Home » Cronaca

Gli addetti alle pulizie in agitazione: gravi disagi agli istituti scolastici cittadini

Ancora in primo piano il pianeta scuola e, in particolare, le varie problematiche che affliggono gli istituti scolastici cittadini e le relative condizioni precarie, nelle quali gli alunni e i docenti sono costretti a svolgere le loro attività didattiche. Questa volta in evidenza vi sono le scarse condizioni igienico-sanitarie delle scuole materne ed elementari locali, a seguito della protesta degli addetti alle pulizie, ormai in cassa integrazione dallo scorso 15 giugno, con decurtazione dello stipendio e dell’orario di lavoro del 50%. Un’agitazione che dura dal periodo estivo e che ha prodotto plessi scolatici più sporchi. E se gli addetti alle pulizie spiegavano le loro ragioni nei giorni 6 e 7 ottobre, attraverso volantinaggi e sit-in sia al II Circolo Didattico di via Dei Mille, che presso il IV Circolo di via Spiniello, con interruzione dell’attività didattica per oltre 1000 alunni, i genitori del II Circolo in fibrillazione chiedevano, in una lettera indirizzata all’Asl, al Sindaco ed al Dirigente della Pubblica Istruzione, ispezioni sanitarie negli ambienti interni e negli spazi esterni alla scuola. Ciò perché era stata riscontrata la presenza di pulci ed insetti vari, veicolati da animali randagi che si aggirano nei locali della scuola. Sul posto anche le Forze dell’Ordine, che riuscivano a mediare tra manifestanti e Comune, fissando un incontro con l’Assessore alla Pubblica Istruzione Verone. “Constatata la mancanza di operatori, che garantiscano la corretta pulizia ed igiene dei locali – si legge nella nota protocollata – noi genitori chiediamo, a tutela della salute dei nostri figli, un’ispezione che emetta parere relativo alla situazione di emergenza igienico-sanitaria persistente in tale scuola”. Dal canto loro i 52 operai della Clean Service, azienda di pulizia che svolge il servizio in subappalto dal Consorzio “Manital”, spiegavano le motivazioni della loro protesta in un manifesto. “Gli operai della ditta Claen Service – si legge nel pubblico avviso – che svolgono il loro lavoro ridotto al 50%, chiedono espressamente risposte concrete per il loro futuro ed impegni precisi sull’attuale situazione di disagio nelle scuole materne ed elementari. Quindi il Consorzio Manital rispetti in pieno gli impegni contrattuali presi con gli operai e dia una celere risposta positiva sul futuro nostro e dei bambini”. I lavoratori ricordavano che dal 15 giugno al 15 settembre hanno lavorato a zero ore, in cassa integrazione…

Read More »

Al II Circolo richiesta una copertura che protegga dalla pioggia

Ma le proteste di alcuni genitori degli alunni del II Circolo didattico si riferiscono anche all’edilizia scolastica, finita sotto accusa attraverso una lettera, protocollata lo scorso 27 settembre ed inviata al Sindaco Esposito e all’Assessore alle Pol.Scolastiche I.Verone ed avente ad oggetto l’assenza di una copertura, che permetta agli studenti ed alle loro famiglie di porsi al riparo durante le avverse condizioni atmosferiche e conseguenti precipitazioni. “La mattina quando piove – si legge nella missiva – sia per gli alunni che per i genitori è un vero calvario, in quanto non esiste una copertura che possa riparare dalla pioggia. Una scena alla quale è stato presente anche un Consigliere comunale in qualità di genitore e che speriamo si faccia promotore di iniziative, atte a risolvere la questione. Dobbiamo fare qualcosa, perché è una vera indecenza che bambini di scuola elementare debbano seguire le lezioni per 5 ore completamente bagnati. Chiediamo un intervento incisivo e rapido, affinché quest’anomalia possa essere risolta. Gli acerrani meritano rispetto da parte delle istituzioni”. Interpellata a riguardo, l’assessore Verone dichiarava di aver recepito le lamentele del caso e di essersi già attivata presso l’Ufficio Tecnico comunale, che dovrà evidentemente redigere apposito progetto, che dovrà ovviamente godere di una propria copertura economica.

