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Mentre il politico studia, il commercio ed il tessuto economico della città muoiono

Durante il Consiglio comunale dello scorso 3 dicembre fu votata all’unanimità dei presenti la Delibera di Giunta, avente ad oggetto “la Variazione di Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022”. E dopo che il sindaco aveva chiarito, che “si è riusciti a creare un fondo di 400 mila euro, rastrellando risorse comunali disponibili, in quanto non impiegate (compresi i 188.915,00 euro destinati alle luminarie natalizie e non più installate) e da mettere a disposizione delle categorie e degli individui maggiormente in difficoltà a causa dell’emergenza Covid. Commercianti compresi”. Ovviamente occorreva trovare un criterio, col quale ripartire tali risorse, attraverso un tavolo di concertazione comprendente il sindaco, l’Assessore al ramo, i Capigruppo ed i rappresentanti degli esercenti alle prese, in questi mesi, con fitti, costi di sanificazione, utenze e tasse varie da pagare. Commercianti che non solo, non hanno ricevuto alcun supporto dal Comune ma che, anzi, hanno ricevuto dallo stesso ulteriori tributi da pagare quali, ad esempio, quello per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (Cosap), quello sui diritti sulle pubbliche affissioni (D.P.A.), la tassa sui rifiuti (Ta.Ri), la tassa sul passo carraio, ecc. Eppure le forze di opposizione cittadine hanno, da tempo, presentato proposte fattibili a tutela delle partite Iva locali. Ma ad oggi, a poche ore da uno dei peggiori Natali che si ricordi, non c’è l’ombra di atti amministrativi, che vadano nella direzione di sostenere e di incentivare un settore trainante dell’economia acerrana. Eppure basta girare su internet, per trovare iniziative adottate in tal senso da varie Amministrazioni comunali. Oltre ad avervi già riferito della sospensione della sosta a pagamento nelle strisce blu, adottata dai Sindaci di alcuni Comuni per l’emergenza Covid; dell’iniziativa denominata “Ottazon”, promossa dal Comune di Ottaviano, che prevede una piattaforma digitale messa a disposizione gratuitamente dei commercianti della cittadina vesuviana, che così potranno vendere on line i loro prodotti in un periodo di profonda crisi economica, dovuta all’emergenza sanitaria in atto, sono tante le iniziative intraprese dagli Enti locali a favore delle politiche commerciali. A Boscoreale ‘scadrà il prossimo 30 dicembre il termine, per presentare le domande, per accedere all’intervento di sostegno di riduzione della Ta.Ri per l’anno 2020, disposto dall’Amministrazione comunale a favore dei titolari di attività commerciali e pubblici esercizi, che hanno dovuto sospendere l’attività a seguito dell’emergenza sanitaria. A Mugnano…

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In altri Comuni deliberata la sosta gratuita nelle strisce blu per i diversamente abili. Ad Acerra No!!

Sullo scorso numero riferimmo del persistere (e talvolta dell’aumento) dei casi di contagio da Covid-19 anche sul nostro territorio comunale, nel quale si registra un trend significativo di persone positive, tra sintomatici ed asintomatici. Le stesse Ordinanze sindacali citano anche “il rapido diffondersi dell’epidemia ed il progressivo aumento degli incrementi giornalieri dei contagi sul territorio nazionale e regionale ed il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi anche sul territorio comunale…”. In questo contesto vanno collocate anche le iniziative intraprese dagli altri Comuni, in merito ai controlli operati dagli agenti della Polizia Municipale e relativi alla sosta a pagamento negli stalli delimitati dalle strisce blu. Che, attraverso apposite Ordinanze sindacali, è stata sospesa in vari Comuni, come a Marigliano (Ordinanza n.1006 del 17.11.2020 – Sindaco Giuseppe Iossa) o a San Giuseppe Vesuviano (Ordinanza n.531 del 30.11.2020 – Sindaco Vincenzo Catapano). Nella quale, tra l’altro, scrive: “Visto il DPCM del 7 ottobre 2020, con cui è stato prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario da Covid-19 fino al 21 gennaio 2021…Tenuto conto che tutti gli spostamenti individuali devono essere limitati a motivi indifferibili ed urgenti. Rilevato che, di conseguenza, la maggior parte della popolazione è costretta a permanere presso il proprio domicilio, non allontanandosene quotidianamente con i propri veicoli, vedendosi costretta a mantenerli in sosta anche in aree, in cui queste di norma sono soggette a pagamento…Ordina la sospensione del servizio di controllo della sosta a pagamento (c.d. strisce blu) sull’intero territorio comunale fino al 31 gennaio 2021”. Inutile evidenziare che gli stessi poteri, che hanno i suoi colleghi Sindaci, ce li ha anche il sindaco Lettieri. Che, però, non adotta gli stessi provvedimenti. Ma quello che adesso qui ci preme evidenziare, è un altro provvedimento, che il nostro intrattenitore mediatico non ha mai adottato e che ci è stato da più parti sollecitato. Ossia quello di permettere ai diversamente abili, muniti di regolare contrassegno automobilistico rilasciato dalle competenti autorità, di poter sostare gratuitamente i propri veicoli negli stalli di sosta a pagamento presenti sul territorio comunale, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati e delimitati dalle strisce gialle. Un provvedimento adottato, ad esempio, con apposita Ordinanza, già il 16 maggio del 2017 dal Sindaco di Caserta, Carlo Marino,…

