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Una criminalità scatenata con furti, scippi, rapine e reati contro il patrimonio pubblico e privato

La caldissima estate acerrana è stata resa ancora più rovente non solo dagli immancabili cumuli di spazzatura presenti qua e là sull’intero territorio comunale e dall’assenza di una qualsivoglia iniziativa, per chi è rimasto in città, ma anche dall’attività di una criminalità senza scrupoli e senza frontiere in città, con reati contro il patrimonio, che si susseguono con cadenza quasi quotidiana nei vari quartieri cittadini. A farne le spese, oltre che i privati cittadini, sono anche i beni pubblici. Episodi “favoriti” anche da uno scarso controllo del territorio e dall’assenza della tanto evocata videosorveglianza. Un esempio era dato, tanto per citarne uno, dalla rapina messa in atto ai danni di una sala scommesse sita a Corso Italia da tre balordi. I quali, armati di mazze da baseball e di una pistola, con il volto parzialmente travisato, alle ore 22:00 circa irrompevano all’interno dell’agenzia, dove si trovava un cliente in attesa dei risultati ed il titolare. Contro il quale uno dei banditi puntava l’arma, intimandogli di consegnare l’incasso, mentre gli altri due colpivano più volte con le mazze i vetri blindati, danneggiandoli. Una volta impossessatisi del bottino, i tre si allontanavano a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Il titolare dell’agenzia di scommesse allertava i poliziotti del Commissariato di Polizia cittadino, i quali avviavano le dovute indagini, che comunque si presentavano difficili e, nell’intento di dare un volto ed un’identità ai malviventi, visionavano le fasi del raid attraverso i filmati dell’impianto di videosorveglianza a circuito chiuso, posto a sorveglianza dell’attività. Nel frattempo gli inquirenti provvedevano anche ad ascoltare i presenti, ancora sotto choc per l’accaduto, nell’intento di raccogliere elementi utili alle indagini, che venivano avviate, dopo aver ricevuto una sommaria descrizione dei rapinatori. Per l’intera nottata venivano intensificati i controlli del territorio ed istituiti numerosi posti di controllo, ma dei banditi purtroppo nessuna traccia. Scopo degli inquirenti era anche quello di individuare la direzione imboccata dai delinquenti, per allontanarsi dalla zona, in cui avevano commesso il raid predatorio. Qualche ora dopo una coppia di giovanissimi rapinatori, con il volto coperto dai cappucci dei loro giubbotti, entrava in azione in periferia. Conoscevano bene le abitudini della loro vittima e probabilmente la tenevano d’occhio da ore, sapendo bene non solo dove abita, ma anche quanto denaro poteva avere con sé. Il…

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Marciapiedi off-limits per i pedoni: ad Acerra comanda la “mala-erba”

Ma se nell’articolo pubblicato in precedenza lo stato di abbandono, in cui versa il territorio urbano, è testimoniato da situazioni, che si riferiscono alla mancata pulizia e manutenzione di terreni ed aree privati e, quindi, al mancato rispetto dell’Ordinanza sindacale n.16 del 20.04.2018, nel caso di specie è la stessa Amministrazione comunale, capeggiata dal Sindaco Lettieri, a non creare le condizioni per una favorevole situazione igienico-sanitaria e per un apprezzabile decoro urbano. Quindi, mentre da una parte il Comune ordina ai privati di ottemperare alla suddetta Ordinanza, dall’altro lascia le aree urbane (strade e marciapiedi) ricolme di erbacce. Con i conseguenti disagi per i pedoni, i diversamente abili e le donne con i carrozzini, costretti a camminare sulla sede stradale e, quindi, a mettere in pericolo la propria incolumità. Ed è noto, che tra i servizi che deve garantire la Tekra, ossia la società che svolge, dal I febbraio 2017, il servizio cittadino di igiene urbana per conto del Comune, c’è anche quello del diserbo stradale, ossia l’eliminazione delle erbe lungo strade, marciapiedi a pavimentazione permanente e piazze, incluse le fasce di pertinenza relative ai bordi di strade e marciapiedi, con esclusione dei fossi, delle cunette, dei giardini e delle zone verdi in genere. La stessa Relazione Tecnico Illustrativa della società precisa che “non saranno utilizzati prodotti chimici, se non preventivamente autorizzati dalla competente Autorità Sanitaria e che la frequenza degli interventi sarà pianificata in base alle necessità, al fine di evitare che le essenze spontanee possano arrecare danno a manufatti e, in particolare, che deturpino l’impatto visivo e riducano il decoro urbano. L’estirpazione avverrà sia mediante asportazione meccanica (manuale e con l’ausilio di strumenti quali tagliaerbe e decespugliatori) sia mediante diserbo chimico, da attuarsi sopratutto in giornate caratterizzate da assenza di vento…”. Inoltre la stessa suddetta Relazione chiarisce che “si garantisce una frequenza di esecuzione di 6 interventi all’anno, di cui quattro nel periodo aprile-settembre e due nel periodo ottobre-marzo”. Interventi che quindi rientrano tra le offerte migliorative della società. Ebbene, non solo al diserbo delle erbacce sul territorio comunale non hanno mai provveduto gli addetti dell’impresa salernitana, quantunque più volte diffidata dal Dirigente al ramo ma fino ad oggi, almeno per quanto è dato sapere, la Tekra non ha mai calendarizzato i previsti 6 annuali interventi…

