Home » Ambiente

Presentato il progetto di un maxi-impianto di compost da realizzarsi nell’ex Montefibre

Era un noto quotidiano, datato 8.7.2020, a divulgare la notizia. Il riferimento è ad un progetto imponente, quanto i suoi obiettivi, ossia produrre 9 milioni di metri cubi all’anno di gas metano dal trattamento di oltre 80 mila tonnellate di rifiuti organici e di scarti vegetali. Rifiuti che, durante il processo di decomposizione anaerobica per la produzione di gas, saranno infine trasformati in compost, un fertilizzante da destinare all’agricoltura. Il piano è stato consegnato dalla “New Green Fuel srl”, con sede a Napoli, agli Uffici del Dipartimento Ambiente della Regione Campania. Piano che veniva sottoposto all’esame della Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione presso il Centro Direzionale lo scorso 23 luglio. Vi partecipavano, oltre alla Regione stessa, anche la Città Metropolitana, il Consorzio Asi di Napoli, l’Asl, l’Arpac, l’Ente Idrico Campano ed il Comune di Acerra. Venivano valutati i documenti prodotti dalla New Green, ai fini del rilascio dell’autorizzazione a realizzare il nuovo impianto. Inoltre si procedeva ad un contestuale esame degli interessi coinvolti nel procedimento amministrativo. L’azienda ha individuato l’area di 41 mila metri quadrati, su cui dovrà sorgere la struttura. Si trova nell’ex Montefibre, il colosso chimico fermo dal maggio del 2004 per ristrutturazione e che sarebbe dovuto ripartire nell’estate del 2009. Ma dismesso ormai da anni ed in gran parte smantellato. All’interno si è insediata da tempo la Friel, una grossa centrale a biomasse che produce energia elettrica, bruciando olio di palma. Quest’attività produce anche un fumo costante, che fuoriesce dal vecchio camino della Montefibre. E’ una località, quella compresa tra il “Pagliarone” ed il “Pantano”, zeppo di strutture dedite allo sfruttamento dei rifiuti. Infatti all’interno di quest’enorme perimetro industriale sono sorte decine di impianti di stoccaggio, trattamento e smaltimento di ogni sorta di scarti. Oltre al più grande inceneritore d’Europa. Altre richieste di insediamento di impianti sono state respinte, come quella della “Cisette”, fermata dal Tar e contro la quale si prodigò il Consigliere comunale Carmela Auriemma, soprattutto durante il Consiglio comunale del 29 settembre 2017. Infatti fino ad allora il Comune non aveva fatto nulla di concreto. In quell’occasione l’esponente pentastellata rappresentò al Civico consesso, che se l’azienda Cisette non avesse ottemperato all’obbligo di comunicare il progetto e la relativa richiesta anche al Comune, c’era un evidente vizio, che inficiava il provvedimento relativo…

Read More »

Conferenza dei Servizi sul un maxi-impianto di compost: la società ha chiesto ulteriori 30 giorni

Relativamente all’impianto di compost da realizzarsi nell’ex Montefibre da parte della società “New Green Fuel” ed alla Conferenza dei Servizi, tenutasi giovedì 23 luglio e di cui si riferiva in precedenza, la società chiedeva ulteriori 30 giorni, per poter integrare la propria documentazione. Ai quali vanno aggiunti altri 30 giorni, entro i quali la Regione deve indire una nuova Conferenza dei Servizi. E ciò, sia perché il Piano di Caratterizzazione è del 2015 e, quindi, risulta superato e che, pertanto, va aggiornato. E sia perché il Piano delle Analisi dei Rischi non ha specificato i valori relativi all’arsenico ed al magnesio, che vanno invece esplicitati, per poter ottenere la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.). Documentazione che era stata consegnata agli Enti partecipanti alla Conferenza tre giorni prima. Il Comune, tra l’altro, avendo visto che gli unici elementi specificati erano i solfiti ed il dicloroetilene, avanzava le proprie osservazioni contrarie, anche se è l’Arpac l’organo deputato a dare una valutazione definitiva. Dei lavori mattutini della Conferenza dei Servizi veniva fatto un resoconto di pomeriggio durante la Commissione Ambiente, presieduta dal Consigliere comunale Salvatore Maietta. Non aveva mancato di far pervenire le proprie osservazioni alla Conferenza dei Servizi, soprattutto circa la V.I.A. il Consigliere comunale Carmela Auriemma.  

