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Isola ecologica chiusa ed abbandono dei rifiuti: l’intervento del Consigliere Auriemma

Oltre al suo impegno politico, svolto nelle sedi istituzionale locali e sovracomunali, il Consigliere comunale Carmela Auriemma (Mov.5 Stelle) non manca di raccogliere le segnalazioni dei cittadini e di recarsi di persona, unitamente agli esponenti del suo movimento, nei luoghi oggetto di segnalazione. Come accaduto nella mattinata di giovedì 14 febbraio e di cui Auriemma dice: “Sono stata all’isola ecologica di via Edison (ex via Mulino Vecchio) per un sopralluogo. L’ho trovata chiusa “per manutenzione” in un totale stato di abbandono e con rifiuti sversati all’ingresso. Ho subito segnalato la grave situazione al Dirigente comunale responsabile, chiedendo anche di conoscere le misure adottate dall’Amministrazione, affinché l’ennesima chiusura dell’isola non creasse, ancor di più, un aumento del fenomeno di abbandono dei rifiuti. L’appalto del servizio di igiene urbana costa ai cittadini acerrani circa 8 milioni di euro all’anno. Troppo per questi disservizi così evidenti. So che già il giorno dopo hanno ripulito l’area. Ma resta il disagio della chiusura e l’inadeguata o totale mancata informazione della stessa alla cittadinanza”.

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Visitate la vasta esposizione per l’arredo della vostra casa presso la nuova “Concetta Mobili”

Da quando li abbiamo “adocchiati” e fotografati ad oggi, sono trascorsi parecchi giorni. Eppure ad oggi, nel mentre scriviamo e mandiamo in stampa il giornale, stanno ancora lì. Il riferimento è alla problematica dello sversamento abusivo, con cadenza quasi quotidiana, dei rifiuti sul nostro territorio e, nello specifico, a quello degli ingombranti. I mobili e le suppellettili, di cui qui si pubblica un rilievo fotografico, giacciono da diversi giorni in una via del centro storico (dove, con la presenza di un televisore, si avrebbe la sensazione di stare nel proprio salotto di casa). Ma ciò che maggiormente preoccupa i cittadini, che ci hanno inoltrato la segnalazione della presenza di questi rifiuti, che comunque ledono l’immagine ed il decoro urbano, è il fatto che essi rappresentano anche un pericolo per la pubblica e privata incolumità, datosi che tali cumuli di ingombranti potrebbero essere dati alle fiamme da ignoti, con la conseguenza di dover sostenere ulteriori costi per la rimozione, il trasporto e lo smaltimento degli stessi. Tra l’altro il Capitolato d’Appalto statuisce, “che la ditta appaltatrice dovrà provvedere alla rimozione di qualunque rifiuto (compresi inerti per limitate cubature e pneumatici usati di qualsiasi dimensione), abbandonato su suolo pubblico ai fini della raccolta, purchè non di tipo pericoloso e che preveda, ai sensi della normativa vigente, attività di bonifica o caratterizzazione/analisi preventiva. E che si dovrà garantire la rimozione dei rifiuti abbandonati entro le 24 ore dalla segnalazione e che, durante le operazioni, si provvederà alla delimitazione e messa in sicurezza dell’area, all’eventuale caratterizzazione dei rifiuti, in caso di presenza di rifiuti non assimilabili, speciali o pericolosi e dovranno essere censite tutte le aree di frequente abbandono di rifiuti”. Adesso, visto che tali ingombranti non recano neanche il numero identificativo, apposto dal personale della ditta Tekra, con cui si concorda con l’utente il giorno e l’ora, per allocare presso il proprio civico tali rifiuti per il ritiro. Visto che non vogliamo credere, che nessun agente della Polizia Municipale, non abbia mai relazionato in merito alla presenza di tali oggetti, sarebbe il caso che, chi di competenza, adottasse i conseguenti, urgenti ed opportuni provvedimenti del caso, anche in ossequio alla campagna contro l’abbandono dei rifiuti, definito un reato dalla Tekra, la società che svolge per conto del Comune di Acerra il…

