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Le interrogazioni consiliari dell’opposizione sulla questione nettezza urbana

Tra le interrogazioni consiliari rivolte durante il Consiglio comunale dello scorso 18 dicembre al Sindaco (assente perché convocato in Prefettura) e all’Assessore all’Igiene Urbana G.Terracciano e relative al servizio di nettezza urbana, c’era sia quella del gruppo consiliare del PDL, che quella delle altre forze politiche di opposizione. Il Pdl, infatti, produceva una nota a firma dei Consiglieri Bigliardo ed Esposito Giancarlo, in cui si legge: “Letta l’ordinanza del Tar Campania n.2498/2009 del 5.11.2009, con la quale il consesso amministrativo sospendeva, in via cautelativa, l’efficacia e l’esecutività degli atti di aggiudicazione della gara, nella misura in cui la Commissione di Gara del Comune non aveva valutato, all’esito della stessa, la documentazione acquisita dalla Enerambiente e, in particolare, motivato in ordine alla sussistenza dei requisiti economici in capo alla predetta. Letta la Determina dirigenziale n.1076 del 14.10.2009 di riaggiudicazione definitiva alla Enerambiente della gara. Che la predetta determina si palesa illegittima, in quanto contrastante con la lex specialis del bando di gara, oltre che con gli artt.41 e 42 del Codice degli Appalti Pubblici. Letto il ricorso – proseguiva la nota – presentato dalla società Ego Eco avverso la suindicata Determina ed i motivi aggiunti. Visti gli esiti della Camera di Consiglio del 18.11.2009 e considerato che la Giunta comunale “ha preso soltanto atto”, non ratificando quanto effettuato dal Dirigente preposto e conferendo a questi “carta bianca”. Che gli scriventi Consiglieri comunali nutrono fondati dubbi sulla legittimità della procedura per violazione del bando di gara, oltre che la normativa di rilevanza comunitaria sull’affidamento di gare inerenti la fornitura di servizi di rilevanza economica. Tanto premesso e dedotto, dichiarano di non condividere l’operato dell’amministrazione e, per l’effetto, propongono interrogazione al Sindaco e agli Assessori competenti con risposta in Consiglio sulle seguenti tematiche: Stato di affidamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, con particolare riguardo all’avvio della raccolta differenziata ed alla vigilanza notturna delle isole ecologiche. Idoneità tecnica dei luoghi, in cui sono custoditi i mezzi per la raccolta dei rifiuti. Criteri di scelta del legale per l’assistenza giudiziale innanzi alla Magistratura Amministrativa nella vicenda che coinvolge la gara. Affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico – terminava la lettera – chiedendosi, se l’amministrazione intende affidare lo stesso ad una ditta esterna attraverso, questa volta, una seria procedura di…

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Nettezza urbana: anche per l’amministrazione il 12 gennaio resta una data clou