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Dall’albero da frutto alla marmellata, il laboratorio green degli alunni del Secondo Circolo didattico

Dall’albero al frutto, fino al recupero del rifiuto organico. E’ il laboratorio verde open air, realizzato al Secondo Circolo didattico “don Peppe Diana”. Nell’orto, con tanto di prodotti bio e piante da frutto, è stata creata anche un’aula all’aperto con banchi disposti, in modo da favorire meglio i processi di apprendimento sul ciclo stagionale delle piante. Il progetto è stato finanziato con i fondi del Bando “Ecoscuola”, resi disponibili dalle restituzioni volontarie delle indennità dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Si tratta di 10 mila euro, che hanno consentito il recupero di un’area interna al plesso scolastico di via Dei Mille, abbandonata da anni e l’acquisto di 15 essenze arboree. Un recupero verde a scopo didattico, che si è arricchito anche di tre alberi di agrumi donati dall’associazione “Premio Green Care”. Ma non è tutto: i bambini impareranno anche a produrre dai rifiuti organici, attraverso una compostiera, il compost da utilizzare come concime. “Il percorso inaugurato dalla Dirigente scolastica, Rosaria Coronella, per diffondere e sensibilizzare sulle tematiche green e sui temi della cultura ambientale attraverso l’agricoltura sostenibile e la merenda a chilometri zero, ci rende veramente entusiasti” – spiegano dall’associazione “Green Care”, fondata da Benedetta De Falco. La “don Peppe Diana” è stata così iscritta, a pieno titolo, alla quarta edizione del premio promosso dall’associazione ambientalista napoletana, che ha visto tra i vincitori fuori concorso nel 2016 anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Green Care school è la sezione del premio dedicata alle scuole primarie delle aree metropolitane di Napoli e Caserta, che si impegnano nella tutela e nel recupero del verde perduto. Quest’anno, sempre nell’ambito della manifestazione, sono state distribuite gratuitamente agli alunni delle primarie 4 mila copie della fiaba “La vita segreta del Bosco di Capodimonte”, illustrata da Cecilia Latella con alcune tavole disegnate dall’alunna dodicenne Caterina Coppola. “La riqualificazione dell’area dismessa e la piantumazione, l’ampliamento ulteriore di un orto didattico e la creazione di un’aula all’aperto diventano, di fatto, un laboratorio green permanente, in cui gli alunni possono svolgere attività didattiche, manipolative e ricreative, a stretto contatto con la natura” – spiega raggiante la Dirigente Coronella. E lo scorso 30 novembre, in occasione dell’ingresso per il primo giorno in presenza dei bambini della scuola dell’infanzia, si facevano le prove generali, di quello che…

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Riecco notificata la tassa del Consorzio di Bonifica ai non ‘allacciati’ alla condotta fognaria