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Gli alunni scelgono di intitolare il Secondo Circolo didattico a don Diana

Si svolgeva nel pomeriggio dello scorso 18 maggio, nello spazio antistante la scuola, la cerimonia di intitolazione del Secondo Circolo didattico di via dei Mille a don Peppino Diana, il parroco anticamorra di Casal di Principe, ucciso dai killer nel 1994 nella sacrestia della sua chiesa, mentre si apprestava a celebrare la messa. Famosa è rimasta la sua predica del 25 dicembre 1991 “Per amore del mio popolo non tacerò”, divenuta il manifesto di una vita e di un impegno pastorale dedicato alla lotta per contrastare l’illegalità. Per la scelta di un simbolo della lotta per la legalità la Dirigente scolastica, Rosaria Coronella, si è avvalsa di una Commissione, formata da diversi Presidi ed ha promosso una sorta di concorso-referendum tra gli alunni. E sono stati gli stessi scolari ad indicare don Diana, preferito in un rosa di sette grandi personalità del Novecento. A votare per lui sono state le classi IV e V del plesso scolastico, assieme al logo da associare alla nuova denominazione. La manifestazione ha visto la presenza del Vescovo Mons.Antonio Di Donna, di alcuni Assessori comunali, mentre il Sindaco Lettieri, assente per altri impegni, ha rivolto un saluto in videoconferenza. “Quest’iniziativa – ha spiegato la Prof.ssa Coronella – si inserisce in un percorso educativo, al cui centro ci sono i nostri alunni, chiamati ad essere protagonisti attivi del loro processo formativo. Il nome e l’immagine di don Diana hanno un forte potere evocativo, quello della testimonianza, del coraggio delle proprie scelte, della forza di portare avanti le proprie idee, della speranza di cambiare un contesto difficile. E spetta a noi, docenti, genitori ed amministratori dare esempi coerenti e credibili”. Durante la manifestazione, alla quale hanno preso parte gli alunni del plesso scolastico con i rispettivi genitori, si è esibita anche la piccola orchestra “Fenix Band”, presieduta dal maestro Gaetano Brucci.   J.F.

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La tradizionale processione del Venerdì Santo