Di fatto c’è che la data clou di questa infinita vicenda è il 12 gennaio 2010, novantesimo giorno dalla data di aggiudicazione della gara ed entro il quale la società Enerambiente deve completare l’intera fornitura di mezzi (la disponibilità dev’essere relativa ad 84 mezzi nuovi di fabbrica), così come previsto e con le modalità del capitolato d’appalto e far pervenire l’ordine completo dei mezzi occorrenti. Questo è quanto sottoscrissero nel verbale redatto il giorno 20 ottobre scorso al Comune le parti interessate (compreso il Dirigente e l’Assessore all’Igiene Urbana). Un verbale, poi, sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale per gli adempimenti consequenziali. E questo è quanto ribadivano anche il Segretario generale ed il Vice-Segretario generale, in una lettera inviata alla società veneziana il 17.12.2009, in cui definivano perentorio il termine del 12 gennaio 2010, per ottemperare al sopra citato verbale ed in cui si legge che “qualora non si dovesse rispettare tale impegno il servizio, anche se non ancora contrattualizzato, ma in corso di esecuzione, sarà ipso facto risolto”. Neanche il tempo di ricevere la lettera (sembrerebbe quasi che la stessero aspettando), che l’Enerambiente nella stessa mattinata rispondeva, chiedendo “di conoscere la data prevista per la stipula contrattuale del Servizio di igiene urbana. Tale richiesta riveste carattere di urgenza in quanto, in conseguenza della stipula contrattuale, è possibile dare seguito agli ordini di acquisto degli automezzi”. In quale punto del verbale si fa riferimento alla stipula del contratto, per procedere all’ottemperanza di quanto sottoscritto nel verbale del 20 ottobre o nel verbale di consegna del servizio datato 30.10.2009? In nessun punto!! E perchè la società non si è preoccupata della stipula del contratto con l’Ente Comune, quando ha chiesto allo stesso che gli fosse  liquidata la fattura del mese di novembre ed ammontante ad euro 539.598,82? Ed ancora: l’impresa veneta, sempre in data 17 dicembre, comunicava che dal giorno 2 gennaio 2010 avrebbe garantito la guardiania dell’isola ecologica Frassitelli nelle ore notturne. E dalle ore 16:00 alle ore 20:00 l’isola, che è sempre gestita dalla Enerambiente, chi la deve guardare? Altro punto di svolta c’è stato lo scorso 30 dicembre, quando la Giunta comunale, attraverso la Delibera n.74, incaricava il Dirigente competente di indire, in via cautelativa, una gara d’appalto con procedura negoziata, senza pubblicazione di bando, per l’affidamento del…

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Rifiuti: il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello della “Jacta srl”

Intanto, volendo fare un passo indietro e tornare alla gara per l’espletamento del servizio cittadino di igiene urbana per sette anni, svoltasi a giugno del 2008 ed alla quale parteciparono la “Enerambiente spa”e la “Jacta srl”, è risaputo che entrambe le società furono escluse dall’appalto dalla I sezione del Tar Campania, attraverso la sentenza n.1227 del 14.01.2009 e depositata in Segreteria in data 4.3.2009.Il Giudice sentenziò che entrambe le imprese partecipanti non avevano i requisiti idonei, per aggiudicarsi la gara che, in un primo momento, era stata aggiudicata all’impresa del gruppo Jacorossi. La stessa, infatti, andava ripetuta in quanto, a pesare sull’esclusione della Jacta, secondo quanto argomentato dal Collegio giudicante, era stato il Durc, Documento Unico di Regolarità Contributiva, esibito nella seduta dell’11 giugno 2008 e ritenuto non idoneo, perché scaduto il 4 aprile. Il Tar, dunque, stabilì che la società barese non poteva essere ammessa, essendo irrilevante la soluzione della questione relativa all’individuazione della normativa in ordine alla generale validità del Durc in materia di appalti pubblici, giacchè la certificazione della Jacta un termine finale di validità già l’aveva indicato (quello di 30 giorni) e la stessa non aveva assolto l’onere di contestare all’Ente certificatore l’apposizione di una data di scadenza illegittima o comunque di richiedere una certificazione nuova con scadenza utile. Il Tribunale, però, riconobbe alla società la legittimità di poter ricorrere avverso l’ammissione/aggiudicazione della “Enerambiente”. A “tradire” la società veneta, invece, stando a quanto deciso dal Tribunale Amministrativo Regionale, “era stato il suo fatturato globale, visto nel triennio, in quanto parte del fatturato allegato era riferibile alla “SLIA spa” società distinta, da cui era sorta la “Enerambiente spa”, a seguito di scissione avvenuta il 29 gennaio 2007. Sotto tale profilo mancherebbe la prova del possesso in capo alla controinteressata di tali requisiti, anche dal punto di vista dell’avvalimento, in considerazione anche del fatto che si tratta di società contemporaneamente operanti, essendo la “SLIA” stata posta in liquidazione solo nel 2008”. Alla fine i giudici, che dovettero esaminare una montagna di carte, sentenziarono anche per la compensazione tra le parti delle spese di giudizio Non era improbabile, a quel punto, che le due società proponessero ricorso in appello al Consiglio di Stato. Cosa che fece la Jacta il 17 luglio scorso, rappresentata e difesa dall’Avv.Barone, contro…

