Auriemma: “La verità è che la città non decolla, nonostante i tanti dati snocciolati dal sindaco”

Il Consiglio comunale dello scorso 28 dicembre vedeva partecipare alla seduta Consiglieri in presenza o collegati da remoto, ossia da casa o da un altro luogo.

Un Consiglio che verteva quasi interamente su materie economico-finanziarie, con in particolare l’approvazione del Bilancio di Previsione Finanziario 2022/2024. Illustrato, ovviamente, dal sindaco Lettieri (tanto illustra tutto lui), ricorrendo ai soliti toni propagandistici, al solito linguaggio offensivo ed inadeguato ad un luogo istituzionale (proprio di chi, da anni, non si confronta più con nessuno) ed assumendo, soprattutto in fase di replica, ‘coloriti al viso’ molto in sintonia con le festività natalizie.

Ed affidandosi ad una frase boomerang, ossia: “Ci misuriamo sui servizi che offriamo”. Naturalmente era il Consigliere Carmela Auriemma (manco a dirlo) a dare fuoco alle polveri, pronunciando un duro intervento ed iniziando col dire:

“In primis sul Bilancio segnalo, quello che rilevano i Revisori dei Conti, ossia una violazione della normativa sugli obblighi di pubblicazione e sugli articoli 29 e 33 del D.Lgs 33/2013, il Decreto che disciplina gli obblighi di trasparenza e pubblicazione in capo alla Pubblica Amministrazione. I documenti contabili non hanno i requisiti tecnici, non sono cosiddetti file open, che permettono l’analisi dei dati in esso contenuti.

Questo significa, che non si rende possibile lo studio puntuale dei dati raccolti. Una situazione che spero gli Uffici preposti risolvano. Entrando nel merito del Bilancio – specificava Auriemma – rilevo un dato già denunciato l’anno scorso e ribadito anche quest’anno: l’amministrazione Lettieri ha aumentato l’esposizione debitoria del Comune.

Infatti nel Documento Unico di Programmazione (Dup) vi è una previsione di 26 milioni e 124 mila euro per il 2022, a fronte di 21 milioni e 700 mila euro del 2021, con un aumento del 20% in più. Un trend in linea con quello degli ultimi anni. Quindi gli Acerrani devono sapere, che molti dei lavori pubblici realizzati in città e che spesso si rivelano di scarsa qualità e con tempi dilazionati oltre quelli previsti sono realizzati, ricorrendo a forme di mutui.

E quindi con l’indebitamento del Comune. Un altro dato significativo – aggiungeva l’esponente pentastellata – è la volontà di esternalizzare sempre di più i servizi comunali di strutture di sua proprietà, come la piscina, lo stadio Arcoleo, il Parco urbano, la villa comunale. Compresi i servizi di valorizzazione culturale, artistica e sociale del Castello ed altri servizi ed attività. Il tutto in spregio totale ai suoi impegni di programma, che invece avevano puntato sull’internalizzazione dei servizi.

Significativo poi è il fatto, che l’Ente comunale apposti zero euro sull’inquinamento, qualità dell’aria compresa. Che, a causa dei continui sforamenti registrati dalle centraline, porta Acerra a concludere un anno nero. Con Lettieri che non ha mosso un dito per questo problema. Anzi la centralina sita in zona industriale, che la Regione Campania, dove siede sua figlia Vittoria, vuole trasformare nel polo della munnezza, non rileva ormai da un anno. Immagino che il vostro consigliere si sia impegnata, per ovviare a ciò. Ma evidentemente non l’ascoltano nemmeno.

Del resto – proseguiva la professionista – anche per il 2022 non è prevista l’assunzione di tecnici specifici per l’Ufficio Ambiente. Circa le misure per contrastare la corruzione nel Dup si parla, oltre che dei corsi di formazione, anche della famigerata rotazione dei Dirigenti, così come imposto dall’Anac.

E circa le rotazioni, non posso non soffermarmi sull’annosa e spinosa questione delle deleghe detenute dalla Segretaria generale. Situazione che ha visto me e la collega Montesarchio oggetto di una denuncia del tutto pretestuosa da parte di detta segretaria, a seguito di quel famoso Consiglio comunale del giugno 2018, che si celebrò sulle deleghe e sul funzionario delegato alla Trasparenza.

Una denuncia per una frase che non ho mai pronunciato e per cui mi ritrovo, ad essere rinviata a giudizio. Ma che, in attesa che si pronunci il Giudice, non può limitare lo svolgimento del mio mandato di Consigliere e non lo ha fatto, nel denunciare convintamente, che le deleghe dirigenziali ruotano per tutti, tranne che per il Segretario comunale che, ahimè, nonostante la rinuncia all’Igiene Urbana, destinata poi al povero dott.Pallara, destinatario di una patata bollente, non ruotano mai.

Vi è poi l’immissione in servizio di due nuovi Dirigenti (che poi tanto nuovi non sono), visto che sono qui da anni ed addirittura facevano parte delle Commissioni esaminatrici dei vari concorsi. E, da esaminatori, sono poi passati ad essere esaminati”.

 

 

Joseph Fontano

You May Also Like

About the Author: Redazione

eXTReMe Tracker