Home » Ambiente

Sito di stoccaggio ad Acerra, la piazzola è abusiva e non utilizzabile dalla Sap.Na

Come riportato in precedenza, solo sabato 13 luglio il Comune, attraverso un comunicato ufficiale, rendeva nota la sua contrarietà all’utilizzo della piazzola numero 2, sita in località Pantano, da parte della società Sap.Na (la società della Città Metropolitana che si occupa del servizio di gestione integrata dei rifiuti in Provincia di Napoli), da adibire a sito di stoccaggio provvisorio e sulla quale sversare 40 mila tonnellate di rifiuti, in vista del fermo (parziale, dal 26 al 31 agosto) e totale (dal I al 28 settembre) dell’inceneritore. In sostanza il comunicato specificava che “in riferimento alla Conferenza dei Servizi, convocata in Regione Campania, si rende noto che il Comune di Acerra ha già inviato nei giorni scorsi diverse note, motivando il proprio parere negativo. Ed ha comunicato alla Regione che, dal punto di vista urbanistico, il manufatto in questione risulta essere in contrasto con il Piano Regolatore Generale attualmente in vigore e che, pertanto, è abusivo. Quindi, se la piazzola n.2 è stata realizzata in base all’Ordinanza commissariale n.167 del 17.05.2005, annullata dal Tribunale Amministrativo regionale per carenza di preventiva Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), la stessa piazzola dovrebbe essere ritenuta illegittimamente edificata. In tal caso non può essere rilasciata l’autorizzazione alla costruzione e gestione ex art. 208 richiesta da Sapna, in quanto non risulta che tale titolo possa essere rilasciato in sanatoria”. Per il Comune, in più, “l’eventuale autorizzazione sarebbe nulla per violazione/elusione del giudicato”. “Se la realizzazione della piazzola – continua l’Ente di Viale della Democrazia – era contemplata ed autorizzata nel progetto dell’inceneritore, Sapna non avrebbe la disponibilità dell’area, in quanto l’inceneritore è ora di proprietà regionale ed in possesso della concessionaria A2A. Sapna quindi non avrebbe in tal caso alcun titolo, per poter chiedere l’autorizzazione. Inoltre, scorporare la piazzola n.2 dal progetto di impianto di inceneritore sottoposto a VIA, comporterebbe la necessità di una variante sia all’autorizzazione, che aggiornamento VIA dell’inceneritore”. In verità sembra essere uno scontro più di carattere amministrativo, che una battaglia per la tutela del territorio. Infatti quella del sindaco dà l’impressione di essere una complessa quanto discutibile spiegazione di carattere burocratico, priva di quei contenuti volti a dare priorità alla tutela della salute pubblica. Tra l’altro due piazzole, site nei pressi dell’inceneritore, sono ancora piene di rifiuti accumulati durante le emergenze…

Read More »

Termovalorizzatore, l’A2A conferma: “Stop parziale dal 26 agosto. Totale dal I al 28 settembre”.

