Home » Cronaca

Malore in auto mentre torna dalla campagna, muore 57enne

Malore in auto mentre torna dalla campagna, 57enne senza scampo. Accadeva (come riportato dalla stampa quotidiana) nella mattinata dello scorso 11 maggio in via dei Borboni, dove Domenico P. da tutti in città conosciuto come Mimmo, si sentiva male, mentre era alla guida della sua auto. L’uomo stava tornando dal suo piccolo appezzamento di terreno, sito in località Frassitelli, dove curava l’orto. Poco prima delle ore 13:00 avvertiva un malore, accasciandosi sul volante, con la vettura che è andava ad impattare contro un trattore fermo sul ciglio della strada, per fare manutenzione. Una volta dato l’allarme, sul posto interveniva una pattuglia della Polizia Locale ed un’ambulanza: i sanitari del 118, però, non potevano fare altro, che constatare il decesso per arresto cardiocircolatorio. Sul corpo veniva disposto dall’Autorità Giudiziaria, che venisse effettuata l’autopsia. L’uomo ha lasciato moglie e figli.

Read More »

Agli sversamenti illeciti di rifiuti si unisce la mancata raccolta presso le utenze domestiche

E sono ormai divenute familiari le scene, anche domenicali, dei cumuli di rifiuti di varia tipologia, lasciati lungo i marciapiedi o sulla sede stradale ed accanto ai quali, sono costretti a “coabitare” e a transitare residenti e pedoni”. E’ questa la frase, con cui abbiamo spesso concluso i tantissimi articoli redatti e relativi al servizio cittadino di igiene urbana. Scene che si ripresentano puntualmente, non solo in periferia, ma anche in pieno centro, come testimoniano le foto qui pubblicate e che si riferiscono a domenica 16 maggio 2021. Il tutto, ovviamente, a danno dell’immagine e del decoro urbano, della situazione igienico-sanitaria, della percentuale della raccolta differenziata (in netto calo) e dei diritti dei cittadini-contribuenti. Ma oltre all’azione negativa messa in atto dai ‘disubbidienti della differenziata’, ci si metteva anche la società, che gestisce il servizio cittadino di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani che, nei giorni precedenti, non procedeva ad una regolare raccolta dei rifiuti, determinando un disservizio in città e “favorendo” il formarsi dei suddetti cumuli, con i carrellati non svuotati e traboccanti di spazzatura e diverse frazioni di rifiuti accantonate le une accanto alle altre. Non è chiaro, se un tale disagio fosse stato determinato da un numero imprecisato di dipendenti della ditta salernitana, che risultava in malattia o da ritardi di natura tecnica. Ne sapranno di certo di più i poliziotti municipali, intervenuti a relazionare in merito. Sta di fatto che occorrevano più giorni, per tornare (si fa per dire) alla normalità. Eppure il sindaco Lettieri, nel giugno del 2017, diceva: «Resta alta l’attenzione dell’Amministrazione comunale sulla raccolta differenziata, dopo gli ottimi risultati raggiunti con il posizionamento delle fotocamere nascoste denominate ‘fototrappola’. Acerra conserverà le alte percentuali e rimarrà un esempio per tutti. Terremo la nostra città più pulita». A proposito: ma che fine hanno fatto i quattro apparecchi denominati “fototrappole” forniti dalla società, che espleta il servizio di igiene urbana, per una puntuale vigilanza passiva del territorio, così come da contratto d’appalto e con tanto di sistema di controllo attivato mediante tali dispositivi, come da Determina n.851 del 19.05.2017? Dispositivi ritenuti indispensabili perchè, “nonostante le varie attività ordinarie di prevenzione e repressione messe in atto, non si è riusciti ad arginare il fenomeno dell’abbandono dei sacchetti e dello sversamento di rifiuti indifferenziati…

Read More »

Rifiuti non raccolti, scoppia la protesta. Strada interrotta alla circolazione veicolare

