Autore: Redazione

Consegnati i Certificati Trinity College London agli studenti della “British School-Acerra

Lo scorso 3 luglio, presso il Parco Urbano di Acerra, si è tenuta la cerimonia di consegna dei Certificati Trinity College London per gli studenti della “British School-Acerra”. In tale occasione una rappresentante dell’Ente Certificatore, dott.ssa Raffaella De Sinno, era presente per la consegna dei Certificati insieme a Ipolita Montano e Michelangelo Romanelli, titolari della British School-Acerra Ente Accreditato MIUR, presente sul territorio da oltre 20 anni. Durante la cerimonia la rappresentante si è focalizzata non solo sull’importanza della lingua inglese, ormai divenuta un’esigenza fondamentale sia nell’ambito scolastico che in quello lavorativo, ma ha anche parlato della necessità, di conseguire Certificazioni Riconosciute e spendibili a livello internazionale. Ipolita e Michelangelo hanno sottolineato la soddisfazione dei propri alunni, nell’aver raggiunto i loro obbiettivi linguistici, in base al livello del corso frequentato quest’anno scolastico ed hanno ringraziato tutti, per aver dato a loro la fiducia per l’apprendimento di una lingua fondamentale per il loro futuro. La British School-Acerra vi aspetta per i corsi del nuovo anno scolastico. Congratulations and Happy Summer!

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Edizione Integrale del 3 Luglio 2019

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Rubato il casco di un agente della Polizia Municipale motociclista

E’ “giallo” sul furto di un casco in uso al personale della Polizia Locale. L’oggetto, del valore di oltre 400 euro (si tratterebbe di un casco Nolan N70-2GT special con sistema di comunicazione ed interfono integrato), sarebbe “sparito” in via Muro di Piombo, poco dopo le ore 22:00, mentre nella vicina piazza Calipari si teneva il concerto del rapper Luchè nell’ambito del “Pulcinella Music Festival”. Secondo fonti che non trovano conferme ufficiali, il furto del prezioso strumento di lavoro (che è null’altro che un dispositivo di protezione individuale), sarebbe avvenuto in danno di un agente della Polizia Municipale motociclista che, con il supporto di due neo-colleghi, stava contravvenzionando le vetture di coloro, che avevano parcheggiato le loro automobili sul marciapiede di detta via, impedendo ai pedoni di poter utilizzare il tratto a loro riservato. Del grave episodio sembrano esserne a conoscenza anche i massimi vertici del Comando della Polizia Locale, che dovranno necessariamente prendere (sempre che non l’abbiano già fatto) i dovuti provvedimenti, a carico del “ghisa” locale che, a torto o a ragione, aveva lasciato incustodito un bene dell’amministrazione. Agente che, quella sera, avrebbe anticipato il suo rientro al Comando, onde “sfuggire” alle ire degli automobilisti contravvenzionati, che sostenevano che le aree di parcheggio indicate dagli organizzatori erano tutte sature. E non c’è motivo di dubitare (qualora la notizia abbia fondamento reale), che il poliziotto locale abbia già denunciato il furto del casco alle Forze dell’Ordine. In ogni caso questa vicenda è ricca di anomalie, visto che al momento, nella sezione trasparenza dell’Ente, manca la Determina di acquisto di questo quinto casco, che probabilmente sarà stato “omaggiato” al diretto interessato, con i simboli dell’Ente, senza che questo sia stato registrato nei beni mobili dell’Ente comunale.   Ni.Pa.

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Mons.Di Donna: “Il Puc così come redatto rischia di provocare un sacco della città”.

