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L’appello del Vescovo ai politici durante l’omelia ai Santi patroni: “Date un’anima alla città”.

No alla localizzazione di industrie di trattamento dei rifiuti tossici nella zona a Sviluppo industriale “perché bisogna custodire i bambini, che si ammalano di inquinamento ambientale”. Evitare la dismissione del Liceo musicale, che è una risorsa e che sarebbe un peccato perdere, “perché Acerra è da sempre la città della musica, che è una materia bella e non inferiore alle altre”. Rilancio dell’agricoltura locale con i fondi del Recovery, ammodernandola e creando unità tra gli agricoltori e valorizzazione del patrimonio archeologico dell’antica Suessola. Sono i 4 “principi chiave” del patto per la città di San Cuono e Figlio. Ad esporlo con passione lo scorso 29 maggio era, durante l’omelia in onore della ricorrenza dei Santi patroni di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, direttamente dal pulpito della Cattedrale del Duomo ed al cospetto del sindaco Lettieri e degli amministratori locali. “Bisogna combattere il virus dell’indifferenza verso il bene comune, altrimenti non si va da nessuna parte Da sempre gli Acerrani non hanno invocato i patroni per grazie personali, ma per tenere la città lontano dai flagelli, dalle calamità che l’hanno colpita nei secoli, quali le inondazioni, la peste o la stessa pandemia, che ha raggiunto il suo picco soprattutto l’anno scorso” – ammoniva il Vescovo. Una stoccata che, in molti, hanno collegato al costume politico emerso dalle inchieste giudiziarie su accertati o presunti voti di scambio praticati, in alcuni casi, nelle scorse tornate amministrative. “Senza idee comuni non c’è azione comune e quindi non c’è più tempo da perdere. E’ giunto il momento di un patto in vista delle scadenze elettorali del prossimo anno fondato su principi cardine non negoziabili” – tuonava dall’altare l’alto prelato. Un patto possibilmente comune a tutte le forze politiche, che andrebbe al di là della normale dialettica tra maggioranza ed opposizione, per dare “un’anima” alla città. “Auspico in tal senso – sottolineava il battagliero Di Donna – un confronto pubblico, che non può essere fatto solo su facebook e quindi invito le forze sociali e politiche, a fare proprio il patto per una città vivibile e a misura d’uomo. Se per disegnare una città, ci si limita ad approcci settoriali, come quello economico o urbanistico o dell’edilizia, non si va molto lontano. Sono approcci necessari, ma non sufficienti a disegnare una città” – ammoniva…

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Piazza Montessori: spunta un curioso ed anomalo cordolo giallo ed un nuovo segnale d’obbligo

(Articolo pubblicato in data 26.04.2021). Erano alcuni cittadini a segnalarci una situazione, che oscilla tra il curioso e l’anomalo e che afferisce alla segnaletica stradale cittadina (o almeno così dovrebbe essere). Nello specifico il riferimento è ad un cordolo, di quelli che delimitano le corsie, di colore giallo, installato a piazza Montessori ed allocato sulla sede stradale, a congiungere un marciapiede ed uno spartitraffico. Stando alla segnaletica posta sullo spartitraffico, chi transita lungo via Calzolaio e vuole immettersi sulla suddetta piazza, deve rispettare il relativo segnale d’obbligo ivi installato. Chi invece dalla piazza vuole immettersi su via Calzolaio, deve ugualmente rispettare il segnale di obbligo di svolta a sinistra. A questo punto i due conduttori dei veicoli, che rispettino i segnali d’obbligo collocati sullo spartitraffico, si ritroveranno l’uno di fronte all’altro e potrebbero dare vita ad un sinistro stradale. Anche perché non c’è alcuna segnaletica, né verticale, né orizzontale con relativo Stop, collocata per chi, dalla piazza, si immette su via Calzolaio. Oltre a ciò, come si vede dalla foto n.3, si è indirettamente creata “un’area di sosta”, nella quale alcuni parcheggiano il proprio veicolo. Area dalla quale si potrà uscire solo innestando la retromarcia, rischiando di coinvolgere i veicoli, che si immettono su detta via Calzolaio. Ma la domanda clou è la seguente: qualora non sia stata emanata alcuna Ordinanza dirigenziale, con cui sia stata motivata ed autorizzata la posa in opera di detto cordolo a piazza Montessori (e sembrerebbe che, a tal proposito, nessun atto amministrativo sia stato pubblicato sul portale del Comune di Acerra), dobbiamo concludere, che tale cordolo è abusivo? Che esso non è stato collocato nel rispetto delle normative vigenti e di quanto stabilito dal Regolamento di Attuazione del Codice della Strada, relativo appunto all’installazione di tali dispositivi stradali? Se così fosse, il cordolo andrebbe subito rimosso ed andrebbe ripristinato lo stato dei luoghi, cercando di individuare gli autori (o l’autore) di tale illegalità. Lungi da noi dal pensare, poi, che nemmeno i poliziotti municipali, il cui organico è stato ampliato con ben 19 unità lavorative in più, avranno preso visione di tale situazione ed avranno relazionato in merito, se la stessa rappresenti un’anomalia, foriera di pericoli per la pubblica e privata incolumità ed abbiano già preso i dovuti provvedimenti. Forse, come suggerito…

