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Dopo 10 anni tolta la delega all’Igiene Urbana al Segretario generale Maria Piscopo

Dopo 10 anni il Sindaco Lettieri, attraverso il Decreto sindacale n.9 del 24.07.2019, toglieva la delega dell’Ufficio Speciale per la raccolta differenziata ed Igiene Urbana al Segretario generale Maria Piscopo, assegnandola ad un altro Dirigente. La decisione arrivava alcuni giorni dopo, che sulle deleghe detenute dal Segretario erano intervenuti prima l’On.Gilda Sportiello, alla Camera dei Deputati e poi il Sen.Raffaele Mautone, al Senato, entrambi del Movimento 5 Stelle ed entrambi investiti dalla nota vicenda relativa alla querela per diffamazione sporta l’anno scorso dal suddetto Segretario comunale nei confronti delle Consigliere comunali Paola Montesarchio (Pd) e Carmela Auriemma (Movimento 5 Stelle), ambedue all’opposizione, sostenendo di essere stata diffamata e danneggiata nella sua immagine professionale ed entrambe poi rinviate a giudizio, così come deciso dalla Procura di Nola. Ma anche a seguito dell’interrogazione parlamentare, presentata all’ex Ministro degli Interni Salvini, dagli onorevoli del Pd Gennaro Migliore e Michele Fiano. In verità quella delle deleghe detenute dalla Piscopo è una vicenda, già portata negli anni scorsi da alcuni Consiglieri comunali e da semplici cittadini all’attenzione del Prefetto di Napoli. Da fonti non ufficiali ma abbastanza attendibili, era trapelato che era già pronta un’altra interrogazione a risposta scritta (sempre indirizzata al Ministro degli Interni), per sapere quando (ma soprattutto chi), dal palazzo bianco di Viale della Democrazia, avrebbe risposto alla lettera del Prefetto pervenuta in Municipio dopo l’interrogazione dei due parlamentari del Pd. Tornando alla decisione di “liberare” il Segretario comunale dall’incarico di responsabile dell’Igiene Urbana, questa arrivava con un notevole ritardo e con una serie di servizi e di adempimenti, statuiti dal Capitolato d’Appalto e dalla Relazione Tecnica Illustrativa a cui, dopo oltre due anni e mezzo, ancora non ha dato seguito l’attuale gestore del servizio, ossia la società Tekra, primo tra tutti la realizzazione del centro servizi. In ogni modo, vista la novità, sono in tanti a sperare che il neo-dirigente incaricato, il 59enne Salvatore Pallara, proveniente dal Comune di Casoria e nominato Dirigente a tempo pieno e determinato dal Sindaco con Decreto n.17 del 10.04.2018, abbia le giuste esperienze e competenze, per far decollare definitivamente il servizio che, nonostante i proclami ed il tempo trascorso, lascia ancora a desiderare. Anche se a leggere il curriculum delle esperienze professionali di Pallara, non emergono attinenze con la delega affidatagli se non…

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Incontro “riservato” in Prefettura tra il Consigliere Auriemma ed il Prefetto Pagano

Tra i vari episodi accaduti in piena estate, di cui dover dare conto ai lettori c’era anche l’incontro, tenutosi in Prefettura a Napoli a porte chiuse nella mattinata di lunedì 5 agosto, tra il Consigliere comunale Carmela Auriemma ed il Prefetto di Napoli Carmela Pagano. Ad accompagnare la coriacea esponente pentastellata che, alcuni mesi fa, unitamente al Consigliere comunale Paola Montesarchio (Pd), era stata denunciata dal Segretario generale dell’Ente comunale Maria Piscopo, la quale sosteneva di essere stata diffamata e danneggiata nella sua immagine professionale, c’era il Consigliere di Pomigliano d’Arco Dario De Falco, capo della Segreteria politica dell’ex Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio. Ovviamente era top secret il motivo dell’incontro che, molto probabilmente, era stato sollecitato proprio dall’ex Vice-premier. Non erano chiari i motivi della riunione, anche se si poteva ipotizzare, che il faccia a faccia con il massimo rappresentante del Governo (ovvero il Prefetto di Napoli) fosse legato alla vertenza relativa alle varie deleghe assegnate nel corso degli anni alla Segretaria generale del Comune di Acerra. La vicenda, che si protrae da alcuni mesi, ha portato anche alla suddetta querela da parte del Segretario comunale. Una vicenda intrigata, divenuta oggetto di intervento alla Camera ed al Senato da parte di alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico ed oggetto di un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro degli Interni. Fino alla redistribuzione, in data 24.07.2019, degli incarichi tra i Dirigenti dell’Ente comunale da parte del Sindaco Lettieri, attraverso il Decreto sindacale n.9, con tanto di sottrazione al Segretario generale della delega relativa all’Ufficio speciale per la raccolta differenziata e all’Igiene Urbana. Un incarico “pesante”, che è stato assegnato quasi ininterrottamente alla stessa per nove anni. Naturalmente nel Decreto non c’è la motivazione, per la quale la delega sia stata assegnata ad un altro Dirigente comunale, proprio nel mentre il delicato servizio della raccolta differenziata stava lentamente migliorando dopo la nomina del Direttore Esecutivo del Contratto (Dec) che, a rigor di logica, è il punto di riferimento del Dirigente all’Igiene Urbana. Tornando all’incontro in Prefettura, non è da escludere che, al termine dello stesso, il Consigliere abbia successivamente redatto una dettagliata relazione, da trasmettere (sempre che non l’abbia già fatto) al Prefetto del capoluogo partenopeo, contenente alcune delle maggiori criticità evidenziate…

