Autore: Redazione

Le controdeduzioni del legale della Ego Eco. Le grane giudiziarie del Dirigente

Ovviamente a contestare il provvedimento dirigenziale arrivavano il 23 febbraio scorso le controdeduzioni del legale della società laziale, l’Avv.G.Marone, che scriveva: “Il procedimento di risoluzione contrattuale avviato dal Comune è illegittimo, perché inficiato da vizi suoi propri, oltre che da vizi relativi alla citata determina dirigenziale. Sotto il primo profilo del tutto inconferente è il richiamo agli art. 38 e 48 del D.Lgs.163/06. L’art.38 prescrive che sono escluse dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti …e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti che nell’anno precedente la data di pubblicazione del bando hanno reso false dichiarazioni in merito ai requisiti ed alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara e per l’affidamento e sub-appalti risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio. Tale norma non è applicabile al caso di specie – precisa Marone – perché disciplina esclusivamente la fase di aggiudicazione di una gara e la stipula del relativo contratto. Mentre nella specie già vi è un affidamento in corso, che non può essere unilateralmente risolto. Per la stessa ragione non può essere applicato l’art.48, che disciplina il controllo sul possesso dei requisiti dichiarati dai concorrenti per l’ammissione alla gara. In ogni caso nella specie manca la falsa dichiarazione….Secondo il Comune la Ego Eco avrebbe falsamente dichiarato di avere eseguito servizi per oltre 20 milioni di euro, mentre l’importo accertato si attesterebbe su 17 milioni. Non si sarebbe attivata per l’acquisizione delle certificazioni degli enti indicati in sede di gara. Da taluni certificati dei predetti enti risulterebbe la risoluzione del rapporto per gravi e continue violazioni o certificati negativi per servizi resi. Senonchè – scrive il legale – non vi alcuna falsa dichiarazione, perché la Ego Eco, nel partecipare alla gara, ha dichiarato per l’anno 2006 di aver affittato il ramo d’azienda della società C.I.C. e dal bilancio della stessa relativo a quell’anno risultano ricavi per servizi analoghi pari ad euro 5.803.191,23 e per gli anni 2007-2008 e dal bilancio della Ego Eco risultano ricavi pari rispettivamente ad euro 4.791.775,07 e ad euro 10.758.167,49 per un totale quindi di euro 21.353.133,70. La circostanza, poi, che tali importi non corrispondano a quelli risultanti dai certificati rilasciati dalle amministrazioni committenti è del tutto ininfluente, ai fini dell’affidamento, perché quei certificati riguardano i pagamenti effettuati,…

Read More »