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Eliminato il cordolo installato a salvaguardia della pubblica e privata incolumità

Adesso, relativamente all’articolo pubblicato in precedenza, il Responsabile di questo periodico protocollava, in data 28.04.2021, una nota al Responsabile della sezione Trasparenza del Portale del Comune e Dirigente ad interim della Polizia Municipale Vito Ascoli; al Vice-Comandante dei caschi bianchi Domenico De Sena; al Segretario generale Maria Piscopo; al sindaco Lettieri ed al Presidente della Commissione consiliare di Vigilanza Carmela Auriemma, avente ad oggetto ‘la richiesta di presa visione e trasmissione copia di Ordinanza dirigenziale’. Allegandovi anche l’articolo pubblicato due giorni prima. “Lo scrivente – esordisce la nota – in qualità di giornalista e, pertanto, di portatore di un interesse diffuso, avendo di recente riscontrato che a piazza Montessori, si è proceduto alla posa in opera di un cordolo di delimitazione della corsia, sistemato sulla sede stradale, di cui lo scrivente ha redatto anche un rilievo fotografico. Per quante ricerche lo scrivente abbia effettuato, avendo constatato, che nessun atto amministrativo è stato adottato e pubblicato sul portale del Comune, avente ad oggetto la posa in opera del cordolo sulla suddetta piazza. In considerazione del fatto che, in alcune circostanze, è stato rilasciato dai Dirigenti comunali competenti parere negativo alle istanze protocollate dai cittadini, che chiedevano l’apposizione di dissuasori e/o cordoli lungo alcune strade, a seguito dei pericoli per la pubblica e privata incolumità arrecati lungo le stesse dai veicoli in transito. Per tutto quanto sopra riportato – proseguiva la nota – lo scrivente chiede alla S.V. anche per promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, di prendere visione dell’Ordinanza dirigenziale, con la quale è stata motivata ed autorizzata la posa in opera del suddetto cordolo lungo piazza Montessori e di ricevere copia della stessa. Nel contempo chiede di conoscere il nominativo dell’azienda, che è risultata fornitrice del cordolo in oggetto; la procedura di gara adottata dall’Ente comunale, al fine di individuare la società, che ha provveduto ad effettuare la fornitura e l’eventuale posa in opera del cordolo; se lo stesso è stato allocato da personale dipendente del Comune di Acerra e l’importo corrisposto dal Comune per detta fornitura.”. Martedì 25 maggio, i responsabili del Comando della Polizia Municipale riscontravano la nota, specificando che “era stato lo stesso Comando, a chiedere all’Ufficio Tecnico comunale la modifica dell’isola spartitraffico di piazza Montessori, in modo da garantire un ingresso più agevole nella…

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Formazione Vincenzo Satriano: ‘’Come farcela nella vita partendo da zero’’ 4ª lettura

