Home » Cronaca

E’ancora interdetta ai viaggiatori la Circumvesuviana di via Vanvitelli

Resta ancora interdetta agli utenti la locale Circumvesuviana ubicata a via Vanvitelli, così preziosa soprattutto per i pendolari, residenti nell’area periferica cittadina, che devono raggiungere Napoli e Pomigliano d’Arco. La nuova tratta ferroviaria Circumvesuviana fu inaugurata il 2 febbraio 2005 ed è composta da quattro binari a livello interrato. Da qui, con un percorso di appena 3 chilometri, si giunge a Pomigliano d’Arco, dove la tratta si connette alla linea Napoli-Nola-Baiano. Ma la stazione fu chiusa per motivi di sicurezza nel maggio del 2008, a causa delle reiterate infiltrazioni d’acqua nella volta della galleria sotterranea, con tanto di allagamento dei binari e di cedimento di qualche parete della galleria. Da quel momento la struttura, che usufruì di un finanziamento pari a 336 mila euro, è rimasta chiusa al pubblico, in quanto i lavori di ripristino, quantunque iniziati, non sono stati mai portati a termine. “Questa stazione deve fungere anche da strumento di rilancio dell’industria campana – affermò il giorno dell’inaugurazione l’ex Assessore ai Trasporti della Regione Campania Cascetta – in quanto il settore ferroviario serve a far crescere anche l’economia su un territorio, che ne ha veramente bisogno”. Inaugurazione della struttura (avvenuta quasi in clandestinità) alla quale parteciparono, oltre che l’ex sindaco Marletta, lo stesso Cascetta e l’ex Consigliere regionale Caiazzo, con tanto di percorso in treno che, dal nostro Comune, portò alla vicina Pomigliano. Ma la confusione tra addetti ai lavori e cittadini-utenti regna sovrana e basta chiedere in giro, per capirlo. Michele C. si sfoga: “La locale circumvesuviana mi era molto utile, visto che tutte le mattine mi reco a Napoli per lavoro. Ma è rimasta in funzione solo per alcune settimane. Molti dicono che sia interessata da problemi tecnici. Io stesso ricordo il crollo di una parete e poi, ad un certo punto, si è viaggiato su un binario unico, fino alla definitiva chiusura”. “Alcuni dicono ci siano state abbondanti infiltrazioni d’acqua – dichiara Anna L. – ma siamo ancora qui ad attendere che si ponga rimedio ad una situazione incresciosa”. Gli stessi macchinisti parlano di problemi tecnici, ma non sanno di cosa si tratti di preciso e la stessa incertezza la mostrano sull’ipotesi di una possibile riapertura o sulla soluzione del problema. Qualche settimana fa ci aveva dato delle buone speranze il Sindaco T.Esposito,…

Leggi tutto »

Circumvesuviana: per adesso disponibili solo autobus sostitutivi

Intanto, in sostituzione del servizio sospeso operano gli autobus sostitutivi, appartenenti alla “Vesuviana spa” e che ricoprono la tratta Acerra-Pomigliano. Ma, secondo quanto riferisce chi se ne serve, i pullman sono costretti ad attraversare i passaggi a livello ferroviari, per cui non riescono mai a rispettare gli orari stabiliti. Con conseguente spreco di denaro pubblico. L’importanza della Circumvesuviana deriva anche dal fatto che essa rappresenta il terminale della diramazione Pomigliano-Acerra (della linea Napoli-Nola-Baiano) lungo la quale si trovano altre due stazioni sotterranee, che servono lo stabilimento Alfa Lancia. Nel piazzale annesso è stato istituito il capolinea di alcune linee di autobus, con ampia disponibilità di parcheggio auto gratuito. Pare che quando fu progettata, già era noto che la falda acquifera locale non distava molto dalla superficie e, secondo alcuni, tale livello si è innalzato, anche a seguito dello stop delle operazioni di prelievo di acqua da parte dell’ex Montefibre, sostanzialmente ferma dal maggio del 2004. La realizzazione della nuova linea a doppio binario Alfasud-Acerra con i relativi lavori di ammodernamento e potenziamento della Circumvesuviana ed ampliamento di via Olmitelli, è un progetto cofinanziato dalla Regione Campania e dall’Unione Europea. Il B.U.R.C. del marzo 2008 recita che “l’opera rientra nel completamento del sistema metropolitano regionale per l’indispensabile ed urgente miglioramento dell’accessibilità della stazione di Acerra della ferrovia circumvesuviana in quanto, dall’analisi della trama viaria e del tessuto urbano circostante, questa stazione presenta una ridotta accessibilità derivante dall’insicurezza dell’accesso pedonale, dal degrado socio-ambientale delle strade e degli spazi urbani circostanti e dalla difficoltà di realizzare un’adeguata intermodalità tra le diverse forme di trasporto: su gomma e su ferro”.

