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Donna al Pronto Soccorso, in 15 aggrediscono un infermiere e distruggono le suppellettili

Ennesima aggressione in danno del personale del Pronto Soccorso della clinica “Villa dei Fiori” ed ingenti danni arrecati alla struttura. Questa volta l’aggressione era portata, a pochi minuti dalle ore 20:00, da quindici persone, tutte parenti di una donna di 41 anni residente a Casalnuovo, che era giunta pochi minuti prima dinanzi allo sportello del triage (lo sportello presso cui è necessario recarsi, per spiegare i propri sintomi), accompagnata da alcune persone, chiedendo di essere visitata d’urgenza. La donna aveva le convulsioni e per questo le serviva l’intervento dei medici. La situazione veniva catalogata con codice giallo e la 41enne veniva assistita dai medici. I problemi insorgevano, quando giungevano altri amici e parenti della donna, che pretendevano di entrare subito nel reparto, per assistere da vicino la donna. La richiesta però era inaccoglibile, perché avrebbero intralciato il lavoro del personale sanitario. A quel punto scoppiava il finimondo. Visto l’impedimento ad accedere, i 15 davano in escandescenza e provocavano una vera e propria devastazione. Distruggevano le suppellettili ed il vetro del triage, le cui schegge finivano contro uno degli infermieri che, in quel momento, si trovava dall’altro lato. Necessario per lui il ricorso alle cure mediche con cinque giorni di prognosi, salvo complicazioni. Ma l’ira dei parenti non si interrompeva e sfondavano la porta, che divide la sala d’attesa del Pronto Soccorso, aggredendo e minacciando chiunque, gli si ponesse dinanzi. Sul posto giungevano gli agenti del locale Commissariato di Polizia che, nel fuggi fuggi generale, riuscivano a riportare la calma. Un gruppo di persone veniva fermato ed identificato (sono tutti della ex 219 di Casalnuovo), mentre alcuni riuscivano a darsi alla fuga. Gli inquirenti più tardi avrebbero acquisito i filmati dell’impianto di videosorveglianza, posto a protezione della struttura ed avrebbero visionato i filmati, per cercare di dare un’identità, anche a coloro, che si erano dileguati. Nel frattempo, a quanto sembra, sia l’infermiere ferito, che la Direzione della struttura sanitaria, erano intenzionati a presentare regolare denuncia, anche per i danni subiti e per l’interruzione di un pubblico servizio. La paziente, dopo che era tornata la calma, veniva sottoposta a tutte le analisi e, nella stessa serata, veniva trasportata in una struttura ospedaliera del casertano. Non è purtroppo il primo caso di violenza e di danneggiamento, che si registra ai danni…

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Opere edili abusive: a breve la demolizione delle opere abusive dell’immobile di via Balbo?

Nell’ambito del ricco ed interminabile filone dedicato all’edilizia locale, di cui riferivamo anche sui numeri precedenti, prosegue non solo l’attività della Procura della Repubblica di Nola relativamente all’emissione di ordinanze di demolizione, notificate ai proprietari, con conseguente ripristino dei luoghi, per quegli immobili edificati sul nostro territorio in assenza di qualsiasi permesso di costruire. Manufatti, di cui viene disposto, da parte della Magistratura, il dissequestro temporaneo, al fine dell’esecuzione dell’abbattimento degli stessi. Ma prosegue anche il lavoro delle Forze dell’Ordine, volto all’individuazione di opere realizzate abusivamente. A tal proposito non sfuggì a questa sorte una costruzione, sita a via Balbo, riconducibile a due coniugi del posto, rispettivamente di 61 anni (lui) e di 59 anni (lei), non in fase di realizzazione ma con opere realizzate in modo difforme rispetto al permesso di costruire ed in assenza dello stesso, come accertato ed attestato dall’allora personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito di un sopralluogo effettuato nel 2018, con relativa produzione di un rilievo fotografico. L’immobile, per civile abitazione, fu sottoposto a sequestro ed è stato poi interessato dall’Ordinanza di demolizione n.10 del 18.02.2019, che reca in calce la firma del Dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale Arch.C.Martone e che, nel frattempo, sarà stata già notificata ai proprietari, che devono ottemperare alla stessa entro il termine dei 90 giorni concessi, con conseguente ripristino dello stato dei luoghi. Ordinanza trasmessa al Presidente della Giunta regionale della Campania; alle Forze dell’Ordine, incaricate dell’osservanza della stessa ed alle società, che garantiscono le utenze domestiche. A seguito di inottemperanza della suddetta Ordinanza, l’opera oggetto dell’Ordinanza di demolizione potrebbe essere acquisita a patrimonio comunale. Immobile abusivo composto: da un piano seminterrato, comprendente una tettoia, sita in fondo alla rampa di accesso; da un piano terra; da uno rialzato in cui, al posto di un’unità abitativa di 104 mq, ne sono state realizzate due per complessivi 177 mq, mediante accorpamento di superfici non residenziali (terrazzi), con conseguente aumento volumetrico; da un primo piano (anche in questo caso si è proceduto con l’accorpamento di terrazzi) e da un piano sottotetto, con realizzazione di due abbaini e di tre balconi ulteriori rispetto a quelli autorizzati e con altezze che risultano maggiori, rispetto a quelle assentite. Del tutto fu redatto anche un rilievo fotografico, attestante…

