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Riceviamo e pubblichiamo

Il Comune di Acerra prosegue la sua attività contro la Polizia Municipale “E’ di mesi fa la notizia che ad Acerra, per poter fare le progressioni orizzontali all’interno della Polizia Municipale, era stato richiesto agli operatori già in servizio da anni, di dover effettuare un percorso da marines, di quelli dei migliori film d’azione, con corsa, salto ad ostacoli e flessioni, invece di valutare competenze e professionalità. Fatto veramente grave, tanto che era intervenuta la Segretaria Cisl Fp nazionale al fianco della Cisl Fp di Napoli, che si era rivolta alle autorità competenti e grazie al cui intervento tutto è rimesso nella correttezza delle leggi. La nostra azione era nata anche in considerazione e per rispetto di donne e uomini, che ogni giorno mettono la loro professionalità e competenza al servizio dei cittadini in un territorio dove, ricordiamolo, Michele Liguori, Tenente della Polizia Municipale, eroe della Terra dei Fuochi, lottò con grande coraggio, per difendere la sua gente e l’Italia dagli inquinatori, che uccidono. Al Comune di Acerra dobbiamo registrare, ancora una volta, l’atteggiamento di accuse e penalizzazioni nei confronti della Polizia Municipale attraverso, questa volta, provvedimenti disciplinari, anche rispolverando relazioni di servizio risalenti a fatti accaduti il 19 aprile, in cui venivano esposti fatti ed azioni a garanzia dei cittadini, mettendo in primo piano la tutela dell’ordine pubblico e l’incolumità. E che invece sono stati utilizzati contro chi ha operato con spirito di abnegazione e professionalità. La Cisl Fp di Napoli ha già attivato i propri legali per la tutela, innanzitutto, della dignità del Tenente Franco Esposito, al quale forse il Sindaco e la Giunta dovevano dare un riconoscimento per il lavoro svolto, visto che l’Ufficiale da solo, il giorno 19 aprile, ha posto in essere la sicurezza del passaggio dei numerosi fedeli della processione del Venerdì Santo ad un incrocio della città, che tutti conoscono come particolarmente attenzionato. Ed invece, come per beffa, contestazione di addebito e sanzione di 4 ore di retribuzione. A tutto ciò, se andiamo ad aggiungere la notizia di pochi giorni fa, di una sentenza con cui il Tribunale di Nola avrebbe dichiarato illegittimo il licenziamento di un dipendente del Comune di Acerra e condannato l’Ente a risarcirlo per le retribuzioni non percepite dal 2013, nonché a versargli i contributi per gli…

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Mons.Di Donna: “Il Puc così come redatto rischia di provocare un sacco della città”.

La Consulta cattolica di cittadinanza, nel contesto della visita pastorale del Vescovo Antonio Di Donna alle parrocchie di Acerra, incoraggiata dalle continue sollecitazioni del pastore ad «essere autentici cristiani e buoni cittadini», promuoveva un incontro pubblico sul tema “Acerra, quale futuro? Identità e territorio”. con particolare riferimento al futuro ed alle prospettive di sviluppo della città. L’incontro si teneva lo scorso 18 giugno nel Teatro delle Suore d’Ivrea (Istituto Palladino) e a moderare lo stesso era l’ex vice-Sindaco dott.Tito D’Errico. Intervenivano, oltre al Vescovo, il Prof.Luigi Fusco Girard – docente dell’Università Federico II di Napoli ed il Prof.Gennaro Niola. Assente per pregressi impegni familiari il Sindaco Lettieri, mentre erano presenti alcuni esponenti dell’amministrazione cittadina, tra cui il Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto. Il primo ad intervenire era Mons.Di Donna il quale, non senza toni polemici, partiva dalla disamina del Piano Urbanistico Comunale (Puc), adottato dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri lo scorso 3 aprile, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.53, che dovrà poi essere approvata dal Consiglio comunale. Ed annunciava che la Diocesi avrebbe presentato le sue osservazioni sul Puc, entro il termine stabilito del 23 giugno. “Sappiamo tutti che uno strumento urbanistico ben redatto, è portatore di interessi positivi per l’intera comunità – esordiva l’alto prelato – e quello relativo ad Acerra sarà stato anche ben redatto sotto il profilo tecnico, ma manca di quella visione umanistica, che pure dev’essere un elemento identificativo di un Piano Urbanistico. Anzi, direi che è stato messo in atto un sacco della città, senza che sia stata permessa una partecipazione corale sul futuro della stessa o che sia stato concesso un momento di riflessione su quale futuro vogliamo per la nostra città. Comunque il piano andrebbe ridisegnato all’insegna di una visione più umanistica. Non siamo padroni e non possiamo abusare della città, come se fosse nostra proprietà, come se potessimo metterci sopra le nostre mani. Le mani sulla città è il titolo di un bel film di Francesco Rosi. Il Puc non può essere concepito solo in termini di una nuova cementificazione, pronta ad invadere la nostra città. Di certo – proseguiva il Vescovo – la chiesa non pretende di sostituirsi all’amministrazione comunale o ai poteri civili, però vuole umilmente supplire a questo vuoto, sperando che non sia troppo tardi….

