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Acquisito a patrimonio comunale un immobile privato da abbattere, per realizzare un parcheggio

Si svolgeva lo scorso 24 luglio a porte chiuse ed in diretta streaming, il Consiglio comunale che, tra i punti all’odine del giorno, aveva anche la Delibera di Giunta n.69 del 16.07.2020 di proposta al Consiglio, avente ad oggetto “l’acquisto di un immobile a via San Cuono,13 da adibire a parcheggio pubblico”. Si tratta di un manufatto (nella foto) riconducibile ai coniugi Antonio Crimaldi e Michelina Panico, di circa 400 mq, stimato dalla Commissione Economico Estimativa dall’Agenzia del Demanio per un valore pari a 102.000,00 euro e per acquistare il quale, il Comune accenderà un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti. Atto amministrativo che veniva illustrato in aula dal sindaco Lettieri, che diceva: “Tale decisione è frutto di una visione politica, che risponde alle esigenze della città. Ossia trovare, attraverso investimenti comunali spazi aperti, da adibire a parcheggio nel centro storico, visto che lì c’è una depressione commerciale. Pertanto l’anno scorso fu pubblicato un bando pubblico, con cui recepire eventuali manifestazioni d’interesse da parte di cittadini, che avessero immobili o aree da cedere a prezzi congrui al Comune, che li acquistasse, per riqualificare il centro cittadino. Anche questo è programmare e non fare attività di improvvisazione”. Interveniva poi il Consigliere Paola Montesarchio, che diceva: “Siamo favorevoli alla riqualificazione del centro storico e all’acquisto dell’immobile. Ma vorremmo sapere quale tipologia di parcheggio si intende realizzare, perché non c’è un piano parcheggio e perché non si possa destinare il fabbricato ad altri scopi socio-culturali, dandogli una diversa destinazione, magari con l’approvazione del prossimo Piano Triennale delle Opere Pubbliche. E poi mi sembra – aggiungeva l’esponente del Pd – che talvolta la maggioranza sia affetta da miopia, perché non riesce a farci capire cosa vuole. Infatti prima il centro storico è caratterizzato da aree pedonali, zone a traffico limitato, riqualificazione dei percorsi pedonali, per avere una città ecologica, e poi si creano stalli di sosta per i veicoli di colore blu e si acquistano immobili privati, in cui creare aree di parcheggio per le auto”. Replicava il Consigliere Antonio Laudando, il quale dichiarava: “Un’amministrazione deve avere una visione chiara a 360 gradi. Il sindaco, durante il suo primo mandato, ha iniziato con la riqualificazione delle periferie, mentre adesso sta riqualificando il centro storico attraverso molteplici interventi. Quando è nato il…

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Commissione Politiche scolastiche: affrontata la questione avvio nuovo anno scolastico

