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Zero imprese insediatesi nell’area Pip: niente sviluppo economico-occupazionale per Acerra

L’area cosiddetta “Marchesa” è una vasta estensione terriera di circa 540 mila mq, che inizia sul lato destro, alla fine del prolungamento di Corso Italia ed adiacente i Regi Lagni. Fino ad alcuni anni fa quest’area, che lambisce i Comuni di Casalnuovo e di Afragola, era interessata da coltivazioni di prodotti agricoli di ottima qualità. Finchè il Piano Regolatore Generale, approvato nel 1992, non trasformò quest’area in zona di Piano Insediamento Produttivo (Pip), attribuendole quindi una diversa destinazione, affinchè potessero trovarvi un’allocazione le piccole e medie imprese. Che, com’è noto, arrecano al territorio uno sviluppo economico ed occupazionale significativo. Durante l’amministrazione comunale targata Immacolata Verone il progetto di infrastrutturazione dell’area conseguì un cospicuo finanziamento regionale e furono realizzate una serie di opere primarie, quali strade, marciapiedi, impianti fognari e pubblica illuminazione. In realtà, mentre si realizzavano tali importanti infrastrutture e si procedeva con gli espropri dei terreni che, nel tempo, hanno portato ad un esborso di somme dalle casse comunali per milioni di euro, contenziosi, spese legali e debiti fuori bilancio compresi, il destino di quest’area incominciava a fare i conti con l’insediamento di altre realtà nei Comuni limitrofi. Primo tra tutti Afragola, sul cui suolo è sorto prima l’Ipercoop e poi la Stazione Porta dell’Alta Velocità, che si ponevano in contrapposizione con la prospettiva, che si era data la zona Pip. Gradualmente l’abbandono di detta area, sempre più interessata dallo sversamento di rifiuti di varia tipologia abbandonati da ignoti e spesso dati alle fiamme, a causa anche dello scarso controllo del territorio da parte degli organi di vigilanza, ponevano le basi, perchè si indicasse tale zona come un bacino di inquinamento ambientale. Con roghi, odori nauseabondi ed alte colonne di fumo nero a rendere ancora più roventi le già calde estati. Con l’avvento dell’amministrazione targata Lettieri si è proceduto con una serie di iniziative, volte a limitare tali fenomeni ambientali, senza avere però un preciso ed organico progetto, nonostante la disponibilità del terzo ed ampio lotto, acquisito interamente a patrimonio comunale. Intanto, a cercare di dare una svolta alla situazione, ci pensò l’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi il quale, poche settimane prima della fine del proprio mandato, con Delibera n.20/2012, individuò in tale lotto l’area, in cui doveva essere realizzato il cantiere, di cui dovevano disporre le…

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Riceviamo e pubblichiamo

“Nasce l’associazione “Noi di Pezzalunga”, per promuovere e valorizzare la frazione di Pezzalunga con attività, tra l’altro, socio-educative e ludiche, di promozione e solidarietà sociale, di difesa e salvaguardia dell’ambiente della stessa. I consociati debbono essere esclusivamente residenti nella frazione o svolgere attività documentabile di tipo professionale, sociale, religioso, ecc., presso la comunità della frazione.  “Ringrazio i soci fondatori, che mi hanno scelto quale Presidente in questa prima fase – dichiara Mariella Di Balsamo, neo rappresentante legale di Noi di Pezzalunga – affinché l’associazione inizi le proprie attività, confrontandosi con tutta la comunità della frazione, in particolare con i giovani, che devono ritornare ad occuparsi del territorio, dove vivono. Da anni siamo impegnati nel sociale, abbiamo voluto solamente organizzare insieme i nostri sforzi, per renderli più efficaci”. “Ho scelto di vivere qui dopo anni al Nord insieme alla mia famiglia – dichiara Matteo Campagnuolo, vicepresidente dell’associazione – e finalmente ci siamo dotati di uno strumento, che ci consente di lavorare unitariamente, per un futuro più roseo per i nostri ragazzi”.