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Sequestrato dalla Polizia Municipale un terreno con rifiuti pericolosi e combusti

Veniva sequestrata, lo scorso 8 gennaio, dagli agenti del Comando della Polizia Municipale, diretto dal Vice-Comandante Ten.Domenico De Sena, un’area ubicata all’interno della zona Pip, utilizzata dai soliti ignoti come una discarica abusiva. L’area è posta a ridosso dell’alveo dei Regi Lagni, agevolmente accessibile anche da Corso Italia. Al rinvenimento dello sversatoio illegale i poliziotti municipali, unitamente ad un tecnico comunale, vi giungevano, a seguito di un incendio sviluppatosi e segnalato da alcuni cittadini. Incendio quasi di certo di origine dolosa, visto anche che siamo in inverno. Ad andare a fuoco (su un fondo di circa 60 mq), erano sia i rifiuti solidi urbani che quelli speciali, presenti su alcuni lotti di terreno invasi da vegetazione spontanea e cumuli di rifiuti di varia tipologia. Infatti sull’area interessata, che si estende per circa 2300 mq, i caschi bianchi constatavano la presenza di pezzi di lastre contenenti presunto cemento-amianto, smaltito in violazione delle vigenti normative e forse anche in cattivo stato di conservazione; pezzi di guaina bituminosa (usata per la copertura dei solai); materiale edile da risulta, plastica e lattine. Pertanto, al fine di evitare che le cose, le tracce o i luoghi del reato si alterassero o disperdessero o comunque si modificassero, nonché evitare che il reato si portasse a conseguenze ulteriori, in attesa dell’intervento del Pubblico Ministero, si procedeva a sottoporre a sequestro penale il lotto interessato, con l’apposizione dei sigilli. E ciò al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità. Ovviamente del tutto veniva redatta una dettagliata informativa di reato, con allegato rilievo fotografico, trasmessa alla Procura della Repubblica di Nola. Ma la violazione degli articoli del Decreto Legislativo n.152/2006 da parte di ignoti veniva commessa su terreni, che risultano di proprietà del Comune di Acerra!! Pertanto custode giudiziario degli stessi veniva nominata la Dirigente all’Ambiente, nonché Segretaria generale dell’Ente comunale. Che ora dovrà utilizzare il denaro degli Acerrani, per effettuare la caratterizzazione del suolo, la rimozione dei rifiuti sversati ed il ripristino dell’area. Non è comunque la prima volta, che le Forze dell’Ordine sequestrano in quell’area, da decenni destinata ai piccoli insediamenti produttivi, una discarica di rifiuti. Alcuni anni fa furono ritrovate anche balle di stracci e di abiti usati, dati alle fiamme da ignoti, che si avvalevano come innesco anche di pneumatici sistemati al…

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Sequestrato dalla Polizia Municipale e dal Noe un terreno con rifiuti pericolosi

