo, è gravissimo che io debba conoscere dai giornali, che abbiamo debiti fuori bilancio con la società Fibe. Ho più volte reiterato agli uffici competenti la richiesta, di ricevere gli atti entro i tre giorni previsti dal Regolamento, per poter fare una discussione in Consiglio comunale. Eppure non mi è stato trasmesso nulla. Perché non mi viene fornita la documentazione? Perché i Consiglieri comunali vengono sistematicamente limitati nell’esercizio delle proprie funzioni? Devo fare un altro ricorso al Tar, per avere i documenti spettanti? O devo ricoprire il mio ruolo grazie all’operato dei giornalisti? Devo chiedere gli atti al Direttore dell’Oblò? Siamo arrivati all’assurdo che io, per avere informazioni sul bilancio, devo leggermi l’Oblò! In quale punto del Bilancio si evincono le somme riportate dalla stampa che, tra l’altro, sono cresciute a dismisura tra interessi e penali dal 2005 ad oggi? Presidente Piatto, la investo di questa questione. E’ ovvio che tutto è partito dalla mia richiesta di atti relativi ai 14.500,00 euro corrisposti…

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Lettieri: “E’un bilancio che mostrerà i suoi benefici fiscali l’anno prossimo”.

A replicare nell’aula consiliare all’intervento del Consigliere Carmela Auriemma era un visibilmente imbarazzato e teso Lettieri il quale, con i soliti toni propagandistici, diceva: “Il Comune sta lavorando molto, per fare una manovra di equità fiscale con riduzione delle tasse ai contribuenti, che vedranno i benefici sulle loro bollette l’anno prossimo. Il contrario di ciò che dicono al Governo. Ciò viene dal lavoro delle Commissioni e dell’Assessorato al Bilancio, che poi sarà seguito dall’approvazione del Piano Economico Gestionale. Abbiamo confermato i servizi erogati anche alle fasce deboli. Intanto – proseguiva il primo cittadino – un Consigliere presenta emendamenti, che spostano somme da un capitolo all’altro. Un altro, invece, dice che il Bilancio non è trasparente e quindi non ci si può mettere mano. Io le ritengo fake news scritte da qualcuno e lette in Consiglio comunale. Quindi non si possono votare emendamenti ad un bilancio non trasparente. Vedo che si parla dell’inceneritore, che io reputo un inquilino, che si deve sfrattare. Ma fino a quando sta qui, deve versare all’Ente i ristori ambientali. E circa le somme richieste dalla Fibe, noi le contrastiamo fino all’ultimo grado di giudizio, perché abbiamo responsabilità di Governo. La vicenda dell’inceneritore non c’entra con il bilancio ed abbiamo scritto anche al Ministero, che ci ha risposto. Sulle somme richieste dalla società Fibe c’è qui il Dott.Gennaro Cascone, che può fornire le delucidazioni richieste”. Dirigente che, sollecitato dall’opposizione a fornire chiarimenti, riferiva in aula, lasciando però più di qualche perplessità. E diceva: “In bilancio, con la creazione di un nuovo fondo per spese di Contenzioso, c’è la copertura delle somme richieste dalla società Fibe. Un fondo che conta 2 milioni di euro in più, oltre a quelli già appostati. Si tratta di debiti scaduti e già messi a bilancio, interessi maturati compresi. Non vi sono motivi di preoccupazione, perché non abbiamo mai avuto problemi a pagare e perché sono somme messe nel computo dei residui passivi dell’Ente. Il Comune, come altri, tende sempre a perseguire l’istituto della compensazione, visto che ci sono dovute somme derivanti dai ristori ambientali”. Di certo, sapendo che qui non è possibile usufruire di nessuna compensazione, la risposta del Dirigente lasciava inevasa una semplice domanda, ossia: perché fino ad oggi non si sono pagati i debiti, su cui gravano penali,…

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Recupero ristori ambientali

In merito ai 3,5 milioni di euro che il Comune deve alla Fibe spa ed alla Fibe Campania, oltre alla somma di 1.246.325,98 euro, oltre ad ulteriori interessi fino al soddisfo richiesta, l’8 novembre scorso, al Comune dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica Amministrativa, attraverso apposita ingiunzione di pagamento, con Determina dirigenziale n.1585 del 23.12.2019, il Comune affidava l’incarico di assistenza legale all’avvocato Antonio Sasso, per la rappresentanza dell’Ente in relazione alla diffida nei confronti dell’Unità Tecnica Amministrativa, a “provvedere al pagamento dell’importo complessivo di 8.383.530,00 euro, relativi al recupero dei ristori ambientali”. Un incarico per il quale è stato corrisposto al legale una somma pari a 14.542,78 euro.

