Autore: Redazione

Edizione integrale del 26 maggio 2022

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Elezioni, il Vescovo Di Donna: “Priorità assoluta alla tutela dell’ambiente ed alla lotta all’illegalità”.

“La nuova amministrazione comunale della nostra città metta al primissimo posto la difesa dell’ambiente e la custodia del Creato: è una questione di vita o di morte”. Mentre si avvicinano le elezioni comunali ad Acerra ed in altri Comuni del napoletano del 12 giugno prossimo, il Vescovo Antonio Di Donna rivolgeva l’ennesimo appello alla politica dal piazzale del Santuario della Vergine del Rosario di Pompei. Dove, lo scorso 16 maggio, l’alto prelato teneva messa e benediceva i prodotti agricoli deposti davanti all’altare dai contadini, ivi giunti con le loro famiglie per il 116esimo pellegrinaggio Acerra-Pompei della Società Cattolica Agricola del Sacro Cuore di Gesù. Sull’altare, però, non finiva solo la questione ambientale. L’omelia del Vescovo era anche in chiave antimafia. “Se non combattiamo la corruzione, l’illegalità – le sue parole pronunciate a Pompei – i giovani continueranno ad andare via da Acerra, che resterà solo un lontano ricordo per le nuove generazioni”. Corruzione e traffico di droga, due facce della stessa medaglia. “Proprio di recente – ricordava il Vescovo – due ragazzi di vent’anni sono rimasti uccisi, pare per il controllo del traffico di droga: anche questa è corruzione”. Ma Di Donna ha voluto battere molto sul chiodo dell’ambiente. “Non è una mia fisima – chiariva – la giustizia, la pace e la difesa del Creato sono strettamente interdipendenti”. Un ragionamento partito dall’acerrano adottivo e filantropo Francesco D’Amore che, grazie anche ad un rapporto d’amicizia molto stretto con il beato Bartolo Longo diede il via, nel 1904, al primo pellegrinaggio dei contadini dell’agro acerrano verso il santuario di Pompei. “Era l’epoca – rammentava Di Donna – immediatamente successiva all’enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII. C’era la questione operaia e contadina. Nell’agro acerrano, nolano e nocerino sarnese si facevano tre raccolti all’anno senza additivi chimici. Ora si è aggiunta la questione ambientale. Ma nonostante tutto i nostri contadini ancora riescono a produrre ottimi prodotti della terra, frutta ed ortaggi di qualità. Intanto la nostra madre terra è ancora inquinata e violentata e i Comuni e la Regione soprattutto lo devono capire”. Giustizia, pace e difesa del Creato: “Sono le tre gemelle. E’ per loro mi rivolgo alla Vergine di Pompei”. “Cosa c’è di più ingiusto – gli interrogativi del prelato – di una guerra come quella in Ucraina…

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Chiesta l’autorizzazione per un nuovo impianto di rifiuti non pericolosi. Occhio all’8 giugno 2022

Sembra proprio non esserci pace per la locale Area a Sviluppo Industriale e, in generale, per il nostro territorio. Infatti, oltre agli impianti già autorizzati di recente sul nostro territorio, come quello di stoccaggio, trattamento e smaltimento di rifiuti speciali liquidi non pericolosi, anche industriali, per un quantitativo massimo di 50 tonnellate al giorno in località Calabricito. O quello a biometano, che fa capo alla società Green Fuel, che produce 9 milioni di metri cubi all’anno di gas metano dal trattamento di oltre 80 mila tonnellate di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, di scarti vegetali e di legno e cartone e contro la cui autorizzazione il Comune presentò ricorso al Tar Campania, ottenendone però il 7 aprile scorso esito negativo e ricorrendo in giudizio al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar. E quello della “Kosmo Ecological”, che ha chiesto l’autorizzazione per la realizzazione e gestione di un impianto di messa in riserva e trattamento di rifiuti pericolosi e non), al netto dei ricorsi presentati o persi al Tar, un’altra tegola è caduta sulle già precarie condizioni ambientali del nostro territorio. Infatti è stata fissata per l’8 giugno prossimo la Conferenza dei Servizi, per valutare l’istanza presentata dall’azienda “Cisette”, volta ad ottenere l’Autorizzazione Unica Ambientale per la realizzazione e gestione di un impianto di rifiuti non pericolosi, da ubicare in zona Asi. Già nell’ottobre del 2018 la V sezione del Tar Campania, con sentenza n.5819, accolse il ricorso del Comune, annullando il Decreto dirigenziale della Regione Campania, che autorizzava la realizzazione di un impianto per la messa in riserva, stoccaggio, recupero e smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi in località “Pantano” da parte dell’azienda “Cisette”. Una struttura da 100 mila tonnellate all’anno di scarti prevista nel polo dei rifiuti, ubicato nella locale zona Asi. Il Tribunale Amministrativo regionale ritenne fondati i motivi, con i quali era stata denunciata la mancata informazione preventiva sullo studio di impatto ambientale, che non era stato pubblicato, come prescritto dalle norme e dalle convenzioni internazionali, presso la sede comunale, né sul sito regionale delle valutazioni ambientali. Per cui, in assenza di corretta informazione del pubblico, non era stata resa possibile la partecipazione dei cittadini mediante osservazioni. Grande soddisfazione per la decisione dell’organo giurisdizionale campano venne espressa dagli ambientalisti locali, mentre…

