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In fiamme un capannone abusivo sottoposto a sequestro con vari rifiuti

Era gennaio 2019, quando venne scoperto e sottoposto a sequestro, dagli agenti del Comando della Polizia Municipale, unitamente ad un tecnico comunale, un capannone in muratura ubicato lungo il prolungamento di Corso Italia, risultato essere abusivo ed all’interno del quale il conduttore (un 74enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine per pregressi reati di natura ambientale) teneva accatastate diverse decine di metri cubi di rifiuti, parte dei quali assimilabili agli urbani e parte a quelli speciali. Naturalmente il tutto in spregio alle stringenti normative in materia ambientale. Tra i rifiuti vennero rinvenute carcasse di elettrodomestici, ingombranti, pneumatici, materassi, divani, pedane in legno, sanitari, pezzi di ricambio di auto, vetro, plastica, guaina bituminosa ecc. Da rilevare la presenza anche di tre cassoni di autocarro. L’area, situata tra Acerra e Casalnuovo, venne sottoposta a sequestro penale da parte dei caschi bianchi, al fine di evitare che le cose, le tracce o i luoghi del reato si alterassero o disperdessero o comunque si modificassero, nonché evitare che il reato si portasse a conseguenze ulteriori, in attesa dell’intervento del Pubblico Ministero, con l’apposizione dei sigilli. Rinvenuti anche manufatti edili risultati del tutto abusivi, in quanto realizzati in assenza del prescritto permesso di costruire e dell’autorizzazione sismica, tra cui una struttura prefabbricata in ferro. Per il pensionato scattò la denuncia per gestione illecita di rifiuti, con tanto di violazione degli articoli del Decreto Legislativo n.152/2006 ed abusivismo edilizio, essendo il materiale detentore ed il committente delle suddette opere edili. Lo stesso indagato specificò, di aver realizzato le opere edili molti anni fa e che era sua intenzione smaltire i rifiuti accumulati poco per volta presso discariche autorizzate. Ma di non aver fino ad allora provveduto, a causa delle precarie condizioni fisiche e delle pregresse situazioni giudiziarie. L’individuazione dell’area era scattata a seguito di una segnalazione di un principio d’incendio, inoltrata alla Polizia Locale da parte di alcuni automobilisti, che stavano transitando dinanzi al capannone. Ebbene lo scorso 22 giugno era proprio uno spaventoso incendio, a far accorrere sul posto gli agenti del locale Commissariato di Polizia; quelli della Polizia Municipale e ben due squadre dei Vigili del Fuoco di Afragola, che impiegavano non meno di tre ore, per domare il rogo. Il sito di stoccaggio sequestrato era teatro, infatti, di un incendio,…

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Scoperto canile abusivo, 40 cani esposti ad intemperie. Sanzioni per oltre 11 mila euro

I Carabinieri della stazione Forestale di Marigliano, insieme al personale della Lipu di Napoli e dell’Asl Napoli 2 Nord di Caivano effettuavano un controllo in un canile ad Acerra. All’interno rinvenivano 20 box coperti da lamiere di ferro e 40 cani di varie razze tutti esposti alle intemperie. I cani, benché in buono stato di salute, venivano sequestrati e, probabilmente, dati in affidamento giudiziario ad una struttura autorizzata della zona, dopo essere stati microchippati. Dagli accertamenti dei Militari dell’Arma emergeva, che il canile non aveva alcuna autorizzazione amministrativa ed era totalmente abusivo. Nessuno dei cani era dotato di microchip ed alcuni erano legati ad un albero con una catena. Il titolare dell’attività, un 72enne già noto alle Forze dell’Ordine, alla richiesta avanzatagli di esibire i documenti relativi alla struttura, non era in grado di mostrare la documentazione relativa alla tenuta stagna di una vasca colma di escrementi e quella relativa al loro smaltimento. Pertanto veniva denunciato e venivano notificate anche sanzioni per oltre 11mila euro.  