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Compost non regolare sversato nei campi, botta e risposta tra ambientalisti ed Arpac

In merito alla vicenda del presunto finto compost sparso sui terreni coltivati dell’agro acerrano, una sostanza prodotta da un impianto di compostaggio di Giugliano ed esplosa con un video di Fanpage, un filmato registrato dai droni fatti volare sui camion di una ditta del posto, immortalati mentre sversavano il contestato “fertilizzante” e di cui riferivamo in precedenza, giungevano qualche giorno dopo le accuse degli ambientalisti locali, secondo i quali “i campioni della sostanza sospetta da analizzare, non sono stati sigillati. Per cui sono a rischio manomissione. Inoltre le analisi non hanno seguito la procedura di legge”. Un’accusa di “palesi irregolarità” rivolta attraverso una denuncia, trasmessa alle Forze dell’Ordine ed alla Procura, ai responsabili dell’Arpac, che stavano indagando sulla vicenda. Oltre a tutta un’altra serie di presunte irregolarità elencate. E così, mentre dovevano essere ancora resi i noti i risultati delle analisi, gli ambientalisti attaccavano l’Agenzia regionale per l’Ambiente della Campania, ossia l’Ente che aveva effettuato i prelievi, allo scopo di verificare se il “fertilizzante” scaricato negli appezzamenti di località Calabricito e Lenza Schiavone, in parte sequestrati dai Carabinieri forestali, fosse effettivamente finto compost o concime artificiale in perfetta regola. “C’è il rischio che tutto ciò possa invalidare gli esiti analitici – avvertiva Alessandro Cannavacciuolo, ambientalista locale – perché l’attrezzo utilizzato per i prelievi non è stato sottoposto a procedura di decontaminazione per ogni singolo campione e non sono stati elaborati sul posto i campioni derivanti dalla miscelazione di ogni singolo prelievo. Inoltre non è stata fatta la setacciatura del terreno”. “I tecnici competenti in materia siamo noi” – rispondevano però gli operatori dell’Arpac agli ambientalisti, mentre sondavano i terreni. “Le plastiche, i metalli, il pezzame, le siringhe ed i vetri nel finto compost sono stati visti da tutti, fotografati e filmati – si sostiene nella denuncia – quindi se l’Arpac non ne rileva la presenza, ciò fa alimentare sospetti”.

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Come acquistare casa con mutuo

