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In un tempo di incertezza ed emergenza, la «parola amica» del Vescovo di Acerra

«Imparare a pregare, a pensare, a sperare e a prendersi cura degli altri». Lo chiede «a tutti» il Vescovo di Acerra nel video messaggio di venerdì 24 ottobre, con il quale ha parlato alla Diocesi ed agli «uomini e alle donne di buona volontà». «In questo momento difficile, segnato dalla ripresa della pandemia», Monsignor Antonio Di Donna ha rivolto «una parola amica, che dia speranza» ad «Istituzioni», a «medici ed operatori sanitari», a «dirigenti scolastici, docenti, operatori del mondo della scuola», a «famiglie», a «uomini e donne del lavoro», a «coppie costrette a rinviare il vostro matrimonio», a «sacerdoti, diaconi, catechisti ed operatori pastorali alle prese con la difficile ripresa delle attività», a «religiosi e religiose». E «soprattutto a voi, cari fratelli ammalati colpiti dal virus, ma anche a quelli le cui cure, purtroppo, sono rinviate, per dare precedenza ai malati di Covid». Per il Vescovo viviamo «giorni, che non avremmo mai più voluto vivere», in cui «la frustrazione e l’incertezza bloccano «la voglia di vivere la normalità e programmare il futuro». E «dobbiamo riconoscere – la riflessione del presule – che quanto stiamo vivendo, è dovuto anche all’irresponsabilità di quanti hanno creduto, che l’epidemia fosse passata, di quelli che non hanno rispettato le prescrizioni e che, ancora oggi, non lo fanno. Ma forse anche delle Istituzioni che, in questi mesi, avrebbero potuto preparare la prevista seconda ondata dell’epidemia». Ma piangere adesso sul latte versato è inutile. Perciò, a partire da un piccolo e non troppo conosciuto libro della Bibbia, il Qoelet, quello che stiamo vivendo è, per il Vescovo, «anzitutto tempo di imparare a pregare». Ma «non come adempimento di anime devote», bensì «come la buona abitudine, da conservare, di rivolgersi al Signore». Pregare nelle famiglie, personalmente, e soprattutto «riscoprirsi popolo convocato intorno all’altare, per celebrare l’Eucaristia». Perché se è vero «che il lungo digiuno eucaristico della prima fase dell’epidemia» ha allentato in alcuni l’abitudine della Messa domenicale, «non possiamo accettare che si radichi nel nostro popolo l’idea, che essa sia tra i beni non necessari e di cui si può fare a meno». Al contrario, «il contatto reale con il Signore è vitale, indispensabile e insostituibile». Per monsignor Di Donna «questo è anche il tempo di imparare a pensare, a cercare il significato delle cose», il…

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Niente luminarie natalizie, i fondi andranno alla scuola e a sostegno dei commercianti

Era mercoledì 21 ottobre, quando il sindaco Lettieri annunciava che i fondi stanziati per l’installazione delle luminarie natalizie, che ammontano a 188.915,00 euro, come da Determina dirigenziale n.1144 del 28.09.2020, saranno destinati ad incrementare la didattica a distanza negli istituti scolastici del territorio comunale e a sostenere i commercianti in difficoltà. Il primo cittadino, pertanto, chiedeva alla Direzione Lavori Pubblici del Comune, di bloccare l’iter della gara pubblica in corso di svolgimento, con la finalità di utilizzare quelle stesse risorse economiche stanziate dall’Ente su altri capitoli di spesa, per migliorare la didattica a distanza e per fornire sostegno agli esercenti locali. La decisione emergeva anche a seguito delle valutazioni fatte durante la Conferenza dei Capigruppo consiliari, svoltasi il giorno precedente. Ovviamente, vista la pandemia, gli orari di chiusura anticipati delle attività commerciali, il divieto di uscire di casa, l’impossibilità di spostarsi da una provincia all’altra e le restrizioni vigenti varie, la rinuncia alle luminarie natalizie forse non rappresenta alla fine una decisione inopportuna. Opinabile, invece, l’Ordinanza sindacale n.50 del 17 ottobre scorso e prorogata fino al 3 novembre prossimo, avente ad oggetto “il divieto di trasmettere ed assistere alle competizioni sportive all’interno e all’esterno dei locali, delle sale slot, sale giochi, negozi scommesse o sale scommesse e bar su tutto il territorio comunale”, con l’intento di contrastare e contenere la diffusione del contagio da Covid-19. In molti infatti si recano nei Comuni limitrofi a seguire le partite e, magari, li spendono pure.

