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Riceviamo e pubblichiamo

Sabato 19 novembre in via Paisiello (quartiere Madonnelle), dalle ore 9.00 stazionerà il camper mobile sanitario dell’Asl Napoli 2 Nord. Sarà possibile effettuare Pap Test, prenotazione per esami mammografici e ritiro del kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci e ricevere, inoltre, informazioni utili per accedere a tutti i servizi sanitari offerti dall’Asl. I programmi di screening gratuiti sono rivolti: alle donne di età compresa tra 25 e 64 anni, che possono effettuare il pap-test per la Prevenzione del tumore del collo dell’utero. Alle donne di età compresa tra 50 e 69 anni che possono sottoporsi alla mammografia, per la prevenzione del tumore della mammella. Agli uomini ed alle donne che hanno un’età compresa tra 50 e 74 anni, che possono ritirare il kit, per effettuare il test di ricerca del sangue occulto nelle feci, per la prevenzione del tumore del colon-retto.

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Vita Liquida…..

“Pattinando sopra il ghiaccio sottile, la nostra speranza di salvezza sta nella velocità”. Ralph Emerson. Ma se la velocità può salvarci e farci sopravvivere in una società dai valori ormai impalpabili e sottili, dall’altra ci restituisce una vita “liquida”, volendo dirla alla Z.Bauman maniera, al punto che questa ci sfugge di mano: una vita di consumi, che marchia il mondo in ogni suo frammento, animato ed inanimato, come oggetti di consumo. Una vita che presenta il disagio, di restare indietro ed il timore di “perdere il treno di passaggio”, invece di saltarci sopra, che ci fa sentire inadeguati, nonostante le esperienze maturate, perché già troppo “vecchie” (ed inutilizzabili, secondo il filosofo…) un istante dopo averle acquisite. È questa la società, che si trovano a vivere i nostri giovani e che ripropone un “male di vivere” che fa ritorno a braccetto con l’eroina, piaga che pensavamo di aver debellato. Ho scattato questa foto nel vialetto, che conduce alla scuola frequentata da mio figlio di appena 10 anni. Volevo denunciare, con questo scatto, l’incuria di chi non aveva provveduto, affinché i nostri figli non camminassero “nell’orrore”. Ma poi, ripensandoci, ho visto l’istantanea di una società, che penalizza i sogni e la voglia di viverla, la vita, invece di affrontarla ed ho deciso di spostare le mie considerazioni su un’incuria più grave e che ha subito un’intera generazione e non la stradina annessa a quella principale (regolarmente ripulita ogni giorno), che ogni mattina viene percorsa dai nostri bambini. Basterebbe agli operatori ecologici (che provvedono al servizio di spazzamento delle strade cittadine) come al nostro buon senso, gettare lo sguardo anche un pò più lontano affinché una stradina, seppur non “maestra” possa essere, con un pò di cura in più, un “sentiero” di tutto rispetto.   Maria Calabria

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Alla trasmissione “Bellezze d’Italia” su Rai 2 lo chef Giuseppe Iovino prosegue il proprio successo

Ancora alla ribalta il giovane chef Giuseppe Iovino (nella foto con la troupe di Rai 2) che, dopo i continui consensi ottenuti ai fornelli dell’agriturismo di famiglia “Il Gruccione”, a Pozzuoli, ha portato ad altissime vette il suo indice di popolarità, partecipando alla trasmissione “Bellezze d’Italia”, in onda su Rai Due lo scorso 29 ottobre. Già vi riferimmo, di recente, della sua vittoria alla gara gastronomica tenutasi alla nota trasmissione “Nella Vecchia Trattoria”, condotta dall’intenditrice culinaria Federica De Denaro. Ed è prendendo parte al seguitissimo programma che Giuseppe, unitamente alla fidanzata Tania Esposito, vinse il confronto finale con il risotto dei due concorrenti della Val D’Aosta, imponendosi con il suo spaghetto alle cozze con peperoncini verdi. Questa volta le telecamere di “Bellezze d’Italia” lo hanno raggiunto ai Campi Flegrei, presso il rinomato agriturismo di famiglia, dove Giuseppe ha mosso i primi passi già sei anni fa e dove, questa volta, ha preparato le polpettine di alici con spuma di grana padano Dop, che hanno lasciato estasiato Fabrizio Rocca, il conduttore della nota trasmissione, che ha compartecipato alla preparazione del prodotto. Pane raffermo nel latte pronto per l’impasto, dopo che si è ben amalgamato e tanta pazienza nella preparazione. Una nuova ribalta, dunque, sulla rete nazionale del bravo chef, capace di evidenziare tutte le caratteristiche di una cucina ricca di tradizione e sapori divisi tra il mare e la campagna. Senza perdere l’occasione per portare in alto una delle sue bontà, Giuseppe ha proposto un’altra delle sue magnifiche ricette. Ricette tutte mediterranee (non mancano le famose cozze di Bacoli, l’aglio, l’olio evo, i pomodorini ed i peperoncini verdi ecc.) in equilibrio tra la terra vulcanica puteolana ed il mare. Una nuova esaltante esperienza, dunque, per l’agrichef Giuseppe Iovino, sempre pronto a stupire con i suoi deliziosi piatti. Adesso, ancora una volta, non ha perso l’occasione, per dare prova della sua predisposizione per la buona cucina e della sua abilità tra i fornelli. Sempre apprezzato per garbo e simpatia e per il suo amore verso una tavola sinonimo di qualità e tradizione, il giovane continua così la sua scalata verso il successo, creando al tempo stesso nuova attenzione per l’apprezzato Agriturismo “Il Gruccione” (nonché azienda vitivinicola produttrice di vini doc campi flegrei Falanghina e Piedirosso, che si trova poco lontano…

