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Partita la campagna di comunicazione sugli screening per la prevenzione del tumore

Era un aperitivo, organizzato nei giorni scorsi nei vari Distretti sanitari di appartenenza e dinanzi ai quali si ritrovavano medici ed infermieri, a dare il via alla campagna di comunicazione sugli screening per la prevenzione delle forme più aggressive del cancro. E’ come dire all’utenza del servizio sanitario nazionale, “se lo fanno loro, i medici, allora vuol dire che è utile, funziona per davvero”. Con questo ambizioso obiettivo partiva, lo scorso 30 ottobre, presso la sede centrale a Frattamaggiore, l’iniziativa dell’Asl Napoli 2 Nord denominata “Noi per Primi”, che punta a coinvolgere i 4000 dipendenti dell’azienda sanitaria chiamati ad essere testimonial di salute e, soprattutto, apripista direttamente coinvolti nelle campagne di screening per l’individuazione precoce del cancro alla cervice, alla mammella ed al colon retto. “Siamo al centro della Terra dei Fuochi – diceva per l’occasione la Dr.ssa Virginia Scafarto, Direttore sanitario dell’Asl, nel discorso informale di benvenuto – dove le malattie oncologiche attecchiscono con più violenza. E l’unica vera strada per annientarle, è la prevenzione precoce, quella che si fa quando ci sentiamo in forma e crediamo di essere in buona salute. Ma sappiamo che non è così. L’anno scorso abbiamo sottoposto a screening del colon retto il 19 per cento della popolazione dell’Asl, individuando ben 100 casi di cancro già in fase avanzata, su pazienti che dicevano di stare bene. Per questo – concludeva il Direttore sanitario – faccio appello a tutti i 4 mila dipendenti, affinché il loro esempio possa indurre tutti alla cultura della prevenzione, che cercheremo di veicolare nel prossimo futuro anche nelle scuole”. Il giorno successivo toccava al Distretto sanitario di Acerra, sito a via Flavio Gioia, replicare l’iniziativa tenutasi a Frattamaggiore, con un aperitivo di benvenuto, la distribuzione al pubblico del materiale informativo e la raccolta delle adesioni agli screening, a partire appunto dal personale sanitario dell’Asl. A rimarcare l’importanza dell’iniziativa erano il Direttore del Distretto 46 Dott.Pasquale Bove, che sottolineava anche l’importanza del ruolo svolto dai mezzi di comunicazione, nel divulgare e far conoscere la valenza degli screening, visto che la diagnosi precoce di tumore può salvarci la vita ed il dottor Pasquale Fallace, responsabile dell’Unità dell’Educazione alla Salute. Ed era proprio quest’ultimo a dire: “Vogliamo coinvolgere gli operatori sanitari a più livelli, sia sotto gli aspetti della sensibilizzazione personale…

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Fegato spappolato: intervento in extremis a “Villa dei Fiori”, medici salvano un 38enne

Nuovo intervento di alta chirurgia a “Villa dei Fiori”, il presidio ospedaliero entrato da tempo di diritto tra le strutture d’eccellenza della sanità della Regione Campania, con le sue 56mila prestazioni all’anno, i 248 posti letto, i 600 dipendenti, il Pronto Soccorso attivo h 24 ed un’unità di emodinamica di primissimo ordine. L’intervento veniva effettuato nei giorni scorsi su un paziente di sesso maschile di 38 anni, portato a compimento dall’equipe diretta dal dottor Francesco Del Genio, responsabile della II Unità di Chirurgia di Villa dei Fiori. All’intervento, durato oltre sei ore e nel corso del quale veniva ricucito il fegato spappolato del politraumatizzato, giunto in condizioni drammatiche e ricoverato il giorno precedente nel Reparto di Rianimazione, avevano un ruolo “attivo” i medici della chirurgia vascolare, ortopedia, rianimazione e radiologia. Il paziente, che per giorni veniva tenuto in coma indotto, finalmente poi tornava a respirare in modo autonomo. Chiaramente si rendevano necessari vari interventi, perché l’uomo si rimettesse definitivamente, ma c’erano state sempre buone speranze, che presto il paziente, che vive con un parente, tornasse ad essere autonomo. Da quanto trapelava, dietro questa vicenda si celava un tentativo di suicidio. Comunque una storia di buona sanità, che certamente non dimenticherà, chi è tornato a vivere grazie al coraggio, alla competenza ed alla passione di un gruppo di medici che, per ore ed ore, senza sosta, combattevano per stappare il politraumatizzato alla morte. Il paziente, trasportato da un’autoambulanza del 118, era giunto al Pronto Soccorso poco dopo le ore 8:00 (l’orario più critico, a causa del cambio turno del personale sanitario). L’uomo era esanime. I parametri vitali erano tutti al limite. Secondo il racconto del personale che l’aveva trasportato, il 38enne si era gettato dal balcone della sua abitazione e nella caduta, oltre a riportare la rottura delle ossa del bacino, si era spappolato il fegato ed era in atto un’emorragia interna. Ogni secondo era prezioso. L’emoglobina (un valore per conoscere quanto ossigeno circola nel sangue) era scesa a quattro, valore bassissimo, che è l’anticamera della morte. Immediatamente e senza tentennamenti il dottor Del Genio dava indicazioni alla sua equipe (di cui fa parte l’aiuto Maria Ciccarelli, una delle veterane della struttura sanitaria locale), di prepararsi al delicato intervento, mirato a bloccare l’emorragia interna. Dagli esami radiografici (ossia la…

