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Elezioni, il Vescovo Di Donna: “Priorità assoluta alla tutela dell’ambiente ed alla lotta all’illegalità”.

“La nuova amministrazione comunale della nostra città metta al primissimo posto la difesa dell’ambiente e la custodia del Creato: è una questione di vita o di morte”. Mentre si avvicinano le elezioni comunali ad Acerra ed in altri Comuni del napoletano del 12 giugno prossimo, il Vescovo Antonio Di Donna rivolgeva l’ennesimo appello alla politica dal piazzale del Santuario della Vergine del Rosario di Pompei. Dove, lo scorso 16 maggio, l’alto prelato teneva messa e benediceva i prodotti agricoli deposti davanti all’altare dai contadini, ivi giunti con le loro famiglie per il 116esimo pellegrinaggio Acerra-Pompei della Società Cattolica Agricola del Sacro Cuore di Gesù. Sull’altare, però, non finiva solo la questione ambientale. L’omelia del Vescovo era anche in chiave antimafia. “Se non combattiamo la corruzione, l’illegalità – le sue parole pronunciate a Pompei – i giovani continueranno ad andare via da Acerra, che resterà solo un lontano ricordo per le nuove generazioni”. Corruzione e traffico di droga, due facce della stessa medaglia. “Proprio di recente – ricordava il Vescovo – due ragazzi di vent’anni sono rimasti uccisi, pare per il controllo del traffico di droga: anche questa è corruzione”. Ma Di Donna ha voluto battere molto sul chiodo dell’ambiente. “Non è una mia fisima – chiariva – la giustizia, la pace e la difesa del Creato sono strettamente interdipendenti”. Un ragionamento partito dall’acerrano adottivo e filantropo Francesco D’Amore che, grazie anche ad un rapporto d’amicizia molto stretto con il beato Bartolo Longo diede il via, nel 1904, al primo pellegrinaggio dei contadini dell’agro acerrano verso il santuario di Pompei. “Era l’epoca – rammentava Di Donna – immediatamente successiva all’enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII. C’era la questione operaia e contadina. Nell’agro acerrano, nolano e nocerino sarnese si facevano tre raccolti all’anno senza additivi chimici. Ora si è aggiunta la questione ambientale. Ma nonostante tutto i nostri contadini ancora riescono a produrre ottimi prodotti della terra, frutta ed ortaggi di qualità. Intanto la nostra madre terra è ancora inquinata e violentata e i Comuni e la Regione soprattutto lo devono capire”. Giustizia, pace e difesa del Creato: “Sono le tre gemelle. E’ per loro mi rivolgo alla Vergine di Pompei”. “Cosa c’è di più ingiusto – gli interrogativi del prelato – di una guerra come quella in Ucraina…

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Chiesta l’autorizzazione per un nuovo impianto di rifiuti non pericolosi. Occhio all’8 giugno 2022

Sembra proprio non esserci pace per la locale Area a Sviluppo Industriale e, in generale, per il nostro territorio. Infatti, oltre agli impianti già autorizzati di recente sul nostro territorio, come quello di stoccaggio, trattamento e smaltimento di rifiuti speciali liquidi non pericolosi, anche industriali, per un quantitativo massimo di 50 tonnellate al giorno in località Calabricito. O quello a biometano, che fa capo alla società Green Fuel, che produce 9 milioni di metri cubi all’anno di gas metano dal trattamento di oltre 80 mila tonnellate di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, di scarti vegetali e di legno e cartone e contro la cui autorizzazione il Comune presentò ricorso al Tar Campania, ottenendone però il 7 aprile scorso esito negativo e ricorrendo in giudizio al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar. E quello della “Kosmo Ecological”, che ha chiesto l’autorizzazione per la realizzazione e gestione di un impianto di messa in riserva e trattamento di rifiuti pericolosi e non), al netto dei ricorsi presentati o persi al Tar, un’altra tegola è caduta sulle già precarie condizioni ambientali del nostro territorio. Infatti è stata fissata per l’8 giugno prossimo la Conferenza dei Servizi, per valutare l’istanza presentata dall’azienda “Cisette”, volta ad ottenere l’Autorizzazione Unica Ambientale per la realizzazione e gestione di un impianto di rifiuti non pericolosi, da ubicare in zona Asi. Già nell’ottobre del 2018 la V sezione del Tar Campania, con sentenza n.5819, accolse il ricorso del Comune, annullando il Decreto dirigenziale della Regione Campania, che autorizzava la realizzazione di un impianto per la messa in riserva, stoccaggio, recupero e smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi in località “Pantano” da parte dell’azienda “Cisette”. Una struttura da 100 mila tonnellate all’anno di scarti prevista nel polo dei rifiuti, ubicato nella locale zona Asi. Il Tribunale Amministrativo regionale ritenne fondati i motivi, con i quali era stata denunciata la mancata informazione preventiva sullo studio di impatto ambientale, che non era stato pubblicato, come prescritto dalle norme e dalle convenzioni internazionali, presso la sede comunale, né sul sito regionale delle valutazioni ambientali. Per cui, in assenza di corretta informazione del pubblico, non era stata resa possibile la partecipazione dei cittadini mediante osservazioni. Grande soddisfazione per la decisione dell’organo giurisdizionale campano venne espressa dagli ambientalisti locali, mentre…

