Autore: Redazione

Parco Novecento: presi di mira alcuni negozi del quartiere periferico

Atto intimidatorio verso un imprenditore della zona. Alcuni esercenti (una decina al momento le denunce pervenute alle Forze dell’Ordine) affittuari di locali intorno al “Parco Novecento”, hanno ritrovato altrettante cartucce di fucile da caccia tra la serranda e la vetrina dei rispettivi negozi. I locali del periferico quartiere “Spiniello” sono di proprietà di un unico imprenditore, un noto costruttore locale. Sull’atto intimidatorio indagano gli uomini del locale Commissariato di Polizia, diretti dalla Dr.ssa Bianca Lassandro, che stanno seguendo alcune piste collegate ad una pregressa fase investigativa. Nè gli affittuari dei locali, nè il proprietario hanno dichiarato agli inquirenti di aver ricevuto minacce o richieste estorsive, che giustificassero un tale ritrovamento. La vicenda, che presenta ancora alcuni lati oscuri, resta alquanto delicata: non viene esclusa l’ipotesi del racket, anche se nessuna pista viene scartata al momento dagli investigatori acerrani. Pizzo o lo scherzo di cattivo gusto di qualche sbandato. E su questo che occorre fare luce, per dare un nome ed un volto all’autore o agli autori del gesto criminoso. Sempre che la fase investigativa non trovi ostacoli nell’omertà di chi magari sa, ma che ha paura di denunciare.

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Canoni idrici pregressi: i contribuenti tra caos, proteste e ricorsi

Non c’è pace in merito alla questione dei tributi, che continuano ad assillare i contribuenti locali. Questa volta (ed è l’ennesima volta che accade) a creare ansia e disagi al cittadino acerrano è l’Inpa spa, la società incaricata di recuperare i canoni idrici arretrati. Bollette record per il pagamento dell’acqua relative al periodo che va dallo 01/01/2004 al 30/09/2006 e che è motivo dei molteplici malumori e di polemiche. Ed in molti ci segnalano che, in relazione alla nuova vessazione tributaria, che si sta abbattendo sui contribuenti, gli importi indicati per le singole utenze, sono pur sempre il frutto di calcoli effettuati su presunti consumi, che vanno tutti dimostrati. Così come non mancano le file dei cittadini dinanzi agli sportelli dell’Ufficio anagrafe del Municipio, che chiedono appositi certificati, atti a dimostrare l’incongruità di quanto scritto e richiesto dalla società di via Castaldi, perché magari si tratta di canoni ampiamente prescritti e pertanto inesigibili. File di cittadini anche negli uffici dell’Inpa, in attesa di chiarimenti sulle cosiddette cartelle pazze, ma anche presso molti Caf, che cercano di dare assistenza e risposte utili ai cittadini disorientati, come nel caso del Centro di Assistenza Fiscale “Napoli Nuova”, sito a piazza Duomo. Proprio dal centro ci ricordano che già i primi avvisi, inviati dalla società di via Castaldi, facevano registrare delle imprecisioni, poiché le bollette erano state conteggiate sulla base del nucleo familiare e del consumo forfetario. A questi, poi, si sono aggiunti circa altri 8 mila avvisi, inviati indistintamente a tutti i nuclei familiari acerrani, con il risultato che molti contribuenti sono stati consigliati dai legali, ai quali si sono rivolti, di non tenere in alcun conto gli avvisi pervenuti attraverso posta prioritaria, in quanto non notificati. Fatture che, comunque, dall’inizio di questo mese, vengono recapitate tramite raccomandate e che erano state preannunciate dall’Inpa attraverso un manifesto affisso a dicembre scorso e nel quale la società comunicava che “avrebbe provveduto ad inoltrare appositi solleciti di pagamento, accludendo la fattura ed il bollettino per il versamento dei corrispettivi dovuti per agevolare l’utenza”. Il suddetto Caf mette a disposizione gratuitamente i propri legali, per coloro che volessero presentare ricorso contro le bollette recapitate. Bollette anomale soprattutto relativamente a quelle del 2004, cadute in prescrizione da circa 6 anni ed inviate anche a chi,…

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Rilasciata l’Autorizzazione Ambientale Integrata alla “Ngp-Bio Natura srl”

