Home » Attualità

Quello che era il caso, che il Prefetto vedesse e sapesse

Gli eventi istituzionali, come quelli della visita ad Acerra, lo scorso 29 giugno, del Prefetto Marco Valentini, tra l’altro, fanno spesso emergere anche le “disonestà intellettuali” o le “ipocrisie istituzionali” delle amministrazioni locali. Infatti proprio i tratti stradali, percorsi in auto dal Prefetto venivano interessati, nei giorni precedenti la sua visita, da interventi straordinari che poi, in realtà, afferiscono all’ordinarietà. Spesso però cosa rara sul nostro territorio. Infatti nelle strade attraversate dal dott.Valentini veniva rifatta la segnaletica stradale orizzontale, venivano diserbate le erbacce, tirate a lucido strade e marciapiedi, fatti rimuovere i carrellati di attività commerciali e condomini, che di solito vengono lasciati in strada a tutte le ore e liberate da quintali di rifiuti le rampe di accesso agli assi mediani. Per non parlare “dell’invito bonario”, rivolto lunedì 28 giugno e senza il supporto di uno straccio di Ordinanza, da parte del personale della Polizia Municipale ad alcuni esercenti, a liberare le loro aree esterne (anche quelle private) da tavolini e sedie, fin dalle ore 18:00 dello stesso giorno e fino al mattino del giorno seguente. E ciò nonostante che i negozi siano reduci da mesi di chiusura causa pandemia. Il motivo? Restava semi-sconosciuto anche agli stessi interlocutori! Ma sarebbe stato meglio, invece, accogliere il numero uno della Prefettura in un regime di piena normalità e quindi in una città, in cui i conduttori dei veicoli a due ruote indossano di rado il casco; in cui non sono rispettate sempre le Ordinanze sindacali e che quindi, ad esempio, i carrellati vengono collocati all’esterno dei palazzi “in orario libero”, con il suolo pubblico usato come deposito oppure in cui vengono esplosi fuochi d’artificio a tutte le ore del giorno! Oppure in una città in cui la società, che gestisce il servizio di igiene urbana, non ha rispettato in toto il Capitolato Speciale d’Appalto, compresa la costruzione del centro servizi o cantiere, che dir si voglia. O in cui pullulano gli sversamenti abusivi anche in pieno centro cittadino o in cui, almeno per una volta, non si ‘conosca’ in anticipo il nome del vincitore di qualche concorso pubblico bandito dal Comune. Né ci risulta, che il Prefetto sia stato accompagnato a Corso Italia, in visita al cantiere “morto”, per l’Interdittiva Antimafia notificata alla società, che stava effettuando i lavori…

Read More »

Bigliardo: “I lavori a Corso Italia sono portati avanti senza regole e cognizioni”.

Sullo stop ai lavori a Corso Italia, non mancava un breve e sarcastico intervento di Luigi Bigliardo, il quale scriveva: “Su Corso Italia si eseguono lavori stradali, portati avanti senza regole e cognizione e che condizionano i cittadini nei loro spostamenti. I nostri amministratori distruggono il tessuto, di quella che fu Acerra. Cari cittadini che li votate: godete!”.

Read More »

La Consulta sentenzia: “In caso di diffamazione il carcere ai giornalisti solo in casi eccezionali”.