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Intervistata dalla nota rivista “Gente” la biologa-nutrizionista Dr.ssa Maria Basile

L’importanza di osservare un’alimentazione sana ed equilibrata è il liet motiv dell’intervista rilasciata di recente alla nota rivista “Gente” per la rubrica Salute e Benessere dalla popolare e stimata biologa nutrizionista Dr.ssa Maria Basile che, tra l’altro, cura anche una rubrica sul nostro periodo. Intervista che riproponiamo di seguito. “Viviamo in un mondo di paradosso, dov’è assolutamente vietato demonizzare i cibi o dire alla gente di digiunare, per non creare disturbi al comportamento alimentare. In tutto ciò, però, l’obesità spopola! Vuoi vedere che tutto questo tatto, che la società ci obbliga ad usare nel dire le cose, non è poi così efficace, in termini di risultati?”. Inizia così l’interessante intervista rilasciata dalla Dr.ssa Basile che, dopo una lunga parentesi nella ricerca biomedica in numerosi laboratori di rilevanza nazionale, attualmente gestisce il suo studio di Nutrizione Umana, sito ad Acerra a via Giovanni XXXIII e la sua sede distaccata a San Nicola La Strada. Dott.ssa Basile, qual è il modo giusto, per perdere peso? “Una premessa appare necessaria. Scopo principale del mio lavoro è definire un piano alimentare, volto a migliorare lo stato di salute generale del paziente, nonché la sua forma fisica, guidandolo nella scelta accurata di quantità e qualità degli alimenti. Il parametro scientifico che va monitorato – prosegue la dottoressa – per verificare l’efficacia del piano, è la composizione corporea, che va perfezionata in modo preciso e sicuro. Non esiste il modo giusto per perdere peso. Esistono invece precisi approcci dietetici, finemente sperimentati nelle migliori università del mondo ed avallati dalla comunità scientifica, che vanno ovviamente personalizzati, tenendo conto dello stato di salute psicofisica di ogni singola persona. Personalmente, quando la risposta di corpo e mente lo permette, preferisco cambiare spesso approccio dietetico, così da raggiungere l’obiettivo prefissato nel minor tempo possibile. Sempre in modo sano e sicuro, ovviamente. Tra l’altro questo fa sì, che le persone non si annoino, nel seguire un determinato piano alimentare, ma siano sempre motivate, a raggiungere il peso ideale. Il mio metodo di dimagrimento consiste, quindi – aggiunge la professionista – in un vero e proprio percorso di riabilitazione alla sana alimentazione nel quale, partendo da una base di dieta mediterranea (modello nutrizionale patrimonio dell’Unesco, che porta al potenziamento del sistema immunitario), si inseriscono diversi step di dimagrimento ad impatto…

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Tra staffisti, affidamenti esterni ed ingiunzioni di pagamento: ecco “l’allegra finanza” del Comune