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Opere edili abusive: a breve la demolizione di quelle rinvenute a via Piave?

Nell’ambito del ricco filone dedicato all’edilizia locale, di cui riferivamo anche sui numeri precednenti, prosegue non solo l’attività della Procura di Nola relativamente all’emissione di ordinanze di demolizione, notificate ai proprietari, con conseguente ripristino dei luoghi, per quegli immobili edificati sul nostro territorio in assenza di qualsiasi permesso di costruire. Manufatti, di cui viene disposto, da parte della Magistratura, il dissequestro temporaneo, al fine dell’esecuzione dell’abbattimento degli stessi. Ma prosegue anche il lavoro delle Forze dell’Ordine, volto all’individuazione di opere realizzate abusivamente. A tal proposito non sfuggivano a questa sorte alcune opere abusive, site a via Piave e riconducibili ad una 46enne del posto, proprietaria dell’immobile. Opere realizzate in assenza del prescritto titolo abilitativo e di autorizzazione sismica, come accertato dal personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo effettuato a settembre 2020, con relativa produzione di un rilievo fotografico e di una dettagliata informativa di reato, trasmessa all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente. Anche perché agli atti dell’Ufficio Tecnico risulta che per il fabbricato, oggetto di accertamento, è stata presentata un’istanza di condono edilizio ancora non definita. Opere abusive consistenti, tra l’altro, nella realizzazione di un volume in muratura a chiusura di un balcone all’intradosso del solaio di copertura, adibito a corridoio/ingresso all’abitazione nonché diversa distribuzione degli spazi interni. Nello spazio retrostante il fabbricato, a ridosso del muro di cinta, è stato realizzato un manufatto in muratura con copertura in lastra ondulata in presunto cemento amianto, di cui si ritiene necessaria la caratterizzazione. Oltre ad un altro manufatto adibito a deposito. Pertanto le opere sono state poi interessate dall’Ordinanza di demolizione n.23 del 14.06.2022, che reca la firma del Dirigente all’Urbanistica Concetta Martone già notificata alla proprietaria, che deve ottemperare alla stessa entro il termine dei 90 giorni concessi, con conseguente ripristino dello stato dei luoghi. Ordinanza trasmessa al Presidente della Giunta regionale della Campania; alle Forze dell’Ordine, incaricate dell’osservanza della stessa ed alle società, che garantiscono le utenze domestiche. A seguito di inottemperanza della suddetta Ordinanza, le opere potrebbero essere abbattute dal Comune, che procederà in danno, ossia le spese sostenute dall’Ente comunale saranno addebitate al responsabile dell’abuso. Contro la suddetta Ordinanza dirigenziale la responsabile dell’abuso può proporre ricorso giurisdizionale al Tar campano entro 60 giorni dalla data di notifica….

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Aggredito uno dei custodi della villa comunale. Ha riportato un trauma facciale

Aggredito e malmenato da un minore, nei giorni scorsi, un addetto alla sorveglianza della villa comunale di via Manzoni, che aveva “osato” invitare il ragazzo a portare all’esterno della villa la sua bici elettrica. La vittima riportava un trauma facciale, tant’è che si rendeva necessario l’intervento di ambulanza del 118, che provvedeva a trasportare il malcapitato presso la clinica Villa dei Fiori, dove i sanitari gli prestavano le cure del caso. L’episodio si verificava poco dopo le ore 21:00. Sul luogo della vile aggressione si portavano gli agenti del locale Commissariato di Polizia, che raccoglievano le prime notizie utili alle indagini, volte a dare un’identità al giovane aggressore il quale, dopo aver colpito fortemente al volto l’addetto alla sorveglianza, si allontanava, facendo perdere le proprie tracce. Da quanto è trapelato, sembra che non sia la prima volta, che nella struttura accadono simili episodi. A seguito della denuncia presentata dal dipendente comunale, il minore (che sarebbe stato già identificato) potrebbe dover rispondere di lesione in danno di un addetto ad un pubblico servizio. Secondo il racconto reso dalla vittima il giovane girava nei viali della villa a bordo della sua bici elettrica, recando pericolo ai pedoni. Dopo averlo invitato con garbo e cortesia a scendere dal mezzo e a portarlo all’esterno, visto che è proibito introdurre nella villa le biciclette, il ragazzo di circa 16 anni reagiva con un pesante pugno al volto, procurando all’addetto il suddetto trauma facciale. Scena consumatasi tra l’indifferenza di quanti avevano assistito all’aggressione. Un episodio inquietante, che dovrebbe indurre gli amministratori locali, a predisporre un servizio di vigilanza della struttura attraverso la presenza del personale della Polizia Municipale.

