Un post che ben descrive quanta considerazione avevano (o hanno) i grillini per Piatto

Non c’è nulla di meglio, del post di un candidato al Consiglio comunale delle elezioni del 12 giugno prossimo, per descrivere il clima, che si viveva (e si vive ancora?) in seno alla locale sezione del Movimento 5 Stelle, quando si palesò all’orizzonte la possibilità di entrare a far parte di una coalizione, che avesse a capo della stessa Andrea Piatto.

Il riferimento è allo scritto di Francesco Affinito (una persona leale ed onesta ndr) reso pubblico agli albori della campagna elettorale. Da ex Consigliere comunale eletto nel partito dei Verdi ed assente dalla scena politica da diversi anni, ha deciso di farvi rientro forse dalla porta più “scomoda”, che avesse potuto imboccare in questo momento, ossia attraverso quella del Movimento dei grillini che, almeno fino al 7 maggio 2022, avevano in comune con lui un’accesa avversione politica nei confronti dell’ex presidente del Civico consesso.

Poi è arrivato il patto d’acciaio Piatto-Auriemma (con quest’ultima nominata Co-sindaca, termine misterioso ed inesistente), maturato forse all’ombra dei cedri della stazione ferroviaria (con l’auspicio, per loro, che non vengano sostituiti con dei salici piangenti!!).

Dal post di Affinito si leggono passaggi chiave ed interessanti, quali: “…Oggi le forze di opposizione si compattano e non si disuniscono, proponendo alla città un programma chiaro, serio, attuabile, col quale rispondono ad una precisa domanda di discontinuità sui temi centrali della nostra comunità, sulle forme ed i metodi dell’azione amministrativa, sugli stili di comunicazione, partecipazione e coinvolgimento.

Si apre una nuova stagione politica, ma non ogni impresa è esente da limiti.

Ed il limite è rappresentato dalla scelta della coalizione che, peraltro, neppure pare abbia convintamente lavorato per l’aggregazione delle ulteriori forze politiche critiche di centro-sinistra, di convergere sul candidato Sindaco Andrea Piatto il quale, pur indubbiamente dotato di una riconosciuta capacità amministrativa e comunicativa, solo recentemente e quasi dopo un decennio di sodalizio col Sindaco uscente Lettieri, ha deciso il cambio di passo, convergendo sui temi delle opposizioni e riportando al centro del dibattito il ruolo decisivo delle Istituzioni al servizio della comunità.

È una scelta che, personalmente non condivido, in quanto il Sindaco chiamato ad esercitare una diversa visione di città difficilmente, se non azzardatamente, può coincidere con colui che ha contribuito, con forza, ad avallare le politiche dell’amministrazione uscente. Politiche che oggi, invece, proclama di avversare nel nome del cambiamento.

È una scelta dunque gravosa quella di sostenere la candidatura di Andrea Piatto a Sindaco di Acerra, anche perché è l’uomo politico che, mediante esibizioni muscolari, che non mi hanno visto indenne nel passato, e peraltro ben note anche a chi ha svolto opposizione negli ultimi anni di consiliatura, compresa Carmela Auriemma, ha saputo all’abbisogna isolare forze leali e sane, pur di rivendicare ruoli di protagonismo…”.

Ovviamente il programma della coalizione ed il ruolo di amministrazione attiva affidato alla Auriemma divenivano una sorta di “lasciapassare” alla candidatura di un giovane che, guarda caso, ha il suo nome proprio come ultimo della lista del Movimento grillino.

E che, è bene ricordarlo, in questo quinquennio ha perso svariate unità, evidentemente non messe nelle migliori condizioni per agire.

 

Joseph Fontano

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