Proprio nel periodo, in cui i Comuni lamentano un minor trasferimento di denaro dal Governo centrale agli Enti locali; proprio quando si stanno facendo sentire, in tutta la loro veemenza, gli effetti nefasti provocati dal coronavirus, con particolare riferimento a quelli economici, l’amministrazione comunale targata Lettieri fa un uso criticabile del denaro degli acerrani. Infatti il 26 giugno scorso, con Delibera n.61, nonostante gli articoli apparsi sugli organi di stampa, il sindaco ha proseguito nell’implementare il proprio ufficio staff, che ora conta ben 10 unità, assumendo una 30enne del posto. Eppure nelle scorse settimane un noto quotidiano parlò, tra l’altro, di “sprechi e di favoritismi; di collaboratori assunti direttamente dal sindaco nel suo mega staff; delle conseguenti polemiche; di costi preventivati per lo staff composto (allora) da nove persone, che ammonterebbero a circa 350 mila euro annui e di alcune nomine di staffisti, parenti di ex amministratori comunali, vigili urbani e di militanti, che hanno curato la campagna elettorale”. Il tutto mentre i Consiglieri comunali di opposizione (quella vera e non quella “apparente”) Auriemma, Zito e Catapane avevano più volte proposto al Sindaco “di recuperare risorse economiche e trasformarle in aiuti ai commercianti ed alle famiglie in difficoltà”. L’elenco “dell’allegra finanza” prosegue con l’affidamento del servizio di manutenzione delle opere a verde del Parco Urbano di via Manzoni (ancora non aperto al pubblico) ad una ditta, per un importo pari 40.100,00 euro, come da Determina n.761 del 26.06.2020, che reca la firma del Dirigente G.Cascone. Atto amministrativo che però, di per sé, non specifica, perché è necessario affidare ad una società privata il lavoro di manutenzione delle aree comunali a verde e nemmeno la durata dell’affidamento. Informazioni che occorre desumere dalla Determina n.677. In cui, tra l’altro, un geometra del Comune scrive, che per tali interventi di manutenzione occorre personale qualificato, che la squadretta non può effettuare. Quindi abbiamo dipendenti comunali non qualificati! Ed in tutti questi anni non hanno mai pensato di renderli qualificati? Ai quali però affidano una serie di lavori, compresa la potatura delle specie arboree. Notizie desumibili, invece, dalla Determina n.788 del 2 luglio scorso, con la quale è stata indetta la procedura di gara, per individuare la ditta (l’incarico di quella attualmente operante scade il I agosto prossimo), che si occuperà del servizio…

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Auriemma: “La scuola deve ripartire a settembre in tutta sicurezza. No al Commissariato nel I Circolo”.

“La scuola deve ripartire a settembre in tutta sicurezza. Non abbiamo mai condiviso la scelta del Sindaco Lettieri, di destinare una parte della nuova scuola di piazzale Renella al Commissariato, perché riteniamo incompatibili le attività di un Commissariato con quelle di una scuola. La scuola è dei bambini. Oggi che i ragazzi hanno bisogno di maggiori spazi per studiare in sicurezza questa scelta, oltre ad essere inopportuna, diventa anche irragionevole ed anacronistica. Confidiamo che il Sindaco riveda completamente questa scelta. È necessario avviare, senza indugio, un confronto costruttivo con i presidi, il corpo docente, i genitori, Città Metropolitana e Ministero, per realizzare un piano di ripartenza delle scuole a settembre. Agosto è alle porte”. Queste le dichiarazioni rese di recente dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, relativamente all’avvio del nuovo anno scolastico nel plesso di piazzale Renella. E, di riflesso, alla Delibera di Giunta n.183 del 20.12.2019, approvata dall’esecutivo capeggiato da Lettieri ed avente ad oggetto la “concessione in comodato d’uso gratuito al Ministero dell’Interno di alcuni locali siti nell’edificio scolastico di piazzale Renella”, dopo le reiterate manifestazioni di indignazione palesate soprattutto da docenti, genitori degli alunni e Dirigenti, desiderosi soltanto di riavere, dopo tanti anni di sacrifici, di incontri, di ritardi, di incertezze, finalmente la propria scuola “non modificata” nella sua peculiare finalità. Anche se tutti subivano la doccia fredda della lettera inviata il 23 dicembre scorso dal Dirigente all’Istruzione, Salvatore Pallara il quale, nello scrivere ai Dirigenti scolastici, precisò che “nell’approssimarsi dell’avvio delle iscrizioni per l’anno scolastico 2020/2021 ed allo scopo di consentire una corretta programmazione delle attività didattiche, si informa le SS.VV. che, allo stato, restano confermati gli spazi attualmente in uso alle istituzioni scolastiche. Per quanto attiene l’edificio di piazzale Renella lo stesso non è al momento stato sottoposto a collaudo da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche. Attività obbligatoria, per poter avviare le attività scolastiche nel suddetto immobile”. Intanto Auriemma ribadisce: “E’ giusto ascoltare e venire incontro alle richieste ed alle esigenze, che provengono dalla città e dalle varie istituzioni. Quindi anche la necessità del Commissariato, che da tempo necessita di una struttura più funzionale e moderna. Ma la domanda è: può un Commissariato di Polizia essere allocato nello stesso edificio di una scuola? La risposta è no! Infatti, dove sarà allocato l’autoparco del…

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Zito: “Acerra ha tanti plessi scolastici e può rispettare le indicazioni del Ministro Azzolina”.