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Tassa sui passi carrabili, richiesto un controllo al personale della Polizia Municipale

Risale al 7 dicembre 2011 e, nello specifico, alla Delibera di Consiglio comunale n.24, approvata dall’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi la modalità, con cui fu assoggettato e disciplinato il pagamento dei passi carrabili. Modifiche regolamentari entrate in vigore il I gennaio dell’anno successivo e, trattandosi di prima applicazione del canone sui passi carrabili, la regolarizzazione di quelli esistenti alla data del I gennaio 2012 doveva avvenire entro il 30.06.2012, secondo le tariffe per metro quadrato e le caratteristiche della strada. L’avviso alla cittadinanza, che recava la firma del suddetto Commissario e del Dirigente ai Servizi Finanziari Gennaro Cascone, precisava che “si intendono occupazioni con passi carrabili i manufatti costituiti da listoni di pietra o altrui manufatti o da apposite interruzioni di marciapiede o comunque da una modifica del piano stradale, intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata. I passi carrabili – proseguiva il manifesto – sono soggetti ad un canone annuo, determinato dalla loro larghezza per la profondità convenzionale di un metro e la tariffa ordinaria del canone annuo è di euro 20,14 per mq per le strade ubicate in prima categoria e di euro 15,49 per mq per le strade ubicate in seconda categoria. Pertanto si invitano tutti coloro, che intendono richiedere o regolarizzare un passo carrabile, a presentare istanza di concessione entro il 30.06.2012, secondo le modalità di cui al vigente regolamento Cosap e versando il relativo canone dovuto. La richiesta presentata nei termini sopra indicati non determinerà applicazioni di sanzioni”. In molti, dunque, si affrettarono a pagare all’Ente comunale il tributo minore, pur di avere affisso al cancello della propria proprietà il cartello con il numero e l’anno di concessione e la certezza, di poter richiedere la rimozione con carro gru dei veicoli lasciati in sosta davanti al proprio passo carrabile, dopo aver richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine. Ma di recente sono state molteplici le segnalazioni, giunte anche alla nostra redazione, relative alla scarsa o addirittura inesistente omogeneità dell’applicazione del sopra citato canone corrisposto dai contribuenti locali. Per cui vi sarebbero una serie di possessori di passi carrabili, che dopo il primo anno di versamento del canone, poi non avrebbero più rinnovato il pagamento della somma. Ed in un certo qual modo lo si desume anche dal fatto che su tali cartelli di…

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Attività commerciali, bando per cinque aree. La sesta va alla Tekra

