Home » Attualità

Approvato il progetto “Adotta una Star” rivolto ai cani randagi adottabili

E’ con la Delibera di Giunta n.74/2022 che l’esecutivo, guidato dal Sindaco Tito d’Errico, ha approvato il progetto denominato “Adotta una Star”. Che ha un costo complessivo pari a 7 mila euro e che ha, come finalità, la realizzazione di un percorso riabilitativo e di recupero comportamentale di educazione base ed attivazione sociale con predisposizione al gioco per un determinato numero di cani randagi prelevati dal canile comunale, con possibilità di adozione al termine del percorso, con evento dimostrativo di attività ludiche e sportive. Un progetto che affianca le iniziative già intraprese dal Comune, per coinvolgere i cittadini e sensibilizzarli alle problematiche legate al mondo animale ed alla prevenzione del randagismo quali: microchippatura ed iscrizione all’anagrafe canina dei cani randagi e padronali. Il fenomeno del randagismo canino, se non adeguatamente affrontato, comporta ricadute sulla salute e sicurezza pubblica, sulle condizioni di vita dei cani e sulla spesa pubblica. Pertanto si intende promuovere e tutelare il rispetto ed il benessere degli animali d’affezione, per i quali i canili non rappresentano la migliore soluzione.

Read More »

‘Vigna Solfatara’, un grande riconoscimento al Falanghina top di Antonio Iovino

Ancora alla ribalta l’agriturismo “Il Gruccione”, sito a Pozzuoli in via San Gennaro Agnano ed ormai teatro delle ricette e delle specialità gastronomiche, che hanno portato ai vertici del successo nazionale il giovane chef Giuseppe Iovino, dopo i continui consensi ottenuti ai fornelli dell’agriturismo di famiglia ed ospite di note e seguitissime trasmissioni televisive. Questa volta, però, la nostra attenzione è maggiormente rivolta al papà di Giuseppe, Antonio, che già di recente esultò come grande viticultore dei Campi Flegrei, imponendosi con la sua eccellente Falanghina “Grande Farnia” dell’azienda Vitivinicola Montespina. Ed è con il suo prezioso nettare 2020, infatti, che il noto produttore ha vinto a Merano il “The WineHunter Award 2022” (il riconoscimento firmato da Helmut Koecher e delle sue commissioni d’assaggio), posizionando il suo apprezzato vino tra le migliori eccellenze italiane. A parlare di lui è stato anche il Corriere del Mezzogiorno il 23 ottobre scorso, in un articolo redatto dal giornalista Gimmo Cuomo. Nel quale si legge: “Il Falanghina dei Campi Flegrei rappresentano un’espressione molto peculiare del vitigno a bacca bianco diffuso praticamente in tutta la regione (ed ormai anche oltre). Più tenue rispetto ai cugini sanniti ed irpini, anche più spiccatamente minerale. Assurse improvvisa e clamorosa notorietà, perché venne servito durante la cena di gala al G7 dell’ormai lontano 1994. Ma non sempre ha trovato interpreti ispirati. In commercio si trovano bottiglie di qualità molto diversa: quelle davvero buone si possono contare sulle dita di una mano. E tra queste c’è sicuramente il Vigna Solfatara 2021, etichetta esordiente della piccola azienda di Antonio e Teresa Iovino, che si avvalgono della fattiva collaborazione dei figli Giuseppe e Consiglia. Gran parte dei vigneti sono ubicati intorno al lago d’Averno. Il vino, di cui vi parlo, mutua invece il nome da una particella, che rientra nell’area immediatamente circostante il cratere del vulcano attivo e che rappresenta, a tutti gli effetti, una sottozona della doc Campi Flegrei. Una produzione limitatissima (1253 bottiglie numerate) ed un prezzo decisamente accettabile (sotto i 20 euro in enoteca) considerate l’esclusività e l’originalità del prodotto. Si fa notare per il bel colore dorato, luminoso e per discreta consistenza, comunque superiore alla media doc. Propone al naso sentori nitidi di frutta (pera e pesca bianca e gialla), erbe aromatiche e dettagli minerali. Di corpo…

Read More »

