Autore: Redazione

Lettieri: “E’un bilancio che mostrerà i suoi benefici fiscali l’anno prossimo”.

A replicare nell’aula consiliare all’intervento del Consigliere Carmela Auriemma era un visibilmente imbarazzato e teso Lettieri il quale, con i soliti toni propagandistici, diceva: “Il Comune sta lavorando molto, per fare una manovra di equità fiscale con riduzione delle tasse ai contribuenti, che vedranno i benefici sulle loro bollette l’anno prossimo. Il contrario di ciò che dicono al Governo. Ciò viene dal lavoro delle Commissioni e dell’Assessorato al Bilancio, che poi sarà seguito dall’approvazione del Piano Economico Gestionale. Abbiamo confermato i servizi erogati anche alle fasce deboli. Intanto – proseguiva il primo cittadino – un Consigliere presenta emendamenti, che spostano somme da un capitolo all’altro. Un altro, invece, dice che il Bilancio non è trasparente e quindi non ci si può mettere mano. Io le ritengo fake news scritte da qualcuno e lette in Consiglio comunale. Quindi non si possono votare emendamenti ad un bilancio non trasparente. Vedo che si parla dell’inceneritore, che io reputo un inquilino, che si deve sfrattare. Ma fino a quando sta qui, deve versare all’Ente i ristori ambientali. E circa le somme richieste dalla Fibe, noi le contrastiamo fino all’ultimo grado di giudizio, perché abbiamo responsabilità di Governo. La vicenda dell’inceneritore non c’entra con il bilancio ed abbiamo scritto anche al Ministero, che ci ha risposto. Sulle somme richieste dalla società Fibe c’è qui il Dott.Gennaro Cascone, che può fornire le delucidazioni richieste”. Dirigente che, sollecitato dall’opposizione a fornire chiarimenti, riferiva in aula, lasciando però più di qualche perplessità. E diceva: “In bilancio, con la creazione di un nuovo fondo per spese di Contenzioso, c’è la copertura delle somme richieste dalla società Fibe. Un fondo che conta 2 milioni di euro in più, oltre a quelli già appostati. Si tratta di debiti scaduti e già messi a bilancio, interessi maturati compresi. Non vi sono motivi di preoccupazione, perché non abbiamo mai avuto problemi a pagare e perché sono somme messe nel computo dei residui passivi dell’Ente. Il Comune, come altri, tende sempre a perseguire l’istituto della compensazione, visto che ci sono dovute somme derivanti dai ristori ambientali”. Di certo, sapendo che qui non è possibile usufruire di nessuna compensazione, la risposta del Dirigente lasciava inevasa una semplice domanda, ossia: perché fino ad oggi non si sono pagati i debiti, su cui gravano penali,…

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Recupero ristori ambientali

In merito ai 3,5 milioni di euro che il Comune deve alla Fibe spa ed alla Fibe Campania, oltre alla somma di 1.246.325,98 euro, oltre ad ulteriori interessi fino al soddisfo richiesta, l’8 novembre scorso, al Comune dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica Amministrativa, attraverso apposita ingiunzione di pagamento, con Determina dirigenziale n.1585 del 23.12.2019, il Comune affidava l’incarico di assistenza legale all’avvocato Antonio Sasso, per la rappresentanza dell’Ente in relazione alla diffida nei confronti dell’Unità Tecnica Amministrativa, a “provvedere al pagamento dell’importo complessivo di 8.383.530,00 euro, relativi al recupero dei ristori ambientali”. Un incarico per il quale è stato corrisposto al legale una somma pari a 14.542,78 euro.

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La Polizia nel Primo Circolo didattico. L’ultimo atto grande del 2019 dell’amministrazione Lettieri?