Veniva varato dalla Giunta comunale targata Lettieri, nel pieno del periodo estivo, attraverso la Delibera n.118 del 30.07.2018, il bando di assegnazione in diritto di proprietà delle aree destinate ad attività artigianali e piccole e medie industrie disponibili nel comparto B nell’area Pip in località “Marchesa”. Sono cinque le aree da assegnare. La sesta è stata messa a disposizione della società Tekra, che svolge per conto del Comune, da quasi due anni, il servizio cittadino di igiene urbana e che dovrà realizzare per contratto nella stessa il centro servizi. Per poter entrare in possesso delle aree, la spesa minima (per il solo acquisto del terreno) parte da oltre 250 mila euro, fino a raggiungere i 550 mila euro per un’area di quasi 7 mila metri quadrati. Ovviamente nell’area Pip, varata “appena” 38 anni fa, (era il 28 ottobre del 1980, quando il Consiglio comunale adottò con propria Delibera il Piano Regolatore, che individuò l’area per le piccole e medie industrie), l’Ente comunale ha previsto che non ci potranno essere aziende, che trattano rifiuti pericolosi e non. Un modo per evitare che qualche azienda locale, che tratta rifiuti in aree “particolari”, veicoli il proprio interesse nell’area Pip, dove l’amministrazione comunale vorrebbe allocare officine per la riparazione di veicoli e non, attività di tipo logistico, attrezzature commerciali all’ingrosso. Tra il dire ed il fare, ovviamente, c’è di mezzo il mare, anzi un oceano difficile da attraversare, soprattutto in questo periodo storico in cui, a causa della crisi, le aziende piccole tendono a chiudere a causa delle alte tasse imposte dallo Stato, che è di fatto il socio di maggioranza delle aziende. In ogni modo la storia dell’attuale Pip è vecchia di oltre 30 anni. Meno di 10 anni fa, per riuscire a completare l’opera (che negli anni ’90 finì nel mirino del sistema criminale locale), la Regione Campania impegnò un finanziamento europeo. L’area era diventata una discarica di rifiuti a cielo aperto. Tra pali della pubblica illuminazione (naturalmente non funzionanti), strade e piazzole non asfaltate da anni e consumate dagli agenti atmosferici, c’erano solo rifiuti di ogni genere. La Regione avviò il procedimento di revoca del finanziamento. Insomma pretendeva la restituzione, da parte dell’Ente di Viale della Democrazia, delle somme che aveva elargito e che erano state spese male. Per…

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A 10 anni dalla crisi finanziaria del 2008

Era il 15 settembre 2008, quando la banca statunitense di investimenti “Lehman Brothers” fallì, causando la disperazione di milioni di  persone, licenziamenti e tante famiglie finirono sul lastrico. Nel 2008-2009 ci fu il calo più importante nel settore immobiliare, che io ricordi nella mia giovane carriera di agente immobiliare. Moltissimi acquirenti non riuscirono più ad accedere al credito e, di conseguenza, il numero di case invendute crebbe in modo esponenziale. Avevo più case da vendere, che richieste di acquisto. Spaventoso. Dal 2010 al 2014 circa, la situazione economica non era di certo migliorata, nè era incoraggiante e la volontà di acquistare casa scese ai minimi storici. Nel cuore di ogni  potenziale acquirente si insediò il timore e la preoccupazione di fare un passo avventato. Molte case restarono invendute, il clima di disoccupazione e cassa integrazione era all’ordine del giorno. Si parlava solo di lavoro che non c’era. Nel biennio successivo, cioè dal 2014 al 2017, ci fu invece una ripresa dei mutui. La volontà di acquistare una casa è sempre stata più forte di ogni ostacolo. Ci fu un clima di fiducia, che ricordo bene ed in quel periodo le compravendite annuali ebbero un netto rialzo. Tante erano le case in vendita ed i prezzi scesero per questo motivo. I tassi di interesse toccarono i minimi storici e ciò fu una leva grandiosa. Dal 2017 ad oggi il mercato immobiliare ha intrapreso veramente la strada giusta. L’erogazione dei mutui è in netta crescita e, di conseguenza, anche gli investitori tornano sul mercato. E’ pur vero, che le banche danno credito sempre con prudenza. Ma allo stesso tempo i tassi di interesse sono così bassi, da creare un pezzo di storia importante in questa fase dell’immobiliare. Decidere di acquistare casa oggi è un dovere. Se ci sono i requisiti reddituali, accedere al credito dev’essere l’unica scelta da valutare, poiché il canone medio di un affitto equivale alla rata sostenibile per l’acquisto dello stesso immobile. Buona casa a tutti. Vincenzo Satriano Casa Premium Servizi Immobiliari Contatti:       – tel: 3661228255. – Pagina Facebook: La tua Casa Ad Acerra -Sito web: www.casapremium.info -Canale YouTube: agente immobiliare vincenzo satriano

