Autore: Redazione

Riunito il coordinamento del Distretto sanitario locale e dei medici di base

E’ stato riunito nella mattinata di lunedì 24 febbraio 2020, in tavolo permanente, dal Sindaco Lettieri, l’Ucad, il Coordinamento del Distretto sanitario locale e dei medici di base, per coordinarsi e decidere percorsi di informazione alla popolazione. Oltre al Sindaco e all’Assessore Nicola De Matteis erano presenti il Dott.Pasquale Bove, Dirigente Distrettuale, i medici di Medicina generale e Pediatria Dott.Tommaso Esposito, Dott.Vincenzo Crimaldi, Dott.ssa Filomena Esposito e Dott. Salvatore Iasevoli. Dal tavolo di coordinamento è emerso, che la città di Acerra ha innalzato il livello di allerta ed è pronta ad affrontare eventuali situazioni critiche anche grazie al lavoro dei medici di base. Dal coordinamento di sono giunte nuovamente delle raccomandazioni alla cittadinanza e, in particolare: Coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare assolutamente in Pronto Soccorso, ma devono chiamare i medici di base, che valuteranno ogni singola situazione e spiegheranno che cosa fare. Per informazioni generali chiamare il numero 1500, ossia il numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute. Inoltre, coloro i quali si trovino in presenza di vendita di prodotti alimentari in maniera non conforme alle norme, ad esempio vendita di prodotti esposti all’aperto, devono evitarne l’acquisto. Per le ulteriori misure di prevenzione da adottare, si rinvia a quelle dettate dal nostro Ministero della Salute: – Lavarsi le mani accuratamente. – Evitare il contatto ravvicinato con persone, che presentino sintomi respiratori acuti. – Evitare di toccare con le mani non preventivamente lavate la bocca, il naso e gli occhi. – Coprire bocca e naso in caso di sternuto o tosse, meglio se con l’incavo del gomito. – Usare fazzoletti di carta monouso, da gettare in un sacchetto chiuso. – Pulire le superfici con disinfettanti a base di alcol o di cloro. – Usare la mascherina, solo se si sospetta di essere malato o se si assistono malati. – Non assumere autonomamente terapie, ma seguire i consigli del medico. – In caso di sintomi sospetti non recarsi al Pronto Soccorso, ma chiamare il 112 o il 1500. – Evitare luoghi affollati. – Seguire fedelmente le indicazioni fornite dalle autorità competenti.

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Edizione Integrale del 19 Febbraio 2020

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Papa Francesco in visita ad Acerra il 24 maggio prossimo tra drammi e speranze

Era lo scorso 8 febbraio, quando dall’Ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi di Acerra arrivava il comunicato stampa, nel quale si leggeva che “a cinque anni esatti dalla Lettera enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune, Papa Francesco sceglie di celebrarne l’anniversario il prossimo il 24 maggio ad Acerra, proprio al centro di quei territori inquinati tra Napoli e Caserta, sorvolando i quali, nel 2014 – ha detto il Pontefice in un libro intervista – fu «un fatto puntuale», che «mi commosse, e da allora, fu un crescendo attraverso le notizie, una presa di coscienza lenta». Il Santo Padre, dopo aver attraversato la Città, incontrerà i Vescovi, i parroci, i Sindaci dei Comuni della “Terra dei fuochi” ed una rappresentanza di famiglie, che hanno registrato al loro interno vittime dell’inquinamento ambientale. Seguirà la concelebrazione eucaristica in piazza Calipari, nel quartiere Madonnelle e la preghiera “Regina caeli”. Subito dopo il Santo Padre farà rientro in Vaticano. “La presenza di Papa Francesco nelle nostre terre e, in particolare, nella nostra Diocesi, è una «grazia speciale» – dichiara il Vescovo Antonio Di Donna – perché il Papa viene ad ascoltare insieme ai Vescovi, soprattutto delle Diocesi più colpite dall’inquinamento, le sofferenze della nostra gente e per ricordare le altre Terre dei fuochi d’Italia. La visita è perciò per noi un evento storico, che ci riempie di gioia. Un’iniezione di fiducia e di speranza per le famiglie, in modo speciale quelle dei bambini e dei ragazzi colpiti dalla malattia. E di sicuro darà nuova linfa al cammino, che le Diocesi della Conferenza episcopale campana stanno già facendo per educare i cristiani alla giustizia, alla pace ed alla salvaguardia del creato» – aggiunge il presule, per il quale il quinto anno della Laudato si’ ad Acerra è, però, anche un’esortazione a «verificare lo stato di accoglienza di quel profetico documento». La visita del Papa è, infine, «un forte appello alle Istituzioni, perché finalmente venga fatta verità nei nostri territori e, soprattutto, venga garantito uno sviluppo vero alle nostre terre, che ponga al centro l’uomo, il suo sviluppo integrale, compatibile con la fondamentale ed originaria vocazione agricola, archeologica e turistica» – conclude monsignor Di Donna, invitando «tutti a pregare» per questo «momento speciale di grazia». I veleni che uccidono la Campania felix; le piramidi sterminate di…

