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Esposto dei Consiglieri Laudando e Tardi sugli incarichi conferiti ai Dirigenti

Erano i Capigruppo consiliari A.Laudando (Lista Trenta) e M.Tardi (Noi Sud) a chiedere, attraverso un esposto inviato alla Procura regionale presso la Corte dei Conti, all’Ispettorato della Funzione Pubblica, al Sindaco Esposito, al Segretario generale Dr.ssa Piscopo ed al Dirigente del servizio Gestione del Personale del Comune, di verificare la legittimità delle procedure di assunzione degli incarichi dirigenziali a tempo determinato presso l’Ente di Viale della Democrazia. La nota fa riferimento al non rispetto della “riforma Brunetta”, ossia al Decreto Legislativo n.159/2009, che ha abrogato la norma del Tuel, che consentiva al primo cittadino la nomina di dirigenti a contratto a tempo determinato. Pertanto sono finite nel mirino dei due Consiglieri comunali le nomine da parte del Sindaco del Dirigente all’Informatica Ing.V.Ascoli (Delibera di Giunta di gennaio 2010); di quello all’Urbanistica Arch.M.Santoro e di quello ai Lavori Pubblici Arch.C.Martone (decreti sindacali di marzo 2010) e di quello al Cimitero, Contenzioso e Personale Dr.F.Annunziata (nominato a tempo determinato con determina di febbraio 2009 dall’ex Sindaco Marletta ndr). Il documento evidenzia che in materia di incarichi dirigenziali a tempo determinato il parere della Corte dei Conti (sezione Puglia 2010), rilasciato in risposta alla richiesta del sindaco di Giovinazzo, sottolinea come la normativa di riferimento sia la citata riforma Brunetta, che “non consente più al Sindaco di nominare dirigenti a tempo determinato entro il precedente tetto del 5% della dotazione organica della dirigenza e dell’area direttiva”.  La corretta applicazione della legge “consente la nomina di dirigenti a contratto a tempo determinato e non vincitori di concorso, in dotazione organica (caso Martone) e fuori dotazione organica (Ascoli, Santoro e Annunziata) nella sola percentuale dell’8% dei dirigenti in dotazione organica (e non anche dell’area direttiva unità del personale area D), che per il Comune di Acerra corrisponde ad una sola unità. Unica posizione consentita risulta di fatto quella occupata da Annunziata”. Quindi – scrivono i due esponenti della minoranza – i decreti sindacali di nomina di Santoro e di Martone e la Delibera di nomina di Ascoli sarebbero nulli per incompatibilità con la riforma Brunetta ed il tutto comporta danno erariale per l’Ente comunale”. La questione percentuale pertanto si scontra anche con due articoli del regolamento del Comune di Acerra, che in tal modo non trovano più applicazione. Per quanto concerne la nomina…

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La risposta del Dirigente all’esposto dei Consiglieri Tardi e Laudando

