Home » Attualità

Segnaletica stradale verticale non conforme: la vicenda finisce sulla stampa quotidiana

Sullo scorso numero scrivemmo che era stata completata in città, da parte della società “Easy Park” di Milano, con la quale il Comune ha sottoscritto una convenzione per la fornitura del servizio di pagamento della sosta nelle aree gestite con parcometri, l’installazione della segnaletica verticale posta a servizio dei 41 parcometri nuovi (che costano alla comunità locale la modica cifra di 232.593,00 euro), adeguati alle diverse modalità di pagamento. Segnaletica che indica, che è possibile gestire la sosta del proprio veicolo attraverso l’utilizzo delle applicazioni dal proprio cellulare o smartphone. E scrivemmo che tale segnaletica verticale era stata allocata, da parte dei dipendenti della società milanese, sulle paline di proprietà comunale, sulle quali già c’era la segnaletica relativa agli orari, alle tariffe, ai giorni ed al numero a cui telefonare, per avere notizie sulla sosta a pagamento. Il che ha comportato la non osservanza dell’art.81 comma 5 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada e relativo all’installazione dei segnali verticali. Il quale stabilisce che “tutti i segnali insistenti su marciapiede o comunque su percorsi pedonali devono avere un’altezza minima di 2,20 metri, ad eccezione delle lanterne semaforiche”. Ed invece, da una misurazione effettuata a campione in città sulle varie paline, l’altezza media della segnaletica rilevata dal suolo misura metri 1,70/1,80. Ossia ben 40/50 centimetri al di sotto dell’altezza stabilita. Con punte anche di 1,65 metri. Bastava che la società lombarda installasse le proprie paline, sulle quali sistemare la segnaletica verticale. In tal modo avrebbe evitato di dare vita a tale incresciosa situazione. Ebbene era il quotidiano on line l’Indisponente, a riprendere qualche giorno dopo la notizia e a scrivere in un articolo dal titolo: “Occhio alla testa quando camminate sui marciapiedi”: “Camminare a piedi sui marciapiedi di Acerra, rischia di diventare sempre più complicato. Oltre a dover guardare a terra, per evitare le deiezioni canine lasciate dai possessori di cani incivili – recitava l’articolo – o evitare magari qualche motorino o bicicletta, che transita sui marciapiedi, adesso bisogna fare attenzione anche ai segnali stradali. Infatti dopo l’apposizione della nuova segnaletica per la sosta sulle strisce blu, gli appositi cartelli sono stati posizionati ad un’altezza decisamente inferiore, a quella prevista dal Codice della Strada. Nel “Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada”, all’articolo 81, comma 5…

Read More »

Parcheggi, viabilità e segnaletica stradale troppo bassa: è un susseguirsi di gaffe su gaffe

Parcheggi, parcometri, segnaletica verticale e viabilità cittadina. Ormai è un susseguirsi di gaffe su gaffe, tra l’indifferenza globale dei responsabili e degli agenti della Polizia Municipale, che preferiscono rimanere chiusi nelle loro stanze (control room compresa), senza preoccuparsi di quanto succede in strada. Nel frattempo, dopo l’apposizione della nuova segnaletica verticale (quella per la sosta sulle strisce blu), anche i pedoni sono a rischio, a causa dei cartelli fatti posizionare ad un’altezza decisamente inferiore a quella prevista dal Codice della Strada. Un grossolano errore, che attesta l’incompetenza degli addetti ai lavori, ma soprattutto la scarsa attenzione di quanti sono preposti ai controlli, che si sarebbero dovuti rendere subito conto, che tali tabelle dovevano essere posizionate ad un’altezza almeno di 2,20 metri da terra. A stabilirlo non sono certo i giornalisti, ma il Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del nuovo Codice della Strada che, all’art.81 comma 5 (articolo 39 del Codice della Strada), recita: “Tutti i segnali insistenti su marciapiede o comunque su percorsi pedonali devono avere un’altezza minima di 2,20 metri, ad eccezione delle lanterne semaforiche”. Bastava magari installare le paline, sulle quali sistemare la segnaletica verticale, per evitare di generare tale incresciosa situazione. Ed infatti da lunedì 11 novembre, per evitare di continuare a dimostrare la propria totale incompetenza e per superare lo scoglio dei cartelli alcuni dipendenti comunali, su indicazione del Comando della Polizia Municipale, ripristinavano la segnaletica stradale verticale, adeguandola al Codice della Strada. Intanto la situazione viabilità in città non va certamente per il meglio, nonostante i reiterati inviti ad applicare correttamente il Codice stradale, prima di avviare il servizio di sosta a pagamento, per il quale sono stati spesi centinaia di migliaia di euro, per acquistare ed installare i nuovi parcometri. Ma andiamo per ordine, per comprendere cosa sta succedendo in strada, partendo dal centralissimo corso Garibaldi. Un’arteria importante che, a torto o a ragione, necessita di diventare a senso unico, se si vogliono mantenere gli stalli di sosta a pagamento. Infatti va ricordato che, sempre stando al Codice della Strada, la carreggiata misura 5,50 metri. Non parliamo poi di via Diaz, che in alcune ore di punta della giornata, oltre a diventare una vera e propria camera a gas, favorita dalla presenza del passaggio a livello ferroviario, “ospita” un serpentone di auto…

