Piatto annuncia una campagna elettorale senza manifesti ed economica. Poi chiede soldi ai sostenitori!

Era un Andrea Piatto a 360° quello che, venerdì 20 maggio, sul palco del Teatro Italia, in qualità di candidato sindaco della coalizione X Acerra Unita, presentava il progetto di città che ha in mente e la coalizione, che lo sostiene, che spazia dal Pd a Forza Italia.

Ma era anche un candidato, che diceva tutto ed il contrario di tutto. “Non abbiamo fatto un manifesto, per non sporcare la città e per non cedere alle richieste dell’attacchino, che li deve affiggere. Noi siamo diversi e queste cose non le facciamo. Spendiamo poco, perché sono uno, che non vuole contrarre cambiali. Stiamo facendo una campagna elettorale spartana – precisava fiero Piatto – dove forse la spesa maggiore che sosteniamo, è il fitto di questa sala”.

Ma poi, udite udite, con l’ausilio di un cartellone illustrativo, chiedeva alle persone soldi, per sostenere la campagna elettorale!! Basta chattare con “Eco”, un assistente virtuale, che vi guida per effettuare la donazione a partire da 1 euro a salire”.

‘Cose da pazzi’ – avrebbe detto l’attore Antonio Albanese nel film ‘Cetto La Qualunque’. “Non citerò mai gli altri candidati a Sindaco, né l’Amministrazione comunale uscente e ciò che è stato fatto – chiosava l’ex presidente e titolare della costosa fascia blu”.

Ma poi ricordava che c’era anche lui, quando sono state installate in città le stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Così come era un pilastro importante dell’amministrazione uscente, quando si trattava di sostenere e promuovere le politiche culturali ad Acerra, avendo tra l’altro in Giunta il suo Assessore di riferimento. Eppure diceva a tutti, che “molti suoi concittadini non sanno, che ad Acerra c’è un Museo di Pulcinella”.

Lo stesso Assessore (mai ritirato però dall’esecutivo Lettieri) che, in Giunta, aveva approvato le Delibere relative al Piano Urbanistico comunale, contestato invece da Piatto, soprattutto relativamente alle procedure seguite.

E propone anche di trasmettere in streaming i concorsi banditi dal Comune. Ma anche le prove scritte?

Tutte cose dette alla presenza della Co-sindaca Carmela Auriemma, alla quale proprio non si può dare torto, quando ormai in tutte le salse e a chiunque incontri in giro, ripete che “la sua scelta e quella del Movimento 5 Stelle è stata una scelta di coraggio”.

Infine l’ex commerciante concludeva, dando i numeri. “Siete 321 candidati ed ognuno deve portare la media di 50 voti a testa. Il resto lo porto io”. E qui finalmente si chiudeva il sipario.

 

Joseph Fontano

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