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Auriemma vuole a Sindaco di Acerra chi l’ha affossata ed offesa per cinque anni!

Sulla pagina Facebook della Co-sindaca Carmela Auriemma (sulla quale pende un rinvio a giudizio per diffamazione), oltre a leggere le iniziative intraprese in questi anni, scorrono anche tutta una serie di mozioni e di ordini del giorno proposti al Consiglio comunale e bocciati senza appello. Il teatro per i ragazzi diversamente abili; lo studio autonomo di specializzazione delle polveri sottili; il marketing territoriale; le borse di studio per gli studenti universitari; il bike sharing, ecc. Non senza dimenticare i 3,4 milioni di euro di debiti fuori bilancio dovuti alla Fibe, saltati fuori durante il Consiglio comunale del 20.12.2019, con relativa documentazione non fornitale quantunque richiesta, per poter esercitare la sua funzione di Consigliere. Debiti di cui la grillina apprendeva della loro esistenza leggendo (guarda caso), il giornale Oblò! Ebbene, sapete chi c’era tra quelli che, nell’aula consiliare, bocciavano inesorabilmente gli ordini del giorno e le proposte della Capogruppo pentastellata? Andrea Piatto. Sapete a chi chiese gli atti relativi ai debiti fuori bilancio, non fornitigli, oltre che al Segretario generale? Ad Andrea Piatto. Sapete ora Auriemma chi vuole seduto sulla poltrona di primo cittadino? Andrea Piatto. Hai ragione Carmela. Ci vuole proprio un coraggio a votarvi, dopo tutto questo e tanto altro ancora!!   J.F.

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D’Errico rifiuta il confronto: il duo Piatto-Auriemma lo attaccano. Ma la storia fa giustizia di entrambi

In occasione delle elezioni amministrative del 12 giugno prossimo il duo Piatto-Auriemma, a seguito dell’annuncio del candidato Sindaco della coalizione Centro,Sinistra, Dott.Tito D’Errico, di non voler sostenere alcun confronto con gli altri candidati alla carica di primo cittadino, attraverso un comunicato stampa congiunto, scrivevano: “Capisco l’imbarazzo di Tito d’Errico, ad accettare il confronto – commentava il candidato sindaco di “X Acerra Unita” Andrea Piatto – ma i cittadini hanno il diritto di verificare le effettive proposte e qualità, di chi si candida a governarli. E’ una questione di elementare democrazia. Un autentico democratico non si sottrae e spero ci ripensi: è nel suo stesso interesse, dimostrerebbe di vivere di luce propria, smentendo di essere un mero esecutore di ordini. Ripeto, se necessita, può anche farsi accompagnare“. Una caduta di stile che non merita alcun commento! Invito poi ripetuto anche attraverso un breve video-show, nel quale appaiono la Co-sindaca grillina (ormai quasi del tutto spogliata di quella personalità e di quella considerazione, che un tempo avevano di lei i cittadini non allineati, come ama definirli lei) e l’ex artigiano del dolce. Che questa volta, però, il microfono glielo apre, non glielo chiude, come fece il 27 maggio del 2020! “Noi non siamo per la continuità, per tanti motivi a partire dalla centralità della democrazia partecipata: la Città, in tutte le sue manifestazioni, ci sollecita ad una maggiore partecipazione. Del resto è il sale della democrazia. Rifiutare il confronto pubblico, è dire No a questa sua richiesta” – chiariva l’ex nemica delle accozzaglie elettorali Carmela Auriemma. Ma è noto a tutti il famoso detto: “Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Infatti basta rivisitare le amministrative del 2017, quando proprio la portavoce pentastellata (allora candidata Sindaco), convinta sostenitrice dei confronti pubblici, veniva accusata dal suo nuovo leader politico, al secolo Piatto, “di sfuggire ai confronti pubblici, dopo averli chiesti e dopo averne ottenuto anche la disponibilità”!! Infatti l’ormai ex presidente del Civico consesso, già allora elemento di spicco della lista Democratici per Acerra, senza alcun tentennamento, scrisse: “La candidata del Movimento 5 Stelle prima dai palchi mi cita (unico tra circa 500 candidati consiglieri) e mi chiede un confronto pubblico. Ma quando mi rendo disponibile, fugge. Ovviamente la candidata dei Cinquestelle è abituata a cambiare idea. Infatti prima ha valutato…

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Alessandro Cannavacciuolo: non sono candidato. Vi chiedo scusa…….