Veniva convocata lo scorso 22 luglio la Commissione Politiche Scolastiche, presieduta dal Consigliere comunale Antonio Laudando, il quale poneva all’ordine del giorno l’audizione dell’Assessore al ramo Milena Petrella, in merito all’apertura delle scuole anno 2020/2021 (misure di sicurezza Covid 19). E ciò, al netto della questione Primo Circolo didattico di piazzale Renella, nel quale l’amministrazione targata Lettieri, attraverso la Delibera di Giunta n.183 del 20.12.2019, vuole insediare la sede del Commissariato della Polizia di Stato, suscitando la contrarietà degli esponenti dell’opposizione cittadina e di frange della società civile, come ampiamente riportato anche sull’ultimo numero di questo giornale. Sostenitori del no a questa soluzione, che pongono i diritti degli alunni come prioritari e che hanno avanzato anche alcune proposte circa l’allocazione della sede del Commissariato, visto che immobili di proprietà comunale certo non mancano. Anche se, durante la Commissione, era lo stesso Assessore a far capire, che la soluzione mantiene la sua fattibilità, in quanto il numero degli alunni del plesso scolastico in questione è passato dalle 989 unità dell’anno scorso alle 903 di quest’anno. Un numero che comprende sia la scuola dell’infanzia, che quella elementare. Inoltre il Dirigente scolastico della scuola “Montessori” ha espresso la volontà di continuare ad occupare tale sede. Ed infine il Commissariato manterrebbe la propria autonomia, rispetto al resto dell’edificio scolastico, usufruendo di ingressi sia su piazzale Renella, che su via Campanella. Anche se, allo stato, manca ancora un certificato inerente al definitivo collaudo della struttura, di cui la palestra rientra in un piano di rifacimento. Una Commissione consiliare che, in sostanza, si rivelava interlocutoria. Presenti erano, oltre a Laudando, i Consiglieri Gallo, Montesarchio, Auriemma, Puopolo ed Ottaviano, mentre nessun Dirigente al ramo veniva convocato. “Il problema scuola è sotto gli occhi di tutti – diceva Petrella – e già il 22 maggio scorso è stato convocato dal Governo un tavolo permanente, al quale abbiamo chiesto lumi. A seguito delle risposte ottenute, abbiamo potuto riscontrare le richieste dei Dirigenti scolastici cittadini, che ci hanno chiesto determinate suppellettili, che possiamo acquistare, indicendo apposita gara d’appalto, grazie ai 400 mila euro trasferiti al Comune. Che, però, attraverso l’Ufficio Tecnico si è accollato l’onere di provvedere all’edilizia leggera, così da eseguire alcune modifiche strutturali come può essere, ad esempio, l’utilizzo dell’uscita di emergenza, usata anche per contare…

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Gioventù Nazionale commemora in piazza Paolo Borsellino

Gioventù Nazionale Napoli, come da tradizione, in occasione del 28° anniversario della strage di via d’Amelio, ha ricordato Paolo Borsellino con delle letture ed un momento di raccoglimento in piazza Falcone e Borsellino. Il gruppo militante ha esposto l’immagine del magistrato ed uno striscione con su scritto “Paolo Borsellino eroe nazionale”. È stata poi adagiata una corona di fiori accanto alla targa sita in piazza. Presente, tra la folla, l’intero gruppo cittadino di Fratelli d’Italia Acerra. A conclusione i militanti GN, con i presenti, hanno dedicato un sentito applauso alle forze dell’ordine lì presenti. Il presidente GN Napoli e dirigente locale di FDI, Vincenzo Riemma, in una nota ha detto: “L’esempio di Borsellino vive, perché rappresenta un’idea d’amore profondissimo verso il proprio territorio. A lui Palermo non piaceva e, proprio per questo, ha provato a cambiarla. Allo stesso modo dobbiamo avere il coraggio di provare a cambiare e denunciare le mille cose che non vanno, a partire dal degrado, dall’illegalità diffusa e dallo spaccio di droga a cielo aperto. Le sue idee camminano e cammineranno sulle nostre gambe. Paolo vive!”.

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Auriemma: “La città non è della famiglia Lettieri”.

Ecco cosa riporta sulla propria pagina facebook il Consigliere comunale Carmela Auriemma, circa l’inaugurazione del nuovo impianto sportivo Arcoleo. “Lo scorso 13 luglio si è inaugurato il nuovo Campo Arcoleo, un momento importante per la città, che si riappropria di uno spazio, dove praticare sport dopo la trasformazione dell’ex Stadio comunale in parco pubblico. Tuttavia è doveroso segnalare un gravissimo atto istituzionale da parte del Sindaco, che si è presentato con una candidata regionale. Il Sindaco non può usare la carica ed il ruolo istituzionale che ricopre, per fare campagna elettorale, a prescindere dal legame familiare. È un atto di rispetto verso Acerra ed i suoi cittadini. La Città non è della famiglia Lettieri. Cittadini svegliatevi!”.