Read More »

Sosta a pagamento tra tariffe imposte, multe last minute e parcometri “preistorici”

Com’è noto, è attraverso l’Ordinanza dirigenziale n.47 del 30.10.2019 (emanata a correzione di quelle precedenti) che indicava, tra l’altro, gli importi esatti da pagare, che ripartiva ufficialmente in città la sosta a pagamento, dopo la sospensione decretata il 20 settembre scorso con Delibera n.126 dalla Giunta comunale targata Lettieri. Il quale, nel solito ed immancabile video, spiegava il corretto utilizzo dei parchimetri. Anche se, ad essere sinceri, in questo lungo arco di tempo, durante il quale non occorreva apporre sul cruscotto del veicolo il titolo di pagamento (alias grattino), a differenza di quello che ne pensa la fascia tricolore, non abbiamo mai raccolto lamentele da parte dei cittadini che, nel frattempo, hanno sostato gratuitamente il proprio veicolo nelle strisce blu. Via libera, dunque, all’utilizzo dei 41 parcometri nuovi (che costano alla comunità locale la modica cifra di 232.593,00 euro), adeguati alle diverse modalità di pagamento ed al servizio dei quali è stata completata in città, nei giorni scorsi, da parte della società “Easy Park” di Milano, con la quale il Comune ha sottoscritto una convenzione (vedi Determina n.1161 del 25.09.2019) per la fornitura del servizio di pagamento della sosta nelle aree gestite con parcometri, l’installazione della segnaletica verticale. Via libera, però, anche alle osservazioni ed alle critiche dei cittadini. La prima riguarda l’allocazione dei parcometri, che non sono stati tutti sistemati, laddove c’erano quelli precedenti. Infatti un’insegnante di un plesso scolastico dichiara: “Prima il parcometro era allocato nei pressi della scuola e conciliavo bene il fare il grattino con l’essere puntuale in aula. Ora il parcometro dista un bel pò dalla scuola e c’è il concreto pericolo, di ritrovarmi sanzionata dai Vigili Urbani, nel tempo impiegato per recarmi a fare il ticket”. Inoltre è simpatica la segnalazione di un esercente locale, che ci segnala la presenza di un parcometro dell’età “preistorica”, che doveva essere rimosso e magari sostituito con uno nuovo. Una dimenticanza o la volontà di allestire un museo della sosta? Oltre a ciò, il Sindaco aveva con fierezza annunciato le nuove tariffe di pagamento, consistenti nel corrispondere un centesimo al minuto. Tariffa divulgata con tanto di manifesti e di segnaletica verticale. Bene. Ma di fatto c’è, che la sosta minima di pagamento ammonta a 30 centesimi per i primi 30 minuti. Per cui, se un cittadino…

Read More »

Sosta a pagamento, segnaletica stradale, verbali errati: è caos tra i poliziotti municipali

