Autore: Redazione

Edizione Integrale del 5 Dicembre 2018

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Tensione ancora alle stelle tra commercianti ed amministrazione comunale

Tornava a salire, nei giorni scorsi, la tensione tra i commercianti (o, almeno, una gran parte di essi) e gli amministratori cittadini, non solo a seguito della grave crisi, che si è abbattuta sul commercio locale, con attività commerciale ormai al collasso e per svariati motivi, ma anche per le scelte fatte da chi amministra e che si abbattono sullo stesso. Compreso il percorso ciclabile realizzato lungo il popoloso Corso Vittorio Emanuele. L’impossibilità di poter sostare su un intero lato del Corso e le strisce blu tracciate di notte, dov’è prevista la solita sosta a pagamento (raddoppiata, dal prossimo I gennaio) innescavano, nella mattinata dello scorso 29 novembre, una nuova e dura protesta ed i malumori degli esercenti del corso, di via Annunziata e di via Roma, nei confronti dell’Amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Lettieri. Esercenti che, compatti ed armati di fischietti e di striscioni, davano vita ad una serrata dei propri negozi e ad un corteo, che contava circa 300 partecipanti e che attraversava alcune strade, per poi raggiungere la Casa comunale. Il tutto sotto l’attento sguardo delle Forze dell’Ordine. Ovviamente anche la mancata adozione delle misure annunciate dal primo cittadino durante i precedenti incontri ma non ancora realizzate (aree di sosta per lo scarico delle merci; aree di parcheggio per i conduttori di veicoli; implemento del trasporto pubblico; tariffe particolari agevolate ecc.) erano la goccia, che faceva traboccare il vaso. “Gli effetti della crisi economica contingente hanno lasciato il loro segno – recitava il volantino distribuito alla cittadinanza – mettendoci in ginocchio. L’amministrazione targata Lettieri ha fatto di peggio. Noi commercianti organizzeremo una serrata ed una marcia di protesta, per denunciare pubblicamente le nostre sofferenze ed il nostro dissenso. Grideremo così forte, da far tornare l’udito, a chi è volontariamente sordo alle nostre richieste d’aiuto”. Alla fine un incontro svoltosi in Comune tra una delegazione di 5 esercenti, il Sindaco e la Giunta comunale al completo, durato circa tre ore ed interdetto alla stampa, si rivelava alquanto improduttivo. Nessuna delle idee proposte dagli esercenti veniva infatti presa in considerazione, compresa la sospensione temporanea della pista ciclabile. “Il commercio muore, la città si spegne”, recitava uno degli striscioni esposti durante il corteo, al quale prendevano parte anche i Consiglieri comunali Paola Montesarchio e Carmela Auriemma, che in…

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Strisce blu: la legge obbliga i Comuni ad avere parchimetri con il bancomat

(Articolo pubblicato in data 07.02.2018). Forse non tutti sanno che dal I luglio 2016, i cittadini alle prese con la sosta sulle strisce blu potrebbero sentirsi legittimati a sostare gratuitamente, se il parchimetro non è adeguatamente attrezzato per i pagamenti tramite pos. Il tutto senza incorrere in alcuna sanzione per il mancato pagamento della sosta. A partire da tale data, infatti, è scattato l’obbligo, imposto dalla Legge di Stabilità 2016 per i Comuni, di adeguare i dispositivi di controllo della durata della sosta a pagamento, per consentire i pagamenti con bancomat o carta di credito. Il comma 901 della legge n.208/2015, con il fine di incentivare i pagamenti elettronici prevede, infatti, che “dal I luglio 2016 le disposizioni, di cui al comma 4 dell’art.15 del Decreto Legge n.179/2012 convertito, con modificazioni, dalla Legge n.221/2012, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma 1 dell’art.7 del Codice della Strada. Estendendo, dunque, ai dispositivi di controllo della durata della sosta l’obbligo “di accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito”. Le conseguenze sono di facile intuizione: sia per gli automobilisti che, in mancanza dei dispositivi attrezzati col bancomat, potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati, sia per le casse di molti Comuni, che non si sono ancora adeguati, salvo che non dimostrino, come prevede la normativa apportata al D.L. n.179/2012, della stessa legge di Stabilità, di non aver potuto ottemperare all’obbligo per “oggettiva impossibilità tecnica”. Impossibilità, quindi, e non difficoltà, nella quale rientra anche la mancanza di risorse economiche. In tal senso, comunque, una fonte preziosa, chiara ed esaustiva la si può trovare su internet, consultando il sito www.StudioCataldi.it. che ci permette anche di essere meno tecnici in questo scritto. Di certo c’è che in altre realtà diverse da quella acerrana alcuni Comuni si sono già adeguati alle nuove disposizioni, consentendo ai cittadini di pagare il parcheggio anche con moneta elettronica. Ovviamente la questione è troppo recente, perché ci siano dei precedenti giurisprudenziali ed è bene che il cittadino eviti di prendere iniziative individuali. E’ meglio lasciare che siano eventualmente le associazioni dei consumatori ad intraprendere azioni, per porre fine ad un sistema, che penalizza ingiustamente quei cittadini, che, pur volendo pagare, non sono stati messi…