Ancora riflettori puntati sulla tassa del Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, di cui ci siamo occupati anche sullo scorso numero, quando abbiamo riferito della Delibera n.105 del 4.11.2020, con la quale la Giunta, capeggiata dal sindaco Lettieri, ha proposto al Consiglio comunale di votare tale atto amministrativo, con il quale approvare lo schema di convenzione, da stipulare col suddetto Consorzio al quale il Comune, per le annualità 2008-2016, deve versare la ‘modica somma’ di 710 mila euro!! E ciò, nonostante che lo stesso proponente la Delibera (unitamente al Dirigente ai Servizi Finanziari, Gennaro Cascone), ossia il Dirigente ai Lavori Pubblici, Giovanni Soria, abbia attestato per iscritto, che “agli atti, non risultano documentazione di opere effettuate sul territorio comunale da parte del Consorzio di Bonifica del bacino dal 2010 al 2018”!! Delibera poi posta all’ordine del giorno del Civico consesso di giovedì 3 dicembre e di cui riferiamo nell’articolo successivo. Un balzello iniquo che adesso torna prepotentemente alla ribalta, perché è da alcuni giorni, che stanno arrivando agli Acerrani gli avvisi di notifica relativi alla contestata tassa per il 2020, ossia per l’anno in corso, riferiti non solo ai terreni, ma anche ai fabbricati e maggiorati dell’importo relativo alle spese di notifica e pari a ben 12,09 euro!! Inutile sottolineare che tali avvisi, non specificano i servizi erogati dal Consorzio. Pertanto ai contribuenti non è dato sapere cosa stanno pagando. Contrariamente, invece, a quanto avviene per l’avviso di pagamento del canone idrico inviato dalla Scpa Acquedotti, sul quale sono distinti i vari servizi erogati dalla società e per i quali è richiesta la corresponsione della somma. In particolare occorre ricordare che, a novembre del 2018 l’attuale primo cittadino aveva anticipato, confermandolo poi a febbraio del 2019, che i cittadini di Acerra non avrebbero più pagato l’odiata tassa, proprio a partire da tale anno. Una comunicazione divulgata ai cittadini-contribuenti con tanto di manifesto colorato ed anche attraverso i social. Era la risposta tanto attesa dai “tartassati”, che da anni si chiedevano il perché di quest’imposta. Allora festeggiarono anche i comitati di quartiere che, nel tempo, avevano manifestato e raccolto firme, per abolire il tributo. Anche se, a dire il vero, la fascia tricolore si era impegnato oltre 6 anni prima, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.3…

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Emergenza Covid: in altri Comuni sospeso il pagamento delle strisce blu. Ad Acerra No!!

E’ ormai noto, che persistono (e talvolta aumentano) i casi di contagio da Covid-19 nel territorio comunale, nel quale si registra un trend significativo di persone positive. Ed infatti, nel mentre scriviamo, il numero dei positivi in città attualmente ammonta a ben 1079 casi. Ed il numero dei contagi (alta la percentuale degli asintomatici) potrebbe essere anche di gran lunga più elevato, secondo i medici di famiglia, da cui partono le segnalazioni verso l’Asl Napoli 2 Nord. Le stesse Ordinanze sindacali citano anche “il rapido diffondersi dell’epidemia ed il progressivo aumento degli incrementi giornalieri dei contagi sul territorio nazionale e regionale ed il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi anche sul territorio comunale…”. In questo contesto va collocata anche l’attività del personale della Polizia Municipale, sempre pronto ad eseguire i controlli (e non facendoli mancare mai) alle auto. Sul cui cruscotto cercano con scrupolosità il titolo di pagamento, se sostano nelle strisce blu. Ed abbiamo più volte ribadito, che il verbale elevato a chi non ha esposto il grattino, non ferma il diffondersi del contagio. Così come ha evidenziato di recente anche la stampa quotidiana. Ma sapete qui cosa ci preme evidenziare? L’Ordinanza n.1006 del 17.11.2020, a firma del Sindaco di Marigliano Giuseppe Iossa il quale, sentito il parere favorevole del Comandante della Polizia Municipale; citando l’ultima Ordinanza del Ministero della Salute, con cui la Regione Campania è stata dichiarata zona rossa, con applicazione all’intero territorio regionale delle misure di cui all’art.3 del DCPM del 3.11.2020 ha ordinato, “a far data dal 18 novembre e fino al 29 novembre 2020, la sospensione del servizio di sosta a pagamento delle strade cittadine sugli stalli delimitati dalle strisce blu”. Una decisione doppiamente lodevole, visto che la sosta a pagamento nel Comune mariglianese è gestita da una ditta privata “che – recita il provvedimento del Sindaco – non avrà nulla a pretendere per effetto del suddetto dispositivo”. Tra gli altri il Sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, con Ordinanza n.531 del 30.11.2020, ha sospeso la sosta a pagamento addirittura fino al 31 gennaio 2021. Gli stessi poteri che hanno i suoi colleghi Sindaci, ce li ha anche il sindaco Lettieri. Che però non adotta gli stessi provvedimenti. Dimenticando forse che, soprattutto in questo periodo, le casse comunali si…