La notizia del rilascio da parte della Giunta regionale della Campania in data 30 dicembre 2009, attraverso il Decreto n.390, alla “Ngp-Bio Natura srl”, dell’Autorizzazione Ambientale Integrata (A.I.A.), con cui si autorizza la società ad esercire l’impianto Biac, modificato al trattamento di rifiuti liquidi da soggetti esterni e per l’eliminazione o il recupero di rifiuti pericolosi e con, arriva nel mentre mandiamo in stampa questo numero di Oblò. Ritorneremo prossimamente sull’argomento, già più volte trattato, evidenziando fin d’ora che tale provvedimento contrasta con quanto deliberato dal Consiglio comunale del 21 ottobre 2009 che prevede, tra l’altro, di limitare l’autorizzazione ad un impianto di depurazione delle acque reflue industriali (cioè canalizzate direttamente) con esclusione dei rifiuti liquidi (cioè delle acque reflue industriali non canalizzate direttamente). E con  l’art.4 dell’Accordo di Programma, approvato con Delibera di Consiglio comunale n.18 del 5 aprile 2006, che fa espresso riferimento all’adeguamento, con ammodernamento, dell’esistente impianto di depurazione del sito industriale Montefibre/NGP, al fine di depurare le acque reflue delle aziende del sito e delle aree circostanti.

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La nuova sede della lista civica “Centro per la Libertà”

E’ stata inaugurata lo scorso 27 dicembre la nuova sede della lista civica “Centro per la Libertà”, sita a C.so della Resistenza,15 e fortemente voluta dal Consigliere Domenico Rao, che ne è il rappresentante in Consiglio comunale. Durante la manifestazione di inaugurazione, che ha visto la presenza di vari esponenti politici locali, primo tra tutti il Vice-Sindaco Antonio Crimaldi (UDC), si è proceduto anche alla nomina del nuovo Segretario del movimento politico, nella persona di Immacolata Carducci, che ha accettato l’incarico con grande entusiasmo. “Sono stato sempre attento alle problematiche dei cittadini di Acerra – dichiarava il Consigliere Rao – ed abbiamo voluto questa nuova sede, dotata anche di supporti informatici, perché sia un punto di riferimento per tutti i cittadini, che vogliano rappresentarci le loro proposte ma anche i loro problemi, ai quali cercheremo di dare una soluzione e di portarli nelle sedi istituzionali”. Dal canto suo la neo Segretaria, già responsabile del Banco alimentare e di altre Associazioni di volontariato, nel suo discorso inaugurale marcava la base cristiana del “Centro per la Libertà” e le sue origini, che sono in linea con gli enunciati di don Sturzo e di De Gasperi e con lo spirito caritatevole, che sarà il filo conduttore dell’operato della nuova sede e di tutti gli iscritti, che vogliono dare un contributo concreto al miglioramento delle condizioni sociali della nostra città.

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Bonifica dei Regi Lagni: la protesta dei Consiglieri Tardi e Laudando

Acerra sembra essere la città dimenticata da tutti e, a ricordarlo, sono stati nei giorni scorsi due componenti il Civico consesso cittadino, i Capigruppo Antonio Laudando (Lista Trenta) e Domenico Tardi (Mpa). La giunta regionale della Campania ha approvato, infatti, su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Nappi, in collaborazione con l’Assessore all’Ambiente Ganapini e con quello ai Lavori Pubblici Forienza, il finanziamento programmatico di interventi di manutenzione dei corsi d’acqua afferenti al bacino dei Regi Lagni. Sono stati inclusi 10 Comuni (Nola, Cimitile, Comiziano, Saviano, Casamarciano, Camposano, Tufino, San Vitaliano, Somma Vesuviana ed Ottaviano) per un finanziamento complessivo di 3 milioni di euro. A tal proposito il Consigliere Laudando dichiarava: “Forse gli Assessori regionali si sono dimenticati che Acerra è tagliata in due dal corso d’acqua dei Regi Lagni. Non è possibile dimenticare una città che conta ben 58.000 abitanti, che ogni anno si accolla la puzza delle acque dei Lagni e l’invasione di fastidiosi insetti. Acerra è e dev’essere trattata come una città normale, non solo come una prescelta per i rifiuti”. Dal canto suo il Consigliere Tardi aggiungeva: “Acerra è la città che, ancora oggi, paga la tassa per la bonifica del Volturno, perché i Regi Lagni che attraversano Acerra sfociano nel Volturno. Queste sono le conseguenze che la città paga, per non avere rappresentanti locali in Consiglio regionale”.  I due Consiglieri hanno chiesto ai propri rappresentanti regionali la ridiscussione della Delibera, affinché la Giunta regionale non si dimentichi di Acerra, che da anni chiede una bonifica seria dei Regi Lagni, totalmente diversa da quella che si è tentato di fare fino ad oggi senza mezzi idonei e uomini qualificati. “La somma dei 3 milioni di euro è una prima tranche di finanziamenti, che sono destinati ai territori siti a monte di Acerra – dichiarava l’Assessore comunale all’Ambiente Marangio – mentre poi toccherà ai lagni, che giungono fino al litorale domitio”. Ad ottobre 2008 è partito proprio ad Acerra il monitoraggio degli scarichi abusivi che sversano liquami nei Regi Lagni.