Leggi tutto »

Pulizia Casa comunale: il Tar Campania annulla l’affidamento alla “Scala Enterprise”

Agli inizi di febbraio riferimmo che in data 18.01.2010 la cronaca giudiziaria faceva registrare l’ennesima sentenza contraria al Comune di Acerra, a seguito del ricorso n.4927/2009 proposto contro l’Ente di Viale della Democrazia dalla società “Scala Enterprise”, rappresentata e difesa dall’Avv.F.De Angelis e nei confronti del “Ccs-Consorzio Conai Service”, rappresentato e difeso dall’Avv.C.Serafino per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della Determina dirigenziale n.401 del 28.08.2009 di revoca dell’aggiudicazione provvisoria della gara, bandita il 3 marzo 2009 e relativa all’affidamento dell’appalto del servizio triennale di pulizia dei locali del Municipio e dell’ex Pretura, per l’importo a base d’asta di euro 1.034.366,00 ed affidato appunto alla società Scala Enterprise. Stando a quanto sentenziato dal Tribunale Amministrativo Regionale attraverso la sentenza n.51/2010 che ha annullato, per illegittimità, il suddetto atto dirigenziale, il Comune non poteva revocare l’appalto alla ricorrente, che il 21 maggio del 2009 veniva dichiarata aggiudicataria provvisoria della procedura aperta, gara espletata con il criterio del massimo ribasso (praticato dall’impresa di Napoli nella misura del 19,2%). Una sentenza, che era stata già preceduta dall’Ordinanza n.672 del 28 ottobre 2009 emessa dalla I sezione del Tar Campania (Presidente Dr.Antonio Guida), con cui aveva stabilito che “il mancato tempestivo pagamento dell’obbligazione contributiva da parte della ricorrente, adempimento assolto dopo pochi giorni, è riconducibile ad un mero errore materiale e non può essere considerato come una grave violazione”. Il colpo di scena si registrava lo scorso 16 aprile, quando al Comune veniva notificata la sentenza n.1978/2010, emessa dalla stessa I sezione del Tribunale Amministrativo Regionale campano e contraria al Comune, legalmente rappresentato dall’Avv.Giuffrè. In pratica i giudici del Collegio giudicante non solo hanno annullato la Determina dirigenziale di riaggiudicazione dell’appalto alla società Scala Enterprise, ma hanno anche condannato l’Amministrazione comunale a pagare le spese processuali, stimate in 2 mila euro a favore del Consorzio Europeo Multiservice, firmatario dei ricorso. La sentenza, definita tecnicamente “breve”, è stata depositata a tempo di record giovedì 15 aprile, dopo essere stata discussa cinque giorni prima. Pertanto il Tribunale ha passato di nuovo la palla all’Amministrazione cittadina. L’organo giudiziario, infatti, ha ordinato alla Commissione giudicatrice della stazione appaltante, di procedere alla riformulazione della nuova graduatoria, individuando progressivamente i migliori ribassi percentuali e, quindi, calcolata la soglia di anomalia, di verificare la congruità di quelle offerte che risultano eccedenti….

Leggi tutto »

Proseguono i raid contro le scuole cittadine: alla “Ferrajolo” danneggiate dieci aule