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Comune in ritardo, persi i fondi europei per la valorizzazione delle politiche agricole

La vicenda, che ha già trovato spazio su qualche quotidiano, è di quelle assurde. Infatti è successo che proprio ad Acerra, che è tra i Comuni della provincia di Napoli a maggior vocazione agricola (ma anche tra quelli più attivi nell’assumere nuovo personale) si siano persi, per mancanza di un organico adeguato, molti milioni di euro di finanziamento europeo a fondo perduto. Denaro destinato all’iniziativa “Da Terra dei Fuochi a Terra dei Sapori” per la tutela dell’ambiente e per la valorizzazione delle produzioni agricole. Infatti i fondi U.I.A. (Azioni Urbane Innovative), riservati ai Comuni con una popolazione superiore ai 50 mila abitanti, sono andati perduti nell’agro acerrano a causa dei ritardi del Comune. Si sono perse cifre da capogiro che l’Unione Europea, attraverso la Regione Campania, aveva messo a disposizione delle aziende locali. Intanto nel corso di un incontro, tenutosi nel palazzo bianco di Viale della Democrazia tra un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle, accorsi per capire i motivi dell’accaduto e l’Assessore alle Politiche Agricole Milena Tanzillo, emergeva che le ragioni del flop sono da ricondurre, sostanzialmente, “alla carenza di un organico adeguato in Municipio”. E ciò, nonostante che nell’ultimo biennio siano state fatte decine di assunzioni, anche a tempo indeterminato, finite anche queste al centro delle polemiche e forse all’attenzione di qualcun’altro. Pertanto l’avviso di partecipazione è stato pubblicato dal Comune solo sei giorni prima della scadenza per la presentazione dei progetti. Un tempo insufficiente a garantire la preparazione delle domande di accesso ai finanziamenti, che richiedono tempi tecnici impegnativi. Il risultato è stato scontato: nessuno ad Acerra ha potuto partecipare al bando, che è scaduto il 31 gennaio scorso. Ogni progetto che il Comune avrebbe dovuto presentare in partenariato con ciascuna azienda o associazione, se approvato, avrebbe ricevuto fino a 5 milioni di euro. La cifra erogata sarebbe stata per l’80% a fondo perduto e per il restante 20% a carico del Comune e del partner. Il denaro sarebbe servito, secondo quanto specificato nella Delibera di Giunta comunale n.11 del 22.01.2019, di adesione all’iniziativa per linea di indirizzo “ad uso sostenibile del suolo: soluzioni basate sulla natura”. “Il Comune di Acerra è deciso a trasformare l’appellativo Terra dei Fuochi a Terra dei Sapori” – è scritto nella Delibera di adesione al bando, approvata dall’esecutivo…

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Ammontano a diverse centinaia i verbali elevati agli utenti ma non riscossi dall’Ente comunale?

