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Mancata manutenzione del verde pubblico: danni e disagi arrecati alla popolazione

La mancata manutenzione del verde pubblico, a cui provvede il personale della squadretta Manutenzione del Comune arreca, come al solito, notevoli danni e disagi alla popolazione acerrana. Un’azione che afferisce alla cosiddetta “ordinaria amministrazione”, quella cioè che risana una situazione igienico-sanitaria precaria ed un decoro urbano fragile, sottraendo il territorio urbano allo stato di abbandono in cui versa. Sono note, infatti, le condizioni in cui versa il verde pubblico, con particolare riferimento alle specie arboree piantumate lungo corsi e strade e la cui incuria comporta: occultamento della segnaletica stradale, con disagi e pericoli per pedoni e conduttori di veicoli, impossibilitati a riconoscere e a rispettare i segnali stradali; scarsa visibilità nelle ore serali e notturne, perchè gli effetti dei corpi luminosi accesi della pubblica illuminazione vengono annullati dalla vasta vegetazione che sormonta gli alberi, dando vita a grandi zone d’oscurità; “intrusione” degli alberi nelle private abitazioni, con occupazione di balconi e terrazzi. Ed ancora: intasamento ulteriore delle caditoie stradali, spesso prive della dovuta manutenzione e della pulizia, a seguito della caduta delle foglie al suolo; caduta di resina rilasciata dagli alberi, che si deposita sulle vetture in sosta a danno delle carrozzerie dei veicoli; ecc. Oltre alla diffusione di piccoli parassiti nelle strutture pubbliche e nelle private abitazioni, tanto da costringere i proprietari ad acquistare antiparassitari vari. Una situazione di certo nota sia al sindaco Lettieri, che all’Assessore al Verde Pubblico Giovanni Di Nardo. I quali non fecero una grinza, quando appresero dell’affidamento del servizio di manutenzione delle opere a verde della villa comunale (o Parco Urbano) di via Manzoni ad una ditta, per un importo pari 40.100,00 euro, come da Determina n.761 del 26.06.2020, a firma del Dirigente G.Cascone. Affidamento ad una società privata reso necessario, secondo un geometra del Comune in quanto, per tali interventi di manutenzione, occorre personale qualificato, che la squadretta non può effettuare. Quindi abbiamo dipendenti comunali non qualificati! Ed in tutti questi anni non hanno mai pensato di renderli qualificati? Ai quali, però, affidano una serie di lavori, compresa la potatura delle specie arboree!! Inoltre, una testimonianza del fatto che le specie arboree, le cui tipologie sono anche inadatte ad un contesto urbano come il nostro, arrecano evidenti ed insostenibili disagi alla collettività, viene anche dall’azione di “ignoti” i quali, esasperati da…

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Furto al Comune, portati via oggetti in uso alla squadretta di manutenzione

Era durante le ore notturne di fine settembre, che veniva perpetrato un clamoroso furto ai danni della Casa comunale. Nello specifico uno o più individui, approfittando dell’oscurità e dell’assenza di persone, penetravano all’interno dell’autorimessa comunale (composta da un garage coperto e da un’area scoperta). Non è ancora chiaro, se l’intrusione sia stata possibile scavalcando, con l’ausilio di una scala, il muro perimetrale che corre lungo la stradina, che collega via Manzoni a Viale della Democrazia. O se i delinquenti siano penetrati (ipotesi meno probabile) attraverso il locale, dove una volta era ubicato l’Ufficio Ecosportello, poi trasferito presso l’isola ecologica, sita in località Frassitelli. Una volta all’interno del Comune, avrebbero forzato le porte degli ambienti, in cui sono custoditi gli attrezzi in uso alla squadretta del servizio di Manutenzione comunale. In particolare sarebbero stati portati via i decespugliatori per la manutenzione del verde pubblico, un trapano, un flex, oltre ad altri attrezzi. Probabilmente caricati su un automezzo, sistemato nei pressi del palazzo bianco di Viale della Democrazia. Il furto sarebbe stato scoperto il mattino successivo dai dipendenti comunali, che si accingevano ad iniziare la propria giornata lavorativa. Una dettagliata denuncia veniva poi presentata dai responsabili del servizio Manutenzione ai Carabinieri della locale stazione i quali, agli ordini del Comandante Giovanni Caccavale, effettuavano un sopralluogo nell’area oggetto del furto e chiedevano l’acquisizione delle immagini registrate degli impianti di videosorveglianza presenti all’interno ed all’esterno del Comune. Che, dalle ore 20:00 alle ore 8:00 del mattino è sorvegliato da un vigilante armato di un istituto di vigilanza con sede a Saviano, che si è aggiudicato l’appalto triennale (2019-2021) per una somma pari a 223.933,51 euro, come da Determina dirigenziale n.1558 del 31.12.2018. Difficile che, nel frattempo, gli inquirenti siano riusciti a dare un volto ed un’identità ai ladri, sia perché l’area oggetto dell’intrusione (ad aprile scorso divenuta una pescheria improvvisata, con tanto di confezionamento di pesce surgelato senza alcun rispetto delle norme per il confezionamento), non è sufficientemente illuminata e sia perché i malviventi avranno agito con il volto travisato. Resta il fatto che, se anche il Comune, che può contare su una serie di telecamere di videosorveglianza, tra cui alcune anche panoramiche e sulla presenza di un vigilante notturno, rimane oggetto di un fenomeno predatorio, allora significa che siamo ancora molto…