La Consulta cattolica di cittadinanza, nel contesto della visita pastorale del Vescovo Antonio Di Donna alle parrocchie di Acerra, incoraggiata dalle continue sollecitazioni del pastore ad «essere autentici cristiani e buoni cittadini», promuoveva un incontro pubblico sul tema “Acerra, quale futuro? Identità e territorio”. con particolare riferimento al futuro ed alle prospettive di sviluppo della città. L’incontro si teneva lo scorso 18 giugno nel Teatro delle Suore d’Ivrea (Istituto Palladino) e a moderare lo stesso era l’ex vice-Sindaco dott.Tito D’Errico. Intervenivano, oltre al Vescovo, il Prof.Luigi Fusco Girard – docente dell’Università Federico II di Napoli ed il Prof.Gennaro Niola. Assente per pregressi impegni familiari il Sindaco Lettieri, mentre erano presenti alcuni esponenti dell’amministrazione cittadina, tra cui il Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto. Il primo ad intervenire era Mons.Di Donna il quale, non senza toni polemici, partiva dalla disamina del Piano Urbanistico Comunale (Puc), adottato dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri lo scorso 3 aprile, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.53, che dovrà poi essere approvata dal Consiglio comunale. Ed annunciava che la Diocesi avrebbe presentato le sue osservazioni sul Puc, entro il termine stabilito del 23 giugno. “Sappiamo tutti che uno strumento urbanistico ben redatto, è portatore di interessi positivi per l’intera comunità – esordiva l’alto prelato – e quello relativo ad Acerra sarà stato anche ben redatto sotto il profilo tecnico, ma manca di quella visione umanistica, che pure dev’essere un elemento identificativo di un Piano Urbanistico. Anzi, direi che è stato messo in atto un sacco della città, senza che sia stata permessa una partecipazione corale sul futuro della stessa o che sia stato concesso un momento di riflessione su quale futuro vogliamo per la nostra città. Comunque il piano andrebbe ridisegnato all’insegna di una visione più umanistica. Non siamo padroni e non possiamo abusare della città, come se fosse nostra proprietà, come se potessimo metterci sopra le nostre mani. Le mani sulla città è il titolo di un bel film di Francesco Rosi. Il Puc non può essere concepito solo in termini di una nuova cementificazione, pronta ad invadere la nostra città. Di certo – proseguiva il Vescovo – la chiesa non pretende di sostituirsi all’amministrazione comunale o ai poteri civili, però vuole umilmente supplire a questo vuoto, sperando che non sia troppo tardi….

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Puc: Il Prof.Girard propone Acerra come città dell’economia circolare

In riferimento all’articolo pubblicato in precedenza e relativo all’incontro pubblico tenutosi sul tema “Acerra, quale futuro? Identità e territorio”, promosso dalla locale Diocesi, guidata dal Vescovo Antonio Di Donna, si registrava anche l’intervento del Prof.Luigi Fusco Girard – docente dell’Università Federico II di Napoli il quale, nell’avanzare delle proposte al Piano Urbanistico Comunale (Puc) cittadino, si soffermava soprattutto sulla proposta di un’Acerra città dell’economia circolare. “Oggi Acerra è vista come la città della gestione dei rifiuti di tutti i Comuni della Campania – esordiva il docente – e della loro trasformazione in energia, attraverso scelte cadute dall’alto, subite e forse non ancora metabolizzate appieno. Invece quest’aspetto problematico può essere visto in una prospettiva più ricca, cioè come un’opportunità, come un’anticipazione del nuovo modello di produzione di ricchezza economica in modo circolare. Più esplicitamente la proposta è interpretare il Puc come punto di ingresso al modello di economia circolare. Come città circolare. In particolare il Puc promuove un nuovo equilibrio tra città e campagna, conseguibile attraverso l’integrazione tra città e territorio e la ricucitura tra aree diverse e spazi pubblici, introducendo una transizione da un modello lineare di crescita/espansione, ad un modello urbano circolare (anche sulla base della proposta di nuove piattaforme ecologiche per la raccolta dei rifiuti, ecc.). Nonché l’integrazione/riconnessione ecologica, la manutenzione ed il riuso delle diverse forme di capitale culturale, civile e religioso. Inoltre – proseguiva Girard – il patrimonio culturale può svolgere un ruolo centrale come elemento attrattore di nuove attività produttive, fortemente creative/innovative. Lo spazio pubblico può svolgere il ruolo di attrattore alla localizzazione di nuova imprenditorialità, sia privata che sociale. Il patrimonio culturale, civile e religioso dismesso rappresentano un punto di ingresso, per potenziare gli spazi pubblici urbani, essendo essi la principale risorsa a disposizione dell’amministrazione locale, su cui costruire strategie integrate di pianificazione e di sviluppo/rigenerazione economico e sociale. Non senza trascurare il settore agroalimentare, che si fonda sulla risorsa suolo, acqua, biodiversità ed energia solare”. Interveniva poi il Prof.Gennaro Niola il quale, tra l’altro, diceva: “Ho seguito il dibattito in città sul Puc ed ho ascoltato anche rilievi interessanti, appassionate difese e critiche. Ma ho avuto l’impressione di una catena, solida se si vuole, ma che non sta su, perché non agganciata ad un punto fermo. Cosa deve far protendere per…