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Polveri sottili oltre i limiti, il Comune istituisce le domeniche green

Smog alle stelle, stop alle auto nel centro storico le tutte le domeniche di maggio. Per bar, pub e pizzerie l’occupazione di suolo pubblico per tavolini e sedie sarà gratis all’interno della mega isola pedonale. Per le auto, invece, il quadrilatero che ha ospitato il 25 aprile scorso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà interdetto. Il divieto di circolazione parte da piazza Soriano, per giungere fino a piazza Castello e a piazza Duomo, attraversando l’intero decumano storico ed interessa anche il primo tratto del centralissimo Corso Italia, fino all’angolo con via Calzolaio. Inoltre dallo scorso 29 aprile fino al 31 dicembre prossimo su tutto il territorio comunale sarà vietato accendere fuochi all’aperto, alle auto di sostare con il motore acceso ed utilizzare generatori con prestazione emissiva inferiore alle 4 stelle. A stabilirlo è stato l’esecutivo cittadino, capeggiato dal sindaco Lettieri, attraverso la Delibera di Giunta n.82 del 03.05.2022, per fronteggiare l’emergenza polveri sottili in città. Le centraline dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpac) hanno segnalato in appena quattro mesi la presenza di una pericolosissima cappa di smog, che mette seriamente a rischio polmoni, cuore e sistema circolatorio mediamente una volta ogni tre giorni a piazza Falcone e Borsellino, dove insiste la scuola media “G.Caporale” ed addirittura ogni due giorni in periferia. I dati sono allarmanti per due centraline su tre che monitorano la qualità dell’aria in città. In quella a piazza Falcone e Borsellino, a tutto il I maggio, sono stati rilevati ben 39 sforamenti delle cancerosissime PM10, mentre nell’impianto localizzato all’interno della scuola media “N.Capasso” alla periferia settentrionale della città ammontano a 54 sui 35 sforamenti consentiti. Solo la centralina collocata nei pressi dell’area industriale ha rilevato undici giorni di superamento del limite, ma per alcune settimane è stata disattivata per la mancanza di energia elettrica al generatore ubicato nella fabbrica dismessa dell’ex Doria. “E’ un’occasione, per vivere Acerra in modo più sostenibile, a piedi, correndo o in bicicletta e per godere di una giornata ecologica in città, riappropriandosi dei suoi spazi urbani – commentano in Comune, ricordando le precedenti domeniche verdi, che hanno ricevuto apprezzamenti positivi – e, focalizzandosi sull’obiettivo, di coniugare le esigenze dei cittadini interessati all’abbattimento dell’inquinamento in città e le esigenze di alcune categorie commerciali, che hanno grande afflusso di clienti…

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Allarme polveri sottili, Auriemma: “E’ da 5 anni che lo denuncio. Ma l’amministrazione latita”.