Regi Lagni: partito tra molte perplessità il risanamento dei canali borbonici

Quello di trasformare i Regi Lagni in giardini, bonificando e ripulendo i 57 chilometri del canale principale, che nasce dal nolano e sfocia sul litorale domitio, è l’obiettivo che si è posto da tempo la Regione Campania. Il tutto, piantumando lungo tutto il tragitto una vera e propria foresta, protetta da una recinzione e sorvegliata a vista da sistemi satellitari e guardie ambientali ed installando ponti di attraversamento in legno. Un progetto che Regione, Comuni, Arpac e Consorzio di bonifica del Basso Volturno misero in cantiere nei mesi scorsi con un primo finanziamento di 50 milioni di euro. Il progetto, che intende trasformare i canali borbonici dall’attuale fogna a cielo aperto a giardino d’Europa, ricalca il modello dei corsi d’acqua che percorrono il bacino carbonifero tedesco della Ruhr. I primi interventi sono stati effettuati ad Acerra, dove dopo oltre cento anni sono tornati ad insistere lungo le sponde di circa tre chilometri di canale 200 tra pioppi ed ontani. Ed il cosiddetto “Parco di Acerra” è stato celebrato con una manifestazione lo scorso 27 febbraio, svoltasi sia lungo le sponde del noto corso d’acqua, che presso il Castello baronale. All’appuntamento presenziavano gli Assessori regionali all’Ambiente e all’Agricoltura, le scolaresche cittadine, il Sindaco Esposito, l’assessore Marangio ed i Direttori dell’Arpac, G.Volpicelli ed A.De Nardo. “È stato un primo intervento di recupero del paesaggio storico dei lagni, a cui anche noi come Comune abbiamo contribuito attraverso la creazione di barriere, per evitare il ripetersi degli sversamenti abusivi di rifiuti”, spiegava l’Assessore all’Ambiente Marangio. Ad Acerra le squadre dell’Arpac sono ancora al lavoro per bonificare l’intero tratto dei Regi Lagni, ma già sono state rimosse 400 tonnellate di rifiuti e denunciati alla Magistratura 5 titolari di scarichi abusivi, che sversavano i loro liquami industriali nell’alveo, che costeggia il corso principale del lagno. Un altro scarico di grosse dimensioni veniva chiuso il giorno successivo. Nonostante ciò la puzza è ancora persistente e l’acqua non è certo pura e trasparente. Il primo cantiere, situato nei pressi del “Ponte di Napoli”, all’ingresso della città, si estende per circa 6mila mq. È il primo nucleo di un parco, che si estenderà su di un’area complessiva di 30mila mq. Ed il progetto investirà in futuro i territori di ben 20 Comuni del napoletano e del casertano….

Read More »

Ingiunzioni della “Pellini srl”: il Tribunale di Nola si dichiara non competente

Nuovo capitolo della vicenda Pellini, questa volta riportata agli onori della cronaca, in riferimento alle ingiunzioni di pagamento avanzate dal gruppo imprenditoriale e notificate in questi anni al Comune, (la somma complessiva che la ditta Pellini srl ha richiesto ormai ammonta ad oltre 10 milioni di euro, comprensivi di interessi, per il periodo che intercorre dal 15 novembre 2002 al 31 dicembre 2008). Somme contro il cui pagamento il Comune si è sempre opposto, costituendosi in giudizio. Già vi riferimmo, in merito alle suddette ingiunzioni, della nota inviata all’ex Sindaco Marletta dall’Avv. Alfredo Cretella, il   legale rappresentante del Comune, che sta seguendo tale vicenda. Dalla stessa nota si evinceva che in relazione ai decreti ingiuntivi n.2189/2006 e n.1018/2007 il Tribunale di Nola aveva stabilito che “le cause che si occupano dei decreti sono riservate per l’ammissione dei mezzi istruttori. In ogni caso l’esecuzione è sospesa”. In relazione, poi, al decreto ingiuntivo n.489/2008 il Tribunale nolano aveva decretato che “la causa verrà chiamata per il 22 ottobre del 2009 sempre per l’ammissione dei mezzi istruttori. Anche in tal caso la Pellini srl non ha ottenuto la concessione della provvisoria esecuzione, pure richiesta con insistenza negli atti difensivi”. In parole povere, almeno fino all’ottobre scorso, a fronte delle reiterate richieste economiche avanzate dal noto gruppo imprenditoriale, il Comune non doveva corrispondere allo stesso neanche un centesimo. Ebbene, alcuni giorni fa è stata notificata al Comune la sentenza n.2558/2009, emessa dalla II sezione civile (Presidente Dr.ssa Federica D’Ambrosio), con cui il Tribunale nolano ha dichiarato la propria incompetenza, in quanto è competente il Tribunale di Napoli. Pertanto ha fissato il termine di 90 giorni per la riassunzione della causa davanti al giudice dichiarato competente ed ha compensato interamente tra le parti le spese di lite. Nella causa relativa all’intimazione di pagamento, come terzo chiamato in causa, c’è anche il Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania. A leggere i motivi della decisione, scaturita dal difetto di giurisdizione sollevato tanto dal terzo chiamato (il Commissariato di Governo), quanto dall’opponente (il Comune di Acerra) emerge che “non vi è motivo per discostarsi dal consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui, alla luce della declaratoria di parziale incostituzionalità dell’art.33 del D.Lgs.n.80/1998, modificato poi dall’art.7 legge 205/2000, per effetto della quale le controversie relative a concessioni…