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Il sindaco Lettieri positivo al Covid-19 è in isolamento a casa. Comune chiuso e disinfettato

Era da poco passata la mezzanotte dello scorso 3 ottobre, quando il sindaco Lettieri annunciava sulla sua pagina Facebook, di essere positivo al Covid-19. “Cari concittadini, vi scrivo per informarvi che ho saputo, poco fa, di essere positivo al Covid-19. Questo virus, come sapete, è invisibile ed insidioso. Sono in isolamento e voglio rassicurare subito tutti: sia io che i miei familiari stiamo bene, io non ho sintomi” –  assicurava il primo cittadino sui social. Lettieri, che proprio nella mattinata di sabato 3 ottobre aveva presieduto alla commemorazione della strage nazista di Acerra del 1943, si poneva in isolamento presso la propria abitazione. “Ho iniziato subito la quarantena e, nelle prossime ore, provvederò anche a comunicare all’Asl l’elenco delle persone, con le quali negli ultimi giorni ho avuto dei contatti più stretti” – spiegava la fascia tricolore, assicurando che “avrebbe continuato a lavorare per la sua comunità” da casa. L’annuncio suscitava molte reazioni di affetto e di solidarietà ma anche di preoccupazione, sia tra le persone incontrate durante la campagna elettorale per le regionali (con la figlia Vittoria candidata e poi eletta), sia durante l’attività amministrativa. Dopo la suddetta cerimonia commemorativa il sindaco si era recato presso la clinica Villa dei Fiori, per sottoporsi al tampone. A seguito del suo contagio, attraverso l’Ordinanza sindacale n.48 del 4.10.2020, veniva disposta la chiusura degli uffici comunali centrali e periferici per i giorni 5 e 6 ottobre, al fine di effettuare l’intervento di sanificazione, disinfezione e pulizia straordinaria di tutti gli uffici comunali, garantendo la continuità delle prestazioni indispensabili inerenti ai servizi pubblici essenziali ai cittadini. Non veniva invece chiusa la sede del Comando della Polizia Municipale, perché isolato dal resto della struttura e luogo che, a quanto pare, il sindaco non avrebbe frequentato. Ma, pur volendo dare per fondato ciò, da una foto pubblicata giovedì 24 settembre proprio sulla pagina facebook del primo cittadino, è evidente la “frequentazione” di Lettieri con il personale della Polizia Locale (uno dei quali rigorosamente con la mascherina indossata a protezione della gola!!). Vigili Urbani che, ovviamente, prima, durante e dopo il servizio si recano nel Comando di via Palatucci. Oltre a ciò, sempre a proposito della foto, il sindaco video-comunicatore scrive: “Poliziotti municipali che saranno al di fuori degli istituti scolatici, perché si mantenga il distanziamento fisico e si…

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Covid ad Acerra, cinque classi a casa: una è quella del figlio del sindaco positivo Covid