Read More »

Via Fondola: rifatto il manto stradale ma restano gli altri disagi

Si sono recati per l’ennesima volta al Comune lo scorso 22 settembre, per sollecitare l’amministrazione comunale ed il Dirigente ai Lavori Pubblici, a mantenere gli impegni assunti mesi fa, anche a seguito di un sopralluogo effettuato. Stiamo parlando di alcuni residenti di via Fondola, già protagonisti prima dell’estate di blocchi stradali, di proteste e di un esposto alla Procura della Repubblica, per richiamare l’attenzione degli amministratori cittadini sul degrado e sui pericoli che contraddistinguono il trafficatissimo tratto stradale, che congiunge il quartiere Spiniello all’ingresso all’asse mediano. Assenza di marciapiedi, erbacce non diserbate, le lamiere di un cantiere edile che non è mai partito, alcune delle quali piegate, assenza della pubblica illuminazione (eccezion fatta per un corpo luminoso, alla cui manutenzione provvede un privato cittadino!!!), assenza o inidoneità di caditoie per la raccolta dell’acqua piovana, tant’è che buona parte della via resta allagata, anche alle prime precipitazioni, scarso servizio di spezzamento, ecc. Ma sopratutto un manto stradale, per il cui rifacimento si sono palleggiate per mesi le competenze la Napoletana Gas, l’Enel ed il Comune e per il quale si è dovuto attendere l’ennesima rimostranza dei cittadini, raccolta dal nostro giornale. Finalmente il giorno successivo si provvedeva ai lavori di rifacimento delle sede stradale, che è un’arteria cittadina molto trafficata anche dai mezzi pubblici e pesanti. Interpellato sulla vicenda, l’Assessore ai Lavori Pubblici Crimaldi dichiarava: “Un tratto della strada è stato completato dalla Napoletana Gas. L’altro spettava all’Enel, che per questo suo ritardo è stata diffidata. Pavimentazione ed illuminazione pubblica sono in fase di progettazione – proseguiva il Vicesindaco – ed i fondi sono già in bilancio. Attendiamo che l’Ufficio Tecnico comunale porti a termine il progetto per indire la conseguente gara d’appalto. In quanto alle lamiere, so che sorgono su fondi di proprietà di alcuni costruttori e che vi sarebbe in atto un contenzioso con il Comune. Ho proposto di acquisire tali fondi a patrimonio pubblico, per trasformare quei suoli in un parco a verde attrezzato”.

Read More »

A rischio l’attività didattica nelle scuole: il Consigliere Liguori presenta una denuncia

Ancora in primo piano il pianeta scuola e, in particolare, le varie problematiche che affliggono gli istituti scolastici cittadini e le relative condizioni precarie, nelle quali gli alunni e i docenti sono costretti a svolgere le loro attività didattiche. E continuano a pervenire al Comune, ad anno scolastico ormai iniziato, le richieste di intervento avanzate dai vari Dirigenti scolastici, atti a ripristinare l’agibilità delle strutture, in particolare dei Circoli didattici e le idonee condizioni igienico-sanitario per l’utenza e le maestranze addette ai plessi scolastici. Ad evidenziare di nuovo le criticità degli edifici scolastici locali è stato (manco a dirlo), il Consigliere comunale del Pdl, nonché membro della Commissione consiliare Politiche scolastiche Alfonso  Maria Liguori. E lo ha fatto attraverso un esposto-denuncia indirizzato alla Procura della Repubblica di Nola, al Dirigente dell’Asl Napoli 2, al Sindaco Esposito, al Comando territoriale dei Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine ed al Presidente della Commissione di Vigilanza Di Fiore. La lettera segue i sopralluoghi avviati agli inizi del mese dai componenti la Commissione, atti ad accertare l’idoneità strutturale ed igienico-sanitaria delle scuole cittadine, in occasione del nuovo anno scolastico. Le attenzioni della relazione del Liguori si sono concentrate in particolare sul I Circolo Didattico di piazzale Renella, che ospita una popolazione scolastica di oltre 1000 allievi. “Nei locali adibiti ad ospitare impianti tecnologici – spiega il Consigliere – scorazzano i topi, mentre molte aule sono prive di impianti a norma, con pareti lesionate da crepe e muffe. I servizi igienici sono fatiscenti e sono presenti infiltrazioni d’acqua piovana anche nei solai. Nei giorni seguenti il sopralluogo, ho fatto da spola tra il Comune e la scuola, per vedere se fossero stati almeno ripristinati gli standard minimi di sicurezza ed igiene. L’intero edificio attualmente non risulta agibile per gli alunni – conclude il componente il Civico consesso – e addirittura la rampa di accesso per i disabili blocca l’apertura di una delle vie di fuga. Chiedo, inoltre, la verifica delle opere pubbliche realizzate negli ultimi 5 anni, che hanno portato all’abbandono della ristrutturazione della scuola a vantaggio di altri interventi di natura politica”. In realtà neanche il II Circolo di via dei Mille agli inizi di questo mese si presentava tranquillo, visto che il Dirigente del plesso, Prof.Angelo Caporale chiedeva, in una nota…