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Come calcolare il valore commerciale di un’attività?

Comprare un bar, un’attività oppure un negozio, oggi, non è cosa semplice. Affidarsi a degli esperti fa la differenza! Facciamo alcune considerazioni. Sino a 30 anni fa, il valore delle piccole e medie attività commerciali era collegato al fatturato dell’attività stessa. In pratica, se un bar fatturava 100 milioni delle vecchie lire all’anno, la cifra su cui calcolare il valore dell’attività corrispondeva all’incirca a quell’importo. Oggi il valore di un’attività commerciale va calcolato in base ad una serie di parametri, nei quali il fatturato è sicuramente importante, ma non è sufficiente a definire il valore. Se prendiamo ad esempio un bar, occorre prendere in considerazione gli ultimi 5 bilanci ed analizzare che tipo di evoluzione c’è stata in questo periodo (il fatturato sale? Le vendite scendono?). Capire la composizione della concorrenza è un’altra delle cose da verificare in fase di valutazione. Si intende cioè definire il tipo di concorrenti e se stanno arrivando nuovi competitor in quel mercato. Il valore del fatturato ci dice quanto abbiamo guadagnato ieri e quanto oggi incassiamo. Ma non ci dice, che con il nuovo piano commerciale, il numero dei nostri competitor potrebbe aumentare e permettere anche l’arrivo di concorrenti più forti di noi. Questi esempi concreti ci permettono di capire, che non ci si può basare sul semplice fatturato, per definire il valore di un’attività, ma bisogna considerare degli aspetti analitici, che possono condurre alla scelta giusta. Scegli di affidarti a Casa Premium e richiedi la tua consulenza! Lo scopo del progetto Casa Premium l’immobiliare affidabile è di metterti in condizione di: Affidarti ad un agente immobiliare, che più ti ispira fiducia, supportato da dozzine di recensioni di clienti soddisfatti e reali, di persone che puoi incontrare in strada e che hanno lasciato la loro testimonianza (vai sul sito www.casapremium.info  per ascoltare tutte le recensioni)… e poi affidare a lui la ricerca o la vendita dell’immobile commerciale o dell’attività! Perché per comprare casa, dovresti affidarti all’agente immobiliare di turno, che nemmeno conosci e nè conosci nulla della sua storia? Ecco perché devi conoscere il Metodo Casa Premium. Ti invito a ritirare gratuitamente presso il nostro ufficio l’esclusiva Box informativa Casa Premium. Con questa box informativa ti offro la possibilità di conoscere l’azienda ed il suo modo di operare. Tutto il materiale che trovi al suo interno…

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Lettieri ai tempi del coronavirus: da intrattenitore mediatico ai lunghi silenzi stampa

