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Decadenza dalla carica del Consigliere Soriano: l’iter procedurale consiliare

Era durante il Consiglio comunale del 23 ottobre scorso che, nel corso del suo intervento, il Presidente Andrea Piatto accennava alla probabile decadenza del Consigliere di minoranza Giuseppe Benito Soriano (Pd), con avvio del procedimento di decadenza dalla carica di Consigliere, in quanto aveva fatto registrare 6 assenze consecutive in altrettante adunanze del Civico consesso, senza giustificati motivi. Ed alla prima utile, ossia alla settima, si doveva attivare detto procedimento. Consigliere che aveva 10 giorni di tempo, per produrre osservazioni, scritti difensivi, oppure per chiedere di essere sentito dal Consiglio comunale. Osservazioni che, qualora fossero state respinte, dopo 10 giorni il Consiglio comunale avrebbe potuto votare per la decadenza del suo membro. Nello specifico al Soriano erano contestate assenze, racchiuse in un periodo temporale, che va dal 25.02.2019 al 24.09.2019, “senza far pervenire alcuna giustificazione – precisa Piatto nella sua nota trasmessa al Sindaco, al Segretario generale ed ai Consiglieri – nei modi stabiliti dal Regolamento. Né risulta ai verbali approvati, che il Presidente del gruppo consiliare, a cui è iscritto, abbia effettuato motivata comunicazione giustificativa delle assenze in oggetto”. Dopo aver dato avviso dell’avvio del procedimento di decadenza dalla carica di Consigliere, la questione veniva affrontata durante il Consiglio comunale monotematico datato 18.11.2019. Nel frattempo il Consigliere Soriano aveva prodotto memorie giustificative citando, in particolar modo, situazioni afferenti il proprio stato di salute e la propria attività lavorativa. E, tra le osservazioni addotte, c’era anche quella, secondo la quale “nessuna norma stabilisce, che le assenze per mancato intervento dei Consiglieri nelle sedute del Consiglio comunale debbano essere giustificate preventivamente di volta in volta, potendo essere motivate successivamente anche dopo la notifica all’interessato della proposta di decadenza (sentenze Consiglio di Stato n.5277/2007 e Tar Calabria n.925/2018). E’ sufficiente che il Consigliere comunale presenti idonee giustificazioni alle sue assenze dalle sedute del Consiglio, rendendo illegittimo un eventuale provvedimento di decadenza a suo carico (sentenza Tar Liguria n.10019/2010). Inoltre – aggiungeva il 25enne esponente del Pd – le valutazioni mediche giustificative dell’assenza per motivi di salute, non sono suscettibili di sindacato (sentenza Consiglio di Stato n.4859/2008)”. Poi mercoledì 6 novembre passava a produrre osservazioni per ciascuna delle assenze contestate. E precisava: “La mia astensione dalle sedute del Consiglio comunale non può e non deve confondersi con una definitiva abdicazione del…

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Il Consiglio comunale vota per la non decadenza di Soriano dalla carica di Consigliere

La questione della decadenza del Consigliere di minoranza Giuseppe Benito Soriano (Pd), che alle ultime amministrative fu eletto tra le fila del Partito Democratico, ottenendo 431 preferenze, veniva dunque affrontata durante il Consiglio comunale monotematico del 18 novembre scorso, di cui riferivamo in precedenza. Consiglio tenutosi in seconda convocazione, in quanto il giorno 15 il Sindaco era assente, per motivi personali e non, come riferito dal Presidente tre giorni prima, per precedenti impegni istituzionali assunti. E pertanto aveva chiesto ai componenti il Civico consesso, nella riunione dei Capigruppo del giorno precedente, di poter aggiornare al giorno 18 la seduta, perché ci teneva ad essere presente. Decisione votata all’unanimità dei presenti e Consiglio comunale di venerdì 15 durato una manciata di minuti. E qui, solo per la cronaca, va precisato che la volontà del primo cittadino, a partecipare ai lavori di un Consiglio comunale, dove ci si esprimeva sulla surroga o meno di un Consigliere attraverso uno scrutinio segreto ed in cui non c’era dibattito, è costata alla comunità locale ben 715 euro, solo di gettoni di presenza riconosciuti ai Consiglieri presenti alla seduta consiliare del giorno 15 (con 22 presenti). Somma, a cui vanno aggiunte le indennità di funzione, spettanti ai Consiglieri che lavorano. Ed abbiamo tranquillamente superato i mille euro di denaro pubblico. Cifra alla quale vanno aggiunte le indennità di funzione riconosciute, a chi ha partecipato alla seconda convocazione, quella del giorno 18 (con 21 presenti). Senza voler ovviamente conteggiare i gettoni di presenza che, nell’uno o nell’altro caso, almeno una volta andavano riconosciuti. Una decisione che stride con quello che era il vanto, di chi presiede il Civico consesso, ossia di affrontare i punti all’ordine del giorno tutti nella prima convocazione, per evitare di ripeterne i costi durante la seconda. Una soluzione poteva essere, invece, quella di far mancare il numero legale durante la prima seduta, in modo da non dover duplicare certi costi della politica. La questione surroga intanto faceva registrare l’intervento del Consigliere Carmela Auriemma, la quale dichiarava: “Vorrei che fosse messo in evidenza, che il Sindaco ci teneva ad essere presente, così come accadde con Ricchiuti. La maggioranza stamattina si è astenuta, nonostante che siano state dette delle cose diverse durante la riunione dei Capigruppo di giovedì 14 novembre. Queste cose devono…