Un amico mi ferma per strada e mi chiede: ‘’Vincenzo, seguo la tua rubrica immobiliare, aiutami a trovare una casa da acquistare. Tanto il mutuo me la danno, tu trovami prima la casa, che poi vediamo il mutuo”. Ecco un errore tipico quando si decide di comprare casa e si ha la convinzione, che tutto sia facile e scontato. Molte persone tendono a rimandare, quella che dovrebbe essere la fase embrionale, prima di ricercare l’immobile da acquistare. Intanto mi chiedo: ma se la maggior parte delle compravendite, oggi ad Acerra, si chiudono grazie ad un mutuo, com’è possibile non dare attenzione proprio al mutuo, che è il pilastro, sul quale si basa tutto il progetto? Come puoi cercare una casa, senza conoscere la tua forza bancaria, la rata che puoi supportare? E soprattutto pensare, che ti venga accettata una proposta, dove la tempistica che andrai ad inserire, sarà per forza molto lunga e magari sarà un ostacolo per la conclusione dell’affare? Ma perchè perdere tempo? Ascolta il mio consiglio, contattami per una consulenza finanziaria. Attiveremo una richiesta di mutuo in base al tuo reddito, dopo qualche giorno otterrai una pre-delibera, cioè un documento, nel quale la banca dice, che è disponibile a finanziarti un determinato importo. La pre-delibera deve diventare il pilastro della tua ricerca, perchè visiterai case, che rientrano nella tua forza effettiva e lascerai da parte tutte quelle, che sono fuori la tua portata. Quando scriverai una proposta di acquisto, sarai molto più efficace, se il testo farà più o meno così ‘’Gentile proprietario, la mia offerta è di TOT euro (in base alla mia forza reale), ho un mutuo già pronto ed i tempi saranno brevi. Basterà attendere la perizia e si potrà andare direttamente dal notaio per rogitare’’. Questa è una vera proposta di acquisto e chi la legge, comprende che da quest’altro lato c’è una persona preparata, alla quale non piace perdere tempo e sa bene, come si affronta il processo di compravendita. Se poi devi richiedere un mutuo al 90% ed hai paura di perdere soldi addirittura, potresti far inserire nella proposta la condizione detta ‘’salvo accettazione mutuo’’, vale a dire una condizione sospensiva prevista dal Codice Civile, che consiste nel sospendere gli effetti del contratto fino all’avverarsi della condizione. In questo…

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Riceviamo e pubblichiamo

Il Comune di Acerra prosegue la sua attività contro la Polizia Municipale “E’ di mesi fa la notizia che ad Acerra, per poter fare le progressioni orizzontali all’interno della Polizia Municipale, era stato richiesto agli operatori già in servizio da anni, di dover effettuare un percorso da marines, di quelli dei migliori film d’azione, con corsa, salto ad ostacoli e flessioni, invece di valutare competenze e professionalità. Fatto veramente grave, tanto che era intervenuta la Segretaria Cisl Fp nazionale al fianco della Cisl Fp di Napoli, che si era rivolta alle autorità competenti e grazie al cui intervento tutto è rimesso nella correttezza delle leggi. La nostra azione era nata anche in considerazione e per rispetto di donne e uomini, che ogni giorno mettono la loro professionalità e competenza al servizio dei cittadini in un territorio dove, ricordiamolo, Michele Liguori, Tenente della Polizia Municipale, eroe della Terra dei Fuochi, lottò con grande coraggio, per difendere la sua gente e l’Italia dagli inquinatori, che uccidono. Al Comune di Acerra dobbiamo registrare, ancora una volta, l’atteggiamento di accuse e penalizzazioni nei confronti della Polizia Municipale attraverso, questa volta, provvedimenti disciplinari, anche rispolverando relazioni di servizio risalenti a fatti accaduti il 19 aprile, in cui venivano esposti fatti ed azioni a garanzia dei cittadini, mettendo in primo piano la tutela dell’ordine pubblico e l’incolumità. E che invece sono stati utilizzati contro chi ha operato con spirito di abnegazione e professionalità. La Cisl Fp di Napoli ha già attivato i propri legali per la tutela, innanzitutto, della dignità del Tenente Franco Esposito, al quale forse il Sindaco e la Giunta dovevano dare un riconoscimento per il lavoro svolto, visto che l’Ufficiale da solo, il giorno 19 aprile, ha posto in essere la sicurezza del passaggio dei numerosi fedeli della processione del Venerdì Santo ad un incrocio della città, che tutti conoscono come particolarmente attenzionato. Ed invece, come per beffa, contestazione di addebito e sanzione di 4 ore di retribuzione. A tutto ciò, se andiamo ad aggiungere la notizia di pochi giorni fa, di una sentenza con cui il Tribunale di Nola avrebbe dichiarato illegittimo il licenziamento di un dipendente del Comune di Acerra e condannato l’Ente a risarcirlo per le retribuzioni non percepite dal 2013, nonché a versargli i contributi per gli…

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Mons.Di Donna: “Il Puc così come redatto rischia di provocare un sacco della città”.