Parcheggi, parcometri, segnaletica verticale e viabilità rischiano ormai di diventare il buco nero, nel quale è finito il personale del Comando della Polizia Municipale che, oltre a dar vita ad una serie di gaffes, sembra alquanto allo sbando. E non solo per le note lacerazioni interne. Difficoltà che si palesano, anche quando si rimedia all’apposizione della segnaletica verticale (quella per la sosta sulle strisce blu), posizionata ad un’altezza decisamente inferiore a quella prevista dal Codice della Strada. Ma il rimedio, talvolta, può essere peggiore del male!! Infatti a via Matteotti, ad esempio, dove adesso i segnali sono stati posizionati ad un’altezza minima di 2,20 metri, come recita il Codice della Strada, hanno eliminato l’obbligatoria segnaletica, su cui sono indicati gli orari e le tariffe da rispettare, per poter sostare nelle strisce blu!! Così come hanno eliminato la segnaletica, che indica che in quel punto, c’è un parcometro. Insomma, non sembra essere giovato a molto il “ritiro” non certo punitivo ma “ricreativo-gastronomico”, organizzato in un noto locale di Acerra dal primo della classe, che si sta divertendo anche a fare il Comandante ed al quale sono stati convocati solo una parte dei caschi bianchi (ignoto, per ora, il criterio della convocazione). A dare un’ulteriore dimostrazione di ciò, basta trasferirsi a via Giudichella, una strada che collega piazza Castello a via Roma. E, stando alla segnaletica sistemata proprio all’inizio dell’arteria (lato piazza), è palese che la via è a senso unico, fino all’imbocco appunto di via Roma. Transitando lungo la quale, quindi, i veicoli non possono immettersi su detta via Giudichella. Ma questo sarebbe vero, se ci fosse un segnale di divieto di accesso (all’imbocco di via Giudichella) e di obbligo di procedere dritti (sistemato lungo via Roma)!! Ed invece sapete cosa c’è? Niente!! E considerando che, ad imboccarla, potrebbero essere anche persone non del posto o cittadini, che si affidano alla segnaletica, chi risponderà in questo caso a seguito di un eventuale sinistro? Inutile dire, che nemmeno i poliziotti municipali, il cui organico è stato ampliato con ben 16 unità lavorative in più, hanno (nel mentre scriviamo) relazionato su tale anomalia, foriera di pericoli per la pubblica e privata incolumità ed hanno preso provvedimenti, per ripristinare lo stato dei luoghi ed eliminare il pericolo qui evidenziato. Ecco pertanto un…

Read More »

Non pubblicati sul sito del Comune, alla faccia della trasparenza, i redditi di Assessori e Consiglieri

“A.A.A. Trasparenza cercasi”. Dopo i soliti e consueti proclami (ovviamente tutti dal chiaro sapore propagandistico), la macchina amministrativa sembra aver smarito la strada della tanto decantata trasparenza. Oltre a “latitare” alcuni curricula degli attuali amministratori comunali (Assessori e Consiglieri), mancano all’appello, nel mentre scriviamo, i dati relativi alla situazione patrimoniale ed ai redditi per l’anno 2018. Questi sono tutti fermi al 2017 o, in alcuni casi, mancano anche quelli del 2015 e del 2016. Di chi è la colpa di tutte queste inadempienze, sanzionabili per migliaia di euro? Ovviamente al momento nessuno sembra essere in condizione di chiarire quest’anomalia, nonostante l’esistenza di una legge in materia (Decreto Legislativo n.33/2013) che obbliga, pena pesanti sanzioni pecuniarie, le amministrazioni comunali a pubblicare una serie di dati concernenti i titolari degli incarichi politici, di amministrazione, direzione e governo. Tralasciando gli Assessori, se si dà uno sguardo ai dati dei Consiglieri comunali, la situazione è ancora peggiore. Per nessuno di essi è pubblicato il curriculum ed i dati relativi alla situazione patrimoniale ed ai redditi sono fermi al 2016 e solo in alcuni casi sono pubblicati quelli del 2017. Insomma siamo alla frutta e, a parte i soliti proclami (veri e propri slogan utilizzabili a seconda della necessità), è tutta fuffa. Alla luce del Decreto sulla trasparenza (applicato per i nemici ed interpretato per gli amici), sulla pagina ufficiale del Comune dovrebbero essere resi pubblici anche i dati relativi ai gettoni di presenza, percepiti durante la partecipazione alle Commissioni consiliari ed alle sedute dei Consigli comunali. In questo caso l’aggiornamento, che dovrebbe essere periodico, è fermo all’anno scorso (ad ottobre per i Consiglieri e a novembre per i componenti l’esecutivo del sindaco Lettieri). Tenuto conto che questa è la realtà dei fatti, dando uno sguardo a quanto pubblicato sul sito ufficiale dell’Ente comunale, a torto o a ragione dovranno scattare le sanzioni a carico del responsabile della mancata comunicazione e del relativo provvedimento. Necessariamente (vale la pena dire obbligatoriamente) dovrà essere pubblicato sul portale del Comune. Succederà mai tutto questo? Difficile darsi una risposta, visto e considerato che, nel corso di quest’anno di mancata “trasparenza”, nessuno degli attuali amministratori comunali sembra essersi attivato (in modo concreto ed incisivo), per far rispettare la legge vigente. In conclusione occorre sottolineare un particolare, ossia che…