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La Polizia nel Primo Circolo didattico: l’aspra critica di Stompanato all’amministrazione Lettieri

L’eco della Delibera di Giunta n.183 del 20.12.2019, approvata dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri ed avente ad oggetto la “concessione in comodato d’uso gratuito al Ministero dell’Interno di alcuni locali siti nell’edificio scolastico di piazzale Renella” riscontrava, tra l’altro, anche la contrarietà del Consigliere comunale Giulio Stompanato il quale, il 23 dicembre scorso, dalla sua pagina facebook, criticava aspramente l’infelice ed inopportuna scelta dell’amministrazione comunale. “Credo che tutti sappiano, che mi sono dissociato da quest’amministrazione – esordiva il Consigliere – accomodandomi tra i banchi dell’opposizione. Questo è accaduto perché mai, ripeto mai, come Consigliere comunale e rappresentante di una Lista civica, che ha sostenuto il Sindaco alle ultime elezioni amministrative, sono stato messo al corrente, di quelli che erano gli indirizzi programmatici e le scelte. Mai ho avuto il piacere, di essere partecipe ad un tavolo politico. Purtroppo tutto questo non succedeva, perché ero io che venivo emarginato. Semplicemente era ed è, il modus operandi della gestione Lettieri. Tutto ciò accadeva in un contesto in cui vedevo ignavi, finti Masanielli, tanti “capipopolo senza popolo”, che trovavano la loro valvola di sfogo, per lamentarsi solo ed esclusivamente fuori ai bar, sui marciapiedi, mentre nelle sedi opportune, gli stessi scappavano. Questo lo dico con cognizione di causa e con assoluta certezza dimostrata dai fatti, incontrovertibili, verbalizzati nelle sedute di Commissione consiliari, da me presiedute. Ovviamente la storia si ripete. Il tutto avviene, come al solito, in sordina. Infatti – proseguiva Stompanato – la consegna imminente della struttura riqualificata del Primo Circolo didattico alla città, viene accompagnata da una Delibera, nella quale l’Amministrazione concede a titolo gratuito in comodato d’uso, su richiesta della Prefettura di Napoli, alcuni locali della struttura, di cui l’entità della superficie, degli spazi, non è dato sapere, per una sede del Commissariato di Polizia. Tutto ciò è assurdo!! Una scuola con centinaia di bimbi non può ospitare un Commissariato di Polizia. Per motivi logistici, pedagogici. Solo per dirne una, immaginiamo un’improvvisa operazione della Polizia durante l’orario, in cui centinaia di genitori affollano la strada, per accompagnare o prelevare i propri figli a scuola. Cosa succederebbe? Ve lo dico io: il panico. Questo schiaffo Acerra non lo può subire, bisogna reagire!!! Per quanto mi riguarda tenterò le strade opportune, politiche e non, affinché si capisca, se un edificio…

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Auriemma: “Il Bilancio comunale potrebbe essere gravato da altre sentenze di condanna”.