Ciao sono Vincenzo Satriano, autore del libro ‘’Come farcela nella vita partendo da zero’’. Sono agente immobiliare e titolare di Casa Premium immobiliare. Se anche tu credi, che la formazione possa aumentare le possibilità di farcela, allora ti invito a seguire le mie attività sul profilo instagram vincenzo.satriano. In questa lezione ti invito, a riflettere sulla capacità di correggere la nostra vita grazie ai maestri chiamati errori. Ecco un estratto del libro: ”Nella società moderna chi sbaglia non è valido, non è conforme, non sa fare. Falso, è un concetto errato. È una convinzione, che infetta la nostra percezione del mondo e di noi stessi.  Se ti sei messo in testa, di iniziare un percorso ed hai inquadrato la tua direzione formativa, ricorda che più errori commetti e più cose impari in minor tempo. Se hai paura di sbagliare e credi che la tua performance debba essere esclusivamente eccellente, sei sulla cattiva strada. Per evitare l’errore, scapperai dall’opportunità di superare i tuoi limiti nel minor tempo possibile. In gergo sportivo si usa dire una frase: “Le coppe si vincono in allenamento. In gara si va solo per ritirarle”. Fai e sbaglia, pensa e sbaglia, commetti un errore e fissalo nella tua mente. Questi errori sono piccoli maestri che ti dicono, ogni volta, come non bisogna fare quella cosa. La conoscenza di se stessi nasce dall’errore e dalla sconfitta. Quando so di dover affrontare un problema, non posso fare altro, che rimanere concentrato e farmi forza sugli errori del passato, affinché io possa vincere il mio problema con più facilità e nel minor tempo possibile. Dai tuoi errori capirai chi sei. Se commetti zero errori, il tuo valore non sarà mai veramente misurato. ‘’Leggi i miei consigli, poiché sono vita che ho vissuto, possono rendere la tua vita migliore anche solo di un frammento. Questo è il motivo che mi spinge, a raccontare i miei insegnamenti. Desidero che tu legga il mio libro, per avere a disposizione le parole giuste, che hanno il potere di cambiare la storia di una persona! Scrivimi un messaggio , per programmare un incontro conoscitivo gratuito e capire, se i tuoi intenti sono in linea, con ciò che posso fare per te! Se svolti tu come uomo o come imprenditore, svolta chi è attorno…

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Realtà territoriali e Chiesa concordi sul rischio lavoro conseguenza della pandemia

“L’emergenza pandemica dell’ultimo anno – scrivono i Sindaci di Acerra, Casalnuovo, Castello di Cisterna, Marigliano, Mariglianella, Pomigliano, Nola, Sant’Anastasia, San Vitaliano, Saviano, Scisciano e Somma Vesuviana – ha segnato in maniera indelebile la vita di tutta la popolazione del nostro Paese. Sono state letteralmente sconvolte non solo le politiche sanitarie, ma ogni aspetto della vita sociale è stato caratterizzato dai tempi e dai modi di diffusione del virus. In particolare tutte le attività lavorative hanno subito rallentamenti con effetti che, nel lungo termine, potranno rivelarsi disastrosi”. E’ il grido d’allarme di 12 sindaci dell’hinterland napoletano preoccupati per la situazione, che si potrebbe venire a creare sui territori, una volta sbloccati i licenziamenti nelle aziende. I primi cittadini si sono incontrati nel Comune di Pomigliano d’Arco ed hanno deciso di lanciare un appello soprattutto al Governo Draghi, per mettere immediatamente in campo iniziative, volte a scongiurare, quelli che potrebbero essere effetti devastanti sull’occupazione in provincia di Napoli e sul futuro delle tante aziende, che vi sono localizzate. “Le grandi aziende, nel settore aereonautico, automobilistico, manifatturiero – proseguono le fasce tricolori nell’appello – sono il vertice di una piramide, che deve tenere conto dell’indotto e delle aziende più piccole, che occupano altre migliaia di lavoratori. Da Acerra a Casalnuovo, da Pomigliano fino a Nola, tutte le città della provincia di Napoli vedono agitarsi concretamente lo spettro della crisi e, con la mancanza di commesse e di ammortizzatori sociali, degli esuberi”. Dunque i sindaci chiedono, a gran voce, “che fin da ora vengano avviati i tavoli di concertazione con le dirigenze delle imprese, con i sindacati e con il Governo regionale e centrale, per discutere le strategie comuni di ripresa e di stabilità occupazionale, che consentano di salvaguardare i posti di lavoro e di gettare le basi per una crescita condivisa, per far fronte all’inquietante prospettiva di chiusura e disoccupazione. Sgravi per gli imprenditori – concludono gli amministratori locali – commesse interne ed internazionali per le grandi aziende; blocco dei licenziamenti ed incentivi alla ripresa, garanzie per l’indotto; sostegno ai settori della ricerca e dello sviluppo industriale. Sono tutti obiettivi che, questa parte della Campania, da sempre fiera ed operosa, storicamente votata all’industria ed al commercio, intende perseguire con determinazione, nella convinzione che tutti gli attori del processo produttivo siano fondamentali…