Read More »

Dubbi sulla legittimità delle procedure concorsuali: Auriemma scrive alla Piscopo

Il capitolo concorsi banditi al Comune (un argomento che, ad Acerra, è ormai di casa da anni e che finisce, quasi sempre, per evocare la cosiddetta presunta “parentopoli”), tornava alla ribalta a seguito di una nota, trasmessa lo scorso 17 ottobre dal Consigliere comunale e Presidente della Commissione di Vigilanza Carmela Auriemma, al Segretario generale, nonché Dirigente al Personale del Comune Maria Piscopo, al Presidente dei Revisori dei Conti Aldo Pellegrino e all’Assessore al Personale. Una nota (di cui riportiamo di seguito il testo), che solleva non pochi dubbi sulla legittimità delle procedure concorsuali espletate in questi ultimi anni e che hanno visto, quali componenti delle Commissioni esaminatrici, sempre i Dirigenti dell’Ente di Viale della Democrazia. “Gentilissima dott.ssa Piscopo, in qualità di Presidente della VII Commissione di Vigilanza, la presente per chiederLe una relazione dettagliata circa la legittimità delle procedure e, quindi, dei conseguenti atti, relativi all’iniziativa del Comune di reclutare, attraverso l’indizione di concorsi pubblici, figure professionali, tra le quali: Istruttori di Vigilanza cat.C1, Assistenti Sociali cat.D1, Istruttori Direttivi Tributari cat.D1, Istruttori Direttivi Contabili cat.D1, Istruttori Direttivi Legali cat.D, Istruttori Direttivi Tecnici cat.D1, Istruttori Direttivi Amministrativi cat.D1. Com’è ben noto, molte di queste figure sono state oggetto di vari concorsi, sia a tempo pieno che a part-time. Ed in particolare sorgono dubbi circa la legittimità dell’azione amministrativa in merito ad un’eventuale violazione dell’art. 3, comma 101, della Legge 244/2007, il quale prevede che: “Per il personale assunto con contratto di lavoro a tempo parziale, la trasformazione del rapporto a tempo pieno può avvenire nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni. In caso di assunzione di personale a tempo pieno è data precedenza alla trasformazione del rapporto di lavoro per i dipendenti assunti a tempo parziale, che ne abbiano fatto richiesta”. Tale norma prevede espressamente un diritto “privilegiato”, per chi è titolare di un rapporto di lavoro part-time, ad ottenere la trasformazione in un rapporto di lavoro c.d. a tempo pieno. Inoltre del tutto incomprensibili sono le ragioni, che hanno indotto il Comune, ad optare sempre all’indizione di nuove procedure di selezione, senza piuttosto attingere alle graduatorie già in vigore e costituite, meno di un anno fa, per le medesime figure professionali. Ad esempio, del tutto inspiegabili sono le motivazioni, anche…

Read More »

Lo chef Vincenzo Feldi ospite della trasmissione “Ricette all’Italiana” in onda sabato prossimo

