Abbattuti i pini storici piantumati lungo corso Italia. Assenti i difensori dell’ambiente (?!)

Non potevano non destare la nostra attenzione i quattro storici pini, piantumati ormai da molti anni lungo Corso Italia. Arteria cittadina interessata da lavori di riqualificazione e di rifacimento dei marciapiedi, con conseguente sostituzione di panchine, pali della pubblica illuminazione, creazione di aiuole, piste ciclabili, ecc.

Ma anche dall’abbattimento di specie arboree oggettivamente non idonee per le aree urbanizzate e che avevano da tempo creato problemi all’incolumità pubblica e privata. Tant’è vero che, spesso, alcuni tratti dei marciapiedi risultavano pericolosi.

A seguire il destino dell’abbattimento, però, sono stati anche i 4 pini, piantumati a pochi metri dell’ingresso della locale struttura sanitaria ed ai quali, forse, poteva essere evitato questo tragico destino. Poi tutti abbattuti lo scorso 20 gennaio.

Di certo c’è che, a differenza dei mesi estivi, quando imperava la campagna elettorale, nessun ambientalista, ecologista, salutista ecc. si è fatto vedere in zona, per intraprendere una qualsiasi iniziativa pro pini, che non presentano alcuna anomalia strutturale, che non sono in sofferenza vegetativa, che si presentano integri e che sono esemplari di alto valore storico ed ambientale.

Una definizione che fu data, invece, dai Consiglieri comunali protagonisti del cosiddetto “patto dei Cedri” (oggi entrambi all’opposizione), quando si trattò di salvare dall’abbattimento i cedri ed i pini di piazzale Russo Spena, definiti “di un valore incommensurabile per il patrimonio comunale”.

Lì si evocò a più riprese, la verifica strumentale. Qui, invece, ha prevalso l’assenteismo ed il menefreghismo.

 

J.F.

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