Nel bollettino di guerra della stampa quotidiana, aggiornato di continuo con numeri e dati riferiti al diffondersi dei contagi provocati dal Covid-19 trovavano spazio, purtroppo, anche alcuni plessi scolastici locali. Un noto quotidiano, infatti, in data 5.10.2020, riportava: “Ad Acerra due classi finiscono in quarantena insieme ai docenti: una, alla scuola media “Ferrajolo-Siani”, è quella frequentata dal figlio del sindaco Raffaele Lettieri, che restava in attesa dell’esito del tampone. A darne l’annuncio è stata la Dirigente scolastica Carolina Serpico su disposizione dell’Asl Napoli 2. Ventotto alunni ed una decina di docenti per due settimane (dal 2 al 16 ottobre) resteranno a casa in isolamento fiduciario, in attesa di accertamenti da parte delle autorità scolastica. La classe sarebbe stata messa in quarantena in via precauzionale, in attesa degli esiti del tampone praticati al figlio del sindaco. La scuola è stata parzialmente chiusa, per consentire la sanificazione dell’ingresso e del corridoio utilizzato dalla classe. (Le classi in quarantena, nel frattempo, sono divenute 5, per un totale di 100 studenti, per la positività al Covid riscontrata sabato ad una professoressa). In quarantena – aggiungeva il quotidiano – anche una quarta del Secondo Circolo didattico “Don Peppe Diana”. I genitori positivi avrebbero contagiato il proprio figlio, alunno della classe. «La quarantena è di natura precauzionale e non coinvolge nessun’altra classe, perché l’origine del contagio è di natura familiare. Gli altri alunni della scuola, pertanto, sono invitati a frequentare regolarmente le lezioni, perché per le altre classi resta tutto invariato» – ha spiegato la Dirigente scolastica Rosaria Coronella. L’aula occupata dalla classe in quarantena ed i servizi igienici al piano sono stati interdetti e saranno sanificati. Gli alunni messi in quarantena, probabilmente sottoposti a tampone nei prossimi giorni, faranno didattica a distanza fino al 18 ottobre prossimo. Anche il Primo Circolo, infine, è stato sanificato. Il sindaco Lettieri – precisava l’articolo – sabato scorso aveva presenziato alla consegna dei banchi monoposto nel plesso”. Intanto lo stesso quotidiano riportava che “mercoledì 7 ottobre sarebbe stato montato nei pressi del Municipio un gazebo, dove medici ed infermieri dell’Asl avrebbero sottoposto a tampone i dipendenti, che avevano avuto contatto con il sindaco. Stessa sorte era prevista per gli amministratori locali e per i collaboratori più stretti del primo cittadino. Sulla base dei contatti avuti da Lettieri le Autorità sanitarie avrebbero previsto di sottoporre…

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Il Sindaco ordina la chiusura dei circoli ricreativi, della Villa comunale e del Parco Urbano

Con Ordinanza sindacale n.49 dell’11/10/2020 il Sindaco Lettieri ha disposto la chiusura dei circoli ludico ricreativi sul territorio comunale, allo scopo di contrastare e contenere la diffusione del contagio da Covid-19, con decorrenza da lunedì 12.10.2020 e fino a lunedì 30.11.2020. Il primo cittadino annunciava: “Domani chiuderà anche il Parco Urbano e la Villa Comunale di via Manzoni. E’ una stretta necessaria sulle attività sicuramente non necessarie, basata anche sulla difficoltà di controllare effettivamente che, all’interno di tutti i circoli, i frequentatori osservino le regole. Sappiamo molto bene, che tutto questo non basta, occorre necessariamente che si osservino comportamenti più rigorosi di distanziamento interpersonale, che evitino una chiusura totale di tutto. Voglio fare mie le parole pronunciate qualche giorno fa dal Presidente della Repubblica, Sergio Matterella che ci ha ricordato che “la libertà non è un fatto esclusivamente individuale, ma si realizza insieme agli altri, richiedendo responsabilità e collaborazione”. Per combattere il coronavirus non bastano le norme, le ordinanze, i decreti o il controllo, che sono strumenti sicuramente importanti e necessari, ma quello che conta è il comportamento di tutti, nessuno escluso…”. Sulla questione Covid interviene anche l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo, il quale dice: “La campagna elettorale è finita: l’amministrazione Lettieri attivi tutte le misure idonee, a contrastare seriamente la pandemia. I cittadini non possono essere abbandonati a se stessi. Il numero dei positivi cresce velocemente tant’è che, allo stato, siamo arrivati a 124 contagiati, oltre a centinaia di persone poste in quarantena fiduciaria. Il tutto nel silenzio assordante delle istituzioni locali. Ricordo al sindaco che, nel periodo pre-elettorale la città di Acerra, per solo qualche contagiato, fu terrorizzata e blindata dalla massiccia presenza di controlli da parte della polizia municipale. Continuo lavaggio di strade, comunicazione fonica da parte della protezione civile, per rispettare le prescrizioni emanate. Oggi – aggiunge Cannavacciuolo – Acerra, nonostante una situazione epidemica preoccupante, viene abbandonata alla sola coscienza delle persone. Ricordo a chi continua a fingere di non vedere e nè sapere che ai cittadini, tra agosto e settembre, per oltre 20 giorni, non è stato consentito di conoscere la situazione epidemica vigente. Mancanze che hanno consentito massicci assembramenti organizzati, nel nome di una vittoria, proprio dalla stessa politica che avrebbe dovuto tutelarci. La circolazione del virus tra gli asintomatici è estremamente pericolosa e non…