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I Consigliere Tardi ed Auriemma non mollano tre questioni relative all’urbanistica

Prosegue l’impegno dei Consiglieri Tardi ed Auriemma su tre questioni, di cui abbiamo spesso riferito e relative a: “Parco ‘900”, ossia il grande complesso residenziale realizzato nei primi anni 2000 nel rione “Spiniello”, con particolare riferimento alla galleria commerciale del complesso, dichiarata abusiva dal Comune nel 2015. Questione tornata a galla a seguito dell’approvazione della Delibera di Giunta n.134 del 4.10.2019 di indirizzo al Consiglio comunale. Questione linee guida, che risultano modificate nel nuovo Piano Urbanistico comunale approvato ad aprile scorso, rispetto a quelle presenti nel Piano approvato con Delibera di Consiglio comunale n.25 del 16.05.2013. Esposto-denuncia avente ad oggetto “i titoli abilitativi edilizi in sanatoria del 2 agosto 2010”, con particolare riferimento ad un capannone sito a contrada Palmentella. Adesso, secondo alcune indiscrezioni, soprattutto a seguito degli ultimi contatti avuti con la Dirigente all’Urbanistica, che avrebbe anche riscontrato qualche nota del Tardi, i due suddetti Consiglieri avrebbero deciso di percorrere altre strade istituzionali.

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Consiglio comunale, irrompeva in aula la questione “Parco ‘900”. Tardi, “Delibera truffa”.

Era durante il Consiglio comunale dello scorso 23 ottobre, durante il quale venivano approvati atti amministrativi di natura finanziaria, che il Consigliere Domenico Tardi tornava a tuonare sulla questione relativa al “Parco ‘900”, ossia al grande complesso residenziale realizzato nei primi anni 2000 nel rione “Spiniello”, con particolare riferimento alla galleria commerciale del complesso, dichiarata abusiva dal Comune nel 2015. Complesso, di cui il Consigliere comunale ha chiesto, tra l’altro, al Dirigente all’Urbanistica Concetta Martone, di ricevere copia anche della convenzione per l’assunzione diretta di opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione. E, in caso di riscontro positivo, ha chiesto di trasmettergli con sollecitudine la relativa copia, nonché copia dei collaudi effettuati sulle opere realizzate; gli atti di consegna delle stesse al Comune e l’atto di svincolo della prevista fideiussione. Nell’intervenire, il Consigliere diceva: “Non vedo in questa Delibera di Giunta, (la n.127 del 30.09.2019 ndr), relativa alla variazione del Bilancio di previsione finanziario, gli oneri concessori recuperati, stando alla convenzione stipulata allora. Quindi si tratta di somme da recuperare ed auspico che l’Assessore al Bilancio li recuperi, rivisitando la Delibera che, così redatta ed approvata, rappresenta una truffa per i cittadini”. A seguire c’era l’intervento del Consigliere Carmela Auriemma, la quale esordiva, dicendo: “Le parole del Consigliere Tardi, in quest’aula, non possono passare sottobanco. Vogliamo forse condonare un edificio abusivo, assumendo a patrimonio comunale un parcheggio privato, di cui non conosciamo neanche il valore? Il mio intervento potrebbe sembrare non inerente al punto all’ordine del giorno. Ma non lo è, perché oggi si parla di Bilancio, di una sua variazione. Ed il bilancio, prima ancora di essere un atto tecnico, è un atto politico. E, nelle settimane scorse, sono accadute due cose che, senza dubbio, devono oggi risuonare in quest’aula, se ancora quest’aula ha un significato per qualcuno di noi. Una delle quali – proseguiva l’esponente pentastellata – riguarda ciò che è accaduto circa lo smarrimento dei fascicoli del processo di voto di scambio, che ha visto la condanna di un vostro ex Consigliere comunale. Ebbene ciò che io rilevo, è il totale silenzio del primo cittadino, del Presidente del Civico consesso e della maggioranza sulla questione. Perché sa Sindaco, la sentenza di voto di scambio, che si è avuto poche settimane prima della sua…

