Chiusa attività di ristorazione nel quartiere Spiniello

E’ con l’Ordinanza dirigenziale n.77 del 17.11.2021, a firma del Dirigente comunale al S.U.A.P. Concetta Martone, che veniva ordinato a L.L. di 35 anni, rappresentante legale dell’attività di ristorazione pubblica con somministrazione denominata “Sushi Lià”, sita nel periferico quartiere Spiniello, l’immediata chiusura della stessa, fino al ripristino dello stato dei luoghi come da planimetria all’atto della dichiarazione di inizio attività e dei requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa in materia di sicurezza alimentare.

E ciò, anche per il principio di precauzione e di tutela della salute pubblica. Tutto scaturiva da un’attività d’ispezione eseguita, lo scorso 11 novembre, da personale del Dipartimento di Prevenzione Asl Na2 Nord, unitamente ai Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Comandante Giovanni Caccavale e dalla conseguente relazione redatta, con relativo rilievo fotografico effettuato.

Dal verbale di accertata violazione stilato a carico della 35enne, emergeva la non conformità dell’attività e, in particolare, che ‘la struttura consta di un locale centrale di somministrazione autorizzato e di due tendostrutture con presenza di posti a sedere e tavoli utilizzati per la somministrazione poste, una all’entrata del ristorante, situata sul lato destro, con 23 posti a sedere e l’altra, alla quale si accede internamente, con 50 posti a sedere.

Identificate entrambe in planimetria – si legge ancora nel verbale di contestazione – come corte esclusiva e non autorizzata come zona di somministrazione, come anche dichiarato dalla parte, in difformità alla planimetria all’atto della dichiarazione di inizio attività.

Inoltre in cucina, in fase di preparazione, è stata riscontrata la presenza di sporco pregresso ovunque, in particolare sul pavimento, attrezzature, pareti e suppellettili vari. Ed anche la presenza di materiale non pertinente all’attività culinaria (strofinacci sporchi ovunque, spugnette abrasive ed altri strofinacci), utilizzati per pulire le stoviglie sporchi e luridi e detersivo utilizzato per la pulizia delle stoviglie posto allo stato sfuso in bacinelle sporche, come anche presenza di uova sfuse distribuite sul piano accanto ai piatti presenti’.

Di certo non proprio il massimo per un locale che, oltre alla consumazione sul posto, pratica anche l’asporto ed il servizio di consegna a domicilio e che propaganda i propri prodotti anche attraverso una curata e fornita pagina facebook.

Naturalmente l’inottemperanza al provvedimento notificato alla signora ed alla cui vigilanza per l’esecuzione è incaricato il personale del locale Comando della Polizia Municipale, avrebbe comportato l’apposizione dei sigilli alla struttura.

Ordinanza contro la quale può essere presentato ricorso entro il termine di 60 giorni dalla notifica al Tribunale Amministrativo Regionale nei modi previsti ed entro 120 giorni dalla notifica al Presidente della Repubblica.

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