Relativamente all’avvio del nuovo anno scolastico e, con particolare riferimento, al Primo Circolo didattico di piazzale Renella, nel quale l’amministrazione targata Lettieri vuole insediare la sede del Commissariato della Polizia di Stato, interveniva anche il Consigliere comunale Domenico Zito, il quale diceva: “Fare politica, significa programmare ed avere una visione della comunità tale, da indirizzare le scelte. Non ho mai condiviso la scelta di ubicare il Commissariato di Polizia nel plesso ristrutturato di piazzale Renella. Ma oggi, più che mai, a seguito delle indicazioni del Ministro Azzolina, credo che sia necessario rivedere questa decisione. Acerra ha tanti plessi scolastici e potrebbe non avere problemi, nel rispettare le nuove direttive emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione. Basta un pò di buon senso e non intestardirsi sulle decisioni prese. Chiedo a questa maggioranza – concludeva Zito – di redigere un nuovo piano, che possa soddisfare le esigenze della comunità scolastica, rispettando le norme di sicurezza. Prima che sia troppo tardi, ripensiamoci per il bene dei nostri figli. Io ci sono”. Anche il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Vincenzo Riemma, interviene sulla questione plesso scolastico piazzale Renella e dichiara: “Con la cautela dovuta dal Covid-19, le istituzioni acerrane debbono garantire ai nostri giovani i maggiori spazi necessari, affinché si possa studiare in sicurezza. La scuola rimane una priorità ed un patrimonio da tutelare e dalle indicazioni del Ministro Azzolina abbiamo inteso, che si può ripartire a settembre, a patto che siano individuati i necessari spazi, per garantire i distanziamenti. Alla luce di ciò questo diventa ancor più il momento del buon senso e delle scelte razionali. Piazzale Renella, per quanto detto, va dedicata esclusivamente alle esigenze scolastiche. Inoltre va fatto uno sforzo, per trovare soluzioni, strutture e spazi ulteriori in città, per garantire il corretto distanziamento sociale e percorso scolastico. Inoltre, come sottolineato più volte dall’intero gruppo cittadino di Fratelli d’Italia Acerra, è necessario un momento di grande confronto tra le anime della città. Serve un confronto trasversale, per trovare le migliori soluzioni su tutte le problematiche urgenti, che vive la città: dal sostegno alle partite IVA, alla questione sicurezza sul territorio, fino alla questione sociale. Mettiamoci al lavoro. La sinergia tra le forze sane della città, non l’uomo solo, può aiutarci davvero a superare questa crisi pandemica e socio-economica”. Anche…

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La pavimentazione del centro storico degna del miglior vestito di Arlecchino!!

