Autore: Redazione

Riceviamo e pubblichiamo

La mostra “I Vescovi di Acerra nel XX secolo”, nel Museo diocesano dal 22 ottobre al 12 dicembre 2021, ha lo scopo di portare alla luce «il carisma e l’operato dei Pastori» alla guida della Chiesa locale nel ‘900. L’esposizione, la cui inaugurazione sarà preceduta da una tavola rotonda venerdì 22 ottobre 2021 alle ore 18.00 nella Biblioteca vescovile di Acerra in piazza Duomo, «presenta per ogni Vescovo il profilo biografico, il ritratto, lo stemma episcopale, beni ed oggetti d’arte» rappresentativi del suo operato. Dalla lettera di Francesco De Pietro (1900-1932) contro la legge sul divorzio, al pastorale di Nicola Capasso (1933-1966); dalla macchina per scrivere, usata da Antonio Riboldi (1978-1999), per denunciare anche la violenza della camorra, alle opere realizzate da Giovanni Rinaldi (1999-2013). Quattro opere realizzate dai docenti dell’Istituto statale “Bruno Munari” di Acerra offrono una lettura contemporanea del ministero dei Vescovi nella comunità cristiana e nel territorio. Video inediti rimandano a momenti particolari della vita della Chiesa e delle città delle Diocesi. Antonio Pintauro – Direttore UCS Diocesi di Acerra

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Edizione integrale del 19 ottobre 2021

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I sindacati denunciano le continue contestazioni dei Vigili Urbani verso i dipendenti Tekra

Riflettori di nuovo accesi (anche se resta cosa ardua, riuscire a tenerli spenti) sul Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Comandante Felice D’Andrea. E dopo la nota (da noi pubblicata in data 5.10.2021), trasmessa il mese scorso, tra gli altri, al Sindaco Lettieri; al Prefetto di Napoli e all’Assessore all’Igiene Urbana C.Lombardi, dal Segretario generale della Federazione Italiana Lavoratori Ambiente e Sicurezza Francesco Napolitano; che aveva, per oggetto, “la richiesta di interventi per competenze inaccettabili da parte di un Luogo Tenente dei Vigili Urbani” e che aveva mandato detto Comando di nuovo nell’occhio del ciclone, stavolta a dare fuoco alle polveri sono stati i rappresentanti di due sigle sindacali (Uil Trasporti e Fiadel) che, di recente, hanno trasmesso al primo cittadino ed alla Direzione generale della società Tekra una nota, avente ad oggetto “la richiesta di convocazione in sede comunale di Acerra”. “Da tempo le scriventi stanno avendo segnalazioni – esordisce lo scritto – da parte dei dipendenti e dei rappresentanti del cantiere (si fa per dire ndr) di Acerra, perché i controlli effettuati sul territorio acerrano dai Vigili Ambientali stanno causando contestazioni nei confronti dei lavoratori, che si sentono risentiti ingiustamente. Parte delle contestazioni riguardano il mancato prelievo dei cartoni in determinate zone del territorio, soprattutto nelle aree private, dove i lavoratori non possono accedere. I controlli effettuati dai Vigili Ambientali risultano efficaci, se il fine è capire, se il fenomeno del ritrovamento dei cartoni o, in genere, delle varie tipologie di rifiuti lasciati a terra, sia un problema dei lavoratori, che non adempiono ai propri doveri, oppure è colpa di alcuni cittadini o commercianti indisciplinati che, per disfarsi dei rifiuti, non rispettano né l’orario e né il calendario della raccolta differenziata. Al contrario – prosegue la nota sindacale – non accetteremo il dito puntato sempre sui lavoratori, a prescindere dal mancato prelievo o meno. Alla luce di quanto sopra esposto anche un responsabile del cantiere di Acerra ha dichiarato alla Tekra nelle sue controdeduzioni, a seguito di una contestazione che, attualmente, non c’è la possibilità di controllare le segnalazioni fatte dai Vigili Ambientali, perché non può lasciare il cantiere incustodito e quindi risulta non fattibile constatare, se siano non conformità dovute dagli addetti ai lavori oppure da qualche cittadino o commercianti indisciplinati o, ancora, sia…

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Impianto di smaltimento di rifiuti liquidi: fissata la data della Conferenza dei Servizi