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Monsignor Di Donna: “Con l’arrivo di Papa Francesco ad Acerra deve rinascere la speranza”.

In merito alla visita di Papa Francesco il prossimo il 24 maggio ad Acerra, di cui si riferiva in precedenza, non potevamo non farci raccontare dal Vescovo Antonio Di Donna, cosa si erano detti lui ed il Pontefice in occasione di un’udienza privata. “Ho illustrato al Papa – esordiva il Vescovo – il cammino che stiamo facendo con altre Diocesi della Campania. Che culminerà nell’incontro con i vertici della Cei e dei Vescovi di tutte le Terre dei fuochi d’Italia il 18 aprile prossimo sempre ad Acerra. E la sua visita è significativa non solo per Acerra, ma per tutto il territorio. Quando al Papa ho raccontato ciò che viviamo, l’ho visto molto attento ed immedesimato nel nostro dramma. Francesco, che privilegia le periferie, verrà ad Acerra come luogo simbolo di tutte le Terre dei fuochi. Purtroppo dobbiamo parlare al plurale dei luoghi, in cui si convive con i veleni, visto che secondo il Ministero dell’Ambiente sono ben 57 i siti pericolosi d’Italia, su cui insistono 70 Diocesi: 27 al Nord, 20 al Centro e 23 al Sud. Il Papa per noi credenti viene a confermare la fede – proseguiva Di Donna – e credo che la sua visita rappresenti un messaggio chiaro. Infatti incontrerà tutte quelle persone, che stanno pagando un prezzo troppo alto rispetto ad inadempienze, ritardi, sottovalutazioni che si protraggono da tempo. Francesco viene a stimolarci e ad incoraggiarci tutti nell’impegno che stiamo portando avanti ed incontrerà le famiglie, che hanno avuto giovani morti per cancro. Pronuncerà una parola di conforto e ci darà la forza di continuare a credere in un futuro diverso per questa terra. Negli ultimi tempi abbiamo assistito agli sforzi del Ministero dell’Ambiente, visto che il Ministro Costa conosce bene la situazione della Regione. Ci sono finalmente i risultati di una ricognizione compiuta sui terreni inquinati. Sappiamo insomma dove sono stati sotterrati i veleni. Sul fronte della prevenzione – proseguiva il prelato – aspettiamo il Registro dei Tumori ed il percorso sembra avviato. Restano però troppi punti in sospeso e mi riferisco ai roghi tossici che ci circondano, alle polveri sottili che sforano ed alle mancate bonifiche. C’è poi il grande interrogativo dell’inceneritore, perché ancora oggi non sappiamo cosa brucia e quanta immondizia viene distrutta. Come Chiesa vogliamo dialogare costantemente con…

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Bilancio, Auriemma riceve risposte “parziali” ai milioni di euro di debiti dovuti dal Comune

