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Aggredito uno dei custodi della villa comunale. Ha riportato un trauma facciale

Aggredito e malmenato da un minore, nei giorni scorsi, un addetto alla sorveglianza della villa comunale di via Manzoni, che aveva “osato” invitare il ragazzo a portare all’esterno della villa la sua bici elettrica. La vittima riportava un trauma facciale, tant’è che si rendeva necessario l’intervento di ambulanza del 118, che provvedeva a trasportare il malcapitato presso la clinica Villa dei Fiori, dove i sanitari gli prestavano le cure del caso. L’episodio si verificava poco dopo le ore 21:00. Sul luogo della vile aggressione si portavano gli agenti del locale Commissariato di Polizia, che raccoglievano le prime notizie utili alle indagini, volte a dare un’identità al giovane aggressore il quale, dopo aver colpito fortemente al volto l’addetto alla sorveglianza, si allontanava, facendo perdere le proprie tracce. Da quanto è trapelato, sembra che non sia la prima volta, che nella struttura accadono simili episodi. A seguito della denuncia presentata dal dipendente comunale, il minore (che sarebbe stato già identificato) potrebbe dover rispondere di lesione in danno di un addetto ad un pubblico servizio. Secondo il racconto reso dalla vittima il giovane girava nei viali della villa a bordo della sua bici elettrica, recando pericolo ai pedoni. Dopo averlo invitato con garbo e cortesia a scendere dal mezzo e a portarlo all’esterno, visto che è proibito introdurre nella villa le biciclette, il ragazzo di circa 16 anni reagiva con un pesante pugno al volto, procurando all’addetto il suddetto trauma facciale. Scena consumatasi tra l’indifferenza di quanti avevano assistito all’aggressione. Un episodio inquietante, che dovrebbe indurre gli amministratori locali, a predisporre un servizio di vigilanza della struttura attraverso la presenza del personale della Polizia Municipale.

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Vandalizzato il monumento bronzeo simbolo della Resistenza contro il nazi-fascismo

Con una cerimonia che coinvolgeva il primo cittadino Lettieri, la banda musicale, le Autorità Militari, Civili e religiose e gli alunni degli istituti scolastici, Acerra commemorava gli eroi che, nell’ottobre del 1943, morirono per la Libertà, con un glorioso monumento bronzeo, inaugurato il 26 maggio scorso in piazza San Pietro. Ad uno degli alunni della scuola media “Caporale”, che drammatizzavano le scene rappresentate dal monumento, veniva consegnata simbolicamente la Medaglia d’Oro. Nell’ottobre del 1943 gli Acerrani resistettero alle violenze nazifasciste e, per questo, Acerra ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Il monumento celebrativo è stato realizzato con il contributo economico di una serie di aziende ed imprese presenti ed operanti sul nostro territorio. Lo scorso 25 aprile il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso onore alla città con la sua presenza. Purtroppo nei primi giorni di giugno, durante le ore notturne, qualche balordo faceva scempio del monumento, danneggiandolo. Infatti ad essere vandalizzate erano alcune parti significative della scultura, come il tridente o il fucile. “Noi di Europa Verde Acerra condanniamo il gesto vile – diceva il portavoce cittadino di Europa Verde Rosario Visone – perché non è possibile, che con la presenza degli impianti di videosorveglianza e le Forze dell’Ordine, che controllano il territorio, dei veri teppisti si impadroniscano della città! Nelle prossime ore ci attiveremo, per ripristinare l’opera di così importante significato civico”. “Vandalizzare questo monumento significa offendere la memoria e la gloriosa storia di Acerra e delle vittime di un’ignobile strage nazista. Chi ha commesso questo scempio, ha ucciso una seconda volta il popolo acerrano e si dovrebbe solo vergognare” – dichiarava il Consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. Non una parola di condanna del becero gesto veniva espressa invece dal candidato a sindaco Andrea Piatto e dalla sua ‘alter ego politica’, la co-sindaca Carmela Auriemma che pure, in piena campagna elettorale, avevano trovato il tempo ed il coraggio, di criticare una manifestazione pregna di valori e di significato, strumentalizzandola. “I valori della Resistenza non si portano avanti solo con le manifestazioni ma soprattutto con gli esempi pratici giorno dopo giorno. La coalizione X Acerra Unita risponde coi fatti all’utilizzo elettorale dei simboli della Resistenza e della Repubblica che, in queste ore, ha fatto registrare un ennesimo scivolone da parte delle istituzioni…

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La co-sindaca attacca la disposizione dei manifesti. Ma i volantini della sua coalizione imbrattano