La Consulta cattolica di cittadinanza, nel contesto della visita pastorale del Vescovo Antonio Di Donna alle parrocchie di Acerra, incoraggiata dalle continue sollecitazioni del pastore ad «essere autentici cristiani e buoni cittadini», promuoveva un incontro pubblico sul tema “Acerra, quale futuro? Identità e territorio”. con particolare riferimento al futuro ed alle prospettive di sviluppo della città. L’incontro si teneva lo scorso 18 giugno nel Teatro delle Suore d’Ivrea (Istituto Palladino) e a moderare lo stesso era l’ex vice-Sindaco dott.Tito D’Errico. Intervenivano, oltre al Vescovo, il Prof.Luigi Fusco Girard – docente dell’Università Federico II di Napoli ed il Prof.Gennaro Niola. Assente per pregressi impegni familiari il Sindaco Lettieri, mentre erano presenti alcuni esponenti dell’amministrazione cittadina, tra cui il Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto. Il primo ad intervenire era Mons.Di Donna il quale, non senza toni polemici, partiva dalla disamina del Piano Urbanistico Comunale (Puc), adottato dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri lo scorso 3 aprile, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.53, che dovrà poi essere approvata dal Consiglio comunale. Ed annunciava che la Diocesi avrebbe presentato le sue osservazioni sul Puc, entro il termine stabilito del 23 giugno. “Sappiamo tutti che uno strumento urbanistico ben redatto, è portatore di interessi positivi per l’intera comunità – esordiva l’alto prelato – e quello relativo ad Acerra sarà stato anche ben redatto sotto il profilo tecnico, ma manca di quella visione umanistica, che pure dev’essere un elemento identificativo di un Piano Urbanistico. Anzi, direi che è stato messo in atto un sacco della città, senza che sia stata permessa una partecipazione corale sul futuro della stessa o che sia stato concesso un momento di riflessione su quale futuro vogliamo per la nostra città. Comunque il piano andrebbe ridisegnato all’insegna di una visione più umanistica. Non siamo padroni e non possiamo abusare della città, come se fosse nostra proprietà, come se potessimo metterci sopra le nostre mani. Le mani sulla città è il titolo di un bel film di Francesco Rosi. Il Puc non può essere concepito solo in termini di una nuova cementificazione, pronta ad invadere la nostra città. Di certo – proseguiva il Vescovo – la chiesa non pretende di sostituirsi all’amministrazione comunale o ai poteri civili, però vuole umilmente supplire a questo vuoto, sperando che non sia troppo tardi….

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Puc: Il Prof.Girard propone Acerra come città dell’economia circolare

In riferimento all’articolo pubblicato in precedenza e relativo all’incontro pubblico tenutosi sul tema “Acerra, quale futuro? Identità e territorio”, promosso dalla locale Diocesi, guidata dal Vescovo Antonio Di Donna, si registrava anche l’intervento del Prof.Luigi Fusco Girard – docente dell’Università Federico II di Napoli il quale, nell’avanzare delle proposte al Piano Urbanistico Comunale (Puc) cittadino, si soffermava soprattutto sulla proposta di un’Acerra città dell’economia circolare. “Oggi Acerra è vista come la città della gestione dei rifiuti di tutti i Comuni della Campania – esordiva il docente – e della loro trasformazione in energia, attraverso scelte cadute dall’alto, subite e forse non ancora metabolizzate appieno. Invece quest’aspetto problematico può essere visto in una prospettiva più ricca, cioè come un’opportunità, come un’anticipazione del nuovo modello di produzione di ricchezza economica in modo circolare. Più esplicitamente la proposta è interpretare il Puc come punto di ingresso al modello di economia circolare. Come città circolare. In particolare il Puc promuove un nuovo equilibrio tra città e campagna, conseguibile attraverso l’integrazione tra città e territorio e la ricucitura tra aree diverse e spazi pubblici, introducendo una transizione da un modello lineare di crescita/espansione, ad un modello urbano circolare (anche sulla base della proposta di nuove piattaforme ecologiche per la raccolta dei rifiuti, ecc.). Nonché l’integrazione/riconnessione ecologica, la manutenzione ed il riuso delle diverse forme di capitale culturale, civile e religioso. Inoltre – proseguiva Girard – il patrimonio culturale può svolgere un ruolo centrale come elemento attrattore di nuove attività produttive, fortemente creative/innovative. Lo spazio pubblico può svolgere il ruolo di attrattore alla localizzazione di nuova imprenditorialità, sia privata che sociale. Il patrimonio culturale, civile e religioso dismesso rappresentano un punto di ingresso, per potenziare gli spazi pubblici urbani, essendo essi la principale risorsa a disposizione dell’amministrazione locale, su cui costruire strategie integrate di pianificazione e di sviluppo/rigenerazione economico e sociale. Non senza trascurare il settore agroalimentare, che si fonda sulla risorsa suolo, acqua, biodiversità ed energia solare”. Interveniva poi il Prof.Gennaro Niola il quale, tra l’altro, diceva: “Ho seguito il dibattito in città sul Puc ed ho ascoltato anche rilievi interessanti, appassionate difese e critiche. Ma ho avuto l’impressione di una catena, solida se si vuole, ma che non sta su, perché non agganciata ad un punto fermo. Cosa deve far protendere per…