Da dieci anni il termovalorizzatore, sito in località “Pantano” ed inaugurato il 26 marzo del 2009, sta incenerendo i rifiuti urbani provenienti dagli Stir, gli impianti di trattamento dei rifiuti dislocati nelle varie province. Rifiuti che sono prodotti dai 550 Comuni della Campania, la cui popolazione conta circa 6 milioni di abitanti. Ed è una valanga di rifiuti, quella che entra nel forno dell’impianto acerrano: 730mila tonnellate all’anno, circa 2 mila al giorno. Cifre da capogiro che sono state confermate di recente dalla stessa A2A, la società milanese che gestisce l’impianto di proprietà della Regione Campania. 730mila tonnellate che, però, non rappresentano nemmeno un terzo dei rifiuti solidi urbani prodotti da tutti i Comuni campani. Il resto finisce nelle discariche oppure nelle strade di periferia, nelle campagne o chissà ancora dove. Intanto la percentuale regionale di raccolta differenziata è di appena il 52 %, mentre non si dispongono dati precisi su quante tonnellate di rifiuti differenziati finiscano effettivamente nel circuito virtuoso degli impianti di riciclaggio. Una situazione da pelle d’oca, dunque, quella sul fronte igienico sanitario, a cui si aggiunge la preoccupante notizia dei 35 giorni di stop consecutivi delle attività di incenerimento dell’impianto acerrano. Lo stop era stato programmato già da alcuni mesi dall’A2A, a causa dell’impellente necessità di dare il via alla manutenzione della turbina della struttura. Il meccanismo che, recependo il calore sprigionato dalla combustione dei rifiuti, gira vorticosamente, per produrre elettricità per 107 megawatt. Cosa che fa di quest’impianto una centrale, in grado di fornire energia a 200 mila famiglie. Ma non era mai stato programmato un fermo così lungo. Finora le manutenzioni erano state mediamente di 10 giorni. Ora la questione è ben più problematica. Nel frattempo i Comuni della Campania già avrebbero dovuto predisporre i siti provvisori di stoccaggio dei rifiuti. Nel mentre scriviamo, forse solo in pochi lo hanno fatto. E si susseguono gli appelli a tutti gli Enti locali del Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, in cui ribadisce: “Trovate subito siti provvisori, in grado di reggere circa due mesi”. A dargli man forte anche il Vice-presidente regionale Fulvio Bonavitacola, secondo il quale per allestire siti di stoccaggio provvisori, che ospitino quantità di rifiuti inferiori alle 75 mila tonnellate, l’iter burocratico da seguire è meno complesso. Ma è un…

Read More »

Riciclatori: vandalizzati a pochi giorni dalla loro attivazione. Polemiche sui conferimenti

Sullo scorso numero riferimmo della conferenza stampa di presentazione della campagna premiale “Ricicla e Vinci”, tenutasi lo scorso 14 giugno presso la sala convegni del Castello dei Conti, durante la quale veniva spiegato cosa sono i riciclatori incentivanti; le modalità di utilizzo di dette macchine eco-tecnologiche; le premialità spettanti a chi conferisce ed i luoghi, dove sono installate tali attrezzature, nate per il riciclo della plastica. Conferenza a cui partecipava anche il Sindaco Lettieri. Adesso, a distanza di appena un paio di settimane dalla loro attivazione, siamo a riferire di atti vandalici perpetrati da ignoti contro tre riciclatori, ossia quello sito a piazza Calipari, nei pressi della scuola “Ferrajolo”, dal quale veniva asportato il software; quello sito a piazza Falcone e Borsellino, del quale veniva distrutto il monitor (evidenti le crepe causate da una serie di colpi inferti con violenza) e quello di via Diaz, danneggiato. Salvi, per il momento, gli altri due, siti a via Sand e via Deledda, nei pressi della scuola Don Milani. Sembra che la società, che svolge per conto del Comune il servizio cittadino di igiene urbana, sia stata diffidata ad un maggior controllo delle strutture allocate sul territorio e a posizionare le altre cinque presso aree urbane possibilmente videosorvegliate. Com’è noto, possono conferire i rifiuti nei riciclatori tutti i cittadini residenti ad Acerra e che siano in regola con il pagamento della Ta.Ri, la tassa dei rifiuti. Ed ogni cittadino, che vuole inserire negli stessi bottiglie e flaconi in plastica, deve prima inserire, attraverso il touch screen posto al centro del riciclatore, il proprio codice fiscale. Il software capirà se è in regola o meno con il pagamento e permette il conferimento. Il meccanismo di conferimento è rivolto solo alle utenze domestiche. Per ogni flacone o bottiglia conferita nei riciclatori, si riceve un punto, che viene accreditato sulla propria scheda virtuale. Al raggiungimento di una data soglia si ottiene un premio. All’utente viene consegnato uno scontrino, con il quale può ritirare tale premio. Al raggiungimento di 400 punti, si potrà vincere un week-end per due persone in una località italiana. Con 500 punti un navigatore Gps da auto. Con 1000 punti un condizionatore classe A+++. Col raggiungimento di 1500 punti si otterrà un set di 4 pneumatici estivi a basso consumo energetico….