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Il Sindaco di Ottaviano sostiene i commercianti. Quello di Acerra per adesso li tassa

Si chiama Ottazon la piattaforma di e-commerce, promossa dal Comune di Ottaviano e messa a disposizione gratuitamente dei commercianti della cittadina vesuviana, che così potranno vendere on line i loro prodotti ed incrementare gli affari in un periodo di profonda crisi economica, dovuta all’emergenza sanitaria in atto. Il markeplace è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il Sindaco Luca Capasso ed il ceo della società, che realizzerà la piattaforma, Gerardo Catapano. “Ottazon è la risposta ottavianese ad Amazon, ma è anche un modo, per dare una mano concreta al commercio locale – spiega Capasso – ed hanno aderito già una settantina di negozi al dettaglio. Molti amministratori hanno criticato il commercio on line, invitando a spendere nei negozi: ma la verità è che siamo in zona rossa, moltissimi negozi non possono stare aperti e, in generale, la gente tende giustamente ad uscire di meno e, quindi, a spendere poco. Piuttosto che limitarci alla critica, abbiamo preferito fare una proposta innovativa: probabilmente siamo il primo Ente pubblico, a promuovere una piattaforma e-commerce e, soprattutto, ad offrirla gratuitamente ai commercianti”. Il Comune di Ottaviano ha anche avviato, in quest’ultimo periodo, il servizio notturno di automedica, gli aiuti ai commercianti e la proposta di un fondo di solidarietà regionale. Quest’ultimo, peraltro, nascerà come fondo cittadino: l’amministrazione aprirà un conto con 100 mila euro, da dare ai bisognosi, a chi non lavora ed alle attività in crisi, destinato a crescere grazie alle donazioni dei privati. Ogni commerciante che aderisce ad Ottazon, avrà a disposizione un pannello di controllo e potrà gestire in maniera autonoma la propria vetrina on-line. E Lettieri, invece, come sostiene ed incentiva il commercio locale? Per adesso con l’invio di tasse e tributi e l’avvio di cantieri, che creano difficoltà alla mobilità. Poi vedremo nei prossimi giorni.      

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Lotteria degli scontrini, ora c’è la beffa dell’aggiornamento dei registratori di cassa (400 euro!!)

“Le lotterie dobbiamo finanziarle noi con i locali chiusi?”. E’ la domanda che si pongono tanti esercenti che, in uno scenario economico raccapricciante, vedono recapitarsi comunicazioni, in cui si richiedono soldi, per aggiornare il firmware per la “gestione delle lotterie”. A partire dallo scorso I luglio sarebbe dovuta partire la “lotteria degli scontrini”, definita “un gioco antievasione”, con cui si invoglia i contribuenti, a richiedere l’emissione dello scontrino elettronico, dando la possibilità ai cittadini, di concorrere all’assegnazione dei premi. La situazione emergenziale dovuta alla diffusione del Coronavirus ha cambiato le carte in tavola ed è stato rinviato al I gennaio 2021il termine ultimo, entro il quale i registratori telematici devono essere adattati. Per questo le aziende che li producono hanno sviluppato e predisposto dei kit “di aggiornamento firmware”, da installare sulle macchine attraverso tecnici abilitati e certificati presso l’Agenzia delle Entrate. “Dopo il danno anche la beffa – dice Raffale Romano, titolare di una nota osteria di Pomigliano d’Arco – in quanto mi è arrivato l’aggiornamento per il registratore di cassa. Loro lo chiamano firmware per le lotterie, che costa 400 euro. Ma avete il coraggio di chiedere soldi per le vostre lotterie agli esercenti, che sono ancora chiusi?”. In effetti, considerando il periodo che stanno affrontando le imprese italiane, quest’ennesimo costo potrebbe apparire davvero fuori luogo. “Pur comprendendo la volontà di chi ci governa, di combattere l’evasione e l’elusione fiscale – dice Antonio Torino, amministratore di WorkGroup, azienda operante da oltre 20 anni nel mondo dell’IT e dei software gestionali per imprese e professionisti – ritengo che sia auspicabile un’ulteriore proroga dei termini di adeguamento”. “Un punto dolente che, come associazione, abbiamo più volte trattato – afferma Roberto Bellini, Direttore generale di Assosoftware, Associazione Nazionale dei produttori di software gestionali e fiscali – e l’adempimento dell’invio dei corrispettivi telematici obbliga negozi ed esercenti, a dotarsi di un registratore telematico, che ha dei costi di acquisizione importanti (dai 300 ai 1500 euro), ma che richiede anche ulteriori spese ogni anno”. Fabrizio Venturini, invece, Direttore generale di Comufficio, associazione nazionale delle aziende produttrici, importatrici e distributrici dei prodotti e dei servizi per l’Ict afferma che, “l’Associazione ha dato indicazione ai propri associati, di rendere gratuito per gli esercenti l’aggiornamento del firmware lotteria”.