Read More »

La replica dell’Assessore Verone alle accuse dell’opposizione

Non tardava ad arrivare la replica dell’Assessore alla Pubblica Istruzione I.Verone alle accuse mossegli dal Consigliere d’opposizione Liguori. “Non voglio rispondere a questa denuncia con le parole, ma con i fatti – dichiarava l’ex sindaco – che sono il frutto del lavoro svolto dall’Assessorato da me retto e dall’amministrazione comunale. In questi mesi abbiamo fatto dei lavori in tutte le scuole, utilizzando i lavoratori socialmente utili per gli interventi meno impegnativi, mentre per quelli più onerosi abbiamo incaricato ditte esterne, proprio per garantire la massima sicurezza degli alunni degli istituti acerrani, che hanno iniziato l’anno scolastico senza eccessivi problemi. La scuola è stata fin dall’inizio il punto centrale della nostra amministrazione – proseguiva l’assessore – e ciò è confermato dai fondi che abbiamo stanziato fino ad oggi per le strutture scolastiche. Basti pensare che più della metà dei lavori pubblici commissionati da noi sono per l’edilizia scolastica. Ad inizio di ottobre sarà inaugurato l’auditorium per la scuola media “Ferrajolo”, saranno avviati i lavori nel II Circolo didattico. Inoltre stiamo utilizzando un mutuo di 450 mila euro, per rifare gli arredi scolastici che sono inadeguati. Questa è la risposta che mi sento di dare alla pura demagogia dell’opposizione, che si affida alle parole, non ai fatti. Inoltre in appena 10 mesi ci siamo attivati per ottenere le certificazioni per gli impianti di riscaldamento ed abbiamo fatto un programma di interventi di messa in sicurezza delle scuole, per ottenere i certificati antincendio e rendere gli edifici più accoglienti. Poi toccherà alle verifiche sismiche suggerite dai tecnici universitari. In relazione alle nuove aule del plesso scolastico della Ferrajolo, inaugurate lo scorso 20 settembre, ricordo che essa è la prima scuola media ad Acerra con indirizzo musicale, con laboratori di ceramica, informatica e scrittura creativa ed una sala lettura. Un vero fiore all’occhiello per la scuola che ha partecipato e vinto diversi premi e concorsi letterari regionali e nazionali ed uno prettamente per bambini diversamente abili”. Le nuove aule della scuola media “Ferrajolo” presso il quartiere Madonnelle sono state inaugurate alla presenza del Sindaco Esposito e dell’Assessore Verone, mentre il buffet è stato offerto dal Bar-Pasticceria Terminal, sito nei pressi della scuola. Il completamento dei lavori ha permesso agli studenti, che fino a maggio scorso hanno seguito le lezioni nelle aule site…

Read More »