In merito all’allarme inquinamento atmosferico nella piana nolana-acerrana, lanciato nei giorni scorsi e che ha raggiunto di nuovo livelli elevatissimi, con le centraline Arpac di San Vitaliano ed Acerra, che hanno raggiunto e superato i 35 giorni di sforamento dall’inizio dell’anno del limite massimo di PM10 consentito dalla legge, interveniva il Consigliere comunale Carmela Auriemma (M5S), che dichiarava: “Questo, che qui viene riportato, è stato uno dei primi atti, che ho prodotto come Consigliera. Era il 2017, cinque anni fa. Denunciavo i dati sugli sforamenti delle centraline poste a presidio della qualità d’aria e chiedevo la convocazione della Commissione competente. Già allora la situazione si presentava critica. D’altronde anni di abbandono del territorio, di propaganda ed interventi spot non avevano fatto altro, che deteriorare la situazione, speculando sulla salute degli acerrani. Comprese le dichiarazioni del presidente della Regione Campania De Luca, sulla buona qualità dell’aria ad Acerra. Durante il Consiglio comunale dello scorso 28 dicembre – proseguiva l’esponente pentastellata – segnalavo nuovamente il mancato funzionamento, da oltre un anno, di una delle centraline poste sul territorio di Acerra. La pessima qualità dell’aria e l’inquinamento atmosferico provocano, ogni anno, la morte di circa 7 milioni di persone per patologie collegate a ciò. I dati di oggi certificano che ad Acerra c’è un serissimo problema di inquinamento, il polo della monnezza è una realtà, ma abbondano solo le parole e le promesse. Dobbiamo arrenderci a tutto ciò? A questo paradigma malsano? Bisogna realmente cambiare e ciò non può avvenire, se non parte da tutti noi”. Ecco, di seguito, l’intervento reso durante il Civico consesso del 28 dicembre 2021 da Auriemma sulla questione polveri sottili. “Significativo è il fatto, che l’Ente comunale apposti zero euro sull’inquinamento, qualità dell’aria compresa. Che, a causa dei continui sforamenti registrati dalle centraline, porta Acerra a concludere un anno nero. Con Lettieri che non ha mosso un dito per questo problema. Anzi la centralina sita in zona industriale, che la Regione Campania, dove siede sua figlia Vittoria, vuole trasformare nel polo della munnezza, non rileva ormai da un anno. Immagino che il vostro Consigliere si sia impegnata, per ovviare a ciò. Ma evidentemente non l’ascoltano nemmeno. Del resto – aggiungeva la professionista – anche per il 2022 non è prevista l’assunzione di tecnici specifici per l’Ufficio…

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Impianto a biometano: il Tar boccia il ricorso del Comune che ricorre al Consiglio di Stato

A luglio del 2020 riferimmo di un progetto imponente, quanto i suoi obiettivi, ossia produrre 9 milioni di metri cubi all’anno di gas metano dal trattamento di oltre 80 mila tonnellate di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, di scarti vegetali e di legno e cartone, da mettere ogni anno nella vasca di un “biodigestore”. Rifiuti che, durante il processo di decomposizione anaerobica per la produzione di gas, saranno infine trasformati in compost, un fertilizzante da destinare all’agricoltura. Si tratta di quasi 10 milioni di metri cubi annuali di metano, da destinare ai distributori di carburante. L’azienda aveva individuato l’area di 41 mila metri quadrati, su cui deve sorgere la struttura, nell’ex Montefibre, il colosso chimico fermo dal maggio del 2004 per ristrutturazione e mai più ripartito. Ed all’interno del quale si è insediata da tempo la Friel, una grossa centrale a biomasse che produce energia elettrica, bruciando olio di palma. A presentare il piano, poi sottoposto all’esame della Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione in data 23.07.2020, era stata la società “New Green Fuel srl”, con sede a Napoli. Conferenza dei Servizi alla quale prese parte anche la Città Metropolitana di cui, fino al 13 marzo 2022, era Consigliere il sindaco Lettieri. Ebbene, con Decreto dirigenziale n.46 del 09.02.2021 la Regione rilasciò alla suddetta azienda l’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) per realizzare un impianto di biometano. Autorizzazione regionale contro la quale il Comune presentò ricorso al Tar Campania, come da Determina n.371 del 02.03.2021, affidando l’incarico legale all’Avv.Antonio Sasso, definito nell’atto amministrativo ‘specializzato in materie ambientali’, per un importo pari a 4430,00 euro. Adesso è stato lo stesso sindaco Lettieri lo scorso 7 aprile ad informarci, che “in merito alla vertenza Green Fuel il Tar Campania – sezione V ha rigettato il ricorso del Comune, avanzato per la caducazione giudiziale dei Decreti dirigenziali con parere favorevole sul procedimento di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione e l’esercizio di un impianto di produzione a biometano. Ma che il Comune andrà avanti nell’opposizione a quest’impianto e ricorrerà in giudizio al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar”. Quello che gira intorno all’impianto a biometano, è un business che punta su tre fattori: lo stoccaggio dei rifiuti organici, la produzione e la vendita del metano e gli eco incentivi…