L’ultimo atto (se grande o piccolo lo devono giudicare i cittadini) del 2019 prodotto dalla Giunta comunale, capeggiata dal sindaco Lettieri, è stata la Delibera n.183 del 20.12.2019 avente ad oggetto la “concessione in comodato d’uso gratuito al Ministero dell’Interno di alcuni locali, siti nell’edificio scolastico di piazzale Renella”. Un atto amministrativo tendente ad accogliere la richiesta della Prefettura di Napoli che, con una nota di marzo dell’anno scorso, chiedeva al Comune la disponibilità di alcuni spazi, in cui allocare gli uffici del Commissariato di Polizia. Dopo circa due mesi il Comune manifestava la propria disponibilità, a rendere disponibile una sezione del suddetto edificio scolastico, per soddisfare le esigenze del Commissariato. Il testo della Delibera parla di “interesse pubblico che si andrebbe a realizzare, attraverso la concessione dei suddetti spazi allocativi, sia in termini di sicurezza, che come ulteriore presidio di legalità per il territorio e la comunità locale. Dopo aver individuati quindi gli spazi, si procede alla successiva modifica della destinazione d’uso diversa dall’attuale”. E precisa che “resteranno a carico del Comune i costi per l’installazione dell’aria condizionata e per l’adeguamento degli accessi e che la materiale esecuzione della Delibera è subordinata all’accoglimento della stessa, da parte del Ministero dell’Interno, entro e non oltre il 30.11.2020”. Invero si parla anche di una planimetria allegata alla Delibera che, in realtà, non c’è!! Innanzitutto sembra superfluo evidenziare, che sono già migliaia i commenti negativi, verbali e via social, a questa scelta becera e scellerata adottata dell’esecutivo targato Lettieri, che conta al suo interno anche due insegnanti!! In verità già l’anno scorso la voce dell’allocazione nella scuola di detti Uffici girava sempre più insistente in città. Ma sbraitare dal cellulare o dal computer non serve. Intanto è importante ricordare alcune tappe. In primis, che sono quasi 9 anni, che la comunità locale aspetta il completamento dei lavori e la consegna della scuola. Che fu interdetta attraverso l’Ordinanza n.9 dall’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi nell’ottobre del 2011, per i necessari lavori di ristrutturazione, adeguamento funzionale, miglioramento sismico e riqualificazione del solaio della struttura scolastica, che garantissero gli standard minimi di sicurezza a studenti e corpo docente e, di conseguenza, alle aule, che ospitavano 993 alunni delle elementari e 387 delle materne. Alunni poi “sistemati”, dopo varie diaspore in ambienti comunali, in…

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Il Primo Circolo didattico ancora senza collaudo: interdetto ai bambini anche per quest’anno?

La Delibera di Giunta n.183 del 20.12.2019, approvata dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri ed avente ad oggetto la “concessione in comodato d’uso gratuito al Ministero dell’Interno di alcuni locali siti nell’edificio scolastico di piazzale Renella”, di cui si riferiva in precedenza, dopo le reiterate manifestazioni di indignazione palesate soprattutto da docenti, genitori degli alunni e Dirigenti, desiderosi soltanto di riavere, dopo tanti anni di sacrifici, di incontri, di ritardi, di incertezze, finalmente la propria scuola “non modificata” nella sua peculiare finalità, culminava nella richiesta d’incontro, avanzata il 23 dicembre scorso al Sindaco, dal Dirigente scolastico Marcellino Falcone. Richiesta con la quale si precisava, che all’incontro con il sindaco e con gli assessori al ramo avrebbe partecipato una delegazione del Consiglio di Circolo, per conoscere i tempi e le modalità di consegna dell’edificio scolastico, con specifico riferimento ai locali da destinare alla scuola. Incontro che, nel mentre scriviamo, ancora non è stato fissato. Nello stesso giorno il Dirigente comunale all’Istruzione, Salvatore Pallara, nello scrivere ai Dirigenti scolastici, precisava che “nell’approssimarsi dell’avvio delle iscrizioni per l’anno scolastico 2020/2021 ed allo scopo di consentire una corretta programmazione delle attività didattiche, si informa le SS.VV. che, allo stato, restano confermati gli spazi attualmente in uso alle istituzioni scolastiche. Per quanto attiene l’edificio di piazzale Renella lo stesso non è al momento stato sottoposto a collaudo da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche. Attività obbligatoria, per poter avviare le attività scolastiche nel suddetto immobile”. Tutto chiaro? Circa le forze di opposizione consiliari, ad intervenire sulla questione era il Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale dichiarava: “E’ giusto ascoltare e venire incontro alle richieste ed alle esigenze che provengono dalla città e dalle varie istituzioni. Quindi anche la necessità del Commissariato, che da tempo necessita di una struttura più funzionale e moderna. Ma la domanda è: può un Commissariato di Polizia essere allocato nello stesso edificio di una scuola? La risposta è no! Infatti, dove sarà allocato l’autoparco del Commissariato, nello stesso cortile della scuola o a ridosso della palestra? Inoltre: qual è l’opportunità, di mettere il Commissariato in una struttura, che da sempre è dedicata alla scuola? La sicurezza? Non direi. Mancanza di soluzioni alternative? Neanche. Si potrebbero sfruttare, ad esempio, i locali siti a via Nobile, già sede degli Uffici amministrativi del…