“Vi chiedo scusa, se vi abbiamo deluso. Ma la nostra storia e la nostra coscienza ha prevalso sulla logica politico/elettorale. Non ho mai nascosto a nessuno, che sono stato chiamato personalmente a confrontarmi, per valutare la possibilità, che io scendessi in campo in queste elezioni. Fin da subito, ho chiaramente espresso la mia posizione, le mie idee, ma soprattutto la mia voglia, di metterci la faccia nell’ambito ambientale. Il territorio, la salute, l’ambiente sono sempre state e sempre saranno questioni prioritarie, che mi hanno spinto a condurre le lotte contro le ecomafie e a portarle al centro del dibattito nel mio percorso politico. Tutto ciò mai, e dico mai, sarà oggetto di baratto. Ora se nel rispetto di tali importanti valori ho deciso, in maniera sofferta, di non scendere in campo, nel contempo desidero chiedere scusa a chiunque, a seguito di questa mia scelta, possa essersi sentito deluso. Vorrei che comprendiate, che la nostra coscienza ha prevalso su altre logiche opportunistiche. Ma il mio/nostro impegno politico/ambientale, invece, lo premetto, continua. Per amore, per passione, per esempio. La politica non è matematica, non è ricerca del consenso, non è carriera. E’ l’unione del cuore e della ragione. La politica è spiritualità, è partecipazione, è dovere. La nostra sfida è più alta, dev’essere più alta. Chi mi conosce, sa bene che non ho mai fatto dei rappresentanti politici della mia città di tutta l’erba un fascio e che ho sempre distinto la persona dal colore politico. Ma non posso non sottolineare e ribadire che, per troppo tempo, la politica cittadina si è tradotta in un compromesso multiforme: una concessione edilizia, un pacchetto di voti, un posto di lavoro, un affidamento diretto, una multa stracciata, una festa di quartiere, una strada asfaltata. Così, da e per troppo tempo, la interpretano molti candidati e, diciamoci la verità, la vogliono molti cittadini. Ad una politica familistica, clientelare ed assistenziale, non ci si può contrapporre a due mesi dalle elezioni, dimenticando di essere stati l’ossigeno del cosiddetto meccanismo, di cui solo oggi ci si scandalizza e rispetto al quale non sono chiare e nette le prese di distanza. Ora avverto come prioritario e costruttivo l’esempio di un impegno quotidiano anche senza una carica elettiva. La scelta di non candidarmi vuole segnare una pagina netta…

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A.A.A. panchine cercasi. A piazza Soriano sparite le panchine e cittadini costretti all’impiedi!

“Vorremmo che la manutenzione del verde pubblico fosse sistematica ed in linea con il mutamento delle stagioni e non che si intervenga, solo quando l’erba delle aiuole è molto alta. Anche perché accade, che alcuni rifiuti non raccolti restino occultati tra l’erba alta. Ma, soprattutto, che vengano ripristinate le panchine per poterci sedere e che, invece, dallo scorso 25 aprile, giorno in cui c’è stata la visita ad Acerra del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Liberazione, non sono state più risistemate. Questo ci costringe a restare in piedi o ad andare altrove”. Erano queste le proteste verbali di alcune famiglie indirizzate, di recente, alla redazione del nostro giornale e che ci chiedevano di darne diffusione in modo che, chi di dovere, potesse ripristinare lo stato dei luoghi. Il riferimento, ovviamente, è a piazza Angelo Soriano, più comunemente nota anche come rione Gravina dove, secondo alcuni residenti e non, abituati a recarsi lì con i propri bambini, vista la presenza dei moduli ludici e delle giostrine, il disagio maggiore è rappresentato dall’impossibilità di potersi sedere e di condividere con gli altri momenti di socialità. Soprattutto adesso che l’estate è alle porte e che le condizioni meteo sono favorevoli. Sembrerebbe che l’anomala situazione sia stata più volte rappresentata al personale della Polizia Municipale presente in zona. Ma invano. Oltre a ciò i frequentatori della piazza lamentano l’assenza di impianti di videosorveglianza, che garantiscano una migliore sicurezza sociale dell’area, che resta un punto di ritrovo urbano storico ed un deterrente contro gli atti vandalici compiuti ai danni dei moduli ludici. Così come chiedono un ammodernamento degli impianti di illuminazione pubblica. “Il rischio è che si procede alla riqualificazione di alcune aree cittadine – afferma Domenico – dove sono stati sistemati anche i giochi per bambini e dove sono stati spesi migliaia di euro e, contestualmente, si trascurano altre zone di Acerra, che finiscono preda dell’incuria e del degrado”. L’area, inoltre meriterebbe di essere sottoposta ad un’azione di derattizzazione, vista la presenza di topi ad ogni ora del giorno. Oltre a ciò alla vigilia della visita del Capo dello Stato è stata totalmente rimossa la recinzione in ferro, che circondava l’intero perimetro della piazza e che era un deterrente, ad un eventuale ‘immissione’ dei più piccoli verso…

