Piatto ed il Pd agitavano lo spauracchio del ‘voto inquinato’. Crimaldi: “Facessero i nomi alle Autorità”.

A pochi giorni dalle elezioni comunali dello scorso 12 giugno il Pd lanciava l’allarme sul “pericolo voto inquinato”. A questo proposito i Democrat annunciavano che la senatrice Valeria Valente, componente della direzione nazionale del partito, era stata ricevuta dal Prefetto di Napoli, Claudio Palomba, per riferire sulla situazione, che stava attraversando Acerra durante i giorni della campagna elettorale.

“Le voci le raccogliamo – diceva il segretario del Partito Democratico Carmine Siracusa durante una conferenza stampa – e la gente ci dice le cose.

Naturalmente le voci devono essere sostanziate da atti formali, anche di denuncia. Posso dire che il contatto tra la nostra parlamentare ed il Prefetto è stato relativo al clima, che si è creato nella campagna elettorale acerrana. E la Valente ha trovato da parte del Prefetto grande attenzione.

Credo che adesso la città sia molto monitorata. Poi è evidente, che sarà l’autorità giudiziaria, a valutare il peso e gli eventuali effetti e le conseguenze sul voto di fatti penali”.

Di “Comuni sciolti in provincia di Napoli per infiltrazioni mafiose e di infiltrazioni, che si possono verificare sia dopo le elezioni ma anche durante il voto, perchè il fenomeno c’è” – parlava invece Mario Casillo, capogruppo regionale del Pd.

Dal canto suo il candidato a sindaco della coalizione ‘X Acerra Unita’, Andrea Piatto, affermava: “Che il clima sia pesante, è evidente. Perciò rinnovo l’invito al Sindaco, a sorteggiare i Presidenti di seggio, che sabato 11 giugno dovranno essere sostituiti, perché il voto dovrà essere trasparente, senza condizionamenti. Se Lettieri non interverrà, assumeremo iniziative”.

Non ravvisava i pericoli avanzati dal Pd il candidato Sindaco della coalizione Centro,Sinistra il dott.Tito d’Errico, il quale replicava con la consueta pacatezza: “Voto inquinato? Non ho alcun segnale in questa direzione.

Abbiamo fatto una campagna elettorale serena, tra la gente e, peraltro, non ho mai risposto a nessuna provocazione. Evidentemente loro hanno elementi, che sono diversi dai miei. Lo ripeto: la mia campagna elettorale è stata all’insegna della serenità e del confronto sano e ragionato con i cittadini”.

Molto duro era invece il dott.Vincenzo Crimaldi, il candidato della coalizione di centrodestra, che diceva: “Sarebbe intellettualmente e giuridicamente più onesto se Piatto, Siracusa ed i 5 Stelle, invece di fare tutte queste chiacchiere, consegnassero alle autorità preposte i nomi, di chi sta inquinando il voto ad Acerra.

Se io conosco i nomi, di chi sta inquinando e non li denuncio, rischio di diventare connivente. Io sono per la legalità e la trasparenza: io lo sono, ma gli altri?”.

Non contenti di alimentare un inutile clima di tensione, Piatto e la co-sindaca Carmela Auriemma protocollavano all’ufficio elettorale del Comune ed al Prefetto di Napoli una lettera, in cui evidenziavano (a loro dire) l’anomalia, secondo la quale

“Scrutatori, Presidenti di seggio e rappresentanti di lista avrebbero potuto votare due volte, ossia nel proprio seggio di appartenenza ed in quello, in cui svolgevano la loro attività”.

Ma, anche in questo caso, eravamo in pieno clima ipotesi di duplicazione del voto. Con l’auspicio che non si sia già verificato 5 anni fa, tra il silenzio di chi sapeva e non parlò.

 

J.F.

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