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Vandalizzato il monumento bronzeo simbolo della Resistenza contro il nazi-fascismo

Con una cerimonia che coinvolgeva il primo cittadino Lettieri, la banda musicale, le Autorità Militari, Civili e religiose e gli alunni degli istituti scolastici, Acerra commemorava gli eroi che, nell’ottobre del 1943, morirono per la Libertà, con un glorioso monumento bronzeo, inaugurato il 26 maggio scorso in piazza San Pietro. Ad uno degli alunni della scuola media “Caporale”, che drammatizzavano le scene rappresentate dal monumento, veniva consegnata simbolicamente la Medaglia d’Oro. Nell’ottobre del 1943 gli Acerrani resistettero alle violenze nazifasciste e, per questo, Acerra ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Il monumento celebrativo è stato realizzato con il contributo economico di una serie di aziende ed imprese presenti ed operanti sul nostro territorio. Lo scorso 25 aprile il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso onore alla città con la sua presenza. Purtroppo nei primi giorni di giugno, durante le ore notturne, qualche balordo faceva scempio del monumento, danneggiandolo. Infatti ad essere vandalizzate erano alcune parti significative della scultura, come il tridente o il fucile. “Noi di Europa Verde Acerra condanniamo il gesto vile – diceva il portavoce cittadino di Europa Verde Rosario Visone – perché non è possibile, che con la presenza degli impianti di videosorveglianza e le Forze dell’Ordine, che controllano il territorio, dei veri teppisti si impadroniscano della città! Nelle prossime ore ci attiveremo, per ripristinare l’opera di così importante significato civico”. “Vandalizzare questo monumento significa offendere la memoria e la gloriosa storia di Acerra e delle vittime di un’ignobile strage nazista. Chi ha commesso questo scempio, ha ucciso una seconda volta il popolo acerrano e si dovrebbe solo vergognare” – dichiarava il Consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. Non una parola di condanna del becero gesto veniva espressa invece dal candidato a sindaco Andrea Piatto e dalla sua ‘alter ego politica’, la co-sindaca Carmela Auriemma che pure, in piena campagna elettorale, avevano trovato il tempo ed il coraggio, di criticare una manifestazione pregna di valori e di significato, strumentalizzandola. “I valori della Resistenza non si portano avanti solo con le manifestazioni ma soprattutto con gli esempi pratici giorno dopo giorno. La coalizione X Acerra Unita risponde coi fatti all’utilizzo elettorale dei simboli della Resistenza e della Repubblica che, in queste ore, ha fatto registrare un ennesimo scivolone da parte delle istituzioni…

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La co-sindaca attacca la disposizione dei manifesti. Ma i volantini della sua coalizione imbrattano