Read More »

Depuratore ex Montefibre: scontro a distanza Liguori – Amministrazione comunale

Non c’è pace circa la questione del depuratore ex Montefibre. Impianto, com’è ormai noto, che è stato oggetto del rilascio, da parte della Giunta regionale della Campania in data 30.12.2009, attraverso il Decreto dirigenziale n.390, dell’Autorizzazione Ambientale Integrata, con cui si è autorizzato la “Ngp-Bio Natura srl”, ad esercire l’impianto Biac, sito nell’ex Montefibre e modificato al trattamento di rifiuti liquidi da soggetti esterni e per l’eliminazione o il recupero di rifiuti pericolosi e non. Decreto regionale avverso il quale l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Esposito, ha presentato ricorso al Tar Campania lo scorso 2 marzo attraverso il proprio legale, l’Avv.V.Giuffrè, che ha vagliato gli aspetti tecnici della vicenda, per chiedere l’annullamento del suddetto provvedimento. In attesa di conoscere le decisioni dell’organo giurisdizionale campano, susseguente alla costituzione in giudizio del Comune, prosegue l’iniziativa del Consigliere Liguori, promotore di un referendum consultivo popolare, con relativa raccolta di firme (tra i firmatari ci sono anche alcuni Consiglieri comunali), per spronare il Sindaco ad utilizzare i poteri speciali conferiti dalla legge, per bloccare l’avvio dell’impianto sito nell’ex Montefibre e, nello specifico, il Decreto regio n.1265 del 1934, che gli consente l’emissione di un’Ordinanza, atta a bloccare il Decreto della Giunta regionale ed i Decreti ministeriali del giugno 2006 e del maggio 2007 in base ai quali, dichiarando lo stato di disastro ambientale per diossina, ha il potere di bloccare ulteriori attività industriali ritenute dannose per la salute pubblica, in deroga a tutti i regolamenti ambientali. “La natura, l’ambiente e la vita sono un dono di Dio, sono valori da difendere e da preservare – recita il manifesto affisso dal Consigliere comunale – e la difesa del territorio è un dovere dei cittadini e della politica. Quando la politica fallisce, entra in campo il popolo. Nessuno deve più usare le nostre terre come una latrina…Non possiamo permettere a nessuno di trasformare la nostra città in un campo di sterminio di massa. Il silenzio e la sordità di chi può e non fa niente è vergognoso”. In replica al citato manifesto arrivava un comunicato stampa del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente Marangio. “In questi giorni, su iniziativa del Consigliere comunale Liguori e di alcuni comitati civici, è stata intrapresa la sottoscrizione di un quesito referendario, per tenere una consultazione popolare in merito all’Autorizzazione Ambientale…

Read More »

Distribuzione sacchetti RSU

Si porta a conoscenza della cittadinanza che i sacchetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani sono distribuiti presso il cantiere della società “Ego Eco”, sita in località Gaudello. I sacchetti vengono consegnati agli utenti tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 12:00, previa presentazione della ricevuta dell’avvenuto pagamento della Tarsu. Per ulteriori informazioni telefonare allo 081/8039791.