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La Polizia nel Primo Circolo didattico: l’aspra critica di Stompanato all’amministrazione Lettieri

L’eco della Delibera di Giunta n.183 del 20.12.2019, approvata dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri ed avente ad oggetto la “concessione in comodato d’uso gratuito al Ministero dell’Interno di alcuni locali siti nell’edificio scolastico di piazzale Renella” riscontrava, tra l’altro, anche la contrarietà del Consigliere comunale Giulio Stompanato il quale, il 23 dicembre scorso, dalla sua pagina facebook, criticava aspramente l’infelice ed inopportuna scelta dell’amministrazione comunale. “Credo che tutti sappiano, che mi sono dissociato da quest’amministrazione – esordiva il Consigliere – accomodandomi tra i banchi dell’opposizione. Questo è accaduto perché mai, ripeto mai, come Consigliere comunale e rappresentante di una Lista civica, che ha sostenuto il Sindaco alle ultime elezioni amministrative, sono stato messo al corrente, di quelli che erano gli indirizzi programmatici e le scelte. Mai ho avuto il piacere, di essere partecipe ad un tavolo politico. Purtroppo tutto questo non succedeva, perché ero io che venivo emarginato. Semplicemente era ed è, il modus operandi della gestione Lettieri. Tutto ciò accadeva in un contesto in cui vedevo ignavi, finti Masanielli, tanti “capipopolo senza popolo”, che trovavano la loro valvola di sfogo, per lamentarsi solo ed esclusivamente fuori ai bar, sui marciapiedi, mentre nelle sedi opportune, gli stessi scappavano. Questo lo dico con cognizione di causa e con assoluta certezza dimostrata dai fatti, incontrovertibili, verbalizzati nelle sedute di Commissione consiliari, da me presiedute. Ovviamente la storia si ripete. Il tutto avviene, come al solito, in sordina. Infatti – proseguiva Stompanato – la consegna imminente della struttura riqualificata del Primo Circolo didattico alla città, viene accompagnata da una Delibera, nella quale l’Amministrazione concede a titolo gratuito in comodato d’uso, su richiesta della Prefettura di Napoli, alcuni locali della struttura, di cui l’entità della superficie, degli spazi, non è dato sapere, per una sede del Commissariato di Polizia. Tutto ciò è assurdo!! Una scuola con centinaia di bimbi non può ospitare un Commissariato di Polizia. Per motivi logistici, pedagogici. Solo per dirne una, immaginiamo un’improvvisa operazione della Polizia durante l’orario, in cui centinaia di genitori affollano la strada, per accompagnare o prelevare i propri figli a scuola. Cosa succederebbe? Ve lo dico io: il panico. Questo schiaffo Acerra non lo può subire, bisogna reagire!!! Per quanto mi riguarda tenterò le strade opportune, politiche e non, affinché si capisca, se un edificio…

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Bios srl: assenza di autorizzazioni e miasmi. I Carabinieri dispongono la chiusura dell’impianto