Read More »

Il ministro Costa assicura che “la quarta linea del termovalorizzatore di Acerra non si farà”.

“La quarta linea del termovalorizzatore di Acerra non si farà”. Lo assicurava il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa lo scorso 20 maggio, in risposta ai proclami del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, secondo il quale “a settembre avremo un periodo delicato per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, dal momento che si dovrà procedere alla manutenzione generale dell’intero impianto acerrano, che starà fermo per circa 40-45 giorni…Occorre dunque progettare subito una quarta linea di riserva, da tenere nell’impianto. Anche se la sua costruzione richiede tempi non brevi. Infatti occorrono 2 anni e 120 milioni di euro”. E dopo che abbiamo più volte riportato la reiterata contrarietà espressa a tale progetto dal Vescovo Mons.Antonio Di Donna, che ha più volte tuonato contro il termodistruttore ed un suo ampliamento, al pari dei comitati e delle associazioni ambientaliste locali, ecco arrivare anche quella del Ministro all’Ambiente, il quale dichiarava: “Con i tecnici dell’Ispra ho verificato i dati e siamo certi, che con l’attuale trend della differenziata, in tempi brevi non ci saranno più rifiuti secchi, di quelli che già possiamo bruciare. Perciò, se De Luca andrà avanti con la sua proposta, io la bloccherò». Così dunque il Ministro, che il giorno successivo era a Napoli, per monitorare i risultati del Decreto di novembre contro gli incendi della Terra dei Fuochi. Costa bocciava definitivamente l’idea di potenziare l’inceneritore. Ed incontrava al Palazzo di Governo i vertici delle Prefetture interessate dal protocollo d’intesa firmato a novembre 2018, gli amministratori, le Forze Armate e quelle di Polizia. Il Ministro intendeva in tal modo rispettare l’impegno assunto a Caserta, di tornare ogni due o tre mesi, per verificare lo stato dell’arte. Insieme all’Ing.Fabrizio Curcio, responsabile della cabina di regia insediata presso il Consiglio dei Ministri ed al Sottosegretario Micillo, venivano avanzate anche le nuove proposte per il periodo estivo tipicamente afflitto da grandi criticità. Gli incendi che si sono verificati in tutto il Paese, soprattutto a partire dagli ultimi mesi del 2017, hanno creato una vera e propria emergenza nazionale, che ha reso necessaria un’azione costante di vigilanza e controllo sul territorio. “Da questo punto di vista sono stati fatti passi in avanti – dichiarava Costa – visto che l’Aeronautica Militare ha fatto alzare in volo dei caccia sperimentali e che la Regione sta…

Read More »