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Puc: Il Prof.Girard propone Acerra come città dell’economia circolare

In riferimento all’articolo pubblicato in precedenza e relativo all’incontro pubblico tenutosi sul tema “Acerra, quale futuro? Identità e territorio”, promosso dalla locale Diocesi, guidata dal Vescovo Antonio Di Donna, si registrava anche l’intervento del Prof.Luigi Fusco Girard – docente dell’Università Federico II di Napoli il quale, nell’avanzare delle proposte al Piano Urbanistico Comunale (Puc) cittadino, si soffermava soprattutto sulla proposta di un’Acerra città dell’economia circolare. “Oggi Acerra è vista come la città della gestione dei rifiuti di tutti i Comuni della Campania – esordiva il docente – e della loro trasformazione in energia, attraverso scelte cadute dall’alto, subite e forse non ancora metabolizzate appieno. Invece quest’aspetto problematico può essere visto in una prospettiva più ricca, cioè come un’opportunità, come un’anticipazione del nuovo modello di produzione di ricchezza economica in modo circolare. Più esplicitamente la proposta è interpretare il Puc come punto di ingresso al modello di economia circolare. Come città circolare. In particolare il Puc promuove un nuovo equilibrio tra città e campagna, conseguibile attraverso l’integrazione tra città e territorio e la ricucitura tra aree diverse e spazi pubblici, introducendo una transizione da un modello lineare di crescita/espansione, ad un modello urbano circolare (anche sulla base della proposta di nuove piattaforme ecologiche per la raccolta dei rifiuti, ecc.). Nonché l’integrazione/riconnessione ecologica, la manutenzione ed il riuso delle diverse forme di capitale culturale, civile e religioso. Inoltre – proseguiva Girard – il patrimonio culturale può svolgere un ruolo centrale come elemento attrattore di nuove attività produttive, fortemente creative/innovative. Lo spazio pubblico può svolgere il ruolo di attrattore alla localizzazione di nuova imprenditorialità, sia privata che sociale. Il patrimonio culturale, civile e religioso dismesso rappresentano un punto di ingresso, per potenziare gli spazi pubblici urbani, essendo essi la principale risorsa a disposizione dell’amministrazione locale, su cui costruire strategie integrate di pianificazione e di sviluppo/rigenerazione economico e sociale. Non senza trascurare il settore agroalimentare, che si fonda sulla risorsa suolo, acqua, biodiversità ed energia solare”. Interveniva poi il Prof.Gennaro Niola il quale, tra l’altro, diceva: “Ho seguito il dibattito in città sul Puc ed ho ascoltato anche rilievi interessanti, appassionate difese e critiche. Ma ho avuto l’impressione di una catena, solida se si vuole, ma che non sta su, perché non agganciata ad un punto fermo. Cosa deve far protendere per…

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Aperto il parcheggio gratuito ed incustodito della piscina comunale. Ma non mancano le criticità