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Liguori, il Tenente della Polizia Municipale anti-discariche riconosciuto vittima del dovere

Era il 19 gennaio scorso, quando gli iscritti dell’associazione “Il Fuori Coro”, giunsero ad Acerra da tutt’Italia, per commemorare il Tenente della Polizia Municipale Michele Liguori, deceduto a gennaio del 2014 a causa di due tumori, probabilmente contratti o favoriti, a seguito del suo impegno contro gli sversamenti abusivi presenti sul nostro territorio. Anzi, la nota ufficiale, inviata dall’Inail alla vedova del Tenente, parlò esplicitamente di malattia professionale non tabellata. Un riconoscimento atteso dalla famiglia del poliziotto municipale, che ha trascorso la propria esistenza per la salvaguardia dell’ambiente nella Terra dei Fuochi. Una vittoria che, comunque, non avrebbe restituito nulla al suo nucleo familiare che, anche dopo la morte di Michele, definito dal Vescovo Mons.Antonio Di Donna “sentinella zelante, grazie al quale è possibile aprire gli occhi”, ha continuato ad impegnarsi in ogni sede. E a sottolinearne il sacrificio, si è ricorso addirittura al sostantivo eroe, come fece lo stesso ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione dei suoi funerali. E nella stessa giornata del 19 fu intitolato a suo nome il Comando dei Vigili Urbani di Nola. Ma la moglie di Michele, Maria Di Buono, aveva chiesto, che l’ex marito venisse riconosciuto “vittima del dovere”. Un riconoscimento negato dall’ex Ministro degli Interni. Ma la donna non si era data per vinta. E lo scorso 17 ottobre ha ottenuto la sua vittoria, con l’accoglimento del ricorso presentato da lei e dal figlio Emiliano contro il Ministero degli Interni, che aveva l’obiettivo “di far sì che il sacrificio, il lavoro e la memoria di mio marito, non andassero perduti e dimenticati”. Ed era la stessa vedova ad annunciare attraverso i social, che suo marito era stato riconosciuto vittima del dovere, dopo una lunga battaglia, durante la quale non siamo rimasti mai soli, perché sostenuti dalla stupenda realtà che è il Fuori Coro. “Siamo convinti che Michele ci sta guardando e sorrida” – dice Maria.

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Pista ciclabile, problematica scottante. Ma il Tenente vieta l’accesso alla Commissione

La questione relativa alle proteste dei commercianti del popoloso Corso Vittorio Emanuele, messa in atto nelle scorse settimane nei confronti dell’Amministrazione comunale targata Lettieri, con tanto di blocco della circolazione veicolare e causata dalla realizzazione della pista ciclabile lungo l’importante arteria stradale, con conseguente perdita di spazi, in cui lasciare le auto in sosta e delle altre conseguenze ad essa annesse, dovevano essere discusse durante la Commissione consiliare Attività Produttive, convocata nel pomeriggio di martedì 9 ottobre e presieduta dal Consigliere Giulio Stompanato. Commissione che, però, non si teneva per mancanza di numero legale ed alla quale aveva chiesto di prendere parte anche il Sindaco, impegnato però in altre attività istituzionali precedentemente assunte. Commissione dunque rinviata ad altra data. Alla quale, però, veniva impedito l’accesso a giornalisti, cittadini ed esercenti i quali, ovviamente, accedevano attraverso l’ingresso di via Palatucci, visto che quello principale di Viale della Democrazia era chiuso. Purtroppo un ufficiale della Polizia Municipale, evidentemente convintosi che ormai non c’è più pace per il suo corpo di appartenenza e pur di fare in modo, che i riflettori fossero ancora puntati sul Comando dei Vigili Urbani (tant’è vero che la vicenda finiva sulle pagine dei quotidiani), impediva l’accesso a chiunque, senza dare alcuna valida motivazione!! Premesso che chi scrive, è sempre molto comprensivo, di fronte ai limiti culturali e comportamentali degli altri, in primis va chiarito che le Commissioni consiliari sono pubbliche, così come chiarito dall’articolo 20 comma 3 del Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio comunale e dall’articolo 23 comma 2 dello Statuto Comunale. Inutili si rivelavano i tentativi dei cittadini e dei Consiglieri comunali, che più volte chiedevano al Tenente, di rivedere la propria decisione e presa di posizione, soprattutto sulla base di quanto prescrivono i Regolamenti. I membri della Commissione, intanto, uscivano all’esterno e rimanevano insieme ai cittadini diversi minuti, nel tentativo di trovare una soluzione o, quanto meno, di capire cosa ci fosse alla base di questa decisione, ancora una volta però senza riuscirvi. L’ufficiale (lo stesso che nella mattinata del 10 maggio di tre anni fa rimediò, in località “Pozzillo”, un sonoro ceffone da un cittadino del posto di 59 anni, nel mentre effettuava  da solo un controllo sul corretto conferimento dei rifiuti solidi urbani) imperterrito, manteneva la propria posizione “a…

