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Concerto di beneficenza per la tutela dell’ambiente e della salute

Sabato 16 novembre 2019 alle ore 20:00, presso il Teatro Italia di Acerra, con il patrocinio di Isde Provincia di Napoli; Isde Medici per l’Ambiente Campania e Federazione AssoCampaniaFelix (Giugliano-Acerra-Nola) si terrà un concerto di beneficenza per la tutela della salute e dell’ambiente dal titolo: “Un tuffo nel passato per il futuro della nostra terra”. Serata revival con raccolta fondi per sostenere i progetti ambientali dell’Associazione “Volontari per Francesco”, presieduta dall’Ing.Antonio Petrella. Parteciperanno i complessi “Napoli Sound Band” e “Frequenze Diverse” e Gianni Averardi – fondatore dell’ex complesso “Il Giardino dei Semplici”. E poi il comico Gaetano Picardi, il cabarettista Angelo Di Gennaro e due presentatori. Sarà ospite l’Oncologo Antonio Marfella dell’ospedale “Pascale” di Napoli e Presidente dei Medici per l’Ambiente della Provincia di Napoli (ISDE) ed il Dott.Gaetano Rivezzi – Presidente Regionale dei Medici per l’Ambiente (ISDE).

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Acerra. Storia della città e del suo popolo

Vorrei, attraverso questo articolo, proporre al lettore una recensione di un libro utile alla città di Acerra, scritto da Eustachio Paolicelli, dal titolo: “Acerra. Storia della città e del suo popolo”, Acerra 2011. Franco Mennitto nella prefazione al libro scrive: «Una storia di Acerra, dalle origini ai giorni nostri, scritta con linguaggio chiaro e semplice, ma non per questo priva di rigore scientifico, rivolta ai giovani ed utilissima, anche a coloro che hanno difficoltà ad approcciare i testi classici, come quelli del Caporale». Il prof.Gennaro Niola, dal canto suo, relativamente al testo scrive: «Eustachio Paolicelli, materano di sangue e di temperamento, ma acerrano per merito e non per puro burocratismo anagrafico, viste le tante iniziative intraprese in quarant’anni di presenza in Acerra, ancora una volta suona la sveglia, per richiamare tutti gli Acerrani, piccoli e adulti, immigrati ed indigeni, ad avere consapevolezza di vivere in un’antica città, in una realtà che ha una propria identità.…”. Senza scadere nel banale, con l’umiltà dell’operatore sociale più che con le vesti paludate dello storico, Paolicelli ripropone quanto già affermato dalla ricerca storiografica su Acerra. Vi aggiunge del proprio e mette tutto a disposizione dei ragazzi dei primi cicli di studi e di quanti vogliono avere una prima conoscenza della storia della città, in cui sono venuti a vivere». L’autore del saggio, nella premessa, dopo aver richiamato, citando Caporale e Plinio il Vecchio, il valore della patria e della conoscenza della propria patria, dice: «[Il saggio] è dedicato ai ragazzi, agli studenti, alle famiglie, al popolo di Acerra, affinché si appassionino alla storia della propria città, fatta di luci e di ombre, ne siano cittadini orgogliosi e, tutti insieme, contribuiscano a trasformare Acerra in una comunità solidale di cittadini veramente liberi e consapevoli». Il saggio racconta, in modo sintetico, ma con attendibilità storica, la storia di Acerra (dalla fondazione alla caduta dell’Impero Romano, attraversando il Medioevo, fino all’età moderna e contemporanea), elementi di storia della Diocesi di Acerra, i cittadini illustri, i monumenti e le chiese, i musei, con un’appendice in cui figura l’elenco dei feudatari, dei vescovi e dei sindaci della nostra città. Buona lettura a tutti.   Eugenio Russomanno

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‘’Come farcela nella vita partendo da zero’’

