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Ho scelto di ricordalo così

Poche, ma sincere le parole che qui esprimo, per ricordare l’amico Raffaele, l’uomo del tempo, com’ebbe a definirlo un collega giornalista. Il centro storico cittadino, dov’è ubicato quel luogo, piccolo nelle dimensioni, ma grande nella vitalità, sarebbe ancora più desolante, se non vi aleggiasse il ricordo di un maestro dell’orologeria, che ormai non aveva più segreti per lui. L’essermi armonizzato con la saggezza e la magicità che promanano dalla “riserva indiana”, animata da icone, musiche ed oggetti appartenenti ai pellerossa d’America e da Aquila Nera, come talvolta amava farsi chiamare Raffaele, mi permette di conservare integro e chiaro e non stemperato dal tempo il ricordo di un galantuomo, di una persona più unica che rara. E bene fa Salvatore Pacilio, a voler preservare, con chiunque voglia aderire, quel piccolo-grande luogo, che custodisce tanti momenti della vita di Raffaele, eterno innamorato della libertà. E, secondo voi, cosa potevo spesso regalare a colui, che ridava la vita agli orologi, facendogli fare di nuovo tic tac? Una confezione di tic tac, ovviamente. Ciao Raffaele, alla fine sei diventato anche tu come il tempo: non finisce mai.  Joseph Fontano

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Il ricordo degli amici di sempre

“Hai segnato e corretto il nostro tempo – hanno scritto, nel ricordare Raffaele, Salvatore Pacilio e Vincenzo Pulcrano – il dolore ora è ovunque nella memoria di chi ti ha conosciuto. Ogni istante abbiamo assaporato la tua amicizia, disponibilità e cordialità. Con questa tua momentanea assenza avvertiamo buio e solitudine, ove il sentimento non ha né colore, né sensazioni. Piangiamo in silenzio…mentre il tempo si è fermato. Ciao Raffaele”. Vincenzo Siciliano, invece, (in arte Schiattarelli) all’amico Raffaele scrive: “A via Trieste e Trento, in una casetta piccola, c’era un’attività che aggiustava orologi, lavorava il mestiere di artigiano, lo faceva con onestà e passione. Quando entravi e dicevi: Raffaele, vedi questo orologio, si può riparare? Lo guardava, lo mirava, si metteva la lente d’ingrandimento e ti diceva subito: quest’orologio si deve buttare, oppure vale la pena ripararlo. Raffaele tu con queste mani e con questi ferri del mestiere sei l’arte dell’orologio. Ne hai salvato tanti, quelli vecchi e nuovi e adesso vivono ancora grazie a te, continuano a fare tic tac, le lancette girano, passano i secondi, i minuti, le ore. Adesso soltanto tu ti sei fermato. Il tuo cuore non batte più ed è come l’orologio che si è rotto e che non si poteva riparare. E tu come l’orologio ti sei fermato”.

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Breve profilo del giornale Oblò

Il giornale Oblò viene fondato l’11 settembre del 2002 da un gruppo di amici, che volevano dare vita ad una nuova iniziativa editoriale quindicinale, con l’intento di iniziare un discorso di confronto e di impegno con le città di Acerra e di Casalnuovo. Un organo di informazione indipendente, che si prefiggeva di seguire con obiettività, imparzialità e spirito critico le vicende amministrative, ambientali e socio-culturali ed economiche del nostro territorio. Oblò da allora si è mosso lungo tali direttive, interagendo con i cittadini e con le istituzioni e dando spesso voce a chi non ce l’ha. Informare e riportare con obiettività. Questa è stata da sempre la linea editoriale di Oblò, che negli anni è divenuto un punto di riferimento per l’intera cittadinanza, grazie anche alle tematiche affrontate, ad un linguaggio semplice utilizzato, ad una distribuzione capillare e gratuita di tale organo di informazione ed alla formula del giornalismo d’inchiesta, l’unica che permette di fare luce sulle troppe e molteplici anomalie, che spesso finiscono per essere parte integrante delle varie decisioni assunte in “alto loco” e che hanno conseguenze dirette sulla nostra vita e sulle nostre scelte. Nel 2004, per garantire una più capillare e costante informazione nei due Comuni, nei quali veniva prodotto e distribuito il giornale, fu pubblicata un’edizione prettamente casalnuovese ed una esclusivamente acerrana con il nome di Oblò-Magazine (aut.n.110/V1/2004 del 30.04.2004). Direttore responsabile del giornale è il Dr. Joseph Fontano iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 26/07/1999. Oblò Magazine è l’organo di informazione dell’associazione culturale senza scopo di lucro “ORIZZONTI” (c.f. 04752621211) , con sede in Acerra (Na) alla via P. Nenni 1 ed  il cui legale rappresentante è il Dr. Joseph Fontano Foto e contenuti sono riproducibili da agenzie, giornali e siti internet, con l’obbligo di citare la fonte oblomagazine.net e con l’espresso divieto di cederli a terzi a qualsiasi titolo nonchè di utilizzarli a fini commerciali, promo-pubblicitari e/o di lucro.

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