Vincenzo Satriano consulente immobiliare

Molte persone, grazie al web, credono di poter stimare il valore della propria casa, solo perché su internet esistono siti, che riportano il valore del metro quadro in una determinata zona di ricerca. Ma è davvero così semplice, dare un prezzo al proprio immobile? Siamo sicuri, che internet sia coerente con il mercato? Innanzitutto va detta una cosa essenziale: Il prezzo di un immobile è definito sulla base di quello, che i clienti pagherebbero per acquistarlo. Nè i proprietari, nè i periti, nè gli agenti immobiliari possono decidere, a quanto sarà venduto tale immobile. Noi siamo abituati, a valutare la nostra casa per sentito dire o, peggio ancora, per valore affettivo. Questo si traduce con una domanda tipica: ma a quanto vale al metro in questa zona? Questa domanda pone un quesito si importante ma, allo stesso tempo, molto limitante. Il valore matematico di una casa è certamente una parte da tenere in considerazione. Ma non dimentichiamoci del valore percepito. Cosa vuol dire? Mettiamo il caso di un immobile di 100 metri quadri, che si trova in una zona non molto bella, magari popolare, con pochi servizi ed in condizioni non ottimali. Cercando in internet, scopro che le case in quella zona valgono mille euro al metro per un valore complessivo di centomila euro. Da qui decido, di fare un annuncio privato di vendita, constatando che le eventuali richieste di acquisto saranno tutte inferiori di almeno il 20%. E sai perché? Perché non si è tenuto conto del valore percepito, il valore che le persone danno nella visione globale della casa, del quartiere, della zona, dei servizi. Il valore percepito è il fulcro di ogni compravendita. Posso avere una casa nuova, tinteggiata e con le bussole di mille euro. Ma se il contesto, le condizioni del fabbricato e la mancanza di servizi saranno così evidenti, ecco che il valore percepito ridurrà il valore analitico in modo netto. Il giusto prezzo di un immobile è la conseguenza di un insieme di elementi si vanno a mescolare nella mente del professionista, che non si limita a dare un valore al metro quadro, ma si pone nella condizione di spiegare ai clienti, quali fattori determineranno o meno la vendita di quella casa. E questo non vuol dire assolutamente svendere, ma piuttosto…

Read More »

La marcia anticamorra ed il passaggio di testimone tra studenti dopo 40 anni

Partiva, ancora una volta, dagli studenti di Acerra, l’appello rivolto alle istituzioni, affinchè non si abbassi la guardia contro la camorra. Il documento veniva consegnato, così come accadde 40 anni fa, all’attuale Vescovo Antonio Di Donna, in occasione della marcia contro la camorra, tenutasi sabato 12 novembre, con partenza da via don Puglisi, dal Liceo Polispecialistico “Alfonso dè Liguori” ed arrivo a piazza Duomo, dove nel 1982 vide la luce il movimento promosso dagli studenti, di cui proprio Mons.Riboldi fu tenace paladino. “Siamo sinceramente stanchi di vedere madri afflitte dal dolore di perdere un figlio, commercianti costretti a chiudere la propria attività a causa del “pizzo” da pagare, di uscire facendo attenzione a non infastidire certi elementi. Siamo stanchi di tutto ciò, che non ci permette di esprimerci nel modo più libero. Per questo oggi, come 40 anni fa, rivolgiamo un appello, a quanti hanno a cuore la costruzione di una società giusta ed equa, libera dai pesanti condizionamenti delle organizzazioni criminali” – scrivono gli studenti liceali nel loro appello. Ed è così che nella mattinata dello scorso 5 novembre il Dirigente del suddetto plesso scolastico Giovanni La Montagna tappezzava le pareti dell’Auditorium con le foto dei giudici Falcone e Borsellino. In tal modo gli studenti raccoglievano il testimone dei loro predecessori che, 40 anni fa, insorsero contro il clima di oppressione operato dalla camorra a colpi di omicidi. “Quel giorno avevamo paura, ma dovevamo rompere quel muro di omertà, ci riunimmo in assemblea e don Riboldi ci incoraggiò ad andare avanti. Oggi lascio ai giovani il testimone” – raccontava uno degli esponenti di quel movimento, Tommaso Esposito. E a testimoniare il contributo del Vescovo deceduto alla battaglia contro il malaffare erano gli studenti del Liceo classico con una toccante interpretazione sulla pastorale dei Vescovi campani. “Per amore del mio popolo non tacerò”, ispirata proprio al battagliero prelato. Nel suo intervento il docente universitario Leandro Limoccia diceva: “Oggi di mafia e di camorra nessuno parla, perché sono ben inserite nella vita politica e nell’economia. Ma il vostro compito è quello di essere cittadini responsabili e soprattutto impegnati”. Nella sua testimonianza, invece, l’ex segretario della Camera del Lavoro di Pomigliano, Rocco Civitelli, raccontava che “la camorra voleva uccidere don Riboldi, ma a fare da scudo umano, durante la marcia…