Read More »

Assegnazione loculi: il Consigliere De Maria si rivolge alla Procura di Nola

Ha creato non poca fibrillazione in seno alla Casa comunale e non la lettera inviata lo scorso I marzo dal Consigliere comunale Vincenzo De Maria (Forza Pdl) al Sindaco, al Vice-sindaco nonché Assessore al Cimitero A.Crimaldi, al Segretario generale, al Presidente del Consiglio comunale, al responsabile dell’Ufficio cimiteriale, al Dirigente Dr.F.Annunziata ed alla Procura della Repubblica di Nola, con la quale chiedeva di far luce in merito ai criteri di assegnazione dei loculi cimiteriali. Due, nello specifico, le richieste avanzate dal Consigliere: la sospensione dell’assegnazione dei loculi cimiteriali, per stabilire i criteri pubblici per l’assegnazione degli stessi ed un’ispezione per il controllo e la trasparenza di assegnazione. “Il prossimo 3 marzo il cimitero di nuova costruzione sarà consegnato dai tecnici e dall’impresa appaltatrice all’Ente Comune in via definitiva e tutte le autorizzazioni erano già pronte da metà febbraio. In merito all’assegnazione dei loculi e dei terreni per la costruzione di cappelle, si propone – recita la lettera – di non assegnare nessun loculo o terreno, eccetto quelli necessari per i morti giornalieri, prima di stabilire i criteri di equità e di trasparenza per tutti i cittadini. Di effettuare un censimento e rendere pubblici gli elenchi dei loculi occupati e da occupare e di effettuare l’informatizzazione degli elenchi dei loculi, per consentire una maggiore trasparenza. Di utilizzare tutti i mezzi di comunicazione, compreso il portale del Comune, per informare i cittadini delle disposizioni riguardanti il cimitero ed il controllo delle assegnazioni. Di realizzare le infrastrutture necessarie, prima di rilasciare i permessi di costruire nei lotti cimiteriali. Di effettuare, per conto del Comune, un’unica indagine geologica preliminare, prima dell’assegnazione dei lotti già acquistati dai cittadini per la costruzione di cappelle e sarcofagi, per sgravare gli stessi di un’ulteriore spesa”. Oltre ad un immediato controllo ispettivo da parte delle autorità competenti, De Maria chiedeva di sapere quanti e quali loculi sono stati resi disponibili per l’assegnazione; se tutte le procedure adottate sono conformi alle regole di trasparenza e di equità; se è stato stabilito un criterio, con il quale sono stati assegnati i loculi; se il cittadino è stato informato dei loculi messi a disposizione per i morti giornalieri attraverso un atto amministrativo o mezzo d’informazione e se l’elenco dei loculi disponibili è stato reso pubblico per la scelta dell’assegnazione. “La…

Read More »

Assegnazione loculi cimiteriali: il Dirigente al ramo ricostruisce la vicenda

Non tardava ad arrivare la risposta del Dirigente al Cimitero Dr.F.Annunziata che, due giorni dopo, nel riscontrare la lettera del Consigliere De Maria, scriveva: “E’ a dir poco paradossale che un Consigliere comunale, che riceve un rifiuto ad una sua richiesta personale per un loculo di 2° fila per la tumulazione di una sua zia, possa ventilare in una sua interrogazione il sospetto di un’eventuale creazione di un sistema di potere, di clientele e di personalismi compiacenti. Il Comune ha costruito un nicchiario con i soldi della prevendita dei costruendi loculi e, pertanto, i cittadini risultano assegnatari del costruendo nicchiario sin dal lontano 2003. Lo scrivente – proseguiva il Dr.Annunziata – al quale, da poco più di un anno, è stata affidata la responsabilità amministrativa e non tecnica della gestione dei servizi cimiteriali si è adoperato affinché, in attesa dell’ultimazione dei lavori, venisse consegnato anticipatamente un blocco di loculi già costruiti. E ciò per alleviare le legittime proteste dei cittadini assegnatari fin dal 2003 dei loculi a costruire. Ciò è stato possibile nel settembre 2009, a seguito della consegna provvisoria di un blocco di loculi alle spalle della Chiesa Grande con acceso dal vecchio cimitero. A partire pertanto dalla consegna di detti loculi, è stato disposto l’utilizzo dei loculi di 4° e 5° e 6° fila, solo per i decessi giornalieri e per soggetti non destinatari di precedenti provvedimenti di assegnazione loculi. Tutto ciò anche al fine di scongiurare un possibile commercio irregolare di loculi all’interno del cimitero comunale, attesa la necessità di “accaparrarsi” un loculo in caso di decesso di un familiare per evitare il ricorso ai campi di inumazione, pratica quest’ultima per usanze locali destinata in prevalenza a soggetti meno abbienti. L’attività amministrativa sinora svolta – chiariva il Dirigente – ha determinato apprezzamenti positivi da tutti gli operatori del settore e da cittadini acerrani, attestati anche con comunicazioni formali di encomio al Sindaco, per l’attività svolta dagli uffici cimiteriali. Il giorno 26 u.s. il Consigliere interrogante, recatosi prima presso gli uffici preposti alle attività cimiteriali e, successivamente, presso l’ufficio dello scrivente, chiedeva l’utilizzo di un loculo di 2° fila per la tumulazione di una sua congiunta deceduta in pari data, ricevendo un motivato rifiuto e la disponibilità all’assegnazione di un loculo di 6° fila (unici ancora…