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Aperto il parcheggio gratuito ed incustodito della piscina comunale. Ma non mancano le criticità

Il capitolo della sosta veicolare cittadina e, in particolare, delle aree di parcheggio (causa di reiterati malumori e malesseri tra i cittadini) si arricchiva, di recente, di una nuova puntata (forse questa volta positiva). Infatti, mentre si resta in attesa che l’installazione in città dei nuovi parcometri elettronici possano comportare, così come annunciato dal Sindaco Lettieri, una riduzione delle tariffe dei veicoli negli stalli di sosta a pagamento, ossia: di 1 centesimo di euro al minuto (per la prima un’ora di sosta, che comporta una spesa pari a 60 centesimi); di 2 centesimi al minuto (per la seconda ora di sosta), di 3 centesimi al minuto (per la terza ora di sosta, attualmente dopo i primi 20 minuti, con costo pari a 20 centesimi, almeno sui corsi principali si pagano ben 2 euro ndr), ecco la novità. Che è rappresentata da un’area di sosta temporanea sperimentale gratuita, aperta al pubblico ed incustodita, presso il parcheggio della realizzanda piscina comunale di via Clanio, non lontano da Corso Vittorio Emanuele. Un’area regolamentata dall’Ordinanza n.19 del 18.06.2019, che reca in calce la firma del Dirigente-Comandante ad interim della Polizia Municipale Gennaro Cascone. “Premesso che attualmente l’area di proprietà comunale risulta non accessibile al pubblico – si legge nell’Ordinanza – in quanto i lavori di realizzazione della piscina pubblica, con i relativi parcheggi a raso, sono stati interrotti e sono in attesa di ripresa, a seguito di nuova fonte di finanziamento. Che all’interno della suddetta area risultano già parzialmente realizzati i piazzali, che sono destinati alla sosta dei veicoli. Che sul territorio comunale risulta necessario ed urgente prevedere nuove aree di sosta, in particolare nelle zone limitrofe agli esercizi commerciali (e mò se ne accorgono? ndr). Valutato che la destinazione d’uso dell’area resta quella di parcheggio e che sarà destinata alla sosta gratuita. Ritenuto nelle more della ripresa dei lavori di realizzazione della piscina comunale, risulta possibile consentire la sosta all’interno del parcheggio, delimitando appositamente gli spazi e mettendo in sicurezza le aree di cantiere. Ordina: di attivare l’area di sosta per una sperimentazione temporanea fino al 31.12.2019 e, in ogni caso, fino al nuovo inizio dei lavori di costruzione dell’impianto; di rendere fruibile l’area esclusivamente dalle ore 8:00 alle ore 20:30. Oltre tali orari il varco di accesso rimarrà chiuso, senza…

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Ex Montefibre, al Ministero costituito il gruppo di lavoro per attuare i progetti di rilancio industriale