La co-sindaca Carmela Auriemma (carica priva di qualsiasi fondamento giuridico, ma che lei si tiene molto stretta), attraverso il suo profilo facebook, riferendosi ai manifesti elettorali affissi negli spazi ad essi destinati, scrive: “Questa foto è emblematica, di cosa sia la coalizione, che sostiene il candidato sindaco indicato dall’attuale sindaco Lettieri. Vengono coperti tutti i manifesti da un candidato consigliere, tranne quelli di Lettieri. Questo fa capire chiaramente, che non vi è rispetto per nessuno, nè per gli alleati di coalizione, nè per i colleghi, figuriamoci per la Città. L’unico rispetto che si porta è per il capo”. Eppure durante la presentazione della coalizione ‘X Acerra Unita’ lo scorso 20 maggio al teatro Italia, che ha in Andrea Piatto il suo candidato sindaco questi, con fierezza, diceva: “Non abbiamo fatto un manifesto, per non sporcare la città e per non cedere alle richieste dell’attacchino, che li deve affiggere. Noi siamo diversi e queste cose non le facciamo. Spendiamo poco, perché sono uno, che non vuole contrarre cambiali. Stiamo facendo una campagna elettorale spartana, dove forse la spesa maggiore che sosteniamo, è il fitto di questa sala”. Eppure non c’è quartiere della città, in cui non si verifichino scene come queste, ossia volantini elettorali e materiale propagandistico che giace a terra, ad imbrattare sia i marciapiedi, sia le sedi stradali, che le piazze. Certo, ve n’è di tutte le coalizioni. Ma trovarne di quella coalizione, che si era impegnata a non sporcare la città, è sintomatico. E trovarne della candidata al Consiglio comunale, ossia di quella che guarda in casa d’altri, senza prima guardare in casa propria, è clamoroso.   J.F.  

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Insulti e manifesti elettorali strappati: bravata web del candidato al Consiglio comunale

“Straccia il manifesto, il sindaco è un pezzo di m…”. Detto e fatto: il manifesto elettorale del sindaco veniva stracciato con tanto di insulto in perfetto dialetto acerrano all’indirizzo del primo cittadino uscente Raffaele Lettieri. La brutta scena è contenuta in un filmato, che sta facendo il giro del web. Ma non si tratta del solito episodio ascrivile alla consueta guerra dei manifesti tra i vari schieramenti in lizza per le comunali. La vicenda in questione è davvero di quelle originali. A stracciare tra gli insulti la pubblicità elettorale di Lettieri erano, infatti, un candidato ed alcuni sostenitori della sua stessa coalizione. Nel video, diffuso prima su Tik Tok e poi su facebook, si possono vedere tre ragazzi intenti ad affiggere di notte i manifesti elettorali in vista delle comunali del 12 giugno prossimo. A registrare il filmato con il suo telefonino era un giovane candidato al Consiglio comunale proprio della coalizione Centro,Sinistra, capeggiata dal sindaco uscente, giunto ormai al termine del suo secondo mandato da primo cittadino e adesso in corsa per un seggio nel Civico consesso. Nel filmato veniva immortalato l’impensabile. Il novello candidato della coalizione di Lettieri, un giovane di circa 25 anni, mentre filmava, esortava uno degli amici, a strappare dal tabellone elettorale proprio un manifesto del sindaco. Manifesto che quindi veniva rimosso tra gli insulti di uno degli altri ragazzi presenti, una frase volgare all’indirizzo del primo cittadino. “Mi sono candidato, ma sto affiggendo i manifesti di un altro…”, concludeva poi il giovane sghignazzando, riferendosi ad un altro esponente della sua stessa coalizione l’autore del video che, infine, pubblicava l’intera bravata sui social. Intanto l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo “catturava” questo filmato e lo ripubblicava su Facebook. Unanime la condanna dell’episodio da parte del popolo del web. “Schifati da una politica che non esiste più, del tutti contro tutti” – alcuni dei commenti più soft. “Sono scene che fanno cadere le braccia e spero, che i principali esponenti politici della città prendano posizione su questa vicenda – rincarava Cannavacciuolo – e su quello che sta succedendo ad Acerra, dove si sta consumando una campagna elettorale tutt’altro che sana”. Intanto il candidato a sindaco Andrea Piatto, durante un comizio in piazza, diceva: “Non capisco, perchè loro (il riferimento è alla coalizione, che ha in Tito d’Errico…

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Elezioni, veleni ed accuse. Piatto prepara dossier da inviare al Prefetto di Napoli