A testimonianza di quanto si diceva in precedenza, nel pomeriggio di lunedì 17 maggio alcuni non meglio identificati cittadini a via Lauro, una delle strade del centro storico, dove non erano stati raccolti i rifiuti solidi urbani, inscenavano una clamorosa protesta, rovesciando sulla sede stradale i carrellati colmi di rifiuti e le altre buste della spazzatura. La strada restava interrotta alla circolazione veicolare, tant’è vero che alcuni veicoli erano costretti a tornare indietro, perché impossibilitati a raggiungere via Duomo. Poco dopo giungeva anche una pattuglia della Polizia Municipale, che si adoperava per risolvere la problematica e per risalire agli autori dell’illegale ‘sversamento improvvisato’. “Siamo stufi di convivere con rifiuti non raccolti – tuonavano alcuni dei residenti inferociti – ed il sindaco farebbe bene a farsi vedere, anche quando ci sono problemi seri come questi. Abbiamo bambini piccoli, che sono costretti a vivere da giorni in precarie condizioni sanitarie, vista anche la presenza di scarafaggi e di topi, che si intrufolano nelle case. Altro che emergenza coronavirus. E poi questi contenitori non vengono lavati mai e puzzano”. Ovviamente i controlli dei Vigili Urbani, unitamente al personale della società Tekra, proseguivano anche nei giorni successivi, soprattutto nell’accertare la conformità dei rifiuti conferiti dai cittadini, l’utilizzo da parte degli stessi delle attrezzature a loro consegnate e l’eventuale rinvenimento di documenti nei sacchetti abbandonati nelle varie aree del territorio comunale. I rifiuti conferiti non correttamente, secondo le regole, non venivano prelevati. Venivano prima accertate le violazioni da parte dei poliziotti municipali, che avrebbero sanzionato, chi non ha correttamente differenziato e poi sarebbero stati successivamente raccolti. Con verbali elevati, pertanto, a quelli, che ancora recano disagi ai cittadini, che differenziano i rifiuti. Intanto, a seguito di continue e sollecitate richieste da parte degli amministratori di grossi condomini, degli esercenti e dei responsabili di varie strutture pubbliche (scuole, Asl, Case di Cura ecc.) il Comune ha acquistato, per la somma complessiva pari a 53.436,00 euro (come da Determina n.833/2021), 1000 carrellati di diverse tipologie, colori e capacità, per permettere a tutte le utenze cittadine, di espletare il corretto conferimento delle varie frazioni di rifiuti della raccolta differenziata. E ciò perché la società, che espleta il servizio cittadino di igiene urbana, ha comunicato “di aver ottemperato a tutti i suoi obblighi contrattuali, avendo fornito tutti…

Read More »

Beccato mentre sversa rifiuti in strada, multato

Veniva ‘beccato’ dalle telecamere, mentre sversava rifiuti per strada. E’ quanto emergeva, a seguito delle verifiche con il sistema di videosorveglianza effettuate dal Comando della Polizia Locale che, nei giorni scorsi, scopriva come un cittadino del posto, anziché conferire correttamente i sacchetti della spazzatura, li abbandonava per strada. Il fatto avveniva nei pressi del Cimitero nella tarda serata di venerdì. Dalle immagini delle telecamere, pubblicate anche sul profilo social del sindaco, i poliziotti municipali individuavano e poi multavano un uomo, che si era fermato con la sua auto lungo via Muro di Piombo, apriva il cofano posteriore, prelevando due buste e le depositava nei pressi di un muro di contenimento. Indubbiamente un comportamento inqualificabile, lesivo dell’immagine e del decoro urbano, nonché della situazione igienico-sanitaria, che richiede un’ulteriore e maggiore intensificazione dei controlli da parte del personale della Polizia Municipale e delle altre Forze dell’Ordine contro ogni abbandono illecito di rifiuti sul nostro territorio.  

Read More »

