Autore: Redazione

Riceviamo e pubblichiamo

“Da diverse settimane, soprattutto in alcuni quartieri della città, i cittadini lamentano disservizi sulla fornitura idrica e sulla qualità dell’acqua erogata. Diverse segnalazioni sono giunte al gestore del servizio, l’Acquedotti Scpa, anche di guasti ed occlusioni della rete con diversi interventi effettuati. Di fronte alle numerose proteste dei cittadini, il gestore ha comunicato sul sito internet, che le possibili anomalie nell’erogazione della risorsa idrica sono imputabili ad accumuli di detriti provenienti dalle condotte regionali e che, comunque, non compromettono la qualità e potabilità dell’acqua, come attestato dai controlli supplementari effettuati. Il Partito Democratico di Acerra evidenzia che questo problema, non è una questione degli ultimi giorni, ma perdura da settimane, se non da mesi. I cittadini che posseggono impianti idrici dotati di filtri, intercettano residui catramosi o comunque tali, da destare preoccupazioni fondate e comprensibili.Il Partito Democratico chiede al Sindaco e ad Acquedotti Scpa, di andare oltre le formali rassicurazioni. L’acqua è un bene primario, di straordinario ed insostituibile valore.Il Partito Democratico, infine, chiede che sulla qualità dell’acqua si pronuncino gli organi pubblici, autorevoli e soprattutto terzi. Si incarichi immediatamente, quindi, l’Arpac di effettuare più prelievi e di svolgere le analisi chimiche e batteriologiche richieste e previste dalla legge”.   Partito Democratico – sezione Acerra

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Auriemma: “Acerra destinata ad essere il polo della monnezza. Chi raccoglie l’appello del Vescovo?”.

L’avvio del nuovo anno scolastico e la riapertura delle scuole, impongono l’adozione di misure di sicurezza a causa del Covid-19. E ciò, al netto della questione Primo Circolo di piazzale Renella, nel quale l’amministrazione targata Lettieri, attraverso la Delibera di Giunta n.183 del 20.12.2019, vuole insediare la sede del Commissariato della Polizia di Stato, suscitando la contrarietà degli esponenti dell’opposizione cittadina e di frange della società civile, come abbiamo già più volte riportato su questo giornale. Sostenitori del no a questa soluzione, che pongono i diritti degli alunni come prioritari e che hanno avanzato anche alcune proposte circa l’allocazione della sede del Commissariato, visto che immobili di proprietà comunale certo non mancano. A rimarcare ciò era di nuovo il Consigliere comunale Carmela Auriemma, che diceva: “Vi sono altre strutture nella disponibilità dell’Ente comunale, in cui allocare la sede del Commissariato. Ed il Primo Circolo deve ospitare solo il personale scolastico e gli studenti. Il sindaco non può arroccarsi in posizioni personali. E’ necessario un sano dibattito in città con tutti i protagonisti. Le soluzioni ci sono – proseguiva l’esponente pentastellata – anche per far sì, che il Commissariato abbia una sede degna del suo ruolo istituzionale. Ma la scuola è dei bambini ed il plesso di piazzale Renella dev’essere destinato ad essi. Circa il servizio della refezione scolastica, spero che sia tutto pronto, perché esso possa partire. Anche se personalmente non ne sono convinta. Certo ora bisognerà capire, come coordinare questo servizio con le prescrizioni anticovid, perché è necessario che i bambini siano in totale sicurezza”. Poi la professionista affronta altre tematiche di attualità, dicendo: “Ambiente e lavoro sono i temi, che più attanagliano il nostro territorio. La mancanza di uno sviluppo economico serio, fatto di investimenti che puntano sul lungo periodo oggi, con la crisi economica acuita dal lockdown, si fa sentire ancora di più. Acerra ha un potenziale inespresso che, purtroppo, nessuno ha saputo cogliere, non so se per incapacità o perché fa comodo così. O perché così è più facile destinarla alla “munnezza”. Il Vescovo, unica voce autorevole in Città, chiede alla politica un maggiore impegno, chiede lealtà alla nostra Città ed ha ragione. Si parla di un altro impianto, ma in realtà in Regione ci sono altri cinque-sei procedimenti di autorizzazioni di altrettanti impianti di…

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L’Assessore al Bilancio si candida ed il sindaco le revoca l’incarico, perché “non c’è più la fiducia”.