Relativamente alle ulteriori somme dovute dal Comune alla società Fibe, a saldo delle fatture/note di credito emesse dalla stessa nel periodo compreso tra il 2004 ed il 2005, che ammontano a 3,5 milioni di euro e di cui riferivamo in precedenza, interveniva il Consigliere comunale, nonché Presidente della Commissione di Vigilanza Carmela Auriemma la quale, in data 10.12.2019, scriveva al Dirigente ai Servizi Finanziari G.Cascone; all’Assessore al Bilancio G.Martino; al Segretario generale M.Piscopo; al funzionario alla Trasparenza e all’Anticorruzione P.Pintauro ed al Collegio dei Revisori dei Conti, “per chiedere riscontro circa la fondatezza della notizia, che fosse pervenuta nei giorni precedenti al Comune di Acerra, una richiesta di pagamento da parte della F.I.B.E. s.p.a. e della Fibe Campania, che si differenza e si somma, a quella già oggetto di Ordinanza d’ingiunzione notificata al Comune in data 08.11.2019, a firma della Presidenza del Consiglio dei Ministri”. Restando in attesa di un celere riscontro che, nel mentre scriviamo, ancora non c’è stato. “Oltre a ciò – diceva il Consigliere – ho chiesto di nuovo, come già fatto durante i Consigli comunali del 23.10.2019; 29.07.2019 e 30.01.2019, in occasione del riconoscimento da parte del Civico consesso di debiti cosiddetti fuori Bilancio, di avere contezza di tutti i giudizi tutt’ora pendenti e riguardanti l’indennità di occupazione del suolo e la realizzazione di infrastrutture primarie e secondarie, che potrebbero dare vita ad ulteriori sentenze di condanna del Comune e, quindi, ad ulteriori debiti sottoposti alla procedura di cui all’art.194 del Testo Unico degli Enti Locali. Nonché di tutte le posizioni debitorie che il Comune ha nei confronti di terzi. Ribadivo la necessità di avere tali informazioni – precisava la professionista – in quanto venerdì 20 dicembre dovremo approvare in Consiglio comunale gli atti di Bilancio preventivo”. A riscontrare la nota di Auriemma era Cascone, il quale rispondeva che “la richiesta non andava inoltrata a lui, ma ai Dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Legale, retto dalla Dr.ssa Piscopo”. Che è, tra l’altro, anche la Dirigente al Contenzioso. L’auspicio è che il numero dei procedimenti presenti e pendenti contro il Comune e relativi alle procedure espropriative, che potrebbero dar vita ad ulteriori sentenze di condanna per l’Ente comunale non sia elevato. Infatti, qualora i giudici dei vari Tribunali presso i quali il Comune si è…

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Noi acerrani onesti, vittime di continui soprusi!

Siamo la Città con l’unico inceneritore della Campania. Eppure paghiamo la tassa sull’immondizia cara ed amara e la bolletta dell’energia. E’ aumentata la bolletta dell’acqua e paghiamo per servizi inefficienti. L’amministrazione Lettieri, complice un’opposizione inesistente, continua a vessare i contribuenti onesti e a premiare gli evasori. Tariffe della Tari conteggiate a metri quadri e non a nuclei di persone, evasione tollerata al 50 % . Con la nuova Legge questi signori non potranno scaricare l’evasione su quelli che pagano e si dovranno attrezzare, per scovare gli inadempienti, oltre a specificare i servizi offerti. Adesso aumentano la Cosap o tassa sui passi carrabili. Un odioso balzello che non ha costi, ma che serve solo a rimpinguare le casse del Comune. Ed anche qui ci sono fessi che pagano ed amici degli amici, che se ne fregano. Per non parlare dei costi delle soste, che sono superiori ai costi di alcuni Comuni limitrofi. Oggi i parcometri nascono in tutta la Città e non si capisce (o meglio si intuisce), perchè nel quartiere Spiniello non esistono strisce blu e parcometri. Questa è palese discriminazione. Insomma, a verificare le attività del Comune, si evince che le casse comunali sono diventate bancomat per avvocati, festaioli, conferenzieri, costi per case famiglie, costi per immigrati senza che il Sindaco ci faccia sapere, quanti ne ha presi e dove vivono. La sicurezza? Quale? Qui prelevano i bancomat delle banche ed i parcometri dalle strade e nessuno se ne accorge. La tranquillità? Il Sindaco emana le Ordinanze come quella sui botti. Ma chi le fa osservare? Chi controlla e sanziona gli incivili, che sparano a tutte le ore del giorno e della notte, arrecando danni ad anziani, malati e perfino agli animali, oltre a provocare un palese inquinamento? L’ambiente? C’è chi si preoccupa del radon nelle case e negli esercizi commerciali ed ignora, che gli Acerrani stanno morendo, a causa dei continui sforamenti delle polveri sottili. Insomma questa città è diventata invivibile. Le strade sono luoghi insicuri. Il traffico e le soste selvagge in via Giovanni Paolo II costituiscono un pericolo per gli abitanti delle strade limitrofe. Chi dovrebbe controllare, prende il caffè! Cari Acerrani onesti, ci hanno demolito lo Stadio comunale; non hanno creato parcheggi per i cittadini; non hanno favorito le politiche commerciali e ci ritroviamo…

