Il mistero delle dimissioni (non dimissioni) del Consigliere comunale Salvatore Di Balsamo

Mancavano praticamente pochi giorni a Natale quando un mistero, degno di quelli del mitico professor Bellavista, magistralmente interpretato da Luciano De Crescenzo, interessava il mondo politico locale. Infatti, in data 18.12.2021, circolava la notizia delle dimissioni, rassegnate per motivi personali, da parte del Consigliere comunale di opposizione Salvatore Di Balsamo, eletto alle ultime amministrative in quota alla lista civica “Movimento di Popolo”.

A seguito di tali dimissioni avrebbe fatto il suo ingresso tra gli scranni del Civico consesso il primo non eletto di detta lista, ossia Vincenzo Castaldo. Dai social si leggeva anche il commento del fondatore di “Movimento di Popolo”, l’ex Consigliere Vincenzo De Maria, il quale dichiarava:

“Prendiamo atto delle dimissioni. Probabilmente l’amico Di Balsamo non si sentiva più in sintonia con il nostro progetto politico e pertanto ha rassegnato le sue dimissioni. A noi non resta che prenderne atto”.

Per la cronaca, sempre sui social, circolava anche la foto della lettera di 12 righe, recante la data, ossia il 17 dicembre 2021; il numero di protocollo ed in allegato la fotocopia del documento di riconoscimento e del codice fiscale, con la quale Di Balsamo si sarebbe dimesso. Ed il condizionale è d’obbligo!

Infatti, a stretto giro, veniva pubblicato un post dal diretto interessato, con il quale lo stesso Consigliere smentiva tale notizia, inviando una pec al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto. “Apprendo dagli organi di stampa locali – scriveva Di Balsamo – che stamani avrei protocollato le mie dimissioni dalla carica di Consigliere comunale.

Con la presente comunico, di non essermi mai recato al protocollo dell’Ente in data odierna; di non aver inviato pec con dimissioni dalla carica di Consigliere comunale. Confermo la mia volontà a proseguire il mio mandato elettorale di Consigliere comunale e difenderò in ogni sede questo mio diritto”.

Finito? Per niente! Infatti poche ore più tardi i Consiglieri comunali di opposizione Paola Montesarchio, Carmela Auriemma e Domenico Zito, nell’intento di fare chiarezza, protocollavano una nota al Presidente del Consiglio comunale, chiedendo chiarimenti e, al contempo, l’immediata convocazione della Conferenza dei Capigruppo. “La vicenda è grave e fumosa e noi chiediamo chiarezza in merito – scrivevano i tre Consiglieri – e segnaliamo l’inaudita gravità della vicenda.

Non si tratta di un caso personale, ma ci troviamo di fronte ad una situazione, che investe le prerogative fondamentali di ogni singolo Consigliere e l’integrità dell’Organo nella sua interezza. Chiediamo di sapere – aggiungevano i sottoscrittori della nota – se la Presidenza del Consiglio, nell’adempimento dei doveri d’Ufficio, abbia provveduto ad attivare gli opportuni approfondimenti della vicenda in questione, anche in considerazione di eventuali rilievi penali”.

Il nuovo colpo di scena era rappresentato dalla denuncia su quanto accaduto, presentata martedì 21 dicembre, presso la stazione dei Carabinieri dal Di Balsamo. Lo stesso Presidente Piatto chiariva, anche durante la Pubblica Assise di martedì 28 dicembre che, “secondo la normativa vigente le dimissioni vanno presentate personalmente oppure, quelle non presentate direttamente, vanno autenticate ed inoltrate al protocollo attraverso persona delegata con atto autenticato entro i 5 giorni precedenti.

E che, pertanto, non avrebbe proceduto ad alcuna surroga”. Ed annunciava che avrebbe inviato tutta la documentazione alla Procura della Repubblica di Nola. Compresa la richiesta del suddetto sig.Castaldo, che aveva chiesto al presidente Piatto, di procedere alla sua surroga.

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