Comune condannato dal Tribunale Civile di Nola a pagare ad una società 393 mila euro!!

Era sempre il Civico consesso di venerdì 29 aprile 2022 a riconoscere la cospicua somma di 393 mila euro quale debito fuori bilancio alla società “Giada Spe”. L’atto amministrativo, anch’esso illustrato all’aula dall’Assessore Nicola De Matteis, otteneva 14 voti favorevoli e 5 contrari.

Ed è dalla Delibera di Giunta n.72 del 15.04.2022, approvata dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri, di indirizzo al Consiglio comunale, che desumiamo l’iter di un debito fuori bilancio che approvavano, nella sua legittimità, i componenti della maggioranza della Pubblica Assise.

Infatti l’atto amministrativo recita, che ad ottobre 2020 e a gennaio 2021, veniva notificata al Dirigente della Polizia Municipale la proposta transattiva per la liquidazione della somma dovuta nei confronti della società “Giada Spe”.

A luglio 2021 venivano trasmesse al Comando della Polizia Municipale diversi fascicoli riguardanti procedimenti di sequestro amministrativo di motoveicoli, effettuati dal personale della Polizia Municipale nel periodo compreso tra il 2005 ed il 2008 ed affidati in custodia alla “Pescatore Servizi”, il cui ramo d’azienda è stato successivamente ceduto alla “Carlo Conti srl” la quale, in data 30.11.2019, ha emesso fattura per l’importo di € 385.882,84, oltre interessi e spese legali, a titolo di acconto per il servizio di depositeria fino al 30.11.2019.

Detto credito è stato poi ceduto in blocco e pro soluto alla società Giada, che ha ottenuto il Decreto Ingiuntivo dal Tribunale Civile di Nola. In data 13/09/2021 veniva trasmessa dal Servizio finanziario al Dirigente della Polizia Municipale (alias il Col.Felice D’Andrea, riassunto al Comune come Dirigente-Comandante in data 04.08.2021 ndr) la notifica di avvenuta cessione del credito della Carlo Conti ad “Aurora Spe”.

Dinanzi a tutto questo iter finanziario, il Dirigente dei caschi bianchi optava per la costituzione in giudizio dell’Ente comunale. L’incarico legale per la costituzione in giudizio del Comune per l’opposizione al Decreto Ingiuntivo n.1666/2021 emesso dal Tribunale nolano in favore della suddetta società veniva affidato all’avvocato Antonio Sasso che, in fatto di incarichi ricevuti dal Comune acerrano, di certo fa la parte da leone.

In data 27.10.2021 l’Ufficio Contenzioso inoltrava all’avv.Sasso ed al Dirigente della Polizia Municipale la proposta pervenuta dalla società Giada, con la quale la stessa proponeva di transigere la controversia, mediante il pagamento dell’intera sorte capitale, con rinuncia espressa agli interessi di mora.

Il Comando della Polizia Locale riscontrava la predetta proposta transattiva ed esprimeva parere favorevole alla stessa.

Alla fine si accettava, dunque, di transigere la controversia mediante il pagamento dell’intera sorta capitale, corrispondendo alla società, che aveva effettuato il servizio di custodia dei motoveicoli sottoposti a sequestro amministrativo, una somma pari a 392.629,26 euro.

Ovviamente, al netto della necessità di addivenire ad una transazione necessaria, ad evitare ulteriori esborsi per l’Ente comunale, il Comune punta sul fatto, che “la somma oggetto di transazione costituisce una mera anticipazione delle spese di custodia a suo carico e che attiverà la procedura per il recupero delle spese (somme anticipate) in danno dei trasgressori e degli altri soggetti obbligati, come pure rappresentato dal legale dell’Ente”.

Fermo restando, che sarebbe interessante conoscere l’ammontare della somma, che il Comune riuscirà a recuperare in danno dei trasgressori, visto che tra loro vi saranno anche quelli, che non pagheranno proprio nulla. In aula, però, la Consigliera Carmela Auriemma evidenziava, che “c’è stata la transazione, ma non vedeva pubblicata la sentenza avallata dai Revisori dei Conti nella parte dei soldi riconosciuti”.

Posizione condivisa anche dal Consigliere Paola Montesarchio, che aveva acquisito anche la documentazione.

Irrompeva nella discussione anche la Consigliera Francesca La Montagna la quale, dopo aver perso un’altra occasione per stare zitta, evocava la discussione della Delibera tenutasi nella competente Commissione consiliare il giorno precedente, ‘chiarificatrice’ di ogni quesito ed alla quale non avevano preso parte le due Consigliere di opposizione.

Talmente chiarificatrice, che Lettieri specificava, che la Delibera sarebbe stata inviata alla Corte dei Conti. “Quindi adesso abbiamo saputo, che la sentenza non c’è – replicava Auriemma – e che voi comunque non la state fornendo e che in Commissione non c’erano i Revisori dei Conti. E tutto ciò lo stiamo dicendo, anche nell’interesse degli stessi Consiglieri comunali”.

 

Joseph Fontano

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