Colpi d’arma da fuoco esplosi contro l’abitazione dell’ex Assessore Petrella

Era la stampa quotidiana, in data 10.07.2022, a riferire di un episodio inquietante, ossia di tre colpi d’arma da fuoco esplosi tra le 22:30 e le 23:00 del giovedì sera, contro l’abitazione dell’ex Assessore alle Politiche scolastiche Milena Petrella, rieletta al Consiglio comunale alle elezioni comunali, tenutesi lo scorso 12 giugno nella lista Acerra Attiva a sostegno del candidato a Sindaco Tito d’Errico. Risultando, tra l’altro, il candidato donna più votato della politica acerrana.

Almeno tre i proiettili che avrebbero colpito le tapparelle dell’immobile, dove la professoressa vive insieme al marito (un noto imprenditore) ed i figli. Scattato l’allarme, sul posto giungevano gli agenti del locale Commissariato di Polizia ed il personale della Sezione Scientifica, che davano il via alle indagini ed ai necessari rilievi, terminando le operazioni a notte inoltrata.

Quella, per intenderci, durante la quale, si è abbattuta su Acerra e provincia una tromba d’aria, che ha causato non pochi danni. “Naturalmente sul vile attentato è sceso un silenzio assordante – recita un quotidiano – e, a sparare, sarebbe stato un ragazzo, che viaggiava su uno scooter, almeno per quanto è trapelato. Ma non c’è alcuna versione ufficiale.

I colpi sono stati esplosi in direzione delle finestre dell’elegante villetta mono-familiare a due livelli. Nella mattinata, passata la paura, sono state anche sostituite le tapparelle forate dalle pallottole. Ovviamente vi è il massimo riserbo anzi il totale silenzio da parte degli investigatori. Le indagini si profilano abbastanza difficili, tenuto conto che, per poter comprendere in quale direzione spostare le stesse, le Forze di Polizia devono capire, se il vile gesto fosse diretto contro l’ex Assessore o contro il marito.

Questi – aggiungeva l’articolo – è un noto imprenditore locale, che gestisce importanti commesse di RFI non solo ad Acerra ma anche oltre i confini regionali. Comunque andrà, è chiaro che il sistema criminale acerrano ha alzato la testa.

Sparare contro l’abitazione di un politico o di un imprenditore è un messaggio chiaro ed univoco, che certamente non può essere messo in atto da un ‘pesce di cannuccia’, ma da una vera e propria organizzazione criminale strutturata. Di certo l’uomo armato è giunto sul posto, usando tutte le necessarie precauzioni, per non essere riconosciuto.

Raggiunta la villetta di via Guido Dorso, una traversa di via Alcide De Gasperi, l’uomo ha esploso in rapida successione almeno tre colpi d’arma da fuoco verso le finestre, che affacciano sulla strada. Una manciata di minuti prima degli spari alcune persone del posto raccontano, che in strada c’era una persona, che portava a spasso un cane.

Esplosi i colpi – proseguiva il quotidiano – l’uomo si allontanava da una delle tante traverse direttamente su via De Gasperi, dove non sembrano esserci tante telecamere di controllo gestite dal Comune. Certamente i coniugi Petrella saranno stati sentiti dagli inquirenti a sommarie informazioni testimoniali. Cosa abbiano risposto nessuno lo sa. Di certo chi è andato a sparare, non voleva consegnare un messaggio amichcvole”.

Il giorno successivo lo stesso quotidiano aggiungeva:

“Indagini a 360 gradi, per fare luce sugli spari contro la villetta. Da fonti non ufficiali sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) che venerdì mattina, dopo una notte passata sveglia a causa dell’adrenalina accumulata e dal maltempo che ha imperversato, l’ex Assessore ed il marito si siano presentati presso il locale Commissariato di Polizia, presentando due separate denunce. Hanno cercato di fornire agli investigatori quanti più elementi utili alle indagini.

Molto probabilmente – specificava l’articolo – l’attentato (certamente di matrice camorristica, tenuto conto del modus operandi), è un atto intimidatorio nei confronti del marito, impegnato non solo con RFI ma anche in alcune attività edili sul territorio acerrano.

Le indagini, al momento coordinate dalla Procura di Nola (ma che potrebbero passare alla DDA di Napoli), puntano a comprendere le intenzioni, di chi ha alzato l’asticella della tensione, ordinando di sparare contro le imposte della villetta monofamiliare.

Peraltro l’attentato non poteva passare sotto silenzio, visto che i colpi d’arma da fuoco sono stati sentiti dai vicini di casa della coppia, che subito dopo gli spari sono scesi in strada, per comprendere cos’era accaduto, seguendo poi dalle finestre delle loro case l’attività della polizia scientifica.

L’uomo che ha sparato, forse giovanissimo, probabilmente era atteso da un complice, pronto a prendere in custodia l’arma usata”.

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