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Piatto annuncia una campagna elettorale senza manifesti ed economica. Poi chiede soldi ai sostenitori!

Era un Andrea Piatto a 360° quello che, venerdì 20 maggio, sul palco del Teatro Italia, in qualità di candidato sindaco della coalizione X Acerra Unita, presentava il progetto di città che ha in mente e la coalizione, che lo sostiene, che spazia dal Pd a Forza Italia. Ma era anche un candidato, che diceva tutto ed il contrario di tutto. “Non abbiamo fatto un manifesto, per non sporcare la città e per non cedere alle richieste dell’attacchino, che li deve affiggere. Noi siamo diversi e queste cose non le facciamo. Spendiamo poco, perché sono uno, che non vuole contrarre cambiali. Stiamo facendo una campagna elettorale spartana – precisava fiero Piatto – dove forse la spesa maggiore che sosteniamo, è il fitto di questa sala”. Ma poi, udite udite, con l’ausilio di un cartellone illustrativo, chiedeva alle persone soldi, per sostenere la campagna elettorale!! Basta chattare con “Eco”, un assistente virtuale, che vi guida per effettuare la donazione a partire da 1 euro a salire”. ‘Cose da pazzi’ – avrebbe detto l’attore Antonio Albanese nel film ‘Cetto La Qualunque’. “Non citerò mai gli altri candidati a Sindaco, né l’Amministrazione comunale uscente e ciò che è stato fatto – chiosava l’ex presidente e titolare della costosa fascia blu”. Ma poi ricordava che c’era anche lui, quando sono state installate in città le stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Così come era un pilastro importante dell’amministrazione uscente, quando si trattava di sostenere e promuovere le politiche culturali ad Acerra, avendo tra l’altro in Giunta il suo Assessore di riferimento. Eppure diceva a tutti, che “molti suoi concittadini non sanno, che ad Acerra c’è un Museo di Pulcinella”. Lo stesso Assessore (mai ritirato però dall’esecutivo Lettieri) che, in Giunta, aveva approvato le Delibere relative al Piano Urbanistico comunale, contestato invece da Piatto, soprattutto relativamente alle procedure seguite. E propone anche di trasmettere in streaming i concorsi banditi dal Comune. Ma anche le prove scritte? Tutte cose dette alla presenza della Co-sindaca Carmela Auriemma, alla quale proprio non si può dare torto, quando ormai in tutte le salse e a chiunque incontri in giro, ripete che “la sua scelta e quella del Movimento 5 Stelle è stata una scelta di coraggio”. Infine l’ex commerciante concludeva, dando i numeri. “Siete 321 candidati ed…

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Tito D’Errico: “Sono già al lavoro, per migliorare la vivibilità della nostra città”.