Riciclatori incentivanti: inferiori al numero previsto e non ancora funzionanti

(Articolo pubblicato in data 27.09.2018). Ancora riflettori puntati sull’affidamento settennale del servizio cittadino di igiene urbana svolto per conto del Comune, dal I febbraio 2017, dopo un burrascoso passaggio di cantiere del personale dipendente, dalla società “Tekra srl” di Angri, risultata aggiudicataria dell’importante appalto. Questa volta la nostra attenzione è puntata su alcune strutture allocate in città già dallo scorso mese di luglio e, nello specifico, nei pressi di alcune scuole cittadine. Tali strutture sono i cosiddetti riciclatori incentivanti, il cui numero complessivo previsto ammonta a 15 unità, mentre in realtà ne sono state installate soltanto 5. Di cui la società salernitana diede comunicazione al Comune in data 17.07.2018. Installazione che, di certo, doveva avvenire alla presenza del personale della Polizia Municipale, anche a seguito della richiesta avanzata in tal senso, fin dal mese di maggio, al Comandante dei caschi bianchi Felice D’Andrea, dal Dirigente del servizio Igiene Urbana Maria Piscopo che, tra l’altro, chiedeva di essere relazionata dai poliziotti municipali in merito alle attività poste in essere, tra cui l’esatta ubicazione territoriale dei previsti riciclatori. Anche se, almeno fino alla fine di luglio, sembra che dal Comando della Polizia Municipale non sia pervenuto alcun riscontro alle richieste della Segretaria generale. A supporto di quanto qui riportato, c’è anche la nota della Tekra del I agosto scorso, con la quale la stessa chiede l’autorizzazione della messa a terra dei suddetti impianti che, ovviamente, occupano il suolo pubblico. Nota che andava riscontrata, per competenza, dal Dirigente ai Lavori Pubblici. Ma tale autorizzazione non andava chiesta e rilasciata alla società di Angri dall’Ufficio Tecnico comunale prima dell’allocazione dei riciclatori? In attesa di sapere, quando sia stato rilasciato il nulla osta all’insediamento di tali strutture, dalla lettura della Relazione Tecnico Illustrativa della società salernitana si evince quanto segue: “E’ prevista la distribuzione preferibilmente presso i supermercati o aree protette, di 15 riciclatori incentivanti, ovvero macchine automatiche, che consentono la riduzione dei volumi delle bottiglie in pet o lattine in alluminio fino al 90%, con sistema touch digitale per la scelta della promozione. L’iniziativa costituisce un nuovo modo di risparmiare su prodotti e servizi a te vicini, attraverso un sistema di coupon/sconti promossi dai negozi della tua zona. Un nuovo strumento di green marketing ed etica ambientale e di coinvolgimento delle persone,…

Read More »

Riciclatori incentivanti: come conferire bottiglie e flaconi in plastica in cambio di buoni-premio

Adesso, a distanza di ben 9 mesi dalla pubblicazione dell’articolo riproposto in precedenza, in cui è spiegato anche cosa sono i riciclatori incentivanti, lo scorso 14 giugno, presso la sala convegni del Castello dei Conti, si svolgeva una conferenza stampa di presentazione della campagna premiale “Ricicla e Vinci”, durante la quale venivano illustrate le modalità di utilizzo di dette macchine eco-tecnologiche, le premialità spettanti a chi conferisce ed i luoghi, dove sono installate tali attrezzature. Conferenza a cui partecipavano il Sindaco Lettieri, l’Assessore all’Igiene Urbana Cuono Lombardi ed il projet manager Achab Med Gianluca Chioato. Innanzitutto veniva precisato, che possono conferire i rifiuti nei riciclatori allocati sul territorio comunale tutti i cittadini residenti ad Acerra e che siano in regola con il pagamento della Ta.Ri, la tassa dei rifiuti. Ed ogni cittadino, che vuole inserire negli stessi bottiglie e flaconi in plastica, deve prima inserire, attraverso il touch screen posto al centro del riciclatore, il proprio codice fiscale. Il software capirà se si è in regola o meno con il pagamento e permette il conferimento. Il meccanismo di conferimento è rivolto solo alle utenze domestiche. Per ogni flacone o bottiglia conferita nei riciclatori, si riceve un punto, che viene accreditato sulla propria scheda virtuale. Al raggiungimento di una data soglia si ottiene un premio. All’utente viene consegnato uno scontrino, con il quale può ritirare tale premio. Al raggiungimento di 400 punti, si potrà vincere un week-end per due persone in una località italiana. Con 500 punti un navigatore Gps da auto. Con 1000 punti un condizionatore classe A+++. Col raggiungimento di 1500 punti si otterrà un set di 4 pneumatici estivi a basso consumo energetico. Con 2000 punti si otterrà invece una bicicletta elettrica. Il progetto scade il I dicembre prossimo. I premi sono disponibili fino ad esaurimento delle scorte. In palio ci sono 10 week-end, 10 navigatori, 6 climatizzatori, 8 set di pneumatici e 4 biciclette elettriche. Al raggiungimento del premio desiderato va contattato il numero verde 800.58.59.12 o l’indirizzo email info@tekraservizi.eu. I tappi delle bottiglie o dei flaconi vanno conferiti nelle apposite bocchette. I riciclatori sono situati a: piazza Calipari (nei pressi della scuola “Ferrajolo”); via Deledda (nei pressi della scuola Don Milani); via Sand; via Diaz e piazza Falcone e Borsellino. Ai quali se ne…