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Consiglio comunale, probabile la decadenza del Consigliere in quota Pd Giuseppe Soriano

Relativamente al Consiglio comunale di mercoledì 23 ottobre, durante il quale irrompeva con forza, in aula, la questione relativa al “Parco ‘900, ossia al grande complesso residenziale realizzato nei primi anni 2000 nel rione “Spiniello”, sollevata dal Consigliere Domenico Tardi e di cui riferivamo alla pagina precedente, proseguiva l’intervento del Consigliere Carmela Auriemma, la quale diceva: “Perché il Comune, circa il Parco ‘900, non ha escusso la fideussione? A parte l’abominio giuridico che si sta facendo, vogliamo sanare un abuso con una procedura ordinaria. Insomma stiamo condonando un edificio abusivo! Né vale il discorso dell’interesse pubblico! Quanto vale questo parcheggio in confronto ai locali commerciali della galleria? Quanto stiamo scontando, regalando in termini economici a questo imprenditore, che ha un legame parentela con un Consigliere comunale? Quale interesse pubblico ci può essere in un parcheggio pertinenziale ad un parco privato?”. In merito, invece, alla Delibera di Giunta n.136 del 7.10.2019, avente ad oggetto il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, a seguito della sentenza n.849/2017 interveniva il Consigliere Domenico Zito, il quale dichiarava: “Non credo che alcune scelte, anche se errate, debbano ricadere sulle tasche dei cittadini. E’ vero che siamo in presenza di una sentenza di Appello tra il Comune ed alcuni cittadini locali. Ma si tratta pur sempre di somme ingenti, che si aggirano intorno ai 130 mila euro circa”. Gli rispondeva il Consigliere Antonio Laudando, il quale affermava: “I debiti fuori bilancio vanno approvati dal Consiglio comunale e si chiamano così, proprio perché non sono nel Bilancio. Le responsabilità non le stabiliamo noi, ma gli altri organi istituzionali. Non giudichiamo noi l’operato dei legali dell’Ente o dei Dirigenti, ma decidiamo solo se approvare o meno la Delibera, su cui c’è il parere positivo dei Revisori dei Conti e che sarà trasmessa alla Corte dei Conti”. Nel suo intervento, invece, il Presidente Andrea Piatto accennava alla probabile decadenza del Consigliere di minoranza Giuseppe Soriano (Pd), in quanto aveva fatto registrare 6 assenze consecutive ed alla prima utile, ossia alla settima, si doveva attivare il procedimento di decadenza. Consigliere che aveva 10 giorni di tempo, per produrre giustificazioni. Che, se respinte, dopo 10 giorni il Consiglio comunale potrà votare per la decadenza del suo membro. E, stando alle ultime indiscrezioni, la questione dovrebbe essere affrontata la settimana prossima…

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Tardi: “Anche l’attribuzione di incarichi e le assunzioni al Comune potrebbero essere voto di scambio”