Erano trascorse appena 24 ore dall’ufficializzazione della sua candidatura con il Pd a sostegno del presidente uscente Vincenzo De Luca alle regionali del 20 e 21 settembre prossimi (ma nella circoscrizione di Caserta), quando sul portale del Comune veniva pubblicato il Decreto n.21 del 23.08.2020, con cui il sindaco Lettieri le revocava l’incarico, senza neanche il rituale messaggio di ringraziamento. Protagonista dell’inquietante vicenda, consumatasi tra lo sconcerto e la sorpresa generale, era l’ormai ex Assessore al Bilancio ed al Patrimonio Gerardina Martino, che da oltre 6 anni e per ben due sindacature è stata uno dei punti fermi della Giunta comunale capeggiata da Lettieri. “E’ venuto meno il rapporto di fiducia in merito all’idoneità dell’Assessore, di perseguire gli obiettivi amministrativi fissati nel programma di mandato” – si legge alla base della motivazione della decisione assunta dal primo cittadino di revocare l’incarico alla 51enne professionista, titolare anche di deleghe quali Edilizia Residenziale Pubblica, Programmazione e Pianificazione delle politiche tributarie, Accertamento entrate e controllo della spesa, Affari Legali, Contenzioso, Programma Più Europa, Trasparenza Amministrativa, Fondi Europei e Politiche comunitarie e Tutela della Legalità. E la fascia tricolore ha impiegato più di 6 anni, per accorgersi che la Martino non riusciva a centrare gli obiettivi fissati nel programma? E quando i suoi Consiglieri di maggioranza in Commissione ed in Consiglio comunale la ringraziavano per il lavoro svolto, perché il sindaco dei video-annunci non li mai smentiti? “Tutto normale, l’assessore una volta ufficializzata la candidatura, si era impegnata a dimettersi o avrei provveduto io. C’era un accordo” – faceva sapere attraverso il suo portavoce il primo cittadino, che ha candidato al Consiglio regionale la figlia Vittoria di 21 anni nelle fila della lista civica denominata ‘De Luca Presidente’, a sostegno del Presidente uscente. “Sono rimasta sorpresa, ma non voglio fare polemiche – ribatteva, cadendo dalle nuvole, l’ex componente dell’esecutivo cittadino – perché ora il mio impegno è per questa nuova sfida. Comunque, anche se l’incarico di assessore non è incompatibile con quello di candidata, io mi sarei dimessa lunedì per una questione di etica. Per cui non conosco i motivi, che hanno spinto il sindaco, ad anticipare la mia decisione. Nel frattempo non ho ricevuto alcuna telefonata dal sindaco. Forse era troppo impegnato in altre campagne elettorali, avrà avuto le sue motivazioni….

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Si è dimesso il Consigliere Vincenzo De Maria. Al suo posto subentra Salvatore Di Balsamo

Il Consigliere comunale di opposizione Vincenzo De Maria, eletto nella lista “Movimento di Popolo” per la terza consiliatura consecutiva, lasciava il Consiglio comunale, protocollando le sue dimissioni lo scorso 31 agosto. Al suo posto subentra il primo non eletto Salvatore Di Balsamo. “Una decisione di carattere professionale a seguito di nuovi incarichi regionali, presa di mia spontanea volontà, in quanto non in conflitto con i nuovi impegni assunti”. Una scelta che ha anche un risvolto politico territoriale, in quanto il successore di De Maria è esponente della piccola comunità di Pezzalunga e figlio di Pasquale Di Balsamo, già Consigliere comunale nelle passate legislature. “Sulla stessa scia del padre, continuerà l’opera di miglioramento nelle aree di Pezzalunga e Gaudello – sottolineava De Maria – offrendo un sopporto logistico e pratico alla comunità, valorizzandone il patrimonio socio-culturale”.