E’ stata convocata per il prossimo 21 ottobre la Conferenza dei Servizi decisoria, in modalità telematica, che si terrà nella Piattaforma Microsoft Teams, per procedere alla valutazione ed eventuale approvazione dell’istanza presentata dalla società “Guadagni”, con sede a Pomigliano d’Arco, circa la richiesta di rilascio dell’Autorizzazione unica per la costruzione di un impianto di trattamento di rifiuti speciali liquidi non pericolosi, anche industriali, per un quantitativo massimo di 50 tonnellate al giorno mediante le operazioni di smaltimento in località Calabricito. Società che è stata invitata a trasmettere a tutti gli Enti in indirizzo, tra cui il Comune di Acerra, la Città Metropolitana di Napoli e la locale Associazione Volontari Antiroghi, entro 5 giorni dalla data di ricezione della convocazione, la copia del progetto e dell’integrazione prodotta riguardante l’impianto in questione.

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Gli abusivi vendono, le Ordinanze non sono osservate ma i Vigili “vogliono cercare la droga”

L’11 maggio del 2019, presso il Castello dei Conti, si tenne la giornata di studi per operatori della Polizia Locale, che aveva come tema “Commercio e Sicurezza”. Patrocinata dal Comune di Acerra ed organizzata dall’Associazione professionale di Polizia Locale ANVU. L’evento analizzava il ruolo ed i compiti degli operatori della Polizia Locale nell’ambito degli interventi di controllo commerciale. Presente alla manifestazione il sindaco Lettieri, nonché numerosi Comandanti ed agenti dei corpi della Polizia Locale. A relazionare sulla materia fu il Dott.Michele Pezzullo, Comandante a riposo di Polizia Locale, che approfondì il tema del controllo delle attività economiche e le occupazioni di suolo pubblico. Già, quello che viene sistematicamente occupato ormai da anni, senza alcuna autorizzazione, lungo via Madonnelle ed in occasione del mercato settimanale, ogni sabato mattina, da alcuni extracomunitari privi, probabilmente, anche del permesso di soggiorno. Ma pronti a vendere scarpe e borse di marca (tutte contraffatte), esposte su grossi teloni bianchi, pronti ad essere ripiegati, qualora arrivino gli agenti della Polizia Locale. Ma nonostante che l’organico dei poliziotti municipali si sia di molto ampliato, con ben 20 unità lavorative in più e che adesso si sia “irrobustito” con una figura di grande spessore, ossia con quella del Dirigente-Comandante Felice D’Andrea le scene, a cui si assiste ogni sabato mattina e le suddette problematiche, persistono ancora. Ed è così che, quantunque i caschi bianchi abbiano nel frattempo “studiato”, è solo grazie alle continue ed insistenti segnalazioni di un cittadino, che intende anche tutelare i commercianti acerrani, che alla fine si registra l’intervento dei poliziotti municipali. Che quasi mai procedono, però, al sequestro della merce e a sanzionare, secondo le normative vigenti, i venditori abusivi. I quali tornano ad esporre e a vendere la loro merce, non appena i Vigli Urbani si allontanano! Mentre è lungo e cospicuo l’elenco degli esercenti acerrani, spesso sanzionati dai caschi bianchi anche, ad esempio, per aver occupato il suolo pubblico con tavolini e sedie. Ed ogni verbale elevato ammontava a ben 169 euro. Ma se i Vigili Urbani non “riescono” a far sloggiare dai loro “posti fissi” detti extracomunitari o a far osservare alla cittadinanza svariate Ordinanze sindacali di divieto di: utilizzare fuochi d’artificio; abbandonare in strada le deiezioni canine; lasciare i carrellati in giorni ed orari non consentiti; tenere puliti i…

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Riemma: “Il Gaudello è fermo a trent’anni fa tra immobilismo ed occasioni di sviluppo mancate”.