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Gennaro Maietta consulente immobiliare

L’acquisto di una casa è un passo molto importante nella vita delle persone. Spesso si ha bisogno di un mutuo, per poter realizzare il sogno tanto amato. La scelta del mutuo non è sempre facile. Ecco alcuni consigli, per districarsi al meglio tra le incertezze, che questo passo così importate si porta dietro. Chiedi una consulenza gratuita. La situazione finanziaria è variabile da persona a persona. Chiedere una consulenza gratuita presso i nostri uffici, ti farà partire con una marcia in più. Chiedi una consulenza sulla redditualità e poi iniziare a vagliare gli annunci immobiliari. Chiedi una predelibera del mutuo. Quando cerchi casa, un punto a favore per te potrebbe essere, avere già in mano una delibera reddituale del mutuo. Non solo per la tua tranquillità e per conoscere con esattezza la cifra, che puoi spendere, ma anche per il fatto che il venditore, sapendo che il tuo mutuo è già pronto, può favorirti per velocizzare i tempi, magari abbassando il prezzo dell’immobile e spesso non di poco. Inizia a risparmiare per l’anticipo della casa. Devi stabilire da subito un budget di risparmio mensile, che ti aiuterà a mettere da parte abbastanza denaro per la caparra della tua nuova casa e per le spese accessorie al mutuo, che ti verranno spiegate durante la consulenza. È importante, al di là della percentuale di mutuo, che dovrai finanziare per l’acquisto della tua casa. Verifica i tuoi requisiti. Quando chiedi un mutuo, la banca, prima di erogarti il prestito, dovrà fare gli opportuni controlli, a partire dalla tua storia creditizia. In pratica l’istituto verificherà, se hai finanziamenti in corso e se li hai sempre pagati regolarmente. Avere una situazione reddituale solida, ti metterà nella situazione di vantaggio, di attirare le migliori offerte presenti sul mercato. Il nostro consulente ti fa conoscere le varie offerte di mutuo. Ogni istituto di credito promuove i propri migliori mutui in momenti differenti. Pertanto sarebbe sempre utile, rimanere aggiornati sui vari tipi di offerte. È fondamentale saper distinguere tutte le componenti, che determinano il prezzo del mutuo, a partire dal Taeg, in modo da poter confrontare accuratamente le proposte ricevute. Aspetta a richiedere prestiti. Una volta ottenuta la delibera, non fare nulla, che possa compromettere il mutuo non ancora erogato dalla banca. In questa fase è…

