Concorsi comunali, bufera in Consiglio per la richiesta di una Commissione d’Indagine

Com’è noto, il Consiglio comunale dello scorso 13 aprile aveva, tra l’altro, come punto all’ordine del giorno, anche la proposta di deliberazione del 7 aprile 2022, a firma dei Capogruppo Paola Montesarchio (Pd) e Carmela Auriemma (M5S), con la quale proponevano l’istituzione di una Commissione Speciale di Indagine, in relazione ai concorsi banditi e svoltisi al Comune, le loro procedure e la loro tempistica.

Un punto che trovava ampio risalto sugli organi di stampa e sui social soprattutto dopo che, mestamente e di malavoglia, erano costretti a lasciare l’aula consiliare pezzi da novanta di quest’amministrazione comunale, perché hanno parenti e congiunti, che lavorano al Comune.

E così, sotto lo sguardo compiaciuto di Auriemma e Montesarchio, abbandonavano l’aula il sindaco Raffaele Lettieri; i Consiglieri di maggioranza Vincenzo Piscitelli; Paolo Rea e Francesca La Montagna. Infatti l’esponente pentastellata aveva posto la questione pregiudiziale, come previsto dall’articolo 10 comma 5 del Regolamento comunale. Per cui, con la loro presenza in aula, i Consiglieri ed il primo cittadino, che hanno un conflitto d’interesse con la deliberazione in oggetto, avrebbero potuto condizionare i lavori dell’Assise con la loro presenza.

Proposta di deliberazione che, alla fine, otteneva 5 voti favorevoli e 7 contrari, anche se qualcuno recriminava per l’assenza del numero legale. Qualche ora dopo, attraverso i social, l’esponente grillina, a quanto già riferito nell’aula consiliare, aggiungeva:

“Qualche anno fa denunciai, in Consiglio comunale, che non era accettabile, che ogni volta che il Comune di Acerra bandiva un concorso, scattava subito il totonomi e che “fuori ai bar” già si conoscevano i nomi dei vincitori. Un fenomeno che, nel corso degli anni, ha fortemente minato la fiducia degli acerrani nelle istituzioni comunali e nel funzionamento amministrativo dell’Ente, spingendo tanti giovani meritevoli e di talento, ad abbandonare la città.

Ieri – aggiungeva la coriacea professionista – prima di procedere alla discussione dell’ordine del giorno, istitutivo di una Commissione di Indagine sugli ultimi concorsi espletati, ho chiesto di applicare l’art.10 comma 5 del regolamento comunale, che comporta l’allontanamento dei Consiglieri in conflitto d’interesse con la deliberazione. Non vi nego, che ho provato un filo di disagio, nel vedere allontanarsi dall’aula così tanti Consiglieri insieme al Sindaco. Ho visto la proiezione plastica di quello, che la politica non dovrebbe essere. Alla fine, tra conflitti d’interesse e ignavia, è venuto meno il numero legale!”.

Intanto era un noto quotidiano, il giorno successivo, attraverso un articolo, a scrivere: “E’ stata respinta con un margine ristretto dal Consiglio la proposta di creare una Commissione Speciale di Indagine sui concorsi al Comune di Acerra finiti nell’occhio del ciclone per la presenza, tra i vincitori, di parenti di amministratori locali e non.

Ma prima che si procedesse alla votazione dell’ordine del giorno presentato dalle Capigruppo Paola Montesarchio (Pd) e Carmela Auriemma (M5S), tre Consiglieri sono stati costretti ad abbandonare l’aula perché, a norma del Regolamento, non potevano partecipare al dibattito per un conflitto d’interesse motivato dalla presenza di loro congiunti tra i vincitori dei concorsi.

Poco prima – proseguiva l’articolo – avevano abbandonato spontaneamente il Civico consesso il sindaco Raffaele Lettieri ed altri quattro Consiglieri sempre di maggioranza (di cui solo uno favorevole all’istituzione della Commissione).

Nei giorni scorsi a finire nell’occhio del ciclone è stata la graduatoria rettificata del concorso per funzionario al Comune per la presenza, tra i vincitori, della moglie del Sindaco di Casoria e di altri parenti di amministratori locali, tra cui anche la figlia di una cugina di Lettieri e la sorella di una Consigliera comunale. Ma malumori e polemiche hanno suscitato anche altri concorsi banditi in precedenza dall’Ente locale: tra i nuovi assunti anche il suocero della neo Consigliera regionale Vittoria Lettieri, figlia del primo cittadino Raffaele, insieme alla moglie del Sindaco di Cardito, figli e parenti di ex amministratori e funzionari comunali.

Auriemma e Montesarchio – concludeva l’articolo – hanno spiegato, che la Commissione serviva per fare chiarezza e fugare ogni dubbio procedurale dei concorsi. ‘La questione è politica, non giudiziaria. Ma se ce ne sarà bisogno, chiederemo anche l’intervento della magistratura’ – minaccia la Capogruppo del Partito Democratico”.

 

J.F.

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