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“Parco ‘900”, in Commissione spunta un documento di “avviso” ai Consiglieri comunali

Dopo quanto pubblicato in precedenza, la questione relativa al Parco ‘900 veniva affrontata durante il Consiglio comunale dello scorso 8 luglio. Ma, per amore della verità, vanno premessi due punti. Il primo, è rappresentato da un passaggio riservato alla questione da un quotidiano datato 15.03.2020, in cui si legge: “All’ultimo punto dell’Ordine del Giorno del Consiglio comunale di domani (16.03.2020 poi non tenutosi, per mancanza di numero legale ndr), c’è l’approvazione dello schema di convenzione per il Parco ‘900 per l’acquisizione gratuita a patrimonio comunale di un’area di parcheggio, a compensazione di standard urbanistici. Insomma una vicenda carica di ombre che ha fatto scattare, alcuni mesi fa, più di qualche esposto-denuncia, da cui è scaturita un’attività investigativa affidata ai Carabinieri”. Il secondo punto è la risultanza della Commissione consiliare Politiche del Territorio ed Opere Pubbliche, presieduta dal Consigliere comunale Paolo Rea e svoltasi giovedì 25 giugno. Una commissione sostanzialmente interlocutoria durante la quale, però, grazie soprattutto al Consigliere Vincenzo De Maria già qualche criticità emergeva. Infatti dopo aver ricordato, che tale questione nasce nel 1997 e che gli attuali negozi erano portici, come da concessione rilasciata, si rendeva disponibile, a sostenere ogni provvedimento, che possa favorire le attività commerciali. Ma precisava che, a suo avviso, al punto 5 della Delibera, va aggiunta la dicitura “al netto di quello che prevede la legge”. Anche perché parliamo pur sempre di circa 80 centimetri in più per ogni negozio, di cui la proprietà all’epoca si impossessò e che darebbe vita ad una volumetria consistente. Inoltre, unitamente al Consigliere Domenico Zito, poneva l’attenzione sulla questione degli oneri concessori, che la società proprietaria dell’immobile deve versare all’Ente comunale ed il reale valore del parcheggio, che verrebbe ceduto al Comune. Una differenza forse alquanto sproporzionata. Insomma, dalla discussione emergeva che, se il Dirigente all’Urbanistica C.Martone avesse potuto procedere a qualsiasi atto di modifica, lo avrebbe fatto, senza che ne fosse investito il Consiglio comunale. Attraverso il quale non sarebbe passato nemmeno l’atto unilaterale fino ad oggi esistente. Ma agli atti della Commissione veniva posto un esposto, a firma dell’avvocato Ruocco e trasmesso, tra gli altri, al Comandante della locale stazione dei Carabinieri ed alla suddetta Martone in data 13.03.2020, in nome e per conto della società “Istituto Talete”. Nella nota, che cita la famosa…

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“Parco ‘900”: il parere del legale nominato dal Comune