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Apostrofò delinquente il Sindaco, che poi lo querelò. Ma è stato assolto

Con un post pubblicato su facebook diede del delinquente al Sindaco Lettieri. Il quale, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.65 del 20.04.2017, presentò una denuncia-querela nei confronti dell’autore per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Ma il Tribunale di Nola, dopo circa due anni, ha “assolto” Alessandro Cannavacciuolo, l’ambientalista autore dello scritto, pubblicato in data 27.03.2017, letto e ri-postato da altri nove utenti e che ottenne 51 “mi piace”. Secondo il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale nolano, Martina Aurigemma, l’ecologista non ha fatto altro, “che esercitare il suo diritto di critica e di denuncia di questioni di prioritario interesse pubblico”. Ed è così che la Magistratura penale ha archiviato la querela sporta dal primo cittadino. L’ambientalista scrisse, che “il sindaco che ordina ad un dipendente di sversare rifiuti in un terreno, facendoli macinare con un trattore, è un delinquente”. In pratica, secondo Cannavacciuolo, la fascia tricolore avrebbe ordinato ad un operaio del Comune, di scaricare col trattore un certo quantitativo di rifiuti (forse sfalci di potatura ndr) nell’area Pip. Ma il sindaco, essendosi sentito gravemente screditato nell’immagine dal post diffamatorio e visto che la frase era rafforzata ancora di più da una foto, che ritraeva un trattore in aperta campagna con il logo e la scritta del Comune di Acerra, querelava l’ambientalista ed intraprendeva nei suoi confronti un’azione legale. Ma già la prima udienza aveva fatto segnare un punto a favore del querelato. In quell’occasione, infatti, questi aveva portato in Procura le prove, di quanto aveva sostenuto attraverso facebook, che è una realtà di comunicazione di massa rapida di contenuti di ogni genere. Pertanto il Pubblico Ministero, Francesca Paola Colonna Romano, il 7 settembre 2017, decise l’archiviazione della querela, in base “al diritto della libera opinione e a valutazione di un dato fattuale di pubblico interesse relativo alla gestione del ciclo dei rifiuti, che è prioritario per la tutela della salute e dell’ambiente”. Lettieri però propose opposizione contro l’archiviazione decisa dal PM. Adesso, il 21 giugno scorso il Gip Aurigemma ha stabilito la definitiva archiviazione del procedimento contro Cannavacciuolo. Che ha agito in base all’articolo della Costituzione, che stabilisce la libertà di opinione e di critica di tutti i cittadini. Inoltre, secondo il PM, “Cannavacciuolo ha documentato la verità dei fatti con una serie…

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Comando della Polizia Locale, non si placano i malumori e la tensione resta alta

Di nuovo riflettori accesi sul Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Vice-Comandante Cap.Domenico De Sena, nominato a dicembre scorso a tale carica e che sta sempre di più scalando tutti i gradini della notorietà. A dare fuoco alle polveri, a maggio scorso, erano stati i rappresentanti delle tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil), che avevano sottoscritto il verbale dell’assemblea sindacale, tenutasi venerdì 24 maggio presso il Castello dei Conti, poi trasmesso al Sindaco Lettieri, ai Dirigenti comunali, al Prefetto di Napoli ed alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Documento con il quale veniva proclamato lo stato di agitazione del personale del Comune di Acerra e la richiesta di avvio della procedura di raffreddamento. E ciò, a fronte dei presunti atti di discriminazione, consumatisi negli ultimi tempi in danno di un gruppo di appartenenti al corpo della Polizia Locale, che sembra essere frazionato in due tronconi, compresi i provvedimenti disciplinari attivati, la gestione delle ferie del personale, i provvedimenti di concessione di congedo d’ufficio, l’equilibrio tra i turni di lavoro e  l’estremo ritardo nell’applicazione di alcuni istituti contrattuali previsti nel contratto decentrato, quali l’indennità di servizio esterno. Non senza trascurare alcuni passaggi “forti” del documento, redatto e pubblicato anche dalla stampa, nel quale si evidenzia, tra l’altro, “che tale reggenza sta incidendo profondamente sull’autonomia della Polizia Municipale, con un ruolo preponderante del Sindaco, il quale non si limita a dare indirizzo politico e ad esercitare la funzione prevista dalla Legge 65/86, ma diventa protagonista anche delle scelte operative ed organizzative, visto che il Dirigente preposto non ha alcun tipo di esperienza nella gestione amministrativa della Polizia Locale, occupandosi di gestione dei servizi finanziari ed il Vice-Comandante continua a riferire, che quanto sta accadendo, è frutto di volontà non dipendente da se stesso, implicitamente supportando le tesi sopra esposte”. Problematiche già evidenziate in un precedente documento, datato 5.4.2019, nel quale venivano denunciati comportamenti discriminatori, consumatisi in danno di un gruppo di appartenenti al corpo della Polizia Locale, culminati in provvedimenti organizzativi, in cui il personale non era stato equamente distribuito tra i turni di servizio ed in cui il personale di nuova assunzione a tempo indeterminato e parziale, pari a ben 16 unità lavorative, veniva posizionato interamente in un turno di…

