Home » Cronaca

Tensione ancora alle stelle tra commercianti ed amministrazione comunale

Tornava a salire, nei giorni scorsi, la tensione tra i commercianti (o, almeno, una gran parte di essi) e gli amministratori cittadini, non solo a seguito della grave crisi, che si è abbattuta sul commercio locale, con attività commerciale ormai al collasso e per svariati motivi, ma anche per le scelte fatte da chi amministra e che si abbattono sullo stesso. Compreso il percorso ciclabile realizzato lungo il popoloso Corso Vittorio Emanuele. L’impossibilità di poter sostare su un intero lato del Corso e le strisce blu tracciate di notte, dov’è prevista la solita sosta a pagamento (raddoppiata, dal prossimo I gennaio) innescavano, nella mattinata dello scorso 29 novembre, una nuova e dura protesta ed i malumori degli esercenti del corso, di via Annunziata e di via Roma, nei confronti dell’Amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Lettieri. Esercenti che, compatti ed armati di fischietti e di striscioni, davano vita ad una serrata dei propri negozi e ad un corteo, che contava circa 300 partecipanti e che attraversava alcune strade, per poi raggiungere la Casa comunale. Il tutto sotto l’attento sguardo delle Forze dell’Ordine. Ovviamente anche la mancata adozione delle misure annunciate dal primo cittadino durante i precedenti incontri ma non ancora realizzate (aree di sosta per lo scarico delle merci; aree di parcheggio per i conduttori di veicoli; implemento del trasporto pubblico; tariffe particolari agevolate ecc.) erano la goccia, che faceva traboccare il vaso. “Gli effetti della crisi economica contingente hanno lasciato il loro segno – recitava il volantino distribuito alla cittadinanza – mettendoci in ginocchio. L’amministrazione targata Lettieri ha fatto di peggio. Noi commercianti organizzeremo una serrata ed una marcia di protesta, per denunciare pubblicamente le nostre sofferenze ed il nostro dissenso. Grideremo così forte, da far tornare l’udito, a chi è volontariamente sordo alle nostre richieste d’aiuto”. Alla fine un incontro svoltosi in Comune tra una delegazione di 5 esercenti, il Sindaco e la Giunta comunale al completo, durato circa tre ore ed interdetto alla stampa, si rivelava alquanto improduttivo. Nessuna delle idee proposte dagli esercenti veniva infatti presa in considerazione, compresa la sospensione temporanea della pista ciclabile. “Il commercio muore, la città si spegne”, recitava uno degli striscioni esposti durante il corteo, al quale prendevano parte anche i Consiglieri comunali Paola Montesarchio e Carmela Auriemma, che in…

Leggi tutto »

Riaperta l’isola ecologica in località Frassitelli. Resta alto il rischio di furti e vandalizzazione

Aperta al pubblico lo scorso 30 novembre (dopo essere rimasta chiusa appena 21 mesi), l’isola ecologica sita in località “Frassitelli”, in aperta campagna e lontana dal centro cittadino. Saltata, invece, la prevista inaugurazione della struttura, di cui si era vociferato di recente. Spesi per i lavori di ristrutturazione del centro servizi comunale decine di migliaia di euro, che si spera di recuperare attraverso una citazione in giudizio della società Falzarano, che ha svolto il servizio di igiene urbana sino al 31 gennaio 2017. Data antecedente agli atti vandalici perpetrati ai danni dell’importante struttura. Che attualmente è gestita dalla società Tekra, affidataria del delicato servizio dal I febbraio 2017 e risultata vincitrice dell’appalto settennale. In ogni modo è concreto il pericolo, che la struttura venga di nuovo vandalizzata e sottoposta a furti, visto che all’interno vi sono da portare via oggetti dall’elevato costo, a partire dalle pompe di sollevamento, il cui costo ammonta a circa 12 mila euro. Ed è per questo, che il solo sistema di videosorveglianza già installato non è sufficiente, mentre la Legge del 2008 obbliga, chi di dovere, a presidiare tali centri servizi, anche per sottrarli alle cattive intenzioni di chi, introducendosi all’interno degli stessi, potrebbe incendiare i rifiuti ivi presenti. Con conseguente disastro ambientale prodotto. L’ultimo assalto all’impianto risale a marzo 2017. I soliti ignoti, pur sapendo che la struttura era videosorvegliata, non esitarono a portarsi via le telecamere, poste a protezione dell’isola ecologica, realizzata tra il 2008 ed il 2009 con denaro pubblico, il dispositivo di registrazione, oltre ad alcuni infissi e ad altri oggetti. Furti denunciati alle Forze dell’Ordine e favoriti dalla mancata vigilanza notturna. Intanto resta il giallo sul verbale di consegna (tra la Falzarano ed il Comune) della struttura. Da quanto ha riferito un Consigliere comunale di minoranza, nonostante le ripetute richieste avanzate per ricevere detto verbale, non è stata mai trovata copia dello stesso.   Nino Pannella