Il 18 maggio 2019 ho presentato il mio primo libro dal titolo: ‘’Come farcela nella vita partendo da zero’’. Presentazione che è avvenuta al Castello dei Conti di Acerra. L’evento è stato un successo, grazie anche al patrocinio del Comune, sensibile alle politiche sociali in questo senso. Ho scelto di dedicare questo articolo al libro, innanzitutto per ringraziare tutti coloro, che lo hanno acquistato, partecipando così alla raccolta fondi destinata a finanziare le attività dell’associazione ‘’Angeli guerrieri della terra dei fuochi’’, che ha come intento, quello di alleviare le sofferenze dei bambini malati di cancro. Il messaggio che ho lasciato nel libro, è un messaggio di speranza, di dialogo con i giovani. È un invito a riflettere sulle singole potenzialità, sulle quali fare leva, per manifestare ognuno il proprio intelletto e le proprie capacità. Il libro è un atto di speranza sul futuro della nostra comunità. Acerra ha molti quartieri popolari, dove molte volte la noia o la mancanza di figure positive da seguire, portano i nostri giovani a fare errori, a vivere una gioventù ai margini della legalità, a commettere atti violenti e tutto questo sotto gli occhi di tutti. Tutti i giovani hanno desideri, nutrono speranze, pensano almeno una sola volta nella vita, di diventare qualcuno di importante, scontrandosi poi con una realtà non sempre favorevole. Io credo di aver vissuto la stessa infanzia e di aver avuto poi la possibilità di farcela e di manifestare la mia intelligenza, diventando un professionista riconosciuto. Ecco che nel libro ho raccolto quelli che, per me, sono i comportamenti, che mi hanno permesso di scalare il clima di negatività e poter ambire alle mete più alte. Desidero vivamente che, chiunque possa ascoltare e leggere i miei consigli, affinchè ogni giovane affranto, spento, arrabbiato con il mondo possa fermarsi un attimo e cambiare totalmente il suo approccio alla vita, partendo proprio da quei comportamento, che io suggerisco per provata esperienza sul campo. Oggi c’è un assoluto bisogno di leader, di uomini carismatici, che attirino a sè i giovani e li guidino verso i percorsi più sani e funzionali della vita. Non meno importante è stato il fatto, di aver destinato il ricavato del libro ad un’associazione, che aiuta i bambini negli ospedali oncologici. E’ stata un’esperienza umana straordinaria, ho vissuto…

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Consegnati i Certificati Trinity College London agli studenti della “British School-Acerra

Lo scorso 3 luglio, presso il Parco Urbano di Acerra, si è tenuta la cerimonia di consegna dei Certificati Trinity College London per gli studenti della “British School-Acerra”. In tale occasione una rappresentante dell’Ente Certificatore, dott.ssa Raffaella De Sinno, era presente per la consegna dei Certificati insieme a Ipolita Montano e Michelangelo Romanelli, titolari della British School-Acerra Ente Accreditato MIUR, presente sul territorio da oltre 20 anni. Durante la cerimonia la rappresentante si è focalizzata non solo sull’importanza della lingua inglese, ormai divenuta un’esigenza fondamentale sia nell’ambito scolastico che in quello lavorativo, ma ha anche parlato della necessità, di conseguire Certificazioni Riconosciute e spendibili a livello internazionale. Ipolita e Michelangelo hanno sottolineato la soddisfazione dei propri alunni, nell’aver raggiunto i loro obbiettivi linguistici, in base al livello del corso frequentato quest’anno scolastico ed hanno ringraziato tutti, per aver dato a loro la fiducia per l’apprendimento di una lingua fondamentale per il loro futuro. La British School-Acerra vi aspetta per i corsi del nuovo anno scolastico. Congratulations and Happy Summer!

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Al Castello dei Conti un concerto in memoria del clarinettista Giovanni De Falco

