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Consegnati i Certificati Trinity College London agli studenti della “British School-Acerra

Lo scorso 3 luglio, presso il Parco Urbano di Acerra, si è tenuta la cerimonia di consegna dei Certificati Trinity College London per gli studenti della “British School-Acerra”. In tale occasione una rappresentante dell’Ente Certificatore, dott.ssa Raffaella De Sinno, era presente per la consegna dei Certificati insieme a Ipolita Montano e Michelangelo Romanelli, titolari della British School-Acerra Ente Accreditato MIUR, presente sul territorio da oltre 20 anni. Durante la cerimonia la rappresentante si è focalizzata non solo sull’importanza della lingua inglese, ormai divenuta un’esigenza fondamentale sia nell’ambito scolastico che in quello lavorativo, ma ha anche parlato della necessità, di conseguire Certificazioni Riconosciute e spendibili a livello internazionale. Ipolita e Michelangelo hanno sottolineato la soddisfazione dei propri alunni, nell’aver raggiunto i loro obbiettivi linguistici, in base al livello del corso frequentato quest’anno scolastico ed hanno ringraziato tutti, per aver dato a loro la fiducia per l’apprendimento di una lingua fondamentale per il loro futuro. La British School-Acerra vi aspetta per i corsi del nuovo anno scolastico. Congratulations and Happy Summer!

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Al Castello dei Conti un concerto in memoria del clarinettista Giovanni De Falco

E’ stato uno dei protagonisti della scuola napoletana di clarinetto ed ha portato il nome della sua città nel mondo. Ed è per questo che nella serata di sabato 8 giugno, nel piazzale De Cardenas, all’interno del Castello dei Conti, veniva ricordato il maestro Giovanni De Falco, prematuramente scomparso il 26 febbraio scorso all’età di 63 anni. E come poteva essere ricordato, se non con un omaggio musicale e, quindi, con un concerto dei suoi stessi allievi, che compongono l’ensemble Panarmonia, attualmente diretta dal maestro Mauro Caturano? Manifestazione alla quale partecipavano anche molti musicisti dei Conservatori della Campania. De Falco non aveva mai dimenticato le sue radici acerrane, nonostante abbia trascorso oltre quarant’anni della sua vita a Salerno, dove aveva frequentato il Conservatorio di Musica intitolato a “Giuseppe Martucci”. Acerra ha voluto dimostrare, con una serata dedicata alla sua figura di eccelso artista e docente, che gli sarà sempre grata. Ad organizzare il concerto in ricordo di De Falco, è stata la Civica Scuola di Musica “Raimondo Sorrentino” guidata, fino a poco tempo fa, dal maestro Modestino De Chiara, con il patrocinio morale gratuito del Comune di Acerra, come da Decreto dirigenziale n.47 del 28.05.2019 e dello stesso Conservatorio napoletano. Un evento che è caduto a breve distanza dalla chiusura della “Settimana della Musica” e del premio intitolato all’ex Sindaco Immacolata Verone, deceduta pochi giorni prima dell’artista. De Falco inizia la sua carriera al Conservatorio di San Pietro a Majella. Sulle orme del suo maestro Giacomo Miluccio, riesce a collezionare una serie notevole di performance a livello internazionale. Da solista ed attraverso concerti con rinomate orchestre, diventa protagonista in scenari di grande prestigio, a partire dal Teatro San Carlo e, passando poi, per diversi appuntamenti in giro per l’Europa, innanzitutto Salisburgo ed anche negli Stati Uniti. Festeggia i 50 anni di attività nel 2015 e, negli ultimi tempi, torna nel Conservatorio di San Pietro a Majella, da cui era partito da giovane di belle speranze, allievo appunto di un big del clarinetto come Miluccio. Ed occupa la cattedra, che era stata del suo maestro. Continua ad insegnare con impegno e dedizione, formando schiere di giovani musicisti. E non solo produce generazioni di musicisti eccellenti, ma anche docenti di licei musicali e ad indirizzo musicale. Il suo magistero è…

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Presentato il libro dell’Ing.Alberto Di Buono “Terra di Nessuno”