Il capitolo della sosta veicolare cittadina e, in particolare, delle aree di parcheggio (causa di reiterati malumori e malesseri tra i cittadini) si arricchiva, di recente, di una nuova puntata (forse questa volta positiva). Infatti, mentre si resta in attesa che l’installazione in città dei nuovi parcometri elettronici possano comportare, così come annunciato dal Sindaco Lettieri, una riduzione delle tariffe dei veicoli negli stalli di sosta a pagamento, ossia: di 1 centesimo di euro al minuto (per la prima un’ora di sosta, che comporta una spesa pari a 60 centesimi); di 2 centesimi al minuto (per la seconda ora di sosta), di 3 centesimi al minuto (per la terza ora di sosta, attualmente dopo i primi 20 minuti, con costo pari a 20 centesimi, almeno sui corsi principali si pagano ben 2 euro ndr), ecco la novità. Che è rappresentata da un’area di sosta temporanea sperimentale gratuita, aperta al pubblico ed incustodita, presso il parcheggio della realizzanda piscina comunale di via Clanio, non lontano da Corso Vittorio Emanuele. Un’area regolamentata dall’Ordinanza n.19 del 18.06.2019, che reca in calce la firma del Dirigente-Comandante ad interim della Polizia Municipale Gennaro Cascone. “Premesso che attualmente l’area di proprietà comunale risulta non accessibile al pubblico – si legge nell’Ordinanza – in quanto i lavori di realizzazione della piscina pubblica, con i relativi parcheggi a raso, sono stati interrotti e sono in attesa di ripresa, a seguito di nuova fonte di finanziamento. Che all’interno della suddetta area risultano già parzialmente realizzati i piazzali, che sono destinati alla sosta dei veicoli. Che sul territorio comunale risulta necessario ed urgente prevedere nuove aree di sosta, in particolare nelle zone limitrofe agli esercizi commerciali (e mò se ne accorgono? ndr). Valutato che la destinazione d’uso dell’area resta quella di parcheggio e che sarà destinata alla sosta gratuita. Ritenuto nelle more della ripresa dei lavori di realizzazione della piscina comunale, risulta possibile consentire la sosta all’interno del parcheggio, delimitando appositamente gli spazi e mettendo in sicurezza le aree di cantiere. Ordina: di attivare l’area di sosta per una sperimentazione temporanea fino al 31.12.2019 e, in ogni caso, fino al nuovo inizio dei lavori di costruzione dell’impianto; di rendere fruibile l’area esclusivamente dalle ore 8:00 alle ore 20:30. Oltre tali orari il varco di accesso rimarrà chiuso, senza…

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Ex Montefibre, al Ministero costituito il gruppo di lavoro per attuare i progetti di rilancio industriale

Ex Montefibre, costituito il gruppo di lavoro al Ministero: si va a caccia di investitori, ma resta il nodo del sostegno al reddito per i lavoratori. E’ quanto risultava, dopo l’incontro svoltosi lunedì 17 giugno al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), che segue il Decreto del 9 aprile, quando il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio aveva dato il via libera alla realizzazione di un piano di rilancio dei siti industriali campani, che rientrano nelle aree di crisi industriali complesse, tra le quali c’è anche il sito della Montefibre di Acerra. Il gruppo si è costituito ed è già a lavoro, per trovare imprenditori. Nel frattempo il Mise ha già stanziato 60 milioni di euro, un punto di partenza destinato a crescere. Durante il vertice romano veniva rimarcato, che le aree di crisi complesse, su cui si sta lavorando, sono tre: Torino, Acerra e Fermo Macerata. Il lavoro del gruppo tecnico porterà alla redazione di un accordo di programma, che conterrà anche misure attive per tutti gli ex lavoratori. Per l’area di Acerra sarebbero previsti investimenti ingenti per la bonifica dell’ex polo chimico-tessile dismesso e progetti di rilancio industriale in partenariato con possibili imprenditori privati nel campo di progetti ad alta tecnologia, che vedrebbero reimpiegati una parte dei lavoratori ex Montefibre. Resta ovviamente la questione di garantire il sostegno ai lavoratori, in parte già realizzata per chi era stato escluso nel 2017 e recuperare quelli che, da gennaio 2019, non stanno percependo alcun sostegno. Un impegno in più a testimonianza degli accordi presi con i lavoratori lo scorso 26 luglio, con il Governo che non ha mai abbandonato la vertenza Montefibre e che non è rimasto ad attendere l’investitore vantato dalla Regione Campania, che fino ad oggi però non si è concretizzato. Va ricordato che, come da noi anticipato in data 3.4.2019, giungeva dal Consiglio dei Ministri il via libera alla proroga della mobilità anche per i 50 operai dell’ex Ngp inizialmente esclusi fino al 31 dicembre prossimo, oltre allo stanziamento di 30 milioni di euro per le aree di crisi complessa della Campania per il finanziamento degli ammortizzatori sociali. Il dispositivo, inserito nel Decreto “Crescita”, prevede la proroga per 12 mensilità per tutti i lavoratori delle aree a crisi complessa dei poli industriali di Acerra, Marcianise-Airola,…

