Piste ciclabili inadeguate e lesive per gli esercenti: Piatto se ne accorge solo adesso!!

Nei mesi di settembre ed ottobre del 2018 gli esercenti diedero vita ad una serie di manifestazioni, causate dall’installazione del percorso ciclabile creato lungo il popoloso Corso Vittorio Emanuele II.

Risultato: traffico veicolare in tilt; tensione alle stelle; contenitori della spazzatura rovesciati; slogan contro gli amministratori locali; serrata dei commercianti; intervento delle Forze dell’Ordine ed ore di lavoro perse.

Fin dalla fin sua realizzazione, il percorso ciclabile aveva destato perplessità e preoccupazioni, in un quartiere ad alta densità abitativa e con la presenza di strutture di “necessità”, presso le quali ci si reca dall’intero territorio urbano, quali l’Asl ed il Commissariato della Polizia di Stato e che sono troppo distanti da alcune zone della città, per essere raggiunte a piedi o in bici.

Senza tra l’altro predisporre aree di parcheggio per le vetture. Difficoltà anche per i fornitori, impossibilitati a poter sostare i propri mezzi, per consegnare le merci.

“Ho perso circa il 20 % dei miei introiti in due giorni, poiché le persone non hanno la possibilità di sostare la propria vettura – tuonò in quei momenti uno dei commercianti del posto -. Una simile situazione la si è vissuta a Frattamaggiore, dove dopo una dozzina di giorni tali strutture sono state smantellate”.

L’auspicio dei manifestanti, inoltre, era che gli uffici competenti adottassero tutte le dovute procedure, per tutelare l’incolumità dei ciclisti, che transitano nel percorso a loro riservato, visto che vi sono una serie di cortili, dai quali i veicoli si immettono nell’area della pista ciclabile.

Ebbene nei giorni scorsi il candidato a sindaco della coalizione X Acerra Unita Andrea Piatto, attraverso anche un comunicato stampa, in sintesi diceva che “utilizzare le due ruote non significa, piazzare piste ciclabili tanto per averle, ma integrarle in un piano complessivo, che tenga conto delle esigenze di tutti. A corso Vittorio Emanuele non è stato fatto, visto che in pratica quei pochi che la utilizzano per lo scopo reale, sono costretti a fermarsi ogni 5 metri tra incroci, cortili e cancelli di ingresso.

In queste ore ho parlato con tanti commercianti, che hanno avuto ricadute negative sulle proprie attività, senza che la pista abbia avuto effetti positivi sul traffico veicolare“. Ma, dopo averle anche approvate come pezzo da novanta dell’amministrazione comunale targata Lettieri-Piatto, se n’è accorto solo adesso del dramma vissuto da esercenti, clienti, residenti ed utenti?

A metterci il carico da 90, poi, ci pensava la Co-sindaca, Carmela Auriemma, la quale dichiara: “La pista ciclabile di corso Vittorio Emanuele è stata realizzata nonostante alcune criticità, che noi segnalammo a suo tempo e a farne le spese sono stati soprattutto i commercianti vessati dall’evidente miopia di quest’intervento. L’Acerra che verrà merita coraggio non scelleratezza”.

Ma quando l’esponente grillina, addirittura in Commissione consiliare, in un giorno che la dice lunga (era il 2 novembre ndr) segnalò all’amministrazione Lettieri-Piatto tale criticità, facendo mettere agli atti le normative dettate dal Ministero dei Trasporti, che connotano una pista ciclabile ed alle quali deve attenersi, chi la progetta e chi la costruisce, il suo nuovo leader politico ed ex commerciante Piatto cosa fece?

Dove stava?

 

Joseph Fontano

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