La marcia anticamorra ed il passaggio di testimone tra studenti dopo 40 anni

Partiva, ancora una volta, dagli studenti di Acerra, l’appello rivolto alle istituzioni, affinchè non si abbassi la guardia contro la camorra. Il documento veniva consegnato, così come accadde 40 anni fa, all’attuale Vescovo Antonio Di Donna, in occasione della marcia contro la camorra, tenutasi sabato 12 novembre, con partenza da via don Puglisi, dal Liceo Polispecialistico “Alfonso dè Liguori” ed arrivo a piazza Duomo, dove nel 1982 vide la luce il movimento promosso dagli studenti, di cui proprio Mons.Riboldi fu tenace paladino. “Siamo sinceramente stanchi di vedere madri afflitte dal dolore di perdere un figlio, commercianti costretti a chiudere la propria attività a causa del “pizzo” da pagare, di uscire facendo attenzione a non infastidire certi elementi. Siamo stanchi di tutto ciò, che non ci permette di esprimerci nel modo più libero.

Per questo oggi, come 40 anni fa, rivolgiamo un appello, a quanti hanno a cuore la costruzione di una società giusta ed equa, libera dai pesanti condizionamenti delle organizzazioni criminali” – scrivono gli studenti liceali nel loro appello.

Ed è così che nella mattinata dello scorso 5 novembre il Dirigente del suddetto plesso scolastico Giovanni La Montagna tappezzava le pareti dell’Auditorium con le foto dei giudici Falcone e Borsellino. In tal modo gli studenti raccoglievano il testimone dei loro predecessori che, 40 anni fa, insorsero contro il clima di oppressione operato dalla camorra a colpi di omicidi.

“Quel giorno avevamo paura, ma dovevamo rompere quel muro di omertà, ci riunimmo in assemblea e don Riboldi ci incoraggiò ad andare avanti. Oggi lascio ai giovani il testimone” – raccontava uno degli esponenti di quel movimento, Tommaso Esposito.

E a testimoniare il contributo del Vescovo deceduto alla battaglia contro il malaffare erano gli studenti del Liceo classico con una toccante interpretazione sulla pastorale dei Vescovi campani. “Per amore del mio popolo non tacerò”, ispirata proprio al battagliero prelato. Nel suo intervento il docente universitario Leandro Limoccia diceva:

“Oggi di mafia e di camorra nessuno parla, perché sono ben inserite nella vita politica e nell’economia. Ma il vostro compito è quello di essere cittadini responsabili e soprattutto impegnati”.

Nella sua testimonianza, invece, l’ex segretario della Camera del Lavoro di Pomigliano, Rocco Civitelli, raccontava che “la camorra voleva uccidere don Riboldi, ma a fare da scudo umano, durante la marcia su Ottaviano, furono gli operai”.

Al convegno prendevano parte anche il Comandante dei Carabinieri di Castello di Cisterna Nicola De Tullio, il vicario del Vescovo Nello Crimaldi, l’Assessore alle Politiche scolastiche Milena Petrella ed il Sindaco Tito d’Errico. Il quale, nel suo intervento, affermava:

Un legame tra chi, 40 anni fa, ha dato inizio ad un movimento di lotta perché stufo della sopraffazione, ribellandosi ad un problema nascosto. Quella volontà di allora deve pervadere gli studenti di oggi – le parole del primo cittadino – ed il Comune farà la sua parte, l’intera città si riunirà intorno ai temi della legalità e dell’anticamorra.

L’amministrazione comunale parteciperà come segno tangibile di una volontà delle istituzioni locali, di rendere ancora più forte il senso di contrasto alla camorra e alle mafie. Ed ha in programma tutta una serie di iniziative per la tutela della legalità”.

Si arrivava, così, allo scorso 12 novembre, quando un lungo corteo di studenti, docenti, autorità civili e militari, rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle forze politiche locali e sovracomunali si metteva in cammino, partendo dalla sede del Liceo, per arrivare a piazza Duomo, dove gli studenti incontravano il Vescovo Di Donna.

Al quale ribadivano, che “la loro presenza e la loro iniziativa era finalizzata ad una società giusta ed equa, libera da condizionamenti. E per mostrare a tutti, che la Campania può essere molto più degli stereotipi ricorrenti”.

You May Also Like

About the Author: Redazione

eXTReMe Tracker