Già a giugno 2018 scrivemmo, che il verbale elevato dagli agenti di Polizia Giudiziaria ai cittadini, che non eseguono una corretta raccolta differenziata dei rifiuti, non può essere fondato sulla presunzione di colpevolezza. Ed è noto che i Comuni hanno incentivato i controlli, per verificare che la differenziata sia fatta con le giuste modalità e le sanzioni siano elevate, per chi non ottempera alle Ordinanze emanate. Ma in merito alle sanzioni riferibili alla raccolta differenziata, va fatta una precisazione importante. Ossia: può essere sanzionato solo l’effettivo responsabile della violazione, così come stabilito dall’art.3 della Legge di depenalizzazione n.689/1981, che si occupa di sanzioni amministrative. La legge, infatti, stabilisce che “nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa, ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa”. Questo significa che la multa non può essere inviata al proprietario dell’appartamento, dal quale proviene il sacchetto incriminato, poiché a rispondere della sanzione dev’essere soltanto chi ha materialmente commesso la violazione, così come chiarito anche dal Giudice di Pace di Pozzuoli Italo Bruno con la sentenza del 29 settembre 2014. Una sentenza che ha creato un precedente importante e che ha aperto la strada a numerosissimi ricorsi in tutta Italia. Le sanzioni, quindi, non possono essere determinate con un sistema di accertamento, che non assicura l’identificazione, di chi ha commesso la violazione, basandosi sulla presunzione di colpevolezza. Un caso divenuto simbolo è quello di una signora di Monte di Procida alla quale, nella causa iscritta al n.2162/14 Rg, il giudice Bruno annullò il verbale per difformità nella differenziata. Nello specifico i caschi bianchi di Monte di Procida avevano ritrovato un sacchetto di rifiuti non differenziato e lontano dai punti di raccolta convenzionali. Rovistando nella busta gli agenti trovarono documenti tali, da risalire alla presunta proprietaria del sacchetto, che venne quindi multata. Ma lei fece ricorso al Giudice di Pace di Pozzuoli. Ricorso che fu accolto con conseguente annullamento del verbale. Secondo il magistrato, infatti, la multa comminata al cittadino non deve indicare solo gli estremi dell’illecito, ma anche identificare con precisione il soggetto colpevole. Quindi la responsabilità non può essere né del nucleo familiare, né del “capo famiglia”, se la condotta illecita l’ha commessa la moglie o un altro convivente. Infatti risponde della sanzione solo…

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Questione Comandante Polizia Municipale, è scontro tra il Colonnello Miele ed il Comune

Rischia di trasformarsi in una telenovela senza fine la vicenda relativa al concorso, svoltosi nel 2009, per la copertura di 1 posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale di Acerra e che vide collocarsi, al primo posto, l’ormai ex Dirigente Col.Felice D’Andrea, seguito a ruota dal ricorrente Mario Miele (originario di un Comune del casertano, oggi 60enne, Tenente-Colonnello dell’Esercito in congedo e collocato in ausiliaria). Il cui ricorso al Consiglio di Stato sortì, il 31 maggio 2018, a distanza di 9 anni, la sentenza n.3719/2018 e, quindi, l’annullamento della graduatoria dei vincitori, di tutti gli atti ad essa connessi e coordinati ed i provvedimenti di immissione in servizio del suddetto Dirigente. Con atto finale rappresentato dalla Determina dirigenziale n.1469 dell’11.12.2018, a firma del Dirigente al Personale ed al Contenzioso, Maria Piscopo, con cui venne risolto il contratto di lavoro, che legava l’ormai ex Dirigente dei caschi bianchi ed il Comune di Acerra. Ex Dirigente che avrebbe presentato ricorso al Giudice del Lavoro e Previdenza del Tribunale di Nola. Adesso della questione se ne è occupato, nei giorni scorsi, anche qualche quotidiano, che ha così riportato la vicenda. “Per la Magistratura amministrativa è il Comandante della Polizia Municipale dall’ormai lontano 2009. Ma il Comune di Acerra non lo vuole. Ultimamente gli ha anche spedito una lettera. “Secondo la legge Madia lei non può essere assunto qui”, la doccia gelata che il 17 gennaio scorso gli ha rifilato a mezzo posta la Segreteria generale Maria Piscopo. Un rifiuto a cui ne sono seguiti altri. Ma il Colonnello dell’Esercito Mario Miele non demorde. Ha fatto capire che non è finita qui e che si rivolgerà di nuovo al Tribunale, per far valere le sue ragioni sancite dal Consiglio di Stato, con una sentenza emessa nel 2018. Attualmente il posto di Comandante della Polizia Locale è vacante. Il Comune l’anno scorso è stato costretto a revocare il contratto, che lo legava al colonnello Felice D’Andrea, che prima di guidare la Municipale, era poliziotto del Commissariato della Polizia di Stato di Acerra. Sempre secondo il Consiglio di Stato D’Andrea, nel 2009, aveva vinto in maniera irregolare il concorso indetto dal Comune di Acerra per un posto di Comandante dei caschi bianchi. All’epoca, in base a quanto stabilito in via definitiva dalla giustizia amministrativa, D’Andrea…