Leggi tutto »

Uffici e strutture chiuse: interruzione di pubblico servizio o inadempienza contrattuale?

Tornava alla ribalta, nei giorni scorsi, l’isola ecologica sita in via Edison (ex via Mulino Vecchio), gestita dalla Tekra, la società che svolge, per conto del Comune, il servizio cittadino di igiene urbana e risultata aggiudicataria dell’importante appalto settennale. Questa volta il disagio arrecato all’utenza dal centro di raccolta comunale si verificava in data 24.11.2018. Infatti, a seguito della segnalazione inoltrata ai Vigili Urbani da un cittadino, che ivi si era recato alle ore 17:30 circa, per conferire alcuni rifiuti, sul posto si portavano i poliziotti municipali, che effettivamente constatavano che il centro di raccolta era immotivatamente chiuso. E, tal proposito, producevano un rilievo fotografico, anche della cartellonistica sistemata all’ingresso della struttura, sulla quale sono indicati gli orari di apertura e di chiusura al pubblico della stessa, ossia dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 19:00. Orari che, tra l’altro, sono stati comunicati agli Acerrani, anche attraverso l’opuscolo distribuito alla cittadinanza unitamente alle attrezzature, per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. E nel quale si legge, tra l’altro, che “l’isola ecologica ha un’importanza fondamentale per il cittadino, per incrementare la raccolta differenziata; per agevolare anche il recupero del rifiuto e per disincentivare l’abbandono abusivo dei rifiuti …”. Nella Relazione Tecnica Illustrativa, invece, la stessa azienda salernitana scrive, che “è evidente che l’elemento determinante, per garantire efficienza ed utilità del servizio, è costituito dagli orari di apertura al pubblico della piattaforma, che dovrebbero essere quanto più ampi e flessibili possibile”. E poi la lasciamo chiusa!! Sarà adesso l’organo di Polizia Giudiziaria intervenuto, a trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica di Nola e a valutare, se ci sia stato un’interruzione di pubblico servizio o un’inadempienza contrattuale. O entrambi i reati. Ma non è la prima volta che la suddetta società, arreca un disagio all’utenza. Infatti il 14 luglio scorso un altro cittadino segnalò al Comando della Polizia Municipale, diretto dal Comandante Felice D’Andrea e a cui spetta il controllo del corretto svolgimento del servizio di igiene urbana, che l’ufficio denominato Eco Sportello, sito nella stradina di collegamento tra via Manzoni e Viale della Democrazia ed allocato in un ambiente del Comune, era chiuso. Sportello che, stando a quanto comunicato dalla società, alle utenze cittadine attraverso apposito depliant, è aperto al pubblico dal lunedì al sabato…

Leggi tutto »

Immobili abusivi di proprietà comunale occupati: a breve la demolizione dei sottotetti di via Calzolaio?