Read More »

Ordinanza sindacale non rispettata: niente pubblica incolumità e decoro urbano

Lo stato di abbandono in cui versa il territorio urbano è testimoniato, tra l’altro, anche dalle foto che pubblichiamo e che denotano una situazione igienico-sanitaria precaria ed un decoro urbano fragile. Già in passato ci siamo più volte dedicati alle condizioni, in cui versa il verde pubblico, con particolare riferimento alle specie arboree piantumate lungo corsi e strade e la cui incuria comporta varie problematiche. Qui ci interessa, invece, parlare del mancato rispetto dell’Ordinanza sindacale n.7 del 19.02.2020, avente ad oggetto “la pulizia e la manutenzione di terreni privati, aree libere, lotti non ancora edificati e/o corti di fabbricati”. Infatti l’immagine della città è offuscata anche da quegli appezzamenti di terreni privati, ai quali è diretta l’Ordinanza. Con la quale il sindaco Lettieri ha ordinato, “con effetto immediato e comunque, entro e non oltre 15 giorni dalla data di pubblicazione della stessa”, a tutti i proprietari dei fondi laterali alle strade comunali e vicinali e a tutti i proprietari frontisti di aree o spazi pubblici e, comunque, ai proprietari di aree incolte, abbandonate o aree artigianali industriali dismesse, ai responsabili dei cantieri edili aperti dalla data di entrata in vigore dell’Ordinanza, ai proprietari di aree inedificate recanti depositi temporanei/permanenti all’aperto, ai proprietari di aree verdi in genere, di ottemperare alle seguenti disposizioni, a tutela del territorio comunale. Ossia il taglio: della vegetazione incolta e, in particolare, di provvedere allo sfalcio delle erbe infestanti, loro rimozione e diserbo, mantenendo un’altezza del manto erboso per non più di 20 cm. Degli arbusti e delle sterpaglie cresciute anche impropriamente nei terreni incolti in prossimità di strade comunali e vicinali o prospicienti spazi e aree pubbliche. Delle siepi e dei rami che si protendono sul suolo pubblico. La rimozione di accumuli di materiale infiammabile presenti nelle predette aree ed in prossimità delle suddette strade. I proprietari dei fondi o chi per essi, sono obbligati: a tenere regolate le siepi vive, in modo da non restringere o danneggiare le strade; a tagliare i rami delle piante, che si protendono, in modo da costituire pericolo, oltre il ciglio stradale; a pulire sistematicamente il tratto di strada occupato da rami-foglie-frutti caduti dagli alberi dei fondi privati. Le operazioni di potatura e pulizia devono, in ogni caso, essere eseguite in ogni epoca in cui esse siano…

Read More »