Veniva presentato lo scorso 16 aprile, presso il Liceo “Alfonso Maria dè Liguori” di Acerra, il libro dell’Ing.Alberto Di Buono dal titolo “Terra di Nessuno” (Graus editore). Presenziavano all’evento, moderato dalla prof.ssa Marina Montano, il Dirigente scolastico Prof.Carmine De Rosa, il Prof.Antonio Tafuro e l’editore Pietro Graus. Di Buono, libero professionista che dal 1994 esercita l’attività di consulente nella cosiddetta Terra dei Fuochi, firma un romanzo ambientale, che affronta in modo schietto, concreto, a tratti ironico e talvolta avvalendosi dell’artificio della poesia e dell’arte in generale, il tema dell’inquinamento, che attanaglia la società odierna. Attraverso un linguaggio semplice ma efficace, l’autore invita il lettore ad una profonda riflessione, mostrando come sia necessario percorrere una strada comune ed adeguata, per contrastare questo male, nella piena consapevolezza che chi inquina e rovina la natura, sta solo distruggendo se stesso. Ed allora incentra la vicenda ambientale attorno alle figure di due giovani, Federico e Gaia. Il primo, nato e cresciuto in provincia di Napoli, è un adolescente caparbio e curioso. Durante una delle sue lunghe passeggiate in bicicletta, riceve una sfida immaginaria dall’antico ed affascinante castello, che sovrasta la sua cittadina, Oikos, che lo induce a raggiungerlo. Al ragazzo spettano così lunghe pedalate, durante le quali s’innamora dell’incontaminata e straordinaria natura che lo circonda. Anni dopo Federico è un brillante Ingegnere, che si occupa di impianti per combattere l’inquinamento, fino al momento in cui comprende che, per migliorare il mondo, non serve la retorica e non basta la tecnologia, ma bisogna partire dall’educazione ambientale rivolta soprattutto alle future generazioni. Tornato nella sua amata terra per insegnare, si ritrova in una valle completamente cambiata rispetto a quella della sua gioventù, oltremodo inquinata. Inizia così delle lezioni sull’ecologia, nel tentativo di appassionare e sensibilizzare i giovani, guidandoli verso il raggiungimento di una maggiore consapevolezza del proprio ambiente. A fare da sfondo al racconto è la relazione amorosa tra Federico e Gaia, seducente e bellissima collega, che non è altri, che la metafora dell’amore profondo e disinteressato del protagonista per la natura. “L’ecologia è molto più di una disciplina scolastica – spiegava durante il suo intervento Alberto Di Buono, dinanzi ad un folto ed attento pubblico, tra cui anche molti studenti – ed il suo studio deve perciò essere affrontato in modo adeguato. Con questo…

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Paura all’alba in città, autobus della Ctp in fiamme appena uscito dal deposito

Tanta paura, nelle prime ore della mattinata di mercoledì 16 gennaio, per un autobus in fiamme nei pressi dello svicolo dell’Asse Mediano di Afragola all’altezza di via Diaz. Il mezzo di linea della CTP, un Iveco Fiat 491 City-class a metano del 2003, mentre era in servizio, improvvisamente andava a fuoco, probabilmente a causa di un guasto tecnico dovuto ad una perdita di gasolio. Ovviamente la Ctp avviava un’indagine interna, per accertare se il fatto era ascrivibile o meno alla mancanza di manutenzione ordinaria sugli automezzi, che effettuano un pubblico servizio. Fortunatamente non si registravano feriti, visto che a bordo non c’erano viaggiatori, nè danni agli altri veicoli in sosta o in transito. Scattato l’allarme, sul posto intervenivano i Vigili del Fuoco di Afragola, che poco dopo riuscivano a spegnere le fiamme e gli agenti del locale Comando della Polizia Municipale. Il conducente aveva preso il mezzo dal deposito di Arzano e doveva ancora iniziare il percorso di linea. Ad un certo punto l’uomo alla guida sentiva che qualcosa non andava ed una puzza di bruciato, notando le fiamme nello specchietto retrovisore. L’autista riusciva a portarlo fuori dallo svincolo, prima che il mezzo restasse avvolto dalle fiamme e finire distrutto, nonostante l’utilizzo dell’estintore, che era a bordo. «Purtroppo questo grave episodio è frutto della scarsa manutenzione effettuata agli autobus – spiegava Pierino Ferraiuolo, segretario regionale della Uil Trasporti – ed è da tempo, che stiamo richiedendo il controllo sulle attività svolte. Ma finora alcuna iniziativa è stata intrapresa. Abbiamo già chiesto ieri, per l’ennesima volta, una riunione specifica sulla manutenzione. E’ necessario migliorare, qualitativamente e quantitativamente, le attività di manutenzione con controlli serrati sulle lavorazioni fatte e va garantita la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri, evitando di incorrere in episodi simili. Fortunatamente nell’autobus non vi erano utenti e non c’è stata alcuna conseguenza per il lavoratore coinvolto, che ha evitato il peggio grazie alla sua prontezza».  

