Autore: Redazione

Edizione Integrale dell’8 Gennaio 2019

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E’ vero, a Natale il buio delle strade e la pseudo-solidarietà hanno fatto la differenza

L’illuminismo dei Comuni limitrofi (e non solo) contrapposto all’osurantismo della nostra città. L’atmosfera natalizia che attraversava e si respirava nelle altre città, contrapposta alla desolazione delle strade acerrane inanimate e private dei simboli natalizi. Con tanto di “trasferte” degli Acerrani in altri Comuni (e di risorse economiche spese altrove), con conseguente impoverimento del tessuto socio-economico locale. E’ stata questa la destinazione che l’amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Lettieri, ha voluto dare alla più importante e significativa festa della cristianità. Niente luminarie natalizie installate sul territorio comunale (eccezion fatta per piazza Castello e piazzale Renella). Una mancanza di addobbi natalizi, che ha inciso anche sullo spirito di svariate migliaia di cittadini, commercianti compresi, “disincentivati” anche ad allestire e ad abbellire al meglio le proprie vetrine, in quanto non richiamavano per nulla le luminarie, installate anche in quei Comuni, dove di certo non mancano gli indigenti. E qui veniamo alla motivazione della scelta adottata dal Sindaco e dal suo esecutivo, con la Delibera di Giunta n.186 dell’11.12.2018 (non senza aver sottolineato, però, che gli indigenti c’erano, anche quando l’attuale amministrazione comunale le luminarie di Natale le installava). Una scelta spiegata attraverso un comunicato stampa (e poi di persona dal primo cittadino, anche sulla terza rete della Rai). Ossia lo stanziamento di risorse per 100 mila euro per il contrasto alla povertà, in particolare per interventi diretti ed indiretti a sostegno del reddito. Sono state infatti riconsiderate le richieste presentate per la “carta SIA/REI”, che non sono state accolte. “In pratica – recitava il comunicato – si tratta di diversi nuclei familiari residenti, alcuni anche con minori a carico ed anziani che, pur versando in disagiate condizioni economiche, necessitano di un intervento di natura economica, per far fronte ad alcune esigenze primarie, tra cui l’acquisto di beni di prima necessità e spese mediche e che sono state escluse dalla Carta SIA/REI, con difficoltà che si acuiscono ancora di più durante le festività natalizie. L’Amministrazione, nell’ambito delle iniziative promosse in campo sociale, con questo provvedimento intende aiutare le persone in condizioni di povertà o con reddito insufficiente, nonché le persone totalmente o parzialmente incapaci di provvedere a se stesse o esposte a rischio di emarginazione. Per la carta SIA/REI hanno infatti presentato domanda oltre 3658 cittadini, di cui circa la metà ha…

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Sgomberato un insediamento abusivo di Rom in località “Area di Settembre”

Venivano avviate, lo scorso 30 dicembre, le operazioni di sgombero ed abbattimento degli insediamenti del campo rom abusivo in località “Area di Settembre”, sito su un terreno privato comunale. L’attività avviata dagli agenti della Polizia Municipale e dalla ditta Tekra, affidataria del servizio di igiene urbana, prendeva il via da un’Ordinanza sindacale, emessa circa 90 giorni prima per lo sgombero dell’insediamento abusivo. All’approssimarsi dello scadere dell’Ordinanza infatti alcuni Rom, che abitavano abusivamente il luogo, si erano già allontanati dal campo. Gli ultimi lo facevano domenica 30 dicembre, all’arrivo dei caschi bianchi. Venivano anche demolite le baracche abusive, che erano in condizioni fatiscenti e pericolose per chi le abitava, senza alcun rispetto delle norme sanitarie.

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Consiglio comunale: Bilancio di Previsione approvato. Ma scoppia il caso amianto Primo Circolo