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Strisce blu: aumentano le tariffe orarie di pagamento da 1 euro a 2 euro; da 0.50 ad 1 euro

Adesso, in riferimento all’articolo pubblicato in precedenza e relativo alla sosta sulle strisce blu ed ai parchimetri non adeguatamente attrezzati ed adeguati alla Legge di Stabilità del 2016, va specificato che il Comune, con più Determine dirigenziali, prodotte tra il 30 ottobre 2017 ed il 16 ottobre 2018, ha acquistato altri 25 parcometri rigenerati, per una spesa complessiva pari a 53.680,00 euro. Parcometri acquistati, stando alle varie relazioni istruttorie redatte, sia perché alcuni risultavano prevalentemente fuori sevizio, o perché vetusti o perché da tempo fuori produzione e, quindi, ormai privi di ricambi reperibili, per poter provvedere alle riparazioni. O anche per meglio servire due strade, in quanto parte degli stalli di sosta erano eccessivamente distanti dal parcometro più vicino. Eppure di parcometri esistenti lungo varie strade del territorio comunale non adeguabili (e che non si sono mai adeguati) alle nuove normative, ve ne sono ancora parecchi!! Ora la novità è rappresentata dalla Delibera di Giunta comunale n.161 del 14.11.2018 (relazione istruttoria curata dall’Assessore al ramo Vincenzo Iorio), approvata dall’esecutivo al completo, capeggiato dal Sindaco Lettieri ed avente ad oggetto “Servizio parcheggi e parcometri (strisce blu). Determinazione tariffe per l’anno 2019 – inserimento nei servizi a domanda individuale”. Nell’atto amministrativo si legge che “è necessario porre in essere misure, mirate a favorire la fruizione del servizio di sosta a pagamento a tutti gli utenti della strada conduttori di veicoli. E che si dà atto che, sulle strade principali quali: via Calzolaio, via Soriano, Corso Garibaldi, Via Mons.Verolino; Piazza Duomo, via Del Pennino, Corso della Resistenza; Corso Vitt.Emanuele, Corso Italia, via Zara, via Annunziata, via Colombo, via Conte di Acerra, via Campanella e via S.Francesco d’Assisi si è incrementato fortemente il numero degli utenti, che lasciano in sosta i veicoli sugli stalli a pagamento per diverse ore, riducendo la possibilità per gli altri che necessitano, successivamente, di godere dello stesso servizio, senza avere in molti casi la possibilità, pur percorrendo più volte lo stesso tragitto, di individuare uno stallo libero. E rilevato che l’incremento della tariffa del servizio strisce blu, da considerarsi a tutti gli effetti di legge servizio a domanda individuale con decorrenza anno 2019, è necessitato da esigenze di miglioramento dell’assetto viabilistico, manutentivo e funzionale. Che la difficoltà, da parte degli automobilisti, di individuare uno stallo per la…

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Consiglio comunale: contro il Sindaco le gravi e dure le parole di Stompanato passato all’opposizione