Le distanze tra il centro urbano e le frazioni di Pezzalunga e del Gaudello si sono sempre più allargate durante l’amministrazione comunale targata Lettieri. Le due frazioni sembrano essere più delle zone abbandonate a sé stesse, che un prosieguo della città. Si tratta di un problema politico poiché, a questo scenario, si aggiunge la beffa delle troppe occasioni di sviluppo mancate in questi anni. Una per tutte il mancato insediamento del Polo Pediatrico, che avrebbe potuto dare prestigio e sviluppo nell’area, alla quale si è aggiunta la più recente cancellazione della stazione Gaudello (denominata fermata Polo Pediatrico, già dopo il mancato insediamento dello stesso) prevista sulla linea di Alta Velocità Napoli-Bari variante Napoli-Cancello, dopo che la stessa era stata inserita nel 2013 nel progetto preliminare/definitivo della tratta. La fermata dell’Alta Velocità per il Gaudello avrebbe potuto rappresentare una svolta epocale per i residenti e per il tessuto commerciale del luogo. In questa vicenda è mancata la volontà politica, poiché risulta che nessuno, in città, si sia opposto in sede di Conferenza dei Servizi del 2015 e nessun atto ufficiale di dissenso è pervenuto dall’interno del Consiglio comunale. Sul punto è intervenuto Vincenzo Riemma, dirigente di Fratelli d’Italia, che dichiara: “Le nostre frazioni sono letteralmente dimenticate dalla politica locale e non pochi sono i residenti, che si sentono inascoltati. Al Gaudello, come a Pezzalunga, la vita sembra essersi fermata a 30 anni fa e soltanto chi ci vive, ne comprende i disagi e le distanze. Ci è pervenuta un’istanza dai residenti, che presenteremo ai nostri parlamentari e Consiglieri regionali, con lo scopo di sollecitare la discussione sul tema, che è ferma da decenni. Alle scelte miopi degli organi sovracomunali si è aggiunto il clamoroso ed imbarazzante silenzio del Comune, che non ha prodotto un solo atto a difesa del territorio periferico, al quale si unisce il silenzio di Città Metropolitana e del Consiglio regionale, dove Acerra conterebbe dei propri rappresentanti. La città perde continue occasioni di sviluppo e, nei fatti, la politica locale non ha mosso un dito. Va anche detto, per questioni di sicurezza e di decoro – aggiunge Riemma – che il nuovo tracciato della viabilità Gaudello non può passare in un imbuto tra fabbricati, quando tuttora è disponibile un percorso alternativo fuori dal circuito abitato nell’interesse…

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Il Consigliere Auriemma annuncia: “Riapre la Mediateca della scuola di via Buonincontro”.

Sullo scorso numero riferimmo della nota, protocollata in data I.10.2021, con la quale il Consigliere comunale Carmela Auriemma chiedeva al sindaco Lettieri la riapertura in sicurezza della Mediateca comunale, sita presso il plesso scolastico di via Silvio Buonincontro, che risulta chiusa ormai da oltre un anno. Sottolineando, nel contempo, l’importanza che il plesso ha per i giovani e per quello che essa può rappresentare, quale valido strumento per la crescita culturale e sociale dei giovani di Acerra, anche alla luce del momento storico, che stiamo attraversando. Ebbene, a distanza di una settimana, giungeva un comunicato stampa della stessa esponente pentastellata, in cui si legge: “Sono felice di annunciarvi la riapertura della Mediateca comunale di via Buonincontro già il prossimo mese di novembre. Avevo segnalato, nei giorni scorsi, all’amministrazione comunale il disagio, che stava creando a centinaia di ragazzi la chiusura, da circa un anno, di uno dei pochi spazi aggregativi e funzionali della città. Adesso registriamo l’annuncio dell’amministrazione cittadina nel corso di un evento, tenutosi presso il Castello dei Conti, che comprende anche la riapertura della Biblioteca comunale che, di fatto, sana una mancanza perpetuata per mesi. Ma non è abbastanza. I mesi di chiusura delle attività economiche, sociali e culturali – prosegue il comunicato – hanno provocato alle famiglie, ed in particolar modo ai bambini ed ai ragazzi, danni gravissimi. Pertanto è necessario intervenire a tutti i livelli istituzionali, affinché siano messi a disposizione gratuitamente strumenti di studio e di crescita per i nostri ragazzi. Perciò c’è bisogno di sovvertire un modello già carente ed è necessario, che Acerra rilanci un piano, volto a contrastare la povertà educativa, che si è acuita con la crisi economica. Per questo, ringraziando l’amministrazione, per aver prontamente accolto la mia istanza, propongo per la prossima Variazione di Bilancio, di mettersi al lavoro per un piano d’intervento coraggioso, che coinvolga la città a più livelli, al fine di sovvertire un sistema attualmente iniquo e discriminatorio verso migliaia di famiglie”.