Minacce di morte alla Consigliera comunale di maggioranza Di Sarno

Era un noto quotidiano, in data 27.04.2021, a riportare la notizia delle minacce di morte ad una Consigliera comunale di maggioranza. Ecco di seguito il testo dell’articolo. “Minacce di morte alla Consigliera comunale di maggioranza Mariangela Di Sarno. Da mesi ormai – esordisce l’articolo – la giovane amministratrice comunale sta vivendo un incubo, che ha turbato non solo la sua serenità ma anche quella dei suoi familiari. Tra i diversi messaggi ritrovati, una sua foto infilata con un coltello sulla porta di una delle stanze della struttura ricettiva gestita dal marito. In ogni modo l’ultimo episodio risale alla mattinata di ieri. Ad accorgersi che qualcosa non andava, è stato il marito della Consigliera che, salendo nella sua autovettura, rimasta parcheggiata l’intera notte nei pressi della sua abitazione, si era accorto, che ignoti erano entrati in auto, cospargendo di liquido una parte della tappezzeria dell’auto. Prima di ieri c’erano almeno tre diversi episodi. Ovviamente i fatti accaduti sono stati denunciati al Commissariato di Acerra, che già in passato si è interessato delle lettere minatorie fatte recapitare alla consigliera. In ogni modo – prosegue il quotidiano –  dalla lettura della missiva, scritta a computer ed in modo sgrammaticato, si percepisce che la consigliera Di Sarno è solo il ‘vettore’, per far giungere ad altri il messaggio. ‘Siamo quasi alla resa dei conti. Non denunciare, ti puoi far male. Chiedi a chi sa, di fare il suo dovere. Le promesse si mantengono: lui lo sa e sa cosa fare. La prossima volta non troverai un coltello’. L’odissea che sta vivendo da oltre un anno la consigliera Di Sarno, entrata in Consiglio comunale nelle fila della maggioranza con la lista dell’attuale presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto, è iniziata più o meno con l’avvio della pandemia. Qualche giorno dopo il lockdown ignoti entrarono all’interno della struttura ricettiva gestita dal marito, portandosi via scorte alimentari per migliaia di euro, che erano all’interno dei frigo e della dispensa. Nei giorni successivi, in modo abbastanza anomalo, la consigliera ritrovò alcune lettere anonime, del tutto simili a quella ritrovata nei giorni scorsi. Il fatto venne denunciato al locale Commissariato di Polizia che, con ogni probabilità, ‘imbottì’ di microfoni e telecamere la struttura, nel vano tentativo di dare un volto ed un nome al personaggio, che stava…

Read More »

Picchia la moglie incinta al quarto mese, arrestato

Maltrattamenti in famiglia, arrestato. E’ quanto risulta dopo alcuni episodi di violenza domestica avvenuti nei giorni scorsi. I Carabinieri della locale stazione, infatti, agli ordini del Comandante Giovanni Caccavale, bloccavano un uomo di 41 anni del posto. Nello specifico la moglie, incinta al quarto mese, si presentava in caserma in piena notte con evidenti segni di violenza subita. Ai Militari dell’Arma raccontava quanto avvenuto nella serata, cioè che il marito era tornato a casa, dopo essere stato un paio d’ore a bere al bar e lì aveva iniziato a picchiarla con forza. Pugni e morsi, con la donna spinta sul divano. Botte andate avanti per diversi minuti, con la donna che invano provava a sottrarsi alla furia del coniuge, pregandolo di smettere. Non contento di quel comportamento il 41enne scaraventava a terra il cellulare della moglie rompendolo, forse per evitare, che la stessa allertasse le Forze dell’Ordine. Una violenza interrotta soltanto nel momento, in cui rientrava il figlio della coppia, il quale portava la madre via dall’abitazione. Con la denuncia sporta, dunque, i Carabinieri avviavano le ricerche dell’uomo, che veniva rintracciato a Sant’Antimo presso l’abitazione di un parente, dove aveva provato a nascondersi.

Read More »

Le strade periferiche territoriali luoghi di donne sfruttate, esposte al Covid come i loro clienti