Controlli ambientali: denunce e sequestri tra Acerra e Castel Volturno

Contrasto ai reati ambientali, alto impatto nella cosiddetta Terra dei Fuochi: denunce e sequestri. E’ quanto avvenuto nei giorni scorsi nell’ambito di un’operazione interforze effettuata ad Acerra da Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza di Casalnuovo ed i Militari del Raggruppamento Campania dell’Esercito. I Militari dell’Arma della locale stazione, agli ordini del Comandante Giovanni Caccavale, hanno operato un blitz presso un gommista, dove i due soci titolari dell’attività sono stati denunciati per un illecito riguardante i rifiuti. Nello specifico gli pneumatici erano stati stoccati in un terreno risultato a destinazione agricola e quindi non idoneo, ad ospitare questo genere di scarti. La task force intervenuta sottoponeva a sequestro l’area, con apposizione di sigilli, affinché non venisse mutato lo stato dei luoghi e delle cose e che il reato, in corso di realizzazione, non fosse portato a conseguenze ulteriori, mediante il prosieguo dell’attività. Area che veniva posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria ed il cui custode giudiziario veniva nominato il gestore dell’attività. La Polizia e le Fiamme Gialle, invece, hanno controllato diverse attività commerciali del tipo artigianale, sanzionando due meccanici sempre per alcune irregolarità ambientali. Sembra, infatti, che le due attività poco si curassero di tenere, secondo le normative vigenti, il registro di carico e scarico dei rifiuti speciali e pericolosi smaltiti proventi dall’attività ed obbligatorio per la tracciabilità degli stessi. Rifiuti che, se non smaltiti a dovere potrebbero finire, come spesso accade, abbandonati in discariche abusive. Volendo evidenziare la portata dell’operazione svolta, va specificato che erano sette attività imprenditoriali e commerciali controllate, di cui 5 sanzionate; 12 persone identificate, di cui 7 denunciati tra lavoratori irregolari e rei di illeciti ambientali, 5 autocarri controllati, di cui uno sequestrato, oltre 13.500 euro di sanzioni comminate, circa 1450 metri quadrati di aree sequestrate. Erano questi i numeri della prima azione di controllo straordinario del territorio nel nostro Comune per la provincia di Napoli e nel Comune di Castel Volturno per la provincia di Caserta programmata dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania. Oggetto dei controlli erano, dunque, le officine meccaniche, il settore dell’edilizia e gli autolavaggi per il territorio acerrano e le aziende bufaline per Castel Volturno. L’operazione, che ha visto in campo 23 equipaggi per un totale di 54 unità interforze, è stata la prima…

Read More »

Spesi 40 mila per liberare l’area di Lenza-Schiavone da una discarica abusiva

Ammonta a 39.752,00 euro di denaro pubblico la somma impegnata dal Comune, stando a quanto recita la Determina n.749 del 19.06.2020, che reca la firma del Dirigente all’Ambiente Maria Piscopo, per l’intervento di somma urgenza di caratterizzazione, rimozione e smaltimento di un’enorme quantità di rifiuti, sversati da ignoti e rinvenuti in località Lenza-Schiavone, soprattutto all’interno dell’immobile acquisito a patrimonio comunale. Il rinvenimento avveniva ad opera del personale della Polizia Municipale, durante un servizio di controllo del territorio svolto con i volontari della Protezione Civile. Da premettere che il giorno 15, non risultava sversato nulla di particolare. Tre giorni dopo veniva rinvenuta una mega discarica di rifiuti abbandonati illecitamente consistenti in: cumuli di balle di indumenti, in numero di circa 25, oltre a rifiuti tessili in parte sciolti giacenti a terra ed un esteso cumulo di calzature. Tutti rifiuti presenti all’interno del sito, per un quantitativo stimato in 50 tonnellate, ad occupare una superficie di circa 200 mq. Vi erano, poi, diversi cumuli di ingombranti per un totale di circa 2 tonnellate, sversati lungo il muro di cinta e circa 7 tonnellate di materiale edile da risulta frammisto a vetro. Non mancavano, inoltre, vari cumuli di arbusti e fogliame e due cumuli di filtri di olio usati. Si trattava, quindi, di rifiuti pericolosi e speciali infiammabili con un altissimo rischio di incendio, soprattutto nel periodo estivo. Solo a seguito del rinvenimento di questa bomba ecologica, creata in un paio di giorni attraverso l’abbandono di varie tipologie di rifiuti, il Comune faceva intervenire la squadretta comunale di manutenzione, che rendeva inaccessibile l’area, chiudendo i varchi di accesso pedonali e sigillando il cancello carrabile tramite elettro saldatura. E qualcuno si chiede: ma non si poteva rendere il sito inaccessibile, prima che i soliti ignoti lo utilizzassero come discarica abusiva? Intanto si predisponeva il servizio di vigilanza del sito, effettuato dai poliziotti municipali, in attesa che la ditta, sita nella locale zona industriale e che aveva accettato di effettuare il servizio ad horas, desse il via alle operazioni, tese a liberare l’area dai rifiuti ivi abbandonati.  