La libertà di stampa fa segnare un punto a suo favore. Al termine di una lunga battaglia, infatti, i Giudici della Consulta hanno finalmente dichiarato incostituzionale l’articolo 13 della legge sulla stampa, che fa scattare obbligatoriamente, in caso di condanna per diffamazione a mezzo stampa compiuta mediante l’attribuzione di un fatto determinato, la reclusione da uno a sei anni, insieme al pagamento di una multa. L’effetto della sentenza pronunciata nel pomeriggio dello scorso 22 giugno è che il carcere per i giornalisti, nei casi di diffamazione, resterà solo per i casi di eccezionale gravità. Questo perché i giudici hanno ritenuto compatibile con la Costituzione l’articolo 595 – terzo comma del Codice penale, che prevede per le ordinarie ipotesi di diffamazioni compiute a mezzo stampa o di un’altra forma di pubblicità, la reclusione da sei mesi a tre anni oppure, in alternativa, il pagamento di una multa. Quest’ultima norma consente al giudice, di sanzionare con la pena detentiva i soli casi di eccezionale gravità. La decisione è giunta al termine dell’udienza pubblica sulla costituzionalità del carcere per i giornalisti. A sollevare la questione di legittimità erano stati i Tribunali di Salerno e di Bari. In particolare la prima eccezione di incostituzionalità era stata presentata al Tribunale di Salerno dal sindacato dei giornalisti della Campania nel 2019. Una tesi, quella proposta dal sindacato, che i giudici costituzionali hanno accolto in pieno. Di una sentenza storica parlano Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della Stampa Italiana e Claudio Silvestri, segretario del sindacato unitario giornalisti della Campania, che spiegano: “La Consulta, infatti, sancisce l’illegittimità costituzionale della pena detentiva per i giornalisti, così come prevista dall’articolo 13 della legge sulla Stampa. Altrettanto importante è il richiamo in riferimento all’articolo 595 del Codice penale, alla giurisprudenza consolidata della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ammette la pena carceraria soltanto nei casi di diffamazione commessa con istigazione alla violenza o hante speech”. Più che soddisfatto si dimostra anche Carlo Verna, Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, il quale dichiara: “La Corte Costituzionale ha fatto la sua parte, portando l’Italia nel solco della giurisprudenza di Strasburgo. Siamo soddisfatti e la svolta è storica, perché l’incubo del carcere in via ordinaria svanisce, mentre l’ipotesi dell’eccezionale gravità è residuale e comincia, in concreto, a porre dei distinguo tra…

Read More »

Presentato al Castello il libro sulla vita calcistica di Pietro Puzone

Si teneva lo scorso 29 giugno, nel cotile del Castello dei Conti, la presentazione del libro “Mi Manda Puzone. Un acerrano nel Napoli di Maradona”, scritto da Rosario Aversano ed edito dalla tipografia F.lli Capone, con il patrocinio del Comune di Acerra. E’ la storia di Pietro Puzone, dagli altari del Napoli del primo scudetto e dell’amicizia con Diego Armando Maradona (deceduto il 25 novembre scorso) alla polvere delle dipendenze dalle droghe e dall’alcol, fino al riscatto con la fuoriuscita dal tunnel, che lo aveva fatto diventare un clochard. Ma anche i segreti di quell’amicizia tra due giovani “estremi”. La prima volta di Diego con la droga a Barcellona, le fughe a Roma tra fiumi di champagne e donne compiacenti, fino al flirt di Diego con Heather Parisi in un appartamento nel popoloso quartiere Gescal presentato dall’amico Puzone. Una relazione da consumare lontano da occhi indiscreti, ma che finisce con una piccola folla di fan e paparazzi sotto il balcone, avvisati dal manager di Maradona, che aveva venduto l’esclusiva alla rivista Novella 2000. Ma anche la disponibilità del giocatore argentino, a cui Puzone aveva presentato un amico disperato per un costoso intervento, a cui dover sottoporre il figlio. E la partita organizzata ad Acerra dal campione con i calciatori del Napoli contro il volere dell’allora presidente Corrado Ferlaino ed il cui incasso avrebbe consentito l’indispensabile intervento chirurgico. Alla manifestazione intervenivano ex calciatori del Napoli campioni d’Italia 1986/87 come Salvatore Bagni, Giuseppe Bruscolotti, Andrea Carnevale, Antonio Carannante ed il campione del mondo di pallanuoto Franco Porzio. Nonché Diego Maradona junior.  