L’emergenza Covid-19 non ferma, oltre a quello degli stupefacenti, nemmeno il mercato del sesso. Mentre nei Comuni fioccano sanzioni e chiusure per gli esercenti, che violano le misure anti-contagio o per i cittadini, sorpresi in spostamenti ingiustificati, lungo le strade di accesso al nostro territorio e quelle dei Comuni limitrofi prosegue indisturbato il meretricio, che espone ad alto rischio di contagio sia le giovani prostitute, che i loro clienti. Una situazione altamente pericolosa, che riaccende i riflettori sulle condizioni di grave disagio che vivono queste donne, spesso vittime delle organizzazioni criminali, che le schiavizzano. Provengono per lo più da paesi africani e da quelli dell’Est europeo, spesso condotte in Italia dai loro carnefici con false promesse, seguite da violenze e ricatti, da minacce di morte nei confronti dei familiari lontani. Sono donne senza documenti, con una bassa scolarizzazione e difficoltà linguistiche. Quanto basta ad emarginarle, a non poter chiedere aiuto, accedere all’assistenza medica, ottenere qualsiasi tipo di contributo economico o sostentamento nei periodi di maggiore crisi. Persino denunciare eventuali aggressioni subite per strada, può risultare complicato. Sono anime invisibili, nonostante tutta la loro bellezza, i corpi statuari in bella mostra. Tutti le notano ai bordi delle strade, alcuni le sfruttano, altri le giudicano, ma quasi nessuno le vede per davvero. Sono decine le ragazze che, sulle strade di periferia, tra le campagne e le fabbriche, vendono il loro corpo. Come in località Boscofangone, tra Acerra e Marigliano, dove la maggioranza sono nere, mentre poche sono le bianche. Altre stradine laterali sono invece occupate da transessuali, che hanno mal digerito l’arrivo delle ragazze bianche, tentando anche di intimorirle, per farle sloggiare. Insomma proprio lì dove, alcuni anni fa, i Carabinieri della locale stazione, agli ordini dell’allora Comandante Vincenzo Vacchiano, inflissero un bel colpo al fenomeno, con un blitz mattutino ben pianificato e ben riuscito. Intanto tutte lavorano, nonostante la paura del contagio e le restrizioni anti-Covid, anche quando queste permettono gli spostamenti solo per comprovate esigenze e necessità. Irina (nome di fantasia) di 22 anni, ha occhi chiari e labbra dipinte di rosso, ma lo sguardo perso nel vuoto. Non parla volentieri e, mentre lo fa, continua a consumare quei cinque metri di asfalto, facendo avanti e indietro mentre le auto, a decine, rallentano per guardarla. Qualcuno le fa…

Read More »

Opere edili abusive: a breve la demolizione delle opere abusive rinvenute a via Verona?

Nell’ambito del ricco ed interminabile filone dedicato all’edilizia locale, di cui riferivamo anche sui numeri precedenti, prosegue non solo l’attività della Procura della Repubblica di Nola relativamente all’emissione di ordinanze di demolizione, notificate ai proprietari, con conseguente ripristino dei luoghi, per quegli immobili edificati sul nostro territorio in assenza di qualsiasi permesso di costruire. Manufatti, di cui viene disposto, da parte della Magistratura, il dissequestro temporaneo, al fine dell’esecuzione dell’abbattimento degli stessi. Ma prosegue anche il lavoro delle Forze dell’Ordine, volto all’individuazione di opere realizzate abusivamente. A tal proposito non sono sfuggite a questa sorte alcune opere abusive, site a via Verona e riconducibili a due coniugi del posto, lui di 58enne e lei di 57 anni. Opere realizzate in assenza del prescritto titolo abilitativo, come accertato dal personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo effettuato ad aprile del 2010, con relativa produzione di un rilievo fotografico, attestante lo stato dei luoghi e di una dettagliata informativa di reato, trasmessa all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente. Opere abusive che consistono, al piano seminterrato, in un ampliamento costituito da un locale di forma quasi rettangolare in aderenza alla parte autorizzata ed avente accesso dalla stessa. Un ampliamento dell’abitazione è stato realizzato, poi, anche al piano rialzato, ricavando superfici utili dal terrazzo coperto. Lo stesso dicasi al primo piano, dove è stata ricavata una maggiore volumetria, di 60 metri cubi circa. Al piano sottotetto, infine, è stata realizzata un’altezza minima interna maggiore di 0,40 metri, rispetto a quella autorizzata. Pertanto le opere, realizzate senza il prescritto permesso di costruire, sono state poi interessate dall’Ordinanza di demolizione n.9 del 23.04.2021, che reca la firma del Dirigente comunale all’Urbanistica Arch.Concetta Martone e che, nel frattempo, è stata già notificata ai proprietari, che devono ottemperare alla stessa entro il termine dei 90 giorni concessi, con conseguente ripristino dello stato dei luoghi. Ordinanza trasmessa al Presidente della Giunta regionale della Campania; alle Forze dell’Ordine, incaricate dell’osservanza della stessa ed alle società, che garantiscono le utenze domestiche. A seguito di inottemperanza della suddetta Ordinanza, le opere potrebbero essere abbattute dal Comune, che procederà in danno, ossia le spese sostenute dall’Ente comunale saranno addebitate al responsabile dell’abuso. Contro la suddetta Ordinanza dirigenziale il responsabile dell’abuso può proporre ricorso giurisdizionale…

Read More »

I Carabinieri chiudono supermercato per 3 giorni e lo verbalizzano per 24 mila euro

I Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Maresciallo Giovanni Caccavale, unitamente a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli, nell’ambito dei servizi disposti dal Comando provinciale di Napoli effettuavano, nei giorni scorsi, delle ispezioni volte al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso, alla verifica delle normative sulla sicurezza e l’igiene nei luoghi di lavoro e del rispetto delle vigenti norme anti-contagio. Ed ammontava a quasi 24 mila euro la somma complessiva, che i Carabinieri contestavano all’amministratore unico di un supermercato, sito in un popoloso e periferico quartiere cittadino. I Militari dell’Arma constatavano che, all’interno dell’attività commerciale, erano stati assunti 4 lavoratori con forme contrattuali irregolari, privi della visita medica preventiva, della formazione del personale e della necessaria informazione necessaria, a svolgere le mansioni assegnate. Questi i primi illeciti rilevati e contestati, a seguito anche dell’esame della documentazione prodotta. Ma durante la verifica i Carabinieri constatavano anche, che il supermercato fosse privo del sistema antincendio e che era stato installato un sistema di videosorveglianza non autorizzato. L’attività veniva pertanto chiusa temporaneamente per 3 giorni nel rispetto delle normative anti-Covid, contenute nel D.P.C.M. del 24 aprile 2020 e che si riferiscono alle misure di contrasto alla diffusione del contagio nei confronti dei clienti e dei dipendenti. Quindi, il non rispetto delle Ordinanze regionali e dei protocolli settoriali nazionali contenuti nei Decreti Legge, non assicura adeguati livelli di protezione delle persone. Chiuse anche due pescherie, entrambe site a Corso della Resistenza, attraverso apposite Ordinanze dirigenziali. La prima, a seguito di un sopralluogo effettuato dagli agenti della Polizia Municipale, secondo i quali ‘il titolare esercitava l’attività priva della notifica sanitaria inerente la manipolazione di alimenti ed in difformità al titolo autorizzativo’. Oltre al sopralluogo effettuato dagli ispettori dell’Asl, che accertavano ‘il cattivo stato di conservazione della merce’, poi sottoposta a sequestro. La seconda, a seguito di un sopralluogo congiunto effettuato dai poliziotti municipali e da personale dell’Asl, che constatavano ‘la mancanza dei titoli abilitativi necessari’.

Read More »

Rinvenuta bomba di aereo durante i lavori lungo la linea ferroviaria Napoli -Bari

Era in via Montesanto, in un’area interessata dai lavori di raddoppio dell’itinerario ferroviario Napoli-Bari che, lo scorso 27 novembre, durante le operazioni di movimento terra, veniva rinvenuto presso il cantiere un ordigno bellico inesploso, risalente al secondo conflitto mondiale. A riaffiorare sul nostro territorio era, dunque, una bomba di aereo modello Mk2 di fabbricazione britannica, dal peso di 250 libbre, che richiedeva l’intervento degli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, i quali realizzavano una struttura di contenimento che, a differenza dell’ordinario intervento a cielo aperto, riduce la distanza di sicurezza minima a 334 di raggio dal punto di rinvenimento. Occorreva pertanto procedere, durante la fase di bonifica del suddetto ordigno, all’evacuazione di persone ed animali ed allo sgombero dei beni mobili, per un raggio di 350 metri dal punto di rinvenimento, a titolo precauzionale e a tutela della pubblica e privata incolumità. Ed è così che nella mattinata di sabato 24 aprile i Militari giunti sul posto eseguivano, in un lasso di tempo di circa 8 ore, a partire dalle prime luci dell’alba, le operazioni di taglio meccanico dell’ordigno e la distruzione dell’esplosivo per via pirica, attraverso un’esplosione controllata. Durante l’operazione veniva utilizzato anche un robot, per disinnescare la spoletta. Ovviamente era il sindaco, con l’Ordinanza n.27 del 20.04.2021, ad allontanare dalle rispettive abitazioni due nuclei familiari. Anche se dal tavolo tecnico emergeva la possibilità della permanenza sul posto di una sola persona per nucleo familiare che, comunque, doveva porsi in un ambiente chiuso, al piano terra e nella parte retrostante il fabbricato. Così come ad un altro cittadino, un 59enne del posto, veniva ordinato di allontanare dalla sua proprietà i propri cavalli, fino al termine delle operazioni di bonifica. Ovviamente veniva interdetto anche il transito veicolare e pedonale nell’area di sicurezza di via Montesanto e via Candelara, compresa nel raggio di 350 metri dal luogo di disattivazione della bomba.

Read More »
eXTReMe Tracker