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Furto al centro commerciale, arrestata coppia

Furto al centro commerciale, coppia arrestata. E quanto avveniva nei giorni scorsi a Quarto, dove i Carabinieri della locale Tenenza bloccavano con l’accusa di concorso in furto aggravato un uomo di 39 anni ed una donna di 35 anni, entrambi di Acerra. I due venivano notati all’interno di un noto centro commerciale della zona, mentre rubavano dagli scaffali di alcuni store. Il personale della vigilanza allertava i Militari dell’Arma, che bloccavano la coppia nel parcheggio del complesso, pochi minuti prima che si allontanassero. Nella loro disponibilità venivano rinvenuti capi d’abbigliamento, accessori di moda e piccoli elettrodomestici per un valore di circa 600 euro. Tutta la merce era stata privata della placca antitaccheggio e veniva poi restituita agli eventi diritto. A conclusione dell’udienza di convalida per direttissima, il giudice monocratico del Tribunale di Napoli disponeva l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dinanzi al magistrato la donna ammetteva gli addebiti, mentre l’uomo respingeva le contestazioni, spiegando di trovarsi all’esterno.  

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Opere edili abusive: a breve la demolizione di quelle rinvenute in periferia?

Nell’ambito del ricco ed interminabile filone dedicato all’edilizia locale, di cui riferivamo anche sui numeri precedenti, prosegue non solo l’attività della Procura della Repubblica di Nola relativamente all’emissione di ordinanze di demolizione, notificate ai proprietari, con conseguente ripristino dei luoghi, per quegli immobili edificati sul nostro territorio in assenza di qualsiasi permesso di costruire. Manufatti, di cui viene disposto, da parte della Magistratura, il dissequestro temporaneo, al fine dell’esecuzione dell’abbattimento degli stessi. Ma prosegue anche il lavoro delle Forze dell’Ordine, volto all’individuazione di opere realizzate abusivamente. A tal proposito non sono sfuggite a questa sorte alcune opere abusive, site in un quartiere periferico e riconducibili ad 82enne del posto. Opere realizzate in assenza del prescritto titolo abilitativo e dell’autorizzazione sismica, come accertato dal personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo effettuato a gennaio di quest’anno, con relativa produzione di un rilievo fotografico, attestante lo stato dei luoghi e di una dettagliata informativa di reato, trasmessa all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente. Inoltre, in data 17.06.2020, veniva emesso e notificato al proprietario l’avvio del procedimento dell’Ordinanza di demolizione dei manufatti abusivi e non pervenivano memorie nei termini assegnati. Opere che consistono in: due tettoie di forma rettangolare con orditura di travi e di pilastri in ferro e sovrastante copertura in lamiere grecate, pertinenziali al locale ufficio; un fabbricato di forma rettangolare ad uso deposito in blocchi in lapilcemento, in piano terraneo, con copertura in lamiera grecata e due tettoie di forma rettangolare con orditura di travi e pilastri in ferro e sovrastante copertura in lamiere grecate, pertinenziali al locale deposito. Pertanto le opere, sottoposte a sequestro, sono state poi interessate dall’Ordinanza di demolizione n.24 del 6.08.2020, che reca la firma del Dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale Arch.Concetta Martone e che, nel frattempo, sarà stata già notificata al proprietario, che deve ottemperare alla stessa entro il termine dei 90 giorni concessi, con conseguente ripristino dello stato dei luoghi. Ordinanza trasmessa al Presidente della Giunta regionale della Campania; alle Forze dell’Ordine, incaricate dell’osservanza della stessa ed alle società, che garantiscono le utenze domestiche. A seguito di inottemperanza della suddetta Ordinanza, le opere potrebbero essere abbattute dal Comune, che procederà in danno, ossia le spese sostenute dall’Ente comunale saranno addebitate al responsabile dell’abuso. Ovviamente la mancata…