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Due modi diversi di vivere la società al tempo del Covid-19

Quelle di seguito riferite sono due situazioni, nate entrambe sotto l’egida dell’emergenza pandemica, che ha creato (o di molto acuito) le difficoltà socio-sanitarie-economiche ed occupazionali di milioni di persone. Due situazioni che si pongono quasi in antitesi tra di loro e che hanno suscitato anche reazioni diverse. Partiamo dalla prima. Domenica 16 maggio Luigi Cordato, titolare di una barberia a Portici, su imput della moglie, ha lavorato gratis per l’intera giornata, nel rispetto delle norme anti-Covid, in cambio di donazioni spontanee in denaro, da consegnare alla famiglia di una sua concittadina, madre di quattro figli, bisognosa di un delicato intervento chirurgico salvavita, per il quale è necessaria una cospicua somma. Denaro consegnato dai clienti ad uno dei figli della donna presente nel salone. “Chiunque potrà venire, anche senza usufruire del servizio e donare al figlio – diceva Luigi – quale che sia la somma non importa. L’importante è donare. Altri possono seguire la mia idea”. La seconda situazione, invece, aveva luogo giovedì 13 maggio presso la parrocchia di San Pietro Apostolo, sita a via Calabria e si riferisce al decimo anniversario di sacerdozio di tre presbiteri di Acerra, ossia don Raffaele Di Nardo, don Stefano Maisto e don Marcello Lanza. Evento liturgico patrocinato dal Comune di Acerra e compartecipato economicamente, a seguito della richiesta di patrocinio avanzata dalla suddetta parrocchia. A cui seguiva anche quella avanzata da don Raffaele Di Nardo, che chiedeva un presidio del personale della Protezione Civile e della Polizia Municipale. La somma erogata ammonta a ben 3 mila euro, come da Delibera di Giunta n.87 dell’11.05.2021. Dalla quale, tra l’altro, non emerge l’elenco analitico delle spese da sostenere. Presenti all’evento gli esponenti, anche di punta, dell’amministrazione comunale e delle Forze dell’Ordine. Con tanto di fuochi d’artificio esplosi alla fine, nonostante sia in vigore l’Ordinanza sindacale n.55 del 30.12.2018, relativa al “Divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio pirotecnici di qualsiasi tipologia sul territorio comunale”. Sempre che non ci fosse un’autorizzazione rilasciata dalla Prefettura di Napoli. Ad indignarsi, in particolare, per quanto verificatosi, era il Consigliere Domenico Tardi, il quale diceva: “Ritengo alquanto fuori luogo la richiesta di contributo economico avanzata dal parroco della suddetta parrocchia, in una fase così drammatica e delicata anche per la popolazione locale. Oltre al fatto che la…

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Liceo Musicale “Munari”: la sede sarà trasferita a Castello di Cisterna?

A gennaio 2020 incontrammo il personale docente, gli studenti ed i genitori del Liceo Musicale “Munari”, sito a via Pellico, nell’ex carcere mandamentale. Gli stessi ci rappresentarono, che la struttura era inadeguata e striminzita per la formazione e l’attività didattica degli allievi che, unitamente alle proprie famiglie, si sentivano trascurati ed abbandonati dalle istituzioni. Attività didattica resa possibile, tra l’altro, solo perché gli studenti affrontavano turni di rotazione, per dare a tutti la possibilità di studiare. Genitori che già il 22 maggio 2019 avevano incontrato il sindaco Lettieri, il quale disse, di non avere strutture disponibili, ma che avrebbe preso in considerazione l’ipotesi, di allocare detto Liceo nel plesso Montessori, trasferendo le sezioni dell’Infanzia a piazzale Renella. Intanto il mese successivo il primo cittadino inaugurò l’Auditorium intitolato a “Titina Verone”, dotato di strumenti musicali forniti dal Ministero della Pubblica Istruzione ma inutilizzabile dagli studenti, visto che all’interno vi erano i banchi. Il 12 settembre 2019, con le 5 classi ormai formatesi e la fine della fase sperimentale, i genitori protocollarono una lettera al sindaco, rappresentando che la comunità locale non poteva correre il rischio di perdere, dopo tanti sacrifici fatti, il Liceo musicale, privo anche della palestra e con l’ascensore fuori uso. Quindi il paradosso è che nel Liceo Musicale cittadino gli studenti non suonavano e si sentivano umiliati. Intanto il 23 dicembre 2019 il sindaco tranquillizzava la platea scolastica del Munari, prospettando una possibile soluzione per i locali da attribuire al Liceo. Ma la doccia fredda arrivava il 10 gennaio 2020, quando il sindaco dei video monologhi, dopo aver incontrato alcuni genitori dei bambini del I Circolo, annunciava che il plesso scolastico di piazzale Montessori avrebbe continuato ad ospitare le classi dell’Infanzia. Ecco perché genitori e studenti del Liceo Musicale proponevano, in assenza di altre soluzioni, di allocare nell’edificio di piazzale Renella, le classi del Liceo, anziché dare la priorità all’allocazione del Commissariato di Polizia. Sulla vicenda intervenne, in data 14.01.2020, anche la locale sezione del Pd che, attraverso un comunicato stampa, tra l’altro, scriveva: “La scuola, in tutte le sue articolazioni, resta una priorità e bisogna fare ogni ulteriore sforzo, affinchè vengano trovate le giuste ed adeguate soluzioni. In merito a queste problematiche, così come per il mancato avvio della refezione scolastica, è grave l’inerzia della…