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Il Pd sceglie il nuovo segretario cittadino: è Carmine Siracusa

E’ Carmine Siracusa il nuovo segretario cittadino del Partito Democratico. Lo ha scelto di recente all’unanimità il ‘nuovo’ gruppo dirigente del partito, in cui figurano volti ben noti dello scenario politico locale. Lo stesso Siracusa ha ricoperto la carica di Assessore comunale ed è stato candidato Sindaco nel 2004 per il Pds (alleato con il Nuovo Psi ed i Comunisti Italiani), entrando sia in quel Consiglio comunale, che in quello del 2009, dove fu eletto nel Pd a supporto dell’ex sindaco Tommaso Esposito, dimessosi dalla carica di primo cittadino a giugno del 2011. Il direttivo risulta composto da ben 25 persone, tra cui figurano i Consiglieri comunali Paola Montesarchio, che cede la guida della segreteria cittadina e Giuseppe Benito Soriano. “Saremo poco ‘social’ e più presenti tra la gente – le prime parole pronunciate dal neo capo politico Dem – ed il nostro campo è sempre lo stesso: un campo largo, progressista e di centrosinistra, che sappia interagire e contaminarsi con le formazioni autenticamente civiche del territorio. Sono stati, e lo sono ancora, anni complicatissimi per il Partito Democratico, a livello nazionale e a livello locale dove, peraltro, siamo rimasti senza la sede storica di piazza Castello. Ognuno può ‘leggere’ il mio intervento in Congresso come vuole. Continuità, discontinuità, sono termini vuoti ed astratti, senza sapere cosa si intende fare e come, soprattutto, sarà svolto. Saranno gli iscritti, i simpatizzanti, le elettrici e gli elettori, a dare un giudizio su ciò che sarà fatto, com’è giusto che sia. Chi mi conosce, sa che non sono per la politica ‘urlata’. Sono abituato ad analizzare i problemi e a fare le proposte su cui, poi, in città e nel Consiglio comunale, si fanno le opportune iniziative, finalizzate ad essere recepite. La militanza e l’organizzazione sono un aspetto importante ma non risolutivo, se non parli e guardi negli occhi i tuoi interlocutori e se a loro non manifesti le tue idee ed i tuoi progetti, per risolvere i problemi. Ho avvertito con dolore, dopo tantissimi anni, le assenze di Titina Verone e di Giovanni Colantuono. Con loro ho condiviso una lunga stagione politica ed amministrativa ed uno straordinario rapporto umano e sono certo, che avrebbero dato il loro notevolissimo contributo al dibattito ed alle cose da fare. Il Partito Democratico saprà degnamente ricordarli a breve. Un ringraziamento particolare – aggiungeva Siracusa…

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De Luca contestato (anche con lancio di sacchetti di rifiuti ad Aversa) non viene ad Acerra