Read More »

Nascono ad Acerra le Guardie Ecologiche Volontarie

Si è istituito sul nostro territorio un distaccamento delle GEV-Albatros onlus (Guardie Ecologiche Volontarie), la cui sede si trova a Piazzale dei Martiri. Il comandante del distaccamento è il sig.Tommaso Dell’Ermo. Le GEV si occupano della vigilanza delle acque interne ed esterne, della salvaguardia della flora spontanea e rara, del controllo del territorio per evitare sversamenti abusivi, accensioni di fuochi e dell’applicazione dei regolamenti comunali delle ordinanze sindacali, finalizzate alla tutela dell’ambiente ecc. Le Guardie Ecologiche Volontarie sono normalissimi cittadini, che decidono di mettere a disposizione della collettività del tutto gratuitamente parte del proprio tempo libero in azioni di tutela ambientale, di informazioni, di prevenzione e di vigilanza. Collaborano con gli istituti di ricerca, l’Arpac, i Comuni, la Provincia per il rilevamento ambientale, il censimento di specie protette o il monitoraggio dei fiumi. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 346.6624355 oppure inviare un’email all’indirizzo di posta elettronica tommasodell’ermo123 …istruzione.it oppure consultare il sito www.gevalbatros.it.

Read More »

Le ecoballe accumulate non possono essere bruciate nell’inceneritore di Acerra

Torna in primo piano, in questi giorni, la questione relativa ai quasi 6 milioni di ecoballe (sarebbero 8 milioni secondo il Sindaco di Giugliano Pianese) accumulate tra Villa Literno e Giugliano, in località “Taverna del Re” e che in un primo momento sembrava dovessero essere bruciate nell’inceneritore costruito in località Pantano. L’impianto, a detta dei tecnici dell’ex Commissario Guido Bertolaso, avrebbe riservato una linea dell’impianto esclusivamente per tale scopo. Ed allora la domanda è più che mai attuale: come e dove devono essere smaltite queste montagne di rifiuti? “Le ecoballe – precisa l’Assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini – sono mummificate ed hanno un potere calorico di 6000 chilocalorie per chilo. Il carico termico ammissibile ad Acerra è di 4300 chilocalorie per chilo. Fonderebbero la griglia e farebbero cadere i refrattori. Miscelarle con rifiuto fresco o umidificante, come ho sentito da qualcuno, è proibito da 20 anni dalla UE. Non si possono mischiare flussi diversi, perché incorreremmo in un’altra pesantissima sanzione pecuniaria. Perciò – proseguiva l’ex presidente di Greenpeace – il piano regionale delinea due ipotesi: o una tecnologia di ossicombustione senza fiamma, sperimentata dall’Enel e certificata ad emissioni prossime allo zero dal Mit nel 2009, oppure la gassificazione a 1600 gradi con produzione di singas e scorie vetrificate”. Soluzioni prospettate dalla Provincia anche in passato, visto che si escludeva la soluzione del cementificio, che richiederebbe di riprocessare le ecoballe una per una, per trasformarle in cdr di qualità. Resta anche da stabilire di chi sono le ecoballe, poiché occorre sapere chi deve sopportare gli enormi impegni economici per smaltirle; se rappresentano un costo o una risorsa; se c’è qualcuno che debba essere pagato o debba pagare per lo smaltimento. Di chi sono allora? Del Commissariato di Governo? Della Fibe? Delle banche? O sono ancora sottoposte a sequestro giudiziario? Sembrerebbe, però, che il Decreto legge n.195/2010 attribuirebbe l’onere finanziario dell’operazione ecoballe al potere centrale, riconoscendo che le istituzioni locali non sarebbero in grado di far fronte all’esigenza. Intanto le enormi piramidi di rifiuti continuano ad occupare migliaia di chilometri quadrati di territorio regionale e chissà se e quando ce ne liberemo.      Puzone Antonio

