Rifiuti, il Vescovo Di Donna ha scritto a Mattarella, invitandolo a parlare di ambiente

«Sapendo che il presidente Mattarella verrà qui lunedì 25 aprile, gli ho scritto una lettera. Gli ho chiesto, che metta nel suo discorso ad Acerra anche l’impegno per l’ambiente, perché è il nuovo fronte della resistenza oggi, è il nuovo fronte di combattimento». È quanto rendeva noto il Presidente della Conferenza Episcopale campana e Vescovo, Antonio Di Donna, nel corso dell’omelia pasquale pronunciata domenica 17 aprile toccando, ancora una volta, i cari temi ambientali.

«Grazie a Dio – specificava Di Donna – si sta aprendo forse qualche spiraglio. E’ Pasqua, vogliamo sempre sperare. Il primo segno in tal senso viene dalla nostra Carta costituzionale. Il mese scorso sono stati modificati due articoli della Costituzione italiana, l’articolo 9 e l’articolo 41. Si introduce, in questi due articoli, la tutela dell’ambiente. ‘La Repubblica tutela l’ambiente».

Il presule ricordava, poi, di aver più volte scritto alla Regione Campania ed alla Conferenza dei Servizi, chiedendo di «blindare il territorio già saturo» da nuovi insediamenti per il trattamento dei rifiuti, ma di non aver mai ricevuto risposta.

«Tranne il mese scorso – spiegava dall’altare – mi ha risposto la presidente della Conferenza dei Servizi, ‘onorandomi di una risposta, palesemente provocatoria. Cito testualmente, ciò che mi ha scritto: ‘Certa che il suo accorato appello non vuole essere un invito, a violare la normativa vigente, si porgono rispettosi saluti”. «Non ho controbattuto, perché non è nel mio stile.

Vorrei dire però a quella Dirigente, che la mia richiesta era un invito, non a violare la legge, ma a cambiare la legge e a renderla più rispettosa del territorio a protezione della salute della gente. Anche le leggi razziali, fasciste e naziste, erano leggi, ma erano leggi ingiuste. C’è una corsa di varie aziende, che smaltiscono rifiuti anche pericolosi, ad impiantarsi sul nostro territorio – aggiungeva l’alto prelato – e che chiedono alla Regione, di venire ad allocarsi da noi e la Regione inevitabilmente concede l’autorizzazione.

Ce ne sono molte in lista d’attesa e la Conferenza dei Servizi della Regione regolarmente concede l’autorizzazione. Tali richieste si susseguono a ritmo incalzante.

Ho scritto diverse lettere, ho supplicato i responsabili, perché non si rendessero complici di scelte, che portano malattie e morti. Ho chiesto in diverse sedi, che il nostro territorio già saturo fosse blindato ma inutilmente e non sono stato ascoltato».

Alla fine della sua omelia il Vescovo diceva: «Sta crescendo in città, lo riconosco, lo vedo, una sensibilità ambientale. La stessa amministrazione comunale, anche se con un pò di ritardo, ha messo all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale (13.04.2022 ndr) l’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali.

E’ una scelta molto intelligente, ma spero, che non sia solo il prossimo clima elettorale, ad aver segnato questa scelta e speriamo, invece, che sia il primo punto della nuova amministrazione comunale». Ovviamente sul destino che incontrò nel Civico consesso il punto citato dal presule e posto all’ordine del giorno dal gruppo consiliare Democratici per Acerra (o da quello che restava di loro), già riferimmo dettagliatamente sullo scorso numero.

Punto che sancì il divorzio ufficiale tra Piatto e Lettieri.

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