Anche quest’anno, il venerdì antecedente il giorno di Pasqua, si è rinnovato un evento irrinunciabile per la comunità locale, ossia la tradizionale processione del Venerdì Santo, che si è snodata lungo alcune strade cittadine. Un evento nel quale si intrecciano storia, tradizioni popolari, religione, folklore e cultura; che richiama in città molti turisti e che, quest’anno, ha dovuto fare i conti con alcuni cantieri aperti in città e con un cambiamento del percorso. Infatti, dopo quasi un secolo, la processione non è transitata lungo via Annunziata, interdetta al passaggio a causa dei lavori di riqualificazione e lungo Corso Vittorio Emanuele. E solo sul filo di lana il Comune ha dato il via libera all’attraversamento della piazza, ancora interessata dai lavori e all’uso degli spalti dell’antico maniero, dov’è stata rappresentata con enfasi ed emozione la Crocifissione di Cristo, tra la luce tremula delle fiaccole. La storica processione, la cui prima uscita dovrebbe risalire alla fine del 1800 ad opera della Confraternita del Suffragio è partita, come da tradizione, appunto dalla chiesa “Santa Maria del Suffragio”, che si affaccia su Piazza Castello. Ed il cui parroco, don Nello Crimaldi che ogni anno, coadiuvato dai fedeli che frequentano la parrocchia da lui guidata cura, organizza ed allestisce con sapienza l’intero evento, quest’anno ha dovuto moltiplicare i suoi sforzi, visto che ha dovuto seguire anche l’aspetto legato alla sicurezza, con tanto di piano redatto da un tecnico incaricato ed abilitato a ciò e che va redatto nel rispetto della rigida direttiva Gabrielli. Ma per fortuna non si sono verificati incidenti di alcuna sorta. Sono circa un migliaio i figuranti in costumi tipici dell’epoca, che hanno rappresentato la Passione e la Morte di Cristo. Nello sfilare il corteo storico ha rappresentato otto scene della Passione ed ha avuto il suo clou nell’incontro tra le statue dell’Addolorata, seguite dalle pie donne e del Cristo Morto, deposto dalla Croce, per poi ricongiungersi al resto delle scene. Il tutto tra struggenti canti e lamenti, tra cui l’inno a Maria Santissima “Il sol s’oscura…”. Il Civico Complesso Bandistico “G.Pinna” ed il coro di voci sono state dirette dai maestri Modestino De Chiara ed Angelo Di Costanzo. Le scene corredate anche da figuranti a cavallo ormai non ci sono più da diversi anni (anche se sul portale del…

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Premiata dal Presidente Mattarella la scuola media “Ferrajolo-Siani”

Una grande soddisfazione per l’istituto comprensivo “Ferrajolo-Siani” e per l’intera comunità locale, è stato vincere il concorso nazionale denominato “Le Madri della Costituzione”, organizzato in occasione della giornata internazionale della Donna ed essere premiati al Quirinale, nella Sala dei Busti, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presenti all’evento una rappresentanza delle classi 2° A e B, accompagnata dalle docenti Bilardo e Pizza e che hanno realizzato l’elaborato, risultato poi tra i migliori italiani (in totale sono state premiate 11 scuole del territorio nazionale). Il lavoro della scuola acerrana è stato scelto tra centinaia di proposte giunte per l’occasione. “Il nostro lavoro ricorda l’opera di Teresa Mattei, che abbiamo voluto adottare tra le madri costituenti – hanno spiegato gli alunni – per la sua opera in favore dell’uguaglianza, della parità e della democrazia. Nei 70 anni dalla nascita della Costituzione, ci ha colpito il suo pensiero, laddove dice che la nostra Costituzione è il più grande monumento, che sia stato costruito in Italia al pacifismo, alla Resistenza, alla libertà e all’antifascismo”. Per la scuola si tratta di un ulteriore premio, simile a quello dell’anno scorso, conseguito in occasione del lavoro presentato per la Giornata della Memoria e risultato il migliore d’Italia.   Antonio Pannella

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EcoFoodFertility, dalla ricerca scientifica alla “Valle della Fertilità” nell’ottica della “One Health”