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Partita la crociata antiabusivismo dei Parrucchieri Professionisti Acerrani

Hanno distribuito migliaia di volantini in questi giorni, per sensibilizzare ed informare la popolazione sui rischi del servizio abusivo a domicilio dei parrucchieri. Il riferimento è all’iniziativa denominata “Contro l’Abusivismo”, intrapresa dai Parrucchieri Professionisti Acerrani. “Cara cliente – si legge nell’avviso – con la presente ti invitiamo a riflettere su quelli che sono i rischi che corri, scegliendo il servizio a domicilio di persone non professionali. La scarsa preparazione, il mancato aggiornamento e l’uso di prodotti scadenti fanno il resto. Non lasciarti ingannare: l’abusivismo inganna anche te!!”. I parrucchieri abilitati ricordano che la mancata sterilizzazione degli attrezzi da lavoro causa infezioni cutanee, epatiti virali, micosi e formazioni di pidocchi. E calcolano nell’irrisoria cifra di 10,45 euro il costo totale di un trattamento a domicilio, comprendente anche lo shampoo e la piega. Pertanto, onde evitare di mettere a repentaglio la propria salute e di incorrere in gravi inconvenienti igienico-sanitari, è necessario evitare di mettere la testa  tra le mani degli abusivi, che tramutano le nostre abitazioni in “centri estetici” improvvisati.

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Permessi di costruire: l’opposizione ne chiede lo sblocco e critica il Dirigente competente

Questione edilizia ancora in primo e, questa volta, non solo con specifico riferimento ai dinieghi di permesso di costruire (che si susseguono da oltre 5 anni), ma anche all’operato del Dirigente all’Urbanistica Arch.Massimo Santoro, destinatario di una lettera protocollata lo scorso 15 gennaio dai Consiglieri Mondella, Tardi e Laudando ed avente ad oggetto la “Verifica delle autorizzazioni e i dinieghi sulle concessioni edilizie”. Lettera inviata anche al Sindaco Esposito, all’Assessore all’Urbanistica V.Falco; al Presidente del Consiglio comunale Lettieri; al Vice-Sindaco Crimaldi ed ai Capigruppo consiliari. “I sottoscritti Consiglieri comunali chiedono di conoscere l’operato prodotto fino ad ora dall’Arch. Santoro – scrivono i suddetti componenti il Civico consesso – in merito ai permessi di costruire, ai dinieghi emessi ed alle autorizzazioni concesse dal Commissario ad Acta provinciale e su tante altre richieste e ricorsi fatti dai cittadini. Si vuole portare a conoscenza gli intestatari, che sono ormai anni che ad Acerra non si rilasciano concessioni e, quindi, l’intero comparto edilizio e tutto l’organico che gli ruota intorno sono in profonda crisi. Per tale motivo gli scriventi chiedono alla politica di verificare l’operato del Dirigente alla VI Direzione, ma sopratutto di rimettere in moto una macchina fiorente per una città quasi del tutto in agonia. E’ inconcepibile che l’unica motivazione ostativa al rilascio dei permessi di costruire, sia l’insufficienza delle infrastrutture, indicata addirittura in aree urbanizzatissime, come ad esempio Viale della Democrazia, sede della Casa comunale. Il tutto, trincerandosi dietro uno studio sulle infrastrutture di un tecnico privato, l’Arch.Miano e che nessuna legge urbanistica, né sentenze del Tar sono così categoriche, come lo è il nostro giovane dirigente. Ci si trincera spesso – proseguono i Consiglieri d’opposizione – che il tutto si possa sbloccare con l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale. Invece è falso, tant’è vero che nelle motivazioni di diniego non se ne parla. Allora ci viene da pensare: tutto ciò lo si fa ad arte, per consentire l’approvazione di un loro piano??? Non si dimentichi che, a causa di questi comportamenti scellerati, l’economia edilizia dei piccoli privati è alla rovina, tant’è vero che qualche impianto di cementificio locale è stato costretto a chiudere i battenti e a licenziare i propri operai. Non senza trascurare la perdita di lavoro delle altre maestranze impegnate nel settore edile”. Senza dimenticare le moltissime…