Ecco uno stralcio della risposta fornita al Sindaco dal Dirigente Dr.Annunziata e relativo all’esposto dei due Consiglieri citato a pagina 13. “I Consiglieri comunali Laudando e Tardi nell’istanza richiamata in argomento asseriscono la “non applicabilità” dell’art.110 del d.lgs. 267/2000 dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n.150 del 27/10/2009 (Decreto Brunetta) e che i contratti dei dirigenti a tempo determinato in servizio al Comune di Acerra“sarebbero nulli per manifesta incompatibilità con la norma di cui all’art.19 del d.lgs.165/01 modificato con le innovazioni del d.lgs.150/09”. A sostegno della loro tesi riportano la Deliberazione n.44/PAR/2010 del 17.06.2010 della Corte dei Conti Sez.Regionale Puglia. La stessa Corte dei Conti – scrive il Dirigente – nell’esprimere il “parere” sopra richiamato, afferma che “allo stato attuale la dottrina risulta divisa sulla interpretazione delle nuove disposizione”.“Da una parte si ritiene che l’art. 110 del d.lgs n.267/2000 sia una norma speciale e che ai sensi dell’art.1 comma 4, del medesimo decreto la stessa non possa essere variata se non mediante una modificazione espressa”.“Dall’altra si sostiene che prevale la successione delle norme e quindi, le modifiche si applicherebbero immediatamente agli Enti Locali” (Deliberazione n.44/PAR/2010 del 17.06.2010 della Corte dei Conti Sez.Regionale Puglia). L’art.110 del D.lgs. 267/2000 (“Incarichi a contratto”) prevede: Comma 1. “Lo statuto può prevedere che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato, fermi restando i requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire”. Comma 2. “Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi negli enti, in cui è prevista la dirigenza, stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, contratti a tempo determinato per i dirigenti e le alte specializzazioni, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5% del totale della dotazione organica della dirigenza e dell’area direttiva e comunque per almeno una unità” (Per Acerra il 5% è pari a 3 unità). Attualmente, ai sensi della normativa sopra richiamata, sono stati stipulati complessivamente n.4 contratti a tempo determinato, di cui due rientranti nell’ipotesi del comma 1 (Annunziata e Martone) e due rientranti nell’ipotesi del comma 2 (Santoro e Ascoli). I contratti a tempo determinato con…

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Stazione unica appaltante: Acerra firmerà la convenzione con la Prefettura?

Una delle proposte, avanzate qualche mese fa dal gruppo consiliare acerrano del Pdl in Consiglio comunale,  era la sottoscrizione, da parte del Comune con la Prefettura di Napoli e con il Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche di una convenzione relativa al conferimento delle funzioni di stazione unica appaltante. La questione fu affrontata lo scorso 26 luglio durante una seduta della Commissione consiliare “Statuto e Regolamento” alla quale, però, erano assenti molti gruppi politici e lo stesso Sindaco, che comunque aveva comunicato di non essere in sede. La finalità dell’istituzione della stazione unica appaltante è curare tutte le procedure di aggiudicazione di contratti di lavori pubblici, di prestazioni di servizio, di acquisto di beni e forniture, della redazione e pubblicazione del bando di gara fino all’aggiudicazione definitiva. L’ambito di operatività della stazione è relativo ai lavori pubblici a partire da 300 mila euro e per fornitura e servizi di importo pari o superiore a 150 mila euro. L’iniziativa si inquadra nel contesto del protocollo d’intesa sullo “Sviluppo locale in sicurezza e legalità”, sottoscritto nel 2008 tra Prefettura ed Unione Industriale di Napoli alla presenza del Ministro dell’Interno, con l’obiettivo di attuare interventi idonei a creare condizioni di sicurezza e legalità favorevoli al rilancio dell’economia del territorio. E sono 8 i Comuni della provincia di Napoli ad aver già sottoscritto tale convenzione. “E’ una strategia complessiva – afferma il Prefetto Pansa – per la sicurezza e lo sviluppo. Le amministrazioni locali vengono svincolate da meccanismi a rischio infiltrazioni e sono più garantite. La convenzione ha durata triennale con possibili proroghe e si pone quale espressione di una sinergia efficace tra Stato ed Enti locali ed è finalizzata al rafforzamento degli strumenti di contrasto ai tentativi di condizionamento da parte dei sodalizi criminali nei confronti degli enti locali”. Della questione è tornata ad occuparsene la suddetta Commissione l’8 settembre scorso, durante la quale emergeva una volontà politica comune, Sindaco compreso, di procedere all’adesione all’organismo della Prefettura e di attivare tutte le procedure necessarie, fino alla redazione della relazione, da porre poi all’Ordine del Giorno in Consiglio comunale. Ed è datata 20 ottobre 2010 la nota inviata al primo cittadino ed al Consigliere Giancarlo Esposito (Pdl) dalla Prefettura di Napoli, con la quale la Dr.ssa Iovino ha indicato l’iter procedurale corretto da…

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La disoccupazione: un dramma per tanti