Read More »

Trasferito da via Manzoni ai Frassitelli (in aperta campagna!!) l’Ufficio “Ecosportello

E’ dallo scorso I giugno che l’Ufficio denominato “Ecosportello” (o Eco-Punto), che si trovava nei locali del Comune lungo una stradina pedonale, che collega via Manzoni a Viale della Democrazia ed i cui addetti, che sono dipendenti della società Tekra, che effettua per conto del Comune il servizio cittadino di igiene urbana, si interfacciavano con gli utenti attraverso una finestra ricavata nel muro della Casa comunale, è stato trasferito presso l’isola ecologica, sita in località Frassitelli. Un ufficio “attrezzato” (quantunque non vi abbiano mai messo neanche il telefono, il fax, la fotocopiatrice ecc.!!), nato per coordinare il personale addetto allo start up, dove dal lunedì al sabato potevano recarsi gli utenti, per ritirare l’attrezzatura ed il materiale informativo, per poter effettuare il servizio di raccolta differenziata esibendo, tra l’altro, la bolletta che dimostra di essere il titolare del ruolo Ta.Ri. O anche per poter autorizzare gli addetti alla raccolta, a prelevare i mastelli all’interno dell’abitazione, nel caso di cittadini allettati. Sta di fatto che, come comunicato sul proprio sito internet (ma non ancora attraverso l’affissione di manifesti in città), la società di Angri ha trasferito tale ufficio a chilometri di distanza dal centro cittadino, con conseguenti disagi per i cittadini e gli addetti allo stesso. Ovviamente è ancora avvolto nel mistero il motivo, per il quale tale Ufficio, utile anche a recepire le segnalazioni di disfunzione del servizio di igiene urbana, sia stato confinato in aperta campagna, raggiungibile solo con mezzi propri!! Innanzitutto tale trasferimento doveva avvenire, a partire già dal 18 maggio, come annunciato agli utenti dalla società due giorni prima sul proprio sito e, secondo alcuni ben informati, come comunicato al Comune alcuni giorni prima. Tant’è vero che era tutto pronto, per trasferire le suppellettili presso il suddetto centro di raccolta. Poi sarebbe arrivato il diniego da parte sia del Dirigente al ramo, Salvatore Pallara, che del Direttore Esecutivo del Contratto, Cristoforo Pacella i quali, probabilmente, avranno evocato il rispetto del Capitolato Speciale d’Appalto, che parla “dell’attivazione di uno sportello informativo facilmente accessibile da parte degli utenti e che costituisse uno strumento valido, che permette di raggiungere, grazie al reale supporto tecnico fornito all’utenza, obiettivi di valenza socio-politica e tecnica”. Inoltre la Relazione Tecnica Illustrativa della società salernitana parla di “uffici da allestirsi in locali messi…

Read More »

Mons.Antonio Di Donna: “La pandemia non ci faccia dimenticare l’emergenza ambientale”.