Sembra essere giunta al capolinea la vicenda relativa all’immobile di via Calzolaio, che dal dicembre del 2017, “ospita” una ventina di occupanti abusivi, che occuparono arbitrariamente con persone e cose alcuni locali del palazzo, così come accertato dagli agenti del Comando di Polizia Municipale e del Commissariato della Polizia di Stato. Nello specifico furono 13 le persone indagate in stato di libertà, in quanto ritenute responsabili di occupazione di immobili di proprietà del Comune. Fabbricato al cui piano terra vi sono dei locali che, di volta in volta, venivano locati ad attività commerciali, mentre dal primo all’ultimo piano ci sono degli uffici. All’ultimo piano vi sono dei sottotetti, un tempo adibiti ad uffici e che risultarono abusivi. Infatti a luglio del 2013 i poliziotti municipali, unitamente ad un tecnico comunale, effettuarono un accertamento urbanistico-edilizio, in esito al quale si constatò che presso il piano sottotetto, assentito per sei unità destinate a sottotetti praticabili ma non abitabili, erano state eseguite opere edilizie, che li avevano trasformati in sei unità abitative, prive però del prescritto titolo abilitativo. Da qui poi scaturì una dettagliata informativa di reato con allegato rilievo fotografico, trasmessa alla Procura della Repubblica di Nola. Anche se tali unità abitative non furono sottoposte a sequestro, proprio perché occupate da cose e da persone. E proprietarie di tutte le unità abitative e non, site ai diversi piani, risultavano (almeno sino al 21.11.2013, data di emissione dell’Ordinanza dirigenziale n.113 di demolizione delle opere abusive e ripristino dei luoghi, da effettuarsi entro 90 giorni dalla notifica dell’atto), le consorti dei fratelli Pellini. I cui nominativi sono riportati nell’atto amministrativo redatto in merito il 9 novembre scorso. A marzo del 2014 fu accertata dai caschi bianchi l’inottemperanza all’Ordinanza di demolizione delle opere abusive accertate nella suddetta circostanza e, successivamente, in data 29.07.2014, furono adottati i consequenziali provvedimenti di acquisizione al Patrimonio Comunale e trascrizione nel registro degli immobili del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere). Ma, nel frattempo, anche questa parte del fabbricato è stata occupata abusivamente dalle suddette famiglie, nei confronti delle quali il Comune, attraverso l’Ordinanza dirigenziale n.90 del 03.12.2018 e notificata agli interessati 48 ore fa, ha ordinato lo sgombero forzato ad horas delle cose e delle persone. Al di là del fatto, che i tanti controlli edilizi effettuati…

Leggi tutto »

Bene l’Ordinanza sindacale, ma il pericolo per la pubblica e privata incolumità persiste

Un’Ordinanza contingibile ed urgente (la numero 50) di messa in sicurezza dell’edificio, sito a via Conte di Acerra, veniva emessa dal Sindaco Lettieri in data 14.11.2018. Infatti, a seguito di un sopralluogo effettuato in pari data da un tecnico comunale, questi rilevava la caduta parziale di pezzi di tavelloni e di intonaco dall’estradosso del balcone dell’immobile al primo piano. E considerata la persistenza del pericolo di ulteriori probabili distacchi di pezzi del suddetto materiale edile, ne concludeva che si rendeva necessaria l’emissione di un’Ordinanza sindacale per l’esecuzione dei lavori, atti ad eliminare lo stato di pericolo. Si procedeva, quindi, ad individuare i proprietari dell’immobile e a notificargli la sopra citata ordinanza, a seguito della quale essi dovevano provvedere, ad horas, all’eliminazione del pericolo per la pubblica e privata incolumità entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla data di notifica dell’atto (notificato agli interessati il 21 novembre scorso), con l’obbligo di presentare al RUP, il Dirigente comunale Salvatore Pallara, certificazione sottoscritta da idoneo professionista, attestante l’eliminazione del pericolo e l’avvenuto ripristino delle condizioni di sicurezza. Ma anche di provvedere all’esecuzione di tutte le opere di restauro e di tutti i luoghi soggetti a criticità. Incaricato dell’esecuzione dell’Ordinanza è il Comando della Polizia Municipale. Adesso spazio a qualche riflessione. Infatti per molte settimane, proprio per la presenza dei suddetti pericoli per la pubblica e privata incolumità, il Comune aveva transennato l’area “incriminata”, con l’apposizione di transenne. Adesso, invece, che il pericolo persiste, non solo l’Ordinanza sindacale non ha obbligato i proprietari del manufatto, ad apporre le transenne. Ma quantunque siano adesso essi i responsabili di eventuali danni a cose e persone, al di sotto del balcone si può tranquillamente sostare o transitare!! Allora occorre prima registrare qualche decesso o qualche ferimento, prima che l’area di pericolo venga transennata, anche dal Comune? Ed i poliziotti municipali, diretti egregiamente dal Comandante Felice D’Andrea, hanno svolto le proprie e dovute funzioni di controllo, relazionando in merito?   Joseph Fontano      

Leggi tutto »

Opere edili abusive: a breve la demolizione dell’immobile di via Traetta?