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L’impianto di smaltimento di rifiuti liquidi pericolosi a Calabricito tratterà anche fanghi chimici

Sullo scorso numero riferimmo di un’altra tegola caduta sulle già precarie condizioni ambientali del nostro territorio, che può contare su una rappresentante di Acerra, che siede tra i banchi della maggioranza in Consiglio regionale, al secolo Vittoria Lettieri. Infatti la Conferenza dei Servizi della Regione Campania, appositamente convocata a Palazzo Santa Lucia ha dato, il 22 febbraio scorso, il placet definitivo al rilascio dell’Autorizzazione unica alla società “Guadagni”, con sede a Pomigliano d’Arco, che aveva presentato richiesta per la costruzione di un impianto di stoccaggio, trattamento e smaltimento di rifiuti speciali liquidi non pericolosi, anche industriali, per un quantitativo massimo di 50 tonnellate al giorno in località Calabricito. Il nulla osta definitivo (ossia il Decreto dirigenziale n.152 rilasciato dalla Regione in data 8.3.2022) alla riapertura del depuratore, ubicato nell’area industriale dell’ex Indesit, da anni dismessa, dov’è in via di realizzazione un parco archeologico ambientale, provocava la dura reazione del Vescovo Antonio Di Donna, che indirizzava anche una lettera alla Conferenza regionale dei Servizi con un forte appello, “a non divenire complici, di quanti inquinano il nostro territorio”. Eppure nel corso della Conferenza dei Servizi datata 30.09.2021 era stato lo stesso sindaco Lettieri ad annunciare che, in mattinata, era stato approvato con Delibera di Giunta n.168 il nuovo Piano Urbanistico comunale (Puc), che aveva fatto scattare le norme di salvaguardia e che prevedeva l’esclusione di tutti gli interventi di trattamento e recupero di rifiuti speciali. Di fatto il Puc avrebbe dovuto blindare l’area industriale da nuovi insediamenti e dalla variazione di destinazione d’uso, visto che “siamo in presenza di una zona agricola e che non sono consentiti cambi”. Meno male!! Intanto anche la stampa quotidiana, in data 25.03.2022, interveniva sulla questione, attraverso un articolo, in cui tra l’altro, si legge: “Gli appelli del Vescovo e degli ecologisti del territorio sono rimasti inascoltati. L’azienda che ha ottenuto il via libera potrà smaltire nella vasca di depurazione anche fanghi chimici, provenienti dal trattamento di vernici e di altre sostanze. Il depuratore fu realizzato ed autorizzato per smaltire le acque reflue delle fabbriche dislocate accanto, al confine con il Comune di Cancello. Con il progressivo smantellamento industriale, l’intero complesso produttivo fu acquistato da un gruppo immobiliare che lo frazionò e lo vendette a pezzetti. Uno di questi pezzetti – prosegue l’articolo –…

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In arrivo un nuovo impianto di smaltimento di rifiuti pericolosi. Occhio al 30 marzo 2022