Scelgono ancora una volta la stazione e gli svincoli autostradali i disoccupati ex progetto Isola (oggi progetto Bros) di Acerra, per manifestare il loro disagio e la loro disperazione. Ma non solo qualche volta occupano anche il Duomo e la casa Comunale. Le organizzazioni dei disoccupati ad Acerra sono divise in tre sigle con circa 500 iscritti, anche se divisi per ideologie, mentre il denominatore comune è di essere inseriti nel mondo del lavoro. I disoccupati con i loro striscioni, gridando i soliti slogan, chiedono di essere inseriti nel ciclo industriale dell’inceneritore e della raccolta differenziata. Uno di loro afferma che “non possono essere assunti come dipendenti dell’inceneritore, perché non hanno i titoli e le qualifiche necessari, mentre poi vengono assunte persone non di Acerra”. Intanto le istituzioni locali, ad oggi, non riescono ad avviare un  progetto, né reperire fondi europei disponibili, per dare risposte positive ai disoccupati. Ed è noto a tutti che le proteste dei disoccupati del progetto Bros (Budget individuali per il reinserimento occupazionale e sociale), che da tempo reclamano i mancati pagamenti per i corsi di formazione, causano disagi agli utenti delle Ferrovie dello Stato ed in particolare agli studenti, che frequentano gli istituti siti nel casertano e che hanno nel treno l’unico mezzo di trasporto per recarsi a scuola. Un senza lavoro, invece, dichiara che “l’amministrazione comunale, anziché spendere i soldi pubblici per pagare i nuovi assessori nominati di recente, poteva destinare tali fondi per fornire un sostegno alle famiglie dei disoccupati”. Intanto la tensione è altissima e non accennano a diminuire le proteste e sospendere un progetto in corso e non offrire alcuna alternativa, è un modo scellerato di affrontare il problema disoccupati. La mancanza di lavoro, naturalmente, non è solo un problema acerrano ma nazionale, in quanto gli ultimi dati Istat e della Banca d’Italia sull’occupazione indicano un calo dello 0,1% nel mese di settembre 2010. Quindi con una percentuale di disoccupazione dell’11% ed un aumento al ricorso della cassa integrazione, che sta per arrivare ad un miliardo di ore. In Campania dal 2004 ad oggi si sono persi ben 52.000 posti di lavoro, con un tasso di disoccupazione pari al 22%. I dati di Acerra sono allarmanti: su una popolazione attiva di 35.919 persone, di cui 17.893 maschi e 18.026…

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Un nuovo sacerdote arricchisce la nostra comunità diocesana

«Il mondo neopagano di oggi ha sete di uomini che mostrino, con una vita sobria e povera, che non è la ricchezza materiale a dare senso alla vita. Solo in Dio infatti trova pienezza ogni esistenza umana. Un cuore sobrio, povero, libero e disponibile ne è la condizione». Lo ha affermato il Vescovo di Acerra nell’omelia della Messa, durante la quale è stato ordinato sacerdote don Antonio Cozzolino. Lo scorso 25 settembre, infatti, nella cattedrale di Acerra Mons.Giovanni Rinaldi ha ordinato presbitero il diacono don Antonio Cozzolino. Una cattedrale gremita per l’occasione da familiari e amici del nuovo sacerdote e da tanti fedeli della diocesi, nella quale il vescovo Rinaldi ha detto: “Viviamo in un mondo che rincorre con affanno il possesso delle cose materiali, illudendosi di conquistare in questo modo la felicità. Eppure le persone non si accorgono che più hanno beni e più da essi sono “possedute”». C’è una realtà, però, che prima o poi drammaticamente ce lo ricorda: la morte. «Essa – ha detto Mons. Rinaldi – è la memoria dei nostri limiti. Ci induce a rientrare in noi stessi, accorgerci della nostra precarietà e a riconoscere la verità del nostro essere». Non a caso uno dei momenti più suggestivi dell’ordinazione sacerdotale è il “prostrarsi” a terra del prete. In quel momento, simbolicamente, il sacerdote ammette la propria fragilità davanti a Dio e agli uomini come condizione, perché nella sua vita risplendano l’amore e la luce di un Altro. «Dio – ha continuato Monsignore – ci insegue tutta la vita con la sua misericordia, offrendoci la possibilità di “fissarci” nel bene». Noi abbiamo il compito di cercare l’eternità. La vita è Dio stesso che si fa incontro ad ognuno con il suo amore e in ogni istante attende una risposta. Il mezzo più efficace per fissarci eternamente nel bene è la Parola di Dio, che con la sua forza ed efficacia feconda la terra ed opera miracoli nei cuori aperti e disponibili. Ecco allora il compito del sacerdote. «I preti – ha detto il vescovo – sono uomini di Dio, che è loro fratello, padre e madre. Mai un prete deve perdere il contatto con il Signore, per evitare l’attaccamento morboso alle vicende e ai beni terreni e per imparare a vivere le cose del…