E’ stato uno dei protagonisti della scuola napoletana di clarinetto ed ha portato il nome della sua città nel mondo. Ed è per questo che nella serata di sabato 8 giugno, nel piazzale De Cardenas, all’interno del Castello dei Conti, veniva ricordato il maestro Giovanni De Falco, prematuramente scomparso il 26 febbraio scorso all’età di 63 anni. E come poteva essere ricordato, se non con un omaggio musicale e, quindi, con un concerto dei suoi stessi allievi, che compongono l’ensemble Panarmonia, attualmente diretta dal maestro Mauro Caturano? Manifestazione alla quale partecipavano anche molti musicisti dei Conservatori della Campania. De Falco non aveva mai dimenticato le sue radici acerrane, nonostante abbia trascorso oltre quarant’anni della sua vita a Salerno, dove aveva frequentato il Conservatorio di Musica intitolato a “Giuseppe Martucci”. Acerra ha voluto dimostrare, con una serata dedicata alla sua figura di eccelso artista e docente, che gli sarà sempre grata. Ad organizzare il concerto in ricordo di De Falco, è stata la Civica Scuola di Musica “Raimondo Sorrentino” guidata, fino a poco tempo fa, dal maestro Modestino De Chiara, con il patrocinio morale gratuito del Comune di Acerra, come da Decreto dirigenziale n.47 del 28.05.2019 e dello stesso Conservatorio napoletano. Un evento che è caduto a breve distanza dalla chiusura della “Settimana della Musica” e del premio intitolato all’ex Sindaco Immacolata Verone, deceduta pochi giorni prima dell’artista. De Falco inizia la sua carriera al Conservatorio di San Pietro a Majella. Sulle orme del suo maestro Giacomo Miluccio, riesce a collezionare una serie notevole di performance a livello internazionale. Da solista ed attraverso concerti con rinomate orchestre, diventa protagonista in scenari di grande prestigio, a partire dal Teatro San Carlo e, passando poi, per diversi appuntamenti in giro per l’Europa, innanzitutto Salisburgo ed anche negli Stati Uniti. Festeggia i 50 anni di attività nel 2015 e, negli ultimi tempi, torna nel Conservatorio di San Pietro a Majella, da cui era partito da giovane di belle speranze, allievo appunto di un big del clarinetto come Miluccio. Ed occupa la cattedra, che era stata del suo maestro. Continua ad insegnare con impegno e dedizione, formando schiere di giovani musicisti. E non solo produce generazioni di musicisti eccellenti, ma anche docenti di licei musicali e ad indirizzo musicale. Il suo magistero è…

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Presentato il libro dell’Ing.Alberto Di Buono “Terra di Nessuno”

Veniva presentato lo scorso 16 aprile, presso il Liceo “Alfonso Maria dè Liguori” di Acerra, il libro dell’Ing.Alberto Di Buono dal titolo “Terra di Nessuno” (Graus editore). Presenziavano all’evento, moderato dalla prof.ssa Marina Montano, il Dirigente scolastico Prof.Carmine De Rosa, il Prof.Antonio Tafuro e l’editore Pietro Graus. Di Buono, libero professionista che dal 1994 esercita l’attività di consulente nella cosiddetta Terra dei Fuochi, firma un romanzo ambientale, che affronta in modo schietto, concreto, a tratti ironico e talvolta avvalendosi dell’artificio della poesia e dell’arte in generale, il tema dell’inquinamento, che attanaglia la società odierna. Attraverso un linguaggio semplice ma efficace, l’autore invita il lettore ad una profonda riflessione, mostrando come sia necessario percorrere una strada comune ed adeguata, per contrastare questo male, nella piena consapevolezza che chi inquina e rovina la natura, sta solo distruggendo se stesso. Ed allora incentra la vicenda ambientale attorno alle figure di due giovani, Federico e Gaia. Il primo, nato e cresciuto in provincia di Napoli, è un adolescente caparbio e curioso. Durante una delle sue lunghe passeggiate in bicicletta, riceve una sfida immaginaria dall’antico ed affascinante castello, che sovrasta la sua cittadina, Oikos, che lo induce a raggiungerlo. Al ragazzo spettano così lunghe pedalate, durante le quali s’innamora dell’incontaminata e straordinaria natura che lo circonda. Anni dopo Federico è un brillante Ingegnere, che si occupa di impianti per combattere l’inquinamento, fino al momento in cui comprende che, per migliorare il mondo, non serve la retorica e non basta la tecnologia, ma bisogna partire dall’educazione ambientale rivolta soprattutto alle future generazioni. Tornato nella sua amata terra per insegnare, si ritrova in una valle completamente cambiata rispetto a quella della sua gioventù, oltremodo inquinata. Inizia così delle lezioni sull’ecologia, nel tentativo di appassionare e sensibilizzare i giovani, guidandoli verso il raggiungimento di una maggiore consapevolezza del proprio ambiente. A fare da sfondo al racconto è la relazione amorosa tra Federico e Gaia, seducente e bellissima collega, che non è altri, che la metafora dell’amore profondo e disinteressato del protagonista per la natura. “L’ecologia è molto più di una disciplina scolastica – spiegava durante il suo intervento Alberto Di Buono, dinanzi ad un folto ed attento pubblico, tra cui anche molti studenti – ed il suo studio deve perciò essere affrontato in modo adeguato. Con questo…