Tra i punti all’Ordine del Giorno approvati durante il Consiglio comunale dello scorso 21 dicembre, tenutosi in un’aula consiliare, che s’appresta a diventare tecnologicamente molto avanzata, ma nella quale non venivano accesi nemmeno i riscaldamenti, c’era di sicuro l’approvazione della Delibera di Giunta comunale n.179 del 28.11.2018 (Schema di Bilancio di Previsione Finanziario 2019/2021), approvata con 16 voti favorevoli, 4 contrari ed 1 astenuto (Consigliere Stompanato). L’esordio, però, era di quello coi botti. Infatti, durante l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il Consigliere Carmela Auriemma (Mov. 5 Stelle) aveva posto all’Assessore all’Ambiente Cuono Lombardi, l’interrogazione relativa al materiale in amianto rinvenuto ad aprile 2018 nel plesso del I Circolo didattico, chiedendogli se il Comune fosse a conoscenza della presenza dell’amianto prima della data del 4.4.2018. E la risposta del Lombardi era stata No. L’Assessore, dopo aver specificato che l’Asl, nei giorni precedenti, aveva avuto notizia dell’avvenuta rimozione del materiale da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche e che il Comune ne attendeva comunicazione dal Provveditorato stesso, aveva risposto con un chiaro monosillabo alla precisa domanda dell’esponente pentastellata. Ma evidentemente non era così, visto che l’irriducibile Consigliere grillina metteva agli atti i documenti relativi alla vicenda, che smentiscono l’Amministrazione comunale, dichiarando: “Non voglio pensare alla malafede dell’Assessore Lombardi, perché è stata detta una cosa non esatta. Ma io ho un atto amministrativo, dal quale si evince, che già dal novembre 2016 il Comune sapeva della presenza dell’amianto. Pertanto investo il Presidente del Consiglio comunale innanzitutto ad accertare, com’è possibile che un Assessore risponda su una questione così importante, posta con interrogazione consiliare, dando informazioni errate. E’ grave – proseguiva la professionista – che l’Assessore non sapesse di ciò e delle responsabilità omissive agirò come Presidente della Commissione di Vigilanza ed intraprenderò le dovute azioni presso gli organi competenti”. Ed invitava il Presidente Andrea Piatto ad accertare, quale garante della Pubblica Assise, che alle interrogazioni consiliari vengano fornite risposte precise e vere, perché sono strumenti dati ai Consiglieri, per approfondire le problematiche. Dopo aver illustrato all’aula gli emendamenti al Bilancio (tutti non accolti dalla maggioranza, come già ci si aspettava), al pari di quelli presentati dal Consigliere Paola Montesarchio (Pd) e dopo l’intervento del sindaco Lettieri, circa il Bilancio Auriemma diceva: “Il Sindaco ha votato contro anche alla mozione, con…

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Consiglio comunale: bocciati tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione

Circa il Bilancio di Previsione Finanziario 2019/2021, approvato dalla maggioranza durante il Consiglio comunale dello scorso 21 dicembre e di cui riferivamo in precedenza, interveniva anche il Consigliere Paola Montesarchio (Pd), la quale diceva: “Quella di oggi è una seduta di grande importanza, perché con il Bilancio si programma l’attività della città. Ma questo Bilancio, così come redatto, non fa l’interesse dei cittadini e politicamente è l’ennesimo tradimento ai danni degli Acerrani rispetto agli impegni assunti da Lettieri in campagna elettorale. La città langue nelle sue problematiche ed altre sono le priorità. La Villa comunale, la piscina, lo stadio Arcoleo sono opere pubbliche non disponibili – aggiungeva l’esponente del Pd – mentre altre opere pubbliche realizzate, quali piazza Castello, non sono funzionali alla città. E’ un Bilancio, che non avanza proposte per le politiche occupazionali, visto che gli stage o le Borse di Studio al Comune non creano occupazione, se non temporanea e a fini elettoralistici. Né risolvono i problemi i 150 mila euro elemosinati alle famiglie indigenti durante il periodo natalizio. Il Bilancio presenta tanti zero a molte sue voci ed alla fine si regge con i 3 milioni di euro, erogati dalla Regione Campania per la presenza sul nostro territorio dell’inceneritore. Il mio voto pertanto è negativo, anche perché l’opposizione poteva essere maggiormente coinvolta. Inoltre il Sindaco dovrebbe essere più coerente, visto che sostiene, che la navetta per il trasporto pubblico è importante e vuole realizzarla, mentre poi respinge l’emendamento presentato in proposito dal Pd”. Tra gli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle al Bilancio di Previsione attraverso il Consigliere Carmela Auriemma e puntualmente bocciati dalla maggioranza, c’era quello che aveva ad oggetto “il Teatro per i ragazzi diversamente abili”, per il quale si proponeva di destinare una somma pari a 20 mila euro. E ciò perché il teatro è strumento di conoscenza di sé, ma anche mezzo di espressione e scoperta che, attraverso l’incontro con il gruppo, mette in relazione con l’altro, accompagnando i singoli individui ad acquisire una maggiore conoscenza e consapevolezza delle proprie potenzialità, mettendo in luce le diverse abilità. Un altro emendamento presentato dai Consiglieri Auriemma, Domenico Zito e Domenico Catapane e bocciato dalla maggioranza, era quello che aveva ad oggetto “il Contributo Pagamento Tasse Universitarie Primo Anno”, per il quale si…