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Liceo Musicale “Munari”: dal Comune smentiscono che la sede venga trasferita in un altro Comune

In merito alla possibilità che la sede del Liceo Musicale “Munari” venisse trasferita definitivamente a Castello di Cisterna, ossia nel Comune che, attraverso apposito Consiglio comunale convocato per lo scorso 21 maggio, aveva come obiettivo, quello di concedere, a titolo gratuito, alla Città Metropolitana, l’uso dei locali di proprietà comunale per le esigenze dell’istituto “B.Munari” di Acerra, giungeva dall’Ente comunale di Viale della Democrazia un comunicato stampa, che di seguito riportiamo. “Quest’Amministrazione apprende con stupore, che persiste un incomprensibile ed inutile dibattito sulla chiusura dell’Istituto Munari ad Acerra per il trasferimento in altri Comuni. Circostanza che si esclude categoricamente, solo perché altre Amministrazioni locali hanno intenzione di dare la disponibilità di spazi per un’Istituzione scolastica acerrana. Quest’amministrazione è ferma alla comunicazione del 6/05/2021, acquisita al protocollo generale dell’Ente in pari data con il numero 40912, con la quale la Dirigente scolastica dell’Istituto Superiore Bruno Munari di Acerra, Prof.ssa Carmela Mosca, comunicava al Comune l’accettazione della proposta avanzata dal Sindaco Lettieri, di utilizzare il plesso scolastico di Pezzalunga. Tale edificio scolastico sarà destinato, sempre secondo quanto comunicato dalla Dirigente nella stessa nota, all’indirizzo di studio “Gestione delle Acque Risanamento Ambientale”, indirizzo importante per formare i nostri giovani sulla tutela del territorio. Pertanto l’auspicio dell’Amministrazione è che questo indirizzo dell’istituto professionale, sia stato valorizzato a tal punto, da riuscire a completare la formazione di una completa sezione. Considerato inoltre che gli attuali spazi comunali assegnati in uso all’Istituto Superiore Munari saranno liberati dal suddetto indirizzo di studi, aumentano gli ambienti per lo svolgimento delle altre attività didattiche: ossia liceo Artistico indirizzi Musicale-Grafica e Design e Liceo delle Scienze Umane. Prendiamo atto, tuttavia, dell’esigenza della dirigenza del Munari, di avviare una sezione distaccata dell’Istituto in altri Comuni e, a tal proposito, raccomandiamo alla stessa Dirigente, di non trasferire gli attuali indirizzi di studio rientranti nell’offerta formativa del Munari di Acerra sul nostro territorio, ma bensì di collocare nella sezione distaccata nuovi indirizzi, che ella riterrà di istituire. Con l’occasione quest’Amministrazione sollecita la dirigenza scolastica, a richiedere l’istituzione di ulteriori indirizzi di studio tecnici, che sul nostro territorio mancano del tutto, causando la diaspora dei nostri giovani, costretti a trasferirsi in altri Comuni per motivi di studio”. Ovviamente sarebbe interessante, che venisse resa pubblica l’intera corrispondenza intercorsa sulla questione tra il Comune,…

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Commissione di Vigilanza off limits. Auriemma ‘alla ricerca’ dei cani acerrani

