Vandalizzato il monumento bronzeo simbolo della Resistenza contro il nazi-fascismo

Con una cerimonia che coinvolgeva il primo cittadino Lettieri, la banda musicale, le Autorità Militari, Civili e religiose e gli alunni degli istituti scolastici, Acerra commemorava gli eroi che, nell’ottobre del 1943, morirono per la Libertà, con un glorioso monumento bronzeo, inaugurato il 26 maggio scorso in piazza San Pietro.

Ad uno degli alunni della scuola media “Caporale”, che drammatizzavano le scene rappresentate dal monumento, veniva consegnata simbolicamente la Medaglia d’Oro. Nell’ottobre del 1943 gli Acerrani resistettero alle violenze nazifasciste e, per questo, Acerra ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Il monumento celebrativo è stato realizzato con il contributo economico di una serie di aziende ed imprese presenti ed operanti sul nostro territorio.

Lo scorso 25 aprile il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso onore alla città con la sua presenza. Purtroppo nei primi giorni di giugno, durante le ore notturne, qualche balordo faceva scempio del monumento, danneggiandolo.

Infatti ad essere vandalizzate erano alcune parti significative della scultura, come il tridente o il fucile. “Noi di Europa Verde Acerra condanniamo il gesto vile – diceva il portavoce cittadino di Europa Verde Rosario Visone – perché non è possibile, che con la presenza degli impianti di videosorveglianza e le Forze dell’Ordine, che controllano il territorio, dei veri teppisti si impadroniscano della città! Nelle prossime ore ci attiveremo, per ripristinare l’opera di così importante significato civico”.

“Vandalizzare questo monumento significa offendere la memoria e la gloriosa storia di Acerra e delle vittime di un’ignobile strage nazista. Chi ha commesso questo scempio, ha ucciso una seconda volta il popolo acerrano e si dovrebbe solo vergognare” – dichiarava il Consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

Non una parola di condanna del becero gesto veniva espressa invece dal candidato a sindaco Andrea Piatto e dalla sua ‘alter ego politica’, la co-sindaca Carmela Auriemma che pure, in piena campagna elettorale, avevano trovato il tempo ed il coraggio, di criticare una manifestazione pregna di valori e di significato, strumentalizzandola.

“I valori della Resistenza non si portano avanti solo con le manifestazioni ma soprattutto con gli esempi pratici giorno dopo giorno. La coalizione X Acerra Unita risponde coi fatti all’utilizzo elettorale dei simboli della Resistenza e della Repubblica che, in queste ore, ha fatto registrare un ennesimo scivolone da parte delle istituzioni locali”.

Questo, in sintesi, il messaggio divulgato da due soggetti politici, che per un quinquennio hanno solo dato vita a litigi, mancanza di rispetto, fino all’apoteosi del 27 maggio 2020, quando il Consigliere Auriemma fu apostrofata ‘camorrista’ dal Presidente del Consiglio comunale Piatto. Che non ha mai chiesto scusa nel Civico consesso!!

Joseph Fontano

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