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Sgomberato un insediamento abusivo di Rom in località “Area di Settembre”

Venivano avviate, lo scorso 30 dicembre, le operazioni di sgombero ed abbattimento degli insediamenti del campo rom abusivo in località “Area di Settembre”, sito su un terreno privato comunale. L’attività avviata dagli agenti della Polizia Municipale e dalla ditta Tekra, affidataria del servizio di igiene urbana, prendeva il via da un’Ordinanza sindacale, emessa circa 90 giorni prima per lo sgombero dell’insediamento abusivo. All’approssimarsi dello scadere dell’Ordinanza infatti alcuni Rom, che abitavano abusivamente il luogo, si erano già allontanati dal campo. Gli ultimi lo facevano domenica 30 dicembre, all’arrivo dei caschi bianchi. Venivano anche demolite le baracche abusive, che erano in condizioni fatiscenti e pericolose per chi le abitava, senza alcun rispetto delle norme sanitarie.

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Premio Legalità assegnato al Dr.Luigi Montano

Lo scorso 25 novembre, presso il complesso Monumentale Belvedere di S.Leucio a Caserta, il Dott.Luigi Montano, UroAndrologo dell’Asl di Salerno, nonché Presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana, ha ricevuto l’ennesimo premio per il progetto di ricerca EcoFoodFertility che, ormai, sta portando come modello nelle aree più inquinate non solo d’Italia a tutela della salute pubblica, direttamente dal Sottosegretario all’Interno On.Stefano Candiani. La base alla motivazione del riconoscimento è stata: “Per lo spirito di abnegazione e attaccamento al dovere profuso con l’impegno scientifico attraverso il progetto di ricerca EcoFoodFertility da egli stesso ideato e coordinato, per indicare nuovi e precoci sistemi di valutazione del danno alla salute umana, per nuovi modelli di prevenzione primaria, pre-primaria e strategie di contenimento del danno, in particolare, per le popolazione esposte ad inquinamento ambientale  a tutela della salute delle attuali e future generazioni“. L’evento “Una Giornata per la Legalità”, organizzato dalla Dr.ssa Loredana Lanna, giunto alla sua terza edizione ed intitolata al poliziotto Nicola Barbato, ha visto un’enorme partecipazione di pubblico con diversi premiati fra attori del quadro politico-istituzionale, delle Forze dell’Ordine, della Magistratura, dell’Esercito Italiano non solo operanti in Campania. Fra i premiati insieme al Dott.Montano, il Dr.Raffaele Ruperto, Prefetto di Caserta, l’On.Stefano Candiani, Sottosegretario all’Interno, l’On.Jacopo Morrone, Sottosegretario alla Giustizia, il Dr.Antonio Lepore del CSM, la Dr.ssa Maria Antonietta Troncone, Procuratore del Tribunale di S.Maria C.V, il Dr.Giovanni Conzo, Procuratore Tribunale di Benevento, il Generale dell’Esercito Italiano Giuseppe Faraglia, il Comandante della Scuola Nunziatella di Napoli, il Colonnello Amedeo Cristofaro. “Ricevere questi riconoscimenti per l’impegno etico-civico, a mio parere, rende meglio l’idea di un lavoro, che ha un impatto diretto e concreto sul territorio a tutela della salute delle persone e questo per me vale anche più dello stesso valore scientifico della ricerca” – dichiara il dott.Montano a margine dell’evento.  

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Evviva la cultura: essa è un’oasi nel deserto dell’ignoranza

Tra gli obiettivi che persegue quest’amministrazione comunale, c’è anche quello di promuovere e di valorizzare la cultura locale (in qualsiasi modo essa si manifesti) e le risorse umane, che la preservano o che la promuovono. Un concetto ribadito anche in occasione dell’evento denominato “Gira-Castelli” (anche se qualcuno lo definì a mezzo manifesto “Gira-Tasche”), quando nel quartiere Madonnelle si esibirono noti artisti della canzone italiana. Manifestazioni che avrebbero dovuto far apprezzare la nostra città e le sue peculiarità anche presso altri Comuni. Anche se, a stare in giro di sera, sembra che non sia andata proprio così. E non c’è cultura, se non la si trasmette e la si condivide con gli altri. E qual è, attualmente, l’edificio (tra l’altro ristrutturato e riqualificato), simbolo e volano della cultura locale, se non il Castello dei Conti? Eppure alcuni che lo hanno visitato, si sono dovuti limitare alla passeggiata nel giardino e a visitare il Museo della Maschera di Pulcinella. Infatti, se del Museo della Banda Musicale ormai non c’è più traccia; se la Biblioteca comunale è stata “esiliata” in periferia; se Luca oggi è diventato zio, mentre era un bambino, quando sentì parlare del Museo Archeologico, nel quale esporre i reperti di Suessola, anche il Museo della Civiltà Contadina è da tempo inaccessibile, perchè vi sono i lavori in corso. Ma anche se voleste affidarvi alle viscere della terra per visitare, ad esempio, il Teatro Romano, che si trova al di sotto del Castello e le cui mura, con buona probabilità, risalgono al I secolo d.C. non è possibile, perché così sarebbe stato disposto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali. Ma se per tali realtà culturali (allo stato solo virtuali), potrebbe esservi a parziale scusante, quella della prossima trasmissione al Comune del Piano di sicurezza o di qualche altra autorizzazione, perché tra le scomparse eccellenti del suddetto Castello, dobbiamo annoverare anche la sede della Civica Scuola di Musica intitolata al Maestro “R.Sorrentino”? Presso questa realtà si svolgevano, gratuitamente (grazie all’opera prestata volontariamente da alcuni docenti), o previo corresponsione di una somma simbolica mensile, corsi ed attività didattiche, per insegnare a tanti ragazzi a suonare uno strumento musicale. La qualcosa, in una realtà complessa come la nostra, può rappresentare per un giovane un’occasione in più, per intraprendere una carriera da musicista. Oltre…