“One Health”, una sola salute. Questo è il nuovo orizzonte di applicazione del progetto di ricerca EcoFoodFertility, ideato e coordinato dal Dott.Luigi Montano, UroAndrologo dell’Asl Salerno, uno dei pochi esperti d’Italia in Patologia Ambientale ed attuale Presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana. Un progetto di ricerca nato sulle problematiche ambientali e sanitarie della “Terra dei Fuochi”, per dare risposte scientifiche più corrette al rapporto Ambiente-Salute, partendo dall’intuizione del seme umano quale “Sentinella della Salute Ambientale e Generale”, che ha dato nel tempo il via ad altre iniziative progettuali, formative ed ora strutturali, che sempre più in modo concreto stanno declinando la ricerca, la prevenzione primaria nel territorio per una sostenibilità integrata dello sviluppo. Il progetto ha già collezionato negli ultimi due anni numerosi riconoscimenti, gli ultimi due riguardano il Premio Bracci nell’ottobre di quest’anno, il massimo riconoscimento scientifico che la Società Italiana di Urologia conferisce alla migliore pubblicazione dell’anno in ambito internazionale e quello di qualche giorno fa alla Camera di Commercio di Roma da parte dell’associazione ambientalista “Fare Ambiente”, presieduta dal Prof.Vincenzo Pepe. Un’associazione che, nel giro di 10 anni, è diventata la seconda realtà ambientalista d’Italia con un proprio esercito di guardie Ecozoofile attive in diverse regioni. Sta di fatto che gli studi di biomonitoraggio umano di Montano, basato sull’utilizzo del liquido seminale come sensibile e precoce indicatore di salute ambientale e generale (Seme Sentinella), nelle aree a diversa pressione ambientale, che a partire dalla Campania si sta allargando in diverse aree ambientali critiche d’Italia, come Brescia-Caffaro, Val di Sacco, Taranto, Sassuolo, Priolo e, a breve in Europa (2018-2019), stanno delineando un nuovo modello per la valutazione dell’impatto ambientale sulla  salute umana ed avviando innovativi programmi di prevenzione primaria nelle aree a rischio. “Infatti gli indicatori riproduttivi – spiega Montano – per la loro sensibilità e precocità, nel rilevare i primi danni da stress endogeni ed ambientali, proiettano la Fertilità in ambito molto più ampio di quella finora intesa della sola sfera riproduttiva, ricollocando la stessa ad un ruolo di primo piano per politiche attive di salvaguardia della salute pubblica in funzione del suo potenziale uso per la prevenzione primaria sia delle patologie cronico degenerative, che riguardano la generazione attuale che per quelle future. E ciò in base al fatto che, per esempio, – continua…

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Al Teatro Italia una straordinaria lezione di educazione civica

Una straordinaria lezione di educazione civica e di legalità. E’ quanto hanno constatato nei giorni scorsi gli alunni di alcune scuole della provincia di Napoli, che hanno assistito al “Teatro Italia” a ‘Io non voglio dimenticare’, lo spettacolo scritto da Corrado Taranto, nipote del grande Nino Taranto, per ricordare Giancarlo Siani, il giovane cronista napoletano ucciso dalla camorra e divenuto simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Da inizio novembre ad oggi sono oltre 10mila gli studenti di ogni ordine e grado, che si sono emozionati con lo spettacolo diretto da Claudio Iodice e che hanno avuto modo di vedere la mostra su Siani, allestita nelle sale adiacenti la galleria del Teatro. Lo spettacolo inedito è interpretato dallo stesso Corrado Taranto insieme a Claudio Iodice, Vincenzo Scafuto, Dario De Gregorio, Tommaso Tuccillo ed Andreina Raucci. Una rappresentazione teatrale davvero suggestiva, che si inserisce nelle ‘Giornate della Legalità’, promosse ed organizzate dalle associazioni ‘Circolo degli Universitari’ ed ‘UnicaMenteArte’, coordinate da Salvatore Iavarone, che sono state celebrate al Teatro Italia durante tutto il mese di novembre e che hanno coinvolto numerosi istituti scolastici della provincia di Napoli. Studenti che hanno già dimostrato di avere una coscienza della legalità e che, con le proprie domande, hanno messo non poco in difficoltà gli ospiti, che hanno animato il dibattito, come il Consigliere regionale Nicola Marrazzo presidente, tra l’altro, della Commissione Regionale Attività Produttive e Toni Mira, tra le firme più autorevoli del quotidiano Avvenire. “Compito delle istituzioni – ha sottolineato Marrazzo – è quello di aumentare la demarcazione di quella sottile linea, che divide il legale dal malaffare. Giornate come queste hanno il merito di provocare riflessioni ed emozioni: occorre continuare su questo percorso”. Non sono mancate le ’stoccate’ degli attori in risposta ai quesiti dei ragazzi su Giancarlo Siani e su quei giornalisti, che oggi scrivono di camorra: “La differenza tra Siani e Roberto Saviano è che uno ci ha rimesso la vita, l’altro si è arricchito” – ha tuonato durante il suo intervento Corrado Taranto, che ha mosso pure le sue forti critiche alla serie ‘Gomorra’. “Ai ragazzi non ne farei vedere nemmeno un minuto. Napoli non è quella, che questa serie tv racconta. Napoli è altro”. ‘Io non voglio dimenticare’, invece, è il racconto di una storia vera, quella della scomparsa di una giovane voce, che voleva solo raccontare…