Mentre in tutta Italia, regione Campania compresa e ad Acerra, nelle ultime settimane, il numero dei contagi e dei decessi causati dal coronavirus continuavano ad aumentare, il sindaco Lettieri ci metteva davvero del suo, per finire sempre e comunque nell’occhio della critica. Infatti, se nei mesi scorsi, anche alla prima comparsa di un caso di Covid-19 in città la fascia tricolore era sempre lì, pronto a bucare lo schermo, per tenerci informati sui casi di persone infette e su quelli ormai guariti, questa volta non diceva nulla. Eppure un comunicato stampa dell’Associazione Medici Acerrani recitava: “C’è un elevato numero di positivi al coronavirus in città, le preoccupazioni dei medici acerrani, che hanno segnalato alle autorità il grave disagio per i ritardi, con cui vengono comunicati gli esiti dei tamponi sui pazienti…”. Un comunicato del Partito Democratico invece, tra l’altro, diceva: “L’emergenza sanitaria da coronavirus purtroppo non è ancora finita. E’ ancora di più indispensabile che, nel rispetto del dovere di informazione e trasparenza, la pubblica amministrazione fornisca alla comunità ogni notizia o elemento utile. Questo vale anche per il Comune di Acerra, vale anche in questi giorni di distrazione elettorale…”. Il riferimento, nemmeno tanto velato, era indirizzato al sostegno, che Lettieri stava profondendo a favore della figlia Vittoria, candidata alle regionali. Una nota stampa della Diocesi di Acerra informava, inoltre, che “per la recrudescenza del contagio da Covid-19 ad Acerra e per l’elevato numero di contagi in città, la Diocesi locale rimanda, in via precauzionale e cautelativa e a data da destinarsi, il Convegno Ecclesiale Diocesano dell’11 e 12 settembre”. Un quotidiano online poi scriveva: “Negli ultimi giorni i casi di persone positive al Covid-19 sono aumentati…Ma perché i cittadini acerrani non hanno il diritto di sapere quantomeno il numero dei concittadini positivi, così come accade in tutti i Comuni vicini? Se non si vuole fare una diretta facebook per comunicarlo, almeno un post lo si può scrivere. Anche perché questa situazione non fa altro, che alimentare lo spargersi di voci talvolta false ed aumentare la preoccupazione nei cittadini”. Fino ad un noto quotidiano, datato 12.09.2020, in cui si leggeva: “Aumentano i casi Covid ma il Comune tace. A denunciare l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte del sindaco Lettieri, sono i vertici del Pd locale in un comunicato…

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Mancata informazione emergenza Covid-19: Auriemma e Zito scrissero anche al Prefetto

In merito ai lunghi silenzi del sindaco Lettieri sull’emergenza coronavirus, durati addirittura dal 17 agosto fino al 12 settembre e sulla mancata informazione alla cittadinanza sui casi di persone infette e su quelli ormai guariti, di cui riferivamo in precedenza, un ruolo importante assumeva anche la nota trasmessa venerdì 11 settembre dai Consiglieri comunali Carmela Auriemma e Domenico Zito al Direttore del Distretto 46 Asl Napoli 2 Nord Pasquale Bove ed al Prefetto di Napoli, Marco Valentini, avente ad oggetto la “richiesta di informazioni sui casi di positività da Covid-19 nel Comune di Acerra”. “Gli scriventi Consiglieri comunali – esordisce la nota – viste alcune notizie apparse su diversi organi di stampa, che denunciano l’esistenza di un elevato numero di casi positivi al Covid-19 nel Comune di Acerra e registrando, altresì, un preoccupante aumento nell’ultima settimana, visto l’inspiegabile silenzio del Sindaco di Acerra, il quale non comunica alla popolazione nessun aggiornamento in merito al numero dei tamponi effettuati e all’esito dei riscontri degli stessi, né tantomeno ha assunto, nelle ultime 48 ore, iniziative specifiche, tenendo di fatto all’oscuro la popolazione, che è costretta ad apprendere i preoccupanti dati in merito al numero di casi positivi solo attraverso i giornali. Con la presente – conclude la lettera – gli scriventi Consiglieri, nell’esercizio delle loro funzioni di pubblici ufficiali, fatte salve ovviamente le dovute prescrizioni in materia di tutela della privacy chiedono, con estrema urgenza, di sapere quanti casi positivi al Covid-19 risultano accertati, ad oggi, nel Comune di Acerra e se, tra questi, ci sono soggetti ricoverati in strutture ospedaliere”. Intanto, nonostante che Lettieri avesse cercato di correre ai ripari, interrompendo con un fatidico video il lungo silenzio sull’argomento, le polemiche in città non accennavano a placarsi. Infatti non mancava la denuncia sul proprio profilo social di un cittadino acerrano e ripresa dalla stampa quotidiana on line, circa la mancata effettuazione di controlli e tamponi alle persone, che hanno avuto contatti per più di 15 minuti con un contagiato. In maniera del tutto legittima ed opportuna, il cittadino in questione si domandava, “come mai il Dipartimento di Prevenzione non fa tamponi a tappeto sui familiari e su chi, ha avuto vicinanza diretta per più di 15 minuti con un infetto Covid ad Acerra“. Aggiungendo di parlare per “testimonianza diretta“. Un contagiato, ad esempio, avrebbe…