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La Misia tra le proteste dei lavoratori ed il nuovo piano industriale

Ancora obiettivo puntato su una società, della cui precaria situazione abbiamo già più volte riferito in passato. Il riferimento è alla “Misia srl”, ossia alla società che gestisce la sosta cittadina a pagamento e di cui il Comune detiene da marzo scorso il 100% delle azioni, dopo che l’Aciconsult ha rinunciato alla quota del 2% che era a suo appannaggio. Società, i cui lavoratori periodicamente lamentano la mancata corresponsione dello stipendio e che negli ultimi anni ha sempre chiuso in passivo il proprio bilancio. Infatti, durante il Consiglio Comunale dello scorso 22 dicembre, 18 componenti l’Organo consiliare votarono la Delibera di Giunta comunale n.71, relativa alla “Ricapitalizzazione della Misia”, che fu destinataria, quindi, di altri 86.000,00 euro. E già ricordammo che la Giunta comunale con Delibera n.38 del 9.11.2009 deliberò, tra l’altro, di riconoscere a mero titolo di corrispettivo per le prestazioni rese dagli operatori della sosta un compenso di 8,00 euro per ogni multa valida emessa dagli stessi. Fermo restando che i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie, accertate dai suddetti operatori, spettano al Comune ai sensi dell’art.208 del Codice della Strada. E ciò per garantire gli stipendi dei dipendenti, in attesa di un’eventuale ristrutturazione. Ma lo stesso atto amministrativo dichiarava chiusa al 31 dicembre 2009 la sperimentazione introdotta dalla deliberazione dell’anno precedente del pagamento della sosta posticipata, che permetteva ai cittadini, che avevano sostato il proprio veicolo negli stalli di sosta colorati, ma pizzicati privi del ticket di pagamento, di poter pagare la sanzione entro 24 ore dall’elevazione del verbale a “prezzo ridotto”. Una misura sulla quale l’amministrazione comunale intendeva avviare un’attenta riflessione sui risultati ottenuti, per la valutare la possibilità di poterla proseguire, anche mediante opportune modifiche. E le proteste dei 6 dipendenti della società tornavano alla fine di settembre, quando proclamavano lo stato di agitazione, perché senza stipendio da quasi 3 mesi. Ad annunciarlo con una lettera protocollata al Sindaco e all’Assessore alle Attività Produttive De Matteis era P.Cusano, segretario regionale Fisascat Cisl il quale, oltre rivendicare l’erogazione delle mensilità arretrate, chiedeva anche le garanzie per il mantenimento dei livelli occupazionali, come concordato nelle precedenti riunioni con il primo cittadino. A tal proposito le forze politiche di opposizione protocollavano la richiesta di convocare un Consiglio comunale straordinario in merito. Secondo la normativa vigente, la…

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Questione Misia: il Consigliere Esposito evidenzia il fallimento della società

