Verso una città sostenibile

La produzione di energia e l’efficientamento energetico sono obiettivi da raggiungere, per ottenere una città sostenibile. Ma come si produce l’energia, che cos’è ma, soprattutto, a che serve?

La domanda è molto complessa, ci sono varie fonti di energia: quella fossile che è non rinnovabile e poi c’è quella rinnovabile, che è sempre a disposizione dell’uomo. Il Sole è un esempio di fonte di energia rinnovabile, perché esso è il carburante della vita, senza il quale saremmo fermi.

Produrre energia a basso costo e, di conseguenza, ottenere un risparmio economico, potrebbe essere la risposta. Ma come ricavare energia a basso costo? Sfruttando il vento, il sole e le risorse geotermiche, ossia il calore prodotto dalla terra. Un’altra questione ambientale aperta è la presenza dello smog cittadino. Notevoli emissioni di polveri sottili nell’ambiente sono state notificate dall’Arpac.

Città come Acerra hanno sforato per 49 volte la soglia dei 35 giorni nell’anno solare con una media di PM10 al giorno superiore ai 50 microgrammi/metro cubo, mentre città come San Vitaliano hanno subito 87 sforamenti e Pomigliano D’ Arco 70 giorni di sforamento, Volla con 68 e poi Aversa con 51.

Apriamo così la questione smog, come afferma il Prof.Paolo Stella Richter durante il convegno dal titolo: “I centri storici tra norme e politiche”.

La questione dei centri storici solo in parte consiste nella conservazione edilizia ed architettonica dell’esistente, poiché quello che prevale è la vita, le attività che vi si svolgono, piuttosto che gli edifici che li compongono e, purtroppo, poco può fare l’urbanistica, almeno quella tradizionale, nell’accesso e nella circolazione dei veicoli a motore.

Allacciandomi a questa premessa, posso dire che la motorizzazione creatasi nei paesi sviluppati costituisce un problema ambientale e quindi sociale e culturale.

E’ il momento di poter decidere, se farci erodere dalle automobili a combustione, oppure utilizzare quelle ibride ed elettriche.

E’ il momento di inculcare nella mente dei cittadini, che è arrivata l’era della trasformazione. E’ stato calcolato, che oltre l’80 per cento degli spostamenti in ambito urbano inferiore ai 2 chilometri è fatto con mezzi motorizzati, mentre si potrebbero coprire in 10 minuti in bicicletta, in 30 minuti a piedi, percorrendo in ore prestabilite aree pedonali, oppure utilizzando il car sharing e car pooling.

Ora pongo a Voi una domanda: a che serve la strada, di chi è, vorreste ridare la strada alle persone e che diventi un luogo di socializzazione, abbiamo bisogno di una transazione? La transazione ecologica è già in atto. Tutti i governi europei hanno l’obiettivo del 2040, anno in cui sarà proibito l’uso dell’auto a benzina e a diesel.

In Italia stiamo ragionando sulla possibilità di incentivare questo passaggio attraverso le agevolazioni soprattutto per le famiglie, che hanno redditi bassi e macchine più vecchie. Siamo all’undicesimo posto in una classifica, che conta la flotta di macchine elettriche, ma l’impegno è di recuperare il gap attraverso anche un aumento delle colonnine di ricarica.

Che le auto elettriche non producano direttamente emissioni nocive, non significa che non inquinino. Infatti la produzione di energia elettrica, di cui queste auto si alimentano, è prodotta da centrali a carbone, anche se solo negli ultimi anni si stanno incrementando fonti alternative, per il momento resta comunque una immissione di biossido di carbonio (CO2) nell’ambiente.

Il futuro, quindi, sarà un futuro sostenibile, sarà un trasporto, che mira a preservare le città e la bicicletta elettrica è un mezzo di locomozione tra i più efficienti, accompagnata da un aumento delle aree verdi urbane, dalla costruzione di infrastrutture pedonali e ciclabili e dall’utilizzo razionale tra auto elettrica o ibrida, monopattini e trasporto pubblico.

Sarà un futuro, che offrirà ai cittadini alternative ecologiche agli stili di vita tradizionali, che producono solo alti consumi ed emissioni nocive per l’ambiente.

 

Geologo Gennaro Iovino – Candidato Sindaco Acerra

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