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Misia: alcuni degli interventi effettuati dai Consiglieri durante il Civico consesso

Circa gli interventi succedutisi durante il Consiglio comunale del giorno 22 dicembre sulla questione Misia, apriva la discussione il Consigliere Di Fiore, che dichiarava: “La Latella aveva indicato come arrivare alla modifica dello Statuto, che deve partire dal CdA della stessa, per poi essere approvato nella Pubblica Assise. Questa non può imporre alla società le modifiche e gli assetti societari. Perciò pongo la questione pregiudiziale. La clausola compromissoria è illegittima – spiegava Di Fiore – e lo sarebbero tutti gli atti consequenziali. Perciò il Comune è esposto a sanzioni risarcitorie e penali, perché il socio privato potrebbe impugnare l’operato del Consiglio comunale. Perché, inoltre, come scrive la Latella nella sua Delibera al punto 3, dobbiamo dare dei soldi pubblici all’Aciconsult? E’ un problema giuridico, sul quale anche Sindaco ed Assessore al ramo devono pronunciarsi”. Contro la pregiudiziale si esprimeva il Consigliere Piatto, che affermava: “La questione pregiudiziale posta da Di Fiore non è fuori tema. Il Cda ieri si è espresso sulle modifiche statutarie, anche se manca agli atti una formale adesione di Aciconsult alle modifiche proposte che, qualora le accettasse, potrebbero essere accettate così come modificate. Altrimenti questo atto non sarebbe definitivo e saremmo costretti a tornare in Consiglio comunale”. Replica di Di Fiore: “E’ nata una società che gestisce parcheggi, senza che questi esistano. Si tracciano strisce blu, senza mai parlare del problema viabilità. Né abbiamo chiesto fondi per il ristoro ambientale destinati alla creazione dei parcheggi. Di cosa vivrà Misia nei prossimi mesi, alla quale stiamo dando altri 86 mila euro di denaro pubblico? C’è un’appropriazione indebita del socio privato. Dal canto suo il capogruppo G.Bigliardo diceva: “Di questa società mancano i bilanci ed il piano industriale, mentre è stato fatto in pochi giorni, ciò che andava fatto in mesi. Ora dovremmo dare altri 86 mila euro ad una società per ricapitalizzarla, per ritrovarci punto e a capo tra qualche mese e nonostante il parere contrario espresso dal legale del Comune, prof.Giuffrè? Vanno difesi i posti delle 6 unità lavorative della Misia, che potrebbero essere anche assorbite al Comune, ma tenere in piedi una società che crea problemi al commercio ed alla cittadinanza”. A condividere alcune osservazioni di Bigliardo era il Consigliere De Laurentiis, il quale ricordava che “la Misia aveva lo scopo di semplificare…

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Misia: l’Assessore Granata ha relazionato ai componenti il Consiglio comunale