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Spunta una domus romana nel cantiere di via Suessola

E’ il primo ritrovamento di una domus di epoca romana fatto fino ad ora nel centro storico di Acerra. La dimora di duemila anni fa sta spuntando dagli scavi per la realizzazione di un parcheggio in via Suessola, a pochi passi dal Castello Baronale. Qui, dunque, ancora una volta dai lavori edili, pubblici e privati, sta emergendo la storia di questo territorio. Si tratta di una scoperta come al solito avvenuta per caso, ma che potrebbe portare sorprese davvero interessanti. I tecnici della Soprintendenza sono nel frattempo già al lavoro. Stanno spuntando dal terreno pareti e pavimenti in marmo. “Qui basta scavare nemmeno mezzo metro, per trovare qualcosa” – afferma un tecnico del Comune, giunto mercoledì 17 ottobre sul posto insieme agli operatori della Soprintendenza ed agli agenti della Polizia Municipale. Il pericolo però è che, come del resto è avvenuto quasi sempre in questi casi, le preziose testimonianze del passato finiscano nel dimenticatoio, per poi essere di nuovo sepolte sotto la coltre di terreno. Proprio ad appena 300 metri da quest’ultima scoperta, si trovano infatti bloccati da mesi gli scavi della città antica, emersa l’anno scorso durante i lavori di trasformazione dello Stadio Comunale in un parco pubblico. Risultato: gli scavi ed il campo sportivo sono ormai sepolti dalle erbacce e l’opera pubblica, il parco, è ferma al palo. Ad ogni modo lo scavo del campo di calcio risulta probabilmente la scoperta archeologica più importante in questo territorio dopo il ritrovamento, all’inizio del secolo scorso, dei resti di Suessula, la città prima osca e poi etrusca, ubicata quattro chilometri a nord di Acerra. Lo spazio dello scavo, da cui sono affiorate le antiche vestigia, mura, camminamenti e costruzioni religiose, ricopre quasi mezzo campo di calcio. Ostacoli e storie di abbandono a ripetizione. Già perché la Soprintendenza ha comunicato di recente, che la realizzazione di un museo archeologico ad Acerra “non è affatto imminente”. Cosa che ha spinto il Comune, a revocare l’affidamento del servizio di vigilanza dei locali individuati nel Castello Baronale, per ospitare i reperti da trasferire dal Museo Archeologico di Napoli.  

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I residenti del Parco Mediterraneo denunciano il degrado dell’area e l’assenza delle istituzioni