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Polizia Municipale, l’aspirante Comandante chiede la nomina del Commissario ad Acta

La vicenda relativa al concorso, svoltosi nel 2009, per la copertura di 1 posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale di Acerra e di cui si riferiva in precedenza, trovava spazio anche su un altro quotidiano, datato 13.02.2019 che, riferendosi espressamente alla guerra combattuta a colpi di carte bollate da un lato e dall’altro, attraverso apposito articolo, ha così riportato la vicenda. “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Il Colonnello Mario Miele, divenuto vincitore di concorso sulla scorta della sentenza del Consiglio di Stato, la n.3719/2018, passa all’attacco e si rivolge ai giudici per la nomina del Commissario ad Acta. Facile e semplice prevedere che, in tempi brevi, giungerà il provvedimento e, per chi ha deciso di non volere l’ex Ufficiale dell’Esercito a capo dei caschi bianchi acerrani, sarà veramente difficile, continuare a tenere fuori dalla porta l’ufficiale in ausiliaria, solo perché la legge Madia prevede che, chi è andato in pensione, non può essere assunto da una Pubblica Amministrazione. Attualmente a comandare la Polizia Locale, è il Tenente Domenico De Sena, nominato Vice-Comandante con un provvedimento dirigenziale, mentre dal punto di vista amministrativo la direzione pro-tempore del corpo è affidata al Dirigente della III Direzione, Gennaro Cascone. Chiaramente questa diatriba costerà non poco alle casse comunali che, a torto o a ragione, dovranno pagare i danni materiali e morali a chi è uscito (l’ex Comandante Felice D’Andrea), e a chi è stato dichiarato vincitore del concorso pubblico, bandito nel 2008 (ossia il Col.Miele) che, fino ad alcuni anni fa, ha servito lo Stato Italiano (ex consulente giuridico dell’Esercito), partecipando a missioni militari in Bosnia, Afghanistan e Kosovo). Ma cerchiamo di ricostruire la singolare vicenda kafkiana, partendo dalla fine. Ovvero dicendo subito che il Comune, preoccupato per quello che potrebbe verificarsi, di recente ha conferito mandato, facendosi legalmente rappresentare, all’avvocato Lorenzo Lentini, per opporsi al ricorso presentato al Tar Campania dal D’Andrea, inviando una pesante riservata personale al Dirigente Francesco Annunziata, all’epoca dei fatti segretario della Commissione esaminatrice, facendo intendere a quest’ultimo che, in caso di sconfitta, si rivarrebbero su di lui. Il concorso per il capo dei caschi bianchi viene bandito nel 2008. Complessivamente vi partecipano 19 candidati. Alcuni di questi non possiedono i titoli necessari, ossia la laurea magistrale, elemento necessario per…

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Abbattute alcune baracche del campo rom abusivo su suolo privato in zona Candelara