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Riceviamo e pubblichiamo

In occasione della commemorazione dei nostri cari defunti vi comunico, di aver istituito un servizio trasporti gratuito, per raggiungere il cimitero nei giorni 1 e 2 novembre. Due sono le navette – la Circolare 1 e la Circolare 2 – che effettueranno i seguenti percorsi: Circolare 1 Partenza da Corso Garibaldi alle 9.30 – 10.15 – 11.00 – 11.45 – 12.20 – 13.10 – 14.00 – 14.40 – 15.15 con il seguente percorso: via Petrella, via Pulcrano, via dei Mille, corso Italia, via Calzolaio, via Soriano, via Santa Caterina da Siena, via Sant’Anna, piazzale San Giuseppe, via San Gioacchino, via Mulino Vecchio (Cimitero), via Stendardo, corso Resistenza, piazza San Pietro, corso Italia, via Calzolaio, corso Garibaldi (capolinea). Circolare 2 Partenza da Via Vittorio Veneto alle 9.30 – 10.15 – 11.00 – 11.45 – 12.20 – 13.10 – 14.00 – 14.40 – 15.15 con il seguente percorso: Via Vittorio Veneto (capolinea), via Mulino Vecchio (cimitero), via Stendardo, via Bruno Buozzi, via Deledda, corso della Resistenza, piazza San Pietro, corso Italia, via Calzolaio, via Duomo, via Trieste e Trento, piazza Castello, via Leonardo da Vinci, via Pietro Colletta, via Manzoni, via San Gioacchino, piazzale San Giuseppe, via Luigi De Rosa, via Vittorio Veneto (capolinea). Invito tutti a lasciare, per quanto possibile, l’auto a casa, per una maggiore sostenibilità ambientale, evitando code di traffico lungo le strade cittadine.   Il Sindaco Tito d’Errico

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Tuona il Vescovo Di Donna: “Terra dei fuochi, si fa poco e c’è chi nega anche i rischi”.

Incidenza del cancro e sopravvivenza alla malattia: la rete dei registri tumori in Campania, anche a causa dei rallentamenti della pandemia, è in ritardo ed i rilievi sono aggiornati al 2016, due anni in meno rispetto alla media nazionale, con l’unica eccezione dell’Asl Napoli 3 Sud, che si è portata avanti fino al 2020, segnando uno dei dati migliori in Italia. Intanto il Presidente della Conferenza Episcopale campana, Mons.Antonio Di Donna, ha presenziato al terzo incontro con i nove Vescovi ed i sacerdoti delle province di Napoli e Caserta, che fanno parte della Terra dei fuochi, svoltosi l’11 ottobre scorso in un hangar nell’area ex Ma.c.ri.co a Caserta, in un magazzino Centrale Ricambi dei mezzi Corazzati di proprietà dell’Esercito Italiano fino alla fine degli anni ’90 e che è tornata nella disponibilità della Diocesi, per farne un parco urbano. Due province da anni al centro di un allarmante inquinamento ambientale, che ha causato decine e decine di vittime di tumore. L’incontro è il terzo, dal 2020, promosso dalla Conferenza Episcopale campana, dopo quello di Teano e Casapesenna. “Siamo nove Diocesi, di quella che viene definita la ‘Terra dei fuochi’ – esordisce il Vescovo – e portiamo una testimonianza, che è una decisa discesa in campo della Chiesa su un tema delicato ed importante come l’inquinamento ambientale e le gravi ricadute, che determina sulla salute della gente. Ormai non è più tempo di assenza e dobbiamo attivare il nostro impegno in modo organico e specifico. Un impegno finalizzato alla sistematica educazione dei parrocchiani sulla sensibilità ambientale nell’obiettivo di mantenervi sempre i riflettori accesi. A tal proposito ci poniamo un obiettivo di lungo periodo ma importante, che fa parte dei nostri compiti educativi. La sensibilizzazione delle coscienze a preservare i luoghi, dove si vive e si opera è essenziale – prosegue Di Donna – e va collegata a continui confronti con le istituzioni del territorio come con le Procure, a cui dobbiamo sentirci vicini nell’opera di tutela del territorio. Ormai i Vescovi delle nove Diocesi sentono il bisogno di coinvolgere tutti i sacerdoti. E nel nostro territorio c’è qualcuno, che è stato profeta ed anticipatore sui temi ambientali e sulla loro denuncia, come don Maurizio Patriciello. Ma ora è tempo che l’impegno diventi corale, collettivo e senza lasciarlo a singoli…

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Furbetti del Reddito, record ad Acerra: 700 mila euro presi illecitamente