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Vendere casa e provvigione: qual è il giusto compenso per un’agenzia

Devi vendere casa ma percepisci la provvigione come qualcosa d’incerto, che non ti dà sicurezza? Lo pensiamo anche noi. In Italia le provvigioni non sono regolate secondo normativa, ma lasciano che siano le parti a negoziarne gli accordi. Immagina ora di essere in un paese pieno di furbi: non avresti un pò di timore, a vendere casa in mezzo a queste figure? Andiamo più a fondo. Che il mercato immobiliare sia pieno di squali è noto. Vendere casa da soli è quasi una follia e le agenzie immobiliari sono mondi indecifrabili. Chiariamo subito: là fuori ci sono agenzie, che svolgono un lavoro degno di lode. Quello che non ci convince è il concetto di provvigione, perché spesso non è chiaro il ‘’quanto’’ spendi. Il valore medio della percentuale si aggira intorno al 3-4% e si alza ancora nelle grandi città. Diffida delle percentuali troppo basse, nascondono spesso qualche imbroglio. E poi non è detto, che una percentuale bassa possa essere un vantaggio. Per capire qual è il giusto compenso per un’agenzia immobiliare, devi conoscere quali sono i compiti di un agente, per comprendere quali siano le competenze richieste e se di conseguenza sia corretto il compenso che riceve. Inoltre saperlo ti permette di capire, quali siano le difficoltà del suo lavoro. Quindi qual è il giusto compenso per un’agenzia immobiliare? Non pensiamo che una percentuale sia sbagliata a prescindere. Riteniamo, però, che la provvigione nasconda un’incertezza, che nessuno apprezza. Crediamo che il giusto compenso stia all’interno di un’analisi preliminare dei costi e consista in una quota fissa prestabilita: un metodo sicuro per evitare sorprese ed incomprensioni. Lo scopo del progetto Casa Premium l’immobiliare affidabile, è di metterti in condizione di: affidarti ad un agente immobiliare, che più ti ispira fiducia, supportato da dozzine di recensioni di clienti soddisfatti e reali di persone, che puoi incontrare in strada e che hanno lasciato la loro testimonianza (vai sul sito www.casapremium.info per ascoltare tutte le recensioni) e poi affidare a lui la ricerca o la vendita della casa. Perché, per comprare casa, dovresti affidarti all’agente immobiliare di turno, che nemmeno conosci ne conosci nulla della sua storia? Ecco perché devi conoscere il Metodo Casa Premium. Ti invito a ritirare gratuitamente presso il nostro ufficio l’esclusiva Box informativa Casa Premium. Con questa box informativa ti offro la possibilità di conoscere l’azienda ed il suo modo di…

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Regionali, pericolo voto di scambio. L’On.Del Monaco (M5S) scrive al Ministro dell’Interno   

Pubblichiamo, di seguito, la missiva inviata in data 06.08.2020 dall’Onorevole Antonio Del Monaco (Movimento 5 Stelle), al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ed al Prefetto di Napoli Marco Valentini, avente ad oggetto “il ripristino della legalità nel Comune di Acerra, in vista delle elezioni regionali 2020 – pericolo voto di scambio”. “Ill.ma Ministro dell’Interno, Ill.mo Prefetto della Provincia di Napoli – esordisce il parlamentare pentastellato – vi scrivo questa lettera, per sottoporre alla vostra attenzione una questione, che sembra ancora una volta destare non poche perplessità. In vista della prossima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania, il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, nel fornire pieno sostegno al Governatore uscente, Vincenzo De Luca, ha avanzato la candidatura della figlia, Vittoria Lettieri. Il Sindaco di Acerra, sull’onda della precedente campagna elettorale, che lo ha visto eletto primo cittadino per la seconda volta, ha messo in campo la stessa metodica clientelare, collaudata nelle precedenti consultazioni comunali, rispettivamente nel 2012 e nel 2017, al fine di ottenere ampio consenso a suffragio della figlia, appena ventiduenne, candidata Consigliere regionale ed inserita nella lista denominata De Luca Presidente. Nello specifico – prosegue il Deputato casertano – la condotta del primo cittadino e dei suoi gregari, ampiamente descritta nelle informative di reato redatte dalla Polizia di Stato di Acerra e più volte sottoposta all’attenzione del precedente Prefetto di Napoli dal Precedente Ministro dell’Interno, confermano dettagliatamente il modus operandi finalizzato, di fatto, ad estorcere il pieno consenso elettorale con la promessa, in parte già attuata, di avanzamento di livello retributivo tra il personale comunale addetto alla manutenzione stradale, al verde pubblico ecc. Qualora non bastasse – conclude l’Onorevole – l’impellenza del consenso elettorale ha indotto il primo cittadino ed i suoi ‘vassalli’, a fornire aspettative occupazionali direttamente nella pubblica amministrazione. Per coloro già assunti, in modo clientelare, vige l’obbligo di garantire il sostegno totale ed incondizionato”.