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Questione lavoro: arriva la cassa integrazione per gli operai dell’Ilmas

Torniamo nuovamente ad occuparci, ad una ventina di giorni di distanza, dell’Ilmas, l’azienda piemontese produttrice di componentistica aereonautica ed aerospaziale, con una sede nella locale zona Asi e che dalla scorsa estate è a rischio fallimento. Da oltre 8 mesi i 185 dipendenti non percepiscono il salario, perché l’azienda è in amministrazione controllata e lo scorso 7 gennaio sono tornati al Comune, presidiando per oltre due ore i cancelli del Municipio, per ottenere un incontro in Prefettura. Da luglio 2008, ossia da quando i titolari della ditta hanno portato i libri contabili in tribunale, l’azienda è retta da un amministratore straordinario, che dovrebbe ridefinire un nuovo piano industriale in vista di un rilancio dell’attività produttiva e la realizzazione dell’accordo di programma sottoscritto il 12 dicembre 2005 e che prevedeva, tra l’altro, anche la reindustrializzazione dell’area ex Exide di Casalnuovo. “Siamo ridotti sul lastrico, perché da maggio non percepiamo un euro – spiegavano gli operai – perciò vogliamo la cassa integrazione e conoscere quale sarà il nostro futuro occupazionale”. Ma per la concessione della Cig, ci sarebbero stati degli intoppi burocratici, che hanno bloccato il via libera da parte del Ministero del Lavoro. In effetti la prima richiesta per la cassa integrazione per la ristrutturazione, legata ai 18 milioni di euro mai erogati da Sviluppo Italia per l’ampliamento aziendale, dopo l’assorbimento dei lavoratori dell’ex Exide, si è trasformata in cig per esubero, a seguito dell’aumento del personale. E la situazione non è rosea per nessuna delle 185 tute blu dell’Ilmas, molte delle quali sono state costrette a fare debiti per potere andare avanti. E qualcuno sommessamente rivela anche di essersi rivolto agli strozzini, per ottenere prestiti che difficilmente potrà onorare. Affitti da pagare, ma anche l’assicurazione dell’auto, le spese mediche ed i figli da mandare a scuola: l’elenco del disagio sociale dei dipendenti Ilmas è davvero lungo. Mentre sulle loro teste aleggia lo spettro della serrata e della perdita delle commesse da onorare con i big internazionali dell’industria aeronautica. La protesta scattava, quando un folto gruppo di dipendenti presidiava dapprima l’ingresso della Casa comunale, per poi penetrare all’interno degli Uffici, senza però interrompere l’attività amministrativa, chiedendo a gran voce che il Comune si facesse portavoce del disagio e delle richieste avanzate. Alla fine venivano ricevuti dall’Assessore al Lavoro I.Verone,…

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Ricordo di Domenico Petrella (Ciccio)