Read More »

Quasi mai osservata l’Ordinanza sindacale emessa contro le deiezioni canine

Risale ormai al 6 novembre 2013 l’Ordinanza sindacale n.33, che reca in calce la firma del sindaco Lettieri, emanata per affrontare la problematica delle deiezioni dei cani abbandonate in strada. L’Ordinanza obbliga tutti i proprietari di cani, a raccogliere immediatamente gli escrementi prodotti dai loro animali su area pubblica o di uso pubblico, centro abitato, parchi pubblici, marciapiedi dell’intero territorio comunale, così da preservare l’igiene ed il decoro dei luoghi. L’Ordinanza obbliga i proprietari dei cani o le persone, che sono incaricate momentaneamente della custodia degli animali, di munirsi di apposite pinze, palette e sacchetti di plastica per la raccolta delle deiezioni e di provvedere immediatamente alla completa pulizia dei luoghi pubblici. Per i trasgressori dell’obbligo è prevista una sanzione pecuniaria amministrativa da 150,00 a 300,00 euro, ai sensi dell’art.7-bis del Decreto Legislativo n.267/2000. I trasgressori del suddetto obbligo sono ammessi al pagamento in misura ridotta, consistente nell’importo di 50 euro, da effettuarsi entro 60 giorni dalla contestazione immediata della violazione o dalla notificazione della violazione. Ovviamente contro questo provvedimento ciascuno può presentare ricorso. Ma se l’obiettivo dichiarato dal primo cittadino era quello “di rendere la città più decorosa e rispettosa delle regole”, va detto che tale obiettivo non è stato per nulla conseguito, visto che la situazione del decoro urbano è divenuta del tutto insostenibile, soprattutto per i pedoni, che trovano difficoltà nel circolare agevolmente sui marciapiedi, a causa della massiccia presenza delle deiezioni canine abbandonate incautamente dai cittadini su marciapiedi e strade, quando accompagnano il proprio cane a fare i bisogni. Ad essere incaricato di far rispettare l’Ordinanza, comminando le relative sanzioni, è il Comando di Polizia Municipale che, com’è noto, ha nel Cap.Domenico De Sena, il suo attuale Vice-Comandante e che di recente ha conosciuto un notevole incremento delle unità, grazie ai neo-assunti. I quali potrebbero “presidiare” un pò di meno le strisce blu, per dedicarsi di più a tale servizio (e a far ottemperare i cittadini alle varie Ordinanze sindacali emesse). Azione di contrasto al fenomeno che, evidentemente, dev’essere svolta in modo più continuo ed efficace. In tal modo si vedranno più cittadini rispettosi dell’Ordinanza, quando passeggiano con i propri amici a quattro zampe e meno aree pubbliche imbrattate e rese impraticabili. Troppo spesso, infatti, l’incuria dei proprietari o conduttori dei cani, che insudiciano…

Read More »

Dalla “Terra dei Fuochi” alla “Terra del Buono”: il messaggio educativo della “Pizza della Fertilità”