Prosegue la campagna elettorale in vista delle elezioni comunali del 12 giugno prossimo all’insegna di una serie di polemiche. Il candidato a sindaco della coalizione “X Acerra Unita”, Andrea Piatto, 55 anni che, nel frattempo, si è autosospeso dalla carica di presidente uscente del Consiglio comunale, lo scorso 25 maggio annunciava la preparazione di un dossier da consegnare al Prefetto di Napoli. “Sento di cose avvenute nei negozi, nelle case e in diverse attività piuttosto inquietanti – ha lamentato con un comunicato Piatto – e, a questo punto, dovranno essere le autorità preposte a verificarle. Noi abbiamo messo a disposizione dei cittadini il numero del nostro comitato per le segnalazioni e con quelle già pervenute presto presenteremo un dossier al Prefetto. Rivolgo un appello all’attuale sindaco, benchè candidato, a farsi garante di una competizione elettorale trasparente e regolare: sono convinto che sarà tutto trasparente, ma deve esserlo sia nella forma che nella sostanza”. L’appello è al Sindaco uscente Raffaele Lettieri che, non potendosi candidare ad un terzo mandato, ha deciso di scendere in campo come candidato al Consiglio comunale in appoggio all’aspirante primo cittadino Tito D’Errico, medico reumatologo di 59 anni. Piatto inoltre aggiungeva: “Un cittadino non può andare all’ufficio elettorale e trovarsi davanti fratelli e sorelle di consiglieri attuali e candidati al consiglio. L’ex portavoce del sindaco non può essere il responsabile del procedimento elettorale. Inoltre chiedo già da ora il sorteggio per i presidenti di seggio, qualora rinunciassero il sabato prima del voto. Non deve essere percepita la lunga mano di nessuno su questa competizione elettorale, decisiva per il futuro della nostra comunità. Chiediamo solo un voto trasparente”. C’è poi una seconda polemica in atto, meno scottante ma all’attenzione dell’opinione pubblica. E’ relativa al rifiuto del candidato a Sindaco d’Errico, a capo della coalizione denominata Centro,Sinistra, di confrontarsi pubblicamente sia con Piatto che con il candidato a Sindaco del centrodestra Vincenzo Crimaldi, medico di 59 anni. Nel chiarire i motivi del suo rifiuto, Tito d’Errico dichiarava con molta pacatezza: “Non faccio confronti se non con la mia città. Più sento in giro i cittadini e più sono convinto, che la mia strada è quella giusta. Il cittadino vuole parlare, ha la necessità di sentire. Ed io palpo quest’esigenza. I confronti quindi sono inutili, non c’entrano l’obiettivo…

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A.A.A. panchine cercasi. A piazza Soriano sparite le panchine e cittadini costretti all’impiedi!

“Vorremmo che la manutenzione del verde pubblico fosse sistematica ed in linea con il mutamento delle stagioni e non che si intervenga, solo quando l’erba delle aiuole è molto alta. Anche perché accade, che alcuni rifiuti non raccolti restino occultati tra l’erba alta. Ma, soprattutto, che vengano ripristinate le panchine per poterci sedere e che, invece, dallo scorso 25 aprile, giorno in cui c’è stata la visita ad Acerra del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Liberazione, non sono state più risistemate. Questo ci costringe a restare in piedi o ad andare altrove”. Erano queste le proteste verbali di alcune famiglie indirizzate, di recente, alla redazione del nostro giornale e che ci chiedevano di darne diffusione in modo che, chi di dovere, potesse ripristinare lo stato dei luoghi. Il riferimento, ovviamente, è a piazza Angelo Soriano, più comunemente nota anche come rione Gravina dove, secondo alcuni residenti e non, abituati a recarsi lì con i propri bambini, vista la presenza dei moduli ludici e delle giostrine, il disagio maggiore è rappresentato dall’impossibilità di potersi sedere e di condividere con gli altri momenti di socialità. Soprattutto adesso che l’estate è alle porte e che le condizioni meteo sono favorevoli. Sembrerebbe che l’anomala situazione sia stata più volte rappresentata al personale della Polizia Municipale presente in zona. Ma invano. Oltre a ciò i frequentatori della piazza lamentano l’assenza di impianti di videosorveglianza, che garantiscano una migliore sicurezza sociale dell’area, che resta un punto di ritrovo urbano storico ed un deterrente contro gli atti vandalici compiuti ai danni dei moduli ludici. Così come chiedono un ammodernamento degli impianti di illuminazione pubblica. “Il rischio è che si procede alla riqualificazione di alcune aree cittadine – afferma Domenico – dove sono stati sistemati anche i giochi per bambini e dove sono stati spesi migliaia di euro e, contestualmente, si trascurano altre zone di Acerra, che finiscono preda dell’incuria e del degrado”. L’area, inoltre meriterebbe di essere sottoposta ad un’azione di derattizzazione, vista la presenza di topi ad ogni ora del giorno. Oltre a ciò alla vigilia della visita del Capo dello Stato è stata totalmente rimossa la recinzione in ferro, che circondava l’intero perimetro della piazza e che era un deterrente, ad un eventuale ‘immissione’ dei più piccoli verso…