Veniva sequestrato, agli inizi di questo mese, dagli agenti del Comando della Polizia Municipale, diretto dal Vice-Comandante Ten.Domenico De Sena e dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (Noe) di Napoli il terreno di circa 3000 mq, sul quale i poliziotti municipali avevano appurato, che erano avvenute impropriamente attività di rimozione dei rifiuti, in difformità a quanto previsto dalle vigenti normative in materia, da parte di una ditta che, il giorno precedente, era stata sanzionata dai caschi bianchi. L’azienda infatti, stava operando su un fondo privato, in una zona a confine con il Comune di Casalnuovo, ossia in contrada “Area di Settembre”, per la rimozione di rifiuti speciali pericolosi e non. Tali attività avvenivano sul terreno (poi sottoposto a sequestro), attiguo a quello dov’erano stati rinvenuti. Dopo i provvedimenti assunti il giorno precedente, ossia la denuncia e le conseguenti sanzioni, da parte delle Forze dell’Ordine intervenute, si provvedeva dunque al sequestro del terreno. Veniva richiesto anche l’intervento dell’Arpac. Il Comune, in seguito ad un incendio scoppiato a luglio 2018 e all’intervento congiunto dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, aveva emanato un provvedimento amministrativo (l’avvio del procedimento) nei confronti del proprietario del fondo per la rimozione dei rifiuti. Tali attività sono state avviate da una ditta privata incaricata dal proprietario. Dai sopralluoghi dei Vigili Urbani, effettuati ad inizio anno, veniva accertato che le attività non venivano eseguite in maniera conforme alle norme in materia ambientale, così come ordinato dal Comune: completata la prima fase di rimozione dei rifiuti speciali pericolosi, si accertava che la rimozione di quelli non pericolosi veniva effettuata in violazione alle norme e, per di più, su un’area di diversa proprietà, cosa non consentita. Da qui il sequestro dell’area, sulla quale avveniva impropriamente la vagliatura dei rifiuti, mentre in precedenza era scattata la denuncia per violazione del Testo Unico Ambientale. Nei confronti della ditta in questione veniva redatto anche verbale con prescrizioni, a cui sarebbe conseguito il pagamento di una sanzione di 6 mila euro. Ma questa vicenda travalicava i confini locali, divenendo un vero e proprio caso mediatico ed approdava nella trasmissione mattutina “Storie Italiane”, in onda in diretta su Rai 1 e condotta da Eleonora Daniele. Durante la trasmissione emergeva che i controlli erano scaturiti a seguito delle denunce presentate dall’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo,…

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Smaltimento abusivo di rifiuti: la Polizia Municipale sequestra un’area in zona Asi

Era una giornata piuttosto movimentata, quella dello scorso 10 gennaio, per gli agenti del Comando della Polizia Municipale, diretto dal Vice-Comandante Ten.Domenico De Sena. Infatti i poliziotti municipali, sulla scorta di una segnalazione inoltrata dagli ambientalisti locali e, in particolare, da Alessandro Cannavacciuolo, intento anche a filmare gli uomini ed i mezzi, che stavano scaricando e nascondendo rifiuti, sottoponevano a sequestro un’area di circa 2000 metri quadri, ubicata in zona Asi nei pressi di un’azienda specializzata nella lavorazione del ferro. Giunti sul posto, i caschi bianchi controllavano i mezzi ed il personale dell’impresa affidataria del servizio e che era stata incaricata dai proprietari dell’azienda di fare pulizia, di livellare il terreno e di mettere il pietrisco, senza preoccuparsi però dei rifiuti, quasi tutti solidi urbani che, nel frattempo, erano stati posti sotto il livello stradale, per fare spessore. La vicenda, così come comunicato dallo stesso Ente comunale, si concludeva dunque con il sequestro dell’area e dei due mezzi della ditta (un camion ed una pala meccanica), che stava svolgendo attività di movimentazione dei rifiuti e con la denuncia per smaltimento illecito di rifiuti del titolare della ditta e del committente dei lavori, visto che la ditta stava operando la movimentazione di terreno, frammisto a sfalci d’erba e rifiuti, in modo non conforme alle norme in materia ambientale. Nelle ore successive sembrerebbe che i fari degli inquirenti si accendessero anche sulle modalità, con cui l’azienda esperta nella lavorazione di laminati in ferro sia entrata nella “disponibilità” del fondo oggetto di sequestro. Azienda che non ci stava e che contestava il provvedimento adottato dalla Polizia Locale, spiegando: “Nel verbale di sequestro della Polizia Municipale si parla di scarico di arbusti, di plastica, di pezzi di ferro e di due pneumatici. Il sequestro ci sta, ma non abbiamo commesso alcun reato”. Ovviamente del tutto veniva redatta una dettagliata informativa di reato, con allegato rilievo fotografico, trasmessa alla Procura della Repubblica di Nola. Chiusa questa prima attività il personale della Polizia Locale, sempre sollecitata dagli ambientalisti, si recava all’interno dello stabilimento ex Montefibre, dove la produzione è ferma dal maggio del 2004 per ristrutturazione e che sarebbe dovuta ripartire nell’estate del 2009. Qui i Vigili Urbani rinvenivano un’impresa di Pomigliano regolarmente iscritta nel Registro dell’Albo smaltitori che, sulla scorta di un contratto…

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Ma i pannolini ed i pannoloni sono mescolati alle altre tipologie di rifiuti?