Era la Delibera di Giunta comunale n.131 del 1.10.2019 e relativa all’assunzione, da parte del Comune, di un altro componente l’Ufficio Staff del Sindaco Lettieri, nella persona di Gennaro Montano, di 49 anni, per l’espletamento delle funzioni di supporto alle attività di indirizzo e controllo politico, a far letteralmente esplodere il vulcanico Consigliere di maggioranza Domenico Tardi. Il quale, senza tanti giri di parole, diceva: “L’Ufficio Staff di Lettieri si è arricchito di un’altra figura, ossia quella di un imprenditore del settore edile, con legami di parentela con un ex Assessore locale, da sempre in stretti rapporti con un esponente di punta di quest’amministrazione comunale. Va da sé, che un ulteriore unità di collaboratore esterno del primo cittadino, comporta un aumento dei costi della politica. Naturalmente, se più volte ho fatto riferimento alla presunta parentopoli locale – proseguiva Tardi – è perché questa è desumibile dagli atti amministrativi prodotti, come nel caso del Decreto sindacale n.12 del 30 agosto scorso, con il quale il sindaco ha nominato la Commissione comunale per il rilascio dell’Autorizzazione Sismica, che resta in carica per tre anni. La stessa è composta da un Ingegnere candidato alle ultime amministrative a sostegno di Lettieri, da un altro egualmente candidato pro Lettieri e figlio di un tecnico comunale ormai in pensione, ma che si è sempre ritrovato con un proprio parente candidato nella coalizione, che sosteneva l’attuale fascia tricolore. Commissione presieduta addirittura da un Ingegnere, parente stretto di un plenipotenziario Dirigente comunale che, tempo fa, per non farsi “risucchiare”, molto probabilmente nel vortice della presunta “parentopoli”, non rinnovò l’incarico affidato ad un proprio parente stretto e relativo alla rappresentanza legale dell’Ente comunale nei giudizi intentati contro lo stesso da alcuni cittadini, che erano stati aggrediti da cani randagi. Stavolta però – aggiungeva il Consigliere – evidentemente non ha prevalso il cosiddetto “principio di opportunità”. Allora io dico che il voto di scambio, tradizionalmente inteso e rappresentato attraverso compensazioni in denaro o buste della spesa, è stato superato da altre metodiche, sempre ammantate di trasparenza e legalità. Anche gli organi inquirenti dovrebbero condurre indagini in un’altra ottica, ampliando il loro raggio d’azione. Utile sarebbe, ad esempio, consultare le liste elettorali, così come formatesi. L’individuazione di tutte queste persone, collocate ciascuna al posto giusto nel momento giusto, non…

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Commissione di Vigilanza: affrontata la questione della custodia dei cani accallappiati

Veniva convocata lo scorso 4 ottobre la Commissione consiliare di Vigilanza, presieduta dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale poneva all’ordine del giorno la Determina dirigenziale n.1506 del 9.11.2016, avente ad oggetto “il servizio di custodia e mantenimento degli animali randagi”. Oltre ai Consiglieri S.Maietta, A.Gallo, P.Montesarchio, D.Zito e D.Catapane, erano presenti il Dirigente all’Ambiente Maria Piscopo, convocata in audizione e la dipendente Lina Lupoli. Ma da subito l’esponente pentastellata faceva emergere una sintomatica e sostanziale criticità nella gestione del servizio di custodia e mantenimento dei cani randagi accallappiati da parte della ditta “La Sfinge”, che ha in appalto tale servizio fino al 30 novembre prossimo. Alla quale, tra l’altro, dovrebbe subentrare una nuova ditta, dopo che sarà espletata la gara presso la Stazione Unica Appaltante. “Ci sono dei dubbi, su come viene gestito il servizio – esordiva Auriemma – mentre occorre precisare, che se prima i cani trasferiti dalla vecchia società alla nuova erano 150, adesso sono 222, ossia 70 cani in più. Ed i numeri tengono conto anche dei decessi. Ma stando al Capitolato d’Appalto, la ditta doveva produrre un rilievo fotografico di tutti i cani da essa tenuti e censirli con questa modalità. Invece il numero degli animali è stato calcolato solo attraverso i microchip, che possono essere anche sostituiti e passati ad altri cani presi, mentre all’Ente comunale si omette di riferire del decesso di un cane. Per questo era importante avere la foto dei cani, anche per controllare quelli effettivamente deceduti. E quindi, nonostante che abbiamo pagato alla ditta 260 mila euro all’anno, ci troviamo dinanzi ad una mancata ottemperanza del Capitolato d’Appalto”. Tra l’altro emergeva durante la discussione che, in alcuni casi, la precedente ditta non aveva trasferito a quella subentrata tutti i cani, perché alcuni di essi avevano la lesmaniosi. E la legge blocca il passaggio di cani malati, finchè non sono del tutto guariti. Dal canto suo l’impiegata comunale forniva delle informazioni sull’iter del censimento dei randagi accallappiati, che parte dalla segnalazione fatta al Comando della Polizia Municipale, che ne dà tempestiva comunicazione all’Asl Napoli 2 Nord – Servizio Animali d’Affezione. L’Asl allerta per la cattura l’Associazione Fido Felix, convenzionata con l’Asl stessa, che provvede alla cattura ed alle eventuali prime cure. Nel caso in cui il cane abbia già…

