Elezioni: è scontato che la “guerra di posizione” non porta da nessuna parte. Anzi…

Sullo scorso numero, in vista delle amministrative del 12 giugno prossimo, riferimmo dell’evento organizzato domenica 10 aprile dalla locale sezione del Pd presso il teatro Italia, con l’invito esteso a tutte le forze politiche e civiche, che si rivedono nel centrosinistra.

Iniziativa alla quale non presero parte alcune componenti del centrosinistra, prima tra tutte il Movimento 5 Stelle, mentre erano presenti i Democratici per Acerra, che fanno capo al segretario Giuseppe Candido, al Consigliere Maietta ed al Presidente del Consiglio comunale Piatto e, con questi due, che passavano all’opposizione dell’amministrazione Lettieri solo mercoledì 13 aprile, a seguito della non approvazione, durante il Consiglio comunale tenutosi nella stessa giornata, della loro proposta di deliberazione datata 17 marzo 2022 e relativa alla modifica del Piano dei Rifiuti Speciali della Regione Campania, attualmente nella sua fase di formazione.

E che, a differenza del Piano del 2012, non contempla più il criterio dell’inidoneità degli agglomerati industriali ASI saturi (zone rosse) tra cui Acerra, in cui non era possibile localizzare altri impianti. Con il nuovo Piano, invece, se approvato, non sarà più così. Circa i motivi, che rendono “inopportuno” l’impegno del Pd acerrano a guidare un’eventuale coalizione e non a farne semplicemente parte, rimando all’editoriale dello scorso numero.

Nel quale la successione cronologica ha un peso importante. Infatti il Segretario del Pd, Carmine Siracusa, nell’apostrofare come “antidemocratica” l’era Lettieri, ricevette le condivisioni di Candido che, in quel teatro, però, rappresenta l’altro pilone portante dell’amministrazione uscente, ossia Piatto che, almeno in tale data, era ancora una parte importante della maggioranza.

E giusto per dare vigore a tali affermazioni, anche il movimento politico “Madre Terra”, in data 17.04.2022 precisava, tra l’altro, che “negli ultimi incontri il Partito Democratico, pur riconoscendo l’importante ruolo svolto da Madre Terra, ha comunicato al tavolo, di avere come proprio obiettivo, quello di vincere le prossime elezioni e, quindi, di voler costruire un “campo largo del centro-sinistra”, ritenendo insufficiente quello fin qui formato e coinvolgendo liste e movimenti della stessa maggioranza, che ha governato e sostenuto il sindaco uscente.

Questa nuova posizione del PD ha, di fatto, interrotto il confronto in atto e ciascuna forza politica si è riservata la propria valutazione del nuovo scenario che, ovviamente, comporta il superamento del “Progetto politico alternativo” alla maggioranza, che ha governato Acerra.

Madre Terra, in piena coerenza con le ragioni per cui è nata, non può condividere tale scelta politica….È del tutto singolare pensare che, dopo 10 anni di piena condivisione, le contrapposizioni dell’ultimo mese tra i vertici dell’amministrazione “strumentalmente forzate” consentano di rigenerarsi e proporsi come uomini buoni per ogni stagione. Madre Terra non si renderà complice, di chi è colpevole dello stato in cui versa Acerra”.

Fermo restando poi le scelte, che avrebbe di seguito fatto la lista ambientalista (sposare il governo cittadino uscente?). Ma se realmente il Pd voleva scrivere una nuova pagina per Acerra, non poteva ripartire dalla portavoce cittadina e Consigliere comunale del Movimento, Carmela Auriemma, dal suo lavoro di contrasto e di denuncia alle ‘malefatte’ dell’amministrazione comunale uscente, svolto di continuo e con tenacia nelle sedi istituzionali e non e dalle sue parole, secondo le quali il Movimento debba far parte di una coalizione?

E riconoscendole (anche senza ramoscello d’ulivo), il ruolo che magari le compete? Intanto Piatto (11.04.2022) aveva avviato prove di dialogo con i 5 Stelle e, dopo il divorzio da Lettieri, il 17 aprile dichiarava alla stampa: “Il sindaco il 31 gennaio scorso mi aveva chiesto, di guidare la coalizione così com’era.

Ma gli ho risposto, che una coalizione si forma democraticamente, non con le indicazioni di una persona, che ha già terminato il suo secondo mandato. Accettare quella proposta – aggiungeva il Presidente del Civico consesso – per me avrebbe significato, che ho rifiutato di guidare la coalizione, senza tentare l’ampliamento alle forze di centrosinistra e a quelle sane della città”.

Un tentativo da fare senza le due Consigliere del gruppo consiliare Democratici per Acerra (Ottaviano e Di Sarno), che “hanno optato per la strada della coerenza e della democrazia, confermando la fiducia alla maggioranza”.

Intanto venerdì 22 aprile il centrodestra faceva sapere, che “al termine di un lungo e laborioso processo unitario cominciato sotto l’egida di Fratelli d’Italia, primo gruppo a credere nella coalizione compatta, il centrodestra correrà sotto un’unica bandiera alle prossime elezioni comunali di Acerra”.

 

J.F. 

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