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Paura all’alba in città, autobus della Ctp in fiamme appena uscito dal deposito

Tanta paura, nelle prime ore della mattinata di mercoledì 16 gennaio, per un autobus in fiamme nei pressi dello svicolo dell’Asse Mediano di Afragola all’altezza di via Diaz. Il mezzo di linea della CTP, un Iveco Fiat 491 City-class a metano del 2003, mentre era in servizio, improvvisamente andava a fuoco, probabilmente a causa di un guasto tecnico dovuto ad una perdita di gasolio. Ovviamente la Ctp avviava un’indagine interna, per accertare se il fatto era ascrivibile o meno alla mancanza di manutenzione ordinaria sugli automezzi, che effettuano un pubblico servizio. Fortunatamente non si registravano feriti, visto che a bordo non c’erano viaggiatori, nè danni agli altri veicoli in sosta o in transito. Scattato l’allarme, sul posto intervenivano i Vigili del Fuoco di Afragola, che poco dopo riuscivano a spegnere le fiamme e gli agenti del locale Comando della Polizia Municipale. Il conducente aveva preso il mezzo dal deposito di Arzano e doveva ancora iniziare il percorso di linea. Ad un certo punto l’uomo alla guida sentiva che qualcosa non andava ed una puzza di bruciato, notando le fiamme nello specchietto retrovisore. L’autista riusciva a portarlo fuori dallo svincolo, prima che il mezzo restasse avvolto dalle fiamme e finire distrutto, nonostante l’utilizzo dell’estintore, che era a bordo. «Purtroppo questo grave episodio è frutto della scarsa manutenzione effettuata agli autobus – spiegava Pierino Ferraiuolo, segretario regionale della Uil Trasporti – ed è da tempo, che stiamo richiedendo il controllo sulle attività svolte. Ma finora alcuna iniziativa è stata intrapresa. Abbiamo già chiesto ieri, per l’ennesima volta, una riunione specifica sulla manutenzione. E’ necessario migliorare, qualitativamente e quantitativamente, le attività di manutenzione con controlli serrati sulle lavorazioni fatte e va garantita la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri, evitando di incorrere in episodi simili. Fortunatamente nell’autobus non vi erano utenti e non c’è stata alcuna conseguenza per il lavoratore coinvolto, che ha evitato il peggio grazie alla sua prontezza».  

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Sgomberato un insediamento abusivo di Rom in località “Area di Settembre”

Venivano avviate, lo scorso 30 dicembre, le operazioni di sgombero ed abbattimento degli insediamenti del campo rom abusivo in località “Area di Settembre”, sito su un terreno privato comunale. L’attività avviata dagli agenti della Polizia Municipale e dalla ditta Tekra, affidataria del servizio di igiene urbana, prendeva il via da un’Ordinanza sindacale, emessa circa 90 giorni prima per lo sgombero dell’insediamento abusivo. All’approssimarsi dello scadere dell’Ordinanza infatti alcuni Rom, che abitavano abusivamente il luogo, si erano già allontanati dal campo. Gli ultimi lo facevano domenica 30 dicembre, all’arrivo dei caschi bianchi. Venivano anche demolite le baracche abusive, che erano in condizioni fatiscenti e pericolose per chi le abitava, senza alcun rispetto delle norme sanitarie.

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Premio Legalità assegnato al Dr.Luigi Montano