Ancora presi di mira dai vandali gli istituti scolastici cittadini, con i relativi danni materiali e culturali conseguenti a tali gesti delinquenziali, visto che gli studenti non possono usufruire della normale attività didattica, a seguito delle devastazioni compiute nelle strutture scolastiche come accaduto, ad esempio,  nella notte di Carnevale. Una tematica alla quale avevamo dedicato la prima pagina del nostro giornale appena alla fine di febbraio scorso. Intanto gli attacchi sono proseguiti, come quando interessavano la succursale della scuola media “M.Ferrajolo” di via Zara, che subiva un raid teppistico notturno, che causava la sospensione delle lezioni per circa 200 studenti, visti i danni perpetrati ad una decina di aule. Alcuni ignoti, infatti, dopo essersi introdotti nell’edificio scolastico, sito a pochi metri da piazza Falcone e Borsellino, si servivano di due estintori per allagare gli ambienti destinati allo svolgimento delle lezioni ed anche il corridoio. A trovare al mattino successivo i pavimenti ed i banchi ricoperti di polvere bianca era un collaboratore scolastico, che subito avvisava il Dirigente scolastico, Prof.ssa A.Criscuolo, che allertava le Forze dell’Ordine. Sul posto giungevano i poliziotti municipali, diretti dal Col.F.D’Andrea, che relazionavano sull’accaduto, mentre il Comune provvedeva a far intervenire una ditta specializzata, per permettere agli alunni la regolare frequenza delle attività didattiche. “E’ stata la Preside ad allertarmi dell’accaduto – spiegava l’Assessore all’Istruzione Verone – e condanniamo quest’ennesimo atto vandalico, perché ancora una volta a pagarne le spese, oltre alle istituzioni sono i docenti, gli studenti ed i genitori. La scuola è un bene da tutelare e la nostra attenzione rimane alta. Abbiamo intensificato i controlli serali e notturni con il pattugliamento effettuato dalla Polizia Municipale e nel frattempo il progetto di installazione di un sistema di videosorveglianza collegato con le Forze dell’Ordine va avanti”. Molto amareggiata la Dirigente scolastica, secondo la quale “ad essere colpita non è la singola scuola, ma l’intera comunità, che si vede privata del diritto alla studio dall’azione scellerata di pochi malintenzionati, che vanificano il lavoro di tanti che, ogni giorno, si prodigano per fornire un’educazione scolastica e di vita ai giovani studenti”. L’edificio scolastico restava interdetto agli utenti, fino al momento in cui la ditta incaricata non avrebbe ripulito la polvere tossica degli estintori svuotati. Tre anni fa la sede centrale della Ferrajolo, in solo un mese,…

Leggi tutto »

Dopo le proteste parte la rimozione dei rifiuti che invadono la pista ciclabile

Un’immensa discarica abusiva a cielo aperto lunga oltre 4 chilometri occupava la pista ciclabile, che corre ai lati della Provinciale che dal nostro Comune conduce a Pomigliano d’Arco. Erbacce, tonnellate di rifiuti, ma anche materiale edile da risulta, bidoni, plastica e le immancabili e tossiche lastre di eternit, che quasi del tutto ostruivano la carreggiata riservata ai pedoni ed alle biciclette. Scattava la protesta degli abitanti della zona e del Comune di Acerra, che intimava al Presidente della Provincia Luigi Cesaro di procedere alla rimozione dei rifiuti ed alla manutenzione ordinaria della strada. “C’è uno stato di incuria inaccettabile ed incompatibile con una struttura, che normalmente viene utilizzata dai cittadini Acerrani e Pomiglianesi, per svolgere attività fisica. Perciò chiediamo un urgente intervento di ripristino dell’agibilità lungo l’intero percorso”, dichiarava l’Assessore all’Ambiente P.Marangio. Di recente, però, sono stati avviati i primi provvedimenti di bonifica dei tanti sversamenti illegali. Nel 2000, per riaprire dopo oltre 20 anni di chiusura al traffico la provinciale che costeggia il polo metalmeccanico di Pomigliano, l’allora Ministro dei Lavori Pubblici Willer Bordon stanziò la cifra di 6 miliardi delle vecchie lire. Ma i lavori furono completati solo due anni dopo dall’Amministrazione provinciale. Insieme all’allargamento della carreggiata fu realizzata anche una pista ciclabile, protetta da un muretto di tufo alto un metro, che la separa dal traffico veicolare, appunto per creare un senso di continuità tra le due città ed offrire una passeggiata ecologica agli appassionati. Ma il lento degrado è cominciato da anni fino al completo abbandono degli ultimi tempi. Durante l’emergenza rifiuti la pista costeggiava una discarica di immondizia utilizzata dal Comune di Pomigliano come centro di stoccaggio temporaneo, nei pressi del campo da rugby. Da allora i molti sportivi cominciarono a disertare l’arteria di comunicazione. Ma oltre a ciò, incredibile ma vero, ad un certo punto del tratto ciclabile c’è l’ingresso riservato ai veicoli, con contestuale uscita degli stessi, di un distributore di carburanti sorto da alcuni mesi. Con il rischio, da parte di chi sta percorrendo in bici o a piedi il percorso della pista ciclabile, di essere investito. Strano, però, che nessuno al Comune di Acerra evidenzi tale anomalia, propria di una struttura sorta sul territorio acerrano, in località “Area di Settembre”. Ad allontanare i possibili utenti della pista è anche…