Ancora riflettori puntati sull’affidamento settennale del servizio cittadino di igiene urbana svolto per conto del Comune, dal I febbraio 2017, dalla società “Tekra” di Angri, risultata aggiudicataria dell’importante appalto. Questa volta la nostra attenzione è puntata sulla raccolta porta a porta dei pannolini e dei pannoloni, la cui modalità di conferimento è indicata anche nell’opuscolo a colori distribuito all’utenza locale, che si apre magistralmente con le parole del sindaco Lettieri. Nello stesso si precisa, che “tale tipologia di rifiuti la si può esporre tutti i giorni, depositandola davanti alla propria abitazione, tranne il sabato, dalle 20:00 alle 24:00. Il sevizio supplementare di raccolta pannolini, pannoloni e traverse va attivato presso l’Ufficio Ambiente del Comune, che detiene l’elenco degli aventi diritto ed è rivolto a famiglie con bambini al di sotto dei 3 anni ed alle famiglie con persone anziane e/o componenti affetti da malattie di lunga degenza già seguiti dai Servizi di Assistenza. Quindi, iscrivendosi ad un’apposita lista, l’utente avrà diritto al servizio e ad utilizzare il contenitore grigio. Questi rifiuti vanno separati dagli altri e conferiti nel mastello in dotazione. Poi lo stesso opuscolo ricorda che in Italia, nel 2013, è stato inaugurato il primo impianto di riciclo di prodotti assorbenti per la persona ed il trattamento permette di ricavare materie prime, da riutilizzare in nuovi processi produttivi. Da una tonnellata di rifiuti si possono ottenere 350 chili di cellulosa e 150 chili di plastica”. Ma come reagireste, se qualcuno vi dicesse che tali rifiuti, alla faccia della tanto decantata raccolta differenziata, da sempre vantata da quest’amministrazione comunale, sono sempre stati mescolati alla frazione indifferenziato? Per averne la certezza, basta consultare il sito Mysir, dal quale si evince con chiarezza che, tra le varie tipologie di rifiuti, non c’è traccia dei pannolini e dei pannoloni né per l’anno 2017, né per quello corrente!! E questo significa che l’impresa salernitana, in ben 22 mesi di attività, non ha mai portato alla firma una sola bolla relativa alla suddetta tipologia di rifiuto. E allora? E già ad ottobre scorso riferimmo del cosiddetto progetto “Olio Extra-Vergine” che la Tekra, all’interno della base a gara, si impegnò ad offrire come fornitura gratuita all’utenza locale, come si evince a pagina 72 della Relazione Tecnica Illustrativa, sempre nell’ambito di una modalità attuativa dei…

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I Roller container standard alle utenze non domestiche. Ma voi lo avete mai ricevuto?