Era un altro video, con protagonista il sindaco Lettieri versione “comunicatore mediatico”, a darci la possibilità di trattare del centro storico. “Un’altra parte del nostro centro storico restituita alla città ed ai cittadini. Riaperta al traffico veicolare via Trieste e Trento dopo i lavori di rifacimento, con tante altre novità”. Questo, in sintesi, il messaggio del primo cittadino che, fiero ed orgoglioso, si faceva riprendere al centro della strada appena rifatta. Ma com’è messo realmente il nostro centro cittadino, in fatto di pavimentazione del dedalo di strade che lo compone? In sostanza male. Il centro storico, infatti, pur riqualificato in alcune sue vie, per la pavimentazione che ricopre le strade ed i vicoli oggi appare, anche ad un daltonico, come un vestito di arlecchino disteso per centinaia di metri quadrati. Si passa, infatti, dalle betonelle che ricoprono piazza Castello e piazzale Renella, ai cubetti di porfido della restante piazza Castello e di via Da Vinci. Ecco poi, ad alimentare il disordine cromatico e strutturale, via Caruso, con le sue betonelle rosse, intervallate da chiazze di nero asfalto e via Suessola, ancora lastricata con l’intramontabile basalto, di cui ormai non c’è quasi più traccia in loco. Anzi, secondo la Determina dirigenziale n.663/2020, abbiamo liberato, per un importo pari a 5978,00 euro, l’area di cantiere sita a via Manzoni, da basoli e rifiuti misti provenienti da demolizioni e costruzioni attraverso una ditta, che ha trasportato i basoli presso l’impianto di deposito ed i rifiuti misti all’impianto di recupero di Grumo Nevano. Come non evidenziare, poi, le “lingue” di asfalto che ricoprono via Manna, via Sauro, vicolo Frassio ecc. mentre si allungano verso via Trieste e Trento, pavimentata con lastre di pietra, così come via Sammarco e via Annunziata. Naturalmente la chicca è stata la Delibera di Giunta n.58 del 18 giugno scorso, seguita dall’Ordinanza dirigenziale n.47 del 25.06.2020, con cui sono stati istituiti stalli di sosta a pagamento lungo il tratto piazza Castello-via Campanella, “per favorire lo sviluppo economico del centro storico e garantire una rotazione costante dei veicoli, limitando l’occupazione degli spazi pubblici”. Al di là del fatto che si poteva ricorrere alla sosta con disco orario, debitamente controllata. Ma lo sapete cosa accade, quando una vettura sosta nello stallo blu? Che dal lato passeggeri non si può scendere,…

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Acerra è ancora la Terra dei Fuochi. D’artificio però

Acerra non fa più parte della cosiddetta Terra dei Fuochi. O, se lo è, adesso è la terra dei botti e dei petardi. A tutte le ore della notte, all’alba, in questa città, vengono sparati botti dannosi e pericolosi. Vere e proprie batterie rumorose che disturbano il sonno e la tranquillità di cittadini, anziani e malati. Eppure esiste un’Ordinanza sindacale, che le Forze dell’Ordine continuano a non far rispettare. Anche gli ambientalisti di Acerra non danno peso, a chi inquina la città con fumi e provoca un inquinamento acustico. Alle proteste, le Forze dell’Ordine rispondono, che è difficile individuare i trasgressori. Non è vero: basta risalire a chi vende i fuochi d’artificio ed i petardi, i quali hanno l’obbligo di registrare gli acquirenti. Ed in città, oltre alle fabbriche, ci sono tanti rivenditori… Luigi Bigliardo

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Vendere casa: i criteri da usare per scegliere un’agenzia immobiliare