Nell’ambito del ricco ed interminabile filone dedicato all’edilizia locale, di cui riferivamo anche sui numeri precedenti, prosegue non solo l’attività della Procura della Repubblica di Nola relativamente all’emissione di ordinanze di demolizione, notificate ai proprietari, con conseguente ripristino dei luoghi, per quegli immobili edificati sul nostro territorio in assenza di qualsiasi permesso di costruire. Manufatti, di cui viene disposto, da parte della Magistratura, il dissequestro temporaneo, al fine dell’esecuzione dell’abbattimento degli stessi. Ma prosegue anche il lavoro delle Forze dell’Ordine, volto all’individuazione di opere realizzate abusivamente. A tal proposito non sfuggì a questa sorte una costruzione, sita a via Traetta, riconducibile a due coniugi del posto, rispettivamente di 62 anni (lui) e di 54 anni (lei), in fase di realizzazione ma con opere realizzate in assenza del permesso di costruire, come accertato ed attestato dall’allora personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo effettuato nel 2005, con relativa produzione di un rilievo fotografico. L’immobile, per civile abitazione, fu sottoposto a sequestro e fu poi interessato dall’Ordinanza di demolizione n.53, notificata a settembre dello stesso anno ai proprietari, che non hanno mai ottemperato alla stessa entro il termine dei 90 giorni concessi, come accertato nel mese di settembre dello stesso anno dalla Polizia Locale, né ripristinarono lo stato dei luoghi. A seguito di inottemperanza della suddetta Ordinanza, a cui era seguita la n.69 del 12.12.2006, poiché i caschi bianchi avevano accertato, in ben due occasioni, reiterate violazioni di sigilli, con provvedimento n.55 del 07.05.2017 le opere oggetto delle Ordinanze di demolizione furono acquisite a patrimonio comunale. Immobile abusivo di forma rettangolare, composto da un piano terra e da un solaio di copertura per metà realizzato (poi in seguito completato e coperto con lamiere e travi in legno), tramezzature interne realizzate con muratura di tufo, da cui furono ricavati 10 ambienti, in due dei quali furono apposti pavimenti ed infissi ai vani interni ed esterni ed apposizioni di cancelli e portoncini in ferro. In un altro ambiente c’era anche un letto in ottone con materasso e sedie. Rinvenuti all’esterno materiali vari da costruzioni ed attrezzature edili, quali una molazza, scanni in ferro, blocchi di laterizi con una betoniera, carriole, tavole per ponteggio ecc. oltre ad opere di finitura, quali intonaco, pavimenti, rivestimenti,…

Leggi tutto »

Utilizzavano gas da riscaldamento per rifornire le auto di gpl: 3 denunciati e deposito sequestrato