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Approvati in Consiglio comunale i lavori del nuovo parcheggio a via Palatucci

Tra i punti all’ordine del giorno approvati durante il Consiglio comunale dello scorso 24 settembre, c’era la Delibera di Giunta comunale n.117 del 31.07.2019, avente ad oggetto “i lavori di Riqualificazione Urbana Sostenibile del Parcheggio Cittadino ubicato a via Palatucci (l’area di sosta adiacente la Casa comunale). Intervento di Verde Urbano integrato di materiali attivi per la mitigazione climatica. Approvazione studio di fattibilità tecnico/economica /progetto definitivo. Variazione di Bilancio”. Il tutto per un ammontare di 170 mila euro. Volendo divulgare qualche elemento in più circa la nuova area di sosta, ad intervenire era il Consigliere Paolo Rea, il quale diceva: “Premetto che tale Delibera è stata discussa la settimana scorsa nella Commissione Politiche del Territorio ed Opere Pubbliche da me presieduta, in modo da dare l’opportunità ai componenti della stessa, di fornire il proprio contributo in merito ad ulteriori approfondimenti. Ad aprile scorso – proseguiva Rea – c’è stato questo bando, che prevedeva l’assegnazione di contributi ai Comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale. Grazie all’efficacia dei nostri dipendenti e dirigenti, ma anche dell’amministrazione comunale, risultiamo essere tra i pochi assegnatari del contributo massimo condivisibile ed uno dei pochi Comuni del meridione, a ricevere questo finanziamento. Volendo entrare nel merito concreto dei lavori del futuro parcheggio, che sarà realizzato in via Palatucci, ad incrocio con via Manzoni e che interesserà l’attuale area, impropriamente definita come parcheggio del Comune e Plaza de Mayo, va detto che vi sarà un intervento di riqualifica del verde urbano integrato, mediante l’utilizzo di materiali attivi per la mitigazione climatica. L’opera quindi prevede: il disfacimento dei marciapiedi esistenti; la realizzazione di una nuova pavimentazione dei marciapiedi e di una nuova pavimentazione degli stalli con materiale drenante. Oltre alla piantumazione di nuovi alberi. Particolare attenzione – concludeva Rea – nella redazione del progetto è stata data all’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo l’area accessibile universalmente. Tale struttura sarà fondamentale, a garantire più posti auto per la fruizione dell’edificanda villa comunale e del Primo Circolo didattico di piazzale Renella”. L’atto amministrativo veniva votato all’unanimità dei presenti.   Antonio Pannella    

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Accusato di truffa aggravata, dimessosi l’Assessore alla Polizia Municipale