Ma della società con sede a via Roma si parlava anche durante il Consiglio comunale dello scorso 4 ottobre, che aveva come punto all’Ordine del Giorno la Variazione di Bilancio. E mentre il Consigliere V.De Maria sottolineava che per la Misia è prevista un’ulteriore ricapitalizzazione per 75mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 25mila euro derivanti dai proventi delle multe (chiedendosi, a tal proposito, se vi sarebbe stata un’altra azione “vessatoria” dei Vigili Urbani nei confronti dei cittadini locali), l’Assessore al Bilancio N.De Matteis affermava che “sono stati approntati gli atti necessari, che vanno nella direzione di un effettivo rilancio della società, che ha come unico socio proprio il comune di Acerra”. Nello specifico il componente l’esecutivo del Sindaco tracciava le linee guida dell’azione di governo su questo tema, affermando che “si tenterà, da un lato, di ottimizzare le attività della stessa Misia e, dall’altro, sono previste una serie di attività, alle quali la società potrà accedere per il riassetto della propria situazione finanziaria, attraverso un conto per far fronte alle perdite della Misia stessa”. Nel suo intervento, invece, il Consigliere Giancarlo Esposito (Pdl) consigliava ai colleghi del Civico consesso di soprassedere, nel votare il riequilibrio della manovra di bilancio relativamente alla Misia, in quanto da un documento di Equitalia Polis si evince che la somma derivante dai verbali redatti dalla Polizia Municipale e da personale della Misia e che il Comune doveva introitare in circa due anni è pari ad 1 milione e 100 mila euro. Ma il Comune, fino ad oggi, ha incassato solo 45mila euro, ossia il 15% dell’intero importo!!! Pertanto non sarà possibile sanare la situazione entro il prossimo 31 dicembre, né recuperare i fondi necessari per affrontare i costi di gestione della società. Da segnalare, a proposto della suddetta Pubblica Assise, il commento del Capogruppo di Lista Trenta A.Laudando, che dichiarava: “Si è avuta un’ulteriore prova dell’incoerenza ed inettitudine della classe politica acerrana. Dopo che la maggioranza si è presentata solo con 14 componenti, con l’assenza programmata del gruppo misto e IdV, anche l’opposizione, con mio forte rammarico, ha fornito con il proprio comportamento una mano “involontaria” alla traballante maggioranza del Sindaco. Le assenze ingiustificate di Di Balsamo, Iovino (Forza PDL) e Mondella (Uniti per Bigliardo) hanno determinato un abbassamento del quorum, permettendo…

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Protocollo d’intesa contro violenza

Una rete contro la violenza sulle donne, sugli uomini ed i minori: sottoscritto un protocollo d’intesa presso la Procura di Nola. Il Comune di Acerra aderisce all’iniziativa, che prevede la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno degli abusi e dei maltrattamenti, soprattutto sui soggetti più indifesi. Il protocollo è stato stilato tra la Procura di Nola, gli uffici di Piano Ambiti Territoriali, l’Agenzia di sviluppo dell’area nolana, l’Arsan, le Asl Na3 Sud e 2 Nord. Il principio ispiratore del Tavolo interistituzionale, al quale hanno partecipato 34 Comuni dell’area acerrana, nolana e vesuviana, è appunto quello di costituire ed assicurare un coordinamento di rete contro la violenza e gli abusi su minori, donne e uomini, la condivisione di un contrasto attraverso mirati percorsi formativi ed informativi. Il protocollo prevede la formazione di operatori, l’emersione del fenomeno nel rispetto delle regole e a tutela della privacy, al fine di facilitare la raccolta delle denunce, l’assistenza ed il sostegno alle vittime della violenza in tutte le fasi che si susseguono al verificarsi di un episodio. Angelo Rega