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“’A bulletta” va a teatro. La portano “Gli Istrioni”

Dai tavoli dei bar e delle sale scommesse alle tavole del palcoscenico. Per la prima volta la “bolletta” approda a teatro e lo fa con una spassosissima commedia in due atti, che sarà messa in scena dalla storica compagnia “Gli Istrioni” di Acerra, presieduta da Gaetano Piccolo. Un appuntamento impedibile, per chi vuole trascorrere una serata spensierata, ridendo su una passione comune a tanti, come nella migliore tradizione del teatro napoletano. La commedia “’A bulletta…ovvero ma chi l’ha messa questa scommessa?” (questo il titolo completo), è firmata da Andrea Oldani e sarà portata in scena sabato 25 (alle ore 20:30) e domenica 26 novembre (alle ore 20:00) al teatro Italia di via Castaldi ad Acerra. Al centro della commedia una serata, in cui un gruppo di amici si ritrova, per tifare la propria squadra del cuore (il Napoli) in tv. L’imprevisto è però in agguato e la loro serata di tifo azzurro rischierà di trasformarsi in un grottesco incubo, tra battute e risate. Info e Prevendite presso la sede degli Istrioni, sita ad Acerra a via Soriano, 40. La commedia in due atti vede come regista Enzo Morgillo e si avvale del seguente staff organizzativo, diviso per ruoli e competenze. Gennaro Ermo (Aiuto Regia); Tina De Chiara (Coordinatrice di Scena); Ida Adiletta (Amministrazione); Gianfranco Nastasi (Pubbliche Relazioni); Giovanni Fatigati (Luci e Suoni); Francesca Ragusa (Costumi); Maria Grazia D’Errico (Trucco e Parrucca); Enzo Vacchio (Foto di Scena); Franco Albarano (Riprese TV). Personaggi ed Interpreti: Gennaro Esposito (Tifoso Napoli); Enzo Morgillo; Maria (Moglie di Gennaro); Antonella De Chiara Rita (Figlia di Gennaro e Maria); Maria Grazia D’Errico Luigi (Amico Tifoso); Pippo Scarano Franco (Amico Tifoso); Gaetano D’Errico Luisa (Moglie di Franco); Angela Tavolozzi; Michele (Fidanzato di Rita); Danilo Travaglino Marcello (il Pallonaro); Peppe Tanzillo; Samantha (web maniaca); Isabella Montano; Raffaele (Impiegato ufficio crediti); Gennaro Ermo.        

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Grande successo per lo spettacolo “Il meraviglioso viaggio di Dante”