La co-sindaca Carmela Auriemma (carica priva di qualsiasi fondamento giuridico, ma che lei si tiene molto stretta), attraverso il suo profilo facebook, riferendosi ai manifesti elettorali affissi negli spazi ad essi destinati, scrive: “Questa foto è emblematica, di cosa sia la coalizione, che sostiene il candidato sindaco indicato dall’attuale sindaco Lettieri. Vengono coperti tutti i manifesti da un candidato consigliere, tranne quelli di Lettieri. Questo fa capire chiaramente, che non vi è rispetto per nessuno, nè per gli alleati di coalizione, nè per i colleghi, figuriamoci per la Città. L’unico rispetto che si porta è per il capo”. Eppure durante la presentazione della coalizione ‘X Acerra Unita’ lo scorso 20 maggio al teatro Italia, che ha in Andrea Piatto il suo candidato sindaco questi, con fierezza, diceva: “Non abbiamo fatto un manifesto, per non sporcare la città e per non cedere alle richieste dell’attacchino, che li deve affiggere. Noi siamo diversi e queste cose non le facciamo. Spendiamo poco, perché sono uno, che non vuole contrarre cambiali. Stiamo facendo una campagna elettorale spartana, dove forse la spesa maggiore che sosteniamo, è il fitto di questa sala”. Eppure non c’è quartiere della città, in cui non si verifichino scene come queste, ossia volantini elettorali e materiale propagandistico che giace a terra, ad imbrattare sia i marciapiedi, sia le sedi stradali, che le piazze. Certo, ve n’è di tutte le coalizioni. Ma trovarne di quella coalizione, che si era impegnata a non sporcare la città, è sintomatico. E trovarne della candidata al Consiglio comunale, ossia di quella che guarda in casa d’altri, senza prima guardare in casa propria, è clamoroso.   J.F.  

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Insulti e manifesti elettorali strappati: bravata web del candidato al Consiglio comunale

“Straccia il manifesto, il sindaco è un pezzo di m…”. Detto e fatto: il manifesto elettorale del sindaco veniva stracciato con tanto di insulto in perfetto dialetto acerrano all’indirizzo del primo cittadino uscente Raffaele Lettieri. La brutta scena è contenuta in un filmato, che sta facendo il giro del web. Ma non si tratta del solito episodio ascrivile alla consueta guerra dei manifesti tra i vari schieramenti in lizza per le comunali. La vicenda in questione è davvero di quelle originali. A stracciare tra gli insulti la pubblicità elettorale di Lettieri erano, infatti, un candidato ed alcuni sostenitori della sua stessa coalizione. Nel video, diffuso prima su Tik Tok e poi su facebook, si possono vedere tre ragazzi intenti ad affiggere di notte i manifesti elettorali in vista delle comunali del 12 giugno prossimo. A registrare il filmato con il suo telefonino era un giovane candidato al Consiglio comunale proprio della coalizione Centro,Sinistra, capeggiata dal sindaco uscente, giunto ormai al termine del suo secondo mandato da primo cittadino e adesso in corsa per un seggio nel Civico consesso. Nel filmato veniva immortalato l’impensabile. Il novello candidato della coalizione di Lettieri, un giovane di circa 25 anni, mentre filmava, esortava uno degli amici, a strappare dal tabellone elettorale proprio un manifesto del sindaco. Manifesto che quindi veniva rimosso tra gli insulti di uno degli altri ragazzi presenti, una frase volgare all’indirizzo del primo cittadino. “Mi sono candidato, ma sto affiggendo i manifesti di un altro…”, concludeva poi il giovane sghignazzando, riferendosi ad un altro esponente della sua stessa coalizione l’autore del video che, infine, pubblicava l’intera bravata sui social. Intanto l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo “catturava” questo filmato e lo ripubblicava su Facebook. Unanime la condanna dell’episodio da parte del popolo del web. “Schifati da una politica che non esiste più, del tutti contro tutti” – alcuni dei commenti più soft. “Sono scene che fanno cadere le braccia e spero, che i principali esponenti politici della città prendano posizione su questa vicenda – rincarava Cannavacciuolo – e su quello che sta succedendo ad Acerra, dove si sta consumando una campagna elettorale tutt’altro che sana”. Intanto il candidato a sindaco Andrea Piatto, durante un comizio in piazza, diceva: “Non capisco, perchè loro (il riferimento è alla coalizione, che ha in Tito d’Errico…

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Elezioni, veleni ed accuse. Piatto prepara dossier da inviare al Prefetto di Napoli