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La querela della Segretaria generale alle Consigliere comunali: Montesarchio ne parla in Consiglio

Durante il Consiglio comunale dello scorso 21 dicembre, si tornava a parlare della querela per diffamazione sporta dal Segretario generale, Maria Piscopo, nei confronti delle Consigliere comunali Paola Montesarchio (Pd) e Carmela Auriemma  (Movimento Cinque Stelle), entrambe all’opposizione. Notizia di cui avevamo riferito sullo scorso numero. Secondo quanto era trapelato, la Piscopo aveva querelato per diffamazione le due esponenti politiche locali, a seguito di un’interrogazione consiliare presentata e letta durante il Consiglio comunale del 4 giugno 2018. Nel documento presentato le opposizioni lamentavano “i troppi incarichi conferiti alla Piscopo dal Sindaco Lettieri”. Secondo le opposizioni questo presunto “eccesso” di poteri nella mani di un Segretario comunale, sarebbe dunque anomalo. L’iter giudiziario è alle battute iniziali, con la rituale elevazione di domicilio delle due ex candidate a Sindaco. Le deleghe, di cui alcune strategiche, attualmente detenute dalla Segretaria comunale e conferitele, stando al Decreto sindacale n.18 del 12.04.2018, sono: Gestione giuridica del Personale; Affari Giuridico-Legali; Relazioni sindacali e Formazione del Personale; Raccolta Differenziata ed Igiene Urbana; Ambiente e Riqualificazione Urbana; Suap ed Imprese Sociali. Le due Consigliere, inoltre, avevano diffuso un comunicato stampa congiunto, nel quale scrivevano: “La querela sporta nei nostri riguardi costituisce un evidente, quanto grave, atto politico, che ha come finalità il tentativo di condizionare e di limitare il libero esercizio della funzione istituzionale di Consigliere comunale. In questo modo nel Comune di Acerra riteniamo, pertanto, compromesse le libere dinamiche politiche e democratiche. Non ci spaventa questo atteggiamento – aggiungevano le due professioniste – anzi siamo convinte, che certe questioni meritano di essere approfondite anche nelle sedi amministrative competenti. Siamo serene e confidiamo nella giustizia con grande senso di responsabilità e dovere. Questo è l’atteggiamento che il nostro ruolo politico ci impone”. Un concetto ribadito, sostanzialmente, anche durate la seduta del suddetto Civico consesso, da parte del Consigliere Montesarchio. Che, però, si rivolgeva al Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto, con parole altisonanti, autorevoli ma, allo stesso tempo, “lesive” per lo stesso Piatto. Infatti nell’esporre, l’esponente del Partito Democratico diceva: “…Mi rivolgo a lei, Presidente, a cui riconosco competenza, imparzialità e giudizio”. E poi: “Dinanzi ad un fatto così serio, è d’obbligo una riflessione sul se e sul come lei, Presidente, oggi possa garantirmi il pieno rispetto dell’art.17. comma 3 e cioè la tutela delle prerogative dei…

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Uffici e strutture chiuse: interruzione di pubblico servizio o inadempienza contrattuale?