Andrà in onda sabato 9 novembre 2019 alle 11:00 su Rete 4, una nuova puntata della nota trasmissione televisiva “Ricette all’Italiana”, condotta da Davide Mengacci ed Anna Moroni. Ospite della quale sarà lo chef Vincenzo Feldi, titolare del ristorante-pizzeria “La Lanternina”, sito a via Vittorio Veneto. Sarà non solo un’occasione, per evidenziare qualche aspetto positivo della nostra realtà, ma anche per comprendere l’importanza di poter mangiare prodotti di qualità. Ovviamente alla degustazione di un buon prodotto contribuiscono non solo le materie prime di qualità, ma anche la bravura del pizzaiolo (o del cuoco); la sua capacità di farsi interprete delle esigenze dei clienti; la sua costanza nell’aggiornarsi di continuo in un campo, nel quale la clientela diventa sempre più esigente e la sua capacità di riscoprire gli antichi sapori locali. Un mix che ha portato tale locale, unico ad Acerra, ad essere inserito nella prestigiosa Guida “Osterie d’Italia 2020” di Presidio Slow Food, che annovera 1656 locali italiani su oltre 90 mila presenti sull’intero territorio nazionale. Un riconoscimento importante, che certifica l’uso di prodotti di qualità. Naturalmente la dedizione mostrata in questi anni dall’amico Vincenzo, nel progetto portato avanti con professionalità, gli permettono di offrire alla clientela un locale all’altezza, confortevole, con uno staff di collaboratori qualificato ed una varietà di pietanze e di vini, che riscontri i palati anche dei più raffinati buongustai. Competenze acquisite in questi anni da Enzo Feldi, che sabato spiegherà dinanzi alle telecamere di Mediaset.      

Read More »

Viabilità, ancora non attuata la Delibera di Giunta sulla sosta a via Diaz ed in altre strade

Mentre è ripartita, dopo una serie di gaffes, sul territorio comunale la sosta a pagamento, si continua a non rispettare le linee guida dettate dalla Delibera di Giunta n.114 del 19.07.2018, che modificava ed integrava il numero degli stalli di sosta da creare (sia a pagamento che liberi), ignorando del tutto il Codice della Strada, omettendo di posizionare, laddove era utile, la necessaria cartellonistica dei divieti di sosta ed autorizzando la sosta a pagamento o libera su arterie stradali, sulle quali si procede a doppio senso di circolazione. Naturalmente nessuno si è accorto di nulla. Ma queste strane “dimenticanze” sono il frutto di incapacità o malafede? Forse a questa semplice domanda non giungerà mai una risposta. Partendo da via Diaz, dove la suddetta Delibera, valutato che si tratta di una strada ad alta densità di traffico, decideva di rimuovere i 42 stalli di sosta a pagamento e di trasferirli nelle vie laterali, seppur è trascorso oltre un anno, il responsabile operativo della Polizia Municipale, promosso al grado superiore senza la necessaria anzianità ed esperienza specifica, non ha mai provveduto a far posizionare sull’importante arteria nessun divieto di sosta. Un’arteria assai congestionata per buona parte della giornata. E sorprende la “dimenticanza” di controlli, vista anche la vicinanza della stazione ferroviaria. In ogni modo la situazione di via Diaz non è un caso isolato. Un’arteria lungo la quale “dettano” leggi alcuni importanti consiglieri di maggioranza, che sono degli abituè di alcuni esercizi commerciali della zona, che occupano spesso il suolo pubblico senza autorizzazione. Lo stesso dicasi a Corso Garibaldi, dove nessuno si è accorto, che la carreggiata è troppo stretta per la sosta a pagamento. E allora? Nino Pannella  

Read More »

Mensa scolastica, le bugie di Lettieri e dell’Assessore Petrella. Alla gara non c’erano!!