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Comando della Polizia Locale, il giallo del cancello del sottopasso. Chi rischiava concretamente?

A riaccendere le polemiche, dunque, e ad inasprire i toni all’interno del Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Vice-Comandante Cap.Domenico De Sena, era anche il Decreto dirigenziale n.52 del 20.06.2019, con cui il Dirigente alla P.M. Gennaro Cascone, conferiva le funzioni di messo notificatore ad alcuni dipendenti in forza al suddetto Comando (destinatari, ovviamente, di incentivi economici), per la notifica di atti tributari ed extratributari, verbali di contestazione di violazioni di regolamenti ed ordinanze ecc. Dipendenti individuati (ma non si capisce con quale criterio) ed inseriti nell’elenco. Nel quale c’è anche il nominativo di un Ufficiale già “supermansionato”, tant’è vero che deve occuparsi di tantissime cose, tra cui la sorveglianza del servizio cittadino di igiene urbana, i controlli alla nettezza urbana ecc. Era il caso di gravare l’integerrimo ed indefesso Tenente anche di quest’altra funzione? In attesa che si faccia luce sui criteri, con cui è stato scelto il personale addetto alle notifiche (infatti sembrerebbe che una parte dei poliziotti locali sostenga, di non aver mai ricevuto alcuna pec, con cui li si invitava al corso di formazione, atto ad assumere la suddetta funzione), quello che qui ci interessa evidenziare sono le convocazioni, tenutesi tra il 17 ed il 18 giugno scorsi, dinanzi alla Commissione che compone l’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari (UPD) e presieduta dal Segretario generale Maria Piscopo, di 3 appartenenti al Comando della Polizia Locale. Ed in particolare quella di un sottufficiale di 63 anni, assistito da un rappresentante sindacale, “reo” di non aver chiuso, lo scorso 21 aprile (ovvero la domenica di Pasqua), al termine dell’orario di servizio, i cancelli del sottopasso ferroviario, inaugurato il giorno precedente, di proprietà delle Ferrovie dello Stato e concesso in gestione al Comune. Da precisare che, non solo la mancata chiusura, rilevata il mattino successivo, non comportò alcuna conseguenza per la struttura videosorvegliata. Ma anche che l’UPD, che è composto dai Dirigenti comunali interviene, quando siamo in presenza di un reato reiterato o afferente al fenomeno dell’assenteismo e quando le sanzioni, che si intendono irrogare ai dipendenti, sono superiori ai 10 giorni di sospensione dal servizio!! Alla fine di una disamina attenta ed approfondita della vicenda, durante la quale il Maresciallo avrebbe evidenziato ai componenti della Commissione che, quel giorno, sul foglio di servizio giornaliero, non era…

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Comando della Polizia Locale, chiusa con l’archiviazione la vicenda del cancello del sottopasso