Tar Campania: si può edificare in zona “R”- di Rispetto

L’ultima sentenza del Tar contraria al Comune che abbiamo letto, in ordine di tempo, è la n.16517/2010 emessa dalla III sezione del Tribunale Amministrativo della Campania, presieduta dal Dr.Saverio Romano, e successiva al ricorso n.1488/2009, proposto dalla sig.ra Antonietta Palladino, rappresentata e difesa dall’Avv.Lipani, per l’annullamento del provvedimento del Dirigente della VI Direzione del Comune di Acerra, recante il diniego di rilascio di permesso di costruire di un edificio per la trasformazione di prodotti agricoli con annessa abitazione e di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente e del preavviso di diniego del 7.10.2008. I fatti. L’istante, coltivatrice diretta, proprietaria di un appezzamento di terreno alla Contrada “Capomazzo”, impugnava dinanzi al Tar Campania il provvedimento dirigenziale di diniego di rilascio di permesso di costruire, richiesto in data 2.11.2007, inteso alla realizzazione di un edificio per la trasformazione di prodotti agricoli e di un alloggio per il custode con la motivazione che “secondo le previsioni grafiche del P.R.G. e le norme tecniche di attuazione, le opere di cui all’oggetto ricadono in zona R (di Rispetto), dove è vietata ogni costruzione anche se a carattere provvisorio”. Dalla sentenza emessa dall’organo giurisdizionale campano si evince che la ricorrente specifica che la fascia di rispetto stradale, a cui si riferisce il diniego, non varrebbe ad impedire la parte edificatoria, atteso che il progetto proposto ricadrebbe esattamente in una parte del terreno della signora, non interessato dalla fascia di rispetto stradale. Il Comune non si costituiva in giudizio. “Il ricorso si presenta fondato e meritevole di accoglimento – scrive il Giudice – per la censura sostanziale, sopra sintetizzata, in virtù della quale l’inclusione della particella catastale nel vigente Prg comunale in zona di rispetto stradale, stabilita ai sensi del Codice della Strada, così da impedire ogni utilizzazione edificatoria anche della residua porzione, che si pone al di fuori di tale fascia di rispetto. Orbene, premesso in fatto che può considerarsi acquisita la deduzione di parte ricorrente, secondo cui il progettato edificio ricadrebbe al di fuori della suddetta fascia di rispetto, in una parte del terreno non interferita dalla presenza della struttura viaria (tesi prospettata adeguatamente in atti con puntuali riferimenti e non avversata in alcun modo dal Comune, che non si è costituito in giudizio), ne consegue in diritto in accoglimento della tesi…

Read More »

Permessi di costruire: piovono ancora ricorsi al Tar e diffide contro il Comune

Mentre si attende che l’amministrazione comunale targata Esposito informi la cittadinanza sulle decisioni che vuole assumere in relazione al Piano Urbanistico Comunale (ex P.R.G.), approvato con Delibera di Giunta dalla passata amministrazione cittadina, è ancora la tematica delle concessioni edilizie non rilasciate dal Comune a tenere banco. In merito ai permessi di costruire, sono ormai tantissimi i ricorsi inoltrati dai cittadini contro l’Ente di Viale della Democrazia. Cittadini che battagliano attraverso i propri legali contro l’ostruzionismo del Comune, considerato anzi inadempiente verso le ragioni addotte dal cittadino richiedente. Concessioni che, almeno in alcuni casi, sono state ottenute attraverso la via del Commissario ad Acta, nominato dall’Amministrazione provinciale. In alcuni casi le centinaia di richieste di costruire protocollate in questi anni ed alle quali spesso il Comune non ha risposto, hanno prodotto una serie di contenziosi aperti con l’Ente comunale ed inoltrati alle autorità competenti. Senza contare le moltissime sentenze del Tar contrarie al Comune soccombente e di cui abbiamo dato pubblicazione in questi anni, con tanto di risarcimento economico delle spese legali sostenute a favore dei ricorrenti. I preavvisi di diniego da parte del Dirigente comunale all’Urbanistica, Arch.M.Santoro, sono intanto proseguiti anche con l’avvento dell’attuale amministrazione, che con Decreto sindacale ha confermato l’incarico al tecnico fino al 31 marzo 2013. I dinieghi causano atti di diffida, a provvedere alle richieste da parte dei cittadini richiedenti i permessi di edificare non solo contro il suddetto Dirigente, ma anche contro il Sindaco ed il Segretario generale. Dalla lettura di alcune diffide si evince che la richiesta avanzata riguarda la realizzazione di civili abitazioni in vari punti del territorio urbano e che, nonostante le ripetute sollecitazioni e gli anni trascorsi dalla richiesta, l’amministrazione omette di pronunciarsi in merito alla stessa. Ecco perché gli istanti avvertono che “ove l’inerzia perdurasse, non esiteranno ad adire le vie legali, ivi comprese quelle risarcitorie e penali”. Una serie di contenziosi che, alla fine, arrecheranno danni alle casse comunali, visto che gli aventi diritto ad edificare potranno richiedere al Municipio i danni morali e materiali subiti. Tra le motivazioni dei dinieghi addotte dal Dirigente, ci sono: aree, nelle quali ricade l’intervento previsto, non sufficientemente urbanizzate (come nel caso dei permessi di costruire richiesti a febbraio 2007 per via De Gasperi e per via Serao, che si…

