Con Giancarlo Giannini nella ‘città ritrovata’. Ecco il docufilm sui tesori culturali

Veniva inaugurato lo scorso 3 giugno, dopo trent’anni di inutili progetti, l’allestimento della prima sala del Museo di Archeologia e Storia del Territorio di Acerra e Suessula (il primo atto di convenzione del Museo fu firmato nel 1982) alla presenza, tra gli altri, della Dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro, Sovrintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Area Metropolitana di Napoli e della Dott.ssa Daniela Giampaola. Ospite anche il grande attore Giancarlo Giannini, ad Acerra presso il Castello dei Conti, per presentare il docu-film “Acerra, la Storia Ritrovata”, del quale è voce narrante, per la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, architettonico e naturalistico di Acerra.

Il docu-film veniva trasmesso su Canale 21. La storia del Castello dei Conti e del teatro romano sottostante, del decumano cittadino, della Casina Spinelli, dell’antica città di Suessula, la maschera di Pulcinella, i vecchi mulini, le dimore settecentesche borboniche, le sorgenti ed i canali, tutto questo patrimonio storico e paesaggistico è raccontato nel film dalla voce stessa di Giannini. Il grande attore durante la conferenza di presentazione e, successivamente, nel corso della visita al Museo, ha raccontato di essere molto legato a Napoli, per aver vissuto dagli 8 ai 19 anni in Campania:

“Spero che il docu-film, che racconta i tesori del territorio, possa aiutare questa magnifica terra”. Nella Sala dei Conti l’attore si è lasciato andare: “Mi sono diplomato perito elettronico a Napoli. Il professore di fisica della mia scuola, il Volta, era stato compagno di banco di Enrico Fermi.

Ricordo, che quando vivevo a Napoli, mia madre mi dava da mangiare sempre dei pomodori buonissimi, erano di Acerra sicuro e non ho perso mai un giorno di scuola, mai malato, stavo benissimo grazie a quei pomodori”.

Infine il divo, prima dell’inaugurazione del Museo, concludeva: “Spero che gli sforzi nella comunicazione del grande potenziale di questo territorio possano dare i loro frutti”. Durante la sua visita al Museo di Archeologia e Storia del Territorio, Giannini ha anche recitato Marco Antonio nei pressi dei resti dell’antico Proscenio dello stesso Teatro Romano. Il Sindaco Lettieri continuava:

“La politica si misura su questi straordinari obiettivi strategici: la cultura e la valorizzazione dei nostri beni paesaggistici, storici e archeologici. Con l’apertura del Museo abbiamo concretizzato un sogno ultradecennale.

Sappiamo che sia con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella qui ad Acerra lo scorso 25 aprile, sia con l’apertura del Museo Archeologico, i cittadini hanno un riferimento identitario, nel quale ritrovarsi uniti, la Resistenza e la Nostra Storia”.

La struttura inaugurata contiene centinaia di reperti, che partono dal 1500 A.C. fino al Medioevo. Gran parte dei reperti sono il frutto della raccolta dei pezzi emersi durante le opere di scavo dei cantieri edili, pubblici e privati.

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