Sono stati necessari “solo” 20 anni, per avviare le attività di abbattimento e di sgombero di alcune baracche dal campo Rom abusivo, sito su un suolo privato a Contrada “Candelara”. Un lasso di tempo un pò troppo lungo, che ha subito certamente un’accelerazione negli ultimi mesi, grazie alle pressioni del nuovo Ministro degli Interni, Matteo Salvini che, fin dai primi giorni della sua nomination, ha imposto “tolleranza” zero ai campi abusivi. In ogni modo nei giorni scorsi venivano abbattute quattro baracche, abbandonate volontariamente dalle famiglie rom, che da anni le occupavano. Tutte le altre sono rimaste al loro posto. Le operazioni venivano avviate alla presenza degli agenti del Comando della Polizia Municipale, diretti dal Vice-Comandante Ten.Domenico De Sena. Le baracche rimaste vuote erano in condizioni fatiscenti, pericolose per chi le abitava e poco rispettose delle norme igienico-sanitarie. Nel frattempo si procedeva, in collaborazione con la ditta che si occupa del servizio cittadino di igiene urbana, alla caratterizzazione ed alla rimozione dei rifiuti provenienti dalle operazioni di abbattimento, in attesa di completare lo sgombero dell’intero campo abusivo. Le baracche, di dimensioni variabili e realizzate senza il prescritto permesso di costruire, solitamente sono caratterizzate dall’utilizzo di materiale di fortuna per la realizzazione delle pareti e delle coperture, mentre la pavimentazione è realizzata in conglomerato cementizio. Difficile prevedere cosa accadrà, quando scadrà l’Ordinanza dirigenziale n.83 del 28.11.2018, emessa dal Dirigente all’Urbanistica ed al Condono Edilizio Arch.Concetta Martone. Ed in seguito alla quale gli occupanti dovevano procedere ad abbattere le opere e a ripristinare lo stato dei luoghi entro 90 giorni dall’emissione dell’atto amministrativo. Di certo per quell’area c’è la massima attenzione, visto che sembra essere in itinere la realizzazione di un grosso centro sportivo polivalente, la cui progettazione o direzione dei lavori sarebbe riconducibile ad un ex Assessore del Comune di Acerra, socio di alcuni politici di spessore molto noto in città e, con molta probabilità, tra i proprietari del terreno, sul quale insistono le baracche. Proprietari che, già in passato, avevano presentato denuncia alle Forze dell’Ordine per la presenza delle suddette baracche abusive.   Nino Pannella     

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Operazione dei Carabinieri e della Polizia Municipale contro venditori e parcheggiatori abusivi

Operazione congiunta della Polizia Municipale e dei Carabinieri, lo scorso 26 gennaio, per contrastare il fenomeno del commercio abusivo nel rione Madonnelle, durante lo svolgimento del mercato settimanale. Fermati alcuni extracomunitari per il controllo dei documenti, mentre altri abusivi riuscivano a scappare. Bloccati venditori abusivi di ogni genere merceologico, ambulanti extracomunitari e venditori italiani, ma anche i parcheggiatori abusivi che, in zona, approfittano dell’affollamento, per chiedere denaro. L’intervento interforze faceva allontanare i parcheggiatori abusivi dalla zona e scoraggiava i venditori abusivi, inducendo allo stesso tempo i cittadini, a non comprare merce contraffatta e a non alimentare un mercato parallelo a danno dei commercianti e dei venditori ambulanti con regolare licenza. I controlli proseguivano tutta la mattinata, per tutelare i commercianti regolari, assicurare il decoro urbano e la sicurezza ai cittadini. Il Sindaco Lettieri commentava: “La sicurezza nelle aree urbane è una delle grandi priorità. Occorre difendere la serenità dei cittadini e tutelare il commercio regolare. Ci sono alcune sacche di illegalità, che continueremo a  combattere”.  

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Nuove assunzioni al Comune, il M5S parla di una nuova “parentopoli”