“Era di alcuni giorni fa l’intervista rilasciata dal dott.D’Errico al Pappecio.it e ribadita anche alla nostra testata giornalistica, in occasione delle elezioni amministrative del 12 giugno prossimo. Com’è noto, la coalizione Centro,Sinistra sostiene la candidatura del Dott.Tito D’Errico, 59 anni, medico reumatologo, già Vicesindaco nella consiliatura 2012-2017 e che, di fatto, succede a Raffaele Lettieri, non ricandidabile come primo cittadino poiché al termine del suo secondo mandato. A supportare il Dott.D’Errico c’è una coalizione formata dalle liste civiche: Acerra Cresce; Acerra Libera; Acerra Popolare; Movimento cittadino Fare; Siamo Acerra; Iniziativa Democratica Acerra; Azione Acerra; Acerra al Centro; Acerra Insieme; Acerra Europa Verde; Acerra Attiva e Lista Lettieri. Nel presentarsi, il professionista dice che “da un lato, consoliderà quello che è stato fatto fino ad oggi dall’Amministrazione comunale uscente, che ha proseguito un percorso iniziato nel 2012, dall’altro vi saranno delle novità, frutto del programma stilato e condiviso con l’intera sua coalizione”. “A chi mi vede a tutti i costi nel cono d’ombra del Sindaco uscente, rispondo solo che in una simile condizione non sono stato, né durante la mia attività politica, né tanto meno quando ricoprivo l’incarico di Assessore con delega di Vicesindaco. Sono abituato ad affrontare i problemi, partendo innanzitutto dall’analisi degli stessi. La differenza tra le due coalizioni di centrosinistra sta nel fatto, che noi siamo una coalizione composta per intero da liste civiche che, quindi, hanno un diretto contatto con le esigenze e le aspettative delle persone, di cui sono espressione. Anche questo – specifica il candidato Sindaco – mi esorta a confrontarmi direttamente più con le persone comuni, che con gli altri candidati a sindaco. Ovviamente il mio di governo tende a migliorare la vivibilità della nostra città: l’ambiente, la salute, la sicurezza urbana e sociale, con un rinnovamento della strutturazione urbana, che passa anche attraverso un rilancio delle politiche culturali. Centro storico e periferie devono essere in maggiore sinergia tra di loro. Di ciò beneficerà anche l’economia cittadina. Naturalmente in qualità di medico – prosegue D’Errico – sono molto sensibile alle tematiche ambientali. A tal proposito ritengo fondamentale riprendere, in collaborazione con l’Asl Napoli 2 Nord ed i medici, che sono le sentinelle del territorio, gli screening alla popolazione. Occorre inoltre risanare quella parte del nostro territorio che, per fortuna, rappresenta una zona…

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“Lista del sindaco Lettieri ha già riempito città di manifesti”: la denuncia di Ecologisti&Cittadini

“All’alba della campagna elettorale esplode già il caso manifesto selvaggio. E a macchiarsi di tale condotta è proprio la lista, nella quale è candidato il primo cittadino in carica Raffaele Lettieri”. A denunciare l’affissione indiscriminata di manifesti da parte della Lista Lettieri era, attraverso un comunicato stampa del 15.05.2022, il gruppo Ecologisti&Cittadini, lista inserita nella coalizione “XAcerra Unita”, che candida a sindaco Andrea Piatto: “A liste non ancora consegnate è già partito ieri (14 maggio ndr) il fenomeno del manifesto selvaggio. La lista del Sindaco Lettieri, cioè proprio di colui che dovrebbe vigilare sul rispetto delle leggi in materia, ha subito occupato le plance del Comune. Il piccolo Putin acerrano, in barba ad ogni regola di decoro urbano, ha iniziato a sporcare la città. Denunceremo all’autorità competente, che dovrebbe essere lo stesso Sindaco in carica, la sua stessa violazione” – si legge nella nota apparsa sulla pagina ufficiale del gruppo, dove sono stati pubblicati i manifesti incriminati”. Ebbene, a distanza di oltre 10 giorni, i suddetti manifesti stanno ancora lì. Interessante sarebbe sapere, se ciò dipende dalla mancata denuncia inoltrata all’Autorità giudiziaria da parte del gruppo Ecologisti&Cittadini o se, nonostante l’esposto-denuncia presentato (di cui sarebbe il caso di darne pubblicazione) c’è un’omissione nel procedere da parte degli organi di vigilanza a ciò deputati. Purtroppo anche la coalizione, che sostiene la candidatura a Sindaco di Andrea Piatto, non è esente da critiche e da comportamenti contrari alle normative vigenti. Infatti la foto del camion vela, trasmessaci lunedì 23 maggio, si riferisce alla lista Oblò Forun di Idee (che nulla c’entra con il giornale indipendente acerrano Oblò-Magazine di Acerra). Una compagine, infatti, formata dal sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia, Capogruppo di Forza Italia al Consiglio della Città Metropolitana di Napoli e nella quale vi sono molti esponenti del partito del Cavaliere. Tanto da connotare la coalizione di Piatto in centrosinistra,destra! Ebbene tale mezzo, proprio nell’orario in cui gli studenti lasciavano l’istituto scolastico “Capasso”, in via De Gasperi, era parcheggiato sulle strisce pedonali riservate ai pedoni, in barba agli articoli del Codice della Strada. Una condotta che metteva in pericolo gli utenti della strada. Ed al momento non è dato sapere, se siano o meno intervenute le Forze dell’Ordine.  

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