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Niente stalli di sosta per gli scuolabus; scarsa viabilità dei Vigili Urbani per i piccoli alunni; ma…

Già a dicembre dell’anno scorso riferimmo di una problematica, nella quale s’incrociano l’incolumità pubblica e privata degli alunni, che frequentano le scuole primarie e secondarie cittadine; quella degli addetti al prelievo ed al trasporto di detti alunni (autisti ed assistenti) ed il personale docente dei plessi scolastici comunali. Il riferimento è al servizio di trasporto scolastico, effettuato dalla società, risultata aggiudicataria di detto servizio e che ha in essere una convenzione con il Comune. Anche se, attraverso il proprio sito internet il Comune informa “che il servizio di trasporto scolastico, il cui avvio era previsto per lo scorso 5 ottobre 2020, è stato rinviato a data da destinarsi, causa problemi organizzativi della ditta che gestisce il servizio”. Il problema, per chi espleta tale servizio, è la totale mancanza di stalli di sosta riservati alla sosta dei scuolabus, costretti a sostare ovunque, anche in mezzo alla carreggiata, in attesa che l’assistente accompagni all’interno degli istituti o prelevi dagli stessi gli alunni, che devono poi scendere o salire sull’automezzo tra una selva di veicoli fermi in sosta praticamente dovunque. Del tutto inutili erano gli sforzi dei nonni civici, allocati all’esterno delle scuole e che, “armati” di palette e di buona volontà, possono fare davvero ben poco in tutti in sensi. Inutile dire che della presenza dei poliziotti municipali, il cui organico è stato ampliato con ben 17 unità in più, non c’è quasi mai traccia, né al mattino e neanche all’uscita dei piccoli. Anzi, se prima veniva almeno garantita una vigilanza dinamica, adesso è stata soppressa pure quella. L’assenza degli stalli di sosta di colore giallo soprattutto nei pressi degli ingressi delle scuole costringe le assistenti, a far percorrere un tratto di strada ai piccoli alunni, ossia quello che li separa dal bus, anche quando vi sono avverse condizioni meteo. Situazione che diviene ancor più drammatica, in caso di presenza di bambini diversamente abili, che non dovrebbero in alcun modo coprire le distanze, che li separano dagli automezzi. Via Carosone (sede del plesso Siani); via Dei Mille (sede del II Circolo didattico), via Diaz (sede del plesso del III Circolo) sono solo alcuni dei punti, nei quali il caos è sempre regnato sovrano e dove lo scuolabus spesso è costretto anche a sostare nell’incrocio, sulle strisce pedonali, dinanzi ad un…

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In tantissimi al funerale di Giuseppe, il giovane investito a Pomigliano. L’omelia del Vescovo