A cercare di chiarire l’intera vicenda era l’Assessore alle Pol.Finanziarie R.Granata che, nel relazionare ai presenti, dichiarava: “Si è partiti dalla Delibera n.63 del Commissario straordinario Latella che, sotto il profilo normativo ed economico, trovava rilievi di criticità. L’amministrazione ha fatto una rivisitazione delle norme che regolano la società, in modo da avere un maggior controllo della stessa, che mostra di non avere perdite eccessive. Si è pensato, poi, ad un percorso che esprima le potenzialità della Misia non ancora espresse. Un esempio può venire dalla gestione del parcheggio delle Ferrovie dello Stato, sito nei pressi di istituti scolastici ed ancora non in uso alla società. Un primo passo concreto pertanto – proseguiva l’Assessore – è l’istituzione della figura dell’Amministratore Unico in luogo dei tre componenti il CdA, che permette anche un risparmio dei costi da sostenere. O l’introduzione dell’articolo 15 bis, che permette al Comune di avere un controllo più diretto della gestione e della programmazione economica societaria, magari rivista semestralmente. Da rivedere anche i rapporti col socio di minoranza, che ha il 2% delle quote azionarie. La Corte dei Conti è a conoscenza di queste modifiche statutarie. Ovviamente il piano industriale va rafforzato in tempi brevi”. Prodotto anche un documento da parte dei Gruppi consiliari Lista Trenta, Mpa, Gruppo Mondella e Forza Pdl con cui chiedevano, tra l’altro, “che l’amministrazione comunale trovasse una soluzione adeguata, che scongiurasse il ripetersi di provvedimenti tampone già contestati; che trovasse una solidità di impiego ai dipendenti della società; che allargasse l’oggetto sociale e facesse sì che la società  diventi una municipalità con fini sociali”. Dal canto suo il Consigliere Lombardi proponeva di porre alla guida della società gli stessi Dirigenti comunali, sia per abbattere i costi di chi rappresenta la società e sia per avere persone professionalmente preparate ed idonee a guidare queta società.  Intanto secondo i dipendenti della società, il 2010 comincerà con l’autofinanziamento, mancando un piano industriale, un ampliamento dei servizi e permanendo le criticità tecniche, quali la manutenzione dei macchinari, il personale sott’organico e la sicurezza sul lavoro. Intanto, che le difficoltà della Misia siano anche di carattere giuridico, lo si rileva pure da una lettera inviata al Sindaco in data 26.10.2009 dal Presidente del CdA della società, Ing.Vito Ascoli ed avente ad oggetto il suo compenso per tale…

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Riceviamo e pubblichiamo

Il Comitato di quartiere “Rione Pozzillo”, costituitosi nel 2008, prosegue nella sua opera di interessamento allo sviluppo del rione. Diversi sono stati gli incontri avuti con le varie istituzioni (Comune, Asl, Acquedotti ScpA) per tutte quelle problematiche denunciate dai residenti e sempre discusse nelle riunioni del Comitato. Un primo intervento sulla rete fognaria è stato ottenuto con l’ampliamento del pozzetto di raccolta su Corso Di Vittorio. Il Natale ultimo scorso ci ha regalato, invece, il raggiungimento di due grossi obiettivi da sempre inseguiti dal nostro Comitato: l’approvazione in Consiglio comunale della variante al P.R.G. per l’ampliamento ed il rifacimento (con nuova illuminazione ed aumento della sezione della fogna) di via Brescia e la Convocazione, con notifica ed invito, al Comitato di Quartiere, di una Conferenza di Servizi per il giorno 21 gennaio 2010 per la delocalizzazione dell’azienda avicola “Manna”, insieme a Provincia di Napoli, Comune di Acerra ed Asl. Il Comitato si impegna ad aggiornare, attraverso la convocazione di un’assemblea generale, sugli sviluppi di quanto sopra elencato ed auspica che gli obiettivi siano completamente raggiunti e che il quartiere diventi esempio di armonia e di convivenza civile.                                                                                                                 Il Presidente Dr. Roberto Armentano

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Sversatoio abusivo di rifiuti dinanzi all’isola ecologica dato alle fiamme