Read More »

Lo storico pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Rosario. Da Acerra a Pompei

Lo scorso 9 maggio, nel rispetto delle vigenti regole sanitarie, i pellegrini si recavano da Acerra a Pompei, per chiedere alla Madonna «la custodia del creato, della salute e dell’ambiente». I fedeli raggiungevano alle prime luci del mattino il piazzale antistante la Basilica di Pompei, per poi recitare una preghiera in chiesa all’altare maggiore e recarsi successivamente nel piazzale Giovanni XXIII dove il Vescovo, Mons.Antonio Di Donna, presiedeva la Celebrazione eucaristica. L’antico pellegrinaggio, organizzato dalla Società cattolica agricola del Sacro Cuore, è giunta quest’anno alla 115esima edizione. Da più di un secolo, infatti, il secondo sabato di maggio migliaia fedeli raggiungono a piedi da Acerra, camminando tutta la notte, la cittadella mariana, per poi pregare davanti alla Vergine del Rosario di Pompei. Le prescrizioni anti Covid hanno impedito, quest’anno, il tradizionale cammino a piedi. Ma rimane il valore simbolico del pellegrinaggio: la devozione alla Madonna si coniuga con la custodia del creato ed il ringraziamento per i frutti della terra. Fin dal 1906, infatti, i padri fondatori della Società agricola, laici «apostoli» degli agricoltori di Acerra, si recavano a Pompei, per ringraziare il Cielo e chiedere, di non lasciarsi sviare da «lauti miraggi». “Un tema oggi di grande attualità” – spiegava il vescovo Di Donna, il quale da diversi anni accoglie i pellegrini in Basilica per la celebrazione della Messa del mattino. Per il presule, da gennaio scorso Presidente della Conferenza Episcopale campana, ogni anno «venendo a Pompei, prendiamo sempre più coscienza delle ferite alla nostra madre terra e chiediamo perdono a Dio, per non aver valorizzato i nostri fertili campi». Ma, nel contempo, sottolineava che «non tutto è perduto, se sapremo cogliere ancora una volta un’altra possibilità, che il Padre ci offre». Particolarmente «in questo anno segnato dalla pandemia, e nel 130esimo anniversario della prima Enciclica sociale, la Rerum novarum di Leone XIII, alla quale i padri fondatori agli inizi del ‘900 ispirarono il loro apostolato tra i contadini» – chiariva monsignor Di Donna. Che aggiungeva: «Oggi, più di 100 anni dopo, ci accompagna un altro profetico documento, l’Enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco, sempre più al centro del nostro impegno», anche «alla luce dello storico convegno nazionale sulla custodia del creato, la salute e l’ambiente, celebrato proprio ad Acerra dalla Chiesa italiana il mese scorso». Il presule quindi…

Read More »

Installati defibrillatori in luoghi pubblici per salvare vite. Ma non ad Acerra

Il sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito, nel comunicare l’importante e fondamentale iniziativa adottata dall’Amministrazione comunale, da lui guidata, diceva: “Questa mattina (venerdì 11 giugno ndr) abbiamo provveduto ad installare 5 defibrillatori nelle piazze e negli edifici pubblici del nostro Comune, a seguito del finanziamento ottenuto dalla Città Metropolitana. Copriremo tutto il territorio con le postazioni DAE ed i nostri dipendenti comunali saranno formati per il corretto utilizzo del defibrillatore, con uno specifico corso di formazione BLSD. Abbiamo voluto un Comune “cardioprotetto” e sarà sempre nostra priorità, salvaguardare quanto più possibile la salute di tutti“. Certamente un’iniziativa importante e che dovrebbe essere intrapresa anche in altri Comuni. Ad Acerra, dove il sindaco Lettieri è anche Consigliere Metropolitano, la priorità invece resta l’installazione dei parcometri, a tutela della sosta a pagamento nelle strisce blu. Complimenti!   J.F.

Read More »

Piano Urbanistico comunale, il Comune ricorre contro la bocciatura della Città Metropolitana