Leggi tutto »

La “Pellini srl” chiede altri soldi al Comune. Il Segretario risponde: rimuovete i rifiuti

Nuovo capitolo della vicenda Pellini, questa volta riportata agli onori della cronaca, anche a seguito dell’ennesima ingiunzione di pagamento avanzata dal gruppo imprenditoriale e notificata al Comune, (la somma complessiva che la ditta “Pellini srl” ha richiesto ammonta ad oltre 11 milioni di euro, comprensivi di interessi, per il periodo che intercorre dal 15 novembre 2002 al 31 dicembre 2009). Somme contro il cui pagamento il Comune si è opposto, costituendosi in giudizio. Infatti è dell’11 marzo scorso l’ultima fattura inviata al Comune relativa all’anno 2009 ed il cui importo complessivo ammonta ad euro 1.293.908,94. Ed è così che al centro dell’attenzione è ancora l’impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, sito in contrada “Lenza-Schiavone” e che occupa una superficie di 15.000 mq, nel quale furono stoccati i rifiuti solidi urbani fin dal lontano 2001 per effetto della solita emergenza rifiuti in Campania. Rifiuti stoccati per decisione del Commissariato di Governo, che allora approvò le condizioni economiche poste a carico del Comune, ma che poi disponeva l’utilizzo del sito da parte del Consorzio di Bacino Napoli 2. Un sito di trasferenza, in cui venivano accolti tutti i rifiuti, che il Commissariato decideva di volta in volta di far confluire. Le disposizioni commissariali di utilizzo del sito venivano emesse fino all’anno 2004, ma l’intoppo si è avuto, allorché è mutata la gestione. Per cui il Commissariato non ha più liquidato le fatture trasmessegli dal Comune. Il sequestro dell’intero impianto di compostaggio, che l’anno scorso subì anche dei raid incendiari, fu disposto nel gennaio del 2006 dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli Dr.ssa Maria Cristina Ribera, da anni in prima linea nel combattere e perseguire i reati inerenti l’ecomafia. Lo stesso impianto, già oggetto di  una nuova ordinanza di demolizione (la n.85) delle opere abusivamente realizzate, emessa il 12 ottobre 2009 dal Dirigente comunale all’Urbanistica Arch.M.Santoro e notificata ai diretti interessati il 25 novembre scorso, con relativo ripristino dello stato dei luoghi, è adesso interessato da un provvedimento emesso in data 29.03.2010 dal Dirigente all’Ambiente, nonché Segretario generale, Dr.ssa Maria Piscopo, con il quale “ritiene infondata la richiesta di pagamento da parte dei Pellini e, nel contempo, denuncia il protrarsi ingiustificato dell’intervento di rimozione dei rifiuti dal sito Lenza-Schiavone. Inoltra pertanto un ulteriore sollecito, al fine di provvedere a…

Leggi tutto »

Scoperto deposito di abiti contraffatti. In tre finiscono in manette

Erano i Carabinieri della locale stazione a rinvenire a via Torano un deposito abusivo contenente oltre 500 giubbotti dal marchio contraffatto. A finire in manette, a seguito della scoperta, erano tre persone (un 62enne di Casoria, un 35enne di Napoli ed un 38enne di Orta di Atella) ritenute responsabili di contraffazione di marchi in concorso. La scoperta del deposito avveniva, nel mentre i Militari dell’Arma stavano effettuando un servizio di controllo del territorio ed allorché notavano tre auto sospette uscire dal deposito. Dopo aver imposto l’alt alle vetture, gli uomini della Benemerita controllavano le vetture, all’interno delle quali venivano rinvenuti diversi capi d’abbigliamento contraffatti, che avevano i loghi di molte marche nazionali ed estere che però, a seguito di accertamenti, risultavano essere falsi. I controlli venivano estesi anche al deposito, nel quale veniva rinvenuta altra merce contraffatta. Tutto il materiale, per un totale di circa 513 giubbotti, veniva posto sotto sequestro, mentre i tre arrestati con l’accusa, tra l’altro, di detenzione di materiale contraffatto ai fini della commercializzazione, comparivano davanti all’Autorità Giudiziaria, per rispondere dei reati loro ascritti.