Il mercato immobiliare è popolato da pericolose creature, che sentono l’odore del tuo portafoglio. Ma non temere! Leggi con calma questi consigli e vedrai, che scegliere un’agenzia immobiliare diventerà facile. Inizia con evitare parenti ed amici. Non vorrai mica mettere il futuro di casa tua nelle mani di qualcuno scelto a caso? Non importa se ti fa il prezzo di favore o se lo zio Antonio ci rimane male. Quando hai bisogno di una figura professionale, non vai dalla prima persona che te lo chiede. Soprattutto quando si tratta di qualcosa di così importante. Evita quella che ti promette di venderti casa ad un prezzo più alto. Il prezzo di vendita è un’arma a doppio taglio, quando si tratta di scegliere un’agenzia immobiliare: con un prezzo troppo basso ti assicurano una vendita veloce, col rischio di perdere molti soldi. Con un prezzo più alto, invece, o sono incompetenti o ti stanno fregando. Evita agenzie misteriose. Esistono agenzie, che non esistono ovvero alcuni agenti immobiliari non sono abilitati, per fare questo mestiere e mascherano la propria inadeguatezza alle spalle di una società semi-fantasma. Dove c’è un unico vero agente immobiliare al vertice ed una serie di agenti fasulli che, sotto il suo nome, vanno a caccia di prede facili. E questo è solo uno degli scenari possibili. Evita l’agenzia che ti stressa. Ok, le cose da fare son tante, il tempo a disposizione scarseggia e, a volte, la tensione è palpabile. Ma se un’agenzia ti chiama ogni 5 minuti, ti accoglie male e ti tratta a pesci in faccia, allora è meglio che cambi mestiere. Scegli l’agenzia comprensiva e paziente, che ti spiega e ti assicura un trattamento speciale ed il massimo supporto dall’inizio alla fine delle trattative! Scegli bene, scegli Casa Premium. Lo scopo del progetto Casa Premium l’immobiliare affidabile è di metterti in condizione di: Affidarti ad un agente immobiliare che più ti ispira fiducia, supportato da dozzine di recensioni di clienti soddisfatti e reali, di persone che puoi incontrare in strada e che hanno lasciato la loro testimonianza (vai sul sito www.casapremium.info, per ascoltare tutte le recensioni)… e poi affidare a lui la ricerca o la vendita della casa. Perché, per comprare casa, dovresti affidarti all’agente immobiliare di turno, che nemmeno conosci? L’agente immobiliare Casa Premium non è più un semplice venditore di case….

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Covid-19, premiato con una targa ricordo tutto il personale sanitario

Premiato con una targa ricordo, ricevuta direttamente dalle mani della presidenza della clinica Villa dei Fiori, tutto il personale sanitario (medico, paramedico ed ausiliario) che, per oltre due mesi, su base volontaria, ha operato nel reparto Covid 19, trattando oltre 30 casi di contagiati, molti dei quali provenivano da alcune case di riposo per anziani del napoletano. La premiazione si è tenuta nella sala riunioni del presidio ospedaliero acerrano, con la partecipazione dei soli addetti ai lavori, per rispettare le direttive in materia. Ventotto sono stati i premiati, ovvero tutti coloro che si sono alternati nel reparto Covid 19 attivato, come da accordi regionali, per accogliere casi meno gravi e posizionato al terzo piano (nell’ala nuova), sovrastante il Pronto Soccorso della struttura sanitaria. Nella quale erano state allestite anche quattro postazioni con ventilatori polmonari per emergenze. La targa consegnata a medici, infermieri ed operatori socio sanitari è il segno del riconoscimento per la loro abnegazione. “E’ stato un periodo difficile – ha detto il dottor Nicola Maresca (primario del reparto) – ma tutto è andato nel migliore dei modi grazie alla professionalità del personale impegnato, alle competenza della direzione sanitaria e, soprattutto, alla disponibilità della proprietà, che non si è mai risparmiata, nel metterci a disposizione tutto il necessario, per evitare contagi”. Mentre il personale medico era diretto dal dott.Maresca, che ha coordinato il lavoro di colleghi di altissimo spessore professionale, il personale paramedico è stato affidato al coordinamento del caposala Roberto Beatello. Un grosso plauso è stato fatto anche all’equipe del Pronto Soccorso (primario Enzo Tedeschi, caposala Enrico Colosimo), che ha fatto un lavoro che, definire eccellente, è decisamente poca cosa, trovandosi più volte dinanzi a casi sospetti o rivelatisi poi positivi, come nel caso del medico che, dopo aver accusato sintomi sospetti, fu sottoposto a tampone, che poi risultò positivo. Il medico fu poi posto subito in quarantena presso il proprio domicilio. Come da protocollo, fu avviata la sanificazione e scattarono le procedure di verifica, che furono realizzate attraverso somministrazione di tamponi a tutto il personale del Pronto Soccorso.   Ni.Pa.  

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