Ancora riflettori puntati sul tanto discusso e contestato Reddito di Cittadinanza (RdC), giunto al terzo capitolo dell’inchiesta dei Carabinieri. Nelle tasche sbagliate quasi 15 milioni di euro in un anno e mezzo! Una media di 1100 euro l’ora. Il portafogli s’ingrossa ancora, quello nelle tasche dei 662 furbetti del Reddito di Cittadinanza scovati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, nel periodo che va da aprile ad ottobre di quest’anno. Tutti hanno ricevuto denaro dallo Stato senza averne titolo. Per 287 di loro si ipotizza anche la truffa. Primi giorni di ottobre, si chiude il cerchio sul terzo capitolo dell’inchiesta sul RdC. I Carabinieri napoletani, con la preziosa collaborazione del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dell’Inps, hanno continuato ad approfondire i controlli sul beneficio intascato indebitamente, da chi la soglia della povertà non l’ha mai varcata. Da chi vive in una sorta di limbo sommerso, dove il lavoro nero, la delinquenza e l’arte di arrangiarsi (soprattutto a scapito degli altri) sono le uniche leggi riconosciute. Controlli a tutela di quelle persone, che del denaro garantito dal Reddito di Cittadinanza ne farebbero una fonte (lecita) di sostentamento. Un beneficio che garantirebbe un pizzico di serenità ai veri bisognosi quelli che, con quel ritegno d’altri tempi, neanche lo richiederebbero. Si riafferma, dunque, un ciclo simbolicamente durato un anno e 6 mesi, durante il quale i Militari dell’Arma hanno scoperchiato una voragine nel bilancio statale che ha assorbito, moneta su moneta, 14.648.248,06 euro. Una cifra spaventosa! Quasi 15 milioni di euro sottratti indebitamente da migliaia di persone, a cui non manca di certo la pagnotta e che, nonostante tutto, hanno richiesto aiuto al Governo. Una cifra che, tradotta su base giornaliera (con riferimento ad un periodo di un anno e 6 mesi circa, da giugno 2021 al 6 ottobre 2022: 553 giorni), significano 26.488,69 euro “regalati” ogni 24 ore, a chi non ne aveva diritto, 1.103,69 euro l’ora. Con la terza tornata di controlli, la somma rilevata è di 2.962.551,06 euro. Il campione in vitro è, come sempre, Napoli con la sua intera provincia, isole comprese. Ed ancora una volta si è proceduto, analizzando il territorio in tre macro-aree: Napoli (con Pozzuoli, Monteruscello, Quarto, Monte di Procida, Bacoli, Ischia, Procida, ndr), Comuni della provincia a Nord (area giuglianese compreso litorale, area…

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Riceviamo e pubblichiamo

Dopo la parziale scoperta sui falsi percettori del reddito di cittadinanza Acerra, ancora una volta, balza in testa alle classifiche per il più alto importo truffato allo Stato: cioè a noi cittadini. Tutti quelli che si proclamano paladini del reddito, dovrebbero vergognarsi, anche di ricevere voti da questi soggetti. Ma ormai la truffa è diventata una quotidianità e le facce di bronzo una moltitudine. A riprova, se gli organi di stampa hanno riportato la verità, che il Signor De Luca, presidente di una Regione Campania, che vanta il maggior numero di famiglie indigenti, si permette di organizzare un’inutile marcia della pace, pagando i pullman con i soldi della Regione (cioè i miei). Io penso che (se fosse vero), ci sarebbe da vergognarsi, visto che il De Luca ci fa pagare addizionali regionali tra le più alte d’Italia. Un vero flagello. Come i Sindaci che spesso scialaquano e tassano con odiose addizionali la povera gente. Poi come il Sindaco di Napoli che prospetta faraoniche opere, mentre i quartieri Vomero, Arenella, Materdei etc si sgretolano e vivono nella più nera sporcizia. La colpa? Di un popolo come il napoletano, che non ha attributi.   Luigi Bigliardo

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Morì a difesa della Terra dei fuochi. Un docu-film ricorda il poliziotto locale Michele Liguori