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La Casina Spinelli? Crollata, diroccata, dimenticata ed ormai abbandonata a se stessa

Si trova lì, ormai da anni e connotata dai più svariati aggettivi negativi: abbandonata, crollata, diroccata, dimenticata, ecc. Il riferimento è alla Casina Spinelli di cui, nel 2014, si registrò il crollo di una parte importante, ossia quello della cupola. Allora i residenti lanciarono l’allarme, specificando che “guardando il lato sinistro della Casina, si erano accorti che la cupola era franata, probabilmente di notte” e dopo che la locale sezione dell’Archeoclub aveva organizzato una visita guidata agli scavi dell’antica Suessola. Un crollo visibile a tutti, anche se la parte franata era caduta all’interno del parco di interesse regionale e con la presenza di alcune pietre, che prima non c’erano. A crollare, dunque, era stato un intero cantonale sul lato sinistro della dimora settecentesca, con oltre 10 metri cubi di muratura venuti giù. Per fortuna nessuno riportò danni fisici a seguito del crollo, dovuto anche al degrado e all’abbandono, in cui è stato lasciato uno dei più bei e famosi monumenti della città e residenza estiva di proprietà degli eredi dei Conti Spinelli. L’ultimo crollo era avvenuto la notte del 6 gennaio del 1994, quando una parte del tetto crollò, provocando lo sfondamento del salone centrale ed il rimaneggiamento della facciata principale. Uno spiraglio per il recupero e la riqualificazione della struttura era rappresentato dai circa 5 milioni di euro ad essa destinati dalle compensazioni ambientali, dovute al Comune per la presenza dell’inceneritore sul nostro territorio e per la sua acquisizione a patrimonio comunale. Soldi che però furono dirottati verso il I Circolo didattico, chiuso in seguito di un’Ordinanza dell’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi del 14 ottobre 2011, vista la necessità di effettuare lavori di consolidamento del solaio della struttura scolastica, che garantissero gli standard minimi di sicurezza. Ed è così, che la Casina Spinelli rimase senza i mezzi necessari, per avviare una concreta opera di recupero. Nel frattempo non sono stati prodotti atti o iniziative da parte dell’amministrazione targata Lettieri (quella che dice e scrive, di sostenere le iniziative che sostengono e promuovono le attività culturali e conoscitive del territorio), che vadano nella direzione di recuperare tale struttura. Intanto occorrerebbe verificare lo stato fisico dell’edificio, le reali possibilità di restauro e le risorse indispensabili per acquisirlo a patrimonio pubblico. Magari promuovendo un concorso di idee, per decidere in…

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Il patrimonio storico-archeologico locale preda del degrado. Il Ministro parla di “Comune inadempiente”

