Auriemma: “Ci fermeremo, solo quando tutti i lavoratori ex Montefibre riavranno la loro dignità”.

Sulla vertenza dei lavoratori ex Montefibre è intervenuta di nuovo il Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale ha detto:

“Lo scorso 12 novembre, presso la sede del Movimento 5 Stelle sita a via Da Vinci, abbiamo incontrato una delegazione degli ex lavoratori della Montefibre. Una vertenza che dura da 17 anni, rimbalzata dai vari partiti ma che, da oltre tre anni, seguiamo costantemente, unitamente al Consigliere regionale Gennaro Saiello. Dopo il reintegro, nel 2018, di 230 lavoratori nelle misure della mobilità in deroga, si continua con le nostre proposte.

C’è la possibilità di poter accompagnare alla pensione anticipata un numero cospicuo di tali lavoratori, applicando la Legge n.257/1992 relativa ai lavoratori, che hanno prestato servizio presso impianti, dov’è stata riscontrata presenza di amianto. E non è la prima volta che, in condizioni analoghe, si ricorre a tale procedura. È già accaduto per la Montefibre di Porto Marghera e per il Gruppo Enichem.

La nostra proposta elaborata con il comitato dei lavoratori – ha aggiunto l’esponente pentastellata – è stata prontamente accolta e formulata in Commissione Lavoro dall’On.Teresa Manzo, deputata campana del Movimento 5 Stelle la quale, il 24 luglio scorso, ha depositato una mozione in Parlamento indirizzata al Ministro del Lavoro. Nella risoluzione la deputata ha posto al Ministro una serie di quesiti, chiedendo ‘che si possa riprendere il confronto con le parti interessate, al fine di individuare soluzioni di eventuale riconversione e rilancio dello stabilimento, nonché iniziative, volte a risolvere la grave situazione dei lavoratori espulsi negli anni dai cicli produttivi’.

La risoluzione è volta a richiamare l’attenzione sui diritti di un gruppo di lavoratori, con un’età media tra i 57 e i 60 anni, attualmente in una difficilissima condizione, sia dal punto di vista economico, che socio-sanitario e che oggi sopravvivono con una ridotta indennità di mobilità e con poche prospettive di reinserimento nei circuiti lavorativi.

Nei prossimi giorni – ha concluso la professionista – ci faremo promotori di incontri con altre forze politiche, affinché insieme si possa aiutare realmente questi lavoratori dell’ex colosso chimico di Contrada Pagliarone, che attendono e vogliono risposte certe. Ma questo è solo uno dei tanti passi fatti in questi anni. Ci fermeremo, solo quando tutti i 230 lavoratori riavranno la loro dignità, sottrattagli ormai da anni.

Infatti questi hanno sempre chiesto una sola cosa: lavoro. Intanto, mentre la Regione Campania deve decidere cosa intende fare delle aree di crisi complesse, noi proponiamo di destinare una quota di personale delle decine di avvisi pubblici e bandi adottati da Palazzo Santa Lucia, per reclutare lavoratori alla platea delle ex aree di crisi complesse.

La storia della Montefibre e dei suoi lavoratori è lunga una vita ed è una delle tante storie incompiute della nostra città. Tanti fallimenti, tante promesse, tanti abbandoni.

Ma credo, che un risanamento ed un rilancio serio del sito compatibile con il territorio sia una vera opportunità per Acerra. Non è semplice, ma la politica è anche vedere una strada da percorrere, là dove tutti hanno costruito solo macerie”.

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