Ci ha lasciati, pochi mesi orsono, il compagno Domenico Petrella, già dirigente della Federbraccianti, della Federazione Comunista napoletana e deputato della Repubblica. Eravamo giovanissimi militanti ed il fascino del dirigente del Movimento Bracciantile ci ammaliava. Dopo la generazione dei Pirolo, Levita, Casoria, Evangelista, De Chiara (Cuono, Enrico, Alfredo), irruppero nella sezione comunista i Castaldo, Troianiello, Oronzo, Scognamillo, Ciccone, Rezza, Loffredo, Messina, De Sena. Intere famiglie militavano nel partito e tanti dirigenti divennero “organici” alla classe lavoratrice. Ad Acerra la Sezione Comunista, i suoi militanti scrissero una bella pagina di storia. Si lottava per la pace, il progresso, la democrazia. Ideali nobili anche dai movimenti più alti, che si rifacevano al socialismo ed al cattolicesimo democratico. Anche noi ricevemmo questa lezione. Entrai nel P.C. nel 1972, dopo la sconfitta socialista di unità proletaria. Ne passò del tempo, prima che diventassimo pure noi dirigenti. Si entrava negli organismi superiori dopo lunga militanza. Ricordo due fulgide figure di dirigenti comunisti: Alfredo De Chiara e Domenico Petrella. Cos’era l’organizzazione ce lo insegnarono loro. Il partito era organizzato per “cellule” ed organizzava in città i Comitati di Lotta e di Quartiere. Questi dirigenti erano cresciuti nei Movimenti Bracciantili ed operai. Nel 1952 siedono nel Consiglio comunale di Acerra ben 19 consiglieri comunisti e socialisti su trenta. E’ Sindaco il Dott.Carlo Petrella e vengono eletti assessori: Gennaro Corbisiero, Gaetano Mangiarulo, Enrico De Chiara, Domenico Petrella. Ciccio è, dunque, assessore e vicesindaco. Rimane in  Consiglio comunale fino al 1967. Ciccio, insieme ad altri dirigenti, organizza scioperi per migliori condizioni di vita dei braccianti e contribuisce a che siano presenti nel movimento anche altre figure di lavoratori, come i piccoli contadini. La Federbraccianti e l’Alleanza contadini, poi, come organizzazioni sul territorio comunale, che avevano nel PC il punto di riferimento politico. L’altro compagno cofondatore dell’Alleanza contadini che divenne poi assessore all’Agricoltura, fu Alfredo De Chiara di cui, spero, di illustrarne a breve l’opera. Non esagero nel dire che molte figure socialiste e comuniste acerrane, dovrebbero far parte del Pantheon della sinistra. Del Movimento di Lotta in quel periodo fece parte un intelligentissimo contadino, che divenne poi Sindaco della città nel 1965: Giovanni Dell’Aquila. E nelle istanze superiori vi erano poi dei dirigenti, che non disdegnavano di portare le aspirazioni di cambiamento nelle sedi istituzionali come Aniello…

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Il Decreto Legge con le novità relative al termovalorizzatore di Acerra

Novità relative al termovalorizzatore di località Pantano giungevano dal Decreto Legge, che chiude l’emergenza rifiuti, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 17 dicembre. L’impianto di Acerra, infatti, sta ottenendo i primi risultati: stando ai dati di dicembre 2009, sono stati già prodotti 12 milioni di euro in energia elettrica, mentre si stanno smaltendo più di 2000 tonnellate di rifiuti. A decorrere da questo mese, inoltre, viene autorizzata la stipula di un contratto di affitto del termovalorizzatore (per un canone di 2,5 milioni di euro mensili), sebbene alla Protezione Civile spetta il pieno godimento dell’impianto compresi i ricavi, che deriveranno dalla vendita di energia elettrica prodotta. La gestione doveva passere alla società “A2A” a partire dallo scorso 15 gennaio. L’articolo 10, invece, prevede che «entro il 31 dicembre 2011 la proprietà dell’impianto sia trasferita – con Decreto della Presidenza del Consiglio – alla Regione Campania, previa intesa con la stessa o ad altro ente pubblico anche non territoriale, ovvero alla Presidenza del Consiglio-Dipartimento della Protezione Civile o a un soggetto privato». Sono due, poi, le strutture che garantiranno la continuità ed il supporto agli enti locali, affiancandoli nell’attività: si tratta dell’Unità stralcio e dell’Unità operativa, che cesseranno il 31 gennaio 2011, termine prorogabile per non più di sei mesi. Tra i loro compiti più importanti ci sarà l’accertamento dei debiti e dei crediti derivanti dalla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Rispetto ai crediti dovuti dai Comuni alla struttura, è previsto un recupero mediante riduzione dei trasferimenti erariali. L’articolo 19 del Decreto varato dal Consiglio dei Ministri prevede, inoltre, la costituzione di una società per azioni d’interesse nazionale, denominata “Protezione Civile spa” con sede a Roma. Unico azionista è la Presidenza del Consiglio. La società ha come oggetto “lo svolgimento delle funzioni strumentali del dipartimento della Protezione civile, ivi compresa la gestione della flotta aerea e delle risorse tecnologiche nonché la progettazione, la scelta del contraente, la direzione lavori, la vigilanza degli interventi strutturali e infrastrutturali, l’acquisizione di forniture o servizi rientranti negli ambiti di competenza del dipartimento”, comprese le emergenze. Il Consiglio di amministrazione della società è nominato dal premier su proposta del Segretario generale della Presidenza del Consiglio e del Capo dipartimento della Protezione civile. Ed il valore del termovalorizzatore, stabilito dall’articolo 9, ammonta ad una cifra…

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