Ancora riflettori puntati sull’affidamento settennale del servizio cittadino di igiene urbana svolto per conto del Comune, dal I febbraio 2017, dalla società “Tekra srl” di Angri, risultata aggiudicataria dell’importante appalto. Questa volta la nostra attenzione è puntata su alcune attrezzature, atte a prevenire la formazione dei rifiuti e/o prevederne il riutilizzo, che può rappresentare un’utile e semplice modalità attuativa dei principi di miglioramento della qualità della vita, finalizzata ad un sistema ecosostenibile. Il riferimento è ai “Roller container standard”, ossia ai contenitori in ferro per la raccolta dei cartoni, in merito ai quali, il 16 maggio scorso, il Direttore responsabile di questa testata giornalistica, attraverso apposita nota protocollata, chiese al Dirigente del servizio Igiene Urbana M.Piscopo; all’Assessore all’Igiene Urbana C.Lombardi ed al Sindaco, ciascuno per le proprie competenze, di conoscere la denominazione delle utenze non domestiche e quella delle strade del territorio comunale, lungo le quali insistono, alle quali sono state consegnate le attrezzature denominate Roller dalla società Tekra. Insomma, chiedeva di conoscere a quali attività commerciali la società salernitana aveva consegnato la suddetta attrezzatura, così come previsto dalla Determina dirigenziale n.292 del 25.02.2016, che è parte integrante del Capitolato Speciale d’Appalto e con la quale fu adottato il Piano Industriale della Raccolta Differenziata integrato del Piano di spazzamento stradale. Al di là del fatto che alla nota dello scrivente non fu dato alcun riscontro (e non è la prima volta, visto che per gli organi istituzionali è sempre molto difficile, soddisfare determinate richieste) la stessa Piscopo, sei giorni dopo, scrisse al Comandante della Polizia Municipale, Felice D’Andrea ed alla società Tekra, sottoponendo alla loro attenzione il quesito ed aspettando riscontro alla sua nota. Riscontro che, di certo, almeno fino al mese di giugno, non c’è mai stato. Tant’è vero che la Piscopo dovette ribadire, con apposita nota, che è onere della Polizia Municipale adempiere ai dovuti controlli, in merito all’espletamento del suddetto servizio, al fine di porre in essere le dovute attività tali, da non permettere alla ditta di trincerarsi dietro scuse o giochi di parole. E chiedeva di nuovo, con la massima urgenza, al Comando della Polizia Municipale, di comunicarle, se fosse avvenuta o meno la consegna dei predetti Roller, con data e nominativo per ogni singola utenza. Allo stato attuale, non è dato sapere: se…

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Dovete buttare una lattina, una bottiglia di vetro o di plastica? Mettetevela in tasca!!

Era il 14 maggio scorso, quando il Direttore responsabile di questa testata giornalistica, attraverso apposita nota protocollata, chiedeva al Dirigente del servizio Igiene Urbana M.Piscopo; all’Assessore all’Igiene Urbana C.Lombardi ed al Sindaco, ciascuno per le proprie competenze, anche per promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, di conoscere la denominazione delle strade e delle arterie del territorio comunale, lungo le quali sono stati installati dalla società Tekra, che svolge per conto del Comune di Acerra, dal I febbraio 2017, il servizio cittadino di igiene urbana, i cestini per le deiezioni canine ed i cestini multiscomparto, così come previsto dalla Determina dirigenziale n.292 del 25.02.2016, che è parte integrante del Capitolato Speciale d’Appalto e con la quale fu adottato il Piano Industriale della Raccolta Differenziata integrato del Piano di spazzamento stradale. Al di là del fatto che allo scrivente, fu risposto di consultare il portale del Comune (sul quale non c’è nulla di quanto richiesto), la richiesta non poteva certo essere soddisfatta, visto che mai era stato installato un solo cestino!! Intanto la stessa Dirigente al servizio, il giorno dopo, chiese alla Tekra, di concordare a stretto giro, con l’amministrazione comunale le zone, dove procedere all’installazione dei suddetti cestini, in modo da garantire che gli stessi venissero posizionati in zone non attualmente servite. E, a conferma che la società di Angri doveva installarli, c’è anche la nota del 12 giugno, con la quale la stessa Piscopo elencava tutte le attività, ancora non poste in essere dalla ditta e le attrezzature per il corretto espletamento della raccolta differenziata ancora non fornite, tra le quali appunto i sopra citati cestini. Sapete quanti cestini per le deiezioni canine l’impresa salernitana deve installare sul nostro territorio? Ben 200. E sapete quanti cestini multiscomparto deve installare? Ben 1000. Del tutto fu notiziato anche il Comando della Polizia Municipale per i dovuti controlli (!?). Ebbene, ad oggi, se vi trovate in strada e dovete buttare una lattina, una bottiglia di vetro o di plastica o della carta, sapete cosa potete fare?  Trasformatevi in bidoni della monnezza e mettetevi i rifiuti in tasca!!   Joseph Fontano