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Tornava alla ribalta, nei giorni scorsi, l’isola ecologica sita in località Frassitelli, gestita dalla Tekra, la società che svolge, per conto del Comune, il servizio cittadino di igiene urbana e risultata aggiudicataria dell’importante appalto settennale. Questa volta il disagio arrecato all’utenza dal centro di raccolta comunale, che è dotato di impianto di videosorveglianza ma che continua a non essere presidiato, come legge vuole, si verificava in data 03.01.2019. Infatti, a seguito della segnalazione inoltrata al Comando della Polizia Municipale da un cittadino di 30 anni che, unitamente ad un amico, ivi si era recato alle ore 16:50 circa, per conferire alcuni rifiuti e, nello specifico, 12 litri di olio da cucina ed una vaschetta di scarico per wc, sul posto si portavano gli agenti del Comando della Polizia Municipale, diretto dal Vice-Comandante Ten.Domenico De Sena, che effettivamente constatavano che il centro di raccolta era chiuso, in anticipo rispetto all’orario previsto da contratto. E, tal proposito, producevano apposita relazione di servizio. Tra l’altro sulla cartellonistica sistemata all’ingresso della struttura vi sono indicati gli orari di apertura e di chiusura al pubblico della stessa, ossia dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 19:00. Orari che sono stati comunicati agli Acerrani, anche attraverso l’opuscolo distribuito alla cittadinanza unitamente alle attrezzature, per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. E nel quale si legge, tra l’altro, che “l’isola ecologica ha un’importanza fondamentale per il cittadino, per incrementare la raccolta differenziata; per agevolare anche il recupero del rifiuto e per disincentivare l’abbandono abusivo dei rifiuti …”. Il 30enne, poi, che avrebbe dovuto ricevere due litri di olio extravergine di oliva, a seguito del conferimento dell’olio da cucina, sporgeva denuncia presso detto Comando, specificando che, al suo arrivo, i cancelli di entrata e di uscita della struttura erano chiusi con catenaccio; che nessuno aveva risposto ai ripetuti suoni del clacson; che le luci dell’ufficio erano spente e che aveva tentato invano di conferire presso il centro di raccolta di via Edison (ex via Mulino Vecchio), in quanto chiusa per ristrutturazione. Comando della Polizia Locale, nel quale sembra che si trovasse il responsabile dell’impresa (forse informato dell’accaduto?), prima ancora che l’utente provvedesse a formalizzare la denuncia. Responsabile della società salernitana che, sapendo bene…

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Giovane centauro non si ferma all’alt: investito il Vice-Comandante della Polizia Municipale

A bordo di un ciclomotore Piaggio-Liberty, sprovvisto di assicurazione e di casco, non si fermava all’alt, intimatogli da una pattuglia della Polizia Municipale, intenta a svolgere un’azione di controllo del territorio, soprattutto relativamente al mancato uso del casco. E travolgeva il Vice-Comandante del locale Comando della Polizia Municipale, il Ten.Domenico De Sena, di 63 anni, nominato a tale carica con Decreto dirigenziale il 13 dicembre scorso. Protagonista della “bravata” di fine anno un giovane del posto di 20 anni il quale, nella mattinata di venerdì 28 dicembre, sfrecciando lungo via Calzolaio, a bordo del suo veicolo, sul quale trasportava anche il fratellino di 9 anni, anche lui senza casco, di fermarsi all’alt, intimatogli dai caschi bianchi, proprio non voleva saperne. Infatti, dopo aver avvistato i poliziotti municipali, avendo la consapevolezza che stava violando il Codice della Strada, si sfilava il giubbotto e lo metteva a copertura della targa dello scooter. Ed è così che, giunto nei pressi del posto di controllo, il guidatore accellerava, investendo l’Ufficiale e procurandogli escoriazioni varie al volto, ad una gamba, ad un braccio ed un sopracciglio spaccato. Immediatamente il centauro, che si allontanava, cercando di far perdere le proprie tracce, veniva inseguito dai poliziotti municipali e dallo stesso ufficiale travolto, che più tardi sarebbe stato accompagnato presso la clinica “Villa dei Fiori”, dove avrebbe ricevuto le prime cure del caso dal personale sanitario, che gli avrebbe poi diagnosticato tre giorni di prognosi. Ma, nonostante i giorni di riposo prescrittigli dai medici, il Tenente rimaneva al suo posto di lavoro, per coordinare le attività del Comando. Alla fine, grazie anche all’intervento dei Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Luogotenente Giovanni Caccavale, intervenuti a supporto dei Vigili Urbani, il 20enne veniva rintracciato ed accompagnato presso il Comando della Polizia Locale dove, espletate le formalità di rito, veniva accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali ed omissione di soccorso. Sottoposto a sequestro il ciclomotore e la documentazione relativa al due-ruote che, probabilmente, finirà per essere confiscato. Poco dopo il giovane, che vanta già qualche precedente per truffa, veniva posto agli arresti domiciliari in attesa di apparire, il mattino successivo, dinanzi al Giudice monocratico del Tribunale di Nola, per la celebrazione del rito direttissimo. Dinanzi al Giudice per le Udienze Preliminari De Maio al giovane…