In risposta all’esposto, a firma dell’avvocato Ruocco e trasmesso, tra gli altri, al Comandante della locale stazione dei Carabinieri ed al Dirigente all’Urbanistica Concetta Martone in data 13.03.2020, in nome e per conto della società “Istituto Talete II” e di cui si riferiva in precedenza, ecco l’11 giugno scorso la nota del legale dell’Ente, avv.Antonio Sasso il quale, tra l’altro, scriveva: “Le considerazioni espresse dalla società Istituto Talete non possono essere condivise. La richiamata Delibera giuntale n.134/2019 è supportata da un più che esaustivo corredo motivazionale circa le ragioni, che hanno indotto l’amministrazione a valutare la possibilità, di sottoscrivere l’atto convenzionale”. E poi fa un riepilogo della vicenda e degli esiti processuali. A partire dalla concessione edilizia del 21.01.2002 rilasciata all’allora società “Dimensione Casa”, a cui poi è subentrata la società “World Trading Buildings”, per la realizzazione di 5 fabbricati da destinare ad abitazioni e negozi, lottizzando un terreno esteso complessivamente per 11.541 mq. Il rilascio della concessione è subordinato al rispetto del vincolo di destinazione d’uso dei porticati a piano terra. Ma Dimensione Casa realizzò i fabbricati in difformità ai titoli edilizi conseguiti e, come poi accertato dall’Ufficio Tecnico, le superfici destinate ai porticati di uso pubblico sono state ridotte, con inosservanza degli standards urbanistici di zona. Per sanare tali violazioni urbanistiche, con 5 istanze presentate nel 2004 Dimensione Casa chiese di poter accedere ai benefici del condono edilizio. La società pervenne alla sanatoria edilizia delle opere abusive realizzate in difformità con il rilascio, da parte del Comune, dei titoli edilizi. Poi annullati dallo stesso Comune nel 2015, perché la società non si era attenuta al vincolo di destinazione pubblica dei porticati. I ricorsi intentati al Tar ed al Consiglio di Stato dalla società contro il Comune per la revoca del rilascio dei titoli edilizi in sanatoria hanno avuto entrambi esiti sfavorevoli per la società (2016 e 2017). “E’ proprio in coerenza con la natura del vincolo in questione, come accertata anche in sede giudiziale – scrive Sasso – che la Giunta comunale ha proposto al Consiglio comunale l’approvazione di uno schema di convenzione, con cui è stata valorizzata la convenienza per l’Ente della disponibilità dimostrata dalla World Trading Buildings, di cedere gratuitamente all’amministrazione le aree, puntualmente individuate, da destinare a parcheggio, a compensazione della parziale occupazione…

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“Parco ‘900”: approvata dai Consiglieri di maggioranza la relativa Delibera emendata in tre punti

Dopo quanto pubblicato in precedenza, la questione relativa al Parco ‘900 ed alla relativa Delibera di Giunta veniva affrontata durante il Consiglio comunale dello scorso 8 luglio, convocato in seduta ordinaria, a porte chiuse ed in diretta streaming. Innanzitutto va precisato, che il sindaco Lettieri proponeva di emendare l’atto amministrativo in due punti, di cui uno all’articolo 5, inserendo la dicitura “previa verifica della regolarità e legittimità di tutte le procedure”. Mentre il Dirigente all’Urbanistica Concetta Martone proponeva di emendarlo con la dicitura “interessati da vincolo di suolo pubblico”, al punto in cui si parla dei parchi Orione e Sole. Emendamenti poi approvati dalla maggioranza. Dopo una breve illustrazione della Delibera da parte dell’Assessore al ramo, Giovanni Di Nardo, il fulcro del Civico consesso diveniva un documento di ricostruzione dell’intera vicenda, a firma dei Consiglieri comunali di opposizione Carmela Auriemma, Domenico Zito, Domenico Catapane e Giulio Stompanato, indirizzato al sindaco, al Presidente del Consiglio comunale, agli Assessori ed agli altri Consiglieri, letto in aula e posto agli atti del Consiglio. “Gli scriventi Consiglieri comunali, con riguardo alla proposta di Delibera di Giunta n.134 del 04.10.2019, avente ad oggetto l’approvazione dello schema di convenzione, per l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di un’area destinata a parcheggio, a compensazione degli standard urbanistici. Proposta al Consiglio comunale”, rappresentano quanto segue. Con la suddetta Delibera si propone al Consiglio l’approvazione dell’allegato schema di convenzione, con il quale il Comune di Acerra provvederebbe all’acquisizione di un’area di parcheggio, a compensazione di standard urbanistici di proprietà della World Trading Building s.p.a (che ha incorporato la Dimensione Casa s.r.l. in liquidazione). Ebbene, con riguardo a tale decisione, gli scriventi Consiglieri rappresentano quanto segue. Prima di affrontare gli argomenti di merito e strettamente politici, che sottendono il voto contrario degli scriventi Consiglieri alla proposta di Delibera, è d’obbligo dare seguito alle gravi esternazioni, fatte da un Consigliere di maggioranza in occasione di più sedute consiliari, in merito alla richiesta di chiarimento sull’esatto pagamento degli oneri concessori relativamente alle opere edilizie realizzate con concessione edilizia n.159/2002 e successivo permesso di costruire n.162/A/2003, nonché la dovuta e corretta realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione. E’ infatti noto – prosegue il documento – come richiamato anche nell’istruttoria a firma dell’Arch.Martone che, con convenzione sottoscritta in…