Sullo scorso numero riferimmo di un’altra tegola caduta sulle già precarie condizioni ambientali del nostro territorio, che può contare su una rappresentante di Acerra, che siede tra i banchi della maggioranza in Consiglio regionale, al secolo Vittoria Lettieri. Infatti la Conferenza dei Servizi della Regione Campania, appositamente convocata a Palazzo Santa Lucia ha dato, il 22 febbraio scorso, il placet definitivo al rilascio dell’Autorizzazione unica alla società “Guadagni”, con sede a Pomigliano d’Arco, che aveva presentato richiesta per la costruzione di un impianto di stoccaggio, trattamento e smaltimento di rifiuti speciali liquidi non pericolosi, anche industriali, per un quantitativo massimo di 50 tonnellate al giorno in località Calabricito. Il nulla osta alla riapertura del depuratore, ubicato nell’area industriale dell’ex Indesit, da anni dismessa, dov’è in via di realizzazione un parco archeologico ambientale, provocava la dura reazione del Vescovo Antonio Di Donna, che indirizzava anche una lettera alla Conferenza regionale dei Servizi con un forte appello, “a non divenire complici, di quanti inquinano il nostro territorio”. Eppure nel corso della Conferenza dei Servizi datata 30.09.2021 era stato lo stesso sindaco Lettieri ad annunciare che, in mattinata, era stato approvato con Delibera di Giunta n.168 il nuovo Piano Urbanistico comunale (Puc), che aveva fatto scattare le norme di salvaguardia e che prevedeva l’esclusione di tutti gli interventi di trattamento e recupero di rifiuti speciali. Di fatto il Puc avrebbe dovuto blindare l’area industriale da nuovi insediamenti e dalla variazione di destinazione d’uso, visto che “siamo in presenza di una zona agricola e che non sono consentiti cambi”. Meno male!! Ma se qualcuno pensa che sia finita qui, si sbaglia. Infatti non c’è pace nemmeno per la l’Area a Sviluppo Industriale visto che sulla stessa, adesso, aleggia l’ombra di un’altra società, che ha avanzato richiesta di insediarsi nella locale zona Asi. Si tratta della “Kosmo Ecological” con sede a Napoli che, con nota del 7.10.2021, ha chiesto l’autorizzazione per la realizzazione e gestione di un impianto di messa in riserva e trattamento di rifiuti pericolosi e non, con ubicazione dell’impianto in località Pantano. Richiesta circa la quale la Regione Campania ha convocato la Conferenza dei Servizi per il prossimo 30 marzo (a prosieguo di quella del 13 gennaio scorso) e sulla quale devono esprimersi, tra gli altri, il Comune, l’Arpac e…

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Auriemma: “Con o senza Onorevole continua la storia di Acerra come Polo della Munnezza”.

In merito al rischio di insediamento nella locale zona Asi della società napoletana “Kosmo Ecological”, che ha avanzato richiesta in tal senso con una nota del 7 ottobre 2021, al fine di ottenere l’autorizzazione per la realizzazione e gestione di un impianto di messa in riserva e trattamento di rifiuti pericolosi e non e di cui si occuperà la Conferenza dei Servizi, già convocata per il 30 marzo prossimo, il Consigliere di opposizione Carmela Auriemma ribadiva, quanto già affermato il 5 ottobre scorso e cioè: «Sembra proprio non esserci pace per la locale Area a Sviluppo Industriale e, in generale, per il nostro territorio, neanche con l’avvento del nuovo anno ed al netto delle dichiarazioni propagandistiche del sindaco ed ex Consigliere della Città Metropolitana di Napoli Lettieri. Sul portale del Comune, infatti, è stata pubblicata l’ennesima convocazione, da parte della Regione Campania, di una Conferenza dei Servizi, per autorizzare l’ennesimo impianto di trattamento e messa in riserva di rifiuti pericolosi e non. Ora mi chiedo ancora: la maggioranza che amministra da dieci anni questa città ha espresso, a settembre del 2020, un Consigliere regionale a sostegno del Governatore Vincenzo De Luca. Sarebbe importante capire – proseguiva la professionista – quali garanzie il Sindaco Lettieri ha ottenuto per la nostra città, quando nell’autunno del 2020 portò alla corte di De Luca ben 11.000 voti e cosa stia facendo il Consigliere regionale, ovvero Vittoria Lettieri eletto, affinché la nostra città non diventasse il Polo della Monnezza. E sono tanti, quindi, gli Acerrani, che riposero la loro fiducia nella giovane che, sedendo tra i banchi dell’emiciclo dell’aula consiliare regionale riservata ai Consiglieri di maggioranza, di certo ha voce in capitolo, quando devono essere deliberate scelte eventualmente lesive per il nostro già martoriato territorio, soprattutto sotto il profilo ambientale, a partire dagli insediamenti di aziende inquinanti o dalle mancate bonifiche del nostro territorio. Non a caso – aggiungeva l’esponente pentastellata – è ancora patrimonio della memoria comune un suo video, girato durante il periodo della campagna elettorale, nel quale la stessa camminava a piedi nudi nella nuda terra, come segno di appartenenza a questo territorio. Tra l’altro, il non opporsi in tutti i modi possibili all’insediamento dell’ennesimo impianto di trattamento dei rifiuti su un territorio, per il quale da decenni è stato dichiarato il…

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Nuovi impianti, Piatto: “Pronto a convocare Consiglio comunale su Piano regionale dei Rifiuti Speciali”.