Bloccato, nei giorni scorsi, un vero e proprio traffico di gas illegale. Gas per il riscaldamento che, con un’aliquota d’imposta più bassa, veniva utilizzato per rifornire autovetture. A scoprire il raggiro erano i Militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Napoli, che sequestravano un deposito di gpl ad Acerra, un distributore di carburanti, un’autocisterna ed oltre 40 mila litri di gpl pronto, potenzialmente, ad essere immesso in consumo nel parallelo mercato evasivo, mentre tre persone di origini partenopee venivano denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Nola per reati fiscali. Il prodotto energetico, che scontava un’aliquota d’imposta agevolata, in quanto destinato all’uso domestico, veniva regolarmente “dirottato” verso distributori stradali compiacenti, che lo rivendevano ad un prezzo maggiorato, intascando così la differenza su migliaia di chilogrammi erogati alla pompa. Gpl trasformatosi, di fatto, in carburante per auto. Un sistema ingegnoso, che comunque non era passato inosservato all’occhio esperto dei baschi verdi. Le Fiamme Gialle avevano seguito un’autocisterna che, uscita da un deposito commerciale di gpl, autorizzato unicamente a rifornire potenziali clienti di prodotto per uso domestico, dopo un breve tragitto, riforniva un distributore stradale di gpl autorizzato, invece, a ricevere il classico propellente ad uso autotrazione. I Militari subito intervenuti bloccavano l’illecito traffico, constatando l’assenza della documentazione a supporto del carico in “nero”, sottratto al pagamento dell’accisa. Allo scopo di rendere meno agevole l’operato degli investigatori e di rendere irrintracciabili gli scarichi di contrabbando, le obbligatorie registrazioni in contabilità erano aggiornate a diversi mesi prima. L’attività posta in essere testimonia l’impegno esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio nel contrasto agli illeciti nel settore delle accise, finalizzato alla tutela del lecito commercio di carburante e, nel contempo, alla salvaguardia del consumatore finale.  

Leggi tutto »

Assolto il sottufficiale dei Vigili Urbani indagato per peculato

Non luogo a procedere per il sottufficiale della Polizia Municipale, Domenico Nuzzo, (rappresentato dall’avvocato di fiducia Domenico Paolella), per il quale il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Nola, Arturo De Stefano, titolare del delicato fascicolo d’indagine, aveva chiesto il rinvio a giudizio per l’ipotesi di reato di peculato d’uso e notificato al Comune in data 10.09.2018. Alcuni mesi fa per lo stesso Maresciallo vi era stata l’archiviazione per l’ipotesi del reato di concussione, senza trovare l’opposizione della parte lesa. Le motivazione della decisione del Giudice per le Udienze Preliminari, Sebastiano Napolitano, assunte il 19 novembre scorso, saranno depositate nei prossimi giorni. Il dispositivo veniva letto dal Gup al termine dell’udienza camerale. Ora la vicenda può considerarsi del tutto conclusa. Al sottufficiale, nei cui confronti l’amministrazione comunale si era costituita in giudizio, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.134 del 13.09.2018 e la nomina del legale rappresentante dell’Ente; che già il 21 giugno scorso si era presentato dinanzi ai componenti dell’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari, non resta altro da fare, che acquisire gli atti e procedere per il reato di calunnia contro chi, nel dicembre 2017, aveva avanzato precise accuse contro di lui. Ossia di essersi recato, in data 11.12.2017, in un esercizio commerciale del posto, che si trova in un quartiere periferico cittadino (unitamente ad un suo collega) e di aver caricato a bordo dell’auto di servizio due sacche di pellet (così come era stato originariamente contestato all’ex indagato). In realtà dalla visione delle immagini acquisite e visionate dai Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna e che sono parte integrante dell’inchiesta, emerse che l’auto dei caschi bianchi, dopo essere rimasta in quel luogo poco più di tre minuti, si allontanò senza nulla a bordo e che il Maresciallo sarebbe poi tornato presso la rivendita di pellet solo il giorno successivo, con la propria auto e fuori dall’orario di servizio, facendosi caricare a bordo della vettura alcuni sacchi del materiale che, da quanto era trapelato, facevano parte di una fornitura, che l’azienda denunciante avrebbe venduto mesi prima ad un congiunto dell’ex indagato. La realtà dei fatti, nonostante un avviso di conclusione delle indagini preliminari ricevuto in data 25.05.2018, è venuta alla luce nel corso di dette indagini. Dinanzi a queste novità, l’originario capo d’imputazione a carico…

Leggi tutto »

La vernice spruzzata sulla contestata pista ciclabile si sta diluendo e finisce nelle fogne