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Presentato e distribuito un libro con gli scritti di Siani, giornalista ucciso dalla camorra 35 anni fa

Veniva ricordata a Napoli il 23 settembre scorso, presso il cinema “Modernissimo”, a 35 anni dalla sua barbara uccisione, la figura del giornalista Giancarlo Siani, ucciso a 26 anni dai killer del clan Nuvoletta, perché le sue inchieste giornalistiche erano scomode. Una data che è anche quella della sua iscrizione all’Ordine dei Giornalisti professionisti. Giancarlo, infatti, sognava quel tesserino bordeaux da quando, ancora ragazzino, aveva cominciato a collaborare come addetto stampa all’Università Popolare ma, nonostante i suoi mille articoli, si era dovuto accontentare dell’iscrizione nell’elenco dei pubblicisti. A trentacinque anni dal suo assassinio, nel giorno in cui il Mattino distribuiva il libro “Giornalista Giornalista” con 33 dei suoi articoli e subito esaurito in tantissime edicole della Campania, i presidenti dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna e quello regionale, Ottavio Lucarelli, hanno consegnato il tesserino al fratello di Giancarlo, Paolo. Un riconoscimento al lavoro del cronista del Mattino. Sono stati tanti, nonostante le rigorose norme anti-Covid, a voler partecipare alla cerimonia, seguita da un dibattito tutt’altro che retorico. In apertura il presidente della Fondazione Siani, Gianmario Siani, ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Il sacrificio di Giancarlo Siani – ha scritto il Presidente – resterà nella coscienza di tante persone oneste, che si battono per contrastare l’illegalità e le mafie con gli strumenti della civiltà della cultura, della verità e delle regole. Le condanne inferte ai mandanti ed ai killer di Siani, al termine del percorso processuale, sono una prova ulteriore, che le mafie possono essere sconfitte e che verranno certamente sconfitte”. Tra gli intervenuti, anche il presidente della Camera Roberto Fico, il quale ha detto: “Giancarlo Siani rappresenta una figura importantissima per Napoli, un giornalista di 26 anni ucciso in quel modo per fare il suo lavoro. E’ un esempio positivo, che ricorda anche quanto la nostra città e la nostra regione siano feroci. Dobbiamo lottare ogni giorno contro le mafie, perché lo Stato prenda possesso di quei territori, perché la città sia liberata completamente dalla camorra”. Il fratello Paolo, dal canto suo, ha detto: “Oggi Giancarlo rivive non solo attraverso il suo volto sorridente di giovane di 26 anni, ma parla ai napoletani. Questo è il segnale che le cose si modificano, ma ci vuole impegno, perseveranza e coraggio”. Nel suo intervento, invece,…

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Monsignor Di Donna: “Lo sviluppo del Sud passa dal rinnegare i modelli assistenzialistici”.