Leggi tutto »

Igiene urbana: depositato un nuovo ricorso al T.A.R. della Ego Eco contro il Comune

In merito alla telenovela, che si trascina ormai da anni e relativa all’appalto del servizio cittadino di igiene urbana, vi avevamo già riferito dell’avvio, da parte del Dirigente al Servizio in data 9.2.2010, del procedimento di risoluzione del rapporto contrattuale in corso tra il Comune ed il gestore del servizio, a seguito della presunta falsa dichiarazione resa dalla società Ego Eco di Cassino durante la gara dei 5 anni. Esclusione sancita dalla Determina dirigenziale n.159 del 2 febbraio 2010, con la quale l’impresa laziale veniva esclusa dalla procedura di gara relativa al citato appalto per il periodo di cinque anni. Le motivazioni erano fornite dal verbale, redatto in data 29.01.2010 dalla Commissione di Gara, presieduta dalla Dr.ssa M.Piscopo e che evidenziava la mancanza dei requisiti attestanti la capacità tecnica-finanziaria del Bando di Gara e la mancata presentazione delle certificazioni rilasciate dai Comuni a prova delle dichiarazioni rese in sede di gara, entro i 10 giorni fissati per l’esibizione delle stesse. Un termine perentorio, così come sancito dalla determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici. E la mancata esibizione viene considerata una negligenza da parte dell’operatore economico e quindi sanzionata. Ovviamente a contestare il provvedimento dirigenziale arrivavano il 23 febbraio scorso le controdeduzioni del legale della società laziale, l’Avv.G.Marone. Controdeduzioni che si trasformavano, lo scorso 26 marzo, nell’ennesimo ricorso al TAR presentato da una società contro il Comune. A leggere lo stesso, l’Avvocato di parte ribadisce che l’impresa è in possesso dei requisiti tecnico-finanziari, perché i suoi ricavi superano nel triennio 2006-2008 i 20 milioni di euro per servizi resi (il totale ammonta ad euro 21.353.133,70) e pertanto non vi è alcuna falsa dichiarazione da parte della Ego Eco nel partecipare alla gara. “Il Comune di Acerra – scrive, tra l’altro, Marone – con Determina n.40 del 13.01.2010 revocava l’aggiudicazione in favore della Enerambiente, senza escutere la cauzione e senza segnalare la vicenda all’Autorità di Vigilanza, violando così l’art.48 del Codice degli Appalti. Nel frattempo Enerambiente sarebbe stata anche colpita da interdittiva antimafia. A questo punto il Comune, anziché scorrere la graduatoria ed affidare l’appalto alla Ego Eco, inopinatamente comunicava alla società l’avvio di esclusione dalla gara, per non avere la stessa presentato, all’epoca, le certificazioni dei Comuni, per i quali aveva prestato servizio. Comuni che, giova sottolinearlo,…

Leggi tutto »