Ex Montefibre, costituito il gruppo di lavoro al Ministero: si va a caccia di investitori, ma resta il nodo del sostegno al reddito per i lavoratori. E’ quanto risultava, dopo l’incontro svoltosi lunedì 17 giugno al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), che segue il Decreto del 9 aprile, quando il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio aveva dato il via libera alla realizzazione di un piano di rilancio dei siti industriali campani, che rientrano nelle aree di crisi industriali complesse, tra le quali c’è anche il sito della Montefibre di Acerra. Il gruppo si è costituito ed è già a lavoro, per trovare imprenditori. Nel frattempo il Mise ha già stanziato 60 milioni di euro, un punto di partenza destinato a crescere. Durante il vertice romano veniva rimarcato, che le aree di crisi complesse, su cui si sta lavorando, sono tre: Torino, Acerra e Fermo Macerata. Il lavoro del gruppo tecnico porterà alla redazione di un accordo di programma, che conterrà anche misure attive per tutti gli ex lavoratori. Per l’area di Acerra sarebbero previsti investimenti ingenti per la bonifica dell’ex polo chimico-tessile dismesso e progetti di rilancio industriale in partenariato con possibili imprenditori privati nel campo di progetti ad alta tecnologia, che vedrebbero reimpiegati una parte dei lavoratori ex Montefibre. Resta ovviamente la questione di garantire il sostegno ai lavoratori, in parte già realizzata per chi era stato escluso nel 2017 e recuperare quelli che, da gennaio 2019, non stanno percependo alcun sostegno. Un impegno in più a testimonianza degli accordi presi con i lavoratori lo scorso 26 luglio, con il Governo che non ha mai abbandonato la vertenza Montefibre e che non è rimasto ad attendere l’investitore vantato dalla Regione Campania, che fino ad oggi però non si è concretizzato. Va ricordato che, come da noi anticipato in data 3.4.2019, giungeva dal Consiglio dei Ministri il via libera alla proroga della mobilità anche per i 50 operai dell’ex Ngp inizialmente esclusi fino al 31 dicembre prossimo, oltre allo stanziamento di 30 milioni di euro per le aree di crisi complessa della Campania per il finanziamento degli ammortizzatori sociali. Il dispositivo, inserito nel Decreto “Crescita”, prevede la proroga per 12 mensilità per tutti i lavoratori delle aree a crisi complessa dei poli industriali di Acerra, Marcianise-Airola,…

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Il consulente immobiliare non esiste

Il mercato immobiliare è pieno zeppo di agenti immobiliari e di apprendisti immobiliari, ovvero giovani mandati allo sbaraglio, a saturare un mercato tutto loro, fatto di citofonate e di ricerca spasmodica del cliente venditore. Chi è invece il consulente immobiliare e perché bisogna fare una distinzione tra le parti? L’agente immobiliare è un venditore con una formazione di base, per acquisire e vendere immobili tipicamente civili e residenziali. C’è da dire, intanto, che il mercato immobiliare non è uniforme, ma è composto da diversi settori quali: residenziale, commerciale, industriale, turistico…ed è tipicamente influenzato in base alla location, in cui esso è situato. Un consulente immobiliare è una figura decisamente preparata, magari con una laurea in gestione d’impresa ad indirizzo immobiliare, poiché ha studiato economia, diritto commerciale, economia politica ed una serie di materie, che lo mettono in condizione, di poter consigliare ed operare pianificazioni patrimoniali, che vanno decisamente oltre la semplice vendita dell’immobile di quartiere. Il mercato immobiliare di Acerra non ha mai richiesto tanta preparazione, poiché ritenuto un mercato di tipo economico-popolare. Ma nel futuro la preparazione del professionista sarà la prima qualità richiesta dai clienti che, per anni, hanno versato provvigioni altissime, lamentando il motivo di tanto danaro, senza percepire lo spessore, con il quale il professionista si apprestava non solo a fargli acquistare casa, ma a garantire con la sua preparazione che imprevisti e grattacapi fossero evitati. Ma non è sempre stato così, anzi. Bisogna assolutamente allargare gli orizzonti delle proprie competenze e non restare relegati ad una intellighenzia immobiliare ferma agli anni ‘’80. In Italia almeno il 70% della popolazione possiede una casa di proprietà ed è un dato elevatissimo, uno dei più alti al mondo. In un paese dove la cultura di possedere un immobile è così elevata, non può non esserci una richiesta di consulenti immobiliari preparati, pronti a risolvere le dinamiche immobiliari più complesse. La figura semplice dell’agente immobiliare è destinata ad estinguersi. Il valore percepito di questa categoria, di cui io faccio parte, è bassissimo e ciò la dice lunga sull’operato e sulle persone poco preparate, che hanno operato per anni nel settore immobiliare. E per questo motivo che mi preparo all’avvento di questo futuro prossimo, investendo nell’istruzione e nella preparazione di me stesso e del mio team, per offrire…

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