“In sostanza i Comuni recuperano con la tariffa il costo complessivo del ciclo di gestione dei rifiuti e quindi si sostituiscono anche alla Sapna, per recuperare la quota che spetta ad essa. I Comuni, per legge, avrebbero dovuto versare alla Sapna le sue spettanze, nel giro di pochi giorni dalla riscossione delle tariffe. Ebbene, molti Comuni non lo fanno. Nell’esaminare il bilancio della Sapna, ho riscontrato che anche il Comune di Acerra figura come Ente debitore nei confronti della società provinciale!! Ho chiesto quindi ai Dirigenti competenti chiarimenti. Ma vi dico, per certo, che le posizioni debitorie del Comune non finiscono qui”. E’ con queste parole, che il Consigliere comunale Carmela Auriemma concludeva, sullo scorso numero, la sua disamina (iniziata già nei mesi scorsi, ma non ancora terminata) sulle varie posizioni debitorie dell’Ente di Viale della Democrazia nei confronti di soggetti ben specificati e, nel caso di specie, della Sapna, ossia della società provinciale che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti. Ed in effetti, in data 6.2.2020, la professionista scriveva al Dirigente del settore Igiene Urbana S.Pallara; al Dirigente ai Servizi Finanziari G.Cascone ed al Segretario generale M.Piscopo, evidenziando che aveva riscontrato una serie di crediti verso terzi, da una nota allegata al bilancio, in cui la Sapna precisa che nella citata “voce di crediti verso terzi”, rientrano anche quei crediti oggetto di contenziosi giudiziari contro i Comuni debitori. E chiedeva contezza di ciò. Ebbene, lunedì 10 febbraio il dott.Pallara, nel riscontrare la nota del Consigliere, rispondeva che, “allo stato, non risultano presso la sua Direzione atti o documenti riferibili all’eventuale posizione debitoria del Comune nei confronti di Sapna, né alcuna azione giudiziaria della società provinciale nei confronti del Comune”. In pari data, però, il dott.Cascone, nel rispondere alla nota, specificava che “agli atti dell’Ufficio risultano due dispositivi di pagamento relativi a debiti verso la Sapna, per i quali si provvederà ad emettere i rispettivi mandati di pagamento. Il primo, per un importo pari a 115.866,94 euro (riferito al periodo gennaio-agosto 2019); il secondo, per un importo pari a 206.237,32 euro (riferito al periodo settembre-ottobre 2019). Ma Auriemma, non convinta affatto delle risposte fornite a seguito della sua richiesta, avrebbe inoltrato un’altra nota, sempre avente ad oggetto le posizioni debitorie Sapna/Comune di Acerra. “In attesa di comunicarvi l’esito…

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Scandalo al cimitero, sesso libero tra i loculi. Sorpresa coppia di focosi amanti

Ancora obiettivo puntato sul Civico Cimitero, questa volta non per la vicenda relativa alla truffa sulla vendita dei loculi cimiteriali, effettuata negli anni scorsi ai danni di alcune famiglie all’insaputa del Comune. Questa volta il luogo sacro torna alla ribalta per un increscioso episodio, verificatosi nell’area del Cimitero Nuovo, dove una coppia di focosi amanti, incredibilmente, veniva sorpresa a fare sesso sfrenato all’ombra dei loculi. La testimone oculare, una professionista locale, dopo aver visto i due, fuggiva via indignata ed indispettita, cercando di riferire l’accaduto ai custodi, senza però trovarli. La coppia, quasi certamente di amanti clandestini, resasi conto di essere stata scoperta, tentava subito di ricomporsi, per evitare uno scandalo. Ovviamente il fatto veniva successivamente riferito dalla testimone ad alcune persone, ma della coppia si erano ormai perse le tracce. Tenuto conto che la testimone oculare della scena “boccaccesca” è un avvocato, non è da escludere, tenuto conto dell’indignazione manifestata dalla donna, che nei giorni successivi la stessa possa essersi recata presso le Forze dell’Ordine, per sporgere denuncia, al fine di dare un nome ed un volto alla coppia, che ha violato la legge, compiendo atti osceni in luogo pubblico. Ma andiamo con ordine nel ricostruire la vicenda, che si verificava nella tarda mattinata di lunedì 27 gennaio, quando mancavano pochi minuti alle ore 12:00.“Mancava poco a mezzogiorno – racconta la signora Maria (nome di fantasia usato per tutelare l’identità della testimone) – quando, nonostante la presenza degli ascensori, salivo la scala che porta alla nicchia, che ospita i resti dei miei genitori e dinanzi alla quale volevo depositare dei fiori. In quel momento sentivo provenire dal retro delle nicchie alcuni gemiti. Incuriosita ed anche spaventata con passo felpato, lentamente mi avvicinavo al luogo, da dove sentivo provenire gemiti e frase sconnesse. Mai mi sarei aspettata, di vedere in quel luogo di dolore due persone semi nude, intente a fare sesso, che nella foga neppure si erano accorte della mia presenza. Alla vista di quella scena squallida e ripugnante, emettevo un grido di disappunto, che attirava i due nel pieno del loro amplesso i quali, resisi conto della mia presenza, subito tentavano di alzarsi i pantaloni da lavoro, che entrambi indossavano. Un attimo dopo – continua la signora, ancora sotto choc, per quanto accaduto – mi allontanavo precipitosamente,…

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Sesso con l’amante nella cappella dov’è sepolto il marito: shock nel cimitero di Cimitile