Prosegue la campagna elettorale in vista delle elezioni comunali del 12 giugno prossimo all’insegna di una serie di polemiche. Il candidato a sindaco della coalizione “X Acerra Unita”, Andrea Piatto, 55 anni che, nel frattempo, si è autosospeso dalla carica di presidente uscente del Consiglio comunale, lo scorso 25 maggio annunciava la preparazione di un dossier da consegnare al Prefetto di Napoli. “Sento di cose avvenute nei negozi, nelle case e in diverse attività piuttosto inquietanti – ha lamentato con un comunicato Piatto – e, a questo punto, dovranno essere le autorità preposte a verificarle. Noi abbiamo messo a disposizione dei cittadini il numero del nostro comitato per le segnalazioni e con quelle già pervenute presto presenteremo un dossier al Prefetto. Rivolgo un appello all’attuale sindaco, benchè candidato, a farsi garante di una competizione elettorale trasparente e regolare: sono convinto che sarà tutto trasparente, ma deve esserlo sia nella forma che nella sostanza”. L’appello è al Sindaco uscente Raffaele Lettieri che, non potendosi candidare ad un terzo mandato, ha deciso di scendere in campo come candidato al Consiglio comunale in appoggio all’aspirante primo cittadino Tito D’Errico, medico reumatologo di 59 anni. Piatto inoltre aggiungeva: “Un cittadino non può andare all’ufficio elettorale e trovarsi davanti fratelli e sorelle di consiglieri attuali e candidati al consiglio. L’ex portavoce del sindaco non può essere il responsabile del procedimento elettorale. Inoltre chiedo già da ora il sorteggio per i presidenti di seggio, qualora rinunciassero il sabato prima del voto. Non deve essere percepita la lunga mano di nessuno su questa competizione elettorale, decisiva per il futuro della nostra comunità. Chiediamo solo un voto trasparente”. C’è poi una seconda polemica in atto, meno scottante ma all’attenzione dell’opinione pubblica. E’ relativa al rifiuto del candidato a Sindaco d’Errico, a capo della coalizione denominata Centro,Sinistra, di confrontarsi pubblicamente sia con Piatto che con il candidato a Sindaco del centrodestra Vincenzo Crimaldi, medico di 59 anni. Nel chiarire i motivi del suo rifiuto, Tito d’Errico dichiarava con molta pacatezza: “Non faccio confronti se non con la mia città. Più sento in giro i cittadini e più sono convinto, che la mia strada è quella giusta. Il cittadino vuole parlare, ha la necessità di sentire. Ed io palpo quest’esigenza. I confronti quindi sono inutili, non c’entrano l’obiettivo…

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A.A.A. panchine cercasi. A piazza Soriano sparite le panchine e cittadini costretti all’impiedi!

“Vorremmo che la manutenzione del verde pubblico fosse sistematica ed in linea con il mutamento delle stagioni e non che si intervenga, solo quando l’erba delle aiuole è molto alta. Anche perché accade, che alcuni rifiuti non raccolti restino occultati tra l’erba alta. Ma, soprattutto, che vengano ripristinate le panchine per poterci sedere e che, invece, dallo scorso 25 aprile, giorno in cui c’è stata la visita ad Acerra del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Liberazione, non sono state più risistemate. Questo ci costringe a restare in piedi o ad andare altrove”. Erano queste le proteste verbali di alcune famiglie indirizzate, di recente, alla redazione del nostro giornale e che ci chiedevano di darne diffusione in modo che, chi di dovere, potesse ripristinare lo stato dei luoghi. Il riferimento, ovviamente, è a piazza Angelo Soriano, più comunemente nota anche come rione Gravina dove, secondo alcuni residenti e non, abituati a recarsi lì con i propri bambini, vista la presenza dei moduli ludici e delle giostrine, il disagio maggiore è rappresentato dall’impossibilità di potersi sedere e di condividere con gli altri momenti di socialità. Soprattutto adesso che l’estate è alle porte e che le condizioni meteo sono favorevoli. Sembrerebbe che l’anomala situazione sia stata più volte rappresentata al personale della Polizia Municipale presente in zona. Ma invano. Oltre a ciò i frequentatori della piazza lamentano l’assenza di impianti di videosorveglianza, che garantiscano una migliore sicurezza sociale dell’area, che resta un punto di ritrovo urbano storico ed un deterrente contro gli atti vandalici compiuti ai danni dei moduli ludici. Così come chiedono un ammodernamento degli impianti di illuminazione pubblica. “Il rischio è che si procede alla riqualificazione di alcune aree cittadine – afferma Domenico – dove sono stati sistemati anche i giochi per bambini e dove sono stati spesi migliaia di euro e, contestualmente, si trascurano altre zone di Acerra, che finiscono preda dell’incuria e del degrado”. L’area, inoltre meriterebbe di essere sottoposta ad un’azione di derattizzazione, vista la presenza di topi ad ogni ora del giorno. Oltre a ciò alla vigilia della visita del Capo dello Stato è stata totalmente rimossa la recinzione in ferro, che circondava l’intero perimetro della piazza e che era un deterrente, ad un eventuale ‘immissione’ dei più piccoli verso…