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Regionali, uso improprio degli spazi elettorali. Cannavacciuolo ha denunciato il sindaco Lettieri

A richiamare le parole dall’On. Antonio Del Monaco (di cui si parlava in precedenza) che in un video, che aveva fatto registrare molte visualizzazioni, aveva fatto riferimento agli impianti affissionali installati in città e destinati alla propaganda politica dei candidati al Consiglio regionale della Campania e non certo alla comunicazione istituzionale del sindaco Lettieri dal chiaro sapore elettorale pro-figlia, era Alessandro Cannvacciuolo. Il quale, in qualità di candidato al Consiglio regionale campano nelle liste del Movimento 5 Stelle, a sostegno del candidato presidente Valeria Ciarambino, formulava una denuncia-querela contro il Sindaco (per il quale vige la presunzione d’innocenza, fino a sentenza definitiva passata in giudicato), che ha candidato al Consiglio regionale la figlia Vittoria nelle fila della lista civica denominata ‘De Luca Presidente’, a sostegno del Presidente uscente. Denuncia-querela presentata anche nei confronti di tutti gli altri soggetti, che sarebbero stati eventualmente individuati come corresponsabili dei fatti penalmente rilevanti. Secondo il 32enne ambientalista il sostegno dovuto alla figlia Lettieri lo fornisce attraverso una strategia di comunicazione, che si fonda sull’utilizzo di gigantografie a colori, realizzate con soldi pubblici, in cui si annuncia “ufficialmente” la realizzazione di opere pubbliche ad Acerra dove si evidenzia, a caratteri cubitali, il cognome Lettieri e la definizione di tale opera come una “vittoria” per la città, mandando un messaggio subliminale a sostegno della candidatura della figlia, di nome Vittoria. Anche perché in questi maxi-manifesti si fa uso di colori e di una realizzazione grafica, utilizzata dalla giovane candidata nel suo materiale elettorale. Il Cannavacciuolo segnalava inoltre, all’Autorità giudiziaria territorialmente competente, che moltissime gigantografie erano state affisse negli appositi spazi in tutti i luoghi della città, dove erano stati installati tali impianti affissionali, destinati solo ed esclusivamente alla campagna elettorale e riservata alla totalità delle forze politiche a partire, però, dal 21.08.2020, ovvero dopo il deposito ufficiale delle liste elettorali. Pertanto, a suo parere, tali affissioni risultavano essere totalmente abusive, prive delle necessarie autorizzazioni ed apposte al di fuori degli spazi consentiti. Maxi-manifesti che, inoltre, il denunciante specificava essere stati affissi da dipendenti comunali addetti all’affissione delle comunicazioni del Comune. La qualcosa rappresentava, secondo il Cannavacciuolo, una grave condotta antigiuridica, caratterizzata da abuso d’ufficio e da un notevole danno erariale, che grava sui cittadini di Acerra. Ovviamente il querelante aveva provveduto a realizzare un…