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Riceviamo e pubblichiamo

Il Partito Democratico esprime il totale disaccordo all’aumento ingiustificato delle tariffe di sosta, che graverà sui cittadini acerrani. “Due euro l’ora – dichiarano i Dem – è una tariffa inaccettabile e daremo battaglia a riguardo”. L’intento dell’amministrazione comunale è drenare denaro ai cittadini, non considerando l’impatto negativo che ci sarà sugli esercizi commerciali già in crisi da anni. “Il Sindaco Lettieri – dichiarano i Consiglieri Comunali del PD Paola Montesarchio e Giuseppe Soriano – ha rivelato alla città il lato più cinico della sua Amministrazione, visti anche gli scadenti servizi al cittadino, che quotidianamente si esperiscono in città. Il sindaco si affretta – continuano i Consiglieri – a sponsorizzare video sulle opere di riqualificazione della città. Ma intanto, dietro questi tardivi interventi, nasconde stangate per i cittadini come l’aumento delle tariffe di sosta”. Il Partito Democratico ritiene che senza il potenziamento dei mezzi pubblici, l’attivazione di una navetta cittadina, forme di abbonamento agevolati per residenti e lavoratori nelle zone interessate, sia impensabile un costo così esoso delle tariffe di sosta, che rappresenterebbe solo un accanimento nei confronti dei cittadini. Neanche nelle grandi metropoli sono previsti così alti oboli di sosta a pagamento per la cittadinanza. Provvederemo a richiedere la convocazione di un Consiglio comunale, in quanto un tema così delicato e sentito non può prescindere dal coinvolgimento dell’intera Assise.   Il Partito Democratico

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Opere edili abusive: gli occupanti degli immobili di proprietà comunale devono pagare un indennizzo

Nell’ambito del ricco ed interminabile filone dedicato all’edilizia locale, di cui riferivamo anche sui numeri precedenti, prosegue non solo l’attività della Procura della Repubblica di Nola relativamente all’emissione di ordinanze di demolizione, notificate ai proprietari, con conseguente ripristino dei luoghi, per quegli immobili edificati sul nostro territorio in assenza di qualsiasi permesso di costruire. Manufatti, di cui viene disposto, da parte della Magistratura, il dissequestro temporaneo, al fine dell’esecuzione dell’abbattimento degli stessi. Ma prosegue anche il lavoro delle Forze dell’Ordine, volto all’individuazione di opere realizzate abusivamente. Novità importanti (ma non certo liete), adesso, vi sono per tutti coloro, che occupano quelle costruzioni, realizzate in assenza del permesso di costruire e dell’autorizzazione sismica, interessate da Ordinanze di demolizione, notificate agli stessi proprietari, che non hanno mai ottemperato alle stesse entro il termine temporale concesso, come accertato a più riprese dalla Polizia Locale, né hanno ripristinato lo stato dei luoghi. Opere che sono state acquisite a patrimonio comunale e trascritte presso il Registro degli Immobili di Santa Maria C.V. Infatti, con Delibera di Giunta comunale n.185 del 06.12.2018, approvata dall’esecutivo capeggiato dal Sindaco Lettieri e relativa agli “Atti di indirizzo per la gestione di immobili acquisiti al patrimonio comunale”, l’esecutivo cittadino ha dato mandato all’Ufficio Abusivismo, Demanio e Patrimonio del Comune affinchè provveda, nelle more del reperimento dei fondi necessari per la demolizione delle opere abusive, a garantire la reale riscossione del pagamento di un indennizzo da parte dei soggetti occupanti gli immobili. L’ufficio Abusivismo, dunque, deve: verificare la sussistenza delle condizioni dell’art.24 del DPR 380/2001; valutare se gli occupanti abusivi rientrino o meno nelle condizioni di abusi realizzati per concrete necessità abitative; verificare la documentazione in materia di impianti e la certificazione a firma di un tecnico abilitato e della verifica statica dell’edificio. Inoltre deve: non considerare gli immobili o parti di essi realizzati ai fini speculatori; calcolare la determinazione del prezzo di indennizzo degli immobili abusivamente occupati dalla data di acquisizione al patrimonio comunale fino all’effettivo sgombero. Per gli occupanti che non verseranno nelle casse comunali l’indennizzo richiesto, l’Ufficio Demanio e Patrimonio emetterà ordinanza di sgombero ad horas. Alla base di tutto il suddetto ragionamento c’è l’art.7 della Legge Regionale n.19 del 28.12.2009, che stabilisce “che gli immobili acquisiti a patrimonio comunale possono essere destinati prioritariamente ad alloggi…

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