Tornava alla ribalta, lo scorso 24 dicembre, come riferito anche dalla stampa quotidiana, la società “Bios srl”, ubicata a ridosso della strada provinciale Cancello-Caivano e che produce, confeziona e stocca fertilizzanti. Un opificio già interessato, in passato, da vari provvedimenti amministrativi e non solo, tra cui Ordinanze dirigenziali di “sospensione di tutte le attività produttive, per le quali sono richieste autorizzazioni di carattere ambientali, fino all’acquisizione di tutte le idonee autorizzazioni previste per legge” o da un Decreto di sequestro preventivo. Questa volta, ad intervenire, erano i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli, agli ordini del Col.Italo Guardiani i quali, unitamente a quelli della locale stazione, diretti dal Comandante Giovanni Caccavale, disponevano la chiusura dell’azienda, più volte contestata dalla popolazione per i miasmi presenti nell’aria, che hanno spesso costretto soprattutto i residenti, a chiudere porte e finestre. Cittadini che, anche questa volta, si rivolgevano agli ambientalisti del posto, per poter risolvere il problema dei miasmi, attribuiti allo stoccaggio ed alla lavorazione dei materiali ivi depositati. Miasmi a cui, nel tempo, si è aggiunta una notevole proliferazione di insetti, soprattutto nel periodo estivo. Il provvedimento di chiusura disposto dai Militari dell’Arma puntava sulla presenza, nella fabbrica, di diversi scarichi ritenuti illegali e sull’assenza di alcune autorizzazioni. L’intervento dei Carabinieri scaturiva da una denuncia presentata dagli ambientalisti Alessandro Cannavacciuolo, Massimiliano Messina, Valerio ed Antonio Montesarchio e Vincenzo Petrella. “Nonostante un’Ordinanza del Comune – riferiva Cannavacciuolo – emanata nel 2016, che disponeva la sospensione delle attività della Bios, l’azienda continuava lo stesso a stoccare e a produrre in dispregio alle più elementari norme ambientali”. Gli ambientalisti avevano girato una serie di video, anche servendosi di un drone, scattato fotografie e recuperato documenti. Il tutto finiva in un dossier consegnato nelle mani delle autorità preposte. Alla fine dei controlli alcuni lavoratori si riunivano davanti ai cancelli dello stabilimento, perché temono di perdere il posto di lavoro. L’ultima volta, in cui ci eravamo occupati della Bios, era relativa ad un controllo edilizio eseguito, in data 30.06.2016, dal personale della Polizia Municipale, unitamente ad un tecnico comunale, dal quale emerse che erano in fase di realizzazione opere edilizie in assenza della prescritta Scia e dell’autorizzazione sismica, con esecuzione di uno scavo in calcestruzzo cementizio armato nell’area pertinenziale al capannone (risultato anche mancante del…

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Sversa e brucia rifiuti a via Seminario, 50enne denunciato dalla Polizia Municipale

Aveva pensato di sversare i rifiuti a via Seminario, approfittando del buio delle ore serali e dell’assenza di occhi indiscreti e di dargli fuoco. Ma non aveva fatto i conti con un residente della strada periferica, che corre lungo il Civico cimitero, il quale allertava gli ambientalisti della zona che, a loro volta, chiedevano l’intervento della Polizia Municipale. Protagonista del reato ambientale era un uomo di 50 anni, già noto alle Forze dell’Ordine il quale, a bordo di un veicolo, si era portato lungo la suddetta strada, scaricando in un fondo privato rifiuti, consistenti soprattutto in farmaci scaduti e balle di stracci ed incendiandoli. Dopo essersi disfatto del carico, si allontanava dalla zona, credendo di non essere notato da nessuno. Ma non aveva fatto i conti con il residente che, tra l’altro, ha un sistema di videosorveglianza posto a protezione della propria abitazione, che aveva ripreso il 50enne, che infieriva contro il territorio sotto il profilo ambientale. Sul posto giungevano gli agenti del Comando della Polizia Locale, coordinati dal Ten.Clemente Cimmino, che avviavano un’attività info-investigativa, che li portava a raccogliere elementi tali, da poter risalire all’autore del reato. Che veniva rintracciato presso la propria abitazione, sottoposto ad elevazione di domicilio e denunciato a piede libero per sversamento e combustione illecita di rifiuti. Almeno nelle ore successive, per quante ricerche venivano effettuate, i poliziotti municipali non riuscivano a rinvenire il mezzo (probabilmente un furgone di colore bianco) utilizzato dal lestofante, per trasportare il materiale dato alle fiamme. Che venivano spente dai volontari della Protezione civile intervenuti sul posto. Naturalmente i caschi bianchi redigevano un’informativa di reato, con relativo rilievo fotografico prodotto e la trasmettevano alla Procura di Nola. Più tardi l’area veniva sottoposta a sequestro giudiziario e delimitata con l’apposizione del nastro bicolore e si procedeva a rintracciare il proprietario del suolo, acquistato tra l’altro di recente e che risiede ad Ischia. Naturalmente le fasi successive erano quelle che prevedevano la caratterizzazione dei rifiuti, divenuti speciali, la loro rimozione e l’eventuale bonifica del suolo.  

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Mons. Di Donna: “Nella notte della speranza l’augurio di crescere in fortezza e perseveranza”

Una politica “sempre più autoreferenziale, lontana dai bisogni dei cittadini ed ammantata di segni religiosi di facciata”. L’indifferenza “verso il bene comune”; l’inquinamento ambientale perché, “nonostante gli sforzi delle Istituzioni, anche l’ultima estate è stata flagellata dai roghi tossici. Il problema dei rifiuti è lungi dall’essere risolto, di bonifiche non si parla neppure, le centraline sul controllo dell’aria continuano a sforare, l’inceneritore è ancora lì e non si sa che cosa e quanto bruci”. Nel suo messaggio per il Natale, che veniva posto alla base anche della sua omelia, il Vescovo Mons.Antonio Di Donna delineava le tenebre che avvolgono la popolazione acerrana. Una notte “troppo lunga” che non risparmia neppure “la Chiesa e le nostre comunità”. Ci sono tuttavia anche dei “segni di luce” come “la crescita della sensibilità verso la salvaguardia del creato”. “Siamo in un tempo di crisi della speranza – osservava il presule – e dalla nostra coscienza sembra sparita la certezza, che la storia abbia una direzione, un senso. Viviamo un’esperienza frammentata e nulla appare veramente stabile, solido, definitivo. È come se fossimo privi di radici e così rischiamo spesso di essere disorientati, stanchi, addirittura smarriti. La speranza, lo sappiamo, è un bene fragile”. Di qui, “in un tempo in cui la fede dei credenti è messa particolarmente alla prova”, l’augurio di “crescere nella virtù della fortezza e della perseveranza, che accompagna ogni momento della nostra giornata. La vita stessa – concludeva l’alto prelato – continua, giorno dopo giorno, perché perseveriamo”. Parole che, ancora una volta, mettevano in evidenza la continua e particolare attenzione del Vescovo verso le politiche ambientali e la difesa del territorio, da qualsiasi forma di inquinamento.   Maria Luigia Feldi

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Disposto a detossificare il corpo in una settimana?

Ammettilo! Fino all’altro ieri hai mangiato troppo e adesso una sensazione di gonfiore, spossatezza e pesantezza ti assalgono e l’ago della bilancia segna svariati kg in più. Innanzitutto calma. Bisogna dire, che buona parte del peso acquistato non è fatto da grasso, bensì da un eccesso di liquidi accumulati a causa di pasti più saporiti e più salati. Dunque, più che di dimagrire, il bisogno imminente è di Drenare e Detossificare. Le regole, affinché questo accada, sono poche: drena, depura e scegli il cibo in maniera consapevole. Basta essere attenti per una settimana, affinché l’ago della bilancia non ti incuta più terrore e del Natale ti restino solo i regali. Per drenare i liquidi in eccesso, bisogna innanzi tutto far fronte al fabbisogno idrico giornaliero, bevendo due litri di acqua al giorno. E’ importante che quest’acqua venga però distribuita equamente nell’arco della giornata. Mediamente è sufficiente bere un abbondante bicchiere di acqua ogni ora. Alcune sostanze, inoltre, aiutano a smaltire i liquidi in eccesso: tra queste ricordiamo il thè verde ed il limone, in particolare, per giovare di un effetto drenante di impatto, è opportuno bere tre o quattro tazze al giorno di thè verde da infuso con il succo di mezzo limone per circa una settimana. Per detossificare il corpo risultano invece utili vellutate di ortaggi come la zucca e verdure ed ortaggi “amari” quali la cicoria, la scarola o i carciofi. Queste materie prime ci permettono di creare contorni, che posseggono molecole, in grado di attivare tutti gli organi deputati all’eliminazione delle tossine dal corpo. Ancora, per avere una depurazione di impatto, risulta utile un infuso preparato in casa con le foglie di carciofo (circa 30 g) bollite per circa 15 minuti in 500 ml di acqua. Anche quest’infuso, assunto ogni giorno per una settimana, indurrà il fegato a lavorare in maniera più efficace, per espellere scorie e tossine. Sia il thè verde che l’infuso con foglie di carciofo, sono parte integrante dei due litri di acqua. Per cui, se si consuma circa mezzo litro di acqua e mezzo litro di thè, ne resta da bere un solo litro. Chiaramente, chiave della depurazione è la qualità del cibo assunto. Inutile pensare di depurare, continuando a mangiare cibo non idoneo e da festa. Mai optare per i digiuni, ma scegliere…

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Chi è il consulente immobiliare?

Il mercato immobiliare è pieno zeppo di agenti immobiliari e di apprendisti immobiliari, ovvero giovani mandati allo sbaraglio, a saturare un mercato tutto loro, fatto di citofonate e di ricerca spasmodica del cliente venditore. Chi è invece il consulente immobiliare e perché bisogna fare una distinzione tra le parti? L’agente immobiliare è un venditore con una formazione di base, per acquisire e vendere immobili tipicamente civili e residenziali. C’è da dire intanto, che il mercato immobiliare non è uniforme, ma è composto da diversi settori quali: residenziale, commerciale, industriale, turistico…ed è tipicamente influenzato in base alla location in cui esso è situato. Un consulente immobiliare è una figura decisamente preparata, magari con una laurea in gestione d’impresa ad indirizzo immobiliare, poiché ha studiato economia, diritto commerciale, economia politica ed una serie di materie, che lo mettono in condizione, di poter consigliare ed operare pianificazioni patrimoniali, che vanno decisamente oltre la semplice vendita dell’immobile di quartiere. Il mercato immobiliare di Acerra non ha mai richiesto tanta preparazione, poiché ritenuto un mercato di tipo economico-popolare. Ma nel futuro la preparazione del professionista sarà la prima qualità richiesta dai clienti che, per anni, hanno versato provvigioni altissime, lamentando il motivo di tanto danaro, senza percepire lo spessore, con il quale il professionista si apprestava non solo a fargli acquistare casa, ma a garantire con la sua preparazione, che imprevisti e grattacapi fossero evitati. Ma non è sempre stato così, anzi. Bisogna assolutamente allargare gli orizzonti delle proprie competenze e non restare relegati ad una intellighenzia immobiliare ferma agli anni ‘’80. In Italia almeno il 70% della popolazione possiede una casa di proprietà ed è un dato elevatissimo, uno dei più alti al mondo. In un paese, dove la cultura di possedere un immobile è così elevata, non può non esserci una richiesta di consulenti immobiliari preparati, pronti a risolvere le dinamiche immobiliari più complesse. La figura semplice dell’agente immobiliare è destinata ad estinguersi. Il valore percepito di questa categoria, di cui io faccio parte, è bassissimo e ciò la dice lunga sull’operato e sulle persone poco preparate, che hanno operato per anni nel settore immobiliare. E’ per questo motivo, che mi preparo all’avvento di questo futuro prossimo, investendo nell’istruzione e nella preparazione di me stesso e del mio team, per offrire…

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