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“Lista del sindaco Lettieri ha già riempito città di manifesti”: la denuncia di Ecologisti&Cittadini

“All’alba della campagna elettorale esplode già il caso manifesto selvaggio. E a macchiarsi di tale condotta è proprio la lista, nella quale è candidato il primo cittadino in carica Raffaele Lettieri”. A denunciare l’affissione indiscriminata di manifesti da parte della Lista Lettieri era, attraverso un comunicato stampa del 15.05.2022, il gruppo Ecologisti&Cittadini, lista inserita nella coalizione “XAcerra Unita”, che candida a sindaco Andrea Piatto: “A liste non ancora consegnate è già partito ieri (14 maggio ndr) il fenomeno del manifesto selvaggio. La lista del Sindaco Lettieri, cioè proprio di colui che dovrebbe vigilare sul rispetto delle leggi in materia, ha subito occupato le plance del Comune. Il piccolo Putin acerrano, in barba ad ogni regola di decoro urbano, ha iniziato a sporcare la città. Denunceremo all’autorità competente, che dovrebbe essere lo stesso Sindaco in carica, la sua stessa violazione” – si legge nella nota apparsa sulla pagina ufficiale del gruppo, dove sono stati pubblicati i manifesti incriminati”. Ebbene, a distanza di oltre 10 giorni, i suddetti manifesti stanno ancora lì. Interessante sarebbe sapere, se ciò dipende dalla mancata denuncia inoltrata all’Autorità giudiziaria da parte del gruppo Ecologisti&Cittadini o se, nonostante l’esposto-denuncia presentato (di cui sarebbe il caso di darne pubblicazione) c’è un’omissione nel procedere da parte degli organi di vigilanza a ciò deputati. Purtroppo anche la coalizione, che sostiene la candidatura a Sindaco di Andrea Piatto, non è esente da critiche e da comportamenti contrari alle normative vigenti. Infatti la foto del camion vela, trasmessaci lunedì 23 maggio, si riferisce alla lista Oblò Forun di Idee (che nulla c’entra con il giornale indipendente acerrano Oblò-Magazine di Acerra). Una compagine, infatti, formata dal sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia, Capogruppo di Forza Italia al Consiglio della Città Metropolitana di Napoli e nella quale vi sono molti esponenti del partito del Cavaliere. Tanto da connotare la coalizione di Piatto in centrosinistra,destra! Ebbene tale mezzo, proprio nell’orario in cui gli studenti lasciavano l’istituto scolastico “Capasso”, in via De Gasperi, era parcheggiato sulle strisce pedonali riservate ai pedoni, in barba agli articoli del Codice della Strada. Una condotta che metteva in pericolo gli utenti della strada. Ed al momento non è dato sapere, se siano o meno intervenute le Forze dell’Ordine.  

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Caos nella notte al Pronto Soccorso, aggrediti i sanitari della clinica Villa dei Fiori