(Articolo pubblicato in data 10.03.2020). Riflettori ancora puntati sull’adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), che ha visto la luce dopo “appena” 11 anni, durante i quali sono stati spesi oltre 300 mila euro. Ovviamente l’importante provvedimento, così come già è successo in precedenza, era stato approvato da una Giunta comunale “monca” del maggiore protagonista della vita politica amministrativa locale, ossia il Sindaco Lettieri. La voluminosa Delibera (la n.53 del 03.04.2019), composta da oltre mille pagine, doveva essere approvata dal Consiglio comunale, completando tutto l’iter entro un anno, dopo aver acquisito il parere della Città Metropolitana di Napoli. Che si espresse il 27 dicembre scorso, attraverso la Determina dirigenziale n.9878/2019, bocciando di fatto il Piano. “Non è coerente alle strategie a scala sovracomunale – si legge, tra l’altro, nell’atto amministrativo – a causa di un eccessivo consumo di suolo attualmente agricolo senza una motivata giustificazione di tale surplus”. Una vera e propria doccia fredda per l’esecutivo targato Lettieri che intanto annunciava, con il solito modus propagandistico, che “il Comune è pronto a recepire le indicazioni della Città Metropolitana sulla proposta del Puc, senza stravolgere gli indirizzi del Consiglio comunale”. Un modo, insomma, di rendere la pillola meno amara e di far di far passare lo “schiaffo” della Città Metropolitana come una carezza. La novità, adesso, è rappresentata dalla Delibera di Giunta n.27 del 27.02.2020, con la quale il Comune si è costituito in giudizio, ricorrendo all’organo giurisdizionale, avverso la suddetta Determina dirigenziale dell’Ente di piazza Matteotti, al fine di tutelare i propri interessi e le proprie ragioni. Atto amministrativo che non specifica nemmeno, a quale organo giurisdizionale il Comune presenta il ricorso!! Comune che, a breve, nominerà il proprio legale rappresentante. Non resta, dunque, che attendere, che la giustizia amministrativa faccia il proprio corso. Intanto è cosa nota, il passaggio sottoscritto dai tecnici nella relazione istruttoria (Architetti Serena Materazzo e Luigi Saviano), secondo i quali: “dagli elaborati del Puc è emerso, che la localizzazione dei nuovi insediamenti è prevista principalmente nelle aree agricole periurbane, che vanno invece salvaguardate per la loro funzione strategica di frangia e per la realizzazione di corridoi ecologici, anche per consentire il passaggio di flora e fauna. Al contrario – scrivono ancora i due tecnici – non sono state prescelte le aree di insediamento urbano…

Read More »

Piano Urbanistico comunale, il Comune cerca di ‘sanare’ le criticità rilevate dalla Città Metropolitana

Adesso, relativamente al Piano Urbanistico comunale (Puc), di cui si riferiva in precedenza, l’argomento tornava in voga a seguito dell’approvazione, lo scorso I giugno, di due Delibere di Giunta da parte dell’esecutivo targato Lettieri (sempre rigorosamente assente nelle riunioni sull’argomento, alle quali invece erano presenti tutti gli Assessori, compreso il Vice-sindaco Cuono Lombardi, che assumeva la presidenza). La prima, ossia la n.93, era un atto d’indirizzo, attraverso il quale venivano ripercorse le tappe dello strumento urbanistico, dal ravvio del procedimento di formazione dello stesso, con adeguamento del preliminare al PTCP, adottato dal Sindaco Metropolitano nel 2016, fino al 27 febbraio 2020, data in cui il Comune presentava ricorso al Tribunale Amministrativo regionale della Campania contro la bocciatura, di fatto, del Puc, da parte della Città Metropolitana, certificata con la Determina dirigenziale n.9878 del 20.12.2019. “Contemporaneamente – si legge nella Delibera – venivano assunte iniziative, anche con il supporto dello Studio Benevolo, informali e formali, volte a controdedurre e/o superare i motivi ostativi avanzati dall’organo sovracomunale nel suo parere contrario e a fornire chiarimenti in merito a presunte problematiche riscontrate nell’ambito della relazione istruttoria elaborata dagli Uffici della Città Metropolitana di Napoli il 9 febbraio 2020 senza, tuttavia, pervenire ad una positiva definizione del procedimento, come confermato dalla nota della Città Metropolitana n.12497 del 9.2.2020…L’art.29 della Legge regionale n.38 del 29 dicembre 2020 proroga il termine per l’approvazione del Puc, fissando il termine perentorio del 31 dicembre 2021. Ritenuto che la definizione del nuovo strumento urbanistico generale rappresenta per la città di Acerra una priorità strategica irrinunciabile e non più procrastinabile, al fine di assicurare un elevato livello di tutele del territorio e, allo stesso tempo, per perseguire efficaci politiche di sviluppo della comunità locale, nel rispetto del principio di sostenibilità”. Ed è così, che si dava mandato al Dirigente della VI Direzione (Arch.Concetta Martone ndr), di assumere ogni iniziativa ritenuta utile, a superare lo stato di impasse, in cui versa il procedimento di formazione del Puc e di relazionare alla Giunta comunale nel merito delle iniziative, che si intende assumere in tal senso. La seconda Delibera, la n.94, avente ad oggetto “la proposta metodologica per la riattivazione del procedimento di formazione”, egualmente ripercorreva le varie tappe dello strumento urbanistico adottato ad aprile del 2019, tra cui le osservazioni…