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Riceviamo e pubblichiamo

Autunno: tempo di piogge e di allagamenti Non a caso abbiamo scelto di iniziare così questa lettera, per dire che l’autunno è ormai alle porte e con esso arriva anche la stagione delle prime piogge. Piogge che di solito in questa stagione sono sempre abbondanti e catastrofiche. Catastrofiche soprattutto per il settore agricolo, in quanto alle prime piogge i malcapitati agricoltori si ritrovano i campi completamente allagati. Sopratutto quelli della zona Pantano sono in continuo fermento, sperando che non arrivino piogge abbondanti. Infatti chi non conosce il problema, potrebbe immaginare solo che di solito la pioggia è utile ai prodotti della terra, perché fa risparmiare l’acqua di irrigazione, fa crescere bene le colture e comporta un risparmio del lavoro manuale da parte degli addetti del settore. Si, è vero, la pioggia comporta tutta una serie di benefici per l’agricoltura, ma non per gli agricoltori del Pantano. Per quale motivo? Perchè i canali di regimazione delle acque piovane sono completamente occlusi per mancanza di manutenzione da parte dell’Ente di Viale della Democrazia. E va ricordato che oltre un mese fa una delegazione di agricoltori della zona Pantano, in particolare quelli che hanno i loro campi nella zona adiacente all’inceneritore, guidati dallo scrivente, si sono rivolti all’Assessore all’Agricoltura Marangio, per chiedergli di interessarsi e di intervenire relativamente al necessario lavoro di pulizia del canale di regimazione acque, che costeggia la strada comunale Pagliarone-Ponte Pagliata. Quella che, per capirci, conduce all’inceneritore. Nonostante che l’assessore si sia mostrato, come confermano gli stessi agricoltori, subito sensibile al problema e abbia promesso di provvedere in tempo breve alla sua risoluzione, in questo lasso di tempo nulla è avvenuto. Anzi gli agricoltori, preoccupati per i possibili allagamenti, si sono dovuti autotassare ed hanno incaricato una ditta privata per la pulizia del canale. E’ questa l’attenzione che ha l’amministrazione cittadina verso la tematica dell’agricoltura? D’Anna Ferdinando

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Civico cimitero: regolamentata la traslazione delle salme

Novità assoluta nei servizi cimiteriali, a seguito della regolamentazione della traslazione, ovvero dello spostamento del feretro da un loculo ad un altro. A partire dal 1 settembre, infatti, tale servizio viene disciplinato e calendarizzato, per offrire un maggiore supporto all’utenza. Una tipologia di attività che parte con un programma mensile, attraverso il quale vengono indicati giorno ed orario dello spostamento in presenza del medico dell’Asl, del responsabile dei servizi cimiteriali e della ditta convenzionata col Comune per l’esecuzione del servizio. Soddisfatto della disciplina dell’attività è il Vicesindaco, nonchè Assessore al Cimitero Antonio Crimaldi, che afferma: “La disciplina della traslazione rappresenta una novità assoluta per Acerra. In tal modo si può raggiungere un duplice obiettivo: da una parte, oltre all’osservanza del dettato regolamentare, il Comune può avere la contezza dell’effettiva posizione del defunto. Quest’attività da noi disposta consente all’Ente l’aggiornamento in tempo reale dell’anagrafe cimiteriale. Dall’altra c’è un vantaggio per il Comune, che deriva dagli introiti previsti dall’apposita tabella su operazioni certe e programmate. Continua su questo tipo di attività la massima attenzione da parte dell’Assessorato – sottolinea l’esponente dell’UDC – per poter avere un cimitero, che sia il vanto dell’intera comunità”. Nello specifico la riorganizzazione, l’ammodernamento e la regolamentazione dei locali servizi cimiteriali sta rappresentando un modello imitato a livello nazionale, un esempio di snellimento delle procedure da sbrigare. Il sistema di abbattimento dei ¾ dei costi per le quinte e le seste file dei loculi con concessione a 25 anni anziché a 99, è stato adottato anche da alcune amministrazioni comunali del centro-nord, che hanno contattato direttamente l’Assessorato retto da Crimaldi. “Così – spiega il vicesindaco – l’Ente comunale ritorna in possesso dei loculi ogni 25 anni, anziché costruire sempre nuovi cimiteri”.

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