Adesso, relativamente all’articolo pubblicato in precedenza, era intenzione del Presidente della Commissione di Vigilanza e Trasparenza, Carmela Auriemma, convocare la stessa per lunedì 17 maggio, ponendo di nuovo all’ordine del giorno la questione del servizio di custodia e mantenimento dei cani accalappiati. Convocazione, a cui non poteva procedere né in presenza, causa emergenza Covid, né in streaming, perché le Commissioni sono pubbliche. Queste erano, da quanto è stato possibile sapere, le motivazioni rese dalla presidenza del Consiglio comunale. Per cui, datosi che molti Consiglieri ancora non avevano ritirato il proprio tablet (nonostante le migliaia di euro di denaro pubblico speso e l’autocelebrazione dell’amministrazione comunale, per il livello di informatizzazione e digitalizzazione raggiunto), non potendo gli stessi prendervi parte, garantendone la trasparenza dei lavori, la Commissione non poteva avere luogo!! Ma perché nessuno, allora, staff compreso, in tutto questo tempo, non aveva provveduto a consegnare i tablet ai Consiglieri, se questi avevano omesso di ritirarli? Indomita il Consigliere Auriemma, nei giorni scorsi, si recava (con non poche difficoltà, vista l’assenza di indicazioni, le strade anguste e sterrate e l’allocazione della struttura) a Brusciano, presso il canile ‘La Sfinge’ dove, rigorosamente chiuso al pubblico, le veniva riferito da un’addetta, “che i cani di Acerra non si trovano lì, ma bensì a Marigliano. E questo vale anche per chi ne voglia adottare uno”. Un vero mistero. A questo punto alla professionista non restava altro da fare, che scrivere al Dirigente all’Ambiente Maria Piscopo, per sapere dove si trovano i cani di Acerra e per essere relazionata, su altri aspetti dell’Appalto in questione, pagamento fatture compreso. Con l’auspicio che il riscontro alla nota sia alquanto sollecito e non impieghi lassi di tempo ‘diluviani’. Intanto un esposto-denuncia era stato inviato alla suddetta Auriemma da parte di una professionista del posto, circa la situazione canile in convenzione e bando per manifestazione d’interesse di terreno di proprietà del Comune. “Le scrivo, per rappresentarle l’impossibilità di poter accedere al canile ‘La Sfinge’, in qualità di volontario dell’Enpa – si legge nel documento – nel quale si trovano i cani di Acerra, ossia ben 200 rinchiusi senza speranza in un canile che, in passato, ha avuto tantissimi problemi, tanto da essere il ‘diavolo’ per i volontari della Campania. Avendo quale E.N.P.A. provveduto a far adottare circa 30…

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A proposito della corona d’alloro distrutta

Nel corso della notte tra il 25 ed il 26 aprile scorsi, ignoti hanno distrutto la corona d’alloro, deposta davanti al monumento ai caduti, in occasione della Festa della Liberazione. Un gesto grave, indubbiamente da condannare, ai danni della città Medaglia d’Oro al merito civile, attribuitagli nel 1999. Ma da qui ad evocare rigurgiti nazi-fascisti o attacchi ai valori della Resistenza, propri della città di Acerra, ce ne vuole. Ma scrivere, adesso, per riportare di nuovo le parole d’indignazione del sindaco o del Presidente del Consiglio comunale, non avrebbe senso. E’ interessante invece, evidenziare che: 5 corone di alloro sono costate 793,00 euro (vedi Determina n.672/2021). Che anche quest’anno sulle stesse non vi è scritto ‘l’Amministrazione comunale’ o ‘il Comune di Acerra’ o altro. Ma vi è scritto ‘il sindaco Raffaele Lettieri’. Come se gli altri amministratori fossero avulsi dalla storica commemorazione. E dopo aver sostituito la corona vandalizzata (forse da quegli stessi balordi, che stazionano ogni giorno a piazzale Renella), una pattuglia della Polizia Municipale ha fatto ‘la guardia’ alla nuova corona per tutta la notte!! Salvo poi essere di nuovo distrutta la notte successiva? Ma perchè nessun amministratore comunale s’indignò, a settembre del 2015, quando ignoti trafugarono una pesante lastra di bronzo, posta su uno dei lati dello storico monumento e su cui erano riportati i nomi dei figli di Acerra, caduti per la Patria durante il conflitto bellico mondiale? Eppure la notizia trovò spazio sulla stampa. In quell’occasione il virus dell’intolleranza e del fanatismo non colpì la nostra comunità? J.F.

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