Al Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia di Bari, svoltosi dal 23 al 25 maggio, oltre all’ennesimo riconoscimento (Premio Platinum per la migliore comunicazione scientifica) al progetto di ricerca EcoFoodFertility, che si sta conducendo nelle aree inquinate non solo d’Italia, il Dott.Luigi Montano, medico acerrano, responsabile del primo Servizio in Italia di “Medicina dello Stile di Vita in UroAndrologia” presso l’Asl di Salerno, nonché Presidente Nazionale della Società Italiana di Riproduzione Umana, ha presentato nella sezione congressuale dedicata ad Alimentazione e Salute la “Pizza della Fertilità”. Sintesi fra tradizione enogastronomica, innovazione scientifica, gusto e qualità. Questa pizza, con i suoi ingredienti ricchi di sostanze antiossidanti e detossificanti della Dieta Mediterranea, è stata rappresentata in un vero e proprio progetto di educazione alimentare di oltre 20 pagine, corredato da una corposa bibliografia scientifica. “Una pizza “ecologica” o meglio “eubiotica”, “buona per la Vita” – commenta il dott. Montano – totalmente coerente con un indirizzo di sostenibilità ambientale ed alimentare, grazie sia alla scelta di produttori, che utilizzano sistemi di coltivazione biologica aderenti alla Rete Eubiotica della Salute Ambientale del progetto EcoFoodFertility, che alle materie prime, a partire dalle farine BIO di grani antichi, macinati a pietra di tipo 1 e 2, Olio Extravergine di Oliva BIO delle colline salernitane ed avellinesi, pomodori San Marzano e del Piennolo BIO, aglio, origano, capperi, alici. Un sostegno alla fertilità ed alla salute generale per la ricchezza di sostanze antiossidanti e detossificanti come: polifenoli, carotenoidi, fibre, zinco, ferro, selenio, vitamine A, C, E, vitamine del gruppo B, grassi omega 3, quercetina, Licopene”. Infatti, il messaggio di salute e qualità, che viene sintetizzato nella “Pizza della Fertilità” – continua Montano – che abbiamo scelto perchè alimento simbolo dell’Italianità nel mondo, rientra nelle attività di prevenzione primaria e preprimaria del Progetto di Ricerca EcoFoodFertility a sostegno della salute riproduttiva nelle aree a rischio ambientale, che si stanno concretamente declinando attraverso strategie alimentari e nutraceutico-funzionali di contenimento del danno ambientale alla salute (bonifica dell’uomo inquinato)”. Certo è che il progetto, oltre all’impatto scientifico delle sue scoperte sui nuovi indicatori di danno e nuovi sistemi di prevenzione, sta producendo da tempo una serie di azioni, volte allo sviluppo di un’agricoltura sana, veramente biologica, per favorire lo sviluppo di una filiera agroalimentare locale di qualità. A tal…

Read More »

Troppi i veicoli con il motore acceso davanti ai passaggi a livello chiusi

I cartelli sono posizionati; gli articoli del Decreto del Presidente della Repubblica e del Codice della Strada sono indicati; la raccomandazione dell’Assessorato all’Ecologia è divulgata. Manca solo chi li faccia rispettare ed osservare. Il riferimento è ai conducenti dei veicoli, che sostano davanti ai passaggi a livello presenti sul territorio comunale, quando questi sono chiusi. Molti dei quali vengono lasciati con il motore acceso, in attesa che le odiate trasversali tornino, da orizzontale, di nuovo in posizione verticale e permettano l’attraversamento dei binari della Ferrovia dello Stato. E sono quattro, sostanzialmente, i motivi per i quali ancora troppe persone non prendono in considerazione la buona pratica, di spegnere il motore del proprio veicolo all’altezza degli attraversamenti della linea ferroviaria, ossia: non ci pensano; fa freddo e si vuole continuare a godere del riscaldamento dell’abitacolo dell’auto; fa caldo e si vuole continuare a godere dell’aria condizionata dell’abitacolo; sperano che il passaggio a livello resti chiuso per pochi minuti (speranza spesso vana dalle nostre parti). Naturalmente tale comportamento è a discapito del risparmio energetico e della vivibilità del paese, soprattutto di coloro che abitano nei pressi dei passaggi a livello, costantemente disturbati dai rumori dei motori accesi ed avvelenati dai gas di scarico, che inquinano l’aria. “Le cattive abitudini ed il non rispetto delle normative – dice un residente, che ha la propria dimora nei pressi di un passaggio a livello – ci costringono addirittura a non aprire la finestra di casa neppure per un attimo, soprattutto nelle ore di punta”. Ed è serio, dunque, il problema del monossido di carbonio, che entra in casa, soprattutto quando i tempi di attesa dei treni sono particolarmente lunghi. Ovviamente voler assistere ad una scena, dove un agente del Comando di Polizia Municipale, (ma anche delle altre Forze dell’Ordine) faccia sia opera di prevenzione, facendo spegnere il motore del veicolo, in attesa che transiti il treno, che opera di repressione, elevando il relativo verbale, è cosa alquanto rara. Infatti i caschi bianchi, compresi i neo-assunti, ottimamente diretti dal Vice-Comandante Cap.Domenico De Sena, potrebbero “presidiare” un pò di meno le strisce blu, per dedicarsi di più a tale servizio. Anche perché vige ancora in città l’allarme polveri sottili, visto che il Sindaco Lettieri, attraverso l’Ordinanza sindacale n.7 ha limitato, tra l’altro, l’accensione del riscaldamento…