Read More »

Raccolta differenziata: rischio concreto di sanzioni economiche per il nostro Comune

Relativamente alla questione raccolta differenziata, della stessa vi riferimmo alla fine di luglio, quando puntammo il nostro obiettivo sul servizio cittadino di igiene urbana, attualmente espletato dalla “Falzarano srl”, ossia dall’impresa di Airola che opera in città dallo scorso 16 giugno, in quanto proclamata aggiudicataria provvisoria della gara relativa al periodo di cinque anni, in virtù di un’offerta al ribasso di appena l’1,86% praticata sull’importo di euro 35.255.000,00. In quell’occasione documentammo (con l’ausilio delle immagini)  gli “sforzi” compiuti dalla società beneventana, per incrementare la percentuale dei rifiuti urbani differenziati ad Acerra, soprattutto nell’area che ospita il mercato settimanale, al termine dello stesso. E, come si evinceva dalle foto, gli operatori provvedono a ripulire l’area, ricolma di immondizia, che viene accumulata e poi caricata indifferenziata nell’autocompattatore dal mezzo meccanico!!! Scarti di verdure, di frutta, carta, cartone, plastica, alluminio, contenitori di polistirolo, vetro ed altro ancora vengono raccolti e gettati nell’automezzo. E tutto ciò, nel mentre si pretende dai titolari degli esercizi commerciali di depositare la frazione organica dell’umido nei contenitori a loro distribuiti qualche mese fa!!! Ora va evidenziata una lettera inviata al Prefetto di Napoli, all’Assessore regionale all’Ambiente G.Romano ed ai Sindaci di tutti i Comuni della provincia di Napoli lo scorso 6 agosto dal Presidente della Provincia L.Cesaro e dall’Assessore provinciale all’Ambiente G.Caliendo, avente ad oggetto: “Obiettivi minimi della raccolta differenziata”. Con la stessa l’Amministrazione provinciale segnala la necessità che fissa i valori minimi della raccolta differenziata al 25%, ai sensi della legge n.123/2008, al 35% ed al 50%, da raggiungere entro il 31 dicembre degli anni 2010 e 2011, come stabilito dalla citata disposizione legislativa. “La lunga fase emergenziale terminata con il D.L.195/2009, convertito in L.26/2010 – si legge nella suddetta lettera – ed i tempi residui di funzionamento dei due impianti di discarica di Chiaiano e Terzigno impongono una più stretta collaborazione tra i diversi Enti interessati alla realizzazione di azioni fondamentali per lo sviluppo di un corretto ciclo dei rifiuti in Campania. In particolare occorre attivare tutte le procedure indispensabili, a ridurre la quantità di rifiuti da inviare in discarica tra cui, prioritariamente, il raggiungimento di elevati livelli di raccolta differenziata, come peraltro sancito dalla Delibera del Consiglio provinciale n.37 del 24.05.2010”. Lo stesso Cesaro, poi, sottolinea l’importanza che i Comuni inviino, con cadenza…

Read More »