Ad aprile scorso scrivemmo che era stata affissa in città una nuova segnaletica stradale, indicante la direzione da seguire, per raggiungere le isole ecologiche insistenti sul nostro territorio, ossia quella realizzata in località “Frassitelli”, operativa dal mese di maggio e quella allocata in località “Mulino Vecchio”, lungo la strada che conduce all’ex Montefibre, non ancora aperta al pubblico, né tantomeno affidata in gestione alla società, che attualmente svolge il servizio cittadino di igiene urbana. La segnalazione da noi prodotta era motivata. Infatti ci chiedemmo: con i lavori di adeguamento ancora in corso d’opera; con quelli di ripristino dei luoghi da effettuarsi, visti gli atti vandalici perpetrati da ignoti contro la struttura ed in attesa, poi, del definitivo collaudo dell’opera, era il caso di indicare già alla cittadinanza il percorso, per raggiungere un centro di raccolta non ancora operativo? Cosa farà chi, con le buste di rifiuti selezionati, avrà appositamente raggiunto la struttura per conferirli e dovrà invece constatare che l’opera non è ancora in esercizio? Intanto l’isola ecologica ha avuto anche il parere favorevole dell’Arpac, anche se manca ancora qualche dettaglio tecnico. Ma, da allora, dinanzi alla struttura, è stato un continuo sversamento indiscriminato di rifiuti di qualsiasi tipologia, che hanno raggiunto anche i 500 metri di lunghezza ed i due mesi di permanenza, senza essere rimossi. Pneumatici, plastica, elettrodomestici, ingombranti, abiti dismessi ed alcuni fusti contenenti sostanze tossiche e nocive componevano la discarica illegale alla quale ignoti, nel pomeriggio dello scorso 24 dicembre, appiccavano il fuoco. Una nera e densa coltre di fumo nero si levava dall’area interessata dall’incendio, che liberava nell’aria sostanze pericolose, pronte ad invadere i vicini campi coltivati e la provinciale Acerra-Caivano. Allertati da una telefonata di alcuni automobilisti di passaggio, sul posto si portavano gli agenti del locale Comando di Polizia Municipale, diretti dal Dr.Felice D’Andrea e le squadre di soccorso che, dopo circa un’ora, riuscivano ad avere ragione delle fiamme. Senza un’identità, almeno per ora, i responsabili dell’atto criminoso, anche se le indagini delle Forze dell’Ordine proseguono, per dare un nome ai piromani. L’opera, del valore di 209.000,00 euro, fu realizzata dal Commissariato Straordinario di Governo e fu consegnata in via provvisoria al nostro Comune, che prese atto della consegna con una Delibera di Giunta il 15.11.2007. La Delibera stabiliva che, ad…

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Maggiore incisività e controlli del territorio da parte della Polizia Municipale

Prosegue l’opera di controllo del territorio da parte degli agenti del Comando di Polizia Municipale, agli ordini del Col.Felice D’Andrea. L’attività svolta dai poliziotti locali ha prodotto un cospicuo incremento dei verbali elevati ai danni dei cittadini inosservanti delle normative vigenti, ma anche una più incisiva opera di prevenzione. Viabilità, abusivismo edilizio, controllo della merce esposta al pubblico, occupazione del suolo pubblico e mancato utilizzo del casco le operazioni, nelle quali sono stati conseguiti risultati più che soddisfacenti. Stesso discorso per la pattuglia di prossimità, composta dagli addetti Balascio, Trimarchi ed Esposito Franco, coordinati dal Magg.G.Trezza ed impegnata nel controllo del corretto svolgimento del servizio di nettezza urbana (che resta carente, soprattutto relativamente al servizio di spazzamento), del rispetto dell’orario di conferimento dei rifiuti e dello sversamento abusivo di rifiuti di varie tipologie.                 “Migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire il rispetto delle leggi restano i punti cardini del nostro agire”- dichiara con chiarezza il Comandante D’Andrea.

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Questione lavoro: ancora in attesa di risposte ufficiali gli operai dell’Ilmas