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“Parco ‘900”: l’opposizione evidenzia gli abusi edilizi ed il pagamento (!?) degli oneri concessori

(Segue da articolo precedente). “A parere degli scriventi Consiglieri il Comune, a seguito del passaggio in giudicato della sentenza del Consiglio n.920/2017, avrebbe dovuto: o procedere alla demolizione delle opere o procedere all’acquisizione degli immobili abusivi al patrimonio comunale, non potendo gli abusi essere sanati in forza degli ordinari strumenti di sanatoria previsti dal D.P.R. 380/2001, che sono inapplicabili alla fattispecie in esame. Ebbene, la procedura prevista dalla convenzione che ha, come obiettivo finale, la sanatoria postuma degli abusi commessi da WTB, risulta illegittima sotto svariati punti. In primo luogo, si rileva, che nell’atto di vincolo di destinazione d’uso, si legge chiaramente che per il rilascio della concessione edilizia “la commissione edilizia ha posto come condizione il vincolo di destinazione d’uso a superficie praticale e non abitabile dei locali sottotetto posti in parte al terzo e parte al quarto piano dei suddetti fabbricati, nonché il vincolo di destinazione d’uso pubblico dei porticati”. Basterebbe questo inciso – proseguono i Consiglieri di minoranza – per concludere, che il presupposto pregiudiziale per il rilascio del titolo concessorio era il rispetto della destinazione d’uso pubblico dei porticati. Pertanto il suo venir meno, fa decadere l’intera concessione edilizia. In ogni caso lo schema di convenzione presenta insanabili illegittimità. Come già rappresentato, a fronte dell’acquisizione dell’area di parcheggio attualmente di proprietà della WTB, il Comune si impegnerà “a rilasciare i titoli abitativi in sanatoria – annullati ed oggetto di contenzioso – relativi ai fabbricati “Orione” e “Sole” entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione”. In sostanza, con tale operazione, si cerca di sanare, a distanza di 17 anni, un procedimento amministrativo (tra l’altro di natura straordinario), che risulta essere stato avviato su una dichiarazione mendace del richiedente, come accertato dal TAR. Nella sentenza n.4737 del Tar dell’11.06.2016, si legge infatti: “in sede di richiesta degli atti di condono il Comune è stato fuorviato, rilasciando le sanatorie dall’errata rappresentazione della realtà effettuata dalla società istante la quale, anziché esplicitare l’esistenza del vincolo di destinazione d’uso pubblico, a cui il porticato era assoggettato (in virtù di un atto unilaterale d’obbligo che costituiva, fra l’altro, condicio sine qua non per il rilascio dei permessi di costruire del 2002), aveva invece affermato espressamente (e mendacemente) la “piena disponibilità” del porticato di cui è causa, inducendo in errore l’Amministrazione…

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“Parco ‘900”, Montesarchio: “E’ una Delibera che ha un sapore contrario alla legge”.