Ancora riflettori puntati sulle già precarie condizioni ambientali del nostro territorio. Il Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto, infatti, attraverso una nota stampa, interviene sul caso del Piano regionale Rifiuti e su eventuali nuovi insediamenti, presentando una proposta di deliberazione, per portare la questione all’attenzione della Pubblica Assise. “Ho trasmesso giovedì 17 marzo agli uffici competenti, alla Giunta comunale ed ai componenti del Consiglio comunale, la mia proposta di deliberazione – afferma Piatto – che ho intenzione di portare tempestivamente all’attenzione del Consiglio comunale. L’argomento è riferito alla modifica del Piano dei Rifiuti Speciali della Regione Campania, attualmente nella sua fase di formazione. A differenza del Piano del 2012 i criteri di localizzazione sono molto generici. E’ scomparso, infatti, il criterio dell’inidoneità degli agglomerati industriali ASI saturi (zone rosse) tra cui Acerra, in cui non era possibile localizzare altri impianti. Tale vincolo del 2012 era assolutamente escludente e non superabile anche dalla pianificazione provinciale. Con il nuovo Piano, invece, se approvato, non sarà più così” – conclude il Presidente del Consiglio comunale.

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Sversamenti illeciti di rifiuti: centinaia di metri di immondizia abbandonata a via Edison

“Da Sindaco devo necessariamente trasferire a tutta la nostra comunità i complimenti, che sto ricevendo in questi giorni, da chi viene ad Acerra, per la nostra bella città. Parole di apprezzamento che vanno trasferite a tutti voi, miei concittadini, per quello che state facendo, per mantenere il decoro e per gli sforzi sulla raccolta differenziata. (Raffaele Lettieri sulla sua pagina facebook in data 18.08.2021)”. E poi: «Resta alta l’attenzione dell’Amministrazione comunale sulla raccolta differenziata, dopo gli ottimi risultati raggiunti con il posizionamento delle fotocamere nascoste denominate ‘fototrappola’. Acerra conserverà le alte percentuali e rimarrà un esempio per tutti. Terremo la nostra città più pulita (ancora Lettieri a giugno del 2017)». E senza scomodare il premio ricevuto in terra sicula da Legambiente, alla faccia dei tanti proclami di questi anni, continuiamo a vedere sul nostro territorio, sia in area urbana che in periferia, scene come queste, ossia cumuli di rifiuti di varia tipologia, con i quali la comunità locale è costretta a “coabitare”. E particolarmente drammatica, come segnalatoci da vari cittadini, è la situazione a via Edison, nota per essere la strada, dove si trova l’isola ecologica e dove si intrattengono donne, pronte ad offrirvi la loro ‘compagnia’. Infatti lungo i marciapiedi di detta strada, all’inizio della quale campeggia un cartello di “divieto di scarico – area videosorvegliata”, su entrambi i lati, per l’intera sua lunghezza, vi è un’immensa distesa di rifiuti, a danno dell’immagine e del decoro urbano, della situazione igienico-sanitaria e della percentuale della raccolta differenziata (in netto calo). E’ vero che i colpevoli di tutto ciò sono i ‘disubbidienti della differenziata’. Ma è anche vero, che se la pulizia delle aree del nostro territorio, con il relativo controllo dello stesso, fosse stata fatta sistematicamente in questi mesi, non ci saremmo ritrovati con Acerra in queste condizioni. Tra l’altro il Capitolato d’Appalto statuisce, “che la ditta appaltatrice dovrà provvedere alla rimozione di qualunque rifiuto (compresi inerti per limitate cubature e pneumatici usati di qualsiasi dimensione), abbandonato su suolo pubblico ai fini della raccolta, purchè non di tipo pericoloso e che preveda, ai sensi della normativa vigente, attività di bonifica o caratterizzazione/analisi preventiva. E che si dovrà garantire la rimozione dei rifiuti abbandonati entro le 24 ore dalla segnalazione e che, durante le operazioni, si provvederà alla delimitazione…

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