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Olio extravergine annunciato ma mai distribuito. Sull’insalata metteteci qualche altra cosa

Ancora riflettori puntati sull’affidamento settennale del servizio cittadino di igiene urbana svolto per conto del Comune, dal I febbraio 2017, dalla società “Tekra” di Angri, risultata aggiudicataria dell’importante appalto. Questa volta la nostra attenzione è puntata sul cosiddetto progetto “Olio Extra-Vergine” che la società salernitana, all’interno della base a gara, si impegnò ad offrire come fornitura gratuita all’utenza locale, come si evince a pagina 72 della Relazione Tecnica Illustrativa, sempre nell’ambito di una modalità attuativa dei principi di miglioramento della qualità della vita, finalizzata ad un sistema ecosostenibile. La suddetta Relazione stabilisce che “a tutte le utenze domestiche, al conferimento anche cumulativo di 6,5 litri di olio vegetale esausto presso il centro di raccolta, sarà restituito in omaggio un litro di olio extravergine di oliva. Tale iniziativa mira ad un maggior coinvolgimento dei cittadini nel rispetto dell’ambiente e nella raccolta differenziata. I cittadini – prosegue la relazione della Tekra – dovranno raccogliere l’olio usato in cucina nell’apposito contenitore verde, messo a disposizione della proponente in comodato d’uso”. Indicazioni ed impegni precisi, ribaditi anche nell’opuscolo a colori distribuito all’utenza locale, che si apre magistralmente con le parole del sindaco Lettieri; nel quale si precisa cosa conferire e cosa non conferire e che il servizio di ritiro gratuito a domicilio degli oli esausti lo si può ottenere su prenotazione, telefonando al numero verde. Ebbene sono molteplici i cittadini che, in questi mesi, si sono recati presso le isole ecologiche, unitamente al loro quantitativo di olio esausto, per conferirlo e per ricevere in omaggio la bottiglia d’olio a loro spettante. Ma sia quelli che hanno depositato l’olio esausto che quelli che, invece, se lo sono riportati indietro, sono accomunati da un unico destino: in entrambi i casi non hanno ricevuto dai dipendenti della ditta in servizio presso l’isola ecologica una sola goccia di olio extravergine di oliva!! E non perché gli operatori non l’hanno voluto consegnare. Ma solo perché mai la società di Angri ha fornito una sola bottiglia d’olio da consegnare all’utenza acerrana, da quando ha iniziato il servizio ad Acerra. Insomma la stessa situazione delle compostiere domestiche, di cui abbiamo riferito sullo scorso numero, che dovevano essere fornite gratuitamente all’utenza locale in numero di 1500 unità, unitamente alla guida al compostaggio, ma di cui non è stata mai erogata…

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Dove si buttano le siringhe e gli aghi usati?

In considerazione del fatto che, nell’articolo precedente, si parlava del servizio cittadino di igiene urbana e dell’opuscolo consegnato agli utenti dagli operatori della Tekra e relativo al corretto modo di differenziare i rifiuti solidi urbani, molto interessante risulta la pagina, in cui si parla del conferimento dei farmaci scaduti (sciroppi, pillole, creme, ecc.) privi dell’incarto. E che possono essere conferiti negli appositi contenitori, durante gli orari di apertura delle farmacie o delle parafarmacie. Ma tra i farmaci scaduti, la società salernitana indica che si possono conferire anche le siringhe usate, purchè con ago protetto!! Una direttiva che lascia perplessi più di un addetto al settore. Tant’è vero che, da ricerche effettuate, risulta che “le siringhe e gli aghi usati vanno messi nel sacco e nel cassonetto del rifiuto non recuperabile”. Ad Acerra, invece, ce li fanno mettere tra i farmaci scaduti. Ma Acerra, si sa, spesso è una Repubblica a sé.

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