Ennesima aggressione in danno del personale medico e paramedico in servizio presso il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “Villa dei Fiori”. L’uomo, un extracomunitario portato al Pronto Soccorso dal personale del 118, aggrediva i sanitari, perché non “voleva essere disturbato dal suo stato di ebbrezza”. A rimettere le cose in ordine, riportando la calma all’interno dell’area del Pronto Soccorso, era una pattuglia del locale Commissariato di Polizia, accorsa prontamente in ausilio del personale sanitario, che ne aveva chiesto l’intervento. Secondo una frammentaria ricostruzione dell’accaduto, erano da poco passate le 2:00 (ma nell’area calda della struttura di eccellenza c’erano delle persone in attesa) e sembrava una notte come tante altre. Ad un certo punto un’autoambulanza del 118 trasportava nella struttura un uomo di 31 anni, di origine bielorussa, privo di sensi con il personale immediatamente intervenuto per rianimarlo. Non è chiaro come e perché avesse perso i sensi: la dinamica è ancora tutta da accertare. Dopo le prime operazioni rianimatorie il giovane riapriva gli occhi e riacquistava i sensi. Ripresosi dal torpore provocato dall’eccessivo quantitativo di alcool ingerito, subito scatenava la sua ira nei confronti dei sanitari e del personale paramedico, minacciando, inveendo e battendo con pugni e calci alla rinfusa, nel vano tentativo di colpire, chi si trovasse sulla sua strada colpevole, secondo quanto è stato possibile sapere, di “averlo disturbato dal suo stato di ebbrezza”. Insomma accadeva ciò, che nessuno mai si aspettasse che accadesse. L’energumeno, abbastanza robusto, sembrava una furia, mentre inveiva contro i sanitari. Fin da subito il personale presente cercava di calmarlo e di riportarlo alla ragione, visto che c’erano anche tanti pazienti in attesa delle cure necessarie. Ma, nonostante le buone maniere, la situazione degenerava ed arrivava al limite, ponendo i pazienti in uno stato di ansia e di paura. A questo punto, per evitare che la situazione raggiungesse la violenza fisica, non restava altro da fare, che chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine che, in pochi minuti, giungevano sul posto, senza comunque trovare l’aggressore il quale, nel frattempo, aveva fatto perdere le proprie tracce, per evitare di essere tratto in arresto. Ciò nonostante il personale sanitario forniva agli inquirenti una serie di elementi utili alle indagini, che venivano condotte anche con l’ausilio delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza. Indagini che culminavano con…

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Raid incendiario ai danni dell’autonoleggio nel quartiere Gescal

Era la stampa quotidiana, a riferire in merito al raid incendiario notturno compiuto nei giorni scorsi ai danni dell’autonoleggio “Pan.Car”, sito nel quartiere Gescal. “Indagini a 360° sul tentativo di incendio doloso verificatosi la notte scorsa, poco dopo la mezzanotte – esordiva il quotidiano – all’interno degli uffici dell’autonoleggio Pancar, ubicato tra via Volturno e via Deledda. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco del distaccamento di Afragola, sono giunti anche i Carabinieri della locale stazione, diretti dal Maresciallo Giovanni Caccavale. Da una prima ricostruzione dell’accaduto i malviventi sarebbero passati dal retro, entrando all’interno degli uffici (di circa 50 metri quadrati), appiccando il fuoco ad alcuni faldoni ricolmi di documenti. I Vigli del Fuoco sono riusciti a domare le fiamme nel giro di pochi minuti. Nessun danno è stato riscontrato sui veicoli presenti all’interno del piazzale. Secondo i caschi rossi, per appiccare l’incendio, sarebbe stata usata benzina, il cui odore era ancora percettibile al momento dell’arrivo dei soccorritori. Da fonti che non trovano alcuna ufficialità, sembrerebbe che l’agenzia di autonoleggio non avesse in funzione il sistema di videosorveglianza. Non è la prima volta – proseguiva l’articolo – che l’agenzia di autonoleggio è finita nel mirino di malintenzionati. Circa 10 anni fa, quando l’agenzia era una concessionaria di vendita di auto nuove ed usate, i soliti ignoti riuscirono a bruciare 15 autovetture, la quasi totalità dei veicoli presenti nel piazzale, ubicato a via Mulino Vecchio. Nel 2017 il titolare della Pan.Car. subì un tentativo di estorsione da parte di un pregiudicato acerrano (almeno per quanto poi è stato appurato nel corso del dibattimento, che si è concluso con la condanna dell’imputato), che usò un kalashnikov, per sparare contro le vetrate dell’agenzia. Le successive indagini portarono all’individuazione di un noto pregiudicato della zona che, al termine del processo, venne condannato.  

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Reddito di Cittadinanza, pagati 11 milioni di euro a chi non ne ha diritto a Napoli e provincia

E’ il risultato di due anni di inchieste sul provvedimento fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle che, dal 2018, non ha però portato benefici all’occupazione. Circa il Reddito di Cittadinanza, quindi, vi è stata un’inchiesta Bis dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e di quelli del Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro, con la collaborazione dell’I.N.P.S. Ad appena 5 mesi dalla prima sessione di accertamenti sul fenomeno dell’indebita percezione del beneficio offerto dal Governo alle famiglie in difficoltà, i Carabinieri partenopei sono tornati a delineare i contorni di un vuoto in bilancio impressionante. Cifre spaventose che superano quelle di ottobre dello scorso anno. E’ ancora impresso nella memoria collettiva il numero 2441, quello dei “furbetti” in grado di sottrarre alle casse dello Stato oltre 5 milioni di euro.  

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