L’omelia pronunciata da Monsignor Antonio Di Donna durante la Celebrazione eucaristica di domenica 10 maggio in Cattedrale, in diretta streaming e senza concorso di popolo conserva, ad oggi, tutta la sua attualità, visto che la questione ambientale è ancora irrisolta; vista la quotidiana accensione dei roghi sul territorio e visto il giornaliero rituale degli sversamenti abusivi di rifiuti di varia tipologia ed il loro conseguente rinvenimento. Oltre al dato clamoroso che, nonostante le tante assunzioni fatte al Comune in questi anni, Lettieri non ha mai assunto un Dirigente all’Ambiente, con titoli e requisiti tecnici specifici!! «Cari amici – esordisce il Vescovo – ormai verso la conclusione di questo primo periodo del tempo di pandemia, la speranza è che, una volta terminata, medici, infermieri, volontari, forze dell’ordine ed istituzioni continueranno ad aver cura di noi con la stessa passione, competenza e spirito di sacrificio dimostrati in questi giorni e, per i quali, li ringraziamo. Anche se, comprensibilmente, lo faranno in forme ed orari più adeguati. Ma io chiedo loro, di non mollare e di continuare ad aver cura del popolo, della gente! Anzi, permettetemi un’ulteriore riflessione. Ah! Se si mettesse lo stesso impegno, da parte soprattutto delle istituzioni, nel combattere un’altra emergenza connessa con quella sanitaria, che stiamo vivendo: l’emergenza dell’inquinamento ambientale che, in questo tempo, sembra sia passata in secondo piano. Eppure non si è cessato di morire per inquinamento ambientale in questo tempo di pandemia! L’ultima vittima, la ricordo, come faccio di solito in questo triste elenco dei giovani, che muoiono nelle nostre terre, è Stefano, giovane brillante di 24 anni, laureato e sportivo. La sua morte non ha fatto notizia – prosegue Di Donna – come le altre morti di ragazzi e giovani negli anni e nei mesi passati. I medici erano impegnati nella cura del Covid 19. E’ stato un pò abbandonato, la sua famiglia ha penato molto. A questo proposito rivolgo un appello: che gli ospedali, man mano che chiudono, grazie a Dio, i reparti Covid, ritornino al più presto alla loro normalità. Forse comprendiamo che, a causa di quest’emergenza, sono state sospese visite, terapie, anche di malati gravi. Questo deve finire. Una volta che andiamo verso la fine dell’emergenza e della pandemia, si riprendano al più presto negli ospedali le visite, le terapie…

Read More »

Miasmi dai campi, compost sospetto. Quasi tre ettari sottoposti a sequestro

Ancora una ferita inflitta all’ambiente ed alla salute nei giorni scorsi. L’ennesimo sfregio era rappresentato da un sospetto spandimento di finto compost sui terreni coltivati siti in località “Cinquevie”, al confine tra i Comuni di Acerra, Afragola e Caivano. Un presunto fertilizzante contenente rifiuti macerati “spalmati” sui terreni agricoli, che richiedeva l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (Noe) di Napoli, agli ordini del Col.Italo Guardiani, che chiedevano anche l’ausilio dei tecnici dell’Arpac, l’Agenzia regionale per la Protezione Ambientale. Alla fine i Militari dell’Arma sequestravano un appezzamento grande quanto tre campi di calcio, quasi tre ettari di spazi. Sulla vicenda interveniva anche il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che, una volta informato di quello che stava avvenendo, subito attivava le autorità competenti. Il terreno oggetto dello spandimento stava causando notevoli problemi ambientali per le esalazioni mefitiche che, da giorni, toglieva il sonno agli abitanti della zona nord-occidentale di Acerra. Le esalazioni nauseabonde stavano colpendo soprattutto il rione Gescal e le abitazioni della zona Tappia. Il terreno sequestrato era stato coperto da uno strato marrone, una sostanza che andava analizzata in laboratorio. La zona veniva individuata dai Volontari Antiroghi, dopo un’intensa attività perlustrativa, seguendo la scia delle esalazioni, per poterne individuare la fonte. Una volta individuata la sorgente dei cattivi odori e dopo aver allertato i Carabinieri, all’alba i Volontari Alessandro Cannavacciuolo, Vincenzo Petrella e Michele Pannella facevano volare un drone dotato di telecamera sul punto, in cui alcuni mezzi agricoli stavano spargendo sul terreno una sostanza scura. Poco dopo giungevano i Carabinieri del Noe i quali, dopo un’attenta ispezione, bloccavano le operazioni di spandimento del compost e sottoponevano a sequestro preventivo il terreno. Sulla questione interveniva il presidente dell’associazione degli agricoltori “Ariamo” Nolano, secondo il quale “il terreno non si trova ad Acerra ma ad Afragola e gli agricoltori acerrani sono molto attenti alla correttezza della coltivazione e concimazione dei prodotti agricoli e rispettano tutte le norme, per avere prodotti sani e certificati. Inoltre sono stati gli stessi contadini locali a segnalare i miasmi alla Polizia Municipale di Acerra”. Resta il fatto che, metro più o metro meno, il dramma dell’inquinamento causato dall’inciviltà e dal disprezzo delle regole continua. L’anno scorso, ad agosto, i Carabinieri Forestali bloccarono un altro spandimento di compost sospetto in località Calabricito. Anche in quel…