Igiene Urbana: la questione ancora combattuta tra ricorsi ed aule di tribunale

In merito all’interminabile vicenda che si trascina ormai da anni e relativa all’appalto del servizio cittadino di igiene urbana, già vi riferimmo dell’espletamento della gara relativa al periodo di 5 anni, il cui l’importo a base d’asta era stato determinato in euro 35.255.000,00 per l’intero quinquennio, corrispondente ad euro 7.051.000,00 annui. Delle tre offerte economiche pervenute al Municipio da parte delle tre imprese partecipanti (Ego Eco, Senesi ed Ecologia Falzarano), il plico della prima (esclusa con riserva durante la prima seduta della gara datata 20.05.2010, in attesa del pronunciamento del Tar, che doveva esprimersi il 9 giugno) non veniva aperto, mentre durante la seduta del 16 giugno venivano aperte le buste delle altre due imprese, con l’esame delle offerte economiche. E ciò perchè la I sezione del Tribunale Amministrativo Regionale aveva emesso il dispositivo di sentenza n.48/2010, con cui in parte respingeva il ricorso dell’impresa laziale ed in parte lo dichiarava inammissibile, rinviando alla pubblicazione della sentenza le motivazioni, che avevano indotto i Giudici ad emettere il provvedimento contrario alla ricorrente. Non essendo ammessa a questa fase della gara la Senesi (perché priva dei requisiti richiesti dal bando), l’unica busta che veniva aperta era quella della Falzarano, proclamata aggiudicataria provvisoria fino al 30 settembre prossimo e la cui offerta al ribasso, praticata sul suddetto importo, era appena dell’1,86%. Un ribasso che suscitava più di qualche perplessità. E si restava in attesa della presentazione dei ricorsi al TAR Campania contro il Comune da parte delle due società escluse e del pronunciamento dell’organo giudiziario campano. Ricorso della Ego Eco che veniva notificato il 19 luglio scorso contro l’Ente di Viale della Democrazia e contro la società Falzarano e con il quale i legali rappresentanti della società romana chiedevano l’annullamento, previa sospensione, del verbale di gara del 16 giugno, redatto dalla Commissione di gara, presieduta dal Segretario generale Dr.ssa M.Piscopo, tra l’altro, per difetto di motivazione, eccesso di potere e violazione e falsa applicazione dell’art.3 L.241/90. “Alla data di presentazione del presente ricorso – scrivono, tra l’altro, gli avvocati dell’impresa laziale – le motivazioni, di cui al dispositivo 48/2010 ed alle quali il Tar fa espresso rinvio, non sono state ancora depositate e, pertanto, non è dato sapere in quale parte il ricorso (n.1677/2010) sia stato rigettato ed in quale parte…

Read More »

E’ ormai scontro su mercato settimanale o piscina comunale

Continua a tenere banco la questione relativa al mercato settimanale di via Clanio, la cui sede dovrebbe essere allocata in via provvisoria, stando a quanto prevede il Siad attualmente in vigore, nel quartiere Madonnella, nell’area conosciuta come “fungo”, che ha una superficie di 8400 mq. Un’area raggiungibile attraverso viabilità cittadina da più punti ed al centro della quale insiste un manufatto realizzato per serbatoio idrico, a ridosso del quale esiste un manufatto, adibito a servizi igienici. Ma non mancano le polemiche e le contrapposizioni, tra chi è favorevole allo spostamento del mercato del sabato in un’altra area cittadina e chi, invece, vuole lasciarlo nell’attuale area urbana. L’esigenza del trasferimento degli esercenti dall’attuale sito alla periferia, com’è noto, è dovuta all’inizio dei lavori della costruenda piscina comunale, con annesso campo polivalente ed aree a verde attrezzato, da parte dell’impresa aggiudicataria dell’appalto. Un’opera da 4.554.000,00 euro per un finanziamento assicurato per 3 milioni di euro dal contributo erogato dall’Amministrazione provinciale di Napoli e per la restante somma da un finanziamento concesso dalla Regione. Ma sono molti gli ostacoli che si frappongono tra l’avvio dei lavori e la risoluzione della questione mercato settimanale, al di là delle perplessità di avere una struttura sportiva in pieno centro cittadino. Come rilevato dall’Assessorato al Commercio, dall’elenco degli assegnatari di posteggio al mercato del sabato essi risultano essere complessivamente 174, (comprendendo anche gli spontisti). La suddetta area nel rione Madonnella è stata misurata e sulla stessa è stato ipotizzato una superficie indicata disponibile (layout) di lotti di vendita in uso ai vari operatori del mercato. I lotti, raggruppati per categorie merceologiche e sistemati in modo da consentire una viabilità interna dell’utenza, sono in tutto 140. Perciò rimarrebbero fuori dall’area così disposta 17 operatori. Altra questione sarebbe quella relativa ai parcheggi, in uso sia ai mezzi degli operatori commerciali che agli avventori del mercato, che vanno disciplinati in modo ottimale, senza penalizzare i residenti anche per un solo giorno della settimana e quella di studiare e proporre percorsi alternativi, mentre resta un polmone indispensabile da sfruttare la piazza limitrofa, quella che in pratica fronteggia la chiesa di S.Giuseppe. Ma, come ribadito anche dalla nota del Dirigente ai Lavori Pubblici, l’area individuata è insufficiente. Un problema alla delocalizzazione del mercato cittadino è rappresentato, poi, dal verbale redatto…

Read More »
eXTReMe Tracker