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Lettieri prima scrive a De Luca e propende per il no alla riapertura delle scuole. Poi le riapre lui!!

Era il 21 novembre, quando il sindaco Lettieri scriveva al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca in merito alla questione della riapertura delle scuole alla platea del personale docente e a quella degli studenti. Ecco il testo della lettera, pubblicata sul profilo social del primo cittadino. “Oggi ho scritto al Presidente della Giunta Regionale De Luca, pur essendo convinto, che la didattica in presenza sia un importante baluardo sociale soprattutto per gli studenti più giovani, ci troviamo in una situazione così difficile che, al di là di ogni considerazione emotiva, mi sento di condividere l’appello giunto da molte famiglie e da molti genitori, sollecitando al Presidente la valutazione di rivedere la decisione assunta con Ordinanza n.90 del 15.11.2020 in merito alla ripresa delle attività didattiche in presenza per gli alunni della scuola dell’infanzia nonché delle prime classi della scuola primaria”. Di qui la richiesta su valutare meglio l’apertura stessa, ripensando alla decisione presa, accogliendo anche le preoccupazioni dei genitori. “Nonostante gli enormi sforzi compiuti dalla Regione e dal sistema scolastico tutto, per assicurare che le attività didattiche si svolgano in sicurezza e per contemperare le attività lavorative dei genitori con l’assistenza familiare nei confronti dei figli minori, ho richiesto sicuramente una necessaria riflessione in merito ed una dolorosa decisione. La cautela che raccomando al riguardo non è, pertanto, il frutto di un accanimento nei confronti delle famiglie ma, anzi, è il frutto di un’analisi delle criticità presenti nel nostro contesto, che determineranno certamente ancora sacrifici e dell’opportunità, in tale momento storico, di dare precedenza al principio della salute”. Poche ore dopo ecco il clamoroso ripensamento, con l’emissione dell’Ordinanza n.58 del 24.11.2020, con la quale Lettieri stabiliva che “da lunedì 30 novembre è consentita la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni), nonché l’attività didattica delle classi della scuola primaria e delle classi del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, secondo il seguente calendario (che va, appunto, dal 30 novembre fino al 10 dicembre 2020 con la classe prima della scuola secondaria di primo grado). Lo stesso intrattenitore mediatico spiegava nel solito video, che “la decisone era stata presa, dopo aver incontrato i Dirigenti scolastici, che si dicevano pronti a…

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L’opposizione definisce quasi schizofrenica la gestione dell’emergenza Covid da parte di Lettieri