Era con una lettera trasmessa in data 24.09.2018 al Sindaco Lettieri; alla Procura della Repubblica di Nola; all’Asl Napoli 2 Nord; al Comando della Polizia Municipale; al Commissariato della Polizia di Stato ed alla locale stazione dei Carabinieri che gli abitanti del Parco Mediterraneo, sito in via Basilicata (piena di buche e di erbacce), complesso al quale si accede sia da via Calabria che da via Volturno, aperto alla pubblica circolazione, denunciavano una situazione di degrado urbano e di sicurezza urbana. Lettera alla quale veniva allegata una copia del trasferimento delle aree di detto Parco al Comune. “Gli abitanti del Parco Mediterraneo – si legge nella nota – denunciano quanto segue: frequentazione della piazza, ubicata al centro del parco, da parte di gruppi di giovani non residenti i quali, a tutte le ore del giorno e sopratutto in quelle serali, sostano per ore, bivaccando e lasciando rifiuti di varia tipologia, usando il porticato come un vespasiano, dove espletano i propri bisogni. Tutto ciò costituisce un inconveniente igienico-sanitario, con realistico pericolo di diffusione di malattie infettive a trasmissione oro-fecale. Presenza di residui di droghe leggere e di imballaggi di sostanze alcoliche. Muri imbrattati da scritte varie. Corse continue di motorini ed auto, che attentano all’incolumità pubblica e privata dei residenti. Auto in sosta con sportelli lasciati aperti e musica ascoltata a volume molto elevato. Inoltre gli scriventi – prosegue la lettera – denunciano la mancanza dell’illuminazione della stradina di accesso che, da via Volturno e, attraverso la piazza, conduce a via Calabria, utilizzata per la pubblica circolazione lungo la quale, soprattutto nelle ore serali, si sono verificati episodi criminosi quali furti e rapine ai danni di residenti e non, i quali percorrono la stradina al buio, dovendosi affidare alla luce dei telefoni cellulari e lungo la quale insistono escrementi di animali. Si ricorda al Comune che le aree attrezzate a strade di accesso e le aree di parcheggio, compresa la suddetta stradina, in virtù della C.E. n.163/94 e n.185/99, nonché della Convenzione Transattiva stipulata in data 28.07.2003 tra il Comune di Acerra e la Cooperativa Tommaso Esposito, fanno parte del patrimonio comunale. Alla luce di quanto sopra esposto – conclude la nota, che reca in calce i nominativi di numerosi firmatari – si rendono necessarie azioni urgenti, per prevenire…

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Presentata al Castello dei Conti la nuova stagione teatrale con grandi artisti

Un cartellone teatrale per una stagione al Teatro Italia di Acerra 2018/2019 con grandi artisti: da Sal Da Vinci (8 novembre), Carlo Buccirosso (5 e 6 dicembre), Isa Danieli e Giuliana De Sio (9 gennaio), Maurizio Casagrande (24 gennaio), Geppy Gleijeses con Marisa Laurito e Benedetto Casillo (7 febbraio), Biagio Izzo (21 febbraio), Serena Autieri e Paolo Calabresi (7 marzo), Gino Rivieccio (21 marzo), a Lucio Pierri ed Ernesto Lama (6 aprile). Veniva presentata lo scorso 4 ottobre, presso il Castello dei Conti, la nuova stagione teatrale 2018/19, patrocinata e sostenuta economicamente dal Comune di Acerra. Presenti anche alcuni straordinari attori, che saranno protagonisti del prossimo cartellone come Gino Rivieccio, Lucio Pierri e Claudia Mercuri. Per il quarto anno consecutivo, grazie al contributo economico dell’Amministrazione Comunale ed alla direzione artistica del Teatro Pubblico Campano, tutti i cittadini che desiderano abbonarsi, potranno seguire gli spettacoli della rassegna teatrale di altissimo profilo con costi ridotti per l’abbonamento. Nel corso della presentazione veniva illustrato anche il progetto voluto dall’Amministrazione comunale legato alla valorizzazione del Castello dei Conti e delle eccellenze enogastronomiche del territorio, per tutti gli utenti/clienti/abbonati del Teatro Italia. Nei giorni delle rappresentazioni teatrali in abbonamento gli abbonati che si recheranno al Teatro Italia, potranno vivere l’esperienza di rimanere in città, visitando il Castello dei Conti aperto al pubblico, oppure degustando le eccellenze enogastronomiche locali presso gli esercizi commerciali del settore della ristorazione, come occasione di arricchimento culturale e sociale. La Direttrice del Teatro Italia, Elena Fergola, ringraziava l’Amministrazione comunale con il Sindaco Lettieri e la direzione artistica del Teatro Pubblico Campano, per aver allestito un cartellone di altissimo livello. Roberto Nicorelli, membro del Consiglio direttivo del Teatro Pubblico Campano ha commentato: «Siamo contenti di partecipare per il quarto anno consecutivo alla realizzazione della rassegna teatrale qui ad Acerra. I cittadini di Acerra possono ritenersi dei fortunati perché hanno un’Amministrazione che promuove la cultura in maniera continuativa e dei gestori del teatro che sono dei veri appassionati». Emozionata la testimonianza di Gino Rivieccio, che sarà ad Acerra con lo spettacolo “Cavalli di ritorno 2.0” il 21 marzo 2019: «Sono felice di tornare al Teatro Italia con il mio spettacolo. E’ una commedia molto divertente e attualissima nella tematica. Ringrazio il Sindaco Lettieri e la famiglia Puzone perché ogni anno allestiscono…

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