Nei giorni scorsi assurgeva di nuovo agli onori della cronaca la tanto contestata pista ciclabile, realizzata  lungo il popoloso Corso Vittorio Emanuele e causa (quantunque il Sindaco la pensi diversamente) delle proteste dei commercianti, messe in atto nelle scorse settimane nei confronti dell’Amministrazione comunale, con tanto di blocco della circolazione veicolare e rovesciamento lungo l’importante arteria stradale dei contenitori pieni di rifiuti solidi urbani. Pista ciclabile che ha comportato un’ingente perdita di spazi, in cui lasciare le auto in sosta ed altre conseguenze ad essa connesse. Pista i cui lavori, nel mentre scriviamo, sono fermi. Da un lato a seguito dell’esposto-denuncia presentato dagli ambientalisti locali alla Procura della Repubblica di Nola, alla Polizia Municipale e all’Asl Napoli 2 Nord, secondo i quali la vernice spruzzata sull’asfalto, per delimitare la pista ciclabile e che emanava anche un odore acre, contiene una sostanza altamente tossica, il toluene. La qualcosa preoccupò molto e fece adirare residenti e commercianti. Dall’altro perché mercoledì 30 ottobre l’Asl Napoli 2 Nord accertò che il Piano Operativo di Sicurezza della società sannita, che sta effettuando i lavori, non era stato redatto secondo i contenuti minimi del D.L.n.81/2008, non contenendo la corretta valutazione del rischio chimico con l’elenco delle sostanze chimiche utilizzate, le misure di prevenzione e protezione da adottarsi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e la corretta procedura di lavoro nell’utilizzo del macchinario denominato traccialinee. E concedeva alla ditta non più di 15 giorni, per eseguire le prescrizioni dettate con, nel frattempo, il divieto di lavorazione. Prescrizioni a cui la ditta, sanzionata con un verbale di quasi 1800,00 euro, ha poi ottemperato. Gli ambientalisti, inoltre, chiesero all’Autorità giudiziaria, di verificare se la ditta possegga la necessaria autorizzazione regionale all’utilizzo della macchina verniciatrice. Inoltre il prodotto non poteva essere immesso in commercio ed utilizzato dalla ditta, in quanto non etichettato e sprovvisto della scheda di sicurezza. Intanto la vernice spruzzata lungo la pista in alcuni tratti è già sparita, finendo probabilmente nelle caditoie e, di conseguenza, nella fognatura comunale. Un periodo fin troppo breve, se si pensa che è stata applicata solo alcune settimane fa. E bisognerà capire chi adesso deve farsi carico delle spese, per riapplicare la vernice, lì dove è sparita. Da comprendere anche le cause, che hanno portato alla scarso esito…

Leggi tutto »

Controlli nelle aziende di smaltimento rifiuti, sequestri e denunce

Vasta operazione nel napoletano nei giorni scorsi condotta, congiuntamente, da Forze dell’Ordine, Esercito, Arpac ed Ispettorato del Lavoro. Venivano controllate 5 attività commerciali ed imprenditoriali operanti prevalentemente nel settore dello stoccaggio e dello smaltimento dei rifiuti. Di tali attività 4 venivano sequestrate. Effettuati controlli su 46 persone (di cui 6 denunciate all’Autorità Giudiziaria, 8 sanzionate ed una risultata lavoratore irregolare) e su 12 veicoli (di cui 2 sequestrati). Nel complesso venivano  contestate sanzioni amministrative per oltre 76.500,00 euro. In particolare, ad Acerra due grandi aziende di stoccaggio e smaltimento rifiuti, rispettivamente di circa 15.000 mq e 5.000 mq, venivano sequestrate per illecita gestione di rifiuti. Una di queste gestiva, senza regolare autorizzazione, rifiuti di tipo pericolosi e tossici impropriamente miscelati con rifiuti di altro tipo. Entrambi i proprietari venivano denunciati. Durante la stessa attività di controllo due veicoli, che si apprestavano ad entrare in una delle due aziende, venivano sequestrati per trasporto illegale di rifiuti speciali e guida senza patente. Un’altra azienda di grandi dimensioni (circa 15.000 mq), dedita allo stoccaggio, al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti, veniva parzialmente sequestrata per illecita gestione e deposito incontrollato di rifiuti, nonché per immissione in fogna. II responsabile veniva denunciato. I risultati, seppur ancora parziali, in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi in Campania, Gerlando Iorio, basata su azioni coordinate, anche per il controllo delle aree della Terra dei Fuochi, dove hanno sede siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.

Leggi tutto »
eXTReMe Tracker