I sindacati denunciano la mancata consegna di mascherine FFP2 ai dipendenti Tekra

Riflettori di nuovo accesi sulla Tekra, la società che effettua per conto del Comune il servizio cittadino di igiene urbana.

Questa volta erano i rappresentanti di due sigle sindacali (Uil Trasporti e Fiadel) a sollecitare anche per iscritto l’impresa salernitana, ad adottare idonee misure di contrasto alla dilagante pandemia. Nello specifico i sindacati trasmettevano, nei giorni scorsi, ai vertici dell’azienda di Angri una nota, avente ad oggetto “la prevenzione del contagio Covid e della sua variante Omicron”.

“Alla luce della nuova ondata di contagi da Covid-19 e della sua variante Omicron – esordisce lo scritto – sono stati adottati provvedimenti restrittivi da parte del Consiglio dei Ministri.

Tali provvedimenti ci portano ad alzare il livello di guardia per la tutela e la sicurezza dello stato di salute e, in primis, una maggiore frequenza della sanificazione nei luoghi di lavoro ed in tutte le aree, in cui sono presenti i lavoratori e le lavoratrici.

La sanificazione è ovviamente estesa anche all’abitacolo di tutti gli automezzi di ogni turno di lavoro e, poichè in ogni automezzo è presente più di un lavoratore, dev’essere attivato con maggior frequenza il lavaggio degli stessi automezzi. Altresì si chiede all’azienda – prosegue la nota sindacale – di distribuire le mascherine FFP2, come dettato dal Consiglio dei Ministri, dato che l’abitacolo degli automezzi è considerato un ‘luogo chiuso’.

Oltre a ciò occorre prestare molta attenzione, nell’evitare che si formino assembramenti nei luoghi di lavoro, soprattutto negli spogliatoi, avendo in questo modo cura di tutelare se stessi e gli altri. Si chiede inoltre di poter attivare lo smart working per gli amministrativi.

Per quanto riguarda gli addetti alla raccolta ed allo spazzamento, si chiede di poter attivare lo stesso metodo adottato durante il periodo della prima quarantena, al fine di evitare assembramenti e, qualora sia presente il biometrico, si chiede di sospendere l’utilizzo dello stesso, per evitare eventuali contagi attraverso il contatto, dato che tale strumento è utilizzato da tutti i dipendenti.

Allo stesso modo – termina la nota – si deve attivare il controllo della temperatura corporea e del green pass o, in alternativa, in assenza di quest’ultimo, il controllo del tampone, di chi non è ancora vaccinato”.

 

J.F.

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