Ad occuparsi della Casina Spinelli (di cui riferivano in precedenza) ma non solo, era anche la stampa quotidiana che, in data 17.10.2021, in un articolo non certo edificante per l’amministrazione targata Lettieri, scriveva: “Stanca di assistere al degrado e all’abbandono del patrimonio storico-archeologico di Acerra, si appella direttamente al Ministro Dario Franceschini che, dopo due mesi, le risponde. A chiedere conto al titolare del Dicastero della Cultura – esordisce l’articolo – è stata, nel luglio scorso, Giuseppina Petrella, professoressa di Latino e Greco in pensione e per 25 anni Presidente della locale sezione dell’Archeoclub. ‘Non siamo solo la terra dell’inceneritore, dei roghi tossici, della camorra e della disoccupazione – scrive la docente al Ministro – ma siamo anche la terra dell’archeologia e di una storia quadrimillenaria: tutte ben poco valorizzate. L’impressione che siamo figli di un Dio minore è forte’. E via con la denuncia dello stato di abbandono e di degrado, in cui versa l’antica area archeologica di Suessola. E non ultimo i continui ritrovamenti di reperti archeologici nel cantiere della Tav, catalogati e successivamente interrati di nuovo. E, a completare il quadro di inerzia e di abbandono, concorre anche la mancata realizzazione del Parco Urbano “Antica città di Suessola”, in località Calabricito, istituito dalla Regione Campania e fermo al palo dal lontano 2011. Due mesi di silenzio ed ecco da Roma arriva la risposta, tramite la segreteria particolare del Ministro, all’accorato appello della Professoressa Petrella. ‘Conosciamo bene le criticità socio-economiche ed ambientali di Acerra e le potenzialità del suo patrimonio culturale e paesaggistico ma noi, nonostante le difficoltà, siamo attivi sul territorio’ – scrive Franceschini. Per il Ministro i ritardi quasi ventennali dell’allestimento del Museo archeologico nelle sale adibite da anni nel Castello Baronale, non sarebbero da attribuire alla Sovrintendenza di Napoli. “I tempi di attuazione dipendono dall’amministrazione comunale” – ribatte Franceschini. Sovrintendenza e Comune avrebbero definito ‘prima dell’estate gli interventi necessari all’apertura del museo ma, nonostante ciò, da allora nulla è successo. Eppure due anni fa – prosegue il quotidiano – il Comune stanziò anche dei fondi per il trasferimento ad Acerra dei reperti archeologici e stipulò addirittura un’assicurazione così come richiesto. E da almeno un decennio le sale sono state dotate di un sistema di videosorveglianza. Addirittura i tecnici della Sovrintendenza apposero, nei mesi…

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Bonavitacola: “Rifiuti da Roma a Napoli? Solo uno spot elettorale. Non c’è alcuna traccia di accordi”.

Ve la ricordate la questione, esplosa a fine agosto scorso, della possibilità che la Città Metropolitana di Napoli accogliesse i rifiuti di Roma, con tanto di lettera di contrarietà all’ex Sindaco della Città Metropolitana, Luigi De Magistris, da parte del primo cittadino di Acerra Lettieri (che invece restò inattivo, quando tra il 7 ed il 9 gennaio 2020 sversarono nell’inceneritore 600 mila tonnellate di rifiuti non differenziati da Napoli e provincia)? Ebbene, ecco cosa rispondeva, lo scorso 8 ottobre, in Consiglio regionale, il Vice-presidente, nonché Assessore all’Ambiente della Giunta regionale della Campania Fulvio Bonavitacola, ad un’interrogazione presentata dalla Consigliera del M5S Maria Muscarà. “Dalle notizie che ho acquisito presso la Sapna, risulta che l’ipotesi avanzata di ricevere un quantitativo, in verità piuttosto banale, di 150 tonnellate al giorno, non ha avuto seguito. Al momento, quindi, non è in atto alcun trasferimento interregionale di rifiuti. L’annuncio trionfante dell’ormai non più sindaco della Città Metropolitana mi sembra da leggere più nel contesto della campagna elettorale, che come gesto di concreta solidarietà nei confronti di un popolo in sofferenza. La Regione Campania – proseguiva Bonavitacola – non ha svolto alcuna funzione, né autorizzativa né di altra natura, perché l’ipotesi che era stata avanzata dall’Ama nei confronti della società Sapna, era un’ipotesi che riguardava il trattamento a recupero di questi rifiuti, non dello smaltimento in discarica. Il Codice dell’Ambiente impone l’accordo interregionale per lo smaltimento dei rifiuti in discarica, ma non lo prevede per il trattamento a recupero. Quando ho appreso dalla stampa quest’ipotesi, a fine luglio-inizi agosto, mi sono informato, ho sentito anche il collega Assessore del Lazio che mi ha confermato, che c’era una generica volontà, ma non ancora concretizzata ed attualizzata. A quel punto, in modo informale, ho chiamato i Dirigenti della Sapna ed ho detto, che non avevamo alcuna contrarietà pregiudiziale. D’altronde non avevamo la competenza, per impedire questo trasferimento. Mi sono raccomandato, che qualunque iniziativa non portasse a nuocere il ciclo ordinario e determinasse criticità del ciclo dei rifiuti in Campania e mi è stata data rassicurazione, che non c’era alcuna criticità e che i quantitativi erano così modesti, che non avrebbero determinato alcun problema. In aula abbiamo avuto conferma – aggiungeva l’Assessore – che non arriverà alcun sacchetto di spazzatura da Roma in Campania. E che…

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