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“Lista del sindaco Lettieri ha già riempito città di manifesti”: la denuncia di Ecologisti&Cittadini

“All’alba della campagna elettorale esplode già il caso manifesto selvaggio. E a macchiarsi di tale condotta è proprio la lista, nella quale è candidato il primo cittadino in carica Raffaele Lettieri”. A denunciare l’affissione indiscriminata di manifesti da parte della Lista Lettieri era, attraverso un comunicato stampa del 15.05.2022, il gruppo Ecologisti&Cittadini, lista inserita nella coalizione “XAcerra Unita”, che candida a sindaco Andrea Piatto: “A liste non ancora consegnate è già partito ieri (14 maggio ndr) il fenomeno del manifesto selvaggio. La lista del Sindaco Lettieri, cioè proprio di colui che dovrebbe vigilare sul rispetto delle leggi in materia, ha subito occupato le plance del Comune. Il piccolo Putin acerrano, in barba ad ogni regola di decoro urbano, ha iniziato a sporcare la città. Denunceremo all’autorità competente, che dovrebbe essere lo stesso Sindaco in carica, la sua stessa violazione” – si legge nella nota apparsa sulla pagina ufficiale del gruppo, dove sono stati pubblicati i manifesti incriminati”. Ebbene, a distanza di oltre 10 giorni, i suddetti manifesti stanno ancora lì. Interessante sarebbe sapere, se ciò dipende dalla mancata denuncia inoltrata all’Autorità giudiziaria da parte del gruppo Ecologisti&Cittadini o se, nonostante l’esposto-denuncia presentato (di cui sarebbe il caso di darne pubblicazione) c’è un’omissione nel procedere da parte degli organi di vigilanza a ciò deputati. Purtroppo anche la coalizione, che sostiene la candidatura a Sindaco di Andrea Piatto, non è esente da critiche e da comportamenti contrari alle normative vigenti. Infatti la foto del camion vela, trasmessaci lunedì 23 maggio, si riferisce alla lista Oblò Forun di Idee (che nulla c’entra con il giornale indipendente acerrano Oblò-Magazine di Acerra). Una compagine, infatti, formata dal sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia, Capogruppo di Forza Italia al Consiglio della Città Metropolitana di Napoli e nella quale vi sono molti esponenti del partito del Cavaliere. Tanto da connotare la coalizione di Piatto in centrosinistra,destra! Ebbene tale mezzo, proprio nell’orario in cui gli studenti lasciavano l’istituto scolastico “Capasso”, in via De Gasperi, era parcheggiato sulle strisce pedonali riservate ai pedoni, in barba agli articoli del Codice della Strada. Una condotta che metteva in pericolo gli utenti della strada. Ed al momento non è dato sapere, se siano o meno intervenute le Forze dell’Ordine.  

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