Read More »

Inceneritore: terminano i collaudi ma resta la preoccupazione dei cittadini

Il fumo nero che veniva visto da molti cittadini, nei giorni scorsi, levarsi in alto dai camini dell’inceneritore e che in poco tempo oscurava l’area circostante, procurava non poca preoccupazione ed allarme tra la popolazione, soprattutto tra i contadini, desiderosi di ricevere spiegazioni in merito. Allarmismo, di cui veniva informato anche il Sindaco Esposito, che provvedeva ad inviare una lettera al Sottosegretario alla Protezione Civile G.Bertolaso. “Le problematiche relative al termovalorizzatore di Acerra, con particolare riferimento alla sorveglianza ambientale ed alle compensazioni previste dal protocollo d’intesa siglato il 26 marzo 2009, finora rimasto in massima parte disatteso – scrive il primo cittadino – necessitano di un incontro urgente. Resto in attesa di un suo riscontro”. A recarsi in Municipio per esporre la situazione al Sindaco erano stati soprattutto gli agricoltori, che avevano parlato di “odore nauseabondo e di cenere caduta dal cielo, depositatasi sui panni stesi sui balconi e pertanto sporcati”. Lo stesso Sindaco informava dell’episodio, che si è verificato anche in altre occasioni, l’Arpac e l’Osservatorio ambientale (decaduto in data 31.12.2009 ma prorogato fino al 31 dicembre 2011), chiedendo la convocazione di una riunione, alla quale partecipassero tutte le istituzioni competenti, il Sindaco di S.Felice a Cancello De Lucia ed il Presidente della Regione Bassolino, per dare un seguito concreto al processo di vigilanza ambientale e sanitario, che individui la costituzione di una struttura permanente a carattere scientifico, destinata al monitoraggio epidemiologico ambientale. E gli sforamenti dei limiti di presenza delle polveri sottili PM10, stando ai dati Arpac, hanno superato i 191 giorni, a fronte dei 35 massimi annui previsti dalle normative. Ciò è avvenuto in meno di un anno di esercizio dell’impianto, il cui valore corrisponde a 335 milioni di euro ed il cui trasferimento di proprietà alla Regione Campania o alla Protezione Civile avverrà il 31 dicembre del 2011. Intanto è terminata la fase di collaudo. L’avvenuto superamento dei test tecnologici andava certificata lo scorso 28 febbraio da un’apposita commissione, per consentire il via libera e l’avvio dell’esercizio definitivo dell’impianto. Ed era fissata al I marzo la data, in cui la Fibe doveva definitivamente uscire di scena dal ciclo dei rifiuti campani con il passaggio della gestione del termodistruttore alla società lombarda “A2A”. Frattanto lo scorso 24 febbraio i tre forni dell’inceneritore, dopo i trenta…

Read More »
eXTReMe Tracker