Si svolgevano mercoledì 30 settembre i funerali del giovane Giuseppe Travaglino, il nostro concittadino di 26 anni, deceduto in ospedale lo scorso 23 settembre. A stroncare prematuramente la vita del giovane era stato un ragazzo di 19 anni che, alla guida della sua auto, una Fiat 500, aveva investito in pieno Giuseppe, mentre nella serata di venerdì 18 stava attraversando via Roma a Pomigliano d’Arco. Giuseppe si era laureato in Economia e Commercio all’Università Federico II con 110 e lode ed era stato assunto proprio di recente come analista da una società controllata dallo Stato. Poco prima di essere assunto, aveva fatto un master ed era risultato il primo del suo corso. Il ragazzo, quando era giunto al Pronto Soccorso, già presentava un quadro clinico disperato, perchè aveva subito un grave trauma cranico ed era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, finalizzato alla rimozione di un ematoma alla testa. Dopo l’intervento era stato trasferito in terapia intensiva. Ma non c’è stato nulla da fare. In seguito al decesso, i genitori del 26enne avevano subito autorizzato l’espianto degli organi. Grazie a questo straordinario gesto altre vite, almeno otto, sono state salvate. Una folla grande ma composta partecipava ai suoi funerali, celebrati nella chiesa del Gesù Redentore nella quale, durante l’omelia, il Vescovo Antonio Di Donna, tra l’altro, diceva: “Giuseppe ha vissuto una vita ‘completa’. La sua non è una vita spezzata. Si può arrivare a 100 anni e non aver fatto granché della propria vita. Lui invece a soli 26 anni aveva raggiunto importanti traguardi ed un prestigioso impiego lavorativo”. Un appello ai ragazzi “sbandati” della nostra città, affinchè “Giuseppe sia d’esempio, incitando a studiare come lui e ad essere persone migliori. Amava la vita, gli amici e le persone che facevano parte della sua vita. Cosa fanno gli Enti locali – aggiungeva l’alto prelato – per tutelare i nostri figli? Passatevi una mano per la coscienza. Le istituzioni politiche dovrebbero proteggere i giovani: ad Acerra non c’è nulla per loro e sono costretti ad andare negli altri paesi nel weekend”. Erano in tantissimi ad accogliere la bara con palloncini bianchi e tante lacrime: dal proprietario del locale di via Roma a Pomigliano, dov’è avvenuta la tragedia ai professori dell’Ipe, fino agli amici ed ai familiari. All’esterno della…

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Covid-19: pubblicati sul sito internet del Comune i dati personali di una signora posta in quarantena!!

E’ tutt’ora affissa all’Albo Pretorio del Comune di Acerra, alla sezione Ordinanze sindacali, nel mentre scriviamo, l’Ordinanza n.44 del 21.08.2020 a firma del sindaco Lettieri, avente ad oggetto “ulteriori misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Obbligo di permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per trasgressori”. Un provvedimento adottato per ordinare ad una signora del posto di 44 anni, di restare sottoposta alla misura della quarantena obbligatoria presso il proprio domicilio, sito ad Acerra e di non avere contatti con nessuno, con la sorveglianza attiva da parte dell’Asl Na2 Nord per il tempo previsto dalla normativa vigente e fino al rilascio di idonea certificazione di avvenuta guarigione da parte dell’Asl di competenza. Insomma tutto bene. Ovviamente è noto che anche in Italia vige la legge sulla privacy, risalente al 2003 e che è stata integrata il 25 maggio del 2018, quando sono entrate in vigore le normative sulla privacy, che avevano recepito il Regolamento dell’Unione europea 2016/679. Naturalmente tra i dati sensibili tutelati dell’interessato e che non possono essere mai rivelati, oltre all’origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, le opinioni politiche, l’appartenenza sindacale e l’orientamento sessuale, ci sono anche i dati relativi alla salute. Tra l’altro il garante sulla privacy, prendendo a riferimento il D.Lgs.n.33/2013 e successive modificazioni, con riferimento all’operato delle Pubbliche Amministrazioni, in materia di trasparenza e pubblicazione dei dati personali online, specifica che “è vietato diffondere dati personali idonei, a rivelare lo stato di salute o informazioni da cui si possa desumere, anche indirettamente, lo stato di malattia o l’esistenza di patologie dei soggetti interessati. Il Garante ha più volte ribadito la necessità, di garantire il rispetto della dignità delle persone facendo oscurare, ad esempio, dai siti web dei diversi Comuni italiani, i dati personali contenuti nelle Ordinanze…Occorre prestare attenzione ai dati sensibili e giudiziari con il divieto assoluto di pubblicare dati idonei a rivelare lo stato di salute”. Ebbene, se vi collegate con il portale del Comune, alla faccia della privacy, troverete tutti i dati della persona posta in quarantena per Covid-19, compreso il suo indirizzo e l’interno!! Ma che era necessario ed obbligatorio anonimizzare i dati contenuti nell’Ordinanza, oscurando del tutto il nominativo e le altre informazioni riferite all’interessato, che ne possono consentire l’identificazione anche a posteriori, lo dimostra l’Ordinanza n.43, avente…

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