Era un noto quotidiano, datato 29.07.2020, a pubblicare un’intervista rilasciata allo stesso dal Vescovo di Acerra e già Vescovo ausiliare di Napoli Antonio Di Donna, nella quale l’alto prelato toccava temi di stretta attualità come l’ambiente, l’occupazione (con particolare riferimento a quella giovanile) e lo sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia. Intervista di cui riportiamo di seguito una sintesi. “Il Mezzogiorno è sempre stato una priorità per i Vescovi italiani – esordisce Monsignor Di Donna – e qualche anno, fa in un documento, hanno coniato una frase, che è più che mai attuale: ‘il Paese non crescerà, se non insieme’. Infatti questo non è il momento di logiche divisorie, di una frammentazione del Paese, né soprattutto di egoismi magari dettati dalle pretese delle Regioni più ricche. Purtroppo la pandemia ha bloccato il dibattito sulla riforma dell’autonomia differenziata ma, in ogni caso, il Mezzogiorno era e resta parte integrante dell’Italia. Ed i soldi dell’Europa – prosegue il Vescovo – se e quando arriveranno, dovranno essere distribuiti in questa chiave. Non al Nord o al Sud ma al Paese che, attraverso i suoi organi di governo centrali e periferici, provvederà ad assegnarli, là dove ce n’è più bisogno. Tra l’altro esistono tanti Sud, a macchia di leopardo e tanti Sud anche al Nord. Così come, a mio parere, non esiste una sola Terra dei Fuochi. Certo non voglio negare, che il Mezzogiorno soffra di ritardi particolari e che qui, da noi, lo sviluppo sia stato assai distorto, diseguale. Ma in questo momento ci sono delle urgenze e le risorse dell’Europa devono tenerne conto. Oltretutto sono troppi i giovani, che vanno via dalle nostre terre come i loro nonni. Solo che allora partivano con la valigia di cartone ed adesso lo fanno con il pc e non si dirigono solo verso le regioni del Nord ma fuori Italia, come in Inghilterra. Spesso sono i giovani migliori. Ma poi c’è il tema dell’inquinamento ambientale, che, a mio avviso, rimane prioritario perchè, come dice il Papa, ‘tutto è connesso, dal momento che non esiste una separazione tra questione ambientale e questione sociale’. E poi – prosegue il prelato – c’è il tema dello spopolamento dei paesi delle aree interne come già sottolineato, unitamente agli amministratori locali, dai Vescovi del Sannio e dell’Irpinia quando incontrarono, poche…

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British School Acerra: nuova sede, maggiore offerta formativa, stessa professionalità

La “British School Acerra”, ente accreditato MIUR, dopo più di 20 anni di attività sul territorio (dal 1997), si è trasferita ed ha inaugurato la nuova sede, sita a Corso Italia n.125. Nei giorni 10, 11 e 12 settembre ha avuto luogo l’inaugurazione e l’open Day della sede, dove le autorità, gli amici, gli alunni e le famiglie hanno potuto visitare la nuova struttura. Questo evento è stato organizzato in più giorni, per non creare assembramenti e garantire a tutti gli intervenuti una visita in massima sicurezza, nel rispetto delle normative vigenti. La sede è provvista di aule spaziose, che daranno la possibilità di svolgere i corsi di lingua in presenza, rispettando le norme di distanziamento. Le stesse aule sono arredate e fornite di strumenti tecnologici come le LIM (lavagne interattive), in modo da offrire a tutti gli alunni corsi con didattica innovativa e all’avanguardia. L’offerta formativa nella nuova sede sarà più ampia. Infatti sarà possibile seguire corsi di Italiano per stranieri e corsi di Arabo, oltre ai corsi di Francese, Spagnolo e Tedesco, tenuti da docenti Madrelingua qualificati, con la possibilità di conseguire Certificazioni finali. L’ampliamento dell’offerta formativa e gli spazi interni ed esterni della nuova location permetteranno di organizzare tante iniziative durante tutto l’anno, in modo da far vivere a tutti gli iscritti non solo il tempo della frequenza ai corsi, ma anche momenti di arricchimento culturale e di socializzazione. Lo staff della British School Acerra vi aspetta per questo nuovo anno scolastico, con il solito entusiasmo e professionalità che li caratterizza. Per tutte le informazioni è possibile visitare il website www.britishschoolacerra.com o recarsi direttamente in sede.