Read More »

La sfida alla camorra: 40 anni dopo i ragazzi dell’82 passano il testimone agli studenti del Dè Liguori

Contrasto all’illegalità, il movimento studentesco anticamorra di 40 anni fa passa il testimone agli studenti di oggi. Un gesto simbolico avvenuto sabato 5 novembre nel corso della manifestazione organizzata dal Dirigente del Liceo ‘Alfonso de Liguori’, Giovanni La Montagna. Una straordinaria lezione di educazione civica, che anticipava di una settimana la marcia anticamorra, alla quale aderivano in tanti, a partire dall’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Tito d’Errico. Il quale, lungo il percorso, diceva: “E’ una cosa grande vedere che, tanti giovani di oggi suggellano in questo momento un patto, con quelli che erano i giovani di allora. Questi sono i segni della nostra speranza. La mafia, la camorra possono essere combattute con la forza di questi giovani. Noi come Amministrazione abbiamo il diritto-dovere di accompagnarli in questo percorso e di fare tutto quanto è di nostra competenza. – le parole del primo cittadino – per rendere ancora più forte il senso di contrasto alla camorra e alle mafie”. Amministrazione che, attraverso l’Assessore alle Politiche Scolastiche Milena Petrella, confermava che “si sta lavorando, per trovare soluzioni per il tempo pieno a scuola come strumento utile, a tenere lontani i ragazzi da certe tentazioni. Per contrastare questi fenomeni criminosi – aggiungeva Petrella – occorre quella cittadinanza attiva, che prevede responsabilità e corresponsabilità nell’impegno per il proprio territorio”. “Memoria, cultura e dignità per affermare, che esiste solo la legge dello Stato” era, invece, il messaggio rivolto ai ragazzi dal Tenente Colonnello Nicola De Tullio, a capo del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna, il quale evidenziava come “non debba essere messo in discussione il valore dell’istituzione ed il valore delle leggi, diffidando da certi modelli culturali tipici di alcuni film o serie tv, che offrono una realtà distorta”. Proprio come i loro ‘colleghi’ di 40 anni fa, i liceali del ‘de Liguori sottoscrivevano un nuovo appello per la costruzione di una società libera dai pesanti condizionamenti delle organizzazioni criminali. “Invitiamo le istituzioni, a promuovere azioni concrete per la legalità a tutela di tutti i cittadini con azioni di aiuto per i ragazzi più a rischio, le scuole a fare dell’educazione della legalità il cardine dei percorsi formativi e le famiglie, ad educare i propri figli sulla necessità di impegnarsi con passione e sacrificio, per costruire un progetto di vita e metterli in guardia dall’illusoria facilità di guadagno, che…

Read More »

Il monito del Vescovo: “Educatevi alla legalità, passate dalla condizione di sudditi a quella di cittadini”.