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Riceviamo e pubblichiamo

Fratelli d’Italia: “Il Sindaco Lettieri fa campagna elettorale con soldi pubblici”. Adesso, quasi a richiamare quanto denunciato in precedenza all’Autorità giudiziaria dal candidato al Consiglio regionale campano del Movimento 5 Stelle Alessandro Cannavacciuolo pubblichiamo, di seguito, il comunicato stampa inviato agli organi d’informazione dalla dirigenza cittadina di Fratelli d’Italia in merito alla comparsa in città di manifesti di grosse dimensioni definiti dalla forza politica di centrodestra pseudo-elettorali del sindaco Lettieri, che coprono interamente lo spazio riservato, per legge, a tutte le forze politiche in vista delle imminenti regionali. “Siamo di fronte ad un’azione di bullismo elettorale, una miope prova di forza, che oscura i basilari principi della democrazia in città. Sappiamo tutti che dietro la retorica campagna istituzionale del sindaco e delle sue “vittorie”, si cela un messaggio elettorale (con soldi pubblici). Una comunicazione anche irrispettosa verso l’impalpabile maggioranza, visto che il sindaco non parla mai a nome dell’amministrazione comunale, ma sempre di se stesso, manco fosse un santone da venerare. Non si può pensare – prosegue il comunicato – di occupare gli spazi riservati alla democrazia ed alle minoranze. Il sindaco non può credere, che la città sia di sua proprietà. L’art.9 della Legge 28/2000 stabilisce, che è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche, convocati i comizi elettorali nei termini previsti dalla legge, di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle impersonali e necessarie. In particolar modo quelle sospette di strumentalizzazione propagandistica a favore dei candidati. Monitoreremo la situazione e ci aspettiamo la rimozione immediata del materiale in questione”. Fratelli d’Italia – sezione di Acerra

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Edizione Integrale del 27 Luglio 2020

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La vicenda dei pacchi alimentari finisce all’attenzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

Se qualcuno pensava che la questione dei pacchi alimentari, distribuiti dal Comune agli indigenti durante lo scorso mese di aprile, in piena emergenza coronavirus, fosse caduta nel dimenticatoio, si è sbagliato. Infatti, al di là del considerevole ritardo, con cui furono consegnati i pacchi, a chi ne aveva fatto richiesta (consegna che fu portata a termine dopo il 12 aprile, giorno di Pasqua!!); al di là che gli stessi anticiparono i buoni spesa ed al netto delle polemiche sorte tra il sindaco Lettieri ed il mondo del volontariato, così come evidenziato anche dal Vescovo Antonio Di Donna attraverso la stampa quotidiana, ecco un esposto indirizzato lo scorso 21 luglio all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) dai Consiglieri comunali Domenico Zito e Carmela Auriemma, che è anche Presidente della Commissione di Vigilanza. Esposto che così recita: “Con Determina n.450 del 09.04.2020, avente ad oggetto “Intervento per far fronte all’Emergenza alimentare da Coronavirus. Affidamento ai sensi dell’art.36 comma 2 lett.a- del D.Lgs 50/2016 alla Ditta La Nuova Tirrenica srl. Impegno di Spesa”, il Comune di Acerra, nella persona del Dirigente ai Servizi Sociali, approvava l’offerta economica della ditta “La Nuova Tirrenica s.r.l.” con sede legale a Cardito, per un totale fornitura di € 39.940,00 più IVA, pari ad € 2.821,60 (differenziata per aliquote di cui € 741,60 al 4% ed € 2.140,00 al 10%) per un totale fornitura di € 42.821,60. La Nuova Tirrenica si impegnava al servizio di fornitura di n.2.000 pacchi alimentari, contenenti cadauno i seguenti prodotti: 3kg. di pasta di grano duro (1kg penne. 1kg spaghetti, 1kg ditali); 1 confezione di 6 fette biscottate da 630 gr Buitoni (o similari); 1kg di zucchero raffinato Eritalia (o similari); 1kg. di sale di Sicilia; 1litro di olio extra vergine di oliva; 1 confezione da 12 di tonno Rio Mare (o similari) 80 gr; 2 confezioni di latte parzialmente scremato da 1 litro. Il Comune infatti – prosegue l’esposto – in data 07.04.2020, aveva inviato ad 8 ditte specializzate nella fornitura di alimentari un invito a far pervenire, entro le ore 13:00 dell’08.04.2020, un preventivo offerta per n.2000 pacchi alimentari contenenti caduno i seguenti prodotti: (e ripete quelli appena riportati ndr). A parere degli scriventi, tutta la procedura indicata nella Determina del 09.04.2020 presenta alcuni aspetti poco chiari come, ad esempio, l’aver…

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