La visita del Presidente della Repubblica Mattarella è stata anche.…..

La visita ad Acerra del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riservava altri aspetti collaterali, che qui cerchiamo di riportare. Innanzitutto in data 24.04.2022, attraverso un comunicato stampa, la Consigliera comunale Carmela Auriemma, dichiarava:

“Domani la mia Città si appresta ad un evento eccezionale, storico direi. Acerra infatti ospiterà il nostro Presidente Mattarella, che verrà a celebrare gli avvenimenti storici della resistenza acerrana. Eppure, a distanza di poco più di 24 ore, mi sono vista costretta ad inviare una nota al Sindaco nella quale, con rammarico, segnalavo una totale assenza di informazioni sull’evento.

Ad oggi – proseguiva Auriemma – noi Consiglieri, almeno quelli dell’opposizione, non siamo a conoscenza neanche del programma della giornata. Questa totale assenza di informazioni mortifica noi Consiglieri, il nostro ruolo e, di conseguenza, l’intera Città. Un atteggiamento che esprime chiaramente la tracotanza di Lettieri, incapace di rispettare le opposizioni. Siamo resistenza nelle Istituzioni”.

Oltre a ciò nella città della pizza non poteva mancare l’omaggio al Presidente Mattarella. A prepararla era il giovanissimo maestro pizzaiolo Nino Pannella, dell’omonima pizzeria, che metteva in campo le sue competenze, presentando sui social, all’interno del suo locale con diversi autorevoli ospiti, “La Pizza del Presidente”, fatta con impasto di aloe vera con base di fior di latte in cottura.

All’uscita pesto di pistacchio aromatizzato all’arancia e scaglie di ricotta salata e “capuliatu” di pomodoro. “Ho voluto – ha detto il maestro pizzaiolo – rifarmi alla bandiera italiana e per realizzarla sono andato alla ricerca dei prodotti tipici siciliani, per omaggiare il Presidente Mattarella che è siciliano”.

Ovviamente “La Pizza del Presidente” è subito entrata nel menù della Pizzeria da Nino. Non è la prima volta, che Nino prepara pizze particolari, per omaggiare ospiti illustri nazionali ed internazionali, alcuni dei quali sono passati direttamente per il suo locale, un vero e proprio salotto, anche culturale, dove non solo si possono assaporare pizze classiche, ma anche apprezzatissime pizze gourmet, realizzate esclusivamente con prodotti di stagione, per valorizzare soprattutto i prodotti della terra campana.

In aggiunta a quanto sopra riportato, la visita del Capo dello Stato era preceduta da una commovente lettera scritta dal padre di un bambino oncologico acerrano, G.D.L. ed indirizzata al Presidente Mattarella. Nella quale, tra l’altro, scriveva:

“Egregio Presidente Mattarella, il 25 aprile Lei farà visita alla mia città, Acerra. Purtroppo non sarò presente. Pensi che proprio in quel giorno, sarò a Roma per una visita da tempo programmata all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù.

Infatti sono il papà di Giuseppe, un bambino che ora ha 4 anni e che due anni fa ha dovuto combattere una terribile battaglia contro un linfoma. Caro Presidente, Giuseppe è un bambino coraggioso: lo è stato e lo sarà. Anche a lui avrebbe fatto piacere salutarLa, cantando magari “Bella Ciao”, che spesso era la sua ninna nanna in quelle difficili notti su un letto d’ospedale.

Le sembrerà strano, ma fin da piccolissimo io e la sua mamma stiamo cercando di insegnargli, che i valori della Resistenza all’oppressione e la difesa di principi quali la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, vanno alimentati sempre ed in tutti i modi possibili. Giuseppe ha già una piccola edizione per bambini della nostra Costituzione.

Conosce bene, sulla sua pelle, il diritto sancitovi alla salute: un diritto che però gli può essere alienato in qualsiasi momento. Ad Acerra purtroppo sono tanti, troppi, i bambini anche piccolissimi, che si ammalano di malattie tumorali. Noi siamo fortunati, il decorso della malattia di Giuseppe è ancora lungo, ma stiamo sulla buona strada.

Non sempre è così, Presidente e ad Acerra, in questi anni, ci sono anche bimbi, che non ce l’hanno fatta…La nostra è anche una terra maledetta. Maledetti sono i criminali, che l’hanno sventrata, per poi riempirla di rifiuti. Maledetti sono quelli, che hanno chiuso un occhio, politici, forze addette ai controlli ma anche persone compiacenti, ignavi ed indifferenti.

Maledetti sono quelli, che continuano ad offendere questa terra, a non fermare tutto e provare a capire quest’aria mefitica, questo veleno che ci scorre nelle vene, da cosa sia generato…”.

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