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La recrudescenza del contagio da Covid-19 ad Acerra fa rimandare il Convegno Ecclesiale Diocesano dell’11 e 12 settembre

Pubblichiamo, di seguito, la nota stampa inviata dalla Diocesi di Acerra: “Data la recrudescenza del contagio da Covid-19 e la preoccupata dichiarazione dei medici, che informavano dell’elevato numero dei contagi in città, la Diocesi di Acerra comunica che, in via precauzionale, il Convegno Ecclesiale Diocesano, in programma nella Cattedrale l’11 e 12 settembre, è stato rinviato a data da destinarsi. Si provvederà, in queste ore, alla sanificazione della Cattedrale e di tutti gli ambienti afferenti, motivo per il quale il Convegno è stato rinviato.Si comunica altresì che, a sanificazione avvenuta, tutte le attività della Parrocchia Maria Assunta e della Cattedrale rimarranno invariate e proseguiranno normalmente nella loro programmazione. Si invitano pertanto i fedeli di tutto il territorio diocesano, quando prendono parte alla vita delle parrocchie, ma anche in tutti i loro ambienti quotidiani, a mantenere alta la guardia e ad osservare rigorosamente, e con senso di responsabilità, le prescrizioni sanitarie, per evitare la diffusione del contagio. Si assicura la preghiera costante per i fratelli, che ancora purtroppo contraggono l’insidioso virus, affinché tutti giungano presto a guarigione e ritrovino serenità insieme alle loro famiglie. Si ribadisce infine che la sanificazione, certificata, viene fatta a scopo cautelare e preventivo, così come disposto dai Decreti governativi, per evitare la diffusione dell’epidemia Sars Covid 19. Tale sanificazione non è stata imposta da nessun ente preposto alla sorveglianza”.

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Tra l’eccezionale valore della memoria e l’appello del Vescovo Di Donna

“Il popolo dev’essere sovrano, non suddito, schiavo, pauroso di ricevere ritorsioni o peggio ancora per avere vantaggio personali…Dobbiamo ritrovare il gusto della partecipazione, di essere informati…Tutti ci lamentiamo sottovoce, chiacchieriamo, ma non abbiamo il coraggio di partecipare. Lo esigono le regole della democrazia. Lo esige tutto il sangue innocente dei giovani morti per cancro in questi anni. Quel sangue che grida vendetta al cospetto di Dio”. Sono queste alcune delle frasi pronunciate in Cattedrale da Mons.Antonio Di Donna durante l’omelia dell’Assunta e di cui riferiamo più avanti. Parole che conservano tutta la loro attualità e che ben si compenetrano, sia nell’appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre prossimi (elezioni regionali) e sia nelle riflessioni, qui brevemente riportate. Sì, perché mentre gli altri candidati locali ad uno scranno in Consiglio regionale non possono contare su di un genitore, che è sindaco in carica di Acerra da ben otto anni, la 21enne Vittoria Lettieri invece può, essendo la figlia dell’attuale primo cittadino. Una circostanza che potrebbe in parte “attutire” una sua evidente deficienza, ossia quella di non avere alle spalle nessuna esperienza politica ed amministrativa. Ma proprio questa “pesante presenza paterna”, potrebbe tramutarsi quasi in un boomerang per la giovane aspirante amministratrice regionale, che invita a votare per quel presidente uscente, al secolo Vincenzo De Luca, che proprio il padre Raffaele accusava, ad esempio, di non provvedere a bonificare il nostro territorio. E allora, visto che anche in campo politico la memoria gioca un ruolo molto importante, alcune domande sorgono spontanee, ossia: sosterranno e voteranno la figlia di Raffaele Lettieri tutti quei genitori, i cui figli non hanno potuto usufruire della refezione scolastica negli ultimi anni, con tutti i disagi che hanno dovuto patire? La voteranno tutti gli imprenditori locali, che non hanno realizzato alcuna opera pubblica cittadina, non traendone alcun vantaggio lavorativo ed economico dalle stesse? La voteranno i disoccupati acerrani, che mai sono stati impiegati dalle imprese, che in loco hanno realizzato le suddette opere pubbliche? La voteranno tutti quei conduttori di veicoli, che sono stati pesantemente sanzionati dai poliziotti municipali, che si avvalevano di telecamere che, probabilmente, non erano neanche omologate a tale finalità? La voteranno tutti i contribuenti, che si videro sanzionati per non aver differenziato bene i rifiuti, salvo poi vedere scaricare nell’inceneritore del Pantano…

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