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Mutamento in vista per piazza Calipari, insorgono i residenti

Si registrerebbe una certa agitazione e fibrillazione (si fa per dire, visto che in città è diventata merce sempre più rara) tra i residenti del popoloso rione Madonnelle, a seguito dell’approvazione, da parte dell’esecutivo capeggiato dal Sindaco Lettieri, della Delibera di Giunta comunale n.127 del 5.9.2018, avente ad oggetto “i lavori di sistemazione dell’area di ammassamento sita in via Madonnelle”. In pratica una parte di piazza Calipari, dove attualmente si svolge il mercato cittadino del sabato (delocalizzato non senza polemiche durante l’amministrazione comunale targata Marletta), sarà adibita ad area di ammassamento, per trovare idonea sistemazione ai soccorritori ed alle risorse, necessarie a garantire l’intervento nelle zone di emergenza da parte della Protezione Civile. Aree che dovranno essere facilmente raggiungibili attraverso percorsi sicuri, anche con mezzi di grandi dimensioni, dotati di risorse idriche, elettriche e con possibilità di smaltimento di acque reflue. Perciò è stato redatto da personale interno all’Ente comunale un progetto di fattibilità tecnica-economica per i lavori di sistemazione dell’area di ammassamento, che prevede un importo complessivo pari a 995.656,70 euro. Ed è proprio su questo provvedimento che le associazioni stanno insorgendo. Ed attraverso una nota inviata in data 24.09.2018 al primo cittadino e all’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Di Nardo, i rappresentanti della “Giorgio La Pira” hanno chiesto un incontro, per discutere della situazione. “Da anni i cittadini del quartiere e di Acerra si stanno battendo, per riqualificare sul piano ambientale ed urbano la piazza e gli altri spazi pubblici – recita la suddetta nota – e tante cose sono state dette durante la campagna elettorale del 7 giugno 2017. Ma lei, signor sindaco, ha assunto alcuni impegni. Ora, con questa Delibera, noi pensiamo che venga demolita ogni idea di riqualificazione della piazza e del quartiere. Forse ci sbagliamo – proseguono i rappresentanti dell’associazione – o non abbiano compreso bene. Ed è per questo che chiediamo un incontro chiarificatore. Per altre opere si accendono mutui, si utilizzano fondi comunitari, per la piazza invece non c’è ancora niente. Noi siamo sicuri della sensibilità del sindaco e dell’assessore Di Nardo. Per cui attendiamo fiduciosi di essere chiamati, per discutere della questione”. In realtà dall’atto amministrativo emerge che allo stato attuale la piazza, che ha una superficie di 8400 mq, presenta fenomeni di degrado e dissesto della pavimentazione in…

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Igiene Urbana: definita anomala l’offerta presentata alla gara dal nuovo DEC