A distanza di nove anni dalla morte per un doppio tumore il Ministero della Transizione Ecologica ha conferito a Michele Liguori la benemerenza e la Medaglia d’Oro al Merito. E’ il primo riconoscimento formale delle istituzioni dello Stato al poliziotto municipale di Acerra, che lottava contro lo scarico selvaggio di rifiuti tossici. L’encomio alla memoria è stato consegnato dall’ex ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a Maria Di Buono, vedova del poliziotto locale “acchiappa discariche”. Ma la cerimonia, organizzata dal Comune di Pomigliano d’Arco nei saloni della ex Distilleria, è stata anche l’occasione, per rilanciare la questione ambientale. Nella sala delle Capriate sono stati chiamati a raccolta i caschi bianchi dell’hinterland napoletano e gli alunni delle scuole, riuniti attorno alla proiezione di “Veleno: non potevo far finta di niente”, docufilm prodotto dalla Cgil dei lavoratori della funzione pubblica della Campania. E’ un filmato choc che descrive, attraverso alcune testimonianze, il difficile lavoro del Maresciallo Liguori, riconosciuto post mortem dall’Inail vittima nell’adempimento dei suoi doveri per il cancro, che lo colpì mentre investigava sugli sversatoi abusivi. Una malattia letale lo stroncò in poco tempo, a 59 anni, nel gennaio del 2014. “Mio marito non sapeva a cosa andasse incontro” – le parole della moglie Maria pronunciate, mentre Costa le consegnava la benemerenza d’oro, il cui iter finalizzato al conferimento era stato avviato proprio dall’ex responsabile del Dicastero dell’Ambiente. “Michele fu isolato – ha tenuto a ribadire la donna – e ad Acerra il nucleo di Polizia Ambientale era solo lui. Abbiamo però messo dei semi, che stanno germinando: mio marito ha lasciato il testimone ad Alessandro Cannavacciuolo”. In sala c’era infatti anche il giovane ambientalista, che da tempo denuncia le illegalità nella Terra dei Fuochi. “L’evento di oggi è la prova, che una parte dello Stato sta iniziando a riconoscere l’opera di Michele Liguori” – dichiarava nel suo intervento Cannavacciuolo – e Michele fu costretto da una politica affaristica, a fare il ‘custode’ nel Castello Baronale. Là non aveva nemmeno il bagno”. “Un esponente delle Forze dell’Ordine gli disse, che poteva fare la pipì nel cortile del Castello” – lo sconfortante aneddoto raccontato dalla vedova del Vigile nel docufilm girato da Rosaria Della Ragione. “Il messaggio di Liguori – ha detto la regista durante il convegno – è quello della noce…

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Il 5 novembre prossimo manifestazione di «Noi non paghiamo» contro il caro bollette

Contro l’aumento delle bollette, in particolare di luce e gas ed il carovita, ma anche contro salari e pensioni basse, privatizzazioni e precarietà del lavoro. Saranno questi i temi alla base della manifestazione, che la campagna «Noi non paghiamo» annuncia per sabato 5 novembre a Napoli. La manifestazione di Napoli sarà il culmine di una serie di «azioni coordinate in ogni città», a partire da quella annunciata e tenutasi a Bologna lo scorso 22 ottobre. «Dopo anni incerti e molto complessi – si legge in una nota diffusa dagli attivisti di ‘Noi non paghiamo – si rafforza la consapevolezza che, se non ci organizziamo insieme, per pretendere il diritto ad una vita degna, il futuro prossimo sarà un disastro. In questo quadro si inserisce la nostra campagna Noi non paghiamo. Più la campagna cresce e più abbiamo conferma dell’esistenza di molteplici problematiche che, intrecciandosi tra di loro, rendono la vita di tanti e tante un vero e proprio inferno quotidiano». Ricordando che i disoccupati del movimento 7 novembre «sono stati i primi in Italia, a riprendere la pratica del movimento di protesta inglese Don’t pay, bruciando simbolicamente centinaia di bollette fuori dalla sede della Posta Centrale di Napoli», gli attivisti di «Noi non paghiamo» spiegano, che è in corso la costruzione «di un processo mobilitativo fatto di confronto tra realtà e comunità in lotta, connessioni, crescita e di cura collettiva contro la barbarie di questi tempi. Sappiamo che i problemi degli aumenti e del carovita non potranno risolversi, senza che si crei una reale e generalizzata opposizione al sistema economico e produttivo che determina inflazione, speculazione finanziaria, guerra. Nel mentre altri fattori concorrono a rendere la situazione insostenibile: salari e pensioni basse, privatizzazioni, precarietà, licenziamenti e disoccupazione».  Il movimento «Noi non paghiamo», viene annunciato, «convergerà su Bologna il 22 ottobre» e «da quella piazza rilanceremo la ‘Settimana della rabbia, durante la quale ‘Noi non paghiamo farà azioni coordinate in ogni città, culminando con la manifestazione di Napoli del 5 novembre. Siamo convinti, che la lotta contro la ‘fine del mondo e per arrivare alla ‘fine del mese siano un’unica lotta. Senza vincere carovita, caro bollette, precarietà, povertà, delocalizzazioni, licenziamenti e disoccupazione dilagante, non ci si libera dal ricatto economico ed esistenziale del presente. Stiamo costruendo la forza popolare e organizzando un’opposizione di massa contro l’economia…

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