Lo scorso 25 novembre, presso il complesso Monumentale Belvedere di S.Leucio a Caserta, il Dott.Luigi Montano, UroAndrologo dell’Asl di Salerno, nonché Presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana, ha ricevuto l’ennesimo premio per il progetto di ricerca EcoFoodFertility che, ormai, sta portando come modello nelle aree più inquinate non solo d’Italia a tutela della salute pubblica, direttamente dal Sottosegretario all’Interno On.Stefano Candiani. La base alla motivazione del riconoscimento è stata: “Per lo spirito di abnegazione e attaccamento al dovere profuso con l’impegno scientifico attraverso il progetto di ricerca EcoFoodFertility da egli stesso ideato e coordinato, per indicare nuovi e precoci sistemi di valutazione del danno alla salute umana, per nuovi modelli di prevenzione primaria, pre-primaria e strategie di contenimento del danno, in particolare, per le popolazione esposte ad inquinamento ambientale  a tutela della salute delle attuali e future generazioni“. L’evento “Una Giornata per la Legalità”, organizzato dalla Dr.ssa Loredana Lanna, giunto alla sua terza edizione ed intitolata al poliziotto Nicola Barbato, ha visto un’enorme partecipazione di pubblico con diversi premiati fra attori del quadro politico-istituzionale, delle Forze dell’Ordine, della Magistratura, dell’Esercito Italiano non solo operanti in Campania. Fra i premiati insieme al Dott.Montano, il Dr.Raffaele Ruperto, Prefetto di Caserta, l’On.Stefano Candiani, Sottosegretario all’Interno, l’On.Jacopo Morrone, Sottosegretario alla Giustizia, il Dr.Antonio Lepore del CSM, la Dr.ssa Maria Antonietta Troncone, Procuratore del Tribunale di S.Maria C.V, il Dr.Giovanni Conzo, Procuratore Tribunale di Benevento, il Generale dell’Esercito Italiano Giuseppe Faraglia, il Comandante della Scuola Nunziatella di Napoli, il Colonnello Amedeo Cristofaro. “Ricevere questi riconoscimenti per l’impegno etico-civico, a mio parere, rende meglio l’idea di un lavoro, che ha un impatto diretto e concreto sul territorio a tutela della salute delle persone e questo per me vale anche più dello stesso valore scientifico della ricerca” – dichiara il dott.Montano a margine dell’evento.  

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Evviva la cultura: essa è un’oasi nel deserto dell’ignoranza

Tra gli obiettivi che persegue quest’amministrazione comunale, c’è anche quello di promuovere e di valorizzare la cultura locale (in qualsiasi modo essa si manifesti) e le risorse umane, che la preservano o che la promuovono. Un concetto ribadito anche in occasione dell’evento denominato “Gira-Castelli” (anche se qualcuno lo definì a mezzo manifesto “Gira-Tasche”), quando nel quartiere Madonnelle si esibirono noti artisti della canzone italiana. Manifestazioni che avrebbero dovuto far apprezzare la nostra città e le sue peculiarità anche presso altri Comuni. Anche se, a stare in giro di sera, sembra che non sia andata proprio così. E non c’è cultura, se non la si trasmette e la si condivide con gli altri. E qual è, attualmente, l’edificio (tra l’altro ristrutturato e riqualificato), simbolo e volano della cultura locale, se non il Castello dei Conti? Eppure alcuni che lo hanno visitato, si sono dovuti limitare alla passeggiata nel giardino e a visitare il Museo della Maschera di Pulcinella. Infatti, se del Museo della Banda Musicale ormai non c’è più traccia; se la Biblioteca comunale è stata “esiliata” in periferia; se Luca oggi è diventato zio, mentre era un bambino, quando sentì parlare del Museo Archeologico, nel quale esporre i reperti di Suessola, anche il Museo della Civiltà Contadina è da tempo inaccessibile, perchè vi sono i lavori in corso. Ma anche se voleste affidarvi alle viscere della terra per visitare, ad esempio, il Teatro Romano, che si trova al di sotto del Castello e le cui mura, con buona probabilità, risalgono al I secolo d.C. non è possibile, perché così sarebbe stato disposto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali. Ma se per tali realtà culturali (allo stato solo virtuali), potrebbe esservi a parziale scusante, quella della prossima trasmissione al Comune del Piano di sicurezza o di qualche altra autorizzazione, perché tra le scomparse eccellenti del suddetto Castello, dobbiamo annoverare anche la sede della Civica Scuola di Musica intitolata al Maestro “R.Sorrentino”? Presso questa realtà si svolgevano, gratuitamente (grazie all’opera prestata volontariamente da alcuni docenti), o previo corresponsione di una somma simbolica mensile, corsi ed attività didattiche, per insegnare a tanti ragazzi a suonare uno strumento musicale. La qualcosa, in una realtà complessa come la nostra, può rappresentare per un giovane un’occasione in più, per intraprendere una carriera da musicista. Oltre…

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