Relativamente, dunque, alla convocazione dinanzi alla Commissione che compone l’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari (UPD) del sottufficiale del Comando della Polizia Locale, per la vertenza della mancata chiusura serale del cancello del sottopasso ferroviario lo scorso 21 aprile (ovvero la domenica di Pasqua), al termine dell’orario di servizio e di cui riferivamo in precedenza, si svolgeva lunedì I luglio l’audizione del Vice-Comandante Domenico De Sena chiamato a chiarire, quanto precisato dal Maresciallo nei giorni precedenti e se il foglio di servizio fosse stato notificato al Sottufficiale “incriminato”. Come si evince dal verbale redatto il Vice-Comandante rispondeva che “il giorno in questione, egli aveva disposto verbalmente all’agente (…), di annotare a penna sul relativo foglio, che gli operatori in servizio pomeridiano avrebbero dovuto disporre la chiusura serale del sottopasso, ma non aveva verificato nell’immediatezza, se ciò sia realmente avvenuto, né tantomeno, per prassi costante, è uso notificare tale foglio di servizio agli operatori interessati”. A questo punto l’UPD, composto dal Dirigente ad interm della Polizia Locale Gennaro Cascone; dall’Arch.Concetta Martone e dal Segretario generale Maria Piscopo – Presidente), alla luce di quanto dichiarato, stante l’impossibilità di produrre prova documentale certa rispetto a quanto dichiarato dalle parti e, in particolare, rispetto all’avvenuta tempestiva conoscenza dell’ordine di servizio all’interessato, archivia il procedimento a suo carico. Nel contempo il collegio fa monito al Vice-Comandante di provvedere, d’ora innanzi, a notificare attraverso pec a tutti gli operatori giornaliermente il foglio di servizio, onde poter avere certezza della ricezione dei relativi ordini. Di certo questa disposizione aggiunta a penna solo in un secondo momento, ha fatto vivere momenti di tensione al Maresciallo. Per amore della verità va detto che, su diversi fogli di servizio risalenti al mese di maggio 2019, l’ufficio competente non ha mai disposto né l’apertura, né la chiusura dei varchi d’accesso del sottopasso. Mentre su altri è riportata o solo l’apertura o solo la chiusura. Addirittura nulla è riportato sul foglio di servizio di sabato 20 aprile, giorno dell’inaugurazione in pompa magna della struttura. Una dimenticanza? Chissà. In ogni modo, se è giusto che un Maresciallo finisca sotto inchiesta, rischiando una sospensione dal servizio e dallo stipendio per un numero di giorni, che va dall’undicesimo in avanti, con l’accusa di non aver ottemperato ad una disposizione di servizio, è altrettanto vero…

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Termovalorizzatore, l’A2A conferma: “Stop parziale dal 26 agosto. Totale dal I al 28 settembre”.

Da dieci anni il termovalorizzatore, sito in località “Pantano” ed inaugurato il 26 marzo del 2009, sta incenerendo i rifiuti urbani provenienti dagli Stir, gli impianti di trattamento dei rifiuti dislocati nelle varie province. Rifiuti che sono prodotti dai 550 Comuni della Campania, la cui popolazione conta circa 6 milioni di abitanti. Ed è una valanga di rifiuti, quella che entra nel forno dell’impianto acerrano: 730mila tonnellate all’anno, circa 2 mila al giorno. Cifre da capogiro che sono state confermate di recente dalla stessa A2A, la società milanese che gestisce l’impianto di proprietà della Regione Campania. 730mila tonnellate che, però, non rappresentano nemmeno un terzo dei rifiuti solidi urbani prodotti da tutti i Comuni campani. Il resto finisce nelle discariche oppure nelle strade di periferia, nelle campagne o chissà ancora dove. Intanto la percentuale regionale di raccolta differenziata è di appena il 52 %, mentre non si dispongono dati precisi su quante tonnellate di rifiuti differenziati finiscano effettivamente nel circuito virtuoso degli impianti di riciclaggio. Una situazione da pelle d’oca, dunque, quella sul fronte igienico sanitario, a cui si aggiunge la preoccupante notizia dei 35 giorni di stop consecutivi delle attività di incenerimento dell’impianto acerrano. Lo stop era stato programmato già da alcuni mesi dall’A2A, a causa dell’impellente necessità di dare il via alla manutenzione della turbina della struttura. Il meccanismo che, recependo il calore sprigionato dalla combustione dei rifiuti, gira vorticosamente, per produrre elettricità per 107 megawatt. Cosa che fa di quest’impianto una centrale, in grado di fornire energia a 200 mila famiglie. Ma non era mai stato programmato un fermo così lungo. Finora le manutenzioni erano state mediamente di 10 giorni. Ora la questione è ben più problematica. Nel frattempo i Comuni della Campania già avrebbero dovuto predisporre i siti provvisori di stoccaggio dei rifiuti. Nel mentre scriviamo, forse solo in pochi lo hanno fatto. E si susseguono gli appelli a tutti gli Enti locali del Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, in cui ribadisce: “Trovate subito siti provvisori, in grado di reggere circa due mesi”. A dargli man forte anche il Vice-presidente regionale Fulvio Bonavitacola, secondo il quale per allestire siti di stoccaggio provvisori, che ospitino quantità di rifiuti inferiori alle 75 mila tonnellate, l’iter burocratico da seguire è meno complesso. Ma è un…

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