Tra i punti affrontati dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, attraverso la Commissione consiliare di Vigilanza, di cui è Presidente relativamente al servizio cittadino di igiene urbana, effettuato per conto del Comune, dal I febbraio 2017, dalla società “Tekra srl”, c’è stato anche quello riferito all’incarico del Direttore Esecutivo del Contratto (D.E.C.) al Comune, ricoperto dallo staffista Vincenzo Marzullo. Geometra nominato dal Sindaco Lettieri, con tanto di Decreto sindacale, componente del proprio Ufficio Staff, mentre l’articolo 90 comma 3-bis del Decreto Legislativo n.267/2000, recita testualmente che: “resta fermo il divieto di effettuazione di attività gestionale, anche nel caso in cui nel contratto individuale di lavoro il trattamento economico, prescindendo dal possesso del titolo di studio, è parametrato a quello dirigenziale” (comma così sostituito dall’art. 11, comma 4, legge n. 114 del 2014). Quindi è chiaro che, chiunque sia componente di un ufficio di supporto agli organi di direzione politica, posto alle dirette dipendenze del Sindaco, del Presidente della Provincia, della Giunta o degli Assessori, non può ricoprire attività di gestione. Dec che percepisce un’indennità pari a 839,57 euro al mese. La stessa Auriemma, durante la seduta della Commissione, datata 31.01.2018, in una nota di tre pagine messa agli atti della stessa, ripercorreva l’iter degli incarichi assunti dal Marzullo in questi anni e quello dei bandi emanati per l’assunzione del nuovo Dec, di cui l’ultimo risultava modificato rispetto a quello precedente e dal quale doveva uscire il vincitore del bando. A tal proposto, nei giorni scorsi, veniva portata a termine dalla Stazione Unica Appaltante (SUA), attraverso la Commissione giudicatrice, costituita da personale del Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata, nominata in data 21.05.2018, la procedura di gara, per un importo a base di appalto, di 216.000,00 euro oltre iva ed oneri per l’affidamento, per anni 6, dell’incarico del Dec del servizio di igiene urbana sull’intero territorio del Comune di Acerra. Prima in graduatoria tra i concorrenti risultava essere la “Eco Plan Urbanistica Arch.Cristoforo Pacella”, con un importo al netto del ribasso del 50% e quindi di euro 108.000,00. Definita però anomala dalla Commissione. Che quindi sospendeva la seduta pubblica di gara, affinché la Stazione Appaltante all’uopo interessata ed il Responsabile Unico del procedimento del Comune di Acerra, ossia il Dirigente al servizio…

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Addio a Mario Esposito, presidentissimo dell’Acerrana

Lutto in città per la scomparsa di Mario Esposito, storico personaggio acerrano. Mario aveva 64 anni ed il suo nome è legato indissolubilmente alla città di Acerra, al commercio ed allo sport. Mario e la sua famiglia erano e sono legate all’importante attività commerciale dedita all’importazione ed alla vendita del baccalà e dello stoccafisso. Oltre che un lavoro era una passione, che ha portato avanti in ogni ambito. Presidente dell’Accademia campana dello Stoccafisso e del Baccalà, si è sempre contraddistinto, per l’essere in prima linea in ogni tipo di manifestazione. Ad Acerra, per esempio, si ricorda l’evento “Libera la Cultura. Sagra dello Stoccafisso e del Baccalà”. Oltre a portare avanti la propria attività, Mario Esposito si batteva anche per il commercio locale, in qualità di presidente della sezione locale dell’Ascom. Ad Acerra tutti erano soliti chiamarlo anche il Presidente, visto che per circa 20 anni è stato alla guida della squadra locale, riuscendo a portarla fino alla serie D, sfiorando anche la serie C2. Un successo enorme, che resterà per sempre nella storia calcistica della città. Famoso anche il memorial “Luigi Esposito”, che ogni anno veniva organizzato e che era riservato alle formazioni giovanili delle varie società, che vi prendevano parte, alcune anche di serie A. Anche successivamente, quando il progetto calcistico fu intrapreso dal figlio Luigi, Mario era sempre presente sul campo, agli allenamenti ed alle partite. Quando poi si è iniziato a parlare di smantellamento dello Stadio comunale, per fare spazio alla villa comunale, da lui sono partite le prime iniziative, per tentare di evitare l’abbattimento di una struttura storica. Mario era un uomo affabile con tutti, sempre disponibile e sorridente e ben voluto da tutti. Alla notizia della sua dipartita, sono centinaia i messaggi di cordoglio arrivati sui social non solo da Acerra ma da varie parti d’Italia. Anche chi lo conosceva da poco non poteva non apprezzarlo.   Antonio Pannella

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