Continuando ad occuparci dell’emergenza occupazionale sul nostro territorio, caratterizzato da forti ritardi nel pagamento degli stipendi, licenziamenti e mancato avvio delle attività industriali, ritorniamo a parlare della vicenda degli operai dell’Ilmas s.p.a., l’azienda produttrice di componentistica aereonautica ed aerospaziale con sede nella locale zona Asi, che chiedono chiarezza e certezze sul loro futuro, in quanto si sentono truffati. Sono in 185 (90 dell’ex Exide) ad abitare ad Acerra e nei Comuni dell’hinterland e da giugno scorso non percepiscono lo stipendio. A ottobre del 2008 60 lavoratori entrarono nel regime della cassa integrazione, che doveva essere anticipata dall’azienda. Ma non l’avevano mai ricevuta. Ad oggi ad essere occupati sono solo 40 persone, mentre tutti gli altri sono cassintegrati. La schiarita sembrava essere arrivata lo scorso 9 ottobre, quando il Tribunale di Torino nominò Alfonso Ferrara commissario straordinario dell’Ilmas, dopo che i vertici della società avevano deciso di far richiesta dell’amministrazione controllata. Ed è lui che ha iniziato ad analizzare dettagliatamente l’esposizione debitoria della società, per decidere se ci sono i presupposti per proseguire con un’amministrazione controllata, oppure se si andrà verso il fallimento totale. Fino, magari, alla certificazione dello stato passivo dei conti, la cui ufficializzazione dovrebbe arrivare il 25 febbraio prossimo, data in cui è stata fissata l’udienza al Tribunale di Torino. Due le ipotesi che si profilano all’orizzonte: da un lato il fallimento della società e la nomina di un curatore con il compito di soddisfare i creditori; dall’altro l’amministrazione controllata e la speranza dell’ingresso in azienda di un nuovo socio, in grado di rilanciare le attività del gruppo. Tutto sembra portare verso la seconda ipotesi e a rafforzare la tesi dell’amministrazione controllata, ci sono le manifestazioni d’interesse che starebbero arrivando all’attenzione della società, stando almeno ad alcune indiscrezioni. Intanto resta drammatica la situazione delle 200 tute blu impiegate presso lo stabilimento acerrano che, dallo scorso mese di giugno, non percepiscono lo stipendio, pur continuando a lavorare sulle poche commesse rimaste, ossia i portelloni degli Atr (Alenia) e la componentistica dell’Aw 139 (Augusta). Una notizia positiva arrivava dal Decreto ministeriale di ratifica della cassa integrazione straordinaria (richiesto per crisi aziendale) e firmato il mese scorso. Nel frattempo gli operai si facevano risentire presso le istituzioni locali lo scorso 21 dicembre, allorché una loro delegazione incontrava al Comune…

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Rifiuti: suscita dubbi e perplessità la gara dell’11 gennaio prossimo

La telenovela, che si trascina ormai da anni e relativa all’appalto del servizio di igiene urbana si arricchiva, lo scorso 4 gennaio, di un ulteriore colpo di scena: una comunicazione al Segretario, al Vice-segretario ed al Sindaco, da parte dell’Amministratore Unico della società Ego Eco, a seguito della gara della durata di 4 mesi indetta per il giorno 11 gennaio prossimo. “La Ego Eco è nelle condizioni di assumere immediatamente il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto con le medesime modalità, di cui al verbale del 20.10.2009 sottoscritto tra i rappresentanti comunali e la società Enerambiente. Ed è nelle condizioni – proseguiva la nota – di consegnare ogni documentazione utile ai fini dell’aggiudicazione del servizio per anni cinque. Si resta a disposizione, per qualsiasi chiarimento, pur valutando ogni iniziativa ulteriore innanzi al Tar Campania”. Come per dire: la gara indetta non va espletata, visto che la Ego Eco, seconda società classificatasi durante la gara, ha diritto a subentrare all’impresa veneziana, qualora questa non ottemperi al suddetto verbale di ottobre. Cosa che si presentava alquanto probabile, vista una nota della società veneta del giorno 4 gennaio e nella quale si legge, tra l’altro, che “relativamente ai tempi di consegna degli automezzi nuovi a noleggio da parte delle aziende contattate, queste hanno affermato che gli stessi non saranno disponibili prima del 30 marzo 2010 e comunque non prima della stipula contrattuale”. Si paventava, pertanto, il rischio di altri contenziosi e di un ulteriore ricorso contro il Comune da parte della Ego Eco o di qualche altra società non invitata alla gara (Jacta srl?). O che l’inadempiente Enerambiente magari vincesse una gara nella città, dove non si era attenuta al rispetto del Capitolato d’Appalto.     Joseph Fontano

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