Read More »

Il Comune prima si “esalta” e poi “bolla” come inefficace la sua attività di vigilanza ambientale

Era attraverso un comunicato stampa, datato 16.05.2020 che il Comune, col solito tono propagandistico, comunicava quanto segue: “Fermato e denunciato un 51enne, residente ad Acerra e già noto alle Forze dell’Ordine, per trasporto illecito di rifiuti. Sequestrato anche il mezzo, sul quale erano stati caricati rifiuti di varie tipologie, ferro e cartoni compresi. Stando ai primi accertamenti dei poliziotti municipali, che hanno agito unitamente agli agenti del locale Commissariato della Polizia di Stato, l’uomo sarebbe stato incaricato di svuotare e smaltire rifiuti provenienti da qualche abitazione privata, destinati a finire nelle campagne o nelle zone periferiche della città, alimentando anche eventualmente roghi. I controlli ambientali effettuati questa mattina seguono le attività di perlustrazione notturne del territorio da parte dei vigili urbani, in collaborazione con i volontari del Nucleo comunale di Protezione civile, alla ricerca di persone, che possano commettere eventuali illeciti durante le ore notturne e sono frutto anche dell’incrocio delle banche dati del sistema videosorveglianza installato in città, che ha permesso di fermare il suddetto mezzo”. Bene. Ma se abbiamo tutte queste risorse umane e strumentali a disposizione, per evitare sversamenti abusivi sul nostro territorio ed eventuali roghi, come quelli registratisi poche ore prima in zona Pip com’è possibile, allora, leggere nell’Ordinanza n.40 del 15 maggio scorso, a firma del Dirigente della Polizia Municipale Vito Ascoli, che “l’attività di vigilanza fino ad ora espletata, per prevenire il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ad opera di ignoti e dei reiterati roghi di rifiuti verificatisi nell’area Pip, in località Marchesa, si è rivelata inefficace e che, pertanto, occorre ricorrere a strumenti straordinari, per contrastare efficacemente gli illeciti ambientali, che costituiscono un pericolo per l’incolumità e la salute e per la circolazione veicolare e delle persone?”. Ed anche per procedere alla rimozione dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi, sapete quali sono gli strumenti straordinari previsti dall’Ordinanza? Il divieto di transito veicolare e pedonale su tutte le strade di accesso all’area Pip, dal 18.05.2020 al 15.09.2020, fatta eccezione per residenti, proprietari di fondi, mezzi di soccorso e delle Forze dell’Ordine. Il tutto, nonostante che l’organico del Comando della Polizia Municipale sia stato ampliato da tempo con ben 17 unità lavorative in più. Forse, però, troppo impegnate ad istituire ogni giorno posti di controllo, per “beccare” chi circola senza revisione…

Read More »

Sversa rifiuti speciali nel terreno, denunciato il titolare di un’azienda

Prosegue, anche nel periodo emergenziale, l’attività di prevenzione e repressione dei reati contro l’ambiente del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale. I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta sorprendevano il titolare di un’azienda agricola, in agro del Comune di Acerra, intento a sversare da un autocarro rifiuti speciali sul proprio fondo. Nello specifico i Militari dell’Arma, durante il controllo del territorio, facevano accesso in un’area ingombra di rifiuti, costituiti da residui della produzione agricola e materiale plastico di imballaggio. Nell’area venivano rinvenuti ammassati circa 100 metri cubi di rifiuti, alcuni dei quali, per tipologia, verosimilmente destinati ad essere dati alle fiamme. Il titolare dell’azienda veniva denunciato alla competente Autorità Giudiziaria, per gestione illecita di rifiuti. Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 20.000,00 euro.

Read More »
eXTReMe Tracker