Sullo scorso numero scrivemmo, che nella giornata di mercoledì 16 ottobre, in riferimento all’appalto triennale del servizio di refezione scolastica del Comune di Acerra, per un importo a base d’asta di 1.817.900,00 euro, si sarebbe svolta la nuova seduta pubblica della gara presso il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche per la Campania, Molise, Puglia e Basilicata, Stazione Unica Appaltante (S.U.A.). Gara alla quale, come da lui stesso annunciato in data 14.10.2019, si sarebbe recato personalmente il Sindaco Raffaele Lettieri, al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie, in merito alle determinazioni che la Commissione di gara avrebbe potuto assumere nella stessa giornata. Ma, a smentire clamorosamente il primo cittadino, attaccandolo a testa bassa era, nei giorni successivi, Antonio Iossa di Marigliano, l’avvocato che cura gli interessi della società esclusa. Un Lettieri che, usando toni abbastanza pesanti, facendo una corsa in avanti e dando fiato alle solite trombe propagandistiche, aveva annunciato, urbi et orbi, che la refezione scolastica (salvo nuovi ricorsi) sarebbe partita regolarmente a gennaio. In ogni modo l’avvocato Iossa, noto ed apprezzato civilista mariglianese, con oltre trent’anni di carriera professionale alle spalle, ci va giù duro. Senza esclusione di colpi scrive su facebook una sorta di lettera aperta. “Il cittadino deve sapere. In data 16 ottobre 2019 sulla pagina facebook del sindaco di Acerra è apparso un comunicato stampa del seguente preciso tenore: “Questa mattina il Sindaco Raffaele Lettieri e l’Assessore Milena Petrella sono stati presso il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche – Stazione Unica Appaltante (S.U.A.), dove si è svolta una nuova seduta per la gara della mensa scolastica”. Nell’aula del parlamentino SUA era presente la Commissione, il ragioniere Balestrieri con delega alla rappresentanza per la società New Food, accompagnato dall’avvocato Antonio Iossa, dal signor Sossio Capuano. Per la Global Service era invece presente il signor Ferdinando Raia con delega alla rappresentanza, accompagnato dal sig.Luciano Ernesto. L’Amministrazione comunale era assente. Il Sindaco e l’Assessora erano da qualche altra parte”. Insomma un vero e proprio giallo, tenuto conto che la fascia tricolore aveva scritto: «Sono in prima linea su questa vicenda, perché la mensa scolastica riparti. Si tratta infatti di un servizio indispensabile per la comunità e per i nostri alunni. Mercoledì sarò personalmente a seguire la seduta pubblica di gara». Così non sarebbe stato secondo l’avvocato…

Read More »

Polizia Municipale, la Cgil denuncia il non rispetto dei turni di lavoro e discriminazioni varie

Tornano ad accendersi di nuovo i riflettori (ed ormai accade con una certa frequenza) sul Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Vice-Comandante Cap.Domenico De Sena titolare, dal 6 marzo scorso, come da Decreto dirigenziale, anche della posizione organizzativa. Comando, di cui già a maggio scorso tre sigle sindacali denunciarono, tra l’altro, “il ruolo preponderante del Sindaco, il quale non si limita a dare indirizzo politico e ad esercitare la funzione prevista dalla Legge 65/86, ma diventa protagonista anche delle scelte operative ed organizzative”. Stavolta, a dare fuoco alle polveri, era il rappresentante territoriale della sigla sindacale della Cgil, Ciro Serino, che sottoscriveva una nota trasmessa al Sindaco Lettieri, al Dirigente comunale ad interim della Polizia Municipale Gennaro Cascone ed al Dirigente alle Risorse Umane Maria Piscopo. Documento che ha, come oggetto, la segnalazione del disagio organizzativo del personale del locale Comando della Polizia Locale. E ciò, a fronte dei presunti atti di discriminazione, consumatisi negli ultimi tempi in danno di un gruppo di appartenenti al corpo della Polizia Locale, che sembra essere frazionato in due tronconi, compresi i provvedimenti disciplinari attivati, la gestione delle ferie del personale, i provvedimenti di concessione di congedo d’ufficio e l’equilibrio tra i turni di lavoro. “La scrivente organizzazione sindacale – esordisce la nota – è costretta a sollecitare di nuovo la vostra attenzione sulla modalità di gestione e distribuzione dei turni di servizio nella Polizia Municipale. Per l’ennesima volta è accaduto, che personale del Comando di un intero turno sia stato cambiato di turno d’ufficio per un’intera settimana e senza alcun tipo di preavviso o richiesta. Il cambio di turno ha riguardato per la seconda volta, in poche settimane, il trasferimento dal programmato turno diurno a quello pomeridiano/serale e vede coinvolto il medesimo personale, che nuovamente riceve da tale provvedimento anche il danno economico della mancata percezione del buono pasto. E’ da molto tempo, che suggeriamo una diversa distribuzione del personale tra i turni, ove sussiste uno squilibrio numerico già segnalato e, nel contempo, restano ferme le esigenze organizzative dell’Amministrazione relative ai servizi necessari nel periodo dei defunti. Quello che non è giustificabile, è che tali esigenze vadano a danneggiare sempre gli stessi lavoratori, che vengono privati della facoltà di poter organizzare i propri impegni familiari e personali, perché avvertiti poche…

Read More »
eXTReMe Tracker