Rinviata a data da destinarsi la firma dell’Accordo di Programma che prevede oltre 12 milioni di euro per la città di Acerra. Lo slittamento veniva annunciato dallo stesso sindaco Lettieri lo scorso 30 novembre a quanti, rinunciando ad un sabato in famiglia, attendevano nel Castello dei Conti l’arrivo del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Soldi messi a finanziamento dalla Regione lo scorso I agosto e che serviranno, a realizzare una ludoteca ed un parco didattico per la prima infanzia nel rione Madonnella; il Palazzo dell’Età nell’ex Casa del Fascio; il centro culturale Mace (Mestieri, Arte, Cultura ed Eventi) nell’ex Macello comunale; la rifunzionalizzazione e valorizzazione del Castello dei Conti; una nuova illuminazione smart nel centro storico ed il completamento dei lavori della piscina comunale, con annesso campo polivalente ed aree a verde attrezzato di via Clanio. In ogni modo, saputo del forfait dell’illustre ospite, che avrebbe parlato ad un gruppo di selezionati “uditori” (per lo più dipendenti e dirigenti comunali), si preferiva dare l’assalto al ricco buffet ordinato per l’occasione, costato alle casse comunali oltre 2 mila euro. Finito il conviviale incontro, tra la delusione della folta pattuglia di manifestanti radunatisi in piazza fin dalla prima mattinata, per dare il “benvenuto” a De Luca, tutti tornavano a casa. Comunque la mancata firma dell’accordo non pregiudica niente. I soldi arriveranno come annunciato, ma le cose non stanno proprio come si vuol far credere. Innanzitutto la mancata presenza del governatore ad Acerra è stata dovuta alle contestazioni indirizzate ad Aversa al suo indirizzo, comprensive del lancio di sacchetti dell’immondizia da parte di alcuni attivisti del Comitato “Stop Biocidio”. Visita nel Comune casertano dovuta alla firma dei Pics (Programmi Integrati Città Sostenibili). Contestazioni giustificate dagli attivisti sulla loro pagina facebook, col fatto che “dopo un’estate che ha visto decine di roghi, questa persona si permette ancora di dire, che la Terra dei Fuochi non è un problema…”. Comportamenti ai quali De Luca replicava, parlando di “aggressione squadristica”. Non tardava ad arrivare il comunicato stampa di Lettieri nel quale, tra l’altro, scriveva: “Appresa la notizia, abbiamo compreso le motivazioni dell’assenza del Presidente. Siamo dispiaciuti che, chi è impegnato ad essere nei Comuni per firmare gli accordi per i territori, si trovi in questo tipo di situazioni. Non conosciamo le ragioni…

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Soriano: “Sono sconcertato dalle illazioni di un inciucio Pd-maggioranza, è una cosa non vera”.

Al termine del Consiglio comunale dello scorso 18 novembre, durante il quale i Consiglieri presenti avevano deliberato, a scrutinio segreto, con 16 astenuti e 4 no, per la non decadenza del Consigliere Giuseppe Benito Soriano, eletto alle ultime amministrative con 431 preferenze e che aveva accumulato 6 assenze consecutive in altrettante adunanze del Civico consesso, senza giustificati motivi (salvo poi dimostrare la correttezza procedurale seguita, fornendo idonea documentazione) e di cui abbiamo riferito sullo scorso numero, lo stesso esponente del Pd rilasciava alla stampa alcune dichiarazioni sulla vicenda. “Sin dall’inizio ero tranquillo – esordiva il Consigliere – perché sapevo che le mie assenze erano giustificate. Di certo sono amareggiato, per essere arrivato a questo punto, ma quando si affronta un problema fisico, purtroppo si tralascia qualcosa. Il procedimento avviato dal Presidente Andrea Piatto era quindi legittimo e devo sottolineare, che ha fatto bene il suo lavoro ed è stato molto sensibile. Ma resto un pò deluso dal comportamento della maggioranza, visto che ho presentato tutti i certificati medici, attestanti la mia impossibilità a prendere parte ai lavori della Pubblica Assise. Quindi, sinceramente, non vedo i motivi dell’astensione. Al loro posto – proseguiva Soriano – avrei valutato solo i documenti, senza considerare se si trattasse di un Consigliere di maggioranza o di minoranza. Oltretutto, soprattutto dopo il rinvio alla seconda seduta, credevo che la direzione intrapresa dalla maggioranza, fosse quella di votare a favore della mia permanenza in Consiglio. Ma è andata diversamente. Rispetto comunque la loro scelta, anche se non la condivido. Adesso il primo obiettivo che mi sono posto, è quello di tornare nel Civico consesso e portare avanti alcuni temi importanti per la comunità e la città. Devo dire che, anche quando ero impossibilitato a recarmi in aula, ho sempre cercato di tenermi informato ed alcuni emendamenti presentati dal Partito Democratico recano anche la mia firma. Ho intenzione comunque di cambiare marcia e di dare un contributo ai lavori del Consiglio”. Alla domanda su un possibile inciucio tra il Pd e la maggioranza, il 25enne componente il Civico consesso rispondeva: “Su questo punto sono alquanto arrabbiato. Sinceramente non capisco, da dove nasce questa storia e, soprattutto, su cosa si basi. La maggioranza non ha votato a mio favore e, visto anche il voto segreto, ogni ipotesi…

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