L’eco dell’atto sessuale consumatosi nel cimitero acerrano e di cui si riferiva in precedenza, era clamorosamente accompagnato da un altro episodio simile, questa volta verificatosi nel cimitero di Cimitile. Protagonista una vedova, di circa 37 anni ed un ristoratore di tre anni più grande, sposato e con figli. Sono questi i protagonisti della scabrosa vicenda avvenuta a Cimitile. I due infatti, per nascondersi da occhi indiscreti e consumare il loro amore, avevano deciso di rintanarsi nella cappella, dov’è sepolto il marito di lei. Un “nido” d’amore che è andato bene per un bel pò, almeno fino a quando qualcuno non li ha visti, accendendo i riflettori sulla storia. I due avevano atteso che il cimitero chiudesse i battenti e poi, quando il luogo sacro era vuoto, si concedevano l’un l’altro nella cappella. A beccarli, però, era il custode del cimitero che, nel consueto giro di controllo, aveva sentito dei rumori strani provenire proprio da una delle cappelle. Inizialmente aveva pensato ad un malore o a qualche familiare, che non voleva abbandonare la tomba di un caro. Ma la scena che si presentava ai suoi occhi era totalmente diversa e, ad animarla, erano un uomo ed una donna nel pieno di un rapporto sessuale. La notizia faceva rapidamente il giro della città ed in tanti cercavano di dare un volto ed un’identità ai due protagonisti della scabrosa vicenda.

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Si propone come collaboratrice domestica ma gli porta via 500 euro

Si offre come collaboratrice domestica, ma gli porta via i soldi della pensione. Accadeva ad un anziano, residente in pieno centro storico e che vive solo in casa. Dopo aver incontrato per strada l’uomo, un pensionato di circa 70 anni la donna, secondo alcune indiscrezioni, di circa 40 anni, di bella presenza e dedita a lavoretti saltuari, si soffermava a parlare con lui e gli chiedeva, se potesse farle guadagnare un pò di denaro, facendole sbrigare delle faccende domestiche. Il pensionato acconsentiva e la mattina successiva apriva la porta alla 40enne, presentatasi puntuale a lavoro. Dopo aver riassettato l’appartamento, dava ad intendere all’uomo, almeno da quanto è stato possibile ricostruire, che la sua prestazione lavorativa poteva continuare, dedicandosi non più agli oggetti spolverati o lavati presenti in casa, ma anche agli organi della “virilità maschile” dell’anziano. Memore di piaceri e sensazioni passate, l’uomo ci metteva poco, a cedere alla proposta dell’ammaliante donna, che aveva pensato bene anche di indossare, durante le faccende domestiche, abiti succinti. Terminato l’amplesso l’uomo, per retribuire la donna, che intanto si rivestiva, si recava in camera da letto, a prendere la somma pattuita, sembrerebbe 30 euro. La donna a questo punto ringraziava e si allontanava. Solo più tardi l’anziano scopriva, che dalla tasca della giacca, che aveva lasciato nell’ingresso, mancava la somma di circa 500 euro, provento della pensione di vecchiaia, che aveva ritirato in posta proprio il giorno prima. Ovviamente a nulla portavano le ricerche della donna, svanita nel nulla e forse nemmeno del posto. L’uomo si sarà recato poi presso le Forze dell’Ordine?  

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Lettieri denuncia l’abbandono dei rifiuti. Ed i Vigili Urbani li raccolgono senza guanti!!