Igiene urbana: indette dal Comune le nuove gare d’appalto

Adesso, in attesa che si esprimano gli organi giudiziari, la Giunta comunale lo scorso 11 marzo ha riconfermato la deliberazione del Commissario straordinario, nella parte in cui si affida il procedimento di attuazione di tutti gli atti occorrenti per l’appalto del servizio di Igiene Urbana al Segretario generale del Comune. Intanto l’amministrazione comunale ha indetto le nuove gare d’appalto. Quella provvisoria, indetta non più con procedura negoziata ma aperta, avrà luogo il prossimo 23 aprile e dovrebbe sancire il nome dell’impresa che, a decorrere dal I maggio fino alla conclusione del procedimento della gara bandita per cinque anni (e comunque non oltre il 31.12.2010), svolgerà il servizio cittadino di spezzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Il Capitolato d’oneri, attualmente in vigore, è stato rivisto e modificato, adeguandolo ai servizi da rendere ed ammonta ad euro 4.080.368,00 oltre iva, corrispondente ad euro 510.046,00 più iva mensili. Per quanto concerne la gara relativa al periodo di cinque anni, anch’essa indetta con procedura aperta a partire dallo scorso 29 marzo e la cui prima seduta di gara è prevista per il 20 maggio 2010 il Capitolato d’oneri, composto da 42 articoli, è stato rivisto e modificato, in particolare nella parte relativa agli automezzi ed in quella relativa agli oneri di impiego della manodopera, nonché in quella relativa ai servizi (compresa la raccolta differenziata porta a porta) ed alla gestione delle isole ecologiche. Pertanto l’importo a base d’asta è stato rideterminato in euro 35.255.000,00 per l’intero quinquennio, corrispondente ad euro 7.051.000,00 annui. Così come è stato rivisto il Bando di Gara con le dovute modifiche. Pertanto le offerte economiche delle aziende, che decideranno di partecipare al delicato appalto, dovranno pervenire all’Ufficio protocollo del Comune entro le ore 12:00 del prossimo 19 maggio. Frattanto un nuovo ed ennesimo ricorso contro il procedimento di risoluzione del rapporto contrattuale in corso con il gestore del servizio, avviato dal Dirigente al ramo in data 9.2.2010 e relativo alla gara per il periodo 13 gennaio – 30 aprile 2010, veniva presentato al TAR Campania dalla società Ego Eco e notificato al Comune lo scorso 6 aprile. Ricorsi contro i quali il Comune si costituiva in giudizio attraverso apposita Delibera di Giunta comunale, rappresentato e difeso dall’Avv.M.Balletta, al quale veniva conferito l’incarico. Intanto il Sindaco Esposito…

Leggi tutto »

Ice Snei: presentato un esposto dagli inquilini. Intervengono la Polizia Municipale e l’U.T.C.

E’ stato effettuato lo scorso 2 aprile, a seguito di un esposto prodotto da alcuni abitanti a nome di tutti gli inquilini del complesso residenziale Ice-Snei, di C.so Italia, un sopralluogo preliminare da parte della Polizia Municipale e di un funzionario dell’Ufficio Tecnico Comunale. E ciò, per stabilire una volta per tutte la proprietà degli ambienti al piano terra, trasformati negli anni in garage e in attività varie e la cui titolarità viene rivendicata sia dal Comune che dalla società costruttrice. L’intricata vicenda risale a circa 30 anni fa, quando prese il via la questione relativa alla proprietà di 113 box per alcuni dei quali, nel corso degli anni, sono scattati gli sgomberi, susseguenti alla morosità degli usufruttuari, che non verserebbero con regolarità la quota di affitto all’Ice-Snei. Sfratti previsti anche nei giorni scorsi. Quote che, invece, sostengono i residenti, andrebbero versate al Comune, che nel 1985 acquistò l’intero complesso residenziale, comprese le pertinenze, per circa 26 miliardi delle vecchie lire. Dal 2005 l’Ente comunale porta avanti una causa amministrativa, rappresentato e difeso dall’Avv.Violante, nella quale dovrebbe essere dimostrato, sulla scorta della licenza edilizia di allora, che esiste un’incongruenza tra gli spazi abitativi e le aree riservate ai parcheggi ed ai garage. Ma secondo alcune indiscrezioni (che, almeno per adesso, non trovano conferme ufficiali), alcune licenze, planimetrie e grafici risulterebbero irreperibili. Ovviamente alcuni inquilini rivendicano addirittura di aver portato a termine i lavori al piano terra, dai quali avrebbero poi preso vita gli attuali ambienti. Naturalmente i punti da chiarire sono molti. Infatti occorre innanzitutto capire se l’Ice Snei possa produrre una documentazione inequivocabile sul diritto di proprietà rivendicata e se questi locali al piano terra siano stati oggetto di abuso edilizio e da parte di chi. E va chiarito perché la società costruttrice non si sia mai occupata delle carenze igienico-sanitarie, che affliggono i suddetti locali. Nel frattempo si restava in attesa dell’emissione di un provvedimento amministrativo che, notificato agli affittuari dei box, intimasse loro di permettere agli organi competenti di effettuare un’ispezione all’interno degli ambienti oggetto della diatriba. A leggere l’esposto inviato in data 9.3.2010, tra gli altri, alle Forze dell’Ordine, alla Procura della Repubblica di Nola, al Sindaco T.Esposito e al Dirigente all’Urbanistica Arch.M.Santoro, si evince che “il complesso Ice-Snei è stato edificato con le…

Leggi tutto »
eXTReMe Tracker