Al termine della marcia anticamorra, tenutasi lo scorso 12 novembre, di cui riferivamo nelle pagine precedenti ed alla quale prendevano parte soprattutto un migliaio di studenti con striscioni e cartelloni, era il Vescovo Antonio Di Donna, dal palco allestito a piazza Duomo, a rivolgere un accorato e forte appello agli studenti di Acerra ed alle istituzioni, affinchè non abbassino la guardia contro la camorra. “Noi adulti abbiamo la responsabilità, di non aver educato i ragazzi alla libertà. Ai ragazzi occorre ricordare la storia, gli accadimenti del 1982 – esordiva l’alto prelato – anni in cui la camorra imperversava soprattutto alla ricerca del denaro pubblico, che a fiume arrivò in Campania, a seguito del terremoto verificatosi due anni prima. C’era ogni giorno almeno un morto ammazzato. Ma un Vescovo venuto dal Nord e formatosi in Sicilia, nella valle del Belice, Mons.Antonio Riboldi, presente ad Acerra già nel 1978, si fece difensore di questa comunità ed osò chiamare per nome quel cancro, che si chiamava camorra. Don Riboldi con tutti i Vescovi campani firmò un documento, che divenne il manifesto anticamorra di allora con il famoso titolo: ‘Per amore del mio popolo non tacerò’. Titolo a cui si ispirò don Peppino Diana. E di cui venne a conoscenza attraverso un giornalino ecclesiastico, che io redigevo e curavo in qualità di giovane prete. Don Riboldi – proseguiva Di Donna – smosse le coscienze e furono soprattutto i giovani a mobilitarsi, dando vita ad un movimento, da cui scaturì la famosa marcia verso il fortino del boss di allora ad Ottaviano. La camorra non fece alcun atto clamoroso contro don Riboldi, che fece invece alcuni anni più tardi contro don Diana. Riboldi, che non amava il clamore, le piazze, fece da coagulante di tutte le forze sociali, come i sindacati, che ebbero allora un ruolo importante. Il movimento dilagò un pò dappertutto e creò una grossa riscossa, come ci ricorda il giornalista Pietro Perone nel suo libro. Oggi, dopo 40anni, altri giovani hanno voluto ricordare quel momento, accolti da un altro Vescovo che, a sua volta, ne accoglie l’appello. Ed intanto anche in altre zone del napoletano in questi giorni si è alzato lo stesso grido anticamorra, come a Ponticelli. Adesso altri soldi sono in arrivo, ossia quelli del Pnrr, che egualmente…

Read More »

Individuati i siti cittadini, dove allestire le luminarie natalizie

E’ attraverso la Delibera di Giunta n.48 del 15.11.2022 che l’Amministrazione comunale targata d’Errico dava le sue linee d’indirizzo, relativamente all’installazione in città delle luminarie natalizie. Ovviamente a pesare sulle scelte degli amministratori, sono le situazioni contingenti, quali quella sanitaria da Covid-19 ed il conflitto bellico in Ucraina, con tutte le conseguenze economiche che esse hanno determinato, tra cui aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. I siti da allestire con luminarie a led, individuati dall’esecutivo cittadino, sono il Castello dei Conti, il Parco pubblico di via Manzoni e piazza Duomo. La somma complessiva massima disponibile ammonta a 65 mila euro.

Read More »

L’impegno per l’agricoltura, Acerra capitale delle eccellenze produttive

Acerra ‘capitale’ delle eccellenze produttive. La valorizzazione dell’oro rosso del territorio ispirava la giornata di eventi dedicata al pomodoro San Marzano, tenutasi sabato 12 novembre al Castello dei Conti. Dove addetti ai lavori tra agronomi e medici, agricoltori ed associazioni di settore prendevano parte ad una tavola rotonda in presenza degli amministratori locali e dell’Assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo. In serata, invece, veniva organizzata una degustazione dei prodotti tipici. “Un’iniziativa che testimonia l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso il mondo dell’agricoltura, che intendiamo valorizzare, coinvolgendo tutti gli attori di un comparto fondamentale per il tessuto economico della città e della Campania” – sottolineava il Sindaco Tito d’Errico. Quella di sabato è stata una delle tappe di avvicinamento agli Stati Generali dell’Agricoltura, che si terranno ad Acerra il 5 ed il 6 dicembre prossimo e che vedranno la città protagonista di una serie di dibattiti sulla questione agroalimentare. “Quest’amministrazione – spiega l’assessore al ramo Milena Tanzillo – ha avviato ormai da alcuni anni un percorso di valorizzazione delle eccellenze gastronomiche del nostro territorio. Da un’analisi dei dati emerge, che il Comune di Acerra incide per circa il 50% sulla produzione di pomodoro destinato al pomodoro San Marzano dell’agro nocerino-sarnese”.  

Read More »

Più fondi per le aziende agricole colpite dall’aumento dei costi

Lavorare in sinergia, per valorizzare le eccellenze produttive del territorio. E’ quanto emerso nel corso del ‘Pulcinella Pomodoro Festival’, una kermesse tenutasi sabato 12 novembre e che ha visto protagonista indiscusso al Castello di Conti il Pomodoro San Marzano Dop, l’oro rosso del nostro territorio. Grande partecipazione di pubblico, sia per l’incontro in mattinata tra istituzioni ed addetti ai lavori che di sera, per una degustazione enogastronomica. Un evento che rientra nel progetto ‘A.C.E.R.R.A for Life’ e che, come ha confermato l’Assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo, diventerà un appuntamento fisso, che crescerà di anno in anno. Dalla Regione, inoltre, arrivano le prime rassicurazioni sulle difficoltà, che gli agricoltori stanno incontrando tra l’aumento dei prezzi delle materie prime ed il reperire manodopera. “Sono state attivate misure straordinarie dai fondi del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) – ha annunciato il Consigliere regionale Vittoria Lettieri – che prevedono un + 5% di queste risorse proprio per le aziende del settore in crisi”. Una bella notizia per gli addetti ai lavori che vedranno stanziati più fondi per le proprie imprese. Un evento che testimonia l’attenzione dell’amministrazione comunale verso un comparto strategico dell’economia locale e regionale, come evidenziato dall’Assessore all’Agricoltura Milena Tanzillo e dal Consigliere Filippo Di Marco, tra i promotori dell’iniziativa insieme all’associazione Ari.amo, che ha visto tra i relatori il presidente Mario Nolano e l’agronomo Pasquale Romano. “Quella del pomodoro è una produzione ecosostenibile – l’analisi del Sindaco Tito d’Errico – e quest’Amministrazione è vicina agli agricoltori di Acerra e, in proposito, puntiamo a fare un altro passo in avanti il mese prossimo, quando il 5 ed il 6 dicembre sono previsti gli Stati Generali dell’Agricoltura”.

Read More »

Riportata al suo splendore un’altra edicola votiva sita in pieno centro storico

Domenica 13 novembre il centro storico ha restituito un altro pezzo delle nostre origini e della nostra identità, svelandoci una delle più antiche edicole votive cittadine, sita in una corte di via San Giorgio, non lontano dalla Cattedrale del Duomo. Questo pezzo di storia è tornato a risplendere grazie al lavoro certosino e costante di abilissime restauratrici, Angela Iuppariello e Viviana Tacchi, che si sono prese cura di quest’edicola da ripristinare, consapevoli del complesso lavoro di restauro, di cui l’affresco settecentesco aveva bisogno, viste le numerose stratificazioni pittoriche di vernici brillanti che, col tempo, hanno causato il cambiamento del tono cromatico ed il normale cedimento del pigmento. Dopo mesi di instancabile lavoro è tornato così alla luce il volto delicato della Vergine, la cui figura con leggiadria e grazia affiora dal morbido e voluttuoso panneggio broccato, con ai piedi l’adorazione dei santi Cuono e Michele protetti da angeli alati e, in alto, all’interno dell’arcata, si leva come in volo la colomba bianca simbolo dello Spirito Santo. La realizzazione di quest’opera quasi dimenticata e che racconta tanto del nostro passato e che riconsegna alla città un pezzo di storia, la si deve all’Associazione Archeoclub, a Cose Cerrane ed alla collaborazione di numerosi cittadini, che credono ancora nel valore del recupero e della tradizione e che hanno contribuito, donando una piccola somma ciascuno. Alla cerimonia di presentazione dell’opera restaurata erano presenti, tra gli altri, l’Assessore al Patrimonio, nonché Vice-sindaco Gennaro Iovino e quello ai Musei ed alla Biblioteca Francesca La Montagna, secondo il quale “l’azione di recupero di quest’edicola votiva vuole essere non solo una testimonianza di arte popolare preziosa ed autentica, ma soprattutto una scelta, finalizzata a sottolineare l’importanza del culto della tradizione e della fede popolare”. Dopo quella di via Annunziata, quindi, anche quest’edicola votiva è stata restituita alla comunità locale.  

Read More »
eXTReMe Tracker