Era la Delibera di Giunta comunale n.123 dell’11.09.2019, a chiarire i motivi per i quali l’Assessore, tra l’altro, alla Polizia Municipale, Videosorveglianza, Sicurezza urbana, ecc. Vincenzo Iorio si era dimesso, lo scorso 3 settembre, da componente dell’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri. Infatti, quantunque le ragioni delle dimissioni fossero per «motivi personali» e nonostante che dal Comune non sia mai stato divulgato un comunicato stampa su tale decisione (in altri casi sono così tempestivi, anche nell’informare sulla direzione del vento!!), dal suddetto atto amministrativo si evinceva, che l’ormai ex assessore era stato rinviato a giudizio, in quanto accusato di truffa, con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno del Comune. Che si è costituito in giudizio come parte civile in quanto persona offesa, rappresentato legalmente da un proprio difensore di fiducia. Tant’è che all’Ente già è stato notificato il decreto e l’avviso di fissazione per dicembre prossimo dell’udienza preliminare innanzi al Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Nola Daniela Critelli. Intanto dal Decreto sindacale n.14 del 4.9.2019 (ma pubblicato solo giovedì 19 settembre) si veniva a sapere, che il Sindaco riserva per sé le deleghe dell’ex Assessore. I fatti risalgono al 2015, quando Iorio era Consigliere comunale e, secondo le accuse, avrebbe beneficiato di permessi retribuiti per attività istituzionali non svolte per un totale di 24 ore nel mese di novembre, arrecando un danno all’Ente di poche centinaia di euro. Le accuse sono state mosse, dopo che la società per la quale lavorava l’allora Consigliere di maggioranza, l’impresa di vigilanza privata dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco lo licenziò e denunciò, per aver abusato dei permessi istituzionali, per assentarsi dal proprio posto di lavoro. «Il rinvio a giudizio del mio assistito – afferma l’avvocato Mimmo Paolella, legale dell’ex Assessore – non corrisponde alla sua responsabilità. Andremo a dibattimento e dimostreremo la sua estraneità ai fatti, contestati nei modi consentiti dal dibattimento». Iorio, eletto alle amministrative di maggio 2017 tra le fila della lista civica “Acerra Popolare”, conseguendo ben 1030 preferenze e per il quale comunque vige la presunzione d’innocenza, fino a sentenza definitiva passata in giudicato, avrebbe truffato sia la Fiat di Pomigliano che il Comune di Acerra, presentando falsi permessi relativi ad impegni istituzionali, allo scopo di assentarsi dal lavoro, in qualità di responsabile della…

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Dimissioni Assessore Iorio, la vicenda era già finita in Consiglio comunale

Relativamente al rinvio a giudizio dell’ormai ex assessore Vincenzo Iorio, di cui si riferiva nella pagina precedente, lo stesso quotidiano tornava sulla vicenda in data 6.09.2016, ossia 48 ore prima del Consiglio comunale dell’8 settembre 2016, con un articolo dal titolo: “Consigliere licenziato, le forze di minoranza fanno fronte comune”, nel quale si leggeva: “Fronte comune delle forze politiche di minoranza, per portare in Consiglio comunale la vicenda del loro collega di maggioranza che, dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento, si era rivolto al giudice, per farsi reintegrare al posto di lavoro. I suoi colleghi di minoranza sembrano intenzionati a chiedere al Presidente del Consiglio comunale, Domenico De Luca, lumi e trasparenza, visto che il Comune è praticamente parte lesa, avendo sempre e comunque corrisposto al datore di lavoro quanto l’azienda chiedeva, per il mancato utilizzo del proprio consigliere lavoratore, che potrebbe essere denunciato dallo stesso Ente. Le forze di minoranza – aggiungeva l’articolo – stanno comunque valutando le mosse da fare, visto e considerato che (secondo alcuni avvocati), ci sono tutti gli elementi, per agire anche in sede penale nei confronti del Consigliere licenziato, che già in passato è stato al centro di una singolare “querelle passata quasi inosservata”, tra l’indifferenza di una classe politica cittadina fin troppo distratta”. Intanto la vicenda del Consigliere di maggioranza licenziato trovava spazio anche su internet, dove in un articolo, tra l’altro, si leggeva: “Intanto l’Amministrazione comunale ed il Presidente del Consiglio comunale con il loro perdurante silenzio, stanno semplicemente confermando l’intero scenario e la veridicità del quadro inquietante emerso nell’articolo pubblicato. E’ fondamentale che il Presidente del Consiglio, nelle prossime ore, fornisca ogni elemento utile disponibile, facendo chiarezza anche sugli antefatti inquietanti, che avrebbero poi condotto al licenziamento del Consigliere…”. Durante il Consiglio comunale dell’8 settembre 2016, dunque, la tensione aumentò, perché il Consigliere Giancarlo Esposito chiese lumi al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale circa il Consigliere di maggioranza licenziato. Dal primo cittadino non arrivò, in principio, nessuna risposta, sottolineando di non conoscere la vicenda e di non aver letto quei giornali, che avevano riportato la notizia. Il Presidente Domenico De Luca, invece, dichiarò di conoscere la vertenza, ma che si trattava di una “cosa vecchia” e che alle richieste della società aveva provveduto ad inviare tutto…

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