Era la stampa quotidiana, nei giorni scorsi, a riaprire un argomento che, ad Acerra, è ormai di casa da anni, ossia la cosiddetta “parentopoli”, che torna alla ribalta, ogni volta che vengono banditi i concorsi al Comune acerrano. “Valanga di assunzioni al Comune di Acerra – scrive il noto quotidiano -: contratti part time a tempo indeterminato che, dopo tre anni, potranno essere trasformati a tempo pieno. Accade nel territorio dei tassi di disoccupazione da record, dove la grande industria chimica e metalmeccanica è quasi del tutto scomparsa da tempo, per essere sostituita da aziende operanti nel settore del trattamento dei rifiuti. Imprese che però sono tutte a basso impatto occupazionale. Intanto sono ben 28 le assunzioni che l’Ente locale ha appena effettuato o si sta apprestando ad effettuare. Venti già sono state finalizzate, tra dicembre ed il 25 gennaio scorso: 18 impiegati e 2 poliziotti municipali, per i quali sono stati sottoscritti i contratti. Altri 8 poliziotti municipali saranno assunti tra pochi giorni, anche loro con contratti part time a tempo indeterminato, trasformabili a tempo pieno. Insomma è un’”infornata” di quelle copiose. Ma il Movimento Cinque Stelle vuole vederci chiaro. Cinque attivisti pentastellati locali hanno infatti inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Nola. Nell’esposto chiedono alla Magistratura, di controllare le motivazioni che hanno spinto il Comune, ad adottare contratti a tempo indeterminato part time al 50 % inseriti nel piano di fabbisogno del personale. I grillini chiedono anche di controllare, se esistano parentele politiche o professionali tra i vari assunti. “Dalle documentazioni che abbiamo analizzato – spiega Alessandro Cannavacciuolo, attivista dell’M5S – non ci risulta che le assunzioni siano state motivate. Ci risulta, però, che diverse persone assunte siano parenti di politici o di funzionari comunali già in carica da decenni”. Un’altra questione è stata posta all’attenzione della magistratura e cioè la scelta del Comune, di utilizzare il meccanismo del concorso pubblico per contratti a tempo parziale, invece di bandire direttamente un concorso per contratti a tempo pieno. Una procedura di reclutamento per mobilità volontaria. “Questa scelta – conclude Cannavacciuolo – ha di fatto indotto i dipendenti pubblici, che lavorano a tempo pieno lontano da Acerra, a non partecipare al concorso indetto dal Comune l’anno scorso”. Esponenti della maggioranza politica, che sostengono il sindaco centrista…

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Il Tar Campania respinge l’istanza cautelare avanzata dall’ex Comandante Felice D’Andrea

E’ storia nota che, con la Determina dirigenziale n.1469 dell’11.12.2018, a firma del Dirigente al Personale ed al Contenzioso, Maria Piscopo, venne risolto il contratto di lavoro, che legava l’ormai ex Dirigente della Polizia Locale Col.Felice D’Andrea ed il Comune di Acerra. Infatti l’11 dicembre scorso terminò l’iter per la risoluzione del contratto stipulato con l’Ente di Viale della Democrazia, così come da avvio del procedimento avviato 60 giorni prima dalla stessa Segretaria generale. Ovviamente alla base dell’intera procedura c’era il Consiglio di Stato che, attraverso la sentenza n.3719/2018, a distanza di ben 5 anni, si era espresso il 31 maggio dell’anno scorso sul ricorso (accogliendolo), presentato allo stesso organo giurisdizionale dal secondo in graduatoria. Pertanto il Consiglio di Stato aveva annullato la graduatoria dei vincitori, tutti gli atti ad essa connessi e coordinati ed i provvedimenti di immissione in servizio del Dirigente dei Vigili Urbani. E così, a distanza di 9 anni, veniva di fatto congelato l’incarico ricoperto dal D’Andrea, in attesa di una nuova rivalutazione dei titoli e delle prove d’esame. A deciderlo era stata la V sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Roberto Giovagnoli. I punteggi delle prove scritte non andavano sommati, ma si doveva dare una media dei risultati, aveva sentenziato la suprema Corte amministrativa, accogliendo il ricorso del concorrente finito secondo con uno scarto minimo rispetto al vincitore. Il Comandante D’Andrea nel giugno del 2009 si colloco al primo posto con il punteggio di 83,28, seguito a ruota dal ricorrente Mario Miele con 82,05. Ma secondo quanto stabilì il Consiglio di Stato, i calcoli andavano rifatti. In tal modo risultava vincitore del concorso Miele e non l’ex Comandante per 58,77 punti contro i 57,28 totalizzati da D’Andrea. A reggere nel frattempo le sorti del Comando, in attesa che si definisca del tutto la posizione del Dr.Mario Miele, (originario di un Comune del casertano, oggi 60enne, Tenente-Colonnello dell’Esercito in congedo e collocato in ausiliaria), è stato nominato ad interim, per la parte amministrativa, con Decreto sindacale n.39 del 12.12.2018, il Dirigente Dott.Gennaro Cascone, “nelle more della definizione del procedimento relativo alla procedura concorsuale per la copertura di 1 posto di Dirigente-Comandante”. Mentre per la parte tecnico-operativa, con Decreto dirigenziale n.47 del 13.12.2018, in qualità di Vice-Comandante è stato nominato il Tenente Domenico De…

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