Read More »

Spunta l’amianto durante le operazioni di rimozione dei rifiuti: sequestrato un automezzo

Lo scorso 15 maggio un’azienda veniva incaricata dal Comune, con un affidamento diretto, di bonificare una grossa discarica abusiva, in parte già incendiata, ubicata a via Seminario, un’arteria periferica non lontana dal Civico cimitero. Ma si verificava un colpo di scena davvero singolare. La ditta, una volta giunta sul posto e dopo aver iniziato le operazioni di bonifica, si vedeva sequestrare a carattere probativo un automezzo dagli agenti della Polizia Municipale, su disposizione del Magistrato di turno della Procura nolana, informato dei fatti proprio dai poliziotti locali. Secondo quanto fatto trapelare da un gruppo di ambientalisti, la società non aveva l’autorizzazione per rimuovere l’amianto. Il pericoloso minerale veniva trovato sotto la coltre dei vari rifiuti, accatastati illegalmente dai “soliti” scaricatori di turno senza scrupoli. E sarebbero stati gli stessi operai dell’impresa di Casoria, ad allertare i caschi bianchi. Che provvedevano anche a delimitare la stessa discarica. Una mossa preventiva per consentirne la messa in sicurezza. Veniva poi redatta una dettagliata informativa di reato, trasmessa alla Procura della Repubblica di Nola. Pertanto mentre gli operai, con l’ausilio dei mezzi, stavano togliendo i rifiuti, venivano rinvenute alcune quantità di amianto, sotto forma di eternit, un materiale che dev’essere maneggiato con molta cautela. Ma sempre secondo quanto fatto emergere dagli ambientalisti, la ditta incaricata avrebbe portato via anche l’amianto, utilizzando un “ragno”, una presa meccanica sostenuta dal braccio mobile di una gru piazzata su un camion. L’asportazione dell’eternit con questo strumento inadeguato non passava però inosservata. Gli ambientalisti locali, che in precedenza avevano segnalato alle autorità competenti la presenza della discarica, avvertivano anch’essi la Polizia Municipale della rimozione sospetta, effettuata senza caratterizzare, separando preliminarmente i vari tipi di rifiuti. Nell’area giungeva anche l’ecologista Alessandro Cannavacciuolo. I Vigili Urbani, sollecitati dai cittadini accorsi anche loro sul luogo delle operazioni, dopo aver effettuato il controllo documentale, constatavano l’assenza di autorizzazioni al trattamento dell’eternit da parte della ditta incaricata dal Comune. Risultato: i lavori di bonifica proseguivano ed alla fine venivano sequestrati i rifiuti rimossi e depositati sull’autocarro per il trasporto a discarica e lo stesso mezzo. L’eternit veniva però rimosso solo in parte. Una certa quantità rimaneva a terra. “Già un anno fa – raccontava Cannavacciuolo – abbiamo segnalato con l’associazione Volontari Antiroghi la presenza diffusa di amianto nella zona. Ma il Comune…

Read More »
eXTReMe Tracker