In merito al dietrofront del sindaco Lettieri che decideva di riprendere le lezioni in presenza dal giorno 30 novembre, con ritorno in classe calendarizzato degli alunni, fino ad arrivare al 10 dicembre prossimo, ma dopo aver scritto al Presidente della Regione Campania De Luca, chiedendogli di rivedere la sua decisione di riaprire le scuole intervenivano, attraverso un comunicato stampa, che di seguito riportiamo, i Consiglieri comunali Carmela Auriemma, Domenico Catapane e Domenico Zito. “Sono passate poche ore, da quando il sindaco Lettieri, in qualità di primo responsabile sanitario e raccogliendo le richieste e le preoccupazioni di tanti genitori, penna alla mano, ha chiesto al Presidente Vincenzo De Luca di rivedere la scelta, di riavviare l’attività didattica in presenza, preoccupato per la situazione epidemiologica in città. Oggi, invece, annuncia che, dopo un confronto con i Dirigenti scolastici, le scuole di Acerra sono pronte a riaprire, prevedendo addirittura un cronoprogramma più ampio di quello regionale. Infatti, mentre la Regione Campania dispone la didattica in presenza per i soli servizi educativi e per la sola scuola dell’infanzia, Lettieri estende la didattica in presenza, seppure scaglionate, a tutte le classi della primaria e alla prima classe della scuola secondaria. Insomma – proseguivano i Consiglieri comunali – ieri il Sindaco chiedeva a De Luca, di prorogare la chiusura delle scuole. Oggi invece addirittura dispone l’apertura per più classi, ampliando la portata dell’Ordinanza regionale. Si passa da un eccesso all’altro senza alcuna giustificazione. Vorremmo capire: cosa risponde alla reale situazione di Acerra? L’emergenza in atto non ammette questa schizofrenia. Questo è ciò che produce l’uomo solo al comando. Il Sindaco – incalzavano i tre Consiglieri di minoranza – si ostina a gestire (o, per meglio dire, a non gestire, perché di fatto nessuna iniziativa concreta è stata adottata), questa pandemia da solo. Vorremo capire perché non attiva il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) più volte richiesto dalle opposizioni? Il mondo dell’istruzione, la scuola, rappresentano il baluardo di una società sana e che investe nel futuro e nei figli di questa città. Riteniamo che questo approccio deleterio e non sano crea solo preoccupazione nelle famiglie, che da mesi subiscono l’approssimazione di un certo modo di fare politica” – rincaravano i Consiglieri. I quali aggiungevano: “Questa situazione non può essere pagata dalle famiglie acerrane, che vanno aiutate…

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A via Dei Mille affluenza di alunni e di cittadini sottoposti a tamponi, la nota dell’opposizione

La decisione assunta dal sindaco Lettieri di riaprire gli istituti scolastici cittadini, per garantire le lezioni in presenza secondo un calendario ben definito, poneva però anche un quesito, che in breve diveniva di comune dominio della locale comunità, ossia: ma terminata la prima fase dell’ingresso scadenzato, che garantisce allo studente un solo giorno alla settimana di lezione in presenza, la seconda fase a seguire ricalcherà sempre il primo step o le lezioni riprenderanno per tutti gli studenti e tutti i giorni? Intanto tre Consiglieri comunali di opposizione, Carmela Auriemma, Domenico Zito e Domenico Catapane, in una nota indirizzata e protocollata all’Assessore Giovanni Di Nardo; al Dirigente ad Interim della Polizia Municipale Vito Ascoli ed al Vice Comandante dei caschi bianchi Cap.Domenico De Sena ed avente ad oggetto ‘Segnalazione urgente via Dei Mille – Riapertura delle scuole’ scrivevano: “Premesso che l’attuale situazione di emergenza legata alla pandemia da coronavirus ha posto la necessità, di insediare nel territorio cittadino un sito di prelievo per tamponi a mezzo drive, nella struttura sanitaria appartenente all’ASL Napoli 2 Nord – Distretto 46, sita via dei Mille, dov’è allocato il servizio di Guardia Medica. A seguito delle comunicazioni del Sindaco a mezzo social e successive Ordinanze abbiamo appreso che, a decorrere dal giorno 30 novembre 2020, si vorrà dare seguito all’apertura delle scuole, sia pure in maniera graduale. Una delle principali scuole dell’infanzia ed elementare della nostra città (II Circolo Don Peppe Diana ndr) insiste proprio a via dei Mille, in linea frontale alla struttura sanitaria di cui sopra e che, inoltre, nelle immediatezze vi solo altri plessi scolastici importanti. Considerato che già da qualche giorno ed in assenza di bambini e genitori affluenti alla scuola, si riscontra un enorme flusso di traffico veicolare lungo tutta via dei Mille, con una concentrazione nelle prossimità del plesso sanitario. Tutto ciò premesso e considerato, si invita il Sindaco e le Signorie Vostre in indirizzo, ognuno secondo le proprie competenze, ad attuare tutto quanto necessario, al fine di evitare che sia i bambini, che i loro accompagnatori possano, in qualche modo, intralciare l’attività di prelievo in corso o, peggio ancora, venire a contatto con l’attività di prelievo e a garantire, quindi, ogni misura, affinché entrambe le attività possano avvenire nella sicurezza massima. Certi di un immediato e…

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