Read More »

Alla pizzeria ‘Totò e i Sapori’ non solo bontà e qualità, ma anche solidarietà

Un’iniziativa portata avanti nel nome della solidarietà nei confronti degli indigenti e dei meno fortunati. E’ quella che vede protagonista Mauro Autolitano, titolare della pizzeria Totò e i Sapori, sita a via San Gioacchino. Il quale, unitamente all’Associazione “Noi per gli Altri”, rappresentata da Antonio Miele, che ha fatto del volontariato la sua ragion di vita, ogni mercoledì sera omaggia delle sue squisite pizze una famiglia acerrana, indicatagli appunto da Antonio. Pizze che il nucleo familiare ritira presso la pizzeria di Mauro che, laddove se ne presentasse la necessità, effettua anche la consegna a domicilio. Grazie a questo bel gesto di solidarietà, si amplia la platea delle persone, che possono degustare l’ottima pizza di Mauro, il cui segreto è semplice: lo studio e la ricerca continua che il noto pizzaiolo, da anni, abbina alla passione per l’arte della pizza. Va da sé, che il punto di forza di Mauro sono la scelta delle farine, le tecniche sempre aggiornate d’impasto, la regola della lunga lievi-maturazione che, spesso, grazie ad opportune miscele, riesce a diventare anche lunghissima con un certo successo per il prodotto finale. E, naturalmente, l’utilizzo di ingredienti di qualità, da quelli della filiera Slow Food ai marchi DOP. Non senza tralasciare l’attenzione continua a tutto ciò, che l’Italia offre come ingredienti di eccellenza e che sono posti a condimento della pizza. Applausi dunque al duo Miele-Autolitano, per l’impegno profuso a favore di chi, purtroppo, fa parte di quel lungo elenco degli indigenti, allungatosi di recente ancora di più a causa degli effetti del Covid.

Read More »

Il gruppo regionale del M5S dona 47mila euro alla Caritas campana. Consegna al Vescovo Di Donna

Il gruppo regionale del M5S ha donato 47.200,00 euro alla Caritas della regione Campania per il contrasto alla povertà alimentare. Emergenza resa ancor più grave a causa della pandemia, attraverso un punto di raccolta di generi alimentari e beni di consumo, che saranno distribuiti dalle 23 Caritas diocesane della Campania alle famiglie indigenti. La consegna avveniva nella mattinata dello scorso 12 giugno presso la Diocesi di Acerra, alla presenza del Vescovo Antonio Di Donna, che è anche Presidente della Conferenza Episcopale campana. La somma ricavata dal taglio degli stipendi dei Consiglieri regionali si riferisce alla precedente consiliatura. Presenti il delegato regionale della Caritas Carlo Mele e i delegati delle altre sedi delle Caritas provinciali. Della delegazione pentastellata ricevuta da Monsignor Di Donna facevano parte i Consiglieri regionali Valeria Ciarambino, Gennaro Saiello e Michele Cammarano, oltre al Consigliere comunale Carmela Auriemma. Durante l’incontro tenutosi in Diocesi venivano affrontate anche tematiche quali l’ambiente, la famiglia e lo spopolamento delle aree interne della Regione.

Read More »
eXTReMe Tracker