A conclusione del loro documento, dunque, circa il quale non è da escludere che, a breve, venga trasmesso alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti, i Consiglieri di opposizione Auriemma, Zito, Catapane e Stompanato evidenziavano anche che “nella Delibera si legge, che l’acquisizione di “detta area appare conveniente per questo Ente, il quale si ritroverebbe proprietario di un’area di parcheggio di adeguate dimensioni”. Tuttavia si procede ad una concessione di spazio pubblico (parte dei portici occupati abusivamente) a fronte di un parcheggio del quale, tuttavia, non vi è alcuna traccia di una stima economica. Tutta l’istruttoria, infatti, non tiene conto del valore economico del parcheggio. Risulta quindi incomprensibile, come sia possibile affermare la convenienza per l’Ente e procedere alla compensazione con il vantaggio economico ottenuto dall’autore dell’abuso, a fronte di locali commerciali di dimensioni più ampie rispetto a quelli autorizzati. Del tutto evidente è invece il vantaggio economico che ha la WTB, essendo la stessa ancora proprietaria di alcun locali commerciali i quali, a seguito di tale procedura, non verranno acquisiti al patrimonio comunale. Oltre ovviamente al vantaggio economico ottenuto dalla vendita di locali commerciali, che non erano previsti o comunque di dimensioni più grandi rispetto a quelle autorizzate dalla concessione poi annullata. Inoltre è errato, oltre che privo di verità affermare, come fa la delibera, che il trasferimento avviene a titolo gratuito e ciò perché è evidente che la WTB, in cambio di questa cessione, avrà il rilascio di un titolo concessorio in sanatoria, che altrimenti non potrebbe avere. E’ del tutto evidente, altresì, che tale “sanatoria” postuma non tutela le posizioni dei nuovi proprietari dei locali, i quali non potranno comunque ottenere le varie licenze prescritte per le varie attività di commercio, il cui rilascio è subordinato a determinati requisiti tecnici dei locali, all’interno dei quali viene svolta l’attività di commercio. La WTB, a fronte di un’area di parcheggio, di cui non si conosce il valore, potrà conservare gli abusi accertati e condannati con ben due sentenze passate in giudicato. La Delibera, pertanto, ha come obiettivo ultimo, quello di consentire che i predetti abusi edilizi possano essere definitivamente conservati a vantaggio dell’autore degli stessi giustificando, sotto il profilo formale, l’omessa adozione delle conseguenti e necessarie attività di repressione dell’abuso”. Dura nel suo intervento anche…

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Consiglio comunale, approvate le Delibere sull’occupazione del suolo pubblico

Il Consiglio comunale di mercoledì 8 luglio approvava all’unanimità dei presenti due Delibere di Giunta di indirizzo al Consiglio comunale, la n.53 e la n.54, sulle misure di agevolazione a favore delle attività produttive e sul canone per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche (Cosap) nell’anno 2020, Il tutto a seguito dello stato di emergenza, dichiarato sul territorio nazionale fino al 31 luglio prossimo dal Consiglio dei Ministri. In pratica si tratta di esonerare le imprese di pubblico esercizio dal pagamento del canone per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche dal I maggio 2020 (termine trascorso da mesi ndr) al 31 ottobre 2020, così come disposto dal cosiddetto Decreto Rilancio. E di approvare, per tutte le altre attività che non rientrano tra le imprese di pubblico esercizio che sono state sospese, la riduzione di 6/12 del canone per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche permanente. E di approvare, inoltre, per gli operatori in possesso di autorizzazione per il commercio su aree pubbliche sul territorio per l’esercizio di attività mercatale, la riduzione di 3/12 del canone. Coloro che hanno già presentato istanza di occupazione del suolo pubblico, corrispondendo l’ammontare dovuto, hanno diritto al rimborso delle somme versate in misura proporzionale al periodo di esenzione o di riduzione. Occupazione del suolo pubblico che dev’esservi sempre nel rispetto delle prescrizioni del Codice della Strada e del transito dei mezzi. Codice della Strada che, all’art.20, recita che “nei centri abitati l’occupazione di marciapiedi da parte di chioschi, edicole o altre installazioni può essere consentita fino ad un massimo della metà della loro larghezza, purchè in adiacenza ai fabbricati e sempre che rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni larga non meno di 2 metri. Le occupazioni non possono comunque ricadere all’interno dei triangoli di visibilità delle intersezioni. Nelle zone di rilevanza storico-ambientale, ovvero quando sussistono particolari caratteristiche geometriche della strada, è ammessa l’occupazione dei marciapiedi, a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria”.  

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