Riscuoteva un grande successo la rappresentazione teatrale denominata: “Il meraviglioso viaggio di Dante – V canto dell’Inferno”, che si è svolta nel pomeriggio del 13 maggio scorso presso il Teatro Italia, sito a via Castaldi. Infatti gli alunni della scuola secondaria di Primo Grado “G.Caporale”, la cui Dirigente scolastica è la Dr.ssa Anna Iossa e, nello specifico, quelli delle classi II G, II H e II Q dell’istituto scolastico, si sono esibiti, interpretando i ruoli con talento, passione, dedizione ed entusiasmo, tanto da conquistare l’intera platea. Il progetto è stato curato dalla Prof.ssa Giovanna Leone e realizzato con la collaborazione dei docenti Luisa Busiello e Luigi Calabrese. Testi e regia di Ottavio Buonuomo. Alla rappresentazione teatrale sono intervenuti le autorità locali e gli esponenti della cultura e dello spettacolo, mentre anche il Sindaco si è complimentato per la bellissima iniziativa sia con la Dirigente scolastica, che con i ragazzi e con l’intero staff. Ancora di scena, quindi, la cultura al teatro Italia, rilevato nel 2014 dai fratelli Puzone, con la firma del contratto di gestione e la riapertura di uno spazio chiuso alla cittadinanza da diversi anni. “Quest’anno abbiamo chiuso la seconda rassegna teatrale, organizzata dal Teatro Pubblico Campano – dice Carmine, uno dei fratelli Puzone – e, grazie ai fondi ricevuti dal Comune, siamo riusciti ad organizzare non solo eventi ad ingresso gratuito, come il concerto degli Avion Travel o quello tenuto dal tenore Altobelli, ma il prezzo dell’abbonamento è diminuito. Abbiamo creato una buona sinergia con le scuole presenti sul territorio ed anche le compagnie teatrali locali hanno trovato al Teatro Italia uno spazio, dove potersi esibire, portando in scena i propri spettacoli. La cittadinanza ha risposto bene – aggiunge Puzone – ed ha partecipato in maniera attiva a tutti gli eventi, che si sono susseguiti. Noi abbiamo aperto il teatro, ma è stata la città a riempirlo di contenuti. La cittadinanza ha creduto in esso e grazie al sostegno ricevuto ed alle sponsorizzazioni, il teatro si è trasformato in uno spazio vivo ed aperto a tutti. Oltre a ciò abbiamo ospitato diverse mostre, che hanno riscosso un notevole successo e la rassegna Notti Rose, contro la violenza sulle donne. Abbiamo, inoltre, creato dei percorsi itineranti, come la settimana della legalità o quella in memoria del…

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In scena al Teatro Italia lo spettacolo “Il meraviglioso viaggio di Dante”

La scuola secondaria di Primo Grado “G.Caporale” di Acerra, la cui Dirigente scolastica è la Dr.ssa Anna Iossa, invita la cittadinanza alla rappresentazione teatrale “Il meraviglioso viaggio di Dante – V canto dell’Inferno”, che si svolgerà il giorno 13 maggio alle ore 17:00 presso il Teatro Italia, sito a via Castaldi. Il progetto è stato curato dalla Prof.ssa Giovanna Leone e realizzato con la collaborazione dei docenti Luisa Busiello e Luigi Calabrese. Testi e regia di Ottavio Buonuomo. I personaggi e gli interpreti sono gli alunni delle classi II G, II H e II Q dell’istituto scolastico di seguito elencati con i ruoli interpretati. Emanuele Venelante (Dante Alighieri); Elena Volpicelli (Beatrice); Felice Terracciano (narratore del Canto); Cristina Di Palo (narratore di Beatrice); Fabiana Autiero (narratore di Virgilio); Felice Castaldo (Paolo); Ylenia Scotto D’Antuono (Francesca); Emilio Aprea (Virgilio); Serena Sposito (narratore); Giovanna Benvenuto (insegnante); Maria Luisa Nuzzo (Dantologa); Maria Lillo (ragazza dell’introduzione); Sarah de Sangro (curiosona); Martina Frezza (presentatrice); Rosa Di Fiore (giornalista); Ermelinda Palmese (giornalista); Roberta Piscopo (attrice dell’introduzione); Laura Caccavale (ragazzina); Domenico D’Avanzo (Caronte); Giuseppe Marzano (alunno); Francesco Pio Panico (alunno impertinente); Federica Sposito (alunna impertinente); Amarildo Grifi (abitante dell’Inferno); Gennaro De Chiara (Libraione); Desiree Favicchio e Maddalena Panico (anime); Giovanni Improta (Minosse); Sara Ferrara (Semiramide); Gennaro Di Franco (San Bernardo); Salvatore Tufano, Rosalia Cioffi, Tommaso Cerciello, Mario Castaldo e Pasqualino Domi (anime). Giulia Laura, Myriam Perroni, Francesca Ferrara e Sara Pirolo (attrici di ringraziamento). Alla rappresentazione interverranno autorità locali ed esponenti della cultura e dello spettacolo.

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