M5S ai minimi storici: la Auriemma non dovrebbe abdicare alla carica di portavoce cittadina?

L’esito della competizione elettorale appena conclusasi, ci porta a fare qualche breve riflessione. Innanzitutto, almeno per adesso, restano fuori dal Civico consesso personaggi politici famosi, che avevano nello stesso, ormai da anni, la loro ‘seconda residenza’.

In molti casi ciò si è verificato, perché magari quella formazione politica, in cui si erano candidati, doveva servire per ‘blindarli’ da eventuali ‘brutte sorprese’. Compagini, però, che hanno magari conosciuto la determinazione e l’entusiasmo di giovani candidati, che sono riusciti a fare breccia negli storici blocchi monolitici locali presenti a tutte le elezioni comunali.

Paradossalmente, invece, nonostante abbia ‘strappato’ un seggio nella Pubblica Assise, ritengo che a lunghi ed intensi momenti di riflessione dovrebbe ‘incatenarsi’ la co-sindaca mancata Carmela Auriemma, di cui certamente non voglio riproporre, quanto fino ad ora detto e scritto o il dazio pagato al voto d’opinione, a seguito della sua cocciuta, improduttiva ed inopportuna coabitazione con il suo ‘aguzzino politico’ più illustre di sempre.

Alla luce degli imbarazzanti risultati conseguiti dal locale Movimento 5 Stelle notiamo che, rispetto a 5 anni fa, la forza politica pentastellata ha arretrato (e di molto) sia come voti di lista, che come preferenze riconosciute alla sua leader acerrana.

E ciò, nonostante che l’ex fustigatrice delle accozzaglie politiche, rispetto alla sua candidatura del 2017, abbia condotto per un quinquennio tante battaglie a favore dei diritti dei cittadini.

Che, soprattutto sui social, non le hanno però perdonato il patto d’acciaio (o di latta) stipulato tra lei e l’ex alter ego dello zar Lettieri.

Notiamo anche, che alla giovane grillina poco o nulla hanno giovato la presenza in città del Presidente della Camera Roberto Fico (che ha addirittura bissato la sua visita) e del presidente Antonio Conte (giunto ad Acerra senza essere accompagnato dal senatore Ciampolillo) e che, davanti ad una folla gaudente, ha parlato pure di etica e di moralità.

E più volte, proprio alla presenza di questi pezzi da ’90, Auriemma ha ricordato, che ad Acerra ben 3 mila famiglie percepiscono il reddito di cittadinanza. Se solo due membri di queste famiglie avessero dato la propria preferenza al Movimento stellato, oggi avremmo 6000 voti su cui poter ragionare!!

Ed invece l’ex nemica della ‘Lettieri-Piatto spa’ si è fermata ad appena 698 voti di preferenza. Dinanzi a tali numeri, la ‘partner politica’ di Piatto dovrebbe prendere in seria considerazione, l’ipotesi di abdicare al suo ruolo di portavoce cittadina del Movimento grillino che per strada ha perso, negli anni, pezzi importanti e permettere allo stesso, di riprendere lo smalto e lo slancio dei tempi migliori.

Anche perché non ci si può lamentare del fatto che, “dopo tutte le battaglie portate avanti per la gente, fuori dalla sede ci doveva essere la fila delle persone”.

Se poi la saracinesca della sede era quasi sempre abbassata. A proposito: uno dei concetti ripetuti in tutte le salse dalla vittima preferita di Piatto, era quello che con la vittoria di Tito d’Errico,c’era il pericolo, che potessimo ritrovarci eletti quasi gli stessi componenti del Consiglio comunale uscente”.

Ed aveva ragione. Infatti a sedere tra i banchi dell’emiciclo consiliare c’è anche lei. E allora: sarebbe lecito sapere, quale pericolo adesso corriamo?

 

Joseph Fontano

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