Proseguono senza sosta i video-show del sindaco Lettieri, divulgati via social e nei quali l’attore principale è sempre lui. Infatti, nella mattinata di mercoledì 12 febbraio, si faceva riprendere sull’asse mediano direzione Pomigliano d’Arco, unitamente ai poliziotti municipali. Motivo? I rifiuti abbandonati sulla rampa di accesso all’asse viario. Ovviamente non occorre recarsi su arterie, che non sono neanche di competenza comunale, per trovare l’immondizia sversata. Basta “visitare” alcuni quartieri cittadini o le strade periferiche per rinvenire, con sistematicità, rifiuti abbandonati di varia tipologia. “Abbiamo avviato il procedimento, per richiedere a Città Metropolitana ed Anas competenti – diceva Lettieri, dando del zozzone, a chi ha abbandonato così l’immondizia – di rimuovere i rifiuti. Trascorsi 7 giorni, se non interverranno, emetteremo un’apposita ordinanza ed agiremo in danno. Con i Vigili Urbani abbiamo effettuato dei controlli e scovato anche dei documenti, che fanno risalire a chi ha sversato illegalmente”. Contagiati forse dall’aggettivo zozzoni, più volte ripetuto dal sindaco, anche i caschi bianchi, alla presenza del Vice-Comandante Domanico De Sena, raccoglievano da terra l’immondizia senza guanti o mascherine protettive e la esibivano come “trofeo” dinanzi all’autore del video, novello Steven Spielberg!! Qualche giorno dopo (venerdì 14 febbraio) un nuovo video-propaganda a buon mercato, questa volta girato a via Volturno, dove fin dalle prime ore del mattino, a presenziare ad un’ordinaria e normale rimozione dei rifiuti da una strada periferica, “accorrevano” addirittura i vertici della tematica munnezza, ossia il Dirigente al servizio S.Pallara; il Direttore Esecutivo del Contratto C.Pacella; il titolare della società Tekra; i poliziotti municipali; il Vicesindaco C.Lombardi e, ovviamente, l’attore protagonista, il primo cittadino. Adesso, come si evince dalle immagini trasmesse, se la pulizia delle aree del nostro territorio, con il relativo controllo dello stesso, fosse stata fatta sistematicamente in questi mesi, ci saremmo ritrovati con Acerra in queste condizioni? Tra l’altro il Capitolato Speciale d’Appalto statuisce, “che la ditta appaltatrice dovrà provvedere alla rimozione di qualunque rifiuto (compresi inerti per limitate cubature e pneumatici usati di qualsiasi dimensione), abbandonato su suolo pubblico ai fini della raccolta, purchè non di tipo pericoloso e che preveda, ai sensi della normativa vigente, attività di bonifica o caratterizzazione/analisi preventiva. E che si dovrà garantire la rimozione dei rifiuti abbandonati entro le 24 ore dalla segnalazione e che, durante le operazioni, si provvederà alla…

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Rifiuti a via Volturno tra video sindacali, atti non prodotti ed esposti-denuncia

La rimozione dei rifiuti lungo via Volturno, con tanto di video-propaganda avente come protagonista (manco a dirlo), il sindaco Lettieri e di cui riferivamo in precedenza, procurava non pochi grattacapi, non solo al primo cittadino, ma anche al personale della Polizia Municipale presente e a quello della società, che gestisce il servizio cittadino di igiene urbana. Motivo? La presenza sul posto dell’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo. Il quale, unitamente ad Antonio Montesarchio indirizzava, in pari data, un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Nola; al Dipartimento di Prevenzione servizio di Igiene Pubblica dell’Asl Napoli 2 Nord; al Dott.Gerlando Iorio – Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti in Campania. “Gli scriventi – si legge nella denuncia – stando alle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal sindaco Lettieri, consultabili al link ecc. erano in corso le operazioni straordinarie di rimozione di rifiuti abbandonati lungo via Volturno. Ad eseguire i lavori di rimozione c’era la società Tekra. Gli scriventi, ben conoscendo il modus operandi della suddetta ditta e, consapevoli della presenza in loco di manufatti contenenti amianto, guaine bituminose, oltre ad altri rifiuti pericolosi, si recavano ad eseguire una verifica, al fine di accertarne la metodologia adottata. Gli scriventi, giunti in loco, presso il bivio che introduce via Volturno nella direzione Caivano-Acerra, notavano che l’autovettura della Polizia Locale impediva di proseguire lungo il tratto via Volturno, direzione Acerra. Tanto premesso gli scriventi – prosegue la nota – chiedevano informazioni agli agenti presenti, i quali confermavano che erano in corso lavori di rimozione di rifiuti e che, per tale motivo, il tratto via Volturno non era percorribile. Parallelamente Cannavacciuolo chiedeva informazioni circa l’esistenza di un’Ordinanza ad hoc. Nel merito gli agenti non fornivano risposta alcuna, limitandosi a rimandare la ricerca della suddetta Ordinanza sul sito istituzionale del Comune di Acerra. Effettuato l’accesso telematico, non vi era traccia né della presunta Ordinanza, né di alcuna Determina dirigenziale attinente alle operazioni di rimozione dei rifiuti. Lo scrivente, temendo l’inesistenza di Ordinanze o Determine dirigenziali, contattava direttamente il Comando della Polizia Municipale, dove veniva confermata l’assenza dei richiamati atti ufficiali. Alla luce di quanto appurato, ipotizzando la sussistenza di condotte illecite (Rifiuti pericolosi mischiati a Rifiuti Urbani), comunicava il tutto al centralino del 1515 (Carabinieri Forestali) che, a loro volta, dirottavano la comunicazione alla locale…

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