Tra i punti all’Ordine del Giorno approvati durante il Consiglio comunale dello scorso 3 dicembre, c’era la “Realizzazione di un Nuovo Collettore Fognario sulla strada provinciale Caivano-Cancello. Formalizzazione delle procedure di acquisizione gratuita degli immobili (terreni). Proposta R.F.I.” Punto che veniva votato all’unanimità dei presenti. Collettore circa il quale il Sindaco Lettieri diceva, che “l’opera non può risolvere il problema della fuoriuscita delle acque nere dalla condotta fognaria, che si sta verificando lungo via Mulino Vecchio, ma che serviva per alleggerire la portata delle acque piovane di alcuni quartieri, convogliandole verso altri punti di captazione. Sistema fognario in via di adeguamento, come si evince dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche e già finanziato”. Ma a rubare la scena ai lavori del Civico consesso era il passaggio dalla maggioranza all’opposizione del Consigliere Giulio Stompanato, Presidente della Commissione consiliare Attività Produttive ed eletto a giugno 2017 con la lista civica La Giusta Direzione, conseguendo ben 561 preferenze. Il quale, in un intervento molto duro all’indirizzo del Sindaco e della maggioranza ed attraverso frasi, che di certo non depongono a favore, di chi riveste il ruolo di amministratore, tra l’altro, diceva: “C’è un tempo per agire ed uno per riflettere. In questi 18 mesi ho assistito alla lottizzazione dell’Ente comunale e l’unico impegno serio che ho notato, è stato nella spartizione di tutto, anche delle briciole. Infatti tutte le forze di maggioranza presenti in Consiglio comunale sono state accontentate con Assessorati, Consigli di Amministrazione, Staff. Noi della Giusta Direzione abbiamo rifiutato qualsiasi incarico, perché avevamo capito da subito, che la libertà di poter dire la propria, cozzava con il sistema “padronale” del Sindaco. Una volta ultimata la spartizione, la maggioranza si è liquefatta. Non è stato mai più convocato un tavolo politico, nonostante le nostre ripetute richieste. Su richiesta dei commercianti di Corso Vitt.Emanuele – proseguiva Stompanato – esasperati per le lungaggini dei lavori di riqualificazione, per la costante crisi che il commercio sta vivendo, per una localizzazione discutibile della pista ciclabile, in qualità di Presidente di Commissione convocai subito la riunione, per ascoltare i miei concittadini in sofferenza. Ma mai mi sarei aspettato che il Sindaco, mi chiamasse la sera prima e mi chiedesse di rinviare a data da destinarsi la Commissione. A quel punto non ho esitato: se devo…

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Riaperta l’isola ecologica in località Frassitelli. Resta alto il rischio di furti e vandalizzazione

Aperta al pubblico lo scorso 30 novembre (dopo essere rimasta chiusa appena 21 mesi), l’isola ecologica sita in località “Frassitelli”, in aperta campagna e lontana dal centro cittadino. Saltata, invece, la prevista inaugurazione della struttura, di cui si era vociferato di recente. Spesi per i lavori di ristrutturazione del centro servizi comunale decine di migliaia di euro, che si spera di recuperare attraverso una citazione in giudizio della società Falzarano, che ha svolto il servizio di igiene urbana sino al 31 gennaio 2017. Data antecedente agli atti vandalici perpetrati ai danni dell’importante struttura. Che attualmente è gestita dalla società Tekra, affidataria del delicato servizio dal I febbraio 2017 e risultata vincitrice dell’appalto settennale. In ogni modo è concreto il pericolo, che la struttura venga di nuovo vandalizzata e sottoposta a furti, visto che all’interno vi sono da portare via oggetti dall’elevato costo, a partire dalle pompe di sollevamento, il cui costo ammonta a circa 12 mila euro. Ed è per questo, che il solo sistema di videosorveglianza già installato non è sufficiente, mentre la Legge del 2008 obbliga, chi di dovere, a presidiare tali centri servizi, anche per sottrarli alle cattive intenzioni di chi, introducendosi all’interno degli stessi, potrebbe incendiare i rifiuti ivi presenti. Con conseguente disastro ambientale prodotto. L’ultimo assalto all’impianto risale a marzo 2017. I soliti ignoti, pur sapendo che la struttura era videosorvegliata, non esitarono a portarsi via le telecamere, poste a protezione dell’isola ecologica, realizzata tra il 2008 ed il 2009 con denaro pubblico, il dispositivo di registrazione, oltre ad alcuni infissi e ad altri oggetti. Furti denunciati alle Forze dell’Ordine e favoriti dalla mancata vigilanza notturna. Intanto resta il giallo sul verbale di consegna (tra la Falzarano ed il Comune) della struttura. Da quanto ha riferito un Consigliere comunale di minoranza, nonostante le ripetute richieste avanzate per ricevere detto verbale, non è stata mai trovata copia dello stesso.   Nino Pannella

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Uffici e strutture chiuse: interruzione di pubblico servizio o inadempienza contrattuale?

Tornava alla ribalta, nei giorni scorsi, l’isola ecologica sita in via Edison (ex via Mulino Vecchio), gestita dalla Tekra, la società che svolge, per conto del Comune, il servizio cittadino di igiene urbana e risultata aggiudicataria dell’importante appalto settennale. Questa volta il disagio arrecato all’utenza dal centro di raccolta comunale si verificava in data 24.11.2018. Infatti, a seguito della segnalazione inoltrata ai Vigili Urbani da un cittadino, che ivi si era recato alle ore 17:30 circa, per conferire alcuni rifiuti, sul posto si portavano i poliziotti municipali, che effettivamente constatavano che il centro di raccolta era immotivatamente chiuso. E, tal proposito, producevano un rilievo fotografico, anche della cartellonistica sistemata all’ingresso della struttura, sulla quale sono indicati gli orari di apertura e di chiusura al pubblico della stessa, ossia dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 19:00. Orari che, tra l’altro, sono stati comunicati agli Acerrani, anche attraverso l’opuscolo distribuito alla cittadinanza unitamente alle attrezzature, per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. E nel quale si legge, tra l’altro, che “l’isola ecologica ha un’importanza fondamentale per il cittadino, per incrementare la raccolta differenziata; per agevolare anche il recupero del rifiuto e per disincentivare l’abbandono abusivo dei rifiuti …”. Nella Relazione Tecnica Illustrativa, invece, la stessa azienda salernitana scrive, che “è evidente che l’elemento determinante, per garantire efficienza ed utilità del servizio, è costituito dagli orari di apertura al pubblico della piattaforma, che dovrebbero essere quanto più ampi e flessibili possibile”. E poi la lasciamo chiusa!! Sarà adesso l’organo di Polizia Giudiziaria intervenuto, a trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica di Nola e a valutare, se ci sia stato un’interruzione di pubblico servizio o un’inadempienza contrattuale. O entrambi i reati. Ma non è la prima volta che la suddetta società, arreca un disagio all’utenza. Infatti il 14 luglio scorso un altro cittadino segnalò al Comando della Polizia Municipale, diretto dal Comandante Felice D’Andrea e a cui spetta il controllo del corretto svolgimento del servizio di igiene urbana, che l’ufficio denominato Eco Sportello, sito nella stradina di collegamento tra via Manzoni e Viale della Democrazia ed allocato in un ambiente del Comune, era chiuso. Sportello che, stando a quanto comunicato dalla società, alle utenze cittadine attraverso apposito depliant, è aperto al pubblico dal lunedì al sabato…

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Commissione di Vigilanza: all’ordine del giorno vi fu l’irrisolta questione del cantiere

Lo scorso 22 ottobre si svolse (e ne riferimmo ampiamente l’esito) la Commissione consiliare di Vigilanza, presieduta dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale pose all’ordine del giorno la questione relativa al centro servizi, la cui realizzazione spetta alla società “Tekra” di Angri che svolge, per conto del Comune, dal I febbraio 2017, il servizio cittadino di igiene urbana e risultata aggiudicataria dell’importante appalto settennale. Infatti, come si evince anche dall’art.10 del Contratto di Appalto, sottoscritto tra la società salernitana e l’Ente comunale l’appaltatore, a proprie spese, su un’area di proprietà comunale, deve allocare un adeguato centro servizi, previo parere vincolante dell’Ente sulla proposta progettuale presentata dall’appaltatore. Commissione durante la quale non era prevista l’audizione di alcun Dirigente ed in cui si discusse, dunque, della Delibera dall’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi n.20 del 23.03.2012 e degli atti consequenziali, compresa una copiosa serie di atti amministrativi, note e documenti. Tutti volti a stabilire tempi e modalità di realizzazione e di gestione di un vero cantiere e ricovero mezzi, che rispetti finalmente le normative vigenti e che non abbia nulla a che vedere con quello attuale. Che è fonte di disagi e di continui malumori per i dipendenti dell’azienda, soprattutto per la presenza (si fa per dire) di locali spogliatoio, di servizi igienici per il personale e di un ufficio “attrezzato”, di certo non idonei per l’espletamento dei servizi appaltati. E tra i punti cardini e, allo stesso tempo, gravi, evidenziati dal Consigliere pentastellato, c’era quello relativo al lavoro di centralina che, quotidianamente, viene effettuato contra legem all’interno del cantiere gestito dalla “Tekra”. In pratica si tratta del travaso dei rifiuti solidi urbani di varia tipologia, effettuato dai dipendenti dell’azienda dai gasoloni agli autocompattatori, come si evince dal rilievo fotografico fornito dal suddetto Consigliere. A tal proposito già a febbraio scorso gli agenti del Comando della Polizia Municipale, con tanto di relazione di servizio, attestarono che, all’interno del cantiere, alcuni autocompattatori stavano effettuando “lavoro di centralina”. Una nota che, con molta probabilità, sarà stata inserita nel fascicolo redatto dai caschi bianchi e trasmesso, si spera, come informativa di reato e non come trasmissione di atti, all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente. Un punto fermo è quanto dichiarato (e messo a verbale) dal Sindaco Lettieri, in data 14.02.2018, quando durante un incontro, tenutosi…

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Commissione di Vigilanza: assenti i Dirigenti convocati. Il cantiere resta ancora un miraggio!!

Adesso, in merito all’articolo pubblicato in precedenza e relativo al centro servizi, anche per porre fine allo “scaricabarile” sul nodo cantiere, mercoledì 28 novembre il Consigliere comunale Carmela Auriemma, Presidente della Commissione consiliare di Vigilanza, convocava una seduta della stessa sulla medesima tematica, prevedendo l’audizione di due Dirigenti comunali: quello all’Urbanistica C.Martone e quello all’Igiene Urbana M.Piscopo, affinchè fornissero i dovuti e necessari chiarimenti. Oltre ad un responsabile della società “Tekra”. Commissione che si preannunciava non meno interessante di quella di fine ottobre, visto che veniva “evocato” un documento, datato 09.06.2015 e quindi precedente a quello redatto a settembre dello stesso anno dall’Asl e dall’Arpac, nel quale il personale sanitario aveva scritto, che l’area non è idonea, a svolgere attività di cantiere temporaneo. Infatti tale verbale, redatto alla fine della Conferenza dei Servizi tenutasi al Comune sulla questione cantiere ed alla quale prendevano parte l’allora Dirigente Responsabile al Suap Ing.Vito Ascoli; quello all’Urbanistica Arch.C.Martone; quello all’Igiene Urbana Dr.ssa M.Piscopo ed un Ufficiale della Polizia Municipale, delegato dal Comandante Felice D’Andrea, che fino al 23 marzo 2018 ha ricoperto il ruolo di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, così si concludeva: “Dopo ampia discussione la Conferenza dei Dirigenti, relativamente all’insediamento del cantiere Falzarano (lo stesso di quello di Tekra ndr) nell’area ex Ilsa, prende atto delle dichiarazioni dell’Ach.Martone, per cui l’area è autorizzata esclusivamente per parcheggio”. E non è la prima volta, che l’Architetto Martone attestava che la suddetta area, è destinata specificatamente a parcheggio autoveicoli, come indicato nel certificato di agibilità rilasciato in data 12.02.2014 al sig.A.A. in qualità di legale rappresentante della società proprietaria dell’area. Infatti lo aveva specificato anche il 13 maggio del 2015, nel riscontrare una nota della Piscopo di due giorni prima e relativa al trasferimento del cantiere da parte della Falzarano in detta area. Purtroppo nessuno dei due suddetti Dirigenti si presentava in Commissione, per sopraggiunti motivi istituzionali, con la Martone che inviava alla Commissione una nota, con la quale ribadiva la propria disponibilità a fornire qualsiasi chiarimento, anche con relazione scritta alle richieste avanzate. A tal proposito il Consigliere Vincenzo Piscitelli, nello spirito di addivenire ad una conclusione dell’annosa vicenda centro servizi, proponeva al Presidente di Commissione, di porre per iscritto i quesiti ai Dirigenti competenti e riceverne risposta nella…

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Resto al Sud: l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali

Resto al Sud è l’incentivo, che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia. Si può presentare domanda, per usufruire di tale incentivo agevolato, per avviare iniziative imprenditoriali per: produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; fornitura di servizi alle imprese ed alle persone e turismo. Sono escluse dal finanziamento le attività agricole, libero professionali ed il commercio. Le spese ammissibili sono quelle previste per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività. Tale incentivo agevolato prevede un finanziamento che copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in: contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo; finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. Resto al Sud è un incentivo a sportello, cioè le domande vengono esaminate senza graduatoria ma solo in base all’ordine cronologico di arrivo. L’incentivo agevolato Resto al Sud è rivolto ai giovani tra i 18 ed i 35 anni che: siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento; trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo; non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento; non siano già titolari di altra attività d’impresa in esercizio. Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017 o i team di persone, che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero), dopo l’esito positivo della valutazione. Per la modulistica, informazioni e per la presentazione della domanda consultare il sito www.invitalia.it. In base alle ultime notizie, con la Manovra Finanziaria 2019, ancora in fase di approvazione definitiva, nel mentre scriviamo il governo Conte, con la Legge di Bilancio 2019, andrà a potenziare l’incentivo Resto al Sud. Infatti ha previsto l’ampliamento dei beneficiari e l’aumento dell’età. E dal 2019 potranno richiedere l’incentivo anche i liberi professionisti e l’età anagrafica è stata innalzata fino a  46 anni.   Rag.Vincenzo Massimo…

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