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Il consulente immobiliare non esiste

Il mercato immobiliare è pieno zeppo di agenti immobiliari e di apprendisti immobiliari, ovvero giovani mandati allo sbaraglio, a saturare un mercato tutto loro, fatto di citofonate e di ricerca spasmodica del cliente venditore. Chi è invece il consulente immobiliare e perché bisogna fare una distinzione tra le parti? L’agente immobiliare è un venditore con una formazione di base, per acquisire e vendere immobili tipicamente civili e residenziali. C’è da dire, intanto, che il mercato immobiliare non è uniforme, ma è composto da diversi settori quali: residenziale, commerciale, industriale, turistico…ed è tipicamente influenzato in base alla location, in cui esso è situato. Un consulente immobiliare è una figura decisamente preparata, magari con una laurea in gestione d’impresa ad indirizzo immobiliare, poiché ha studiato economia, diritto commerciale, economia politica ed una serie di materie, che lo mettono in condizione, di poter consigliare ed operare pianificazioni patrimoniali, che vanno decisamente oltre la semplice vendita dell’immobile di quartiere. Il mercato immobiliare di Acerra non ha mai richiesto tanta preparazione, poiché ritenuto un mercato di tipo economico-popolare. Ma nel futuro la preparazione del professionista sarà la prima qualità richiesta dai clienti che, per anni, hanno versato provvigioni altissime, lamentando il motivo di tanto danaro, senza percepire lo spessore, con il quale il professionista si apprestava non solo a fargli acquistare casa, ma a garantire con la sua preparazione che imprevisti e grattacapi fossero evitati. Ma non è sempre stato così, anzi. Bisogna assolutamente allargare gli orizzonti delle proprie competenze e non restare relegati ad una intellighenzia immobiliare ferma agli anni ‘’80. In Italia almeno il 70% della popolazione possiede una casa di proprietà ed è un dato elevatissimo, uno dei più alti al mondo. In un paese dove la cultura di possedere un immobile è così elevata, non può non esserci una richiesta di consulenti immobiliari preparati, pronti a risolvere le dinamiche immobiliari più complesse. La figura semplice dell’agente immobiliare è destinata ad estinguersi. Il valore percepito di questa categoria, di cui io faccio parte, è bassissimo e ciò la dice lunga sull’operato e sulle persone poco preparate, che hanno operato per anni nel settore immobiliare. E per questo motivo che mi preparo all’avvento di questo futuro prossimo, investendo nell’istruzione e nella preparazione di me stesso e del mio team, per offrire…

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Abbattimento della scuola, insorgono i cittadini. Ma l’assessore precisa: “E’ una mera previsione”.

Un parcheggio al posto di una storica e frequentata scuola materna. A prevederlo è il Piano Urbanistico Comunale (Puc) adottato dalla Giunta comunale, capeggiata dal sindaco Lettieri lo scorso 3 aprile, attraverso la Delibera n.53, che dovrà poi essere approvata dal Consiglio comunale. La notizia, riportata anche dalla stampa quotidiana, non mancava di comportare un’immediata reazione da parte delle opposizioni e del popolo del web. Il plesso scolastico “Montessori”, ubicato nell’omonima piazza, dovrebbe essere abbattuto, per realizzare un’area di parcheggio per metà pubblica e per la restante parte destinata a posti auto pertinenziali, da vendere ai residenti della zona. La scuola fu inaugurata nel 1965. Per realizzarla furono abbattuti, non senza suscitare feroci polemiche, una serie di platani secolari presenti nella piazza, dove si svolgeva il mercato ortofrutticolo. Attualmente la scuola fa parte del I Circolo didattico ed è frequentata dagli alunni di ben 10 sezioni delle materne. “La città ha bisogno di più servizi ed infrastrutture e meno cemento – dichiara l’ex assessore del Pd Carmine Siracusa – ed è quindi assurdo eliminare una scuola, per far posto ad un parcheggio, che al massimo potrà ospitare cinquanta posti auto”. Fino a quel momento l’abbattimento dell’edificio scolastico non era emerso. In effetti nelle tavole generali del Puc l’intera area è destinata all’istruzione. “Ma nelle norme attuative e nella tavola cosiddetta di dettaglio viene indicata come ambito speciale” – denuncia sui social l’Architetto Nunzia Albanese. In pratica lo strumento urbanistico, nel quadro degli ambiti speciali classifica l’area, in contrasto con le mappe generali, come sede di un nuovo parcheggio, da realizzare a ridosso del centro antico. “Tale area, segnalata negli anni ’30 dal toponimo piazza dei Platani, oggi occupata da una scuola materna e da edifici storici di scarso pregio e moderno” – è scritto nel Puc che prescrive, per un’adeguata sistemazione del sito, sia “la demolizione e dislocazione in altra sede della scuola”, che la creazione di “un parcheggio fuori terra, da adibire a servizio del centro storico”. “Ma se il 50% dei posti auto lo rivendo ai privati, resta ben poco agli automobilisti diretti al centro – aggiunge Siracusa – e quindi la motivazione addotta dai progettisti e dagli amministratori non regge”. Il Pd ha annunciato la presentazione di un ricorso prima della scadenza fissata per il…

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Auriemma: “Dove sono le aree di parcheggio a tempo determinato, dove i disabili possono sostare?”

In più occasioni il Consigliere comunale Carmela Auriemma, a proposito della questione sosta in città ha chiesto, tra l’altro, una rivisitazione del numero e dell’allocazione degli stalli di sosta di colore giallo, riservati ai diversamente abili e che sugli stalli a pagamento sia prevista l’esenzione della tariffa per i disabili. Una richiesta presentata sia attraverso una petizione popolare promossa dal Movimento 5 Stelle e posta agli atti della Commissione Politiche del Territorio in data 15.02.2019 e sia attraverso interventi ed emendamenti in Consiglio comunale. “La questione non è tanto il costo delle strisce blu o le stesse in quanto tali, ma la riduzione della tariffa delle stesse – ha sempre ribadito l’esponente pentastellata – e di esentare dal pagamento delle strisce blu i diversamente abili. Che non possono rientrare mai in quel discorso sulla mobilità sostenibile, portata avanti dal Sindaco, proprio perchè hanno una necessità, a dover usare l’auto per spostarsi. Soggetti che nei pressi di strutture pubbliche quali l’Asl, gli Uffici postali ed altre trovano pochissime strisce gialle. Purtroppo – aggiunse la professionista – l’ultimo Piano Urbano Traffico risale al 2006 e va rifatto. Così come non c’è un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Inoltre le strisce bianche sono in un numero inferiore rispetto a quelle previste e da qui nasce l’avversità delle persone contro la presenza delle strisce blu…”. Concetti che non restavano senza seguito, visto che il 20 maggio scorso Lettieri, tra l’altro, dichiarò, che “sarà incrementato il numero delle strisce bianche nelle strade laterali ai Corsi e prive di esercizi commerciali, mentre l’installazione dei nuovi parcometri elettronici consentirà l’adozione di tariffe differenti rispetto a quelle attuali. Ossia: di 1 centesimo di euro al minuto (per la prima un’ora di sosta, che comporta una spesa pari a 60 centesimi); di 2 centesimi al minuto (per la seconda ora di sosta), di 3 centesimi al minuto (per la terza ora di sosta). Attualmente dopo i primi 20 minuti, con costo pari a 20 centesimi, almeno sui corsi principali, si pagano ben 2 euro all’ora ndr). Più complessa è invece la sosta gratuita per i diversamente abili sulle strisce blu – proseguì il primo cittadino – visto che le stesse hanno una dimensione inferiore a quelle gialle, a loro destinate. Ma avvieremo una revisione di tutti i…

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Presentato il Barattolo dell’Emergenza, un’idea semplice che aiuta a salvare la vita

Si svolgeva lo scorso I giugno, presso la sala conferenze della clinica “Villa dei Fiori”, la presentazione del service nazionale denominato “Barattolo dell’Emergenza – metti al sicuro la tua salute”. Il convegno, promosso dai Lions Clubs International Castello di Cisterna Vesuvio Nord, con la collaborazione del Club Lions di Acerra vedeva, tra gli altri, la presenza di personalità quali: il Sindaco Raffaele Lettieri; il Vescovo Antonio Di Donna; l’On.Michela Rostan – Vice-Presidente Affari Sociali e Sanità alla Camera; l’Ing.Francesco Ciccarelli – Presidente Casa di Cura Villa dei Fiori; il Dott.Silvio Capizzi – Direttore sanitario di Villa dei Fiori; il Dott.Pasquale Bove – Direttore Distretto sanitario di Acerra; il Dott.Andrea Bianco – Presidente dell’Associazione Medici Acerrani e del Dott.Francesco Del Genio – Responsabile U.O.Chirurgia generale e Laparascopia di Villa dei Fiori. Proprio il Dott.Del Genio, nel suo intervento, illustrava la finalità e la valenza del convegno, incentrato sul prezioso oggetto cilindrico, che è un’idea semplice, ma di grande interesse, che aiuta il personale sanitario, impegnato nelle emergenze, a guadagnare tempo, per salvare la vita delle persone in difficoltà. Il Barattolo dell’Emergenza Lions prende spunto da un service, già applicato in Inghilterra ed in Germania ed al suo interno contiene una piccola scheda informativa, con le comunicazioni più importanti per i primi soccorritori ed il personale medico, che poi dovrà assistere il soggetto. “Quello di oggi è un convegno divulgativo per gli addetti ai lavori – esordiva il Dott.Del Genio – anche se poi vi hanno preso parte figure istituzionali che, per il ruolo che ricoprono, sono dei punti di riferimento per i cittadini. Ai quali essi, ciascuno per le proprie competenze, possono trasferire il messaggio ed il senso di quest’incontro. Il barattolo dell’emergenza è un contenitore, nel quale vi sono custodite le informazioni personali di ciascun paziente, ovviamente aggiornabili, in relazione al mutato quadro patologico dell’assistito. Che, in tal modo, instaura un più diretto contatto con il proprio medico curante. Grazie a tali informazioni, in caso di intervento di personale sanitario, al quale né il diretto interessato, né i suoi familiari, sanno descrivere la patologia esatta, che affligge il paziente o il suo gruppo sanguigno, basta leggere la scheda personale dello stesso, per conoscere il nome dei farmaci che assume, le principali patologie, le allergie, i numeri di telefono…

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Riecco la Polisportiva Acerrana, i granata giocheranno in Promozione

La “ASD Acerrana 1926” comunica di aver rilevato il titolo dell’Edilmer Cardito, grazie al quale potrà iscriversi al prossimo campionato di Promozione 2019/2020. Finalmente, dopo anni di calvario, la storica formazione granata tornerà a partecipare ad un campionato di calcio a 11, in un progetto che sarà incentrato prevalentemente sulla storia e la tradizione di una gloriosa maglia. L’asset societario, composto da giovani imprenditori Acerrani, così come il parco tecnico, sarà ufficializzato prossimamente. Inoltre la società comunica che, dalla riunione tenutasi a seguito dell’acquisto del titolo per la disputa del prossimo campionato di Promozione, il Consiglio direttivo si è espresso per la nomina del nuovo Presidente, nella persona dell’avvocato Antonio Laudando. “Sono onorato ed orgoglioso di rappresentare questa gloriosa società – ha dichiarato Laudando – perché il calcio nella nostra città ha sempre rappresentato un punto cardine di tradizione e di storia, che potranno essere rievocate solamente con impegno, umiltà e soprattutto coinvolgendo la fede calcistica, mai assopita dei numerosi sportivi e sostenitori del Toro. Sicuramente sarà un onere gravoso che, con l’aiuto di tutti, sono certo di sostenere. Senza proclami in pompa magna io, insieme al direttivo, promettiamo l’impegno costante, per ridare lustro anche alla parte calcistica della nostra città, portando il nome di Acerra in maniera sana e sportiva in giro per la Regione. In ultimo vorrei ringraziare il Città di Acerra di Futsal, società per la quale rimarrò oltre che tifoso anche socio sostenitore”. Vitale anche l’apporto del main Sponsor Giuseppe Trinchillo, che sosterrà il progetto del sodalizio granata. Ultimo ma non ultimo la figura di Direttore Generale, che sarà affidata a Simone D’Inverno, sostenitore e fautore determinante della rinascita del Toro